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A volte ritornano…

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Era da poco iniziata questa torrida estate 2015 quando la Lazio ed il suo capitano Stefano Mauri avevano deciso di dirsi addio, di salutarsi dopo 9 anni trascorsi insieme, tra vittorie e sconfitte, tra gioie e dolori. Mauri voleva troppo bene alla Lazio ed il fatto di poter essere nuovamente invischiato nel calcioscommesse lo aveva portato a prendere una decisione difficile e molto sofferta: lasciare la società che più di tutti gli ha dato in carriera e la squadra di cui era un fiero capitano.

Sì, a volte è meglio lasciare per non far soffrire, per non far del male, per non arrecare danno. Mauri aveva paura della piega che avrebbero potuto prendere le indagini, con la Lazio che si sarebbe di muovo trovata invischiata in processi mediatici e non. Una stretta di mano, un comunicato e un addio.

Ma eccoci arrivare alle vicende di questi ultimi giorni: Mauri scagionato da ogni accusa ed ecco che la sua Lazio lo richiama subito. Stefano non ci pensa neanche un istante: corre a Formello ed inizia ad allenarsi in gran segreto, ma i rumors su di lui si fanno sempre più insistenti: Mauri torna alla Lazio, si sente dire in giro. Tra i tifosi c’è un po’ di divisione, non tutti son convinti di questo ritorno, ma questo non conta.

Nella giornata di mercoledì Lotito e Mauri si sono incontrati e si sono accordati: il classe 1980 firmerà un contratto annuale e percepirà 800 mila euro con i bonus che faranno salire lo stipendio a 1,1 milioni. Per quel che riguarda la fascia di capitano, Mauri ha intenzione di rispettare la decisione presa dallo spogliatoio laziale, lasciando l’onere a Lucas Biglia a meno che non sia il gruppo stesso a chiedere un nuovo cambio. Il calciatore è in forma e non vede l’ora di tornare a calcare il prato verde con la casacca biancoazzurra sulle spalle.

Mauri e la Lazio, a volte ritornano…



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E’ vittoria, Keita ci fa sognare… Biglia non pervenuto

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Una sera non tanto calda all’Olimpico, un giorno diverso dagli altri, l’occasione di tornare in Champions è ghiotta per la Lazio e per mister Pioli, che schiera il solito 4-3-3 con Onazi favorito su Milinkovic-Savic e Cataldi, Berisha obbligatorio in porta e Lulic a sostituire Radu causa una vecchia squalifica europea. Il Leverkusen di Schmidt ha in panchina l’ex Inter Giulio Donati, ma ha la formazione migliore, con i pericolosi trequartisti dietro Kiessling.

I primi venti minuti vedono una buona fase di studio, un arbitro troppo inglese, una piccola frangia che voleva rovinare la partita con cori razzisti e una grande occasione di Parolo deviata in angolo; è proprio nel momento in cui sembrava potesse decollare la Lazio che le Aspirine iniziano a somministrare le proprie pillole, Bellarabi mette a sedere Basta e spara di poco alto, Bender beffa Berisha ma non il palo e Son viene murato da Mauricio.

Il tiro impossibile di Klose, lanciato da Felipe Anderson, sembra essere un ulteriore tentativo per spingere la squadra, ma c’è troppo nervosismo misto a paura tra le due squadre che sembra non voler decollare bene il match; il vero e proprio brivido arriva quasi alla fine del primo tempo, con il turcotedesco Calhanoglu che a circa 60 metri dalla porta di Berisha tenta l’impossibile avendo visto il numero 99 fuori dall’area di rigore, palla che (vista la distanza) esce di poco e l’albanese si salva quasi all’ultimo.

Secondo tempo che inizia senza Klose, entra Keita, l’uomo che avrebbe pochi motivi per rimanere a Roma ma che, paradossalmente, ne avrebbe tanti per dimostrare a Pioli che può ancora dire la sua nella Lazio; nel Bayer esce un Son Heung Min totalmente assente ed entra Mehmedi, che si rivelerà di sicuro più incisivo. Lo spagnolo nero mette già paura a Leno, fa fuori un difensore tedesco ma a tu per tu col portiere in maglia gialla si perde e cade, ma non è rigore, e da lì Pioli pensa che serva qualità e pieni discreti in mezzo al campo, fuori l’operaio Onazi e dentro Milinkovic-Savic (opaco a fine partita).

La parata coi pugni di Berisha sulla pericolosa punizione di Calhanoglu fa ben sperare e infatti, dopo aver sofferto con un altro tiro del tedesco e un altro di Mehmedi, Felipe Anderson riesce a crossare basso un pallone che resta faticosamente sulla riga, Keita controlla ma il suo destro è debole; Mehmedi rischia di far nuovamente gol, ma finalmente arriva la gioia biancoceleste, con Keita che si fa 30 metri palla al piede resistendo all’assalto di tre giocatori del Bayer e con l’aiuto del palo batte Leno.

Il resto diventa ordinaria amministrazione: due sostituzioni, De Vrij mette paura perdendo momentaneamente i sensi durante uno scontro con Kiessling e Felipe Anderson fa l’egoista pur sfiorando il gol del 2-0. E’ festa all’Olimpico, la Lazio festeggia la vittoria.. e chissà forse la permanenza di Keita? Ma soprattutto, Biglia giocava?!?



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Verso Lazio-Bayer, per i soldi o per il prestigio?

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Quando Delio Rossi, a distanza di nemmeno dieci anni dall’era Eriksson, ci riportò tra i grandi di Europa, almeno nella fase a giorni, ci dovemmo sudare l’accesso tramite il turno preliminare, e l’essere riusciti ha significato tanto sia per noi tifosi che per la società, tornare a dire la nostra dopo il periodo buio del cambio di proprietà e soprattutto dei debiti fiscali. Non avevamo grandi nomi ormai, ma ragazzi giovani e motivati che avevano più di un motivo per approdare in Champions League.

Siamo nel 2015, diverse cose sono cambiate, non c’è praticamente nessun giocatore attuale che militò in quegli anni, ma il contesto è diverso: una squadra che è andata ben oltre le rosee aspettative, dopo diversi anni di tentativi a vuoto finalmente ecco la prima occasione per tornare in Champions; giocatori abbastanza affermati, ma pochi sanno cosa vuol dire competere con i giganti europei, chi l’ha fatto militava in altre formazioni.

Biglia, al di là del suo destino a fine mercato, e Klose, ormai 37enne ma con tantissima esperienza, sono solo due di quei giocatori che possono darci la spinta giusta in questo doppio confronto contro le Aspirine di Leverkusen, squadra arcigna e molto tecnica nonostante abbia un po’ faticato a vincere la sua partita inaugurale in Bundesliga; molti nostri giocatori militano nelle rispettive nazionali, ma competere a livello europeo tra club significa altro, il calore di una tifoseria è ben diversa da quella di una nazione, e la Capitale lo sa bene avendo due frangie spesso malpanciste a fin di amore. Oggi la Nord e tutto il popolo biancoceleste dovrebbe, almeno per 180 minuti, lasciare da parte il brutto precampionato (in termini di risultati), la Supercoppa Italiana nuovamente persa contro la Juventus, il mercato che ancora latita e le solite (ma giuste) critiche verso la società in merito a diverse scelte intraprese: in questi giorni ci giochiamo il prestigio, e perchè no anche l’orgoglio, di partecipare almeno fino a dicembre alla più grande manifestazione per club europei.

