Laziali a Trondheim delusi per il non saluto da parte della squadra. Per il Derby la Nord prepara le radioline…

Tra i tifosi della Lazio c’è delusione per il non saluto della squadra in Norvegia. Al derby niente dietrofront: si resta fuori!

Una nota stonata in una serata di festa. Una grande delusione per coloro che, dopo un viaggio di 3000 chilometri, meritavano di essere salutati in tutt’altra maniera. Al termine del match con il Rosenborg, i giocatori si sono diretti verso il settore ospiti per salutare i tifosi biancocelesti giunti fino a Trondheim, per poi fare subito dietrofront al coro «Sveglia, domenica c’è il derby», tornando verso gli spogliatoi. Un vocio intonato da un numeroso gruppo di innamorati, che hanno seguito la squadra fino alla lontana Norvegia nonostante il pensiero fisso rivolto alla stracittadina di domenica, che forse non è andato giù ai calciatori. Atteggiamento che ha scandalizzato i tifosi, che a loro volta hanno iniziato a manifestare la disapprovazione con i fischi rivolti ai propri beniamini. Un comportamento negativo già visto e rivisto tra i protagonisti biancocelesti, a partire dalla Supercoppa di Shanghai fino all’ultima trasferta poco felice di Bergamo, forse riconducibile alla mancanza di un vero e proprio leader di fede laziale. La vittoria di ieri sera si macchia così di una caduta di stile non consona ai colori biancocelesti.

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E proprio in vista del Derby di domenica alle ore 15, le due curve hanno ribadito nelle ultime ore che non ci saranno dietrofront. La Nord e la Sud dunque non assisteranno al match, ma soffriranno all’esterno dello stadio: pare infatti che stia prendendo quota nelle ultime ore l’idea di radunarsi all’esterno dell’Olimpico per ascoltare l’incontro sulle frequenze 88.30 di Radio Rai. Una presa di posizione per continuare la contestazione contro il Prefetto. Gabrielli ha manifestato dispiacere negli ultimi giorni per quello che sarà un derby forse unico nel suo genere, ma non si è detto disposto a fare un passo indietro per quanto riguarda le barriere che dividono le curve. Dunque continua il muro contro muro tra le parti, con all’orizzonte una stracittadina del tutto particolare.

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