Connect with us

EditoriAle

Chi è Luis Maximiano ? Ecco il nuovo portiere della Lazio

Published

on

luis maximiano

Luis Maximiano è il primo portiere della Lazio in questo calciomercato, un ruolo sprovvisto da titolari vista la partenza di Strakosha e Reina. Sarà lui dunque il sostituto del portiere albanese che difenderà i pali biancocelesti in questa stagione 2022-2023.

Chi è Luis Maximiano?

Il suo nome completo è Luís Manuel Arantes Maximiano, nato a Braga il 5 Gennaio 1999 in Portogallo. Un’altezza di 190 cm ed un peso di 84 kg, il portiere è cresciuto nel settore giovanile dello Sporting Lisbona esordendo in prima squadra il 26 Settembre 2019 contro il Rio Ave. Il suo debutto Europeo arriva qualche settimana dopo, il 28 Novembre 2019 nella gara valida per l’Europa League contro il PSV ( partita vinta per 4-0 ). Debutta invece nel campionato portoghese, massima competizione, il 1 Dicembre 2019.

Le sue prestazioni, per essere un “secondo portiere”, portano il Granada ad acquistare il suo cartellino nel 17 Agosto 2021 totalizzando ben 35 presenze nella Liga Spagnola.

Nazionale e palmares

Nella sua carriera, seppur giovane, Luis Maximiano totalizza qualche convocazione con la Nazionale giovanile partendo dal Portogallo U16 fino ad arrivare al Portogallo U21. Ha preso parte, seppur in panchina e senza scendere in campo, al mondiale di categoria nel 2017 e nel 2019. Nel 2016 vince seppur non giocando, il campionato europeo con l’U17.

Per quanto riguarda il suo palmares personale, vince il campionato e la Coppa di Lega Portoghese con la maglia dello Sporting. Nel 2021 invece vince la supercoppa Portoghese. Nell’ultima stagione invece, trova la retrocessione con la maglia del Granada.

Numeri e Statistiche

Il neo portiere biancoceleste è finito sotto gli occhi della Lazio grazie alla sua ultima stagione in Liga con il Granada. 35 presenze con 55 reti subiti e 8 partite finite senza aver preso gol. Come riporta il CdS, l’estremo difensore ha totalizzato un piccolo record in questa stagione con la maglia del Granada: 127 salvataggi con una media di 3,63 a partita.

Costo del Cartellino

Il valore di mercato secondo il sito Transfermarkt, si aggira sui 12 milioni si euro. Quando il Granada lo acquistò dallo Sporting, il club spagnolo versò circa 5 milioni di euro nelle casse portoghesi. Secondo invece le indiscrezioni biancocelesti, l’estremo difensore arriva alla Lazio per 7 milioni di euro più 3 milioni di bonus.

Leggi anche:   Serie B Femminile | Ternana-Lazio: terzo risultato positivo su 3!

Seguici su Facebook!
Continua la Lettura
Advertisement

EditoriAle

La Lazio in borsa tra quotazioni e azioni

Published

on

lazio in borsa

La Lazio è quotata in borsa. Molto spesso quando arriva una notizia che può influenzare il mercato, quando il soggetto è la Lazio, Claudio Lotito e la società biancoceleste rispondono quasi immediatamente con dei comunicati ufficiali o note. Ecco perchè qualche volta si aprono delle pratiche legali contro alcune testate giornalistiche in caso di fake news. Nel 2022 basta un niente per influenzare il mercato.

Quando è entrata in borsa la Lazio?

Spulciando in giro sul web, da una fonte attendibile come wikilazio, abbiamo trovato degli articoli passati. Parliamo del Corriere della Sera, il 13 Gennaio 1998. In quel giorno, la Lazio avviava l’accelerazione delle pratiche per l’ingresso nella Borsa. Il tutto nacque anche dal presidente biancoceleste Sergio Cragnotti.

