Home News Lazio Gattuso dopo Juventus-Lazio 0-3: «Si è creata una bella famiglia. Ma forse...

Gattuso dopo Juventus-Lazio 0-3: «Si è creata una bella famiglia. Ma forse non siamo ancora pronti a stare lassù»

226
0
Gennaro Gattuso allenatore della Lazio in conferenza stampa a Formello alla vigilia di Juventus Lazio
Gennaro Gattuso conferenza stampa Juventus Lazio Formello

La Lazio espugna Torino con un netto 3-0 contro la Juventus e continua a vivere un avvio di stagione straordinario. Al termine della gara, Gennaro Gattuso ha commentato la prestazione ai microfoni di DAZN, mettendo in evidenza soprattutto il valore del gruppo, la mentalità ancora da consolidare e il lavoro quotidiano svolto dalla squadra.

Il tecnico biancoceleste ha anche sottolineato il significato personale della vittoria:

«È la prima volta che vinco qua da quando ho iniziato questo mestiere».

«Si è creata una bella famiglia»

Gattuso ha spostato subito i meriti sui suoi giocatori:

«I complimenti vanno ai ragazzi. In settimana andiamo forte, si è creata una bella famiglia».

Il tecnico ha voluto coinvolgere anche il club:

«I complimenti vanno anche al club, il mercato fatto con pochi soldi abbiamo preso persone soprattutto per bene».

Un concetto che Gattuso ripete spesso: per costruire una squadra competitiva non bastano soltanto le qualità tecniche, ma serve anche un gruppo sano e disponibile al lavoro.

«Per me è facile allenarli»

Il tecnico ha poi aggiunto:

«Il merito è di questi ragazzi, per me è facile allenarli».

Una frase che racconta bene il clima interno alla squadra.

La Lazio sta crescendo anche grazie alla disponibilità dei giocatori ad accettare il lavoro intenso richiesto dallo staff tecnico.

«Ora testa al Parma»

Gattuso, però, non vuole concedersi troppo tempo per festeggiare:

«Ci godiamo la vittoria, ma ora testa al Parma».

Il tecnico continua quindi a mantenere la stessa linea prudente seguita dall’inizio del campionato.

«Siamo abituati a stare sopra, ma forse non siamo pronti»

Molto interessante anche il passaggio sulla classifica:

«Siamo abituati a stare sopra, ma forse non siamo pronti».

Gattuso continua a evitare qualsiasi discorso eccessivamente ambizioso.

Il tecnico sa che la Lazio sta facendo qualcosa di straordinario, ma ritiene che il gruppo debba ancora costruire la mentalità necessaria per gestire una posizione di vertice.

«Col Milan e col Monza ci è andata bene»

Gattuso non dimentica le difficoltà emerse nelle partite precedenti:

«Col Milan e col Monza ci è andata bene perché abbiamo rischiato molto».

Un richiamo soprattutto ai cali avuti nella ripresa, quando la Lazio aveva perso aggressività e intensità.

Contro la Juventus, invece, la squadra è riuscita a mantenere equilibrio e concentrazione per tutta la partita.

Come Gattuso ha cambiato il rapporto con i giocatori

Il tecnico ha poi parlato della propria evoluzione personale.

«Io un po’ di anni fa non volevo più allenare perché mi davano fastidio determinati atteggiamenti, ho fatto un percorso e ci ho lavorato».

Gattuso ha spiegato di aver modificato molto il proprio approccio.

Oggi esistono poche regole non negoziabili:

«Su due tre cose non si discute e si fanno, il resto sono io che ascolto loro».

Un metodo più aperto e meno rigido rispetto al passato.

«Allenare all’estero mi ha aiutato tanto»

Gattuso riconosce anche l’importanza delle esperienze internazionali:

«Il fatto di allenare all’estero mi ha aiutato tanto».

Gestire giocatori con culture, caratteri e abitudini differenti lo ha costretto a cambiare.

«Ognuno di loro ha un modo di fare e la gestione mi costa tanto in settimana».

L’obiettivo è semplice:

«Bisogna metterli nelle condizioni di esprimersi al massimo».

«Non devono mollare alla prima difficoltà»

Gattuso individua ancora una volta nella mentalità uno degli aspetti principali da migliorare:

«Hanno molte conoscenze ma mollano alla prima difficoltà».

Da qui il lavoro quotidiano:

«Fargli capire di non dover mollare, di dover lavorare è la cosa importante».

Nuno Tavares e Zaccagni, una catena che funziona

Sul piano tattico, Gattuso ha elogiato soprattutto la corsia sinistra.

«Nuno e Zac hanno qualità».

Su Tavares:

«Quando la gamba gli frulla viaggia e fa male».

Il tecnico considera quindi la catena Nuno Tavares-Zaccagni uno dei punti di forza della squadra.

«Non abbiamo paura dell’uno contro uno»

Gattuso ha sottolineato anche una caratteristica importante della Lazio:

«Questa è una squadra che non ha paura di giocare l’uno contro uno, ha gamba».

È uno degli elementi che permettono ai biancocelesti di giocare con grande aggressività e portare pressione alta.

La vera preoccupazione resta la mentalità

Il passaggio finale è probabilmente il più importante:

«La preoccupazione più grande è la mentalità che non sappiamo ancora gestire».

Gattuso vuole una Lazio sempre aggressiva:

«Dobbiamo sempre andare a pizzicare in avanti con veemenza perché questa è la strada che ci ha portato ai successi».

È il principio su cui il tecnico ha costruito questa squadra.

Non gestire.

Non abbassarsi.

Continuare ad attaccare e pressare.

Una Lazio sempre più figlia di Gattuso

La vittoria contro la Juventus rappresenta probabilmente la dimostrazione più evidente del lavoro dell’allenatore.

Una squadra aggressiva.

Coraggiosa.

Fisicamente intensa.

Capace di accettare i duelli individuali.

E soprattutto sempre più consapevole dei propri mezzi.

Gattuso continua a frenare gli entusiasmi, ma la Lazio continua a vincere.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!