Il Tecnico Analizza la Sconfitta con il Como e Punta il Dito Contro l’Atteggiamento della Squadra. “A Zaccagni Devo Ripetere le Cose, Pedro è un’Arma Dalla Panchina”.
ROMA – L’amarezza per la sconfitta di Como è ancora viva, ma la Lazio è chiamata a reagire. Alla vigilia dell’esordio casalingo contro l’Hellas Verona, Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa, analizzando senza mezzi termini i problemi emersi al Sinigaglia e lanciando un messaggio chiaro alla sua squadra.
“Colpevolizzato l’Atteggiamento, Sembriamo una Squadra di Serie C”
Sarri non ha nascosto la sua delusione per la prestazione della squadra, puntando il dito soprattutto contro l’atteggiamento e la mancanza di qualità tecnica.
“La prestazione è stata brutta a livello individuale e collettivo, va colpevolizzato l’atteggiamento nel collettivo. Non c’è uno più colpevole di altri, non sarà una discriminante. […] Noi abbiamo fatto una partita pessima dal punto di vista tecnico, nelle scelte, c’è poco da recriminare. A Como abbiamo dei numeri che sotto tutti i punti di vista sono di Serie C. La media del 66% dei passaggi riusciti per esempio.”
Sarri ha ammesso che la sua squadra si è trovata a metà strada tra due tipi di gioco, esaltando quello degli avversari.
“Noi siamo rimasti a metà strada, il palleggio degli avversari così è stato esaltato.”
La Lotta in Squadra: Zaccagni, Pedro e l’Infermeria
Il tecnico ha poi analizzato i singoli, con parole precise e dirette per i suoi attaccanti. Su Zaccagni, ha individuato un’area di miglioramento:
“Zaccagni sa come la penso, per me può raggiungere la doppia cifra tutti gli anni, se non ci riesce vuol dire che sbaglia qualcosa. Attacca poco gli spazi e poco l’area, in questo può migliorare. Glielo devo ripetere.”
Sulla posizione di Pedro, ha rivelato un’interessante prospettiva tattica:
“Pedro c’è sempre la possibilità che possa partire dall’inizio, tenendo sempre presente che dalla panchina è un’arma. Vediamo. A volte un’arma in panchina fa sempre estremamente comodo. Quando subentra può inventare qualsiasi cosa, non so se altre squadre hanno calciatori così.”
L’infermeria, invece, rimane un problema: Vecino, Isaksen e Patric sono ancora fuori, ma le evoluzioni sono positive. Vecino è il più vicino al rientro.
“L’Amore del Popolo e il Futuro”: Un Sarri Realista ma Fiducioso
Sarri ha ribadito il suo legame con l’ambiente e la gratitudine per i tifosi, che a suo dire hanno risposto in maniera straordinaria.
“Quello che dobbiamo sentire forte è il voler dare una gioia ai tifosi. Quello va oltre alla mia voglia di tornare all’Olimpico. Il popolo ha risposto in maniera straordinaria e gliene sono più che grato.”
Infine, il tecnico ha lanciato un messaggio di speranza per il futuro, spiegando che l’obiettivo è costruire una base solida.
“Dobbiamo tornare in Europa immediatamente è un obiettivo che state dicendo voi, la società non me l’ha detto. Mi ha parlato di 3 anni partendo da una stagione di maggiore difficoltà, se noi ora riusciamo a creare 7-8 giocatori di un certo livello, poi allora ne serviranno soltanto 3 sul mercato. Altrimenti diventa un mercato difficile.”
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