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Conferenza Stampa SS.Lazio

Inzaghi in conferenza stampa :” Ho ancora dubbi di formazione”

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Vigilia di esordio Champions in casa Lazio. In conferenza stampa ai giornalisti il tecnico Simone Inzaghi ha parlato così :

La Lazio in Champions dopo 13 anni in uno stadio vuoto. Cosa chiedi alla squadra visto il momento?

Il nostro esordio lo avremmo voluto fare davanti ai nostri tifosi, sappiamo quanto hanno aspettato questo giorno. Purtroppo non ci saranno, proveremo a fare una grande gara soprattutto per loro. Arriviamo da una brutta prestazione, forse la più brutta degli ultimi anni. Domani servirà qualcosa di diverso, la mia squadra ha sempre avuto aggressività e determinazione, dobbiamo metterle in campo. Le qualità tecniche le conosciamo. 

Incontrare subito la più forte del girone un vantaggio o uno svantaggio? Che emozione sta provando da allenatore?

Avevamo fatto 20-25 partite di Europa League, ora arriva la tanto sognata Champions. Affrontiamo una delle 8 migliori in Europa, una squadra collaudata, lavora da tempo con lo stesso tecnico, ha giocatori di qualità. Un esordio tosto, ma i calendari sono stati fatti, sappiamo solo che dovremo fare una grande gara. 

In difesa recuperato qualcuno? Ballottaggio Parolo-Hoedt?

Adesso abbiamo ancora la seduta di oggi, poi domani mattina ci sarà una leggera rifinitura. In quel reparto abbiamo qualche problematica a livello numerico, dovrò valutare bene Luiz Felipe. Gli ultimi due allenamenti: uno dove ha lavorato in gruppo dopo 35 giorni a parte, però il ragazzo ieri l’ho visto abbastanza bene. Domani avendo più scelta avrei aspettato ancora qualche giorno, ora invece vedrò chi scegliere tra lui, Hoedt e Parolo. Non avendo Radu, più Vavro e Bastos fuori, le scelte dietro sono limitate.

Qualche variazione tattica rispetto al 3-5-2 o avanti così? Pereira come sta?

La partita di sabato l’abbiamo detto, ne abbiamo parlato coi ragazzi, sappiamo dove siamo mancati. Non eravamo mai mancati sullo spirito di squadra, domani voglio vedere una risposta. Pereira è 5 giorni che è indisponibile, ha una sindrome influenzale, non ce l’avremo domani col Borussia. A stamattina anche Cataldi ha qualcosa a livello intestinale, spero di recuperare almeno lui per domani. 

Come sta la squadra a livello psicologico? Sul rinnovo?

La squadra è cosciente, non abbiamo fatto una buona prestazione. Sarebbe stato troppo facile parlare degli indisponibili, è già successo in passato e avevamo giocato diversamente. In questi anni sono abbastanza abituato a vedere nomi, è normale per noi allenatori. Con il rapporto che ho il presidente se ci fosse stato un malessere me l’avrebbe detto. L’unico problema è il Borussia, ci sarà qualche defezione ma voglio vedere qualcosa di diverso. 

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Ha visto la squadra negli occhi: è convinto della reazione?

Senz’altro dovrà essere diversa. L’aggressività e la determinazione non sono mai mancate, altrimenti non saremmo arrivati a fare queste belle stagioni. Ci è dispiaciuto per la società e i tifosi in primis. Ci sono questi inciampi in un cammino, sarà importantissima la reazione, a volte dalle sconfitte si prendono gli spunti positivi. 

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Casale alla presentazione con la Lazio: “Volevo fortemente la Lazio…”

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Dopo la presentazione di Cancellieri, parla anche Casale:

“Nella mia ultima partita il Verona ho giocato proprio contro la Lazio, sapevo già che c’era un interessamento ma ho pensato solamente a fare bene anche in quella occasione. Ora mi trovo qui e sono felice, volevo fortemente questa squadra. Questo è un grande step della mia crescita, due anni fa giocato in Serie B ed ora mi trovo in Europa. Devo dimostrare tanto, sono un jolly difensivo che si adatta ovunque.

Mi piace giocare a destra, cercherò di crescere velocemente grazie a Sarri, che è un grande allenatore. Passare dalla linea a 3 a quella a 4 ovviamente comporta delle differenze, ma in passato ho già avuto modo di farlo quindi potrà aiutarmi. Con Sarri il modo di giocare rispetto a Tudor cambia completamente, lavorerò per farmi trovare pronto. Nazionale? Ovviamente è il sogno di ogni calciatore, lavoro anche per quello. Il mister mi ha voluto fortemente, questo, insieme al valore della Lazio, ha indirizzato la mia scelta.

Tanti difensori sono cresciuti con lui in carriera, cercherò di crescere. Voglio sempre migliorare, il calcio ha memoria corta, per questo bisogna sempre fare bene. L’entusiasmo dei tifosi poi è stato bello, sapevo che  c’era una tifoseria calorosa ma non pensavo fino a questo punto. Averli in ritiro è stato molto importante”.