La Lazio accelera le pratiche per il suo ingresso in Borsa. Che sarà guidato, questa la novità del giorno, dalla Imi Sigeco. Con un comunicato emesso ieri dalla società biancoceleste, si rende noto che toccherà alla Imi Sigeco il compito di coordinare il processo di collocamento delle azioni della Lazio sul mercato telematico della Borsa italiana. E questo, probabilmente, l’ultimo passo prima dell’assemblea degli azionisti, in programma nel centro sportivo di Formello, sabato prossimo, 17 gennaio. In quell’occasione, verrà chiesta l’ammissione al listino, che dovrebbe poi essere registrata entro la prima metà del ’98. All’ordine del giorno anche altre due questioni di una certa rilevanza: la prima riguarda l’allargamento del consiglio d’amministrazione, che sarà portato da sette a nove unità. La seconda coinvolge invece la modifica dello statuto e il varo di un aumento del capitale sociale (che attualmente è di 41 miliardi) previa copertura delle eventuali perdite sulla base della situazione patrimoniale al 31 dicembre 1997. Giorni caldi, quindi, per la società biancoceleste di Sergio Cragnotti, controllata, com’è noto, dalla Cirio. L’ingresso in piazza Affari è da tempo ai primi posti del progetto dell’azionista di maggioranza, mentre altri grandi club italiani (Milan, Fiorentina, Inter) hanno espresso la volontà di seguire la Lazio su questa strada.

Quotazione in Borsa Lazio e Ammissione

Il 19 Marzo 1998 alla Lazio venne formalizzata la domanda di ammissione a quotazione. A riportare la notizia è stato l’Adnkronos:

E’ stata formalizzata oggi la domanda di ammissione a quotazione alla Borsa valori italiana delle azioni della S.S. Lazio. La richiesta era stata deliberata in data 17 gennaio dall’assemblea degli azionisti della società insieme con la modifica dello statuto sociale e un aumento di capitale fino a 50 miliardi di valore nominale con esclusione del diritto di opzione. Sponsor dell’emittente e coordinatore globale dell’offerta è la Banca d’Intermediazione Mobiliare Imi. Consulente della S.S. Lazio per l’operazione è Centrofinanziaria Spa.

L’approdo della Lazio in Borsa con la quotazione arriverà poi nel 6 Maggio 1998, con la prima squadra di calcio ad arrivare in Piazza Affari. A riportare la notizia è La Repubblica il 20 Aprile 1998:

Presentata la quotazione della società romana. In vendita 20 milioni di azioni, via il 6 maggio. Altra rivoluzione. La Lazio in Borsa. Il calcio italiano sbarca finalmente a Piazza Affari. Prima società a compiere il passo (ma presto toccherà anche al Bologna) è la Lazio che il 6 maggio approderà in Borsa, a Milano, come hanno annunciato in una conferenza stampa oggi il padrone, Sergio Cragnotti, e il presidente del club romano, Zoff. Il 27 e il 28 aprile le “azioni biancocelesti” verranno messe in vendita a un prezzo compreso tra le 4.500 e le 6.500 lire. L’offerta riguarda venti milioni di titoli, pari al 41,3 per cento: 15 milioni sono destinati agli investitori istituzionali e cinque milioni a quelli più piccoli (“Che risiedono in molte regioni: il tifo non c’entra, insomma, questo è business”, parole di Cragnotti).

Poi, il 6 maggio, in coincidenza con la finale (di Coppa Uefa – n.d.a.) tra Lazio e Inter a Parigi, ecco il debutto a Piazza Affari e l’ingresso nel listino ufficiale. “Dopo sei anni di lavoro, con grossi risultati, si è finalizzato il mio progetto – ha spiegato Cragnotti – Sì, c’è un indebitamento di 103 miliardi, ma si deve parlare di netto perché nelle casse della società ci sono 40 miliardi di liquidità. Per i restanti 60 si provvederà attraverso l’azzeramento frutto dell’aumento di capitale pari a 50 miliardi ormai imminente. La Lazio è una società che si offre al mercato con un indebitamento pari a zero ed è da due anni che realizza utili, non eclatanti è vero, ma che comunque mostrano conti in pareggio. Abbiamo battuto le grandi come Inter, Juve e Milan? Beh, sono anni che coltivo e lavoro a questo progetto… Gli altri debbono ancora risanare i bilanci, dare garanzie di risultati economici e mostrare di poter interessare il mercato”.