Dispiace dirlo, ma in questi giorni ci giochiamo anche il nostro futuro qualitativo della rosa: quella cifra poco superiore ai 30 milioni vorrebbe dire aumentare la probabilità di trattenere El Principito con un adeguamento (doveroso, è il minimo!!) del suo contratto, fare cassa con Keita e assaltare quelle briciole che sono rimaste in questa sessione, indipendentemente che sia Balotelli o Borini, che sia Adebayor o chiunque di noi abbia una maglia celeste stilizzata e un pantaloncino bianco; dopotutto chiedere qualcosa di più da questa dirigenza è impossibile, non è facile farsene una ragione, ma questa è la realtà ahinoi!

Testa alta, schiena dritta, fuori il cuore e i sentimenti, giochiamo e vinciamo per la gloria, sarà dura ma tanto vale averci provato… forza, Lazio!



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Mauri e Lotito si incontreranno a breve. Il brianzolo chiede un biennale

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Stefano Mauri e la Lazio sono molto vicini ma l’accordo non c’è ancora. Mauri, ormai, si allena Formello da giorni e l’incontro tra la società e il suo avvocato è già stato fissato, ma per la firma bisogna ancora aspettare. Come riporta Il Tempo, infatti, l’ex capitano sarebbe molto gradito a Stefano Pioli e al DS Igli Tare, invece, quello che deve ancora convincersi è il presidente Claudio Lotito a dover essere ancora convinto. Il presidente biancoceleste ritornerà nella Capitale per assistere a Lazio-Bayer Leverkusen e poi in serata o al massimo domani mattina incontrerà Mauri per discutere del contratto. Il centrocampista brianzolo chiede 1,2 milioni circa per due anni e non sarebbe disposto ad accettare un solo anno di contratto. Lotito ci penserà sopra ed è probabile che faccia anche una controproposta, poi ritornerà di nuovo a Cortina per godersi gli ultimi giorni di vacanza. Non sembra quindi che il ritorno di Mauri sia tra le priorità della Lazio al momento. Pertanto, visto che la Procura Federale dell FIGC non aprirà un altro fascicolo su Muri, il club biancoceleste può ragionare senza fretta, aspettando anche l’esito del preliminare Champions. Il ritorno di Mauri alla Lazio ci sarà quasi sicuramente, ma i tempi d’attesa potrebbero essere lunghi.



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Mauri ama la Lazio, i soldi non contano!

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Lazio-Mauri un amore mai terminato ma con una pausa per salvaguardare la Lazio in eventuali sanzioni visto il fascicolo ormai chiuso nei suoi confronti in ambito calcioscommesse. Il messaggero però riporta un’indiscrezione sull’eventuale contratto di Stefano Mauri. In questi giorni il capitano laziale si è allenato di nascosto nei campi di Formello cercando di raggiungere il top della forma fisica. Il giocatore è stato già a colloqui con i senatori biancocelesti e con Igli Tare. Si aspetta soltanto Lotito che dovrebbe tornare dalle vacanze per poi offrire il contratto che sicuramente firmerà ad occhi chiusi. Il giocatore ha rifiutato diverse offerte dalla Mls con cifre importanti ma l’amore lo ha fatto rimanere a Roma. Al giorno d’oggi i soldi fanno la scelta dei giocatori ma non per Stefano Mauri che secondo la testata accetterà un contratto dimezzato (annuale) rispetto a quello che aveva prima.



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Per Keita e Cana sirene dall’Inghilterra. Liverpool e Sunderland interessate

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In questa sessione di mercato sembra proprio che il destino di Lazio e Liverpool sei debba incrociare. Infatti, adesso, oltre all’interessamento della Lazio per Balotelli e Borini, sembra che i reds abbiano messo nel mirino Keita Balde Diao. E’ ormai risaputo che l’attaccante spagnolo abbia chiesto la cessione e la Lazio vorrebbe cederlo all’estero per monetizzare il più possibile. Secondo il Daily Mirror, il Liverpool potrebbe provare a prendere il numero quattordici biancoceleste dopo aver ceduto i calciatori fuori dal progetto tecnico dell’allenatore Rodgers. Tra questi ci sono proprio Mario Balotelli e Fabio Borini, accostati più volte alla Lazio. L’indiscrezione lanciata dai tabloid  inglesi e riportata da Lazialità parla addirittura di uno scambio alla pari tra Liverpool e Lazio, con Keita che approderebbe in Inghilterra, mentre Balotelli e Borini arriverebbero in Italia. Staremo a vedere se questa trattativa potrà andare in porto.

cana-azione-lazio-gennaio-2015-ifaInolre, sempre secondo il Daily Mirror, anche Lorik Cana avrebbe ricevuto un offerta dall’Inghilterra, l’albanese, infatti, starebbe pensando a un ritorno in Premier League per indossare nuovamente la maglia del Sunderland. Cana in precedenza aveva già indossato la maglia dei Black Cats nella stagione 2009/10 e potrebbe tornare dopo cinque anni. Il difensore partirebbe a parametro zero dalla Lazio e potrebbe trovare più spazio in vista dei prossimi Europei che Cana vorrebbe giocare da capitano dell’Albania.



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Il grande colpo di Lotito: Balotelli? Borini? No Mauri!

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lazio bologna

Hoedt,Milinkovic-Savic,Morrison,Krishna questi sono le nuove facce che scenderanno in campo nel campionato che partirà da pochi giorni. Facce però che ancora non hanno fatto la differenza anche se impiegati per poco tempo. La rosa Laziale ha iniziato male fin da subito con le amichevoli estivi arrivando ad una sconfitta noiosa ottenuta a Shangai contro la Juventus che gli ha soffiato la supercoppa dalle mani. Lotito però promise un’altro grande colpo per rinforzare la rosa biancoceleste e siamo a solo 2 giorni dal big match che potrebbe aprire la strada alla Lazio entrando nell’Europa dei grandi. Una competizione dove i protagonisti sono i grandi nomi e le grandi squadre con bacheche importanti sulle spalle. Si parlava di Balotelli, hanno accostato Borini e molti altri nomi che potevano far la differenza nella rosa. Una frase di Tare che ha fatto capir che non arriverà nessuno di tutti i nomi ctati:” E’ difficile rinforzare la Rosa attuale della Lazio”. Una frase che lascia perplesso anche il tifoso di una squadra che milita nelle serie cadette. Una frase non degna di mercato che lascia a bocca aperta chiunque segua il calcio, una frase che non lascia sognare neanche i piccoli tifosi. Chiuso il caso Mauri si parla del suo ritorno. Stefano ha già fatto capolino a Formello e si attende solo la firma del giocatore. Fosse lui il colpo che promise Lotito?. Fosse lui il fulcro della frase di Tare?. Non siamo ne il Barcellona, ne la Juventus ne qualunque squadra che lotta ogni anno per un titolo ma sarebbe bello che la società cominci a rischiare ed ad investire per ambire almeno a sognare e raggiungere qualche obiettivo.
Nelle scuole alcuni professori per spronare i loro alunni chiedono allo studente di puntare al 10 per raggiungere almeno il 7, come un arciere che deve colpire il bersaglio alzando l’arco di qualche grado per far percorrere alla freccia una distanza maggiore.



