Claudio Lotito non taglia gli stipendi e rinuncia alla cassa integrazione degli addetti

Mentre alcune società stanno tagliando gli stipendi ai giocatori mettendo anche in cassa integrazione alcuni dipendenti ( vedi Juventus, Napoli e Roma ), la società biancoceleste non ha intenzione di seguirli.

I dipendenti ed i giocatori della Lazio riceveranno gli stessi compensi come da contratto e come dichiarato da Marchegiani ai microfoni sportivi, questi tagli sono dovuti per evitare un eventuale fallimento delle società.

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“Lotito vorrebbe ricominciare subito gli allenamenti? Tanta gente penso non abbia la percezione chiara di cosa sta succedendo. Lotito avrà le sue ragioni, è chiaro che ci siano società più interessate a ricominciare di altre. Taglio stipendi? Bisogna capire che serve per evitare il fallimento di alcune società, un passo da parte dei calciatori va fatto. L’anno del crack della Cirio, noi alla Lazio abbiamo rinunciato agli stipendi che sono stati spalmati negli anni successivi, per permettere alla Lazio di finire la stagione. I giocatori devono dimostrare apertura al dialogo”. 

Una decisione importante per una società che ha gestito bene il patrimonio che risulta positivo mentre le altre squadre hanno debiti in corso. A confermarlo anche Giovanni Lacchè, amministratore di Media Sport Event che organizza tra gli altri il ritiro estivo di Auronzo, siamo venuti a conoscenza della mossa di Lotito. “La Lazio nella persona del presidente Claudio Lotito, ha deciso di non tagliare nessun ingaggio ai giocatori e lo staff tecnico. Non metterà inoltre nessun dipendente Lazio in cassa integrazione. Un gesto che nobilita il distinguersi dalla massa di pecoroni”

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