Valore azioni ss Lazio nel 1998

Con l’entrata in Borsa, la Lazio iniziò con un valore per ogni azione pari a 5900 lire, arrivando a 272.706.260.000 lire. Sarà poi il mercato a dire se la Lazio potesse valere i quasi 273 miliardi di lire . Dalla Gazzetta dello Sport del 26 Aprile 1998:

Ogni azione 5.900 lire, per un valore della Lazio di 273 miliardi (272 miliardi, 706 milioni, 260 mila lire): questa la decisione del consiglio di amministrazione della Lazio che si è riunito ieri alle 11 a Roma in via Cappuccini fissando il prezzo di ogni azione che da domani sarà venduta e dal 6 maggio contrattata alla Borsa di Milano. Sarà proprio il mercato a dire se la Lazio vale 273 miliardi, se 5.900 lire per ogni azione sono tante o poche o è il prezzo giusto. Di certo il calcio italiano non è abituato a simili valutazioni. Secondo Cragnotti dovrà abituarsi. La Lazio è la prima società italiana ad entrare in Borsa e quindi non avendo parametri di raffronto ogni stima sulla… stima risulta avventata: parola al mercato. Ieri gli analisti hanno espresso le stesse valutazioni, soffermandosi però su un particolare: in Italia le immobilizzazioni (cioè i beni reali) di una società di calcio sono costituite in gran parte ancora dai diritti alle prestazioni dei calciatori (81% la media, in base agli ultimi bilanci dei club di A), quindi su qualcosa che non è solido come uno stadio o una catena di ristoranti e bar o negozi per il merchandising, sull’esempio inglese.

La Lazio possiede il centro sportivo di Formello e in tre anni vuole acquistare il Flaminio: l’investitore, insomma, baderà più ai piani di sviluppo che alla situazione di oggi. E Cragnotti l’ha scritto: all’inizio nessuno potrà aspettarsi dividendi. Ieri il consiglio di amministrazione (Dino Zoff presidente, Elisabetta Cragnotti amministratore delegato ed i consiglieri Sergio, Andrea, Massimo Cragnotti – Elisabetta, Andrea e Massimo sono i figli del maggiore azionista Sergio -, Giovanni Gilardoni, Clemente Mimum, Antonio Nottola, Guido Pugliesi) ha fissato il prezzo dell’azione in 5.900 lire partendo dal minimo (4.500 lire) e dal massimo (6.500) espressi nel prospetto informativo e nella nota informativa sintetica depositati alla Consob sulle cui basi la Lazio ha ottenuto l’ok dalla Borsa Spa (presidente Stefano Preda, amministratore delegato Massimo Capuano) all’offerta pubblica di vendita e alla quotazione. Sararanno collocate sul mercato 20 milioni di azioni, corrispondenti al 43,27 del totale delle azioni. Sul mercato, quindi, saranno vendute azioni per 118 miliardi (col resto delle azioni si arriva al valore globale di 273 miliardi).

Del pacchetto di azioni in vendita, il 25% (29 miliardi e 500 milioni) sarà destinato agli investitori normali, quindi anche ai tifosi, che potranno acquistare domani e martedì partendo da un minimo di mille (5 milioni e 900 mila lire) attraverso il consorzio di queste 17 banche e società di intermediazione (Sim): Imi (è anche il potente sponsor che accompagna la Lazio nella quotazione, tra l’altro azionista della Borsa Spa); San Paolo; Banca Nazionale del lavoro; Banca di Roma; Banca Commerciale; Interbanca; Sim Albertini; Sim Aletti; Banca Popolare Verona e Banco San Geminiano e San Prospero; Banco Ambrosiano Veneto; Sim Finnat Euramerica; Sim Interimmobiliare Securities; Sim Rasfin; Banca Antoniana Popolare Veneta; Banca Fideuram; Banca Popolare dell’Emilia Romagna; Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio. L’altro 75% del pacchetto (15 milioni di azioni: 88 miliardi e 500 milioni) sarà collocato presso investitori istituzionali: grandi gruppi e banche.

L’entrata ufficiale della Lazio in Borsa

Sempre tramite il sito de La Gazzetta dello Sport, la Lazio entrò in Borsa il 6 Maggio 1998:

Leggi anche:   Romagnoli: " Ho tenuto la maglia, è la più importante che ho "

Dopo tanta attesa, dopo tante voci, dopo le pubblicità e le parole è arrivato anche il primo giorno della Lazio in Borsa e il primo vero confronto con il mercato.

Il debutto vero è previsto il 6 maggio, ma già ieri sul terzo mercato, quello non ufficiale, è possibile trattare titoli della squadra biancoceleste ad un prezzo tra le 5.970 e le 6.000 lire, in aumento rispetto alle 5.900 richieste ai sottoscrittori nell’offerta pubblica di vendita partita lunedì. Ma intanto sull’offerta pubblica di vendita e sottoscrizione della Lazio calcio è calato un fitto silenzio.

