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Gli sforzi di De Martino :” Stiamo facendo tutto il possibile per aiutare i nostri tifosi “

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Una vittoria importante quella di ieri della Lazio a Varsavia, ma un match rovinato dalla situazione dei tifosi arrestati ieri prima del match. Tante le voci al riguardo e per chiarire la situazione è intervenuto Stefano De Martino, responsabile della comunicazione biancoceleste, che ai microfoni di Lazio Style Radio 100.7 ha voluto fare il punto di quanto avvenuto in Polonia e su quale è al momento la situazione: “Siamo al telefono da questa notte per seguire la situazione. Le notizie che abbiamo noi sono queste. Ricostruendo sono stati dei fermi frazionati, si è iniziati da 60 e si è arrivati alle 150 persone fermate nel momento in cui si raggruppavano per nadare insieme allo stadio visto che la notte prima c’era stato quell’intervento della polizia con la perquisizione nelle camere d’albergo. Tutto questo non è scritto in un verbale, ma lo sappiamo solo dai racconti dei tifosi. Noi avevamo chiesto che i tifosi che si fossero radunati per andare insieme allo stadio, venissero scortati per far si che arrivassero con serenità allo stadio. Invece ci sono stati questi fermi preventivi per evitare disordini, secondo quanto diceva la polizia. Io, il segretario e Igli Tare abbiamo cercato di avere notizie durante la gara. Il direttore sportivo ci ha aiutato anche con la lingua visto che parla tedesco. Ci ha raggiunto immediatamente l’ambasciatore italiano allo stadio e con varie telefonate cercavamo di capire cosa fosse accaduto. I tifosi venivano accompagnati in vari commissariati e alcuni li abbiamo individuati tramite le chiamate dei tifosi che ci comunicavano la loro posizione attraverso il gps del telefonino. Tra il primo e il secondo tempo dopo le chiamate incessanti sono state rilasciate sessanta persone.Dopo questo dato non abbiamo un dato preciso, noi crediamo siano almeno un centinaio, delle persone che sono rimaste lì. Altre 20 persone sono state rilasciate in seguito, almeno da quello che so io. Un fermo preventivo non ha giustificazioni. Noi come organo ufficiale non possiamo raccontare favole, ma dobbiamo dire cose certe. Un gruppo di persone dovrà essere ascoltato dalle forze dell’ordine per chiarire presunti atteggiamenti di cui noi e gli organi di stampa italiana non abbiamo. Le notizie le stiamo dando noi, il resto sono cose scritte su ipotesi. Immagino che un altro gruppo sostanzioso venga rilasciato già nella tarda mattinata di oggi, ma bisogna capire se c’è un gruppo di persone che verrà trattenuto per un comportamento che non èin linea con i regolamenti, ma questo non lo sappiamo e spetta al campo delle ipotesi e chi non lo fa e si avventura in questo campo non si attiene al lavoro del giornalista. Non abbiamo filmati o altre notizie, fino alle 4:30 circa siamo stati al telefono e ho sentito anche alcuni nostri tifosi. Ringrazio ancora l’ambasciatore italiano per essersi messo subito all’opera. Oggi continueremo a lavorare con gli organi preposti qui in Italia e, a seconda delle evoluzioni, vi terremo informati. Al momento non c’è nessuna certezza giornalista di alcunché, adesso la cosa importante è far rientare tutti nel più breve tempo possibile, poi parleremo del resto”.

Una giornata intensa per i tifosi della Lazio a Varsavia e dopo Stefano De Martino è voluto intervenire anche Igli Tare che ha fatto il punto della situazione:“Ieri mattina – spiega in collegamento telefonico con Sky Tg 24 – abbiamo ricevuto un gruppo di nostri tifosi che era preoccupato per la propria sicurezza e, tramite noi e l’ambasciata italiana, cercava di garantirsela. Abbiamo avuto un contatto con la polizia polacca per far scortare i nostri tifosi allo stadio, ci hanno garantito questo sostegno dando come punto di ritrovo un noto locale di Varsavia, pero’ all’arrivo degli agenti i tifosi non sono stati scortati allo stadio, ma portati nei vari commissariati. Noi ringraziamo l’ambasciata italiana che ha cercato in tutti i modi di aiutare questa gente che non ha fatto nulla. Erano a Varsavia solo per vedere una partita di calcio, qualcosa è successa ma non c’è stata nessuna violenza né nulla di particolare. Anche dopo la partita i nostri tifosi hanno chiesto di essere scortati dalla polizia fuori dallo stadio, non sono stati accontentati e noi abbiamo organizzato un servizio di 50-60 taxi per loro. Da quel che sappiamo la maggior parte dei nostri tifosi rientrerà questa mattina”.

