Il calciomercato invernale si è chiuso, ma in casa Lazio le riflessioni sul futuro sono già iniziate. La sensazione, sempre più forte, è che quella appena conclusa non sia stata una semplice finestra di assestamento, bensì l’inizio di una strategia destinata a proseguire anche in estate.
Una strategia chiara: riduzione dei costi, abbassamento del monte ingaggi e ringiovanimento della rosa. Un piano che rischia di avere conseguenze pesanti anche dal punto di vista tecnico.
Mercato estivo legato all’Europa (che oggi non c’è)
Le scelte della dirigenza biancoceleste per luglio e agosto dipenderanno in larga parte dall’eventuale qualificazione alle coppe europee. Ma allo stato attuale, con la Lazio fuori da ogni competizione continentale, diventa complicato immaginare un cambio di rotta.
Senza gli introiti UEFA, il club dovrebbe continuare sulla linea tracciata a gennaio: più cessioni che investimenti, con operazioni motivate dal “ringiovanimento”, ma in realtà funzionali soprattutto al contenimento dei costi.
Dopo Castellanos e Guendouzi, altri big in uscita
Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, l’operazione di taglio proseguirà partendo dai giocatori con gli ingaggi più elevati. Dopo le cessioni di Castellanos e Guendouzi, altri nomi importanti finiscono sotto osservazione.
Il primo è Alessio Romagnoli, già al centro di una vicenda complessa e con un futuro sempre più lontano da Formello. Ma la vera notizia è che anche Mattia Zaccagni, capitano e simbolo della squadra, non è più intoccabile.
Una possibile uscita che avrebbe un peso enorme non solo tecnico, ma anche identitario.
Zaccagni a rischio: scelta economica o segnale di ridimensionamento?
Zaccagni rappresenta la Lazio dentro e fuori dal campo. È il capitano, uno dei volti più riconoscibili, un riferimento per i tifosi. Eppure, il suo ingaggio lo rende uno dei profili sacrificabili in un’ottica di sostenibilità finanziaria.
Una sua cessione sarebbe un segnale chiarissimo: la priorità non è la competitività immediata, ma l’equilibrio di bilancio.
Gli altri nomi sul tavolo
La lista dei possibili partenti è lunga:
- Lazzari: può uscire in caso di offerta
- Gila: a un anno dalla scadenza, senza segnali di rinnovo
- Nuno Tavares: trattenuto a gennaio, ma sotto esame
- Pellegrini: da valutare, pesa l’ingaggio sopra i 2 milioni
- Marusic: ha rinnovato e resterà anche il prossimo anno
Una situazione che conferma come nessun reparto sia realmente al sicuro.
“Taglia e cuci”: il piano della Lazio
Il Corriere dello Sport ha definito questa strategia come un’operazione di “taglia e cuci”: vendere i profili più costosi, inserire giocatori giovani e abbassare drasticamente il monte ingaggi.
Il problema è che, senza un mix equilibrato tra esperienza e talento, il rischio è quello di costruire una squadra incompleta e poco competitiva, soprattutto se dovesse arrivare una seconda stagione consecutiva senza Europa.
Ed è proprio questo lo scenario che più preoccupa la società: salari difficili da sostenere senza ricavi europei.
Un bivio decisivo per il futuro
La Lazio è davanti a un bivio. Continuare con una politica di puro contenimento o tentare una ricostruzione più ambiziosa, accettando qualche rischio economico.
Le prossime settimane e, soprattutto, il finale di stagione diranno se la strategia attuale verrà confermata o se ci sarà spazio per un cambio di visione. Ma una cosa appare sempre più chiara: l’estate sarà caldissima, e nessun nome può più essere considerato intoccabile.
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