Nonostante i termini dell’operazione si chiudessero ieri la società biancazzurra, forse in ossequio alle stringenti norme Consob che il suo nuovo status da ora le impone, ha deciso di rinviare a oggi ogni comunicazione ufficiale sull’esito. Una procedura insolita, quella di rendere noto il risultato del collocamento addirittura il giorno dopo, mai seguita nelle ultime grandi opv, che hanno visto coinvolte società del calibro della Telecom o dell’Eni con importi ben maggiori da collocare sul mercato. Solo 5 milioni di azioni, del valore unitario di 5.900 lire, erano infatti destinati al pubblico indistinto in Italia, mentre 15 milioni di titoli erano riservati ad investitori italiani ed esteri. Le indiscrezioni di stampa e di mercato indicano comunque che il collocamento avrebbe registrato, nonostante lo scenario altalenante del listino, il tutto esaurito. Si è parlato di richieste di acquisto superiori di cinque-sei volte l’offerta.

I 40 mila azionisti della Lazio

Il 30 Aprile 1998, dal Corriere della Sera, arriva questo articolo:

Richieste dieci volte superiori all’offerta per i titoli della squadra romana.

Si andrà al sorteggio. E la Lazio conquista 40 mila tifosi in Piazza Affari. La Lazio sbarcherà a Piazza Affari con il sostegno di oltre 40 mila tifosi azionisti.

Un esercito di risparmiatori che non hanno esitato a investire almeno 6 milioni pur di partecipare all’avventura borsistica del club biancoceleste, la prima squadra di calcio italiana a raggiungere la quotazione. Non tutti gli aspiranti soci potranno però essere soddisfatti. Le richieste hanno infatti superato di oltre dieci volte l’offerta di titoli, messi in vendita al prezzo di 5.900 lire ciascuno. Di conseguenza non sarà possibile accontentare tutti, anche assegnando a ogni investitore il lotto minimo di mille azioni. Risultato: come previsto nel prospetto informativo si dovrà procedere al sorteggio per decidere i nuovi azionisti della squadra. Al momento non ci sono indicazioni ufficiali, ma è probabile che, anche se venisse allargato il quantitativo di titoli riservato al pubblico indistinto, alla fine gran parte dei risparmiatori finirà per restare a mani vuote.

In sintesi è questo l’esito, comunicato ieri, del collocamento dei titoli della Lazio, che si è chiuso martedì.

Ai risparmiatori erano stati destinati cinque milioni di titoli. Ma all’Imi, la banca che ha curato il collocamento, sono pervenute adesioni per 54,6 milioni di azioni da parte di 43.845 investitori.

La folla di aspiranti soci non si è fatta scoraggiare dal crollo di Borsa di lunedì (primo giorno del collocamento). Né dagli ultimi bilanci della Lazio, pesantemente indebitata. Anche gli investitori istituzionali, cioè assicurazioni, fondi pensione e d’investimento, hanno risposto positivamente all’operazione promossa dalla squadra controllata da Sergio Cragnotti. L’offerta riservata ai grandi investitori ha fatto segnare richieste per 82 milioni di titoli della squadra romana, contro i 15 milioni di azioni messe sul mercato. Si sono fatti avanti 145 investitori, di cui 94 stranieri, in buona parte britannici. A giochi fatti, la Cirio di Sergio Cragnotti, che è il maggior azionista della Lazio, incassera’ 59 miliardi grazie al collocamento di 10 milioni di titoli Lazio. Altri 59 miliardi finiranno invece nelle casse della squadra presieduta da Dino Zoff, che potrà così alleggerire un indebitamento aumentato fino a quota 102 miliardi dopo l’onerosa campagna acquisti della scorsa estate.

A questo punto la Lazio è attesa all’esordio vero e proprio a piazza Affari, in calendario per il prossimo 6 maggio. L’esordio in Borsa coincide con la finale di coppa Uefa con l’Inter. Come dire che il giorno dopo lo sbarco sul listino anche i mercati potranno dare il loro giudizio sulla prestazione della squadra. Ma lo daranno in termini di rialzo o ribasso. Intanto, come antipasto, il buon esito del collocamento è stato accompagnato dalla vittoria di ieri sera in Coppa Italia a spese del Milan.

Valore azioni Lazio 2022

Tramite il sito de ilsole24ore, nella sezione mercati, possiamo vedere l’andamento del valore della Lazio in borsa con le sue azioni e quotazioni. I principali azionisti vedono Claudio Lotito con un 67.03% delle azioni mentre il restante 32.97.

