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Conferenza Stampa SS.Lazio

Lazio-Atalanta parla Inzaghi: ” Forza e Coraggio per la vittoria”

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Alla vigilia del match con l’Atalanta, il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi è intervenuto in conferenza stampa dal Centro Sportivo di Formello:

“Per noi è importante parlare di calcio, per quanto riguarda quello che è accaduto nelle altre conferenze si è già espressa già la mia Società. La gara di domani è importantissima per noi, è un match decisivo per la nostra corsa all’Europa: affronteremo con rispetto una squadra forte, ma siamo consapevoli di essere altrettanto forti. Con forza e coraggio possiamo vincere tutte le partite da qui al termine della stagione, anche quella di domani. Ci stiamo giocando tutto, nell’Europa League siamo arrivati al doppio confronto con il Siviglia con i giocatori contati, ma per il secondo anno consecutivo ci stiamo giocando l’accesso in Champions League. Quando non siamo andati in finale abbiamo perso ai rigori. Siamo sempre stati ai vertici, ma possiamo ancora migliorare: potevamo raccogliere qualche punto in più, ma abbiamo avuto dei rallentamenti così come le nostre avversarie. 

In questi tre anni, nella prima stagione abbiamo raggiunto il quinto posto con l’Atalanta che ci ha superati all’ultima giornata. L’anno scorso abbiamo preceduto in classifica gli orobici, stiamo dando continuità offrendo un grande calcio. Ce la stiamo giocando con altre grandi squadre che sulla carta sono avanti, ma stiamo dimostrando di non essere da meno giocandocela viso a viso. Ho tre attaccanti che mi stanno dando garanzie: Immobile lo conosciamo, non sta facendo i numeri dello scorso anno ma sta offrendo ottime prove per la squadra. Correa sta crescendo gara dopo gara ed è sempre decisivo, Caicedo vanta la media gol migliore, è generoso e lavora per la squadra. Un allenatore vorrebbe sempre avere un elemento come l’ecuadoriano, è completo e sa stare benissimo all’interno della squadra. Devo valutare i miei uomini: a San Siro è entrato Caicedo ed è stato decisivo, Immobile a Genova ci ha aiutato dalla panchina. Vediamo domani a chi spetterà restare fuori comunque con grande serenità. 

A sinistra possono giocare Marusic, Durmisi e Romulo. Sceglierò dopo l’allenamento di oggi e dopo il risveglio muscolare di domani. I tifosi sanno che la squadra sta dando tutto, da tre anni siamo in finale e sono tre anni che giochiamo il campionato fino all’ultima giornata. Hanno un gruppo di grande cuore e so che stanno rispondendo alla grande per la finale e spero lo facciano anche per la gara di domani e per quella di Cagliari che sono altrettanto importanti. Gomez sarà un osservato speciale come Ilicic e Zapata: l’Atalanta la rispettiamo, dovremo affrontarla al meglio con corsa, coraggio e convinzione. 

Luis Alberto domani tornerà a disposizione ed ha svolto una buon settimana. Milinkovic non ci sarà, speriamo di recuperarlo per la gara di sabato prossimo con il Cagliari. Servirà una grande prestazione contro una squadra che ha certezze e calciatori che giocano insieme da tanto tempo. Affronteremo un avversario che sta bene e che vanta una striscia positiva molto lunga. Loro affronteranno una Lazio pronta, anche se con qualche defezione. Gasperini è un allenatore molto bravo e che stimo: ha dato grande organizzazione alla sua Atalanta. Vedremo chi arriverà più avanti in classifica al termine di questo campionato. Strakosha nella giornata di ieri ha avuto qualche problema, oggi ancora non l’ho visto, ma credo sarà a disposizione. Gli unici indisponibili saranno Milinkovic, Lulic, Radu, Berisha e Lukaku”.


