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Lazio e il sogno americano al Nasdaq

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La Lazio punta alla quotazione sul Nasdaq. Scopri come funziona l'iter, le severe regole della legge Sarbanes-Oxley e perché Wall Street non è un 'bancomat' per il calciomercato.

Il club biancoceleste punta al cuore della finanza mondiale. Un percorso complesso tra iter burocratici, la severissima legge Sarbanes-Oxley e la necessità di sfatare il mito del “bancomat” per il calciomercato.

Lazio sul Nasdaq: sogno o realtà? È la domanda che circola con insistenza da quando un post sui canali social del club ha confermato un’ambizione grandissima, nata a seguito di una visita istituzionale negli Stati Uniti: puntare al centro della finanza mondiale. Una delle società di calcio più antiche d’Italia guarda a Wall Street alla ricerca di prestigio, visibilità globale e un posizionamento dove girano i grandi capitali e l’innovazione.

Ma dietro l’entusiasmo per una mossa che potrebbe cambiare la storia del club, si cela un percorso irto di ostacoli tecnici e normativi. È una mossa geniale o una scommessa azzardata? Analizziamo cosa serve davvero per arrivare a suonare la famosa campanella a New York.

L’iter per Wall Street e il meccanismo delle ADS

Arrivare a quotarsi in America non è semplice volontà; è un processo formale e rigoroso. L’iter si divide in tre fasi principali:

  1. Fase preliminare: La preparazione di una montagna di documenti, inclusi bilanci, storia della società e dettagli sulla governance.
  2. La domanda al Nasdaq: Una valutazione che può durare anche sei mesi, durante la quale analisti esperti controllano ogni dettaglio.
  3. L’approvazione: Il momento finale dell’ammissione al listino.

Tecnicamente, una società italiana come la Lazio non quoterebbe direttamente le sue azioni ordinarie sul Nasdaq. Si utilizzerebbe uno strumento chiamato ADS (American Depository Shares). Si possono immaginare come dei “gettoni” certificati in dollari ed emessi da una banca americana; ogni gettone corrisponde a un numero definito di azioni italiane sottostanti. Questo meccanismo semplifica l’investimento per gli operatori americani.

Le regole del gioco: la temibile Sarbanes-Oxley Act

Quotarsi in America significa accettare le regole finanziarie più toste al mondo. Una volta quotata, la Lazio diventerebbe un “foreign private issuer”, rispondendo alla SEC (la potentissima Consob americana), con obblighi di trasparenza continui e bilanci redatti secondo i loro standard.

Lo scoglio più grande è rappresentato dal Sarbanes-Oxley Act (SOX). È una legge severissima, nata dopo scandali finanziari colossali come quello di Enron, creata per evitare che simili disastri si ripetano. Cosa impone?

  • Controlli interni blindati per proteggere i dati finanziari.
  • Responsabilità personale di CEO e CFO: L’amministratore delegato e il direttore finanziario devono certificare personalmente la correttezza dei bilanci.
  • Pene severe: In caso di irregolarità, la responsabilità è personale, con multe fino a 5 milioni di dollari e pene detentive fino a vent’anni.
  • Divieto assoluto di prestiti personali ai dirigenti.

Mito vs Realtà: il Nasdaq non è un bancomat

La domanda che tutti i tifosi si fanno è: la quotazione al Nasdaq porterà una pioggia di soldi per il calciomercato? La narrazione comune vede la borsa americana come un “bancomat gigante”, ma la realtà è diversa.

Per capirlo, l’esempio citato è quello del Cádiz, club spagnolo. Si è parlato di 400 milioni incassati dalla quotazione Nasdaq, ma è un mito. Quella cifra era la capitalizzazione di mercato, ovvero il valore teorico totale delle azioni, non soldi entrati in cassa. Nel caso del Cádiz, si è trattato di una quotazione diretta senza raccolta di nuovo capitale. La capitalizzazione è come il valore stimato di una casa: non significa avere quella cifra liquida in tasca da spendere.

I veri vantaggi strategici

Se non sono soldi facili e immediati, perché farlo? I vantaggi reali sono strategici:

  • Visibilità mondiale del marchio.
  • Accesso a un pubblico di investitori internazionale molto più vasto.
  • Potenziale valutazione della società più alta rispetto alle borse europee.
  • Miglioramento della reputazione e dimostrazione di una governance solida.
  • Diversificazione delle fonti di capitale oltre le banche.

La Lazio è pronta? Punti di forza e debolezze

Il bilancio finale sulla prontezza della Lazio per reggere l’ambiente di Wall Street è in chiaroscuro.

  • Punti di forza: La Lazio ha esperienza essendo già quotata alla Borsa di Milano, ha una storia di rispetto del Fair Play Finanziario UEFA e possiede un marchio storico e forte.
  • Punti deboli: Gli analisti sottolineano che l’ultimo piano industriale ufficiale risale al 2004, i ricavi recenti sono in calo e mancano un piano di crescita credibile e flussi di cassa esaltanti.

In conclusione, il viaggio verso il Nasdaq potrebbe essere un trampolino di lancio incredibile per la crescita globale, ma porta con sé rischi e responsabilità enormi che non possono essere sottovalutati.



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