Le azioni presenti sul mercato sono 67.738.911.

Attualmente il valore delle azioni della Lazio oscillano tra 0.97 e 1.015

Seguici su Facebook!
Continua la Lettura

EditoriAle

Maurizio Sarri ha figli ed è sposato, quello che non sai sul tecnico

Published

on

Parliamo un po’ di gossip su Maurizio Sarri. Il tecnico biancoceleste è tutt’altro che social e nelle interviste non ha mai parlato della sua vita privata. Molti curiosi del web hanno spesso cercato su google: Maurizio Sarri quanti figli ha? Maurizio Sarri è sposato?

La risposta è si. Il toscano come tutti gli esseri umani si è creato una bellissima famiglia e si è laureato. Nato a Napoli il 10 Gennaio 1959 ma adottato dal comune toscano di Figline Valdarno, risulta uno dei tecnici più prolifici nella storia della Serie A.

Il suo mondo prima del calcio era tutt’altro. Un semplice impiegato di banca con mansioni importanti e rapporti con istituti di credito esteri.

Maurizio Sarri laureato con moglie e figli

Oltre alla passione del Fumo, conosciuto come una persona che ha sempre la sigaretta in bocca, il tecnico toscano proviene da una politica quasi estrema di sinistra con uno zio che all’epoca era un partigiano ( Goffredo Sarri ).

La sua vita oltre che con il pallone, la condivide con sua moglie Marina. Anche se i due si tengono lontani dal gossip, qualche curiosità privata l’abbiamo trovata.

Maurizio Sarri quanti figli ha? Dall’unione con sua moglie nasce solamente un figlio Nicolè Sarri che insieme a sua madre, guidano un’azienda a Matassino al confine tra Firenze e Arezzo.

La famiglia Sarri non ama molto i riflettori, come si può anche intravedere dalle interviste che rilascia il tecnico biancoceleste. Sia la moglie che il figlio riescono sempre a dribblare il gossip, con la compagna specialmente che ha dichiarato in passato di non aver mai seguito il marito allo Stadio. Anche quando il tecnico era in Inghilterra, la moglie ha preferito seguire l’azienda di famiglia e solamente nei tre anni a Napoli ha scelto lei in prima persona la casa dove hanno convissuto in quel periodo calcistico partenopeo.

Laurea e passione

Il tecnico deposita la sua tesina nella stagione 2006-2007, quando il tecnico subentro ad Antonio Conte sulla panchina dell’Arezzo. Sicuramente un grande salto dalle squadrette fino al calcio internazionale con tanto di titoli prestigiosi, calcolando che l’allenatore è un fan del ciclismo e non ha mai giocato nel calcio sul campo.

Il tecnico si diploma nel 2006 al Centro Tecnico di Coverciano nel 2006 con la tesi ” La preparazione settimanale della Partita. Navigando sul web, l’abbiamo trovata, 42 pagine di un pdf che troverete qui sotto.

Leggi anche:   Salernitana-Lazio 1-1: la primavera lascia 2 punti nel finale
Seguici su Facebook!
Continua la Lettura

EditoriAle

Gli allenatori della Lazio nell’era Lotito

Published

on

allenatori lazio nell'era lotito

Gli allenatori della Lazio dell’era Lotito dal 2004 al 2021 partono da l’addio di Roberto Mancini nell’anno che ha portato la Coppa Italia in un andata e ritorno giocato contro la Juventus di Lippi per poi lasciare il posto a Domenico Caso che, in sole 17 partite, ha dovuto lasciare a sua volta il posto a Giuseppe Papadopulo.

L’approdo nella presidenza di Claudio Lotito è datata al 19 Giugno 2004 con Il Mancio che non ha disputato nessun match decidendo di andare all’Inter il 7 Luglio 2004. Un ciclo di allenatori dal cuore biancoceleste ( diciamo ) dove la società neroazzurra ne è la meta ( vedi Simone Inzaghi).

Ma vediamo nel dettaglio le stagioni dei 9 allenatori che hanno firmato con il patron biancoceleste ed i loro risultati che hanno portato 6 trofei in casa biancoceleste e qualche stagione deludente.