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Conferenza stampa Midtjylland – Lazio, Maurizio Sarri: “Questo amore che ci fanno sentire intorno è bello…”

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lazio hellas verona

Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa prima della seconda gara del girone di Europa League contro i danesi del Midtjylland 

Caratteristiche della squadra avversaria

“Quest’anno hanno fatto una fase iniziale del campionato in tono minore rispetto agli anni precedenti, ma è una squadra che gira in Europa da anni. Lo scorso anno hanno pareggiato a Bergamo in Champions, risultato non facile come noi sappiamo benissimo. Quest’anno hanno perso la finale playoff  contro il Benfica, sono abituati a partite di questo tipo. Hanno attaccanti insidiosi, quando rimangono dentro la partita riescono ad avere grande ritmo e aggressività, mettendo in difficoltà qualunque avversaria. L’umiltà è d’obbligo, come sarebbe d’obbligo la personalità di cercare di condurre la partita senza mai dargli la sensazione di poterla condurre loro”.

Cambiamenti nella formazione

“Abbiamo cambiato più in campionato che in coppa. È chiaro che un po’ di alternanza va fatta, perché qui si va di fronte a due mesi in cui i ragazzi giocheranno ogni due giorni. Da qualcuno sentirò dire in televisione che le squadre adesso avranno tempo di lavorare. E invece non è vero niente, vanno tutti in nazionale, ma giocheranno una partita ogni tre giorni anche in nazionale. In questi due mesi i ragazzi saranno sottoposti a un numero di partite impressionante. È spirito di sopravvivenza, non è turnover. Viene fuori in modo naturale, come ho sempre pensato: è inutile programmare. Bisogna viaggiare a vista, chi è stanco sta fuori, chi sta bene gioca senza porsi tanti problemi. Quindi è probabile che l’alternanza continuerà”.

Fattore ambientale

“Stadio piccolo ma di solito in Europa lo riempono, quindi la cassa di risonanza dello stadio è come una di quelli grandi. Uno stadio da calcio”.

Continuità

“Non abbiamo mai vinto tre partite di fila, quindi la nostra continuità è di quattro giorni al momento”.

Maximiano

“Provedel ha fatto bene e il dispendio fisico del portiere è minore. In questo momento dare anche il cambio di portiere a una linea di difesa che ha già cambiato tre giocatori mi sembrava troppo. Verrà il momento di tutti, anche nelle ultime tre partite hanno giocato in 19 calciatori diversi. Verrà anche il momento per gli altri due portieri. Ora la scelta è dovuta al non cambiare l’80% del reparto. Abbiamo cercato di far continuare lui che era quello a meno rischio di sforzo fisico.”

Crescita a livello mentale

“Si misura sul lungo periodo. Ho delle buone sensazioni perché in allenamento li vedo tenere livelli di applicazione e di concentrazione con più stabilità rispetto all’anno scorso. Però è inutile parlare in questo momento, non abbiamo fatto neanche un mese di attività, la risposta ci arriverà con il tempo”.

Cancellieri

“Sta abbastanza bene, non ha nessun risentimento al flessore come pensavamo potesse essere domenica. Si sta allenando con regolarità, sta trovando spazio. Entra in tutte le partite. Ha molto più spazio di quanto non ne avesse a Verona nella stessa fase della stagione. Sono contento, è chiaro che con lui stiamo facendo un doppio percorso e questo per lui potrebbe essere un problema, perché potrebbe rallentarlo in tutti e due i ruoli invece che velocizzarlo andando decisi su un ruolo. In questo momento ne abbiamo bisogno in due posizioni, vediamo domani se partirà o entrerà… ma insomma è sempre tenuto in considerazione”.

Differenze Lazio e Napoli

“È una squadra con caratteristiche diverse rispetto al Napoli. Quella era una squadra più di palleggiatori, questa anche ha quella qualità ma tende più ad andare in verticale. E tende a palleggiare meno e a ripartire subito per andare direttamente verso la porta. Spero che questa squadra abbia tanti margini di miglioramento, di crescita, spero che possa diventare forte come quel Napoli… con qualche trofeo da vincere”.

Infortuni

“Pedro stamattina ha fatto allenamento con noi, sembra in fase di risoluzione. Zaccagni lo abbiamo lasciato a casa perché necessita di terapie e la strumentazione ce l’abbiamo a Formello. Basic è con noi perché non necessita di terapie particolari, ma se la situazione è come quella di stamani non penso ce la possa fare”.