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Biglia-Lazio a fine mercato. Mauri è più di un’idea

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Molto spesso alcune trattative si concludono verso la fine della sessione di calciomercato, il motivo principale è il destino delle squadre impegnate a qualificarsi per le coppe europee.

Questa sembra essere il destino di Lucas Biglia: solo dopo l’esito dei preliminari di Champions si potrà capire se l’offerta da 2,5 milioni più bonus fino al 2020 verrà accettata. Come già detto in articoli precedenti, Manchester United, con l’ultima offerta salita a 30 milioni, e Real Madrid, senza essersi mai fatta avanti concretamente, sono alla finestra per capire come andrà a finire questa lunga telenovela che sta martoriando anche i tifosi biancocelesti.

La questione Mauri sta diventando sempre più qualcosa di diverso da una semplice follia mentale: fuori da ogni questione legale, l’ex capitano vuole capire se l’ambiente tecnico vuole ancora la sua presenza e poi parlarne con Lotito, per questo motivo ha ricevuto a cena alcuni senatori della rosa per tastare il terreno.

Nessuna indiscrezione, ovviamente, sull’eventuale ingaggio in termini monetari e sulla durata, ipotizzabile in massimo 2 anni, ma nel calcio tutto è possibile. Attenderemo gli esiti.



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Parma, ora anche le coppe all’asta.. non è bastato il passato?

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Parma-Lazio: il Tardini verso il tutto esaurito, settore ospiti sold out

No, questa non ci voleva proprio, anche i tuoi trionfi ti stanno portando via, povero Parma (o quello che ne rimane)!!

Non bastava l’umiliazione di uno pseudo presidente come Manenti; non bastava la retrocessione con umiltà, un fallimento e lasciare liberi tutti i tuoi giocatori; non bastava che Cassano ti lasciasse a gennaio, con Varela e Rodriguez che a febbraio hanno fatto lo stesso percorso, e verso la fine della stagione anche Biabiany, il quale dovette rinunciare per almeno 5 mesi ai campi di gioco per problemi cardiaci.

A quanto pare no, una squadra buona, con un allenatore stupendo, Roberto Donadoni, che ha dimostrato attaccamento alla società e buona gestione di un gruppo sempre in difficoltà; partite in dubbio, partite da recuperare, soldi insufficienti per una trasferta, soldi insufficienti per sistemare il campo di gioco, più di 100 giocatori sotto contratto tra prima squadra, primavera, giocatori in comproprietà o in prestito.

E in tutto questo il mondo del calcio dov’era? Di sicuro era lì a vederla agonizzare con gli anni: era di fatto fallita, così come Lazio, Napoli, Perugia e Fiorentina, ma probabilmente la carne emiliana era così succulenta che bisognava congelare i suoi debiti e giocare al gatto col topo. Dal crack di Tanzi in poi inizia la guerra infinita, una retrocessione, un salvataggio agli spareggi e una promozione abbastanza agevoli, i punti di massimo splendore sono gli anni di esplosione di Giuseppe Rossi, Alberto Gilardino, Fabio Simplicio e tanti altri, sotto le guide di signori allenatori, Claudio Ranieri, Francesco Guidolin e il suddetto Donadoni.

Un club con circa 100 anni di storia vedersi scuoiare, anche il marchio e le coppe, la cosa più odiosa che possa esserci, ma dopotutto un curatore fallimentare fa il suo compito e non può ragionare di pancia, la sentenza di fallimento c’è stata e va eseguita per intero. Ora la città calcistica ripartirà dalla Società Sportiva Dilettantistica Parma Calcio 1913, con Nevio Scala presidente, Luigi Apolloni allenatore e due giocatori che non hanno voluto lasciare la barca ormai affondata, Juan Antonio e Alessandro Lucarelli.

Nessuno sforzo da parte di nessuno per salvarla, semplicemente un agonia lunga e dolorosa come Gesù Cristo e la morte come un barbone qualunque.. che vergogna!



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Niente processo bis per Mauri. Ritorno alla Lazio per Stefano?

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La notizia arrivata nella tarda serata di ieri ha fatto tirare un sospiro di sollievo alla Lazio e al suo ex capitano Stefano Mauri. La Procura della FIGC, infatti, non attiverà un processo bis per la Lazio e Mauri, sulla base dei nuovi atti dell’inchiesta sul calcioscommesse di Cremona. Finalmente la notizia che Stefano e i sostenitori biancocelesti aspettavano da cinque anni è arrivata. Ora il giocatore potrà finalmente tornare a concentrarsi sul campo, lasciandosi alle spalle tribunali, processi e intercettazioni. Attualmente Mauri è svincolato dopo che il suo contratto con la Lazio è scaduto nel giugno scorso, ma sono tanti i club che hanno chiesto informazioni e da parte del suo entourage c’è molto ottimismo sul suo futuro. L’avvocato Matteo Melandri ha addirittura aperto ad un suo possibile ritorno alla Lazio. Queste le parole di Melandri a La Lazio Siamo Noi: “Ho saputo tutto ora, per noi è la fine di un incubo che durava da cinque anni. Devo ben capire poi cosa è successo perché Ferrario è stato punito come Mauri e ora le cose sono cambiate. Io personalmente non ho mai avuto dubbi perché contro Stefano non c’è mai stato nulla. Stefano sta bene e vuole ricominciare a concentrarsi sul campo, lasciando fuori tutte le voci. Mi auguro che tutte le squadre che si sono fatte avanti in questi mesi, ma che non lo hanno tesserato aspettando novità dalla Procura, adesso possano fare sul serio puntando su di lui. Sinceramente spero che anche la Lazio ci ripensi. Lui a Roma sta benissimo, è casa sua e se i biancocelesti dovessero chiamare lui sarebbe pronto a mettersi a disposizione di Pioli.” Parole al miele quelle nei confronti della Lazio, uno dimostrazione di amore per i colori biancocelesti, Stefano ama la sua ex squadra e i tifosi amano lui. E allora cosa aspettiamo a riprendercelo? Stefano deve tornare perché tutto il popolo laziale lo riaccoglierebbe a braccia aperte!



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Keita possibile acquisto dell’Aston Villa?

