Di padre in figlio. Intervisto mio papà

Ciao Pà, grazie per partecipare a “quest’intervista” particolare. Sai già di cosa tratterà, quindi cominciamo subito. Sai se sono della Lazio è grazie a te e a Nonno, però non ci siamo mai soffermati sul fatto di cosa rappresenti veramente la Lazio per te. Partiamo con le domande.

Bella Pà, raccontami com’è nata la tua passione per la Lazio?

La mia passione per la Lazio, nasce quando Nonno per la prima volta mi porta allo stadio Olimpico ad assistere ad una partita di cui vagamente ricordo il risultato, ma ero piccolo, avrò avuto si e no 3 anni. Ricordo che lo stadio era ancora scoperto e in curva sud c’erano ancora gli Eagles… Mi innamorai dell’atmosfera che c’era quel giorno, tutte quelle persone che cantavano e gridavano per la Lazio. Io ancora non sapevo bene cosa fosse, e quindi mi facevo raccontare da mio papà. E’ da qui che è nata la mia passione per la Lazio

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Hai vissuto l’epoca di Cragnotti, fortunato te. Cosa puoi dirmi di quel periodo?

Beh, cosa devo dirti ? In quel periodo ogni domenica era una festa. Ti mettevi seduto e aspettavi che la palla finisse in rete. In quella squadra c’erano giocatore che qui a Roma non si erano mai visti. C’erano dei fenomeni. Veron, Salas, Almeyda, Nedved, Simeone, Nesta e tutti gli altri. Il mio rimpianto più grande è stato quello di non aver vinto la Champions Leauge, ma penso sia il rimpianto di tutti. Ti auguro di vivere anche tu certe emozioni.

Il giocatore a cui eri più legato?

Di giocatori a cui ero particolarmente legato c’è ne sono tanti. Probabilmente per il mio tipo di carattere, di cui vado fiero, ti dico Simeone. Lui “come me “, ha sempre buttato il cuore oltre l’ostacolo, uno che non molla mai, uno che ha sempre dato il massimo per la Lazio. Spero che un giorno possa sedersi sulla panchina della Lazio. Ha avuto il coraggio di caricarsi la Lazio sulle spalle nei momenti più difficili e per questo gliene sarò sempre grato.

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E riguardo i giocatori attuali, nell’era Lotito, cosa ti viene da dire?

Sicuramente non sono allo stesso livello dei giocatori acquistati da Cragnotti, però anche con loro qualche soddisfazione c’è la siamo levata. Tre coppe Italia, due Supercoppe Italia. Alcuni giocatori acquistati da Lotito farebbero panchina un pò ovunque, però il mio pensiero è sempre stato quello che quando un giocatore indossa la Nostra maglia, va difeso Sempre. Immobile, Milinkovic e altri invece sono stati colpi importanti, da questi giocatori bisogna ripartire l’anno prossimo

Ultima domanda, capitolo allenatore, che ne pensi di Inzaghi ?

Inzaghi è sempre stato un gran lavoratore. Quando era giocatore della Lazio, vendeva cara la pelle per la maglia. Non mi stupisce il fatto che stia facendo bene e che sia ricercato da altri club. Spero pero rimanga a lungo alla Lazio, lui ha bisogno di noi, noi abbiamo bisogno di lui. Può diventare il nostro Ferguson, in un mondo, quello del calcio attuale, dove non esistono più vere bandiere, pensare in grande, e pensare a questo è bello.

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Pà io ti ringrazio, sei stato disponibile, e spero di intervistarti di nuovo molto presto, magari dopo aver vinto un trofeo Europeo, o magari dopo aver assistito a una partita di Champions dopo tanto tempo…

Al volo proprio, ci credi alla possibilità di un posto nella prossima Champions?

Se la Lazio assume la consapevolezza nei propri mezzi, se Inzaghi resta al timone della Lazio, e se il presidente farà degli acquisti mirati e funzionali alla causa, penso che l’anno prossimo si possa far bene. CIAO E FORZA LAZIO SEMPRE