Il girone di ritorno come ultimo appello. In casa Lazio, il futuro di Boulaye Dia e Tijjani Noslin è tutt’altro che garantito. I due attaccanti si giocano non solo una maglia, ma anche la permanenza nella Capitale oltre il mese di giugno.
Come evidenziato dal Corriere dello Sport, il rendimento offensivo dei due è stato finora insufficiente, al punto da spingere la società a valutare eventuali cessioni già nella sessione di gennaio.
Numeri impietosi: tre gol complessivi
I dati raccontano più di mille analisi.
Dia e Noslin hanno segnato appena tre gol in due.
- Dia: un solo gol, realizzato alla seconda giornata contro il Verona, il 31 agosto. Da allora, un lungo digiuno che pesa come un macigno.
- Noslin: due reti. La prima all’Olimpico contro il Lecce, la seconda – forse la più significativa – nella trasferta di Parma.
Proprio a Parma, Noslin fu decisivo in una delle rare soddisfazioni stagionali: Lazio in nove uomini per le espulsioni di Mattia Zaccagni e Toma Basic, gol vittoria a otto minuti dalla fine. Un lampo, però, rimasto isolato.
Gennaio sullo sfondo: mercato sfiorato
Il bottino offensivo ridotto ha inevitabilmente rimesso entrambi sul mercato. La Lazio, durante la sessione invernale, si è detta pronta ad ascoltare eventuali offerte. Alla fine, nessuna cessione si è concretizzata, ma il messaggio è stato chiaro: la fiducia non è incondizionata.
Dia e Noslin sono rimasti, ma con una prospettiva diversa: giocarsi tutto nel girone di ritorno.
Maldini e Ratkov complicano tutto
La situazione dei due attaccanti si è ulteriormente complicata con i movimenti in entrata.
L’arrivo di Daniel Maldini ha fornito a Maurizio Sarri una nuova soluzione offensiva. Maldini è stato subito testato come falso nueve, schierato al centro del tridente, segnale evidente di come le gerarchie possano essere ridiscusse.
A questo si aggiunge Petar Ratkov, centravanti puro acquistato a titolo definitivo. Un investimento fortemente voluto da Lotito e Fabiani, che vedono nel serbo un profilo su cui costruire il futuro dell’attacco biancoceleste.
Genoa, la fotografia delle nuove gerarchie
La partita di venerdì contro il Genoa è stata una fotografia piuttosto eloquente:
- Dia è rimasto in panchina per tutta la gara, senza mai entrare.
- Noslin è stato utilizzato solo nel finale, largo sulla fascia, lontano dal cuore dell’attacco.
Segnali chiari di un ribaltamento possibile nelle gerarchie offensive, con Maldini e Ratkov sempre più centrali nel progetto immediato e futuro.
Ultimo appello nel girone di ritorno
Il messaggio è inequivocabile: serve un segnale forte, e serve subito.
Dia e Noslin hanno ancora mesi a disposizione per dimostrare di poter essere utili alla Lazio, ma il tempo della pazienza sembra finito.
La fiducia c’è, ma è a tempo.
Giugno non è lontano, e almeno uno dei due rischia seriamente di salutare la Capitale.
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it! Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!





