Dopo le parole di Maurizio Sarri, anche Toma Basic ha preso la parola in conferenza stampa al termine di Lazio-Genoa, analizzando il momento delicato vissuto dalla squadra biancoceleste e offrendo uno spaccato significativo sul clima interno allo spogliatoio.
Il centrocampista croato, spesso finito al centro del dibattito negli ultimi mesi, ha risposto con toni pacati e sinceri alle domande dei cronisti presenti nella sala stampa dell’Olimpico.
“Non mi sento un punto di riferimento”
Alla domanda su un suo presunto ruolo di riferimento per i nuovi arrivati, Basic ha risposto con grande onestà:
“Mi viene difficile rispondere a questa domanda, perché non vedo che mi cercano in questo modo”.
Una risposta che fotografa bene il suo approccio, lontano da etichette e gerarchie forzate. Basic ha poi allargato il discorso alla situazione generale del gruppo:
“Con noi i ragazzi stanno imparando velocemente. Non era facile per tutti noi”.
Il centrocampista ha ricordato come la continuità sia mancata:
“Abbiamo giocato forse due o tre partite con gli stessi undici. Infortuni, mercato… non voglio utilizzare questo come una scusa, ma è una realtà”.
Parole che confermano quanto il contesto abbia inciso sul rendimento della squadra, senza però cercare alibi.
“Siamo uniti, ed è fondamentale”
Il passaggio più importante riguarda lo spirito del gruppo:
“Siamo uniti, e questo è importante dopo tutto quello che è successo negli ultimi giorni”.
Un messaggio chiaro, che va oltre il singolo risultato. Basic ribadisce la necessità di rimanere concentrati sull’obiettivo sportivo:
“Dobbiamo stare con la testa sul campo, così possiamo portare la Lazio più in alto”.
In un momento in cui l’ambiente è attraversato da tensioni, il croato sottolinea la compattezza dello spogliatoio come elemento chiave per affrontare il prosieguo della stagione.
Lo stadio quasi vuoto
Inevitabile il riferimento all’Olimpico semideserto:
“Non è facile in uno stadio quasi vuoto”.
Basic non drammatizza, ma riconosce l’impatto emotivo della situazione:
“Non parliamo molto di questo, abbiamo avuto già una situazione simile contro il Lecce”.
Poi aggiunge:
“Poteva essere una serata ancora più speciale, però noi dobbiamo concentrarci solo sul campo”.
Una linea condivisa con quella espressa poco prima da Sarri: rispetto per la protesta dei tifosi, ma attenzione massima alla prestazione.
Il nodo rinnovo
Infine, una risposta breve ma significativa sul tema del rinnovo contrattuale:
“Io ho accettato l’offerta, dopo non è successo nulla. Solo questo posso dire”.
Parole che aprono più interrogativi di quanti ne chiudano. Basic conferma di aver dato la propria disponibilità, lasciando intendere che la situazione sia ora nelle mani della società. Un altro dossier aperto in un periodo già complesso per la gestione delle dinamiche interne.
Conclusione
Le parole di Toma Basic restituiscono l’immagine di una squadra che, pur tra difficoltà evidenti, prova a rimanere compatta. Mercato, infortuni, stadio vuoto e situazioni contrattuali non risolte fanno da sfondo, ma il messaggio del centrocampista è chiaro: l’unica via d’uscita passa dal campo.
In un momento di transizione e tensione, la Lazio si aggrappa all’unità del gruppo. E anche da dichiarazioni apparentemente semplici, emerge quanto il peso della situazione sia avvertito da chi scende in campo.
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