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Lazio, alle spalle le critiche: vincere e convincere per ripartire

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Ci siamo, si riparte. Dopo una sosta infinita, piena di critiche e di tensione per tutti i tifosi laziali. Da scaricare c’è la delusione post mercato (domenica alle 12 il corteo) e sfatare il tabù che da ben dieci anni impedisce alla Lazio di conquistare i tre punti. Quel Chievo che risulta essere battuto soltanto nel 2004, quando Mihajlovic su una punizione – e per di più deviata – decise la partita. Tanti dubbi nell’ambiente, il clima è teso, le frecciatine di Lotito verso i tifosi non hanno aiutato di certo. La delusione di mister Petkovic, alle prese ancora con un organico incompleto, che nelle prossime settimane dovrà affrontare la bellezza di sette gare in ventuno giorni. Riscattare tutto ciò a partite da domenica, è questo l’imperativo in casa Lazio. Dalle eventuali sorprese come Felipe Anderson, passando per la rivincita di Ederson ai tanti gol agognati di Miro Klose. Oggi hanno fatto rientro i nazionali, Biglia e Gonzalez hanno sostato per qualche ora in Paideia ma nulla di preoccupante. Fatto sta che l’argentino domenica riposerà andando a lasciare vuota la casella che tornerà ad essere di Ledesma, al fianco molto probabilmente di Ederson. Cavanda occuperà la fascia sinistra andando a sostituire l’infortunato Radu, dall’altra parte ci sarà l’esordio stagione di Konko: per la coppia difensiva in vantaggio su tutti Biava e Cana. Centrocampo a quattro con Lulic a sinistra e Gonzalez a destra, pronto ad accentrarsi ed inserirsi. Davanti Candreva dovrà innescare panzer Klose, fresco di record mondiale. C’è bisogna di una risposta, la gente laziale attende.

SIMONE GAVINI – SINCE 1900

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