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Flaminio, spuntano le prime criticità: dubbi della Soprintendenza sul progetto della Lazio

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Stadio Flaminio Lazio progetto Alessandro Onorato news
Rendering dello Stadio Flaminio ristrutturato, possibile nuova casa della Lazio

La Conferenza dei Servizi entra nel vivo

Prosegue l’iter che dovrà decidere il futuro dello Stadio Flaminio e del progetto di riqualificazione presentato dalla Lazio.

Dopo l’avvio della Conferenza dei Servizi Preliminare dello scorso 28 maggio, i 39 enti coinvolti stanno analizzando la documentazione depositata dal club biancoceleste per esprimere i propri pareri tecnici.

La procedura prevede un termine di 45 giorni entro il quale ogni soggetto interessato dovrà formulare le proprie osservazioni sulla compatibilità urbanistica, normativa e architettonica dell’intervento.

E proprio nelle ultime ore emergono le prime indiscrezioni su possibili criticità che potrebbero rallentare il percorso del progetto.

I dubbi della Soprintendenza

Secondo quanto riportato da LazioFamily.it, la Soprintendenza avrebbe già elaborato alcune osservazioni preliminari sul progetto presentato dalla società di Claudio Lotito.

Al momento non esistono comunicazioni ufficiali, ma le indiscrezioni parlano di due aspetti particolarmente delicati che potrebbero richiedere modifiche significative al piano originario.

Questioni che riguardano direttamente la tutela dell’opera progettata da Pier Luigi Nervi, elemento centrale dell’intera valutazione.

Il nodo della storica pensilina

La prima criticità riguarda la storica pensilina del Flaminio.

Si tratta dell’unica parte coperta della struttura originale, oggi utilizzata come copertura della Tribuna Monte Mario dello Stadio Olimpico.

Secondo i tecnici della Soprintendenza, questo elemento architettonico dovrebbe essere conservato e valorizzato.

Il progetto della Lazio prevederebbe invece la sua eliminazione nell’ambito della riqualificazione complessiva dell’impianto.

Una soluzione alternativa potrebbe essere quella di realizzare una nuova copertura mantenendo però intatta la tribuna centrale storica, preservando così una delle caratteristiche più riconoscibili dell’opera di Nervi.

Il secondo anello divide gli esperti

Ancora più rilevanti sembrano essere le osservazioni relative al secondo anello previsto dal progetto.

La proposta della Lazio contempla infatti la realizzazione di una nuova struttura destinata ad aumentare la capienza dell’impianto.

Secondo alcune valutazioni tecniche, però, questa soluzione rischierebbe di compromettere uno degli aspetti più iconici del Flaminio: la leggibilità della forma architettonica originale progettata da Nervi.

Il nuovo anello andrebbe infatti a inglobare gran parte del catino esistente, alterando la percezione visiva della struttura storica.

Una questione particolarmente delicata quando si parla di un’opera considerata tra i simboli dell’architettura sportiva italiana del Novecento.

Un passaggio decisivo per il progetto Lazio

Le osservazioni della Soprintendenza rappresentano uno dei passaggi più importanti dell’intera procedura.

Il parere dell’ente non sarà l’unico da valutare, ma avrà inevitabilmente un peso significativo nel giudizio finale della Conferenza dei Servizi.

Proprio per questo motivo eventuali richieste di modifica potrebbero obbligare la Lazio a rivedere alcuni aspetti fondamentali del progetto.

Nessuna bocciatura, ma la strada si complica

È importante sottolineare che al momento non si parla di una bocciatura del progetto.

Le criticità emerse riguardano aspetti specifici che potrebbero essere corretti o modificati attraverso prescrizioni tecniche.

Tuttavia, le indiscrezioni confermano che il percorso autorizzativo non sarà una semplice formalità.

L’obiettivo della Soprintendenza resta quello di garantire la tutela dell’identità architettonica del Flaminio senza impedire il recupero dell’impianto.

I prossimi passaggi

Nei prossimi giorni continuerà il lavoro dei 39 enti coinvolti nella Conferenza dei Servizi.

Al termine del periodo previsto dalla normativa verranno raccolti tutti i pareri e sarà formulata una valutazione complessiva sulla compatibilità del progetto.

Solo allora si potrà capire se il piano della Lazio riceverà il via libera definitivo oppure se saranno necessarie modifiche sostanziali.

Flaminio, la partita è appena iniziata

Dopo anni di annunci, studi preliminari e dibattiti politici, il progetto Flaminio è finalmente entrato nella fase più concreta del suo percorso.

Le prime osservazioni emerse dimostrano però che la strada verso il sì definitivo è ancora lunga.

La Lazio resta convinta della validità della propria proposta, ma dovrà confrontarsi con i vincoli architettonici e urbanistici che caratterizzano uno degli impianti più iconici della Capitale.

Le prossime settimane potrebbero essere decisive per capire se il sogno del nuovo Flaminio potrà davvero diventare realtà.



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