Presso l’S.S. Lazio Training Center di Formello, la società biancoceleste ha ufficialmente presentato il progetto per il nuovo Stadio Flaminio. Non si tratta di un semplice restyling, ma di una “visione” che mira a rigenerare un intero quadrante urbano, rispettando l’eredità storica di Pier Luigi Nervi e proiettando il club nel futuro con un approccio responsabile e sostenibile.
La Visione del Presidente Lotito: Un “Sogno Responsabile”
Il Presidente Claudio Lotito ha aperto la presentazione sottolineando come questo intervento non riguardi solo la Lazio, ma la storia urbanistica di Roma. “Lo Stadio Flaminio non è un manufatto isolato. È parte di un sistema urbano con una vocazione sportiva e culturale consolidata nel tempo”, ha dichiarato Lotito. L’obiettivo dichiarato è coniugare la passione dei tifosi con la sostenibilità economica e il rispetto delle regole: “La Lazio è passione, deve essere anche responsabilità”. Il progetto nasce per risolvere le criticità attuali di degrado dell’area, restituendo sicurezza e funzionalità al quartiere.
Il Progetto Architettonico: Il “Metodo Nervi”
L’aspetto architettonico, curato dall’architetto Marco Casamonti e dal team di Archea Associati, si fonda su un principio di assoluto rispetto per l’opera originale. Come illustrato nella documentazione, l’approccio segue il “metodo” utilizzato dallo stesso Pier Luigi Nervi per lo stadio di Firenze: non stravolgere, ma affiancare.
- Struttura Indipendente: Il progetto prevede la realizzazione di nuovi telai strutturali in acciaio, analoghi per forma a quelli attuali ma posti all’esterno della struttura originaria.
- Rispetto dell’Esistente: Questa nuova struttura non graverà in alcun modo su quella esistente, che rimarrà libera e inalterata.
- Trasparenza: I nuovi telai saranno posizionati a un intervallo doppio (12 metri) rispetto a quelli attuali (6 metri), garantendo la visibilità e la percezione dell’architettura originaria dall’esterno.
È previsto inoltre il ripristino di tutti gli ambienti originari, incluse le palestre e la piscina.
Rivoluzione Mobilità: Delocalizzazione e “Ultimo Miglio”
Uno dei punti cardine del progetto, sviluppato con il supporto scientifico dell’Università Sapienza (Centro di Ricerca Fo.Cu.S), è la risoluzione del cronico problema del traffico e dei parcheggi che affligge il quartiere durante gli eventi. La strategia è radicale: delocalizzazione.
- Niente auto nel quartiere: Il piano prevede l’azzeramento dei parcheggi auto per i tifosi all’interno del quartiere Flaminio e del Villaggio Olimpico.
- Nuovi Hub di Scambio: Verranno create nuove aree di parcheggio in zone non residenziali, intercettando i flussi dal GRA e dalle autostrade. Le aree individuate includono Viale Tor di Quinto (con diverse aree dedicate) e il sottoviadotto di Corso di Francia .
- Navette Veloci: Il trasferimento dai parcheggi allo stadio avverrà tramite bus-navetta con un tempo di percorrenza stimato di soli 6 minuti.
- Mobilità Dolce e Metro: Si punta a un incremento del 20% dell’uso del Trasporto Pubblico Locale (TPL). Inoltre, è previsto il ripristino dell’ex Ponte Bailey per creare un collegamento ciclo-pedonale diretto dai parcheggi di Tor di Quinto, permettendo di raggiungere lo stadio in circa 30 minuti a piedi attraverso un percorso nel verde.+2
- Esclusiva per le due ruote: L’accesso diretto alle adiacenze dello stadio sarà consentito solo a motocicli e biciclette, per incentivare la mobilità leggera.
Sostenibilità Ambientale ed Energetica
Il nuovo Flaminio si candida a diventare un Low Emission Stadium e un’infrastruttura energetica urbana, grazie agli studi del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università Roma Tre.
- Energy Hub: Lo stadio non sarà solo un consumatore, ma produrrà energia. È prevista l’installazione di un impianto fotovoltaico integrato nella copertura da circa 1,14 MWp, capace di generare 1,42 GWh/anno.+1
- Community Energy: L’energia prodotta in eccesso potrà essere condivisa con il quartiere, trasformando gli edifici residenziali limitrofi in “spugne energetiche” che assorbono il surplus diurno.
- Verde Urbano: Il progetto paesaggistico prevede un incremento del 96% delle alberature (780 nuovi alberi) e un aumento del 30% delle aree verdi complessive, creando una cintura verde intorno all’impianto.+2
- Impatto Acustico: Sono state studiate specifiche soluzioni tecnologiche e pavimentazioni innovative (oltre 57.000 mq) per l’abbattimento dell’impatto acustico e degli agenti inquinanti.
La Fan Experience: Partnership con Legends Global
Per garantire un’esperienza di livello internazionale, la S.S. Lazio ha siglato una partnership con Legends Global, colosso mondiale che gestisce esperienze per brand come Real Madrid e Manchester City. Legends collaborerà per definire il modello di business, analizzare il potenziale di fatturato e trasformare lo stadio in un ecosistema attivo 365 giorni l’anno, occupandosi di ospitalità premium, merchandising e innovazioni digitali.
Prossimi Passi
Il progetto si inserisce in un orizzonte temporale che guarda al 2032, data coerente con le prospettive dei Campionati Europei per i quali la Lazio ha già formalizzato una manifestazione di interesse.
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