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Il caso Keita ha riaperto ufficialmente il mercato della Lazio. Ieri, Ulisse Savini, agente di Keita Balde Diao, era negli uffici di Formello e ha presentato alla società l’offerta dell’Aston Villa. Lotito chiede 15 milioni per lo spagnolo, mentre gli inglesi offrono 10-11. Questo quello che riporta Il Corriere dello Sport,  che aggiunge anche che la squadra di Birmingham starebbe lavorando con la Football Association per garantire il tesseramento di Keita, visto che l’attaccante è sì nato in Spagna, ma non ha ancora il passaporto. In Inghilterra, infatti, ci sono regole rigide sul tesseramento dei giocatori extracomunitari, ma la trattativa sembra ben avviata e la speranza è quella di chiudere dopo Ferragosto. La Lazio dovrà quindi torna sul mercato, il nome caldo è sempre quello di Fabio Borini, ma pare che l’offerta della Lazio sia stata rifiutata dal Liverpool. Poi ci sono: Cedric Bakambu, ala del Bursaspor valutato 9 milioni, accostato ad inizio estate ai biancocelesti, ma ora potrebbe tornare di moda e Jaime Baez, talento 20enne dell’Uruguay, assistito dell’agente Lucci che sarebbe stato avvistato a Formello in questi giorni. Si attendono novità dopo il preliminare di Champions, che potrebbe regalare non solo il sostituto di Keita ma anche il colpo Balotelli.



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Romagnoli minacciato, la goliardia è tutt’altro

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Continuano le scritte indegne da parte di pseudo tifosi. Il tifo oramai è infettato da gente che trasforma una passione in una questione per intimorire e dar sfogo alla violenza sia verbale che fisica. In questi giorni l’ex giallorosso Romagnoli, si è fatto una foto per far uscire allo scoperto la sua lazialità indossando la maglia con l’aquila stilizzata. Subito sul web i tifosi giallorossi hanno espresso il loro disgusto al limite della legalità ma rimanendo nello sfottò e nell’indignazione. E’ normale che un giocatore che gioca nella propria squadra non deve per forza tifare nella sua vita privata la squadra che fin da piccolo ha sostenuto. Ma è davvero necessario tutto ciò?
Oramai negli stadi si sentono cori agghiaccianti, cori razzisti e cori contro le persone che non ci sono più. La goliardia si trasforma in infamità e l’infamità si è presentata questa volta sotto casa dei genitori del giocatore. Frasi indegne e minacce di morte come per esempio:”Romagnoli laziale, presto il tuo funerale” o “Romagnoli come Zanardi”. Sarà si un caso isolato e non vogliamo fare tutta l’erba un fascio ma non si può continuare così per poi far ricadere la colpa su tutto il tifo. Anche se le curve sono state divise non cambierà nulla finche ci saranno questi fatti.
Sabatini già tramite un’intervista si è dissociato da quest’azione che indigna chiunque. Sarà anche una scritta goliardica o di qualcuno che non l’ha presa bene ma queste azioni vanno denunciate e dovrebbero essere presi dei provvedimenti anche pesanti per cambiare le cose. Questo non è essere tifoso questa è ignoranza allo stato randagio!



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Pioli e Lotito caricano la Lazio: “Prendiamoci l’Europa”

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Dopo aver fallito il primo obiettivo stagionale, la Supercoppa, ora la Lazio non può più permettersi altri passi falsi. I preliminari di Champions, l’appuntamento che vale un intera stagione, sono vicinissimi e i biancocelesti sanno che non possono sbagliare. Mister Pioli dopo il riscaldamento ha catechizzato i suoi: “Il Bayer Leverkusen è una squadra forte, ma lo siamo anche noi. Ci manca poco per arrivare al top: prediamoci l’Europa che conta”. Queste più o meno le parole pronunciate dal tecnico parmense, riportate dall’edizione odierna del La Repubblica nell’articolo a firma di Marco Ercole. Inoltre, per sottolineare l’importanza dell’appuntamento, a fine allenamento è intervenuto anche Lotito. “Cancelliamo la prestazione con la Juve, ai playoff voglio vedere una squadra più cattiva, questo i sintesi il discorso che il patron biancoceleste ha rivolto alla squadra. L’imperativo categorico quindi e guadagnare l’accesso all’Europa che conta, per non vanificare la grande stagione passata e rendere migliore il futuro.

Fonte: La Lazio Siamo Noi

 



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Keita verso l’addio, Biglia cerca casa altrove?

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Niente da fare, Balde Keita non ha mandato giù l’ennesimo soggiorno in panchina durante la partita di Supercoppa, non ha mandato giù 20 minuti scarsi di partita a danno ormai fatto, la rottura c’è e le pretendenti per accaparrarselo anche.

Si è fatta avanti l’Inter dell’ex Mancini, la prima idea era uno scambio con Guarin, ma il patron laziale vorrebbe 15 milioni cash, senza contropartite tecniche, in più il colombiano percepirebbe uno stipendio non consono allo standard biancoceleste. Chi si avvicina alle richieste di Lotito è il West Ham dove gioca Zarate: sul piatto 11 milioni di euro, ma l’unico problema è lo status del giocatore, infatti è nato in Spagna ma non ha ancora ottenuto il passaporto, cosa molto importante per la Premier League. Una cosa è certa, Balde Keita partirà sicuramente e la sua partenza smuoverà il mercato a dir poco povero della Lazio, a partire dalla questione Borini, il quale sembra avere offerte dalla stessa Inter e dalla Fiorentina.

Capitolo Biglia: le strade sono due, adeguamento o cessione. Per l’adeguamento si parlerebbe di 3 milioni per 5 anni, cosa molto difficile che si realizzi data la nota politica di ingaggi della società romana. Per la cessione, c’è l’ormai nota proposta del Manchester United di 25 milioni con il rilancio di Lotito al doppio; ora il club inglese si è defilato, il Real Madrid si sta rifacendo sotto e la Juventus spia dal buco della serratura.

Nel concreto, l’unico fatto concreto è stato l’affaire Manchester, il resto al momento è solo fuffa: l’unica certezza è la fascia di capitano affidata da Pioli al Principito.