Lista degli allenatori

  1. Domenico Caso;
  2. Giuseppe Papadopulo;
  3. Delio Rossi;
  4. Davide Ballardini;
  5. Edoardo Reja (Eddy);
  6. Stefano Pioli;
  7. Vladimir Perkovic;
  8. Marcelo Bielsa;
  9. Simone Inzaghi;
  10. Maurizio Sarri.

Domenico Caso e Giuseppe Papadopulo

Stagione 2004-2005

3 anni passati come giocatore della Lazio ( 1985-1988 ) e 7 gol in 92 presenze, Domenico Caso approda per la prima volta sulla panchina della primavera dal 1992 al 1997 per poi tornare nel 2003-2004 sulla stessa panchina. Con l’addio di Roberto Mancini, Claudio Lotito decide di promuoverlo sulla panchina della prima squadra con una rosa decimata a 15 calciatori visto il rischio fallimento. Dopo 17 giornate con una squadra che non ottenne risultati, ci fu subito un esonero portando Giuseppe Papadopulo al posto dell’ex Primavera, terminando la stagione al TREDICESIMO con la Lazio uscita agli ottavi di finale di Coppa Italia, eliminata ai girono della Coppa Uefa e perdendo la Supercoppa Italiana contro il Milan (3-0 con tripletta di Shevchenko ).

Delio Rossi

Stagione 2005-2006

Archiviata la prima stagione dell’era Lotito con non pochi problemi, Delio Rossi approda dalla stagione successiva rimanendo concludendo la sua avventura nella stagione 2008 – 2009. Un allenatore che viene ricordato nella sua corsa sotto la NORD dopo la vittoria del Derby contro la Roma.

Di certo non un buon inizio per Delio dove nella stagione 2005-2006, conclude il campionato al SEDICESIMO posto ed una semifinale nella Coppa Intertoto. Il piazzamento più che duro è stato atto anche di uno scandalo di Calciopoli nel quale la Lazio, fu declassata dal SESTO posto finale.

Stagione 2006-2007

Grazie alla restituzione degli 8 punti sugli 11 inflitti di panalità, la Lazio riesce a terminare la stagione al terzo posto dopo un avvio di stagione non scoppiettante e vincere il derby per 3-0. Ma se da una parte la Serie A porta qualche soddisfazione, Bruno Giordano, con il suo Messina elimina i capitolini al terzo turno di Coppa Italia ai supplementari.

Stagione 2007 – 2008

Un’assenza dalle Champions League dopo 4 anni porta la Lazio al turno preliminare contro il Bucarest. Un accesso alla massima competizione che come visto anche nelle ultime apparizioni del 2020, porta la rosa a terminare il campionato al DODICESIMO posto viste le fatiche europee. La sua avventura però termina alla fase a Gironi mentre iene eliminata in semifinale dall’Inter in Coppa Italia.

Stagione 2008-2009

Una stagione anonima in campionato con un piazzamento finale del DECIMO posto ma con un accesso alla competizione europea. Arriva il Primo Trofeo dell’era Lotito con la Lazio vincitrice della Coppa Italia contro la Sampdoria ai calci di rigore.

Davide Ballardini e Eddy Reja

Stagione 2009-2010

Archiviata la Coppa Italia, Claudio Lotito sostituisce Delio Rossi con Davide Ballardini. Quest’ultimo eredita la finale della Supercoppa Italiana portando la Lazio ad alzare secondo trofeo dell’era Lotito con un secco 2-1 ai danni dell’Inter.

Ma se da una parte si alza un trofeo, dall’altra dovrà salutare l’Europa League alla fase a gironi terminando invece la Coppa Italia ai quarti di finale. Una stagione che porta Ballardini all’esonero nel Febbraio 2010 portando sulla panchina Edoardo Reja che debutta con una vittoria ai danni del Parma.

Stagione 2010-2011

Cambio di passo con il tecnico ex Napoli che riporta la Lazio in Europa League nell’accesso diretto grazie al QUINTO posto finale della Serie A. La presenza però nella Coppa Italia termina agli ottavi di finale perdendo il derby contro la Roma con un secco 2-1 per i giallorossi.

Stagione 2011- 2012

Questa sarà l’ultima stagione di Reja prima dell’approdo di Petkovic sulla panchina biancoceleste. Il tecnico riesce a portare la Lazio ai sedicesimi di Europa League ( eliminati contro l’Atletico Madrid al ritorno ). In Serie A porta la Lazio al QUARTO posto mentre in Coppa Italia l’avventura termina ai quarti di finale contro il Milan con un secco 3-1 per i rossoneri.

