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Auronzo di Cadore | Lazio: orgoglio auronzano

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lazio ritiro

Ormai è la prassi che il ritiro Lazio si svolge sempre ad Auronzo di Cadore. Una cittadina veneta in provincia di Belluno con 3083 abitanti e situata tra le cime ad 866 metri circa di altezza.

Un paese che grazie alla società biancoceleste, ospita un turismo romano in piena estate dove i turisti possono godersi la Lazio in ritiro e prendere delle boccate di aria fresca.

Lazio ritiro sul lago e fiume

Un ritiro ed una preparazione estiva del tutto al naturale per la rosa biancoceleste che oltre a palestra e amichevoli, godono di una vista naturale ed esercizi atletici immersi nella natura specie nelle acque gelide del fiume e del lago. Una vasta area circondata da uno splendido paesaggio tra alberi e cime con il Lago artificiale di Santa Caterina, conosciuto proprio come il Lago di Auronzo. 3 km è la sua misura con il torrente Ansiei dove spesso, i giocatori della Lazio fanno tappa per gli esercizi in acqua fredda.

Auronzo di Cadore Lazio

La Lazio ormai è di casa ed organizza ormai i suoi ritiri estivi dal 30 Luglio 2008. L’accordo tra l’ente locale e la società biancoceleste è inizialmente durata due anni per poi essere rinnovata ogni anno. Una sicurezza della località che ha portato Auronzo di Cadore a migliorare proprio per la Lazio e per il turismo che porta, le strutture d’accoglienza. Hanno anche costruito un Palazzetto dello Sport con palestra ed anno ampliato le tribune con la costruzione di un secondo campo da calcio.

Lo stadio Rodolfo Zandegiacomo

Lo stadio Rodolfo Zandegiacomo ha visto giocare oltre 65 partite della Lazio da quando ha iniziato la collaborazione con Auronzo di Cadore e la società biancoceleste. Una struttura che permette ai tifosi biancocelesti di stare a pochi metri dai propri beniamini con una capienza che si aggira ad oltre i 2000 posti a sedere.

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Anna Falchi Lazio, un amore a prima vista

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anna falchi lazio

Anna Falchi Lazio | La Lazio ha una tifosa d’eccezione come Anna Falchi. Ricordiamo che il derby Capitolino si svolge anche tra le showgirl e a Roma oltre le due squadre si sfidano la nostra Anna con la giallorossa Sabrina Ferilli.

Le due si sono sfidate a colpi di promesse in caso di vittoria dello scudetto. Nel 2000 lo vinse la Lazio con la romanista invece che si spogliò l’anno successivo per lo scudetto della Roma.

Anna Falchi spogliarello Lazio 2000

Lazio Anna Falchi

Anna Falchi nuda Lazio? Divenne la madrina ufficiale della Lazio nel 2000 con la sua promessa mantenuta. Una donna che ama far parlare di se e del suo corpo sempre giovane. Il suo amore per la Prima Squadra della Capitale è così immenso che partecipa annualmente alle manifestazioni della Società. Una showgirl che continua a far parlare di se e della Lazio con i suoi scatti bollenti su Instagram ad ogni vittoria biancoceleste.

Chi è Anna Falchi?

Anna Falchi si chiama in realtà Anna Kristiina Palomaki. Nasce a Tampere il 22 Aprile 1972 in Finlandia. Una carriera da attrice, conduttrice, modella e Produttrice cinematografica Italiana, viene considerata la sex symbol tra gli anni 1990 e gli anni 2000.

La sua carriera passa anche ai tanti concorsi di bellezza tra i quali nel 1988 dove arriva in finale di New Model Today. Viene notata poi da una prestigiosa agenzia di modelle dove conquisterà l’anno successivo centinaia di copertine e ingaggi pubblicitari tra Milano, Parigi e New York.

Nel 1992 recitò al fianco di Paolo Villaggio nello spot televisivo per la Banca di Roma, diretto da Federico Fellini. Da li in poi aumentarono anche le sue apparizioni nei prestigiosi film tra i quali Paparazzi e Body Guards.

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Frasi e citazioni Laziali da parte dei vip

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frasi laziali

Ci sono vip e personaggi famosi che nel corso della loro vita davanti ai microfoni, hanno espresso anche frasi laziali e non.

Giulio Andreotti, da quanto si trova sul web, ne disse una contro la Lazio: Ai Laziali io riconosco a malapena i diritti civili.

Immancabile la storica frase di Giorgio Chinaglia: Di Lazio ci si Ammala inguaribilmente.

Cristian Ledesma, capitano che resterà sempre nella storia biancoceleste anche per la sua fede: È un sentimento che va a crescere giorno dopo giorno in chi non è nato laziale. Io riesco a riconoscere un romanista da un laziale già quando parla. Il laziale è diffidente all’inizio, ma quando capisce che persona sei ti dà tutto. Ho vissuto momenti bellissimi, ma anche momenti difficili e i laziali si vedono soprattutto in questo tipo di situazioni. È un popolo che sa cosa significa soffrire.