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De Martino: “Supercoppa condizionata dal campo. Biglia? E’ un giocatore della Lazio”

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Notizie Lazio
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Il responsabile della comunicazione della S.S.Lazio, Stefano De Martino ha parlato dell’esperienza passata in Cina per la Supercoppa e di Lucas Biglia ai microfoni di Lazio Style Channel:“Partiamo dagli aspetti positivi: l’accoglienza e il grandissimo numero di tifosi che segue la Lazio in Asia. Dai tifosi che erano con noi in albergo fino alla presentazione della maglia. Abbiamo realizzato degli speciali che andranno in onda nei prossimi giorni. La finale? La Juventus ci ha battuto due a zero in un campo al limite di praticabilità, concordo con gli sfoghi di Marotta e Pioli. Il terreno di gioco era in uno stato pietoso. Anche la regia locale ha commesso varie sbavature, ma da contratto era previsto che ne occupassero loro. La gara è stata strana, la Lazio era partita bene, ma c’è da specificare che alcuni giocatori non erano al massimo della condizione. Biglia è arrivato tardi in ritiro perché ha avuto impegni internazionali, Morrison si era infortunato e doveva recuperare. I biancocelesti sono stati puniti da due azioni fotocopia, dagli spalti avevo la sensazione che chi avesse segnato per primo avrebbe messo in grandissima difficoltà l’avversario. La Juventus vince con merito questa finale, rimane la squadra da battere. Questa esperienza rimane positiva, perché ci sono tanti contatti. Ci sono tante idee da sviluppare in termini di marketing e di partnership. In Cina la Lazio è seguita e apprezzata tantissimo. La stagione della Lazio è ai nastri di partenza, ora ci giocheremo i gironi di Champions. E’ uscito dall’urna il Bayer Leverkusen, poteva andare meglio. Loro sono una squadra che gioca come la Lazio, gli piace il gioco offensivo. Domani la squadra di ritroverà a pranzo alle 13 e poi faranno una doppia sessione. Il campionato? Si riparte con lo scudetto cucito sul petto di qualcuno perché ha fatto una grandissima campagna acquisti”. De Martino poi chiarisce la situazione di Keita: “In questi ultimi giorni ho letto sui giornali di un Keita bombarolo che se ne vuole andare, ma non è così. Se un giocatore chiede la cessione, la politica della società è chiara. Pensate a Kolarov e Lichtsteiner che hanno chiesto la cessione. Se un elemento chiede di andar via, la società fa il prezzo del cartellino. Dal momento che un giocatore non vuole più stare qui si cercherà di accontentarlo, ma se non ci sono margini per la cessione resta alla Lazio. Poi su Biglia: “Biglia è un giocatore della Lazio, Pioli gli ha dato la fascia da capitano. Queste sono cose che vengono discusse nello spogliatoio. Per me rimane un giocatore biancoceleste, poi se il calciatore o il suo entourage chiederanno la cessione discuteremo di questo problema. E’ un giocatore che ha un tipo di carattere e di impostazione, io lo conosco bene. Lui ci ha detto in conferenza che non ha idea di cosa possa accadere perché il mercato è imprevedibile. Biglia quando è arrivato alla Lazio era un calciatore, ora è un altro giocatore che viene valutato cinquanta milioni. La società vuole difendere Biglia, ha un contratto di cinque anni e glie ne restano tre. Lui non è venuto a dire che non vuole più giocare nella Lazio, anzi. Se poi il procuratore ritiene che ci siano delle offerte importanti non sappiamo. La fascia di capitano come ultima ratio? Non è vero, sono cose che si decidono nello spogliatoio. “



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Di Canio su Balotelli: “Non lo vorrei mai nella mia squadra. Mourinho aveva capito tutto”

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Paolo Di Canio Sky Sport attacco gestione Lazio news Sarri

“Da allenatore, nella mia squadra non lo vorrei mai”. Queste le parole di Paolo Di Canio su Mario Balotelli, ormai messo sul mercato dal Liverpool e accostato in questi giorni anche alla Lazio. In un’intervista rilasciata a Talk Sports, la voce tecnica del canale Fox Sports ha poi elencato quelli che, secondo lui, sono i difetti dell’attaccante italiano:“Far parte di una squadra significa capire cosa vuol dire giocare con e per i tuoi compagni, condividere momenti belli e brutti. Non mi sembra che lui stia facendo questo. Tanti allenatori hanno provato a cambiarlo. balotelliMancini è stato il suo padre calcistico, ma adesso non lo vuole più all’Inter. Mourinho l’ha capito dall’inizio: è un ottimo lettore di giocatori e ha detto che non si può cambiare questo ragazzo. Adesso ha 25 anni, deve cambiare da solo. Non può puntare su altre persone che lo aiutino. I demoni sono nella sua testa: è ancora giovane, forte fisicamente, un incredibile atleta, ma non ha mai utilizzato il suo enorme potenziale”. Infine, un ultima frecciatina a Balotelli: “A volte pensa il calcio sia ‘Io prendo la palla, mi metto in mostra in qualche modo, e poi i miei compagni corrono per me’. No. Il calcio è sacrificio. Il calcio è legame con i compagni di squadra. Non al bar, bisogna essere generosi in campo. Io spero che riesca prima o poi a dimostrare le sue qualità ma credo che sarà molto difficile perché trascorre troppo tempo sui social network e sembra che usi il calcio per diventare una celebrità“.



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La lista Uefa della Lazio: presenti anche Murgia e Keita, oltre ai nuovi acquisti

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La S.S. Lazio , attraverso il proprio sito ufficiale, ha comunicato i giocatori inseriti nella lista per le competizioni UEFA per la stagione 2015/2016:

PORTIERI: Federico Marchetti, Etrit Berisha, Guido Guerrieri;

DIFENSORI: Stefan de Vrij, Santiago Gentiletti, Dusan Basta, Edson Braafheid, Mauricio Dos Santos Nascimento, Stefan Radu, Patricio Gabarron Gil, Wesley Hoedt, Abdoulay Konko, Senad Lulic.

CENTROCAMPISTI: Lucas Biglia, Ogenyi Eddy Onazi, Antonio Candreva, Felipe Anderson, Danilo Cataldi, Sergej Milinkovic-Savic, Ravel Morrison, Marco Parolo, Alessandro Murgia.

ATTACCANTI: Miroslav Klose, Filip Djordjevic, Ricardo Kishna.

Gli atleti Keita Balde Diao e Christopher Oikonomidis sono inseriti nella lista UEFA B.

Questo l’elenco dei 26 giocatori, tra cui figurano anche i nuovi arrivati Milinkovic-Savic e Kishna. Elenco che, poi, potrà essere modificato dopo i preliminari, a fine mercato, con la speranza di andare a giocare in Champions League tramite i gironi. Presenti anche Alessandro Murgia, formato nel settore giovanile, e Keita Balde Diao. Lo spagnolo, tralasciando i fatti di Shanghai ha trovato sistemazione nella lista B che di solito viene occupata dai primavera. Il regolamento prevede di inserire un numero illimitato nel secondo elenco. Un solo requisito: devono essere nati dopo il primo gennaio 1994 e tesserati dal club per almeno due stagioni sportive. Keita è un ’95 e ha firmato il contratto con la Lazio a gennaio del 2013. Non inseriti nella lista: Perea, sul mercato insieme a Gonzalez, Cana, Alfaro, Vinicius, Zampa e Mendicino.



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Biglia allo United per 25 milioni, ma Lotito non lo vende a meno di 50

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Dall’Inghilterra sono sicuri Lucas Biglia firmerà in settimana per il Manchester United, secondo il The Sun, infatti, l’allenatore dei reds, Louis Van Gaal, avrebbe offerto 17,5 milioni di sterline (circa 25 milioni di euro) alla Lazio per arrivare al centrocampista argentino. Van Gaal spera di chiudere il  tutto in pochi giorni, così da avere il giocatore della Lazio disponibile per i preliminari di Champions League contro il Club Brugge.

