
Il tecnico biancoceleste analizza il pareggio in Sardegna tra frustrazione tattica e l’ennesimo infortunio pesante. “Ai ragazzi posso imputare poco, è tutto l’anno che siamo in questa situazione”.
Un Maurizio Sarri diviso tra l’insoddisfazione per la prestazione tecnica e la rassegnazione per una situazione infortuni ormai cronica si è presentato ai microfoni di Sky Sport nel post-partita di Cagliari-Lazio. Il punto guadagnato su un campo difficile, dove “hanno perso la Roma e la Juve”, non basta a placare il nervosismo del tecnico, scaturito principalmente dalle scelte di gioco della sua squadra e dall’ennesima tegola fisica.
La frustrazione tattica: “Mancato il palleggio veloce”
L’analisi del match da parte dell’allenatore toscano parte da una confessione sul suo stato d’animo durante la gara. Sarri si è detto “nervoso”, non tanto per il risultato in sé, che definisce anche accettabile considerando la difficoltà dell’avversario, quanto per l’atteggiamento tattico dei suoi.
“Non mi sono piaciute parecchie scelte della squadra”, ha ammesso Sarri. Il nodo cruciale è stato l’approccio alla manovra offensiva contro un Cagliari chiuso e combattivo. Secondo il tecnico, una squadra del genere “va affrontata col palleggio veloce”, un fondamentale che è mancato alla Lazio in questa occasione. “Questa cosa mi ha fatto arrabbiare”, ha sottolineato.
La partita, descritta come combattuta e con poche occasioni da gol da entrambe le parti, ha visto un miglioramento biancoceleste solo nel finale. Sarri ha evidenziato come la squadra sia diventata “più pericolosa sulla fascia sinistra” negli ultimi venti minuti, grazie all’ingresso di due giocatori dalla panchina che “hanno fatto bene”.
L’annuncio shock: “Stagione maledetta”, Rovella out
Tuttavia, l’aspetto più preoccupante delle dichiarazioni di Sarri riguarda la condizione della rosa. Il tecnico ha usato parole forti per definire l’annata in corso: “È una stagione maledetta per motivi che non sto qui a dire”.
A confermare questa tesi è arrivata la notizia di un nuovo, pesante infortunio. La Lazio era arrivata a Cagliari già priva di sei elementi, ma il conto è salito a sette: “Rovella ha una frattura alla clavicola”, ha rivelato Sarri.
L’allenatore ha tenuto a precisare che non si tratta di una situazione passeggera. “Questo non è un momento d’emergenza. È tutta la stagione così”, ha ribadito, dipingendo un quadro di costante difficoltà nel gestire le risorse umane a disposizione.
Le difficoltà offensive e le caratteristiche dei singoli
L’emergenza e le caratteristiche dei giocatori disponibili hanno influito anche sulla sterilità offensiva vista in Sardegna. Sarri ha spiegato le difficoltà nel creare occasioni analizzando i singoli: “Maldini fa fatica a attaccare la profondità, Isaksen non è da movimenti senza palla”.
A questo si aggiunge la precaria condizione fisica di chi rientra, come Zaccagni, che “non è in condizione ottimale”. Sarri ha evidenziato il circolo vizioso di questa stagione: dover aspettare giocatori che sono stati fuori un mese e mezzo, con la necessità di fargli mettere minuti nelle gambe proprio mentre si ha bisogno di risultati immediati.
La difesa della squadra
Nonostante la rabbia per il palleggio mancato, Sarri ha concluso ergendosi a difesa del gruppo. Ha ricordato il ruolino di marcia esterno (“In trasferta non perdiamo da metà novembre”, citando anche la sconfitta “farlocca” col Milan), e ha assolto i suoi giocatori dalle responsabilità maggiori.
“Ai ragazzi posso imputare veramente poco”, ha concluso il tecnico, ribadendo come le problematiche di questa “stagione maledetta” vadano ben oltre la singola prestazione di Cagliari.
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