Home News Lazio Conferenza Stampa SS.Lazio Conferenza Sarri: la difesa di Ratkov, la rabbia per i tifosi e...

Conferenza Sarri: la difesa di Ratkov, la rabbia per i tifosi e l’allarme infortuni

124
0
Maurizio Sarri scuro in volto in conferenza stampa dopo il pareggio contro il Cagliari.

Un altro pareggio senza reti e un nono posto in classifica che non fa sorridere. Eppure, nel post-partita dell’Unipol Domus, Maurizio Sarri non ci sta a subire i processi. In conferenza stampa il tecnico biancoceleste affronta tutti i temi caldi: dalla gestione dei giovani, all’emergenza infortuni, fino a un durissimo sfogo sulle decisioni istituzionali contro la tifoseria.

Il caso Ratkov e l’ammissione tattica: “Gioco un calcio diverso”

La scelta di far entrare Ratkov in un ruolo non suo e le oggettive difficoltà del ragazzo hanno sollevato più di un dubbio. Sarri lo difende facendo un paragone pesante e sgancia una vera e propria “bomba” sul suo credo tattico attuale:

“Ratkov è indietro come tutti i ragazzi di 22 anni che arrivano da un’altra nazione, parlano un’altra lingua, hanno giocato un altro calcio e sono catapultati in una nuova realtà. La Serie A italiana, anche se è a un livello più basso di quello di cui ti sto per fare il paragone, è sempre un campionato tatticamente difficile: i primi tre mesi ha fatto fatica anche Platini, figuriamoci Ratkov. Ora sto giocando un calcio diverso da quello che mi piacerebbe fare, perché ci sono tanti calciatori che non hanno le caratteristiche per giocare il mio calcio, ma la rosa è questa. Quindi sto facendo qualcosa di diverso. Stasera infatti era una partita in cui dovevamo giocare in velocità e attaccare la profondità, cosa che loro soffrono, invece abbiamo portato tanto palla e non siamo stati produttivi”.

La protesta e il divieto di trasferta: “Regola incostituzionale”

Sul delicato tema del rapporto tra club e tifosi (in aperta contestazione), Sarri rispetta la scelta della curva per le gare in casa, ma si scaglia duramente contro le istituzioni per il blocco delle trasferte:

“Io non mi faccio promotore di niente. Io accetto le decisioni della gente e le accetto soprattutto. Penso che se si prende una scelta del genere ci siano delle motivazioni dietro, senza entrare nel merito. Ti posso dire che a noi ci mancano, è un’assenza pesante. La decisione di non entrare in casa è una scelta dei tifosi, il fatto che i tifosi non possano essere in trasferta è una decisione ‘anti-costituzionale’. Le persone coinvolte nei tafferugli saranno state 30-40 e impediscono a 3-4 mila persone che noi di solito abbiamo al seguito di poter entrare. È come se uno prende l’autostrada contromano e tolgono la patente a tutti quelli che sono in autostrada in quel momento, è una follia”.

Belahyane titolare e l’emergenza continua senza Rovella

La scelta di Belahyane dal 1′ è stata dettata dal campo: “In allenamento ha fatto nettamente meglio degli altri e l’ho messo dentro per questo”. Ma l’infortunio di Rovella apre un baratro in regia, ruolo che l’ex Verona non ha nelle corde:

“Belahyane non può fare il vertice basso, non è uno smistatore di palloni è uno che lo porta il pallone. In assenza di entrambi l’ha fatto per qualche partita Basic, che speriamo di recuperarlo velocemente. Purtroppo la nostra stagione è stata tutto un rincorrersi di queste situazioni. Oggi siamo venuti qui con 6 infortunati, ci abbiamo lasciato anche Rovella. Siamo costretti a far giocare calciatori al limite: Zaccagni ha giocato con soli due o tre allenamenti e si è buttato dentro. Siamo da tutto l’anno in emergenza”.

“Senza motivazioni qui perdi: Roma e Juve lo sanno”

In chiusura, il tecnico respinge con forza le sensazioni “da fuori” di una squadra compassata e scarica:

“Siamo abituati e pronti a lottare fino alla fine. Dopo l’ultima partita tutti voi ci avevate detto che la squadra non avrebbe avuto più motivazioni, si può discutere dell’aspetto tecnico, ma dentro la partita a livello mentale c’era. Quindi vuol dire che le motivazioni c’erano. Qui se vieni senza motivazioni perdi. Hanno perso Roma e Juve. La squadra ha fatto una fase difensiva forte per 95 minuti. Poi si può discutere sulla fase offensiva: troppi palloni persi, troppe scelte affrettate, troppi strappi invece di palleggiare. Se una squadra fa una fase difensiva così per 95 minuti, se non hai la giusta motivazione non riesci a farli”.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!