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Lazio, Fabiani svela il retroscena Romagnoli-Al Sadd: «Pensavano che lo avremmo liberato»

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Fabiani svela un retroscena sulla cessione di Romagnoli all'Al Sadd e sull'arrivo di Diogo Leite: la Lazio avrebbe resistito per non perdere il difensore gratis.

Angelo Fabiani ha svelato un retroscena particolarmente interessante sulla cessione di Alessio Romagnoli all’Al Sadd e sul successivo arrivo di Diogo Leite alla Lazio. Una ricostruzione che offre una versione diversa rispetto a quella circolata durante l’estate sulle ragioni che avevano rallentato il trasferimento del difensore in Qatar.

Una premessa, però, è fondamentale: quella raccontata è la versione fornita dal direttore sportivo della Lazio. Al momento non viene riportata una replica dell’altra parte e, dunque, la ricostruzione va considerata come la posizione di Fabiani sulla vicenda.

Romagnoli-Al Sadd, la versione di Fabiani

La volontà di Romagnoli di trasferirsi all’Al Sadd era nota da tempo. Dopo il mancato trasferimento precedente, anche durante l’estate si era tornati a parlare con insistenza dell’operazione.

Per settimane, tuttavia, l’affare non si era sbloccato.

Una delle spiegazioni circolate riguardava le modalità di pagamento del cartellino: la Lazio avrebbe voluto incassare immediatamente la cifra concordata, mentre il club qatariota avrebbe preferito dilazionare il pagamento.

Fabiani, però, ha fornito una lettura differente della situazione.

«Erano convinti che avremmo liberato Romagnoli»

Secondo la ricostruzione del direttore sportivo, l’Al Sadd avrebbe temporeggiato nella convinzione che, con il passare delle settimane, la Lazio avrebbe finito per liberare Romagnoli dal contratto, consentendo così al club qatariota di ingaggiarlo senza versare un indennizzo ai biancocelesti.

Una possibilità della quale si era discusso anche durante il mercato, considerando il peso dello stipendio del centrale sui conti della Lazio e la sua volontà di lasciare Roma.

La società biancoceleste avrebbe però deciso di mantenere la propria posizione: nessuna risoluzione gratuita e nessun via libera senza un accordo economico per il cartellino.

È questo, secondo la versione di Fabiani, uno degli elementi decisivi per comprendere perché la vicenda si sia trascinata così a lungo.

La Lazio resiste e incassa per Romagnoli

La strategia sarebbe stata quindi quella di non cedere alla pressione del tempo.

Il mercato italiano si è chiuso con Romagnoli ancora formalmente a disposizione della Lazio. Soltanto successivamente è arrivata la fumata bianca con l’Al Sadd, con il trasferimento a titolo definitivo del difensore.

In base alla ricostruzione riportata, la Lazio avrebbe così evitato di perdere gratuitamente il giocatore, riuscendo invece a monetizzarne la partenza.

Un risultato al quale va aggiunto il risparmio derivante dall’uscita di uno degli ingaggi più pesanti della rosa.

Diogo Leite aspettava la Lazio

Ed è qui che entra in gioco Diogo Leite.

Fabiani avrebbe infatti legato le due operazioni: la Lazio era interessata al portoghese, ma prima voleva definire la situazione Romagnoli.

Il club avrebbe quindi comunicato all’entourage di Leite la propria intenzione di procedere con il suo ingaggio una volta conclusa l’uscita dell’ex capitano biancoceleste.

Leite, dal canto suo, ha successivamente confermato quanto desiderasse il trasferimento alla Lazio, spiegando durante la sua presentazione di aver conosciuto l’interesse biancoceleste già da marzo e di aver rifiutato altre possibilità pur di arrivare a Roma.

Il doppio incastro Romagnoli-Leite

Alla luce della versione raccontata da Fabiani, la gestione delle due operazioni assume quindi un significato differente.

La Lazio avrebbe scelto di aspettare su entrambi i fronti: da una parte senza liberare gratuitamente Romagnoli, dall’altra mantenendo vivo l’accordo con Leite.

Alla fine l’incastro si è completato: Romagnoli è partito e Diogo Leite è diventato un nuovo difensore della Lazio.

Un’operazione complessa e arrivata soltanto a settembre, ma che ha consentito al club di sostituire un giocatore intenzionato a partire con un centrale più giovane e desideroso di rilanciarsi anche in ottica nazionale portoghese.

Un retroscena che cambia la lettura dell’estate

La parte più interessante della ricostruzione è proprio questa. Durante il mercato erano circolate diverse spiegazioni sullo stallo della trattativa con l’Al Sadd, mentre la versione illustrata da Fabiani introduce un elemento differente: la convinzione del club qatariota che la Lazio, alla fine, avrebbe potuto concedere gratuitamente il via libera a Romagnoli.

Secondo il ds, invece, il club biancoceleste ha tenuto il punto fino alla conclusione dell’operazione.

Una versione che, se confermata anche dall’altra parte, permetterebbe di comprendere meglio sia i tempi lunghissimi dell’addio di Romagnoli sia quelli dell’arrivo di Diogo Leite.



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