Dalla Lazio, però, non è arrivata nessuna risposta, perché come riporta oggi Il Corriere dello Sport per Claudio Lotito non esiste nessun caso Lucas Biglia. L’argentino non andrà via dalla Lazio. Se qualcuno fosse interessato al suo acquisto non dovrebbe offrire meno di 50 milioni , prezzo che non è calato dall’inizio di questa estate. La Lazio, quindi, non vuole venderlo a patto che no arrivi un’offerta spropositata. Il club biancoceleste vuole resistere alle lusinghe estere e alla tentazione dell’agente, che vuole fare cassa portando Biglia via da Roma. A 50 sì può ance vendere, a 25 milioni assolutamente no, questo il pensiero di Lotito. L’offerta del Manchester United , quindi, non dovrebbe far vacillare la Lazio, ma con la sconfitta ai preliminari di Champions League tutto potrebbe cambiare. Di certo le parole di Biglia rilasciate in conferenza prima della Supercoppa hanno fatto preoccupare dirigenza e tifosi. Inoltre la presunta scarsa voglia dell’argentino nel match contro la Juventus farebbe pensare che l’argentino voglia lasciare la Lazio. L’agente Montepaone spinge per vedere la dirigenza, pronto a mettere sul tavolo le offerte arrivate per il suo assistito o puntare al rinnovo a cifre da top player. Biglia vuole 3 milioni, la Lazio è pronta ad offrire più di 2 milioni a stagione per 5 anni, il massimo che può permettersi, in linea con gli stipendi dei top in rosa. Il rinnovo è pronto da inizio estate. Per ora, però, non ci sono appuntamenti fissati tra il procuratore dell’argentino e la dirigenza laziale. Pioli ha parlato spesso con Biglia al telefono: è sicuro della sua permanenza. Vuole, però, un giocatore motivato, un leader e un trascinatore per la sua Lazio. Proprio per questo ha voluto dargli la fascia da capitano. Ma siamo sicuri che Biglia voglia restare alla Lazio? L’argentino sarebbe disposto a rinunciare ai soldi offerti dallo United? E soprattutto giocherebbe con la stessa voglia dell’anno scorso? Staremo a vedere, ma se dovesse restare alla Lazio da scontento, allora meglio venderlo e magari puntare su qualcun’altro. Infine un pensiero personale, vi ricordate della cessione di Hernanes? Anche in quel caso Lotito disse che non avrebbe venduto il brasiliano se non per una certa cifra, ma poi tutti sappiamo come è andata. Possiamo fidarci quindi delle parole del presidente?



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Milinkovic-Savic: “Sono in un grande club, valgo i soldi spesi dalla Lazio”

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Sergej Milinkovic-Savic, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai media serbi di ritorno dalla Cina: “Andare alla Lazio è stata una grande opportunità. Più passa il tempo e più mi rendo conto di quanto sia stato importante questo trasferimento. Ricorderò quest’anno per tutta la vita. É successo tutto così in fretta: prima sono diventato campione del mondo, poi sono approdato in un grande club”. Poi arriva la smentita circa sue presunte dichiarazioni uscite in Belgio, sul fatto che la Lazio avrebbe speso troppi soldi per il suo trasferimento:“Quelle parole non sono mai uscite dalla mia bocca. Sarei uno sciocco se avessi detto una cosa simile. Se la Lazio ha investito quella cifra è perché rappresenta il mio valore”. Tante le emozioni quest’anno per il giovanissimo talento serbo, prima il mondiale Under 20 con la sua Serbia, ora il trasferimento alla Lazio, con la quale Segej non vede l’ora di giocare per dimostrare tutto il suo valore. Che il serbo possa essere la possibile sorpresa di questa stagione?



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Lazio-Bayer LeverKusen, indiscrezioni sui biglietti

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La Lazio parte male ma la voglia di rifarsi è alta. Ogni tifoso laziale freme all’idea di entrare in Champions e si prevede un Olimpico pieno tantochè è partito l’hastag sui social network dove si chiedono almeno 60.000 anime allo stadio. I tedeschi hanno una squadra ostica che sa giocare a pallone ma sappiamo tutti che ogni squadra vuole entrare nell’Europa dei grandi combattendo oltre le loro possibilità fisiche e certamente la Lazio proverà l’impresa.Intanto escono le prime indiscrezioni sulla vendita dei Ticket che saranno disponibili da Mercoledì 12 Agosto dalle ore 12.
Partiamo sulla fidelity card Millenovecento. I possessori di questa carta potranno richiedere di caricare elettronicamente l’acquisto direttamente su questa card al momento del pagamento.
Dove acquistarli?
I punti vendita che potranno vendere i tagliandi sono:
Lazio Style 1900 di Parco Leonardo rimarrà aperto anche il 17 e 18 Agosto e il punto vendita di Via G. Calderini aprirà lunedi 17 agosto alle ore 10:00 (invece che alle 16:00).
Un’altra ozione per comprarli sono online tramite il sito Listicket.com con la sola modalità di acquisto Home Ticketing (è necessario disporre di una stampante laser).oppure attraverso le rivendite di Better e Ticketone Plus, le ricevitorie della Ticketone (abilitate solo dalle ore 10:00 di venerdi 14 agosto) e tramite il Call Center al numero a pagamento 892.101.
Si ricorda che per acquistare il biglietto bisogna mostrare la carta d’identità altrimenti non verranno emessi.

Ricapitolando il tutto la vendita partirà Mercoledì 12 e terminerà poco prima del fischio d’inizio del match.
In caso di comitive o di persone delegate per comprare più biglietti, il massimo acquistabile è di 4 ticket a persona naturalmente con la copia dei documenti delle persone assenti al momento del pagamento.
I costi variano dai 18 ai 180 euro

TRIBUNA D’ONORE CENTRALE

Intero

180 €.

Ridotti U16

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INVALIDI CIVILI 100 % (**)

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TRIBUNA MONTE MARIO

70 €.

35 €.

35 €.

TRIBUNA TEVERE TOP

50 €.

30 €.

30 €.

TRIBUNA TEVERE

30 €.

22 €.

22 €.

TRIBUNA TEVERE NON DEAMBULANTE IN CARROZZELLA

18 €.

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TRIBUNA TEVERE NON DEAMBULANTE IN CARR.- ACC.GNO

18 €.

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DISTINTI NORD EST – NORD OVEST 

18 €.

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SETTORE OSPITI – DISTINTI SUD OVEST

18 €.

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CURVA NORD18 €.

