Home News Lazio Lazio e Libertà: la censura di Lotito spacca l’ambiente

Lazio e Libertà: la censura di Lotito spacca l’ambiente

30
0
Lazio e Libertà: la censura di Lotito spacca l’ambiente

Dallo stop alla scritta “Libertà” alla scomparsa dell’inno per motivi politici: il clima a Formello si fa pesante. Il muro contro muro tra società e tifosi rischia di diventare un danno d’immagine incalcolabile per il club.

La guerra dei comunicati: Verità vs Adnkronos

Il caso della coreografia “LIBERTÀ” in Tribuna Tevere continua a far discutere. La versione della società, affidata a una nota su Adnkronos, sostiene che il blocco sia stato deciso dalla Questura a causa di una difformità rispetto al bozzetto presentato due giorni prima. Una difesa che il tifo organizzato ha definito “goffa” e “infantile”.

La prassi consolidata, infatti, vuole che le tifoserie presentino bozzetti generici per evitare “fughe di notizie” o risposte dalle fazioni avversarie (specialmente nei derby). Secondo la ricostruzione dei tifosi, il blocco sarebbe scattato solo quando il Presidente, scoprendo il contenuto della scritta a un’ora dal match, avrebbe fatto pressione per la rimozione. Il paradosso è evidente: censurare la parola “Libertà”, pilastro della nostra Costituzione, all’interno di uno stadio rappresenta un autogol d’immagine clamoroso, specialmente se l’ordine arriva da un Senatore della Repubblica.

La “lista nera”: anche l’inno finisce nel mirino

Ma la censura non si fermerebbe agli striscioni. Un altro caso inquietante riguarda la sparizione improvvisa di uno degli inni più amati della scorsa stagione. Il motivo del “taglio” dalle playlist ufficiali dello stadio sarebbe puramente politico: l’autore del brano avrebbe firmato la petizione online che chiede a Lotito di cedere il club o di investire seriamente.

Questo episodio, se confermato, delineerebbe un modus operandi basato sulla punizione del dissenso personale. Non si tratta più di sanzionare insulti o violenze, ma di colpire chiunque manifesti un’opinione contraria alla gestione societaria, arrivando a boicottare un’opera artistica gradita a tutto l’ambiente biancoceleste.

“È inutile pubblicare video motivazionali su Instagram inneggiando all’importanza dei tifosi, se poi si impedisce loro di manifestare in modo educato e civile.”

Un autogol politico e sociale

Mentre la squadra cerca faticosamente di risalire la china, la società sembra impegnata in una battaglia contro i propri sostenitori. Bloccare una coreografia legittima e non offensiva non fa che radicalizzare le posizioni di chi, fino a ieri, osservava la contestazione in modo neutrale.

Sorprende, inoltre, il silenzio istituzionale di Forza Italia di fronte ai comportamenti di un proprio esponente che sembrano collidere con i valori di libertà e democrazia tanto decantati dal partito. Se l’obiettivo di Lotito era spegnere il fuoco della protesta, l’effetto ottenuto è stato l’esatto opposto: la parola “Libertà” è stata tolta dai seggiolini, ma è diventata il nuovo grido di battaglia di un intero popolo.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!