Il direttore sportivo biancoceleste ha commentato anche il calcio giocato e ha chiuso il collegamento telefonico con il telegiornate del canale satellitare con due parole sui giovani che ieri hanno ben impressionato: “Sono giovani di qualità, ma dobbiamo rimanere con i piedi per terra e dargli il tempo di crescere senza pressioni, ieri hanno dimostrato di essere giocatori da Lazio”.

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Intercettazioni Juventus: ecco quella su Locatelli!

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Giorno dopo giorno spuntano sempre più intercettazioni sul terremoto che ha scosso tutta la dirigenza della Juventus. Repubblica riporta quest’oggi, un affare che ha visto i bianconeri ed il Sassuolo sul cartellino di Locatelli:

“Nel comunicato in cui annuncia l’acquisto del giocatore, il 18 agosto 2021, la Juventus precisa “di avere raggiunto un accordo per l’acquisizione gratuita, a titolo temporaneo fino al 30 giugno 2023″. E aggiunge che l’acquisizione a titolo definitivo si sarebbe perfezionata con il versamento di 25 milioni, pagabili in tre esercizi, oltre a premi sportivi per 12,5 milioni complessivi”.

“La Juventus al Sassuolo avrebbe promesso bonus talmente facili da raggiungere (bastava fare un solo punto in campionato fra febbraio e marzo 2023) da non potere essere considerati premi di risultato. In particolare, l’accordo avrebbe previsto un “fidelity bonus” da 5 milioni non legato al verificarsi di alcuna condizione. Perché allora non registrarlo come quota fissa? La Juventus inoltre si sarebbe impegnata a versare al Sassuolo il 20 per cento sul valore della eventuale futura rivendita del cartellino del giocatore. Infine, secondo quanto ricostruito dai pm, la Juventus avrebbe concesso ai neroverdi l’intero incasso di un’amichevole al Mapei Stadium da giocarsi nei tre anni successivi alla firma del contratto”.

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De Laurentiis contro Casini: ” è uno schiavo di Lotito “

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Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis attacca Claudio Lotito e Lorenzo Casini con una battuta poco signorile.

Il numero 1 partenopeo è intervenuto ai microfoni sportivi sulla vicenda che vede la Juventus sotto la mira della Giustizia Sportiva con il caso Prisma.

La vicenda Juventus? Non ne parlo. Ci penseranno i magistrati, che stanno verificando. Non è compito mio, mi dispiace che il calcio, ma non è solo un problema italiano, non sia poi portatore sempre di quei valori che dovrebbero essere d’esempio per le nuove e le giovani generazioni“.

Se può essere una nuova Calciopoli? Non sta a me stabilirlo

La stoccata al presidente biancoceleste ed il presidente della Lega Serie A arrivadurante la presentazione al Coni:

È schiavo di Lotito, è schiavo!“.

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Infermeria Lazio: Sarri ha un solo assente oltre a Milinkovic e Vecino

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La Lazio prosegue la sua preparazione invernale in questo stop per il mondiale del Qatar 2022. Nella sessione di oggi a Formello, solamente Marcos Antonio non si è presentato per un attacco influenzale. Dall’altra parte si attendono Milinkovic SavicMattias Vecino che sono stati eliminati entrambi dalla campionato mondiale ma che godranno ancora di qualche giorno di ferie.

Tutto il gruppo ha l’allenamento con Maurizio Sarri che vede l’infermeria vuota. Luis Alberto anche è tornato in gruppo dopo aver fatto una giornata di palestra nella giornata di ieri. Felipe Anderson provato ancora da Falso Nueve, in attesa di capire se quest’inverno arriverà un vice Immobile oppure no.

 

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