Altro storico capitano Paolo Di Canio: Essere laziale è qualcosa di speciale, diverso dalla massa. È stato l’istinto a spingermi verso i colori biancocelesti e la passione per l’aquila, un animale affascinante, regale, fiero.

Un altro giocatore che resta nella storia è Sinisa Mihajlovic: Io sono biancoceleste. Per quello che ho vinto e per quello che mi hanno dato i tifosi della Lazio. Rispetto la Roma e i suoi sostenitori, ma io sono laziale.

La Lazio è un ente morale, molto di più rispetto ad una semplice società di calcio. (Giorgio Vaccaro)

Altre Frasi per la Lazio

alberto sordi frase sui laziali

  • La Lazio è una grande tradizione e una importante entità per tutta la città. Ha insegnato ai giovani cosa è lo sport, è una scuola e una speranza di vittoria, quindi dico Forza Lazio sempre. (Gianni Alemanno)
  • Nel 1999 abbiamo perso la Supercoppa Europea contro la Lazio che in quel momento era la migliore squadra al mondo ed è forse questo il ricordo più amaro. (Alex Ferguson)
  • Ricorderò sempre lo scudetto con la Lazio. Vincere il campionato in Italia se non sei Juventus, Milan o Inter non è facile. (Sven-Göran Eriksson)
  • Siamo la prima squadra della capitale, dal 1900, quando ci ha fondato Bigiarelli, siamo la polisportiva più grande d’Europa, che ha percorso il suo iter basandosi sui colori olimpici, sui valori del sacrificio, dell’umiltà, del rispetto della dignità umana. Questo è il faro che ci deve far procedere per altri anni, e spero per secoli. (Claudio Lotito)
  • Sono stato l’unico sindaco di Roma che non ha fatto mistero di essere tifoso della Lazio. Sono i colori più belli del mondo, è una passione insuperabile. (Francesco Rutelli)
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Alberto Sordi Frase sui Laziali: I laziali so quelli de fori le mura, che ce porteno l’ove fresche e le ricotte, e quanno arriveno in città, alzano la testa e dicono: “Guarda ‘nmbò che cielo limbido!”

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Scherzi a Parte Claudio Amendola Tatuaggio Lazio Video

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Correva l’anno 2005 quando Claudio Amendola rimane vittima di uno scherzo con un tatuaggio della Lazio su Scherzi A Parte. L’attore romano entra nello studio del tatuatore per tatuarsi Romolo e Remo sulla schiena. Con la scusa che la moglie ed il figlio rimangono a piedi, Gabriele lascia la macchinetta al suo collega Massimo, tifosissimo laziale.

La giornata è quella del famoso derby vinto dalla Lazio per 3-2 nei minuti di recupero. Tra il nuovo tatuatore e l’attore partono gli sfottò con riferimenti anche a quando Claudio Amendola ha vestito la maglia del Milan.

Il complice dopo vari sfottò e una mezz’ora buona dall’inizio del tatuaggio, rientra nello studio esordendo con la frase ” ma che ca**o ha combinato? Ma proprio a Claudio?

Il complice risponde: ” Ma mica l’ho rovinato, questa è vera arte”

L’attore si va a specchiare e si ritrova un’aquila stilizzata sulla schiena della Lazio. Amendola va subito in escandescenza cercando la rissa per poi essere diviso dai complici per mettersi a piangere sul lettino dello studio. Gabriele corre ai ripari cercando di calmare l’irrequieto cliente che rischia di sentirsi male per poi ripartire a 3000 dopo che Massimo rientra nel locale con ” Ariforza Lazio Claudio “.

L’attore minaccia ancora il tatuatore cercando la rissa fuori dal locale con l’appuntamento. ” Lo Ammazzo, io con questo non vado in giro, vado in carcere ( con il tatuaggio della Lazio ndr)”.

Massimo ricopre il tatuaggio poi con lo stemma di Scherzi a Parte terminando lo scherzo.

Scherzi a parte Claudio Amendola Tatuaggio Lazio video completo

Scherzo Amendola tatuaggio Lazio Scherzi a Parte, chi lo ha pensato?

A ideare lo scherzo ad Amendola con un tatuaggio della Lazio su scherzi a parte ci ha pensato Giorgio J Squarcia, uno storico autore del programma che è passato poi a lavorare con Le Iene.

Nell’edizione del 2020, l’autore è tornato a parlare della sua carriera con lo storico programma di scherzi citando i migliori che hanno siglato la storia. Ed è proprio quello di Amendola che ha voluto riportare sulle pagine di Oggi nel 2020:

  “Alcuni scherzi sono entrati nella storia, tipo il tatuaggio della Lazio sulla schiena di Amendola. Abbiamo bucato la pelle con un ago vero, ma con inchiostro che andava via. Voleva accoltellare il tatuatore e all’epoca lui conduceva il programma. Ci abbiamo messo un po’ per farlo riprendere e fargli firmare la liberatoria”.

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