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Cancellieri: ” Tornare nella mia città per dimostrare…”

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chi è matteo cancellieri

Nella giornata odierna è stato presentato a Formello Matteo Cancellieri e Casale. Ecco le sue parole.

“Tornare nella mia città è uno stimolo in più per dimostrare di poter fare bene anche in una squadra così importante. Guerini? Ho parlato del mio trasferimento con la sua famiglia, conoscevo Daniel da quando avevo dieci anni ed indossare la sua stessa maglia è uno stimolo in più per fare bene. Vice Immobile? Imparare un altro ruolo non mi fa paura, davanti ho la fortuna di avere un attaccante come Ciro.

Per me è una grande opportunità, cercherò di fare bene in ogni ruolo. Sono qui per imparare nuovi cose, penso di poterlo fare bene. Da attaccante ho possibilità di trovare di più la via del gol. Cerco di rubare ogni segreto ad Immobile, devo essere pronto a giocare in ogni posizione dell’attacco. Non mi spaventa, avrò il tempo per imparare e sono felice di questo.

In rosa poi ci sono tanti calciatori offensivi diversi, che fanno bene da anni. Mi aumenteranno nella crescita. Ho giocato nelle giovanili della Roma in passato, ma è un’esperienza che non c’entra nulla con l’esperienza di ora. Il derby è una gara che tutti sentono in maniera particolare e lo giocherò da calciatore della Lazio”.

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Ritiro Auronzo di Cadore | Patric: ” Obiettivo tra le prime quattro!”

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Patric Gabarron è intervenuto nella conferenza stampa di Auronzo di Cadore, nella decima giornata di ritiro

Rinnovo di contratto

“È un orgoglio per me questo rinnovo. Mi sento bene con il nuovo gioco di Sarri e voglio sempre dare il massimo per portare in alto la Lazio. Il mister è stato fondamentale per la mia scelta di restare, è scattato qualcosa di nuovo dentro di me. Mi trovo molto bene anche con la società, ma il mister mi ha dato nuovi stimoli per continuare. Ho ritrovato la gioia di tornare a giocare e dedicarmi al massimo per questo sport. 

Nuovi giocatori

I ragazzi che sono arrivati hanno tanta voglia di lavorare, mi piace vedere volti nuovi dal primo giorno con la voglia di lavorare e dare il massimo. C’è un bel connubio tra i nuovi e i veterani come Ciro e Milinkovic. 

Obiettivo personale

“Io voglio dare sempre il massimo, cerco sempre di crescere come persona e come giocatore. Voglio diventare sempre più maturo quando sono in campo e cerco di aiutare sempre di più i miei compagni per fare meglio. Il calcio è questo, ci vedono in tanti e spesso vieni criticato se non fai bene ed è giusto così. Io sono il primo a saperlo ed a rimanerci male quando non gioco bene. Adesso vengo da un buon anno e vogliamo fare ancora meglio l’anno prossimo. Romagnoli, Casale e Gila hanno tanta voglia e sono contenti di essere qui. Mario Gila mi piace tanto, deve fare esperienza ma sicuramente ha tanta voglia di crescere e migliorare. 

Titolarità con Maurizio Sarri

“Il gioco di Sarri mi ha conquistato, mi ha convinto e mi piace proprio il suo modo di farci giocare e di farci muovere. Lui ha saputo capirmi a livello mentale, ha saputo scoprire cosa ci fosse nella mia testa e mi ha aiutato molto”. 

Difesa dell’anno scorso

Lo scorso anno abbiamo subito molti gol, troppi. Siamo un blocco tutta la difesa comprende anche l’attacco. Dobbiamo lavorare con la pressione alta e non possiamo farci saltare. Si attacca e si difende tutti insieme. Dobbiamo lavorare e stiamo crescendo. 

Spagnoli in squadra

Siamo tanti spagnoli, ma comunque quando siamo qua cerchiamo sempre di parlare in italiano perché è la cosa migliore. Serve parlare italiano per abituare anche i nuovi a comunicare con il mister. Pedro è eccezionale, lo vedevo da bambino ed ha un’umiltà incredibile. Spesso sembra quasi che sia lui il bambino e gli altri i fenomeni. 

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Forma fisica

A livello fisico ho avuto una iperestensione giorni fa, adesso devo cercare di riprendermi e ritornare in forma. Non è nulla di grave. Io non mi sento un leader, abbiamo tanti giocatori forti e io come ogni anno devo conquistarmi il posto. Siamo tutti uguali, nessuno è più forte dell’altro. 

Obiettivi

Noi vogliamo arrivare tra le prime quattro, sappiamo che è difficile ma ce la metteremo tutta. Sappiamo che anche per la società conta molto arrivare lì in alto e noi daremo il massimo”. 

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