Il 24 non parlatemi di razzismo. La pelle nera non deve essere una scusa!

Milan-Lazio, Bakayoko e Kessie, niente alibi ! Comportamento da piccoli uomini

Quello che è successo al San Siro è un fatto gravissimo. Un eccesso di goliardia ( se vogliamo chiamarlo così) che sta scatenando un vero terremoto mediatico e sui social. Uno scambio di maglie per far tacere a dei futili scambi di tweet tra Acerbi ed il rossonero. Un leone che mostra la sua superiorità intellettuale donando al “nemico” la maglia ma che viene poi mostrata verso i tifosi rossoneri come trofeo di caccia deridendo un uomo che ha appena fatto un gesto da SIGNORE.

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Sui social si sono scatenati i commenti e gli attacchi di tutti i tifosi biancocelesti ma anche di quelli sportivi contro Bakayoko e Kessie. Un Ciro Immobile che risponde al post di Ace dando dei “piccoli uomini” ai protagonisti della vicenda, un Ace che a sua volta, in modo garbata fa capire di quanto sia stato vile quel gesto. Un Bakayoko e Kessie che cercano di chiedere scusa arrampicandosi sugli specchi fino a dover chiudere i commenti nei profili per i troppi insulti ricevuti.

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Una guerra che se prima si combatteva sul campo sembrerebbe diventata una guerra fredda con attacchi dai social. Ma l’attacco vero e proprio non sarà questo. La Lazio deve mettere negli spogliatoi quell’immagine della maglia di Acerbi, guardarla ogni giorno e prepararsi alla vera lotta che arriverà il 24 Aprile sempre nelle mura nemiche nella gara valida per la finale di Coppa Italia.

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Dall’altra parte sappiamo già tutti come siamo noi tifosi, arriveranno in un clima teso e partiranno cori contro i due giocatori con la speranza che non si trasformano in cori razzisti per non inciampare nelle solite sanzioni.

Se arriveranno fischi e cori sensati si sa già quale è il motivo. Non si tratta di razzismo ed i due non dovranno nascondersi dietro alla pelle nera ma affrontare le conseguenze di un gesto che meriterebbe una punizione divina ( sportivamente parlando)