(*) Possono acquistare un tagliando Ridotto Under 16 i ragazzi nati dal 1/1/1999 al 31/12/2010

(**) I tagliandi ridotti Invalidi Civili al 100 %, posso essere acquistati solo presso i Lazio Style 1900 e solo
il giorno della gara, presso la nuova biglietteria in viale delle olimpiadi 61, presso l’ex ostello della gioventù.
I bambini di 4 anni nati dal 1/1/2011 accedono allo stadio gratuitamente e senza biglietto.
Infine, all’ingresso il controllo dell’identità sarà effettuato su ogni singolo spettatore ed è pertanto obbligatorio esibire un documento di identità, compresi i minorenni.



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Lazio di nuovo sul mercato, Keita pronto a partire? Sullo spagnolo c’è anche l’Inter

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KeitaLazio un matrimonio che sembra giunto alla fine, il giovane spagnolo, infatti, ritiene di non essere più al centro del progetto di mister Pioli, che lo ha escluso per l’ennesima volta anche in finale di Supercoppa, e ha chiesto di essere ceduto. In settimana è atteso un colloquio con gli agenti di Keita. Il numero 14 vuole andare via da Roma per giocare con continuità e la Lazio è pronta ad accontentarlo, anche se a malincuore. Il suo futuro dipenderà dalle offerte sul tavolo, al momento, come riporta la La Lazio Siamo Noi, sarebbero già 5: 3 dall’Italia, tra cui l’Inter ; 2 dall’estero, una dalla Premier e una dalla Bundesliga. La valutazione dello spagnolo è di 15 milioni in Italia e di 18 all’estero. Ma Keita potrebbe anche andare prestito con diritto di riscatto, con Genoa e Bologna che sono alla finestra.

Con la cessione di Keita la Lazio dovrebbe cercare un rinforzo in  in attacco: Borini del Liverpool rimane il favorito, poi c’è Baez della Juventud. Inoltre nella testa di Lotito e Tare c’è forte la tentazione la tentazione di un colpo a effetto, di caratura internazionale. Un’idea nata, a quanto pare, per calmare l’ambiente, visti i risultati negativi di questo primo scorcio di stagione. I nomi sono quelli del“Chicharito” Hernandez, ancora in attesa di lasciare il Manchester United e di Emmanuel Adebayor del Tottenham, due giocatori già accostati alla Lazio in passato. Infine le suggestioni Huntelaar, Balotelli e Pato son ancora in auge. Il sogno della dirigenza sarebbe quello di arrivare ad un big addirittura prima dei preliminari di Champions: ma come sappiamo le “trattative lampo” non sono mai state la specialità di Lotito e Tare, che nonosatante tutto ci vogliono provare lo stesso. Ma sembra, comunque, che bisognerà aspettare per una punta di buon livello, se mai questa arriverà veramente.



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Male la prima, un film già visto.

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Lazio-Napoli serie AIl percorso della s.s Lazio è cominciato ufficialmente nella giornata di ieri proseguendo la fase negativa estiva delle partite (tabellini alla mano anche con le amichevoli). Si sà che il calcio estivo è solamente per unire un gruppo facendo inserire i tasselli nuovi rimpiazzando quelli ormai vecchi che sono andati via ma il tifoso biancoceleste non ne può più. Se contro le squadrette che hanno portato il risultato a casa durante i match che non prevedevano punti in palio, la Juventus ieri ha alzato il primo trofeo. Partiamo dal presupposto che quella di ieri è stata una partita noiosa sia da una parte che dall’altra e che le due squadre hanno giocato controvoglia senza azioni degne della serie A. Ma questo non vuol dire che quando c’è un trofeo in palio la mente ed il cervello devono stare al livello del fisioco del giocatore in campo. Nei 90 minuti di ieri la Lazio non sembrava essere quella della stagione passata, solamente i nuovi acquisti in quel poco che hanno giocato volevano farsi notare con le loro giocate. Con questo non vogliamo far ricadere la colpa solamente sui giocatori ma basti vedere anche il mister che è stato elogiato da tutti nel corso del campionato, ha sbagliato completamente la visione di gioco ed i cambi nel corso della partita.
Tutto questo viene condito con il solito mercato della società biancoceleste. Acquisti tardivi e il più delle volte avvengono agli sgoccioli del calciomercato. Fra pochi giorni si gioca una partita importante che può essere utile anche alle casse societarie ma i tasselli per ambire all’Europa, specie vedendo la prestazione di quest’ultima Lazio sembrano mancare. Si parla di un Balotelli o di un Borini che approderanno a Roma solo se si supera il turno ma non possiamo aspettare che la fortuna ci assista per comprare. Arrivare contro la squadra tedesca e rinforzarci solamente se la si batte è un controsenso che in nessun club mondiale si è mai visto.
Troppa tensione nello spogliatoio e troppe chiacchiere. Una fascia di capitano data ad un Biglia che tentenna se rimanere o no, una fascia che sembra un contentino per un capriccio o come se si da un compenso per far rimanere una persona che vuole crescere calcisticamente, una fascia che a questo punto la meriterebbe qualcuno che possa tenere in piedi un gruppo senza far tremare lo spogliatoio per un suo possibile addio.
La tensione si fa sempre più alta ed il conto alla rovescia è terminato è ora che la Lazio torni a giocare a pallone come solo lei sa fare ma è anche ora che la società faccia qualcosa! Oramai sono 11 anni che la Lazio è in mano a Lotito oramai sono 11 anni che il film è sempre lo stesso!



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Klose: “Non abbiamo giocato così male. Con il Leverkusen sarà una battaglia”

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Miroslav Klose, dopo la sconfitta contro la Juventus in Supercoppa, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel per commentare a caldo la partita:

Non è mai facile contro la Juventus, dopo il gol di Mandzukic la gara si è complicata…

“La partita non l’abbiamo giocata così male, solo che dopo il primo gol è diventata difficile…”

Ora nel preliminare di Champions la Lazio incontrerà il Bayer Leverkusen…

“Sì, per me è una squadra molto forte. Ora dobbiamo recuperare, tornare in Italia e allenarci bene in questi 10 giorni. Bisogna avere la testa per queste due partite. Sarà una battaglia importantissima, la Lazio deve fare due grandissime gare”

Oggi il campo non era nelle migliori condizioni, soprattutto per fare gli stop…

“Era difficile, quando stoppi la palla non guardi la palla ma l’avversario e dove sono i tuoi compagni. Il terreno di gioco non era ottimale, ma ci ha giocato anche la Juventus”

Fra qualche settimana inizierà il campionato…

“Noi dobbiamo essere consapevoli che nessuno ci regala niente, partiamo da zero punti. Se vogliamo replicare la scorsa stagione dobbiamo pedalare. Ora sono arrivati giocatori nuovi e dobbiamo fare gruppo. Il gruppo è importantissimo per fare bene”

Cosa ne pensi di tutto questo affetto che ti arrivato dai sostenitori cinesi, ti rende oroglioso?

