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La carica dei 300 laziali! Verso Atalanta – Lazio

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L’appello degli Ultras Lazio è stata accolta. La Lazio viene caricata con i cori biancocelesti mentre la rosa si prepara al viaggio per Bergamo. Circa 300 i tifosi presenti al distributore di benzina vicino al centro sportivo di Formello

Leggi anche:   Lazio-Romagnoli: Lotito alza la posta in gioco ( Esclusiva Vittorio Campanile )
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Calciomercato Lazio

Maximiano alla Lazio

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maximiano lazio

Dopo gli addii di Strakosha e Reina, la Lazio si è messa subito a cercare sul mercato i due
sostituti che difenderanno i pali biancocelesti la prossima stagione.

Oltre ai forti contatti con lo Spezia per portare a Roma Ivan Provedel, la società biancoceleste ha acquistato per 10 milioni di euro il portiere portoghese del Granada, che la scorsa stagione è retrocesso nella seconda serie spagnola, Luís Maximiano.

Il classe ‘99 sarebbe la prima scelta per la porta il prossimo anno, e il profilo piacerebbe molto all’allenatore Maurizio Sarri.

Maximiano e Granada

Cresciuto nello Sporting Lisbona, Maximiano è stato acquistato la scorsa stagione dal
Granada con il quale ha messo a segno ben 35 presenze da titolare. Per i tifosi rojiblancos il
portiere è stato un vero e proprio beniamino che è riuscito a dimostrare il suo grande valore
sul campo.

Esclusiva a cura di Francesco Rosati


Abbiamo interpellato due giornalisti che seguono il Granada per avere un’ opinione sul
calciatore.
“Senza dubbio è un grande portiere, uno che trasmette sicurezza, subisce pochissimi gol in
relazione ai tiri che gli arrivano, è agile e domina il gioco aereo come nessun altro. Un
grande acquisto.
ci dice Darío Guerrero, direttore de “El Arco De Granada” e collaboratore
con varie testate spagnole. “Ho grandi ricordi di Maximiano, perché grazie a lui il Granada è
rimasto vivo nella lotta per non retrocedere fino all’ultima partita di campionato”
. Conclude.
Ad esprimere buone parole su di lui è stato anche Rafael Lamelas, redattore
per la sezione sportiva di Ideal , testata giornalistica su Granada e provincia. “Maximiano è
un grande portiere. A Granada, nonostante la retrocessione, è stato il miglior giocatore della
rosa. Ha una grande abilità sotto i pali. Ha salvato molte partite. Deve migliorare un po’ con i
piedi, ma per il resto è molto bravo e sicuro. Qui è stato un giocatore molto amato

Insomma, Maximiano sembrerebbe essere il profilo giusto per la porta biancoceleste del
prossimo anno. Un ottimo acquisto della società che non vuole deludere i propri tifosi.
Francesco Rosati

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Intervista

Pedro: ” Abbiamo ampio potenziale….”

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Pedro è intervenuto ai microfoni della Lazio al termine dell’allenamento di Auronzo di Cadore

Si sta bene qui ad Auronzo, siamo felici di lavorare. Meglio stare fermi nello stesso posto che stare in giro d’estate: si lavora meglio, si viaggia meno, si riposa meglio. Il campo non è al meglio, anche i nuovi si stanno integrando rapidamente al meglio.

C’è tanto margine di miglioramento. Dopo un anno di lavoro con Sarri tutti sappiamo quello che dobbiamo fare in campo: il gruppo conosce i dettami del tecnico, possiamo aiutare anche i nuovi a rimettere in campo i concetti di Sarri, sia in difesa sia in attacco. Possiamo disputare una buona stagione, abbiamo ampio potenziale.

Il derby per me è stato molto importante lo scorso anno, vincere la stracittadina per me è stato speciale. Anche la conquista finale del quinto posto è stato importante, l’obiettivo principale per quest’anno è raggiungere la Champions.

Ci sono tanti giovani, stiamo lavorando tutti bene, questo è il miglior esempio: il livello è molto alto. Casale e Marcos Antonio sono arrivati solo ieri, non li ho visti molto in campo ma sono calciatori di alto calibro. Sono qui a disposizione per aiutare i più piccoli, ma anche i più esperti. Voglio essere al massimo della condizione per dare il mio contributo in ogni modo.

Lavoriamo per vincere, per questo scendiamo in campo uniti ogni giorno, che sia campionato, Europa League o Coppa Italia, certamente non è semplice perché ci sono tante squadre molto forti.

Per continuare ad avere voglia serve sempre la giusta mentalità: finora in Italia non ho vinto nulla, come invece mi è capitato in Spagna e in Inghilterra. Questo è l’obiettivo per la prossima stagione”.

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Intervista

Mattia Zaccagni a 360 Gradi

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zaccagni lazio

Mattia Zaccagni è intervenuto ai microfoni della Lazio parlando a 360 gradi di se stesso.

