Dopo una giornata di forte rialzo e sospensione del titolo a Piazza Affari, il club biancoceleste emana una nota durissima. Smentite categoricamente trattative con soggetti italiani o esteri e avvertimento sul rischio di “aggiotaggio informativo”.
Una giornata convulsa a Piazza Affari, caratterizzata da un forte rialzo del titolo e una momentanea sospensione per eccesso di rialzo, ha costretto la S.S. Lazio a intervenire con fermezza. Il club biancoceleste, società quotata in Borsa, ha diramato un comunicato ufficiale dai toni perentori per arginare l’ondata di rumors relativi a una presunta vendita della società, voci che hanno infiammato il mercato e i canali social nelle ultime ore.
Una mossa, quella del club presieduto da Claudio Lotito, che appare necessaria non solo per fare chiarezza di fronte ai tifosi, ma anche e soprattutto per rispondere agli obblighi di trasparenza richiesti dalla Consob per le società quotate, di fronte a movimenti azionari così bruschi e apparentemente ingiustificati dai fondamentali economici immediati.
La smentita categorica: “Nessuna trattativa, né in Italia né all’estero”
Il cuore del comunicato è una smentita totale e senza appello. La società si dice costretta a ribadire formalmente la propria posizione a causa del “persistente diffondersi di reiterate indiscrezioni” veicolate sia dai social media che dagli organi di informazione tradizionali.
Il messaggio è cristallino: “La S.S. Lazio non è in vendita”. Per spazzare via ogni dubbio, il comunicato entra nel dettaglio, specificando che non esiste nulla di concreto sul tavolo:
- La società non ha ricevuto alcuna offerta né manifestazione di interesse.
- Non sono pervenute proposte, “né formali né informali”.
- Non sono in corso “trattative, negoziazioni o interlocuzioni di qualsivoglia natura” riguardanti la cessione.
- La chiusura è totale sia verso potenziali acquirenti “italiani” che “esteri”.
L’allarme sulla turbativa di mercato e l’aggiotaggio
La seconda parte della nota assume un tono severamente legale e finanziario. La Lazio definisce le notizie circolate come “prive di qualsivoglia fondamento” e non supportate da riscontri oggettivi.
L’accusa è pesante: queste voci generano “disinformazione, turbative informative e indebite dinamiche speculative”. In parole povere, qualcuno starebbe speculando sul titolo azionario diffondendo notizie false. La società ricorda che la diffusione di informazioni fuorvianti su una società quotata non è un gioco, ma può avere rilievi normativi gravi, integrando fattispecie di reato come la “manipolazione del mercato” e “l’aggiotaggio informativo”.
La minaccia di azioni legali
In conclusione, la S.S. Lazio annuncia di essere pronta a passare alle vie di fatto per tutelare i propri interessi, la propria reputazione e quella dei suoi azionisti. Il club si riserva di “segnalare alle competenti Autorità ogni condotta idonea a ledere i predetti interessi”.
L’ultimo passaggio è un richiamo alla responsabilità per gli operatori dell’informazione e della comunicazione digitale, invitati ad attenersi alla verifica delle fonti e alle sole comunicazioni ufficiali, per evitare di alimentare bolle speculative dannose per la regolarità del mercato.
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