L’entusiasmo del popolo biancoceleste aumenta la vostra responsabilità?

“Di grandi responsabilità no. Sappiamo benissimo che ancora non siamo una squadra pronta per i traguardi massimali, ma lo sa benissimo anche il nostro popolo. Non c’è aria di responsabilità. Questo amore che ci fanno sentire intorno è bello, ci dà la sensazione di appartenere a qualcosa. Ci fa sentire più gruppo e con senso di appartenenza”.

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Lazio-Hellas Verona: la conferenza stampa di Maurizio Sarri

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lazio hellas verona

Al termine di Lazio-Hellas Verona è intervenuto Maurizio Sarri in Conferenza Stampa. Una vittoria arrivata nel secondo tempo grazie a Ciro Immobile e Luis Alberto, subentrato a Basic nella seconda frazione di gioco

“La squadra era tranquilla? Che peso ha la sfida di oggi nel processo di crescita?

“Partita difficile e avversari complicati. Sono stati aggressivi, loro creano problemi nelle uscite da dietro. Il terreno di gioco non è degno della città di Roma, faccio un appello a chi di dovere perchè così non è da squadra professionistica. Siamo stati bravi ad avere pazienza. La squadra è stata brava a pazientare. Oggi ho notato una buona risposta, tutti oggi hanno risposto bene. Davanti siamo un po’ limitati, forse si sta chiedendo troppo in attacco. Aspettiamo Pedro”.

“In merito al gestaccio, cosa è successo?”

“Ho avuto la sensazione che mi avesse detto “Mettiti a sedere”, dopo ci siamo chiariti e ci abbiamo riso sopra”.

“Provedel ha fatto tanti lanci lunghi, li vedremo spesso? Luis Alberto è stata la pedina imprevedibile?”

“Luis Alberto quando entra fresco fa valere il doppio delle sue qualità tecniche. Quando si crea la situazione che l’altra squadra cala credo lui sia il cambio giusto. Loro spesso ti portano a cercare la soluzione del lancio lungo del portiere”.

“Come valuta la fase difensiva?”

“Io sono contento della solidità difensiva che dei gol che si fanno. Sono contento dei primi 45 minuti col Feyenoord, ma la solidità è il dato base su cui lavorare”

“Oggi il pubblico l’ha sostenuta fortemente, come si trova in questo ambiente?”

“Quando un allenatore si trova bene il merito è di tutti. Sono sempre affettuosi con me i tifosi, anche a Formello. Ho un rispetto enorme di questa tifoseria, comincio a sentire questo ambiente mio”.

“Cosa pensa del rigore? Il VAR doveva intervenire?”

“Il rigore? Non l’ho visto, ero lontano. Il VAR? Sono anni che non ci capisco niente”

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Lazio – Feyenoord, Sarri in conferenza: “Abbiamo avuto grande determinazione…”

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Dopo la vittoria contro il Feyenoord, battuto 4 a 2, Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa.

“Abbiamo avuto grande determinazione, approccio alla partita e lucidità con gli avversari che non sono stati pericolosi. Abbiamo disputato settanta minuti di alto livello, ma a livello europeo non si può scherzare per venti minuti e infatti abbiamo lasciato due gol che potrebbero essere pericolosi per la differenza reti.

Marcos Antonio stavo per inserirlo, poi hanno chiesto il cambio Romagnoli e Marusic. È ovvio che se gioca il brasiliano a centrocampo deve avere determinate caratteristiche perché è molto tecnico, ma fisicamente è diverso da Cataldi.

Pedro vediamo se riesce ad allenarsi in gruppo domani almeno per una parte della sessione. Il Feyenoord forse ha pagato qualcosa anche a livello climatico, seppur vada detto che noi abbiamo giocato un grande primo tempo.

Sono molto felice di Gila, ha disputato una grande partita, nonostante una leggerezza nel finale quando però tutta la squadra era un po’ leggera”.

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