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Flaminio, ora tocca alla Lazio: il Comune aspetta il piano economico-finanziario aggiornato

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Il presidente della Lazio Claudio Lotito in tribuna con espressione perplessa

Il progetto Flaminio entra in una fase decisiva e il prossimo passo spetta alla Lazio. A circa due mesi dalla conclusione della Conferenza dei Servizi preliminare, il Campidoglio è infatti in attesa del PEF aggiornato, cioè del nuovo Piano economico-finanziario adeguato alle prescrizioni emerse durante l’iter.

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport e ripreso da Radiosei, solo dopo la consegna della documentazione aggiornata il Comune potrà proseguire con le valutazioni sull’eventuale dichiarazione di pubblico interesse.

Il Comune aspetta il nuovo PEF

Il punto è molto semplice: il progetto non è fermo, ma per andare avanti serve che la Lazio presenti il piano rivisto.

Il documento dovrà recepire le indicazioni emerse nel corso della Conferenza dei Servizi, in particolare quelle legate alla tutela delle caratteristiche architettoniche del Flaminio.

Finché il PEF aggiornato non sarà depositato, il Campidoglio non potrà completare le verifiche successive.

Nessuna scadenza tecnica, ma il tempo conta

Al momento non sarebbe stata indicata una scadenza precisa entro la quale la Lazio debba presentare il documento.

Questo lascia margine al club per lavorare con i tecnici e adeguare il progetto.

Ma è altrettanto evidente che più si allungano i tempi della consegna, più slitta l’intero iter.

Per questo il prossimo passaggio concreto dipende direttamente da Formello.

Capienza: la Lazio punta oltre i 45mila posti

Uno dei nodi più importanti resta quello della capienza.

La Lazio starebbe lavorando per mantenere il progetto sopra quota 45 mila spettatori, una soglia ritenuta fondamentale per la sostenibilità sportiva e commerciale del nuovo impianto.

Il problema è conciliare questo obiettivo con le prescrizioni di tutela emerse durante il confronto con gli enti competenti.

Solo dopo si potrà parlare di pubblico interesse

È importante ricordarlo: il pubblico interesse non è stato ancora dichiarato.

La Conferenza dei Servizi preliminare si è conclusa positivamente ma con prescrizioni.

Adesso serve il progetto aggiornato.

Solo dopo il Comune potrà valutare se procedere con il riconoscimento del pubblico interesse e sbloccare le fasi successive.

L’ottimismo resta, ma serve un atto concreto

Negli ultimi mesi il clima attorno al progetto è stato generalmente positivo.

Il Comune ha manifestato disponibilità.

La Lazio continua a lavorare.

Le interlocuzioni con le istituzioni vanno avanti.

Ma adesso serve qualcosa di concreto:

la consegna del PEF aggiornato.

È quello il documento che può trasformare l’ottimismo in un nuovo avanzamento formale dell’iter.

Adesso la palla è a Formello

Il quadro, quindi, è chiaro.

Il Campidoglio aspetta.

I tecnici della Lazio lavorano alle modifiche.

La società vuole difendere una capienza superiore ai 45 mila posti.

E il prossimo passo dipende dal club.

Finché il nuovo piano economico-finanziario non sarà depositato, il progetto Flaminio resterà in attesa del passaggio successivo.



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