Eriksson consiglia di non mollare ” La Lazio ha ancora possibilità”

Eriksson sprona la Lazio di Inzaghi a non mollare: ecco le sue parole ai microfoni de il Giornale

Sven Goran Eriksson, l’uomo dello scudetto del 2000 della Lazio è intervenuto ai microfoni de Il Giornale:

Le possibilità ci sono ancora

 «Io penso che la Lazio abbia ancora la possibilità di potercela fare anche perché la Juventus deve giocare contro Atalanta, Sassuolo e poi ci sarà lo scontro diretto. La Juventus mi ha colpito molto in negativo per il suo calo nell’ultima mezz’ora di gioco: chi poteva pensare una cosa del genere dopo il 2-0? A momenti stavo per spegnere la tv ma poi non l’ho fatto e ho fatto bene. Ripeto, la Lazio può ancora farcela ma non deve più perdere punti da ora in poi deve giocare per la vita, come se tutte le partite fossero finali».

La Juventus

Confido molto nella Lazio, credo molto nella squadra di Inzaghi. La Juventus è forte, è sempre prima, hanno vinto otto scudetti di fila e questo potrebbe essere il nono: sta diventando noioso, basta”.

«La squadra che ho visto nel secondo tempo contro il Milan non mi è piaciuta e se sarà questa in Champions contro Barcellona o City non avrà chance, penso. Però la Juve è sempre una grande squadra, se ti metti quella maglia addosso devi vincere tutto e se non lo fai è un fallimento. Sarri? Non lo conosco personalmente ma l’ho seguito e in Italia ha fatto bene dappertutto, anche in Inghilterra ha vinto al Chelsea e ora sta facendo bene con la Juventus, non si può giudicare dopo una stagione anche se, ripeto, spero che la Lazio ce la faccia a vincere lo scudetto».

La voglia di tornare a Roma

 «Avevo pensato che dopo l’Inghilterra mi sarebbe piaciuto tornare in Italia magari per allenare una di queste tre big ma non è mi arrivata una proposta seria e se non sono arrivate negli anni passati non penso arriveranno oggi».

Lo scudetto del 2000

«Prima dell’ultima partita, dissi ai calciatori di fare il loro dovere e non pensare ad altro. Sono stati bravi, e nel match di Perugia è successo quello che speravamo. Vincere così quello scudetto fu qualcosa di mai visto prima nella storia del calcio. La Lazio è stata la squadra più forte che abbia mai allenato, fatta da uomini forti, duri e vincenti. Con Cragnotti c’è sempre stato un feeling speciale, ha fatto il bene del club, che in quegli anni ha vinto tanto per merito suo»

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