Un’estate complicata e difficile, in primis per il blocco del mercato. Sicuramente per questo, ai nastri di partenza, c’erano molti dubbi sulla Lazio. L’unica certezza rispondeva al cognome e al nome di Sarri Maurizio Ed è stato proprio il tecnico, al suo secondo capitolo in biancoceleste, a ridare speranze e, quantomeno un minimo, di entusiasmo, puntando su concretezza, pragmatismo, solidità difensiva, forza e spirito di gruppo. Ed ecco che la domanda ora, quando si è quasi arrivati a quel bivio che rappresenta metà stagione, la domanda non può che essere solo e soltanto una: quante chance hanno i capitolini di centrare la qualificazione in Europa? Rispondere porta inevitabilmente e ovviamente a sviscerare molte questioni.
Tralasciando il capitolo Coppa Itala, dove Zaccagni e compagni hanno eliminato il Milan, ma ora, nei quarti di finale, si troveranno di fronte l’ostacolo Bologna, a oggi, è comunque difficile fare pronostici su quello che potrebbe essere l’andamento futuro di questo campionato. Molto, per non dire quasi tutto, si lega e dipende da una classifica a dir poco corta. Infatti, dal quinto all’ottavo posto sono soltanto quattro i punti di distanza. Questo è il risultato di una Serie A equilibrata e altalenante, dove squadra come la Juventus non riescono a trovare la continuità per mettere a segno una fuga europea, altre come il Bologna pagano il doppio impegno e altre ancora come il Como sono alla ricerca della maturazione definitiva. Ed è per questo che la Lazio, dopo una partenza horror, è riuscita a rientrare in corsa. Infatti, calendario alla mano, dopo il derby, i biancocelesti sono riusciti a macinare punti, cadendo soltanto nella doppia trasferta meneghina contro Inter e Milan E, tra l’altro, nella sfida contro i rossoneri, forse avrebbero meritato qualcosa in più.
Sarri, settimana dopo settimana, ha dato un’identità di gioco chiara e ben definita, con il gioco collettivo e il possesso palla come principi cardine. A fare la differenza poi, come già detto, la solidità difensiva ritrovata, a cui si va ad aggiungere un Provedel tornato molto spesso decisivo. La sfida di Parma, vinta con una doppia inferiorità numerica, ha poi messo in evidenza una grandissima voglia di lottare, di gettare il cuore oltre ostacolo e una compattezza di gruppo che sta permettendo di far venire meno limiti molto evidenti. Limiti dati da una rosa resa ancor più ristretta dai continui e dai costanti infortuni. Pesa poi una preoccupante sterilità offensiva, con Dia e Castellanos che non riescono a dare quel contributo sotto porta che sarebbe la ciliegina sulla torta tanto ricercata. Resta da capire cosa succederà a gennaio e se soprattutto si potrà fare mercato. L’arrivo di una punta potrebbe aprire scenari che, soltanto qualche mese fa, erano impensabili.
Soffermandosi sui pronostici del campionato di Serie A, si può vedere quello che è il pensiero dei bookmaker sulla Lazio e sul possibile andamento futuro. Un piazzamento tra le prime quattro, che vorrebbe dire ingresso nella prossima Champions, è comunque, secondo gli addetti ai lavori del mondo betting, abbastanza improbabile, essendo dato tra il 14,00 e il 20,00. Tutt’altro discorso per quel che riguarda l’ipotesi Europa League, con un piazzamento tra il quinto e il sesto posto quotato tra il 3,00 e il 4,00. Verrebbe quasi da dire occhio alla banda Sarri.
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