Vladimir Petkovic

Stagione 2012 – 2013

Arrivato come successore di Edoardo Reja il tecnico di Sarajevo entrerà nella storia biancoceleste alla prima stagione con IL trofeo e non UN trofeo. Prima di arrivare ad alzare la Coppa Italia il tecnico riesce a spingere i biancocelesti fino ai quarti di di Finale dell’Europa League uscendo contro il Fenerbahce. Arriva SETTIMO in Serie A ma la stagione prende un sapore diverso quando il 26 Maggio 2013, grazie ad un gol di Lulic, la sua rosa vince il terzo trofeo dell’era Lotito contro la Roma in un derby che resterà negli annali del calcio italiano ma soprattutto romano.

Stagione 2013-2014 –

Una stagione ben peggiore per il tecnico che viene esonerato dopo 18 giornate di Serie A con un ritorno, anche se breve, di Reja che poi aprirà le porte a Stefano Pioli. La Lazio termina in NONA posizione la Serie A ma Petkovic perderà la finale di supercoppa Italiana con un secco 4-0 della Juventus campione d’Italia. Un viaggio in Europa League imbattuti nel girone ma i biancocelesti cadranno ai sedicesimi contro il Ludogorets, mentre in Coppa Italia il Napoli butta fuori i campioni in carica della competizione ai quarti di finale.

Stefano Pioli

Stagione 2014-2015

Arriva Stefano Pioli che sostituisce Reja ( che a sua volta ha rimpiazzato Petkovic nella stagione precedente ). Il tecnico riporta la Lazio al TERZO in serie A nella classifica finale guadagnandosi la Champions League. Nessuna competizione europea ma in coppa Italia la Lazio fa capolino nella finale, coppa poi alzata al cielo dalla Juventus nei tempi supplementari.

Leggi anche:   Lazio-Spezia 4-0: un poker che fa volare i tifosi

Stagione 2015 – 2016

Ennesima sconfitta contro la Juventus nella finale di Supercoppa Italiana contro la Juventus con un secco 2-0 sul campo di Shangai. Questa volta Pioli non replica la stagione precedente tanto che, dopo 32 giornate di Serie A, Claudio Lotito lo sostituisce con Simone Inzaghi, all’epoca allenatore della Lazio Primavera. La Lazio termina il campionato all’OTTAVO posto in classifica mentre in Coppa Italia si ferma ai quarti di finale contro la Juventus con un misero 0-1 per i bianconeri ( vincitori poi di quell’edizione contro il Milan con uno 0-1 ai tempi supplementari ). In ambito europeo i Playoff della Champions League condannano la Lazio che perde con un secco 3-1 contro il Bayer Leverkusen.

In Europa League i biancocelesti lasceranno la competizione ai quarti di finale con lo Sparta Praga che ribalta il pareggio dell’andata di 1-1 con un 3 a 0 nel ritorno.

Bielsa apre all’era Inzaghi

Stagione 2016-2017

Forse una delle pagine più brutte e ridicole del calcio con Marcelo Bielsa che viene ufficializzato per la panchina biancoceleste ma dopo pochi giorni ha rassegnato le sue dimissioni. Sarà ancora Simone Inzaghi a guidare la Lazio portando la Lazio in europa League con un QUINTO posto in Serie A. Ancora una volta la Lazio si qualifica alla finale di Coppa Italia e ancora una volta la Juventus alza il trofeo al cielo con un secco 2-0.

Stagione 2017-2018

La rivincita contro la Juventus arriva subito della finale di Supercoppa Italiana con la Lazio che porta a casa la coppa battendo i bianconeri per 3-2 con Murgia, fresco dalla primavera, che sigla il tapin vincente al 93′ minuto di gioco. Sarà il quarto trofeo dell’era Lotito. Il campionato termina ancora al QUINTO piazzamento finale che apre ancora la porta per l’Europa League. In questa stagione Inzaghi raggiunge i quarti di finale europei, per poi uscire contro il Salisburgo che ha rimontato il 4-2 dell’andata finendo 4-1 al ritorno in quei 20 minuti di fuoco. Immobile apre le danze al 55′ ma la squadra di casa rifila 4 gol al 56′, 72′,74′ e al 76′. In Coppa Italia invece riesce a qualificare la sua rosa fino alla semifinale dove la Lazio viene sconfitta dal Milan ai calci di rigore dopo che andata e ritorno sono terminate a reti bianche ( Ancora la Juventus vincitrice di quell’edizione di coppa con un secco 4-0 ai danni dei diavoli ).

