Le scuse del Professor Rezza

Le parole in conferenza stampa con la Protezione Civile del Professor Rezza non sono passate inosservate. ” Da Romanista manderei a monte il Campionato”, un’uscita seguita da una risatina non accompagnata dalla platea visto il momento drammatico dell’Italia contro un virus che sta tenendo sotto scacco il globo.

Un’espressione indegna che calpesta le migliaia di vittime e migliaia di persone che lavorano nel campo sportivo che sono in cassa integrazione ( non parliamo di giocatori ma persone che fanno “il lavoro sporco” nelle società dalla Serie A a scendere e in tutti gli sport.

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Polemiche arrivate su più fronti con Diaconale Leader nel movimento contro il professore giallorosso il quale ha dichiarato che deve pensare più ad una cura che parlare di pallone.

Arrivano tardive le scuse del diretto interessato che ha dichiarato:

 “Si è trattato solo di una battuta, per sdrammatizzare il contesto

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Passo indietro anche ai microfoni di TMW radio dove si pensa ad una possibile riapertura ma con data incerta:

Diaconale ha preso sul serio una battuta (ride, ndr). Sapendo quello che avrebbe detto Diaconale qualche ora dopo non avrei fatto quella battuta. E’ un argomento molto sensibile in Italia, quindi è chiaro che la decisione vada ponderata. La gente stando a casa passerebbe anche del tempo con il calcio. Più avanti si può valutare una riapertura a porte chiuse. Siamo ancora nella Fase 1, poi sarà da valutare se ci saranno le condizioni. Il problema è che è molto complicato a pensare a dei controlli. Dovrebbero effettuare dei tamponi e servirebbe un protocollo molto stretto. La vedo dura attuarlo, ma è da valutare. Sarà una decisione difficile. Non siamo noi a decidere la riapertura dopo il 3 maggio. Noi possiamo dare solo delle indicazioni su come comportarsi“.