Se lo Stadio Flaminio rappresenta il cuore pulsante del futuro biancoceleste, il progetto “Lazio 2032” ne costituisce il cervello e l’anima. Durante la presentazione ufficiale del 17 febbraio 2026, il Presidente Claudio Lotito ha delineato i contorni di un piano che va ben oltre l’architettura, puntando a ridefinire la dimensione societaria del Club nel prossimo decennio.
Un Piano Industriale a Cinque Anni
“Lazio 2032 – Il Sogno Responsabile” non è uno slogan, ma il titolo di una conferenza programmatica che si terrà prossimamente (la data indicativa è il 30 Marzo 2026, durante la sosta per le Nazionali). In quell’occasione, la società svelerà i dettagli di un piano industriale quinquennale elaborato con partner d’eccezione:
- Deloitte: Gigante mondiale della consulenza strategica.
- Università Luiss: Eccellenza accademica romana per l’economia e il management.
I Tre Pilastri della Crescita
Il Presidente Lotito è stato chiaro: “Lo stadio è un tassello, ma la visione è più ampia”. Il piano si fonda su tre pilastri interconnessi che mirano a garantire la longevità e il successo del club:
- Sostenibilità Economica: Il “sogno” deve reggersi su basi solide. Nessun passo più lungo della gamba, ma investimenti mirati che non mettano a rischio la stabilità finanziaria costruita negli anni.
- Crescita Patrimoniale: Lo stadio di proprietà è lo strumento principale per patrimonializzare la società, aumentandone il valore intrinseco e i ricavi strutturali.
- Competitività Sportiva: L’obiettivo finale resta il campo. La solidità economica e le nuove infrastrutture sono il mezzo per alzare l’asticella delle ambizioni sportive in Italia e in Europa.
L’Orizzonte Temporale: Euro 2032
La scelta del “2032” nel nome del progetto non è casuale. È l’anno in cui l’Italia (in co-organizzazione con la Turchia) ospiterà i Campionati Europei di Calcio. La S.S. Lazio ha giocato d’anticipo, formalizzando una manifestazione di interesse affinché il rinnovato Stadio Flaminio venga valutato come possibile sede ospitante per le gare del torneo.
Lotito ha definito questa mossa un “atto di responsabilità e visione”: mettere Roma nelle condizioni di avere un’alternativa moderna e affascinante, qualora i requisiti tecnici lo consentano. Il Club è consapevole della concorrenza interna alla città (riferimento implicito allo Stadio Olimpico o al progetto della A.S. Roma), ma intende affrontare il percorso di assegnazione con trasparenza e metodo.
La Filosofia: “Renderla Immortale”
Nelle parole del Presidente emerge una forte componente emotiva legata all’eredità che questo progetto lascerà. “Non vogliamo limitarci a gestire il presente. Vogliamo costruire il futuro”, ha dichiarato Lotito. Il concetto chiave è quello della responsabilità: verso la storia del Flaminio (nato per le Olimpiadi del ’60), verso la città di Roma che necessita di rigenerazione urbana, e soprattutto verso i tifosi. “La Lazio è di chi la ama. E chi la ama ha il dovere di pensare al suo futuro… Noi stiamo lavorando per questo, per renderla immortale”.
Prossimo Appuntamento
Tutti i dettagli tecnici e finanziari del piano “Lazio 2032” saranno esposti nella conferenza dedicata prevista per fine marzo 2026, che segnerà l’avvio formale di questa nuova era per la società biancoceleste.
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!







