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Djordjevic torna a parlare sulla tripletta e sui tifosi laziali

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djo
Il nazionale serbo torna a parlare della sua tripletta rifilata al Palermo nella scorsa partita di campionato contro i rosanero. L’attaccante laziale è intervenuto ai microfoni della sua nazione.
“E’ stata sicuramente la miglior partita della mia carriera, mi è riuscito tutto. Erano cinque giornate che aspettavo il gol, ma non posso certo lamentarmi, è stata la ciliegina sulla torta perché questa tripletta è arrivata il giorno dopo il mio compleanno, è stato tutto perfetto. Ciò che ho vissuto a Palermo non potevo immaginarlo neanche nel migliore dei sogni”
Il giocatore bianco celeste non crede nemmeno ai suoi occhi:
“Onestamente non ero sotto pressione, ma gli attaccanti hanno bisogno di gol. Ho cercato di farmi trovare pronto, sapevo che prima o poi avrei raggiunto il mio obiettivo. Già a Genova ero andato bene, avevo avuto due-tre occasioni, ma mi ero fermato sulla traversa. Poi anche con l’Udinese ero andato bene, ma non mi aspettavo una prestazione del genere, sono sorpreso anche io”.

La differenza tra il calcio francese e quello italiano si fa sentire:“In Francia conta più l’aspetto fisico e meno la tattica, in Italia invece gli allenatori muovono i giocatori come pedine sulla scacchiera. Tuttavia sapevo già cosa aspettarmi, ho parlato con qualche giocatore che aveva militato nel campionato italiano. Basta mi ha aiutato molto, mi sento come se fossi qui da anni”.
Non mancano nemmeno le parole sul match della sua nazionale che affronterà l’Albania di Cana: “Quando giochi in Nazionale non dobbiamo sentire pressione. Siamo una grande squadra, pochi in Europa possono vantare la nostra qualità. Dobbiamo essere uniti, non prendo neanche in considerazione la possibilità di non qualificarci per il prossimo europeo (che si giocherà proprio in Francia, ndr). La partita con l’Albania? Abbiamo già iniziato a pensarci, anche all’interno dello spogliatoio. Il calcio è anche questo, serbi e albanesi seduti allo tavolo. Fuori dal campo siamo amici, ma nel rettangolo verde nessuno sconto”.
Infine, conclude l’intervista spiegando come vive questa stagione in bianco-azzurro ed il suo rapporto con i tifosi laziali:“Cerco di portare la mia esperienza, questo è un grande club e Roma è una città eccezionale in cui vivere. Ci sono grandi aspettative da parte dei tifosi, loro vorrebbero che noi fossimo allo stesso livello della Roma, ma questo è un compito arduo, loro sono più forti finanziariamente. Noi siamo una buona squadra, l’obiettivo è quello di tornare in Europa, classificarci almeno tra le prime cinque”

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Nazionale, lasciano in 5 il ritiro. Immobile verso l’addio!

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Dopo la disfatta in Italia-Macedonia con gli azzurri ufficialmente fuori dal mondiale del Qatar2022, 5 nazionali lasciano il ritiro prima del match Italia-Turchia. Una partita valida solo per il ranking e utile quanto un culo senza buco.

Gli azzurri che rientreranno nei rispettivi club sono: Insigne, Berardi, Mancini, Jorginho e il nostro Ciro Immobile.

Proprio quest’ultimo, stanco anche dalle critiche ricevute dai tifosi, affossato sempre dalla stampa e la pressione di essere usato come l’unico colpevole della disfatta azzurra, sta meditando di lasciare definitivamente la nazionale italiana. Una decisione che all’età di 32 anni, un campionato europeo vinto e un’altra situazione inversa con la Lazio, lo porterà a pensare solamente alla maglia con l’aquila sul petto.

Indubbiamente e onestamente il capitano biancoceleste non ha reso con il gioco di Roberto Mancini complice anche un centrocampo e un modo di impostare le azioni totalmente diverso da quello che trova nella capitale. Ma se da una parte c’è sicuramente una colpa da parte del numero 17 di non esser stato mai incisivo con la Nazionale, dall’altra ci sono gli altri 10 compagni che hanno giocato con lui. 32 tiri contro la Macedonia tra i quali uno di Berardi a porta vuota ad una velocità di un bradipo azzoppato.

