Cosa dire del campionato 1998-99… visto da Simone

In questa quarantena, gli amici restano in contatto tramite social, videochiamate e Chat su Whatsapp. Proprio in quest’ultima, con la nostra redazione, ogni giorno riviviamo insieme i match della Lazio fino ad incappare nella stagione precedente a quella del 2000, la Lazio campione d’Italia. Ma con Simone abbiamo analizzato proprio quel mancato scudetto nel 1998-1999 scrivendo il suo punto di vista.

All’epoca giocavo ancora a calcio e le partite c’erano sempre la domenica dopo pranzo… E allo stadio?! Ci si andava a vedere gli ultimi 20 minuti quando aprivano i cancelli per far uscire la gente, io entravo con mia mamma che rapivo da casa e la portavo col motorino allo stadio e si andava in tribuna accanto al distinto nord e di gol ne abbiamo visti e come…
Beh quando hai 14 o 15 anni vedi il calcio in modo adeguato all’età, immediato, passionale, sognatore, impaziente, ma anche irrazionale…
Soprattutto quando in squadra hai un certo Nesta, una buona base e arrivano Conceicao, Salas, Mihailovic, Couto, Stankovic, De la Pena, e sopratutto Bobo Vieri, migliore attaccante italiano, li cominci a credere di avere nelle mani una squadra pronta per vincere in Italia e in Europa. Ma in Italia in quegli anni c’erano le “7 sorelle”, la serie A, ha la reputazione di essere in assoluto il campionato più difficile da affrontare…
La Juve di Zidane, Del Piero e Inzaghi;
l’Inter di Pirlo, Baggio e Ronaldo;
Il Parma di Buffon, Veron, Thuram e Cannavaro;
Il Milan di Maldini, Weah, Bierhoff e Leonardo;
La Roma di Aldair, Totti e Del Vecchio;
La Fiorentina di Rui Costa, Edmundo, Toldo e
Batistuta
E poi noi ovviamente…
E allora quel campionato ricordo che iniziò neanche troppo bene con qualche punto perso qua e là, ma ti ritrovi ad essere primo in classifica con 7 punti di vantaggio a febbraio, sopra le altre “6 sorelle” e senti che il tuo destino è potenzialmente in mano SOLO a te stesso…
Anche se il Milan a Bergamo vinse 2 a 1 con un rigore netto non dato alla Dea per fallo di mano di Costacurta, ma di quelli proprio beach volley buker, sul risultato di 1 a 1, però vabbè, può capitare…
Ma arriva il primo passo falso, ad Empoli già praticamente in serie B, 0 a 0, i punti sulle inseguitrici sono 5…
Poi si vince col Venezia e arriva il Milan all’OlimpicoLa Lazio dominò, Marchegiani parate 0, angoli 14 a 0 per noi e ci fu il primo episodio strano… Gol di Vieri regolarissimo annullato senza apparente motivo al minuto 1 del primo tempo dall’arbitro Cesari,che anni dopo commentò l’episodio: “laziali scusate, ma quel gol era regolare…”
Arriva il derby straperso 3 a 1, ma qui di strano a parte non essere scesi in campo, ci sono i cartellini generosi dati ai laziali diffidati… Negro, Pancaro, Mihajlovic e Nesta, che squalificati saltarono Lazio Juve, che finì 1 a 3… Ora c’è solo 1 punto dal Milan, che non ha mai smesso di vincere, anche quando a Genova vinse al 95esimo minuto su 3 dati, da un calcio d’angolo inesistente con autogol di Castellini… Casualmente…
“Vabbè dobbiamo solo vincere le ultime 2…” pensavo… Ma a Firenze, si va in svantaggio, poi un rigore generoso alla Fiorentina, fortunatamente parato da Marchegiani, poi pareggia Vieri e prende una traversa clamorosa all’inizio del secondo tempo, la ricordo come fosse ieri la partita, ero allo stadio olimpico dove avevano dato la possibilità di vederla dagli schermi dello stadio, non si vedeva nulla col sole, ma con le radioline all’orecchio seguivamo la situazione, il secondo tempo dopo la traversa di Bobo, ci si misero i guantoni di Toldo e Treossi, che non fischiò un rigore solare su Salas che a tu per tu con Toldo, non avrebbe mai avuto un motivo valido per buttarsi, raso al suolo da Mirri… Niente, 1 a 1… Milan sopra di un punto e mo ce vò un miracolo…
Che in realtà arriverà un anno dopo, a Perugia, lo stesso che non riuscì a fermare il Milan quell’anno all’ultima giornata, che non poté fermarlo… Perché ci provò anche ma chi tirava verso Abbiati, veniva addirittura redarguito… Lo stesso Perugia, che avrebbe fermato la Juve, l’anno dopo, nel modo più improbabile e impossibile immaginabile…
Ci consolammo col trionfo in coppa delle coppe, amara consolazione di una stagione svanita (quasi) esclusivamente per colpa nostra, diciamo…

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