Stagione 2018-2019

Arriva il quinto trofeo dell’era Lotito con la Lazio che vince la sua Settima Coppa Italia contro l’Atalanta di Gasperini con Milinkovic Savic e Correa che abbattono la Dea. Diversa la situazione invece del campionato di serie A con un piazzamento dell’OTTAVO posto. In Europa League termina l’avventura biancoceleste ai sedicesimi di finale contro il Siviglia con un complessivo tra andata e ritorno di 0-3 ( 0-1 / 0-2 ).

Stagione 2019-2020

Stagione che porta il terzo trofeo consecutivo di Simone Inzaghi ed il sesto nell’era Lotito. Il tecnico si porta a casa la Supercoppa Italiana contro la Juventus per un complessivo di 1-3 e l’eurogol su punizione di Danilo Cataldi che dopo un periodo in prestito, ritrova la prima squadra. Dopo un campionato degno di nota e tanto fomento, complice il Covid, il poco organico in rosa e le tante competizioni con partite disputate ogni 3 giorni, si piazza al QUARTO posto in serie A dopo una cavalcata degna di nota. Male invece in Europa League dove la Lazio esce alla fase a gironi ( Lazio costretta a giocare con 13 elementi + primavera per focolaio covid19 ) mentre in Coppa Italia non supera i quarti di finale contro il Napoli di Gattuso.

Stagione 2020 – 2021

Stagione conclusiva di Simone Inzaghi che, come cronaca recente, lascia la Lazio direzione Inter. Il tecnico termina la stagione al SESTO posto perdendo il treno della Champions League con delle sconfitte che potevano essere evitate. La Champions League giocata invece, termina agli OTTAVI DI FINALE dopo aver pescato il Bayern Monaco che elimina la banda Inzaghi tra errori personali in zona difensiva e per merito dei campioni del mondo ed in carica della competizione. Per quanto riguarda la Coppa Italia con tante polemiche, l’Atalanta di Gasperini si impone per 3-2 ai quarti di finale.

Inzaghi abbandona la nave, Arriva Maurizio Sarri

Stagione 2021-2022

Nell’estate 2021, Simone Inzaghi avrebbe promesso ai tifosi di rimanere con i biancocelesti con un rinnovo di contratto. Una coltellata alle spalle con la chiamata di Marotta che lo ha convinto a firmare all’ultimo con l’Inter campione d’Italia. La sua stagione terminerà con la vittoria della Supercoppa Italiana e della Coppa Italia. Mentre alcuni interisti si sono lamentati di alcune sue scelte tecniche dopo aver perso lo scudetto contro il Milan allo scadere della stagione.

Il suo addio apre un nuovo capitolo in casa Lazio con Maurizio Sarri accolto con grande calore dai tifosi biancocelesti. Il tecnico toscano arriva nella Capitale stravolgendo il modulo biancocelesti. Molto diverso da quello utilizzato dal tecnico piacentino. Uno stravolgimento di reparti con una rosa abbastanza corta dove il duo Loito-Tare non gli hanno permesso di massimizzare il suo calcio. Le assenze nei reparti pesanti, una difesa che risulterà una delle peggiori del campionato ma con un centrocampo ed un attacco che metterà una pezza. Un anno di transizione quello del 2021-2022 con la Lazio fuori dall’Europa League ai sedicesimi con un pareggio per 2-2 contro il Porto dopo aver perso l’andata.

In Coppa Italia si ferma ai quarti di finale rimediando un pesante 4-0 contro il Milan. Mentre quando tutto sembrava impossibile, dopo un girone di andata pessimo della Serie A, i biancocelesti riescono a piazzarsi in zona Europa League al quinto posto con 64 punti, uno sopra alla Roma.

 ® Copyright Since1900, la pubblicazione anche parziale dell’articolo sarà punita a norma di Legge

Seguici su Facebook!
Continua la Lettura

Siti Web per Aziende e Privati

Sponsor

Prodotti Amazon S.S Lazio

Offrici un caffè Aiutaci a rimanere Online con una donazione libera





Post In Tendenza

Copyright © 2021 Since1900.it, powered by Alemanno Luca Design | Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso a S.S. Lazio S.p.A. Il marchio Lazio è di esclusiva proprietà di S.S. Lazio S.p.A.