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Ciro Immobile, capitano in Italia-Macedonia?

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Questa sera si disputerà Italia-Macedonia del Nord con gli azzurri che non dovrebbero scendere in campo ne Chiellini e ne Bonucci, lasciando libero uno slot per la fascia da Capitano.

Come riporta anche la rassegna stampa di Radiosei, Ciro Immobile dovrebbe partire dal primo minuto di gioco e potrebbe indossare la fascia da Capitano. Nella stagione in corso è il capocannoniere della Serie A ( insieme a Vlahovic ) con 21 reti siglate ed ha battuto ogni tipo di record con la maglia biancoceleste superando anche Silvio Piola.

Ma se da una parte alcuni tifosi italiani hanno ancora dei dubbi sul numero 17, dall’altra si hanno certezze con un gioco costruito appositamente su di lui, almeno nella Lazio, che lo porta a rendere nelle finalizzazioni del gioco offensivo.

L’Italia ripartirà questa sera con il suo viaggio che, in caso di superamento dei playoff per la qualificazione al Mondiale, la vedrà con le migliori nazionali del Globo in Qatar 2022.

ITALIA (4-3-3) probabile formazione: Donnarumma; Florenzi, Mancini, Bastoni, Emerson; Barella, Jorginho, Verratti; Berardi, Immobile, Insigne. Ct: Mancini.

MACEDONIA DEL NORD (4-3-3) probabile formazione: Dimitrievski; S. Ristovski, Velkovski, Musliu, Alioski; Ademi, Bardhi, Nikolov; Churlinov, M. Ristovski, Trajkovski. Ct: Milevski. 

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Playoff Qatar 2022: 4 Laziali convocati da Mancini

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Roberto Mancini ha diramato le convocazioni per i Playoff del Qatar 2022. L’Italia scenderà in campo il 24 Marzo 2022 a Palermo contro la Macedonia cercando il pass vincente per la competizione mondiale. In caso di vittoria contro la Macedonia, gli azzurri dovranno giocare contro la vincente tra Portogallo e Turchia. 4 sono i convocati biancocelesti che cercheranno la convocazione dei 24 al Renzo Barbera di Palermo

l CT Roberto Mancini ha diramato le convocazioni per il playoff Mondiale. L’Italia affronterà il 24 marzo al Renzo Barbera di Palermo la Macedonia per cercare di arrivare a staccare uno degli ultimi pass per Qatar 2022. Se gli Azzurri dovessero vincere contro i macedoni, dovranno vedersela contro la vincente tra Portogallo e Turchia. Per l’occasione il tecnico ha chiamato a sé 33 giocatori: 4 sono della Lazio

I CONVOCATI – Alessio Cragno (Cagliari), Gianluigi Donnarumma (Paris Saint Germain), Pierluigi Gollini (Tottenham), Salvatore Sirigu (Genoa); Francesco Acerbi (Lazio), Alessandro Bastoni (Inter), Cristiano Biraghi (Fiorentina), Leonardo Bonucci (Juventus), Giorgio Chiellini (Juventus), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Emerson Palmieri (Lione), Alessandro Florenzi (Milan), Luiz Felipe (Lazio), Gianluca Mancini (Roma); Nicolò Barella (Inter), Bryan Cristante (Roma), Jorginho (Chelsea), Manuel Locatelli (Juventus), Lorenzo Pellegrini (Roma), Matteo Pessina (Atalanta), Stefano Sensi (Sampdoria), Sandro Tonali (Milan), Marco Verratti (Paris Saint Germain); Andrea Belotti (Torino), Domenico Berardi (Sassuolo), Ciro Immobile (Lazio), Lorenzo Insigne (Napoli), Joao Pedro (Cagliari), Matteo Politano (Napoli), Giacomo Raspadori (Sassuolo), Gianluca Scamacca (Sassuolo) Mattia Zaccagni (Lazio), Nicolò Zaniolo (Roma). 

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