
Un pareggio che sa di occasione persa. La Lazio di Sarri esce dall’Unipol Domus con un punto e tanti dubbi, soprattutto davanti. Se la difesa ha ritrovato solidità con il ritorno di Romagnoli, la produzione offensiva è rimasta ferma al palo (letteralmente, quello colpito dai sardi) per gran parte del match. Solo l’ingresso dei subentrati ha acceso una luce in un pomeriggio altrimenti grigio.
🛡️ Difesa e Porta: Romagnoli comanda, Pellegrini soffre
PROVEDEL 6: Serata da spettatore non pagante o quasi. Il palo lo salva su Zé Pedro, per il resto deve solo sbrigare l’ordinaria amministrazione. MARUSIC 6,5: Il migliore della linea a quattro. Spinge con criterio e mette dentro un cross al bacio che avrebbe meritato miglior fortuna. Dietro è una garanzia. ROMAGNOLI 6,5: Torna e si sente. Si piazza sul centro-destra per necessità e non sbaglia un intervento, guidando i compagni con la solita leadership. PROVSTGAARD 5,5: Qualche brivido di troppo. Si fa sovrastare da Zé Pedro in avvio e rimedia un giallo evitabile su Palestra. Alterna buone cose a pericolosi cali di concentrazione. PELLEGRINI 5,5: Palestra è un cliente difficilissimo e lo mette spesso in crisi. Soffre la velocità dell’avversario e chiude con un giallo che ne limita l’aggressività.
- Dal 72’ NUNO TAVARES 6,5: Entra e cambia la marcia sulla fascia. In venti minuti crea più pericoli di quanti se ne fossero visti in un’ora.
⚙️ Centrocampo: Luci e ombre in regia
BELAHYANE 6: Una sorpresa dal primo minuto. Commette qualche errore di gioventù, ma ha il coraggio di cercare la verticalizzazione. Sua l’imbucata che libera Marusic nel primo tempo. ROVELLA 6: Cerca di dare ritmo alla manovra e cresce alla distanza. Peccato per l’infortunio alla spalla che lo costringe a lasciare il campo proprio quando sembrava in fiducia.
- Dal 60’ CATALDI 6,5: Ingresso di sostanza e qualità. Sfiora il gol vittoria due volte: prima su punizione e poi con un destro che sibila vicino all’incrocio al 94′. TAYLOR 5,5: Appannato. Dopo le ultime buone prestazioni, oggi è apparso meno lucido e poco inserito nel gioco. Un solo tiro centrale, troppo poco.
🏹 Attacco: Zaccagni a metà, Ratkov non punge
ISAKSEN 6: Prova a dare la scossa con qualche dribbling, ma predica nel deserto. È l’unico del tridente iniziale a saltare l’uomo, ma non basta a convincere Sarri.
- Dal 60’ CANCELLIERI 5,5: Non riesce mai a saltare l’avversario e finisce per ingolfarsi nel traffico della difesa sarda. MALDINI 5: Prova a fare il “falso nueve” ma finisce per essere solo “falso”. Troppo lontano dall’area, si perde in proteste e falli subiti invece di puntare la porta.
- Dal 72’ RATKOV 5: Impatto da dimenticare. Appare spaesato e fuori dal contesto tattico: sbaglia stop facili e cicca passaggi elementari, regalando palla agli avversari in momenti chiave. Non riempie l’area come dovrebbe. ZACCAGNI 5,5: Il rientro da titolare è soft. Si vede che gli manca il ritmo partita e non arriva con la cattiveria giusta sul cross di Marusic.
- Dall’84’ NOSLIN 6,5: Pochi minuti ma pesantissimi. Si conquista l’espulsione di Mina e sfiora il rigore. Entra con una fame che molti suoi compagni non hanno mostrato.
ALL. MAURIZIO SARRI 5,5: La sua Lazio è troppo sterile. Indovina i cambi finali che quasi gli regalano la vittoria, ma la gestione dei primi 70 minuti è specchio di una squadra che ha perso brillantezza offensiva.
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