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Lazio, Frattesi si presenta: «Avevo bisogno di un progetto così. Gattuso? Uno per cui si può andare in guerra»

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Davide Frattesi ancora decisivo con la Lazio contro il Genoa. Il centrocampista parla dell'addio all'Inter, del ritorno a Roma e rassicura sul ginocchio.

Davide Frattesi si presenta ufficialmente alla Lazio. Il centrocampista è intervenuto in conferenza stampa a Formello, raccontando i retroscena del suo arrivo in biancoceleste, il rapporto con Gennaro Gattuso, il legame con Roma e la Lazio e la voglia di rilanciarsi dopo un’ultima stagione complicata.

Una conferenza nella quale Frattesi ha parlato anche della partenza di Alessio Romagnoli, degli obiettivi della squadra e del rapporto con i tifosi. Ma soprattutto ha spiegato perché, questa volta, non abbia avuto dubbi sulla scelta di tornare a casa.

Frattesi: «Mio padre è laziale, mi portava allo stadio»

Ad aprire la conferenza è stato il direttore sportivo Angelo Fabiani, che ha scherzato con il nuovo acquisto:

«Ma come hai fatto a venire alla Lazio? È la domanda che volevo fare io a Frattesi».

Frattesi ha quindi raccontato come è nata la trattativa:

«In realtà stavo in barca, poi ho sentito il mister e ci sono state le questioni burocratiche da risolvere. È stata comunque una cosa abbastanza veloce».

Poi il centrocampista ha chiarito il suo rapporto con la Lazio:

«Mio padre è laziale, mi portava allo stadio. Sono stato diverse volte allo stadio. Ho iniziato da raccattapalle sotto la Sud».

Una scelta, dunque, che presenta anche una componente personale importante.

«Avevo bisogno di un progetto così»

Fondamentale è stato il rapporto con Gattuso, iniziato precedentemente in Nazionale.

«Col mister c’è stato un rapporto iniziato tempo fa in Nazionale, poi si sono create delle dinamiche e non ci ho pensato tanto. Avevo bisogno di un progetto così. Sono sicuro della scelta, sono arrivato con tanto entusiasmo e aspettative».

Le prime impressioni sul mondo Lazio sono state positive:

«Ho trovato un gruppo importante, un centro sportivo dove si può lavorare bene».

Frattesi considera inoltre Roma il posto giusto per ripartire dopo un’annata personale difficile:

«È una società importante, bisogna ambire al massimo. Personalmente, dopo l’ultimo anno difficile per me, credo sia il posto giusto per rilanciarmi e cercare di alzare un po’ l’asticella e puntare a traguardi importanti qui».

Frattesi e il momento difficile: «Tutto quello che ho in banca per rivedere mia nonna cinque minuti»

Uno dei momenti più personali della conferenza è arrivato parlando dell’ultima stagione e della decisione di riavvicinarsi alla famiglia.

«L’ultimo anno sono stato male anche di testa. Me lo diceva la mia ragazza, i soldi non sono fondamentali, le cose importanti sono altre».

Poi una frase particolarmente forte:

«Tutto quello che ho in banca per rivedere mia nonna per cinque minuti».

La scomparsa della nonna ha avuto un peso anche nella decisione di tornare a Roma:

«Da quando è morta nonna sentivo il bisogno di tornare a casa. Dei soldi non ci faccio nulla, voglio stare di più con la famiglia e gli amici».

Perché all’Inter non ha funzionato

Frattesi ha parlato apertamente anche delle difficoltà incontrate nell’ultima stagione con l’Inter.

La concorrenza a centrocampo e soprattutto i problemi fisici hanno condizionato il suo rendimento:

«L’anno scorso venivo da un’operazione per ernia, la testa andava e le gambe no. Per rientrare prima mi sono stirato sull’adduttore, ho iniziato ad allenarmi bene a novembre e dicembre».

Partire così in ritardo, in un reparto con una concorrenza molto elevata, ha reso tutto più complicato.

La Lazio rappresenta quindi la possibilità di recuperare continuità, fiducia e centralità.

Gattuso decisivo: «Uno per cui si può andare in guerra»

Tra i passaggi più significativi ci sono sicuramente le parole dedicate a Gennaro Gattuso.

Frattesi ha scherzato inizialmente:

«Ha detto che mi veniva a prendere».

Poi ha spiegato cosa lo abbia realmente convinto:

«Mi ha parlato della situazione un po’ ammosciata qui, da riprendere. Io l’ho conosciuto pure come persona, a uno come il mister se c’è da dargli una mano bisogna farlo. Uno per cui si può andare in guerra».

Una dichiarazione che testimonia il rapporto molto forte tra il nuovo centrocampista della Lazio e l’allenatore.

Romagnoli saluta: «Per Alessio parla la carriera»

Durante la conferenza è inevitabilmente arrivata anche una domanda sull’addio di Alessio Romagnoli, ormai diretto in Qatar.

Frattesi ha mostrato grande rispetto per l’ex centrale biancoceleste:

«Per Alessio parla la carriera. Per tanti ragazzi era un punto di riferimento. Qua c’è un bel gruppo di italiani, ma uno in carriera deve fare delle scelte. Comprensibile, lo salutiamo e gli facciamo un in bocca al lupo».

Quanto al proprio ruolo nello spogliatoio, Frattesi non vuole accelerare i tempi:

«Io vorrei essere un riferimento per i giovani più che altro, in poche settimane non si può diventare leader. C’è un capitano, il leader è lui».

L’entusiasmo dei tifosi: «Ho bisogno di risentirmi importante»

L’arrivo di Frattesi ha generato grandi aspettative tra i tifosi biancocelesti e il giocatore ha ammesso di essere rimasto colpito dall’accoglienza.

«Forse me l’aspettavo un po’ meno. Ho bisogno di risentirmi importante. L’entusiasmo non va spento, per me è fondamentale per giocare bene a calcio».

Frattesi conosce già perfettamente l’atmosfera dell’Olimpico e ha raccontato anche un curioso aneddoto relativo a Marcus Thuram:

«Una volta Thuram mi disse all’Olimpico: “Ma qua è sempre così?”. Gli ho detto di sì, che è qualcosa di incredibile».

«Proverò a portare cattiveria e sana ignoranza»

Il ritorno a Roma significa anche ritrovare le proprie origini.

Frattesi ha raccontato di essere già tornato a Fidene:

«Sono stato ieri, mi sono mangiato un chilo di pizza».

E alla domanda su cosa possa portare alla Lazio anche grazie al suo carattere romano, la risposta è stata altrettanto diretta:

«Proverò a portare un po’ di cattiveria e sana ignoranza».

Lazio in Europa? Frattesi frena

Nonostante l’entusiasmo per l’inizio di stagione, Frattesi preferisce non fissare immediatamente obiettivi troppo ambiziosi.

«È un po’ presto, servono banchi di prova più difficili. Non perché Genoa e Bologna siano inferiori, ma perché è agosto e nessuna squadra è al 100%».

La volontà, però, è quella di guardare verso l’alto.

«Vorrei arrivare più in alto possibile in classifica».

Frattesi arriva quindi alla Lazio con un obiettivo molto chiaro: tornare protagonista e aiutare la squadra di Gattuso ad alzare l’asticella. E dopo un inizio di stagione già estremamente positivo, l’entusiasmo intorno al nuovo numero del centrocampo biancoceleste è destinato soltanto a crescere.



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