Ancora una volta Claudio Lotito torna a parlare. E ancora una volta, parlando, riscrive la realtà.
Il tema è quello di Mason Greenwood, un nome che continua a essere usato come alibi perfetto per spiegare ciò che, in realtà, ha una spiegazione molto più semplice: la Lazio non ha offerto abbastanza.
Secondo la versione del presidente, Greenwood non sarebbe arrivato a Roma a causa della contestazione dei tifosi nei suoi confronti. Una tesi che viene ripetuta con convinzione da una parte della tifoseria, ma che non regge al confronto con i fatti.
La verità è lineare:
il Marsiglia ha offerto 25 milioni, la Lazio 23.
Lotito ha preferito risparmiare 2 milioni di euro. Punto.
Greenwood ha scelto l’offerta economicamente migliore. Tutto il resto è narrazione.
❌ Il mito dei tifosi “colpevoli”
La tesi secondo cui Greenwood avrebbe evitato Roma per colpa dei tifosi è smentita dalla realtà dei fatti. A Marsiglia, infatti, i tifosi non volevano Greenwood.
Ci sono state proteste, striscioni, prese di posizione durissime. Persino il sindaco della città è intervenuto pubblicamente dichiarando che Marsiglia non voleva giocatori con quel passato.
Seguendo la logica di Lotito, Greenwood avrebbe scelto:
- una città dove i tifosi lo contestavano
- un ambiente politicamente ostile
- una piazza che non lo voleva
…pur di evitare una città dove i tifosi lo avrebbero accolto, ma contestavano il presidente.
Una ricostruzione poco credibile, per non dire surreale.
⚽ I giocatori scelgono Roma per i tifosi, non per Lotito
Qui sta il punto centrale che Lotito continua a evitare:
i giocatori amano la Lazio per i tifosi, non per la presidenza.
Lo dimostrano le parole di chi è passato da Roma:
- Matteo Guendouzi: “I tifosi meritano un trofeo”
- Luis Alberto
- Ciro Immobile
- Lucas Biglia
Tutti, senza eccezioni, hanno detto la stessa cosa:
tifosi straordinari, presidenza problematica.
Non esiste un ex calciatore della Lazio che abbia mai detto:
“Il presidente Lotito è il motivo per cui sono venuto o sarei rimasto”.
🧩 Guendouzi e la vera ragione dell’addio
Lotito ha spiegato l’addio di Guendouzi sostenendo che fosse dovuto all’assenza dalle coppe europee.
Ma Guendouzi è andato al Fenerbahçe, non al Real Madrid o al Bayern.
Il motivo reale è un altro:
la Lazio non è più competitiva, perché non investe per esserlo.
🟥 Arbitri e tifosi: un’altra favola
C’è poi l’ennesima teoria:
i torti arbitrali subiti dalla Lazio sarebbero colpa dei tifosi che contestano Lotito.
Anche qui, basta guardare i fatti.
I tifosi del Milan contestano proprietà e dirigenza da due anni.
Eppure il Milan è tra le squadre più favorite dalle decisioni arbitrali.
Quindi no:
- la contestazione non penalizza
- il tifo non condiziona gli arbitri
Il vero problema è politico.
Lotito ha perso il confronto istituzionale con Gabriele Gravina, e oggi la Lazio paga quel vuoto di peso e di rappresentanza.
🦅 La verità che Lotito non dice
La Lazio:
- attira i giocatori per la tifoseria
- li perde perché non investe
- subisce torti perché non ha forza politica
- non cresce perché non ha ambizione sportiva
Attribuire tutto ai tifosi è ingiusto, infantile e falso.
I tifosi della Lazio non sono il problema.
Sono l’unica vera risorsa che questa società non è mai riuscita – o voluta – valorizzare.
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