Prima volta ad Auronzo di Cadore: ti piace?
“Sì, mi piace molto. C’è un bell’ambiente, si lavora bene e si sta finalmente freschi (ride, ndr): sicuramente prepareremo al meglio la stagione che verrà”.

Rispetto a 365 giorni fa, è cambiato tutto: squadra, dimensione tecnica e vita privata. Il prossimo anno sarà quello della maturità assoluta?
“Sicuramente sì. In poco tempo mi è cambiata la vita sotto ogni aspetto, sia dentro che fuori dal campo. Sono molto contento di quanto fatto finora però sono sicuro di poter dare ancora di più”.

Qual è il ricordo più bello che porti dell’ultima stagione?
“Il gol ad Oporto contro il Porto. Lo scorso anno è stato il mio debutto in una competizione europea, per questo il primo gol non si scorda mai”.

Curiosità: cosa hai detto a Messi prima di chiedergli la foto?
“Nulla (ride, ndr). Me lo sono trovato davanti all’improvviso, eravamo all’Hard Rock Ibiza. Appena l’ho visto mi è subito venuto spontaneo chiedergli la foto, non gli ho detto altro perché ero tesissimo”.

È ancora Verona-Cittadella del 2019 la tua partita perfetta?
“Quella è stata una notte che mi ha cambiato vita e carriera. Se non avessimo vinto quella partita, saremmo rimasti in Serie B e non so se poi sarei approdato in A ed intrapreso il percorso che mi ha portato qui ora”.

Quest’anno confermerai ancora il numero 20?
“Sì, è un numero che ho utilizzato fin dal mio primo anno di A con il Verona. Me lo porto dietro da tanto, ci sono molto legato”.

Questo gruppo è come una famiglia: com’è il clima sulla vostra chat di Whatsapp?
“Si scherza tanto, tra foto e GIF. Appena sono arrivato alla Lazio, dopo una settimana mi ero già integrato grazie ai miei compagni che mi hanno accolto subito benissimo”.

Da un anno vivi a Roma: pregi e difetti?
“Difetti pochi, anzi nessuno. Forse il traffico, anche se mi aspettavo peggio. Ho preso casa a Roma nord, la mia zona preferita, in 20′ sono a Formello. A Roma ero già stato in passato, quindi il centro lo conoscevo ed è fantastico, per non parlare di tutti i monumenti che ci sono”.

Lo so, parli poco della tua vita privata: cosa hai provato quando hai saputo che saresti diventato padre?
“Un’emozione fortissima e veloce. Io e Chiara ci siamo detti che volevamo provare ad avere un figlio e dopo 2/3 settimane era già incinta: è stata un’emozione indescrivibile”.

Che coppia siete tu e Chiara?
“Io sono molto riservato riguardo la mia vita privata, lei invece, anche per il lavoro che fa, è un po’ più esposta: diciamo che abbiamo trovato un punto d’incontro, un nostro equilibrio. È una donna fantastica, chi la conosce lo sa. Sono fiero di averla al mio fianco, ha dato alla mia vita tanta positività”.

C’è un calciatore del passato della Lazio che ti piaceva in modo particolare?
“Ce ne sono stati tanti ovviamente. Da quando avevo 3 anni, guardavo ogni partita di calcio. Della Lazio ricordo vagamente Nedved, anche se all’epoca ero molto piccolo. Un punto di riferimento per me però, tra passato, presente e futuro, è Immobile”.

Qual è la pazzia più grande che ha fatto un tifoso per te?
“Fammici riflettere bene (ride, ndr). Ricordo che un’estate un tifoso del Verona venne fino al mio paese a Bellaria per farsi autografare una mia maglietta”.

Capitolo Serie A e fantacalcio: su quale calciatore scommetteresti in vista della prossima stagione?
“Probabilmente sul ritorno di Lukaku all’Inter: è stato una sorpresa, non me lo aspettavo, soprattutto per le cifre spese dal Chelsea solamente un anno fa”.

Tanti giovani in rosa: ti rivedi in qualcuno quando avevi la loro stessa età?
“Rivedo totalmente no, però in Romero noto quella cattiveria e testa giusta per arrivare ad alti livelli. Sullo sfondare nel calcio poi dipende sempre da persona a persona, bisogna essere bravi a gestire bene le situazioni e rimanere con i piedi per terra”.

Ti piacciono altri sport oltre il calcio?
“Ultimamente mi sto appassionando al padel, mentre da ragazzo invece giocavo ogni estate a footvolley, uno sport spettacolare”.

Tra 20 anni, sarai un uomo felice se?
“Se avrò raggiunto tutti gli obiettivi prefissati nella mia testa, che custodisco gelosamente, oltre ovviamente a mantenere un rapporto speciale con la mia famiglia, che rimane fondamentale”.

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