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La Supercoppa dimostra che qualcosa non va

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HERNANES DISFATTAÈ anche difficile scrivere qualcosa dopo una partita del genere, con la Lazio che è stata umiliata perdendo 4-0 allo Stadio Olimpico contro la Juventus, per una notte di festa bianconera. Una partita dove la squadra biancoceleste è sembrata essere in balia dell’avversaria, quasi a offrirsi come vittima sacrificale. Tanti i punti su cui riflettere.

Iniziamo dal match contro la Juventus. Possiamo dirlo, Petkovic ha completamente sbagliato la partita. Il tecnico biancoceleste ha puntato su un centrocampo di palleggiatori, pensando forse che la Juventus non fosse in grandissime condizioni di forma per contrastare la serie di passaggi tra Biglia, Ledesma e Hernanes. Invece dopo pochi minuti si è capito che il tecnico laziale ha sbagliato tutto, perché la Juventus, con Pogba al posto di Marchisio, ha avuto una maggior fisicità, ha pressato, non ha concesso respiro ai centrocampisti laziali. Con questo modulo la squadra biancoceleste è troppo lenta sulla mediana. Petkovic non se li può permettere questi tre insieme, almeno in certe partite, contro squadre che hanno ritmo. Noi il dubbio lo avevamo messo mercoledì scorso, si proprio il giorno di Ferragosto, cercando di inserire nella corsa per un posto da titolare Gonzalez. Già perché alla Lazio oggi è mancato proprio un calciatore come l’uruguaiano, uno che può correre per novanta minuti e pressare tutti. In sua assenza forse dovrebbe giocare Onazi, ma sicuramente non il centrocampo visto oggi. La speranza è che Petkovic abbia capito che stava puntando sul cavallo sbagliato.

Altro errore tattico è l’ostinarsi nel giocare con una sola punta. Uno schema che va benissimo quando in campo c’è un calciatore come Mauri, ma che – come si è visto anche l’anno scorso, quando il giocatore era infortunato – non funzione se il capitano biancoceleste è fuori. Bisognerebbe avere un po’ più di coraggio e scendere in campo con le due punte, oppure provare a lanciare dal primo minuto Ederson (un’ottima alternativa al centrocampo visto oggi).

Passiamo alla società. 30 milioni spesi sul mercato, ma dei nuovi acquisti in campo si è visto il solo Biglia, dal momento che Vinicius e Felipe Anderson sono infortunati, mentre Novaretti parte un gradino dietro ai due titolari. Insomma, forse il voto al mercato laziale, per quanto riguarda il presente e non il futuro va rivisto. Ecco, aggiungiamo a questo poi una difesa formata da una coppia centrale che in due raggiunge i settant’anni e la presenza a destra di un giocatore come Konko sempre troppo fragile fisicamente. Ecco fatto, ci rendiamo conto di quanto alla Lazio manchi un difensore. Qui Lotito deve intervenire, così come deve portare un attaccante. La rosa insomma va completata.

Una cosa è certa però, oggi è suonato un campanello d’allarme e la Lazio è tornata sulla terra. Ma dall’altra parte la tifoseria, come ha comunque fatto sul finale, dovrà sostenere la squadra ancora con più veemenza alla prima giornata contro l’Udinese. Oggi la Lazio ha perso soltanto una partita, ma ha davanti a se una stagione lunghissima, fatta di tre competizioni importanti dove i biancocelesti devono essere protagonisti. Quindi giusto essere critici, ma con la giusta misura. E a chi prova a sfotterci, ricordiamo che tanti di loro oggi vorrebbero essere al posto nostro, sconfitti in finale di Supercoppa per 4-0 contro la Juventus, dopo aver però vinto il derby in finale di Coppa Italia.

Autore

Giorgio Capodaglio

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