“Sì, perché mi arrivano tante lettere dalla Cina, Malasia e Giappone. Sono felicissimo, sono grandi tifosi pure qui e la cosa mi piace tantissimo”

Il tedesco e poi intervenuto anche in zona mista ai microfoni Rai: “Dopo il primo gol ho pensato che la Juve avesse vinto. Poi è arrivata anche la stanchezza: Se stoppi la palla e sei ancora a 40/50 metri dalla porta diventa difficile. Il campo era in condizioni al limite della decenza, era duro giocare così ma anche la Juve ha giocato sullo stesso terreno”. Poi ha parlato dei preliminari di Champions: “Abbiamo ancora 10 giorni e ci dobbiamo allenare alla grande per affrontare il Leverkusen che è una grande squadra. E’ un avversario veramenente tosto, ha giocato in Bundesliga. Da quando ha cambiato allenatore ha sviluppato un sistema di gioco offensivo, fa molto pressing. Sarà uno scontro per niente facile. Ora dobbiamo concentrarci nelle prossime due partite. Dobbiamo migliorare perché dietro lavoriamo bene, ma davanti dobbiamo creare più equilibrio. Con qualche giocatore in più in area possiamo essere pericolosi”.



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Pioli: “Volevamo vincere, ma è andata male. Lo spirito è quello giusto, ci rifaremo presto”

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Raccogliamo qui tutte le dichiarazioni di Stefano Pioli dopo la sconfitta nella finale di Supercoppa contro la Juventus.

Pioli è intervenuto in conferenza stampa e ha risposto alle domande dei cronisti presenti, spiegando le cause della sconfitta. In primis anche un accenno al preliminare di Champions: “Leverkusen? Penso che noi non siamo contenti di incontrare loro e loro non sono altrettanto contenti di incontrare noi. Saranno due partite difficili”.

Peggio il vento, il terreno e se ha dei rimpianti. E’ mancata forse quando doveva affondare il colpo?

“Inutile attaccarsi alle condizioni climatiche. Credo che entrambe le squadre abbiano faticato in queste condizioni e con questo campo. La Juve ha vinto la partita facendo benissimo. Nel secondo tempo Mandzukic è stato bravo a sorprenderci. Chiaramente lì abbiamo commesso un errore. Abbiamo sbagliato sempre l’ultimo passaggio. Poi un intervento in scivolata del difensore, non ci ha permesso di fare meglio”.

Oltre all’ultimo passaggio è mancata anche a livello caratteriale? Chiederà di non giocare le finali con la Juventus?

“Non credo che siamo venuti meno a livello caratteriale. Non ho i numeri alla mano, ma penso che abbiamo vinto diversi duelli, abbiamo combattuto ad armi pari, nei contrasti, nelle palle vaganti e credo che abbiamo dimostrato di tenere bene il campo. In occasione del primo gol Mandzukic non è statto marcato bene. Quello è stato il nostro errore. Ma ho rivisto lo spirito che voglio. L’ho detto ai miei giocatori che siamo vicini a tornare la squadra che ha voglia di esser competitiva. Abbiamo perso con una squadra molto forte. La Juventus oggi ha giocato con la squadra dell’anno scorso e con Mandzukic che è un signor giocatore. Noi avevamo Radu, De Vrij e Biglia, che erano alla loro prima partita questa estate. Klose ha avuto problemi, così come Djordjevic. Lo spirito è stato però quello giusto. Mi dispiace per i nostri tifosi. Dobbiamo lavorare meglio, ma credo che ritroveremo presto la Lazio all’altezza della situazione. Sulla maledizione Juve, dico che è la squadra più forte d’Italia. L’importante è esser arrivati in finale con loro, il che vuol dire che abbiamo fatto bene in un campionato difficile come il nostro”.

Quanto ha pesato che alcuni giocatori hanno giocato la loro prima partita stasera? Manca qualcosa in attacco?

“La condizione di questi tre giocatori non era ottimale. Lucas ha fatto pochi allenamenti, De Vrij ha subìto un’operazione un mese fa ed è stato bravo a recuperare presto. Sulla fase offensiva dobbiamo certamente migliorare. Ma credo che abbiamo i giocatori bravi a creare occasioni da gol. Oggi forse dovevamo inserirci di più con i centrocampisti, che era un nostro punto di forza e tornerà ad esserlo. Non sono qui a dire che la Lazio è stata perfetta. Lavoreremo bene in questi dieci giorni e ci faremo trovare pronti per il prossimo obiettivo e l’inizio del campionato”.

Lo stesso Pioli era intervenuto ai microfoni della Rai subito dopo la fine del match contro la Juve: “Purtroppo oggi contava il risultato, che non ci ha dato soddisfazione. Partita equilibrata e difficile. Ero convinto che la prima squadra che avesse segnato avrebbe probabilmente vinto. Sono fiducioso per il nostro futuro, ho visto una squadra con tanto cuore. Entrambi le squadre hanno creato poco, la prima rete è stata frutto di un rimpallo. La Juventus poi ha chiuso tutti gli spazi. I nuovi arrivi? Sono giovani ma che hanno già tante  buone qualità. C’è da dire che sono arrivati più tardi, abbiamo cercato di prepararci in tempi brevi. Ma ho visto lo spirito giusto, la voglia di stare in campo. Pensiamo subito al Bayer Leverkusen. Sono fiducioso, è un’avversaria impegnativa, ma possiamo dimostrare di essere all’altezza”.

Ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3 il tecnico biancoceleste ha, invece, commentato così la sconfitta: “Non siamo contenti, volevamo vincere, portare a casa la Supercoppa per avvalorare quanto fatto l’anno scorso. Non siamo riusciti a portare a casa il risultato per delle disattenzioni, abbiamo tenuto bene in campo, lottato e dando il tutto per tutto su un terreno difficile. Questo ci ha penalizzato, c’è mancato l’ultimo passaggio, per poco non ci siamo riusciti. Ho visto grande spirito, ci sta di fare qualche errore. La Juve è stata brava a sbloccarla. Sapevo ci sarebbe stato da soffrire, avevo avvisato che il rimbalzo del pallone non sarebbe stato regolare. Patrita combattuta, non abbiamo difeso bene una volta e abbiamo pagato. Kishna? Ha qualità e gamba. È arrivato da poco, non è stato benissimo a livello di salute. Devono inseritosi bene al più presto perchè abbiamo impegni delicati, abbiamo bisogno che tutto siano pronti. Vogliamo dimostrare di essere competitivi anche quest’anno. Dobbiamo migliorare sul ritmo, conosco il Leverkusen fa un calcio intenso, cercano di aggredire e ripartite. Stasera non era facile avere ritmo e condizioni climatiche. Avevamo tre o quattro giocatori alla loro prima partita, dobbiamo lavorare bene con velocità e ritmo per essere compatti. Affronteremo una squadra pericolosa, noi siamo la Lazio e faremo di tutto per passare questo turno. Possiamo toglierci le nostre soddisfazioni”.



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Furia Keita! Lo spagnolo chiede di essere ceduto

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Oltre al danno, la beffa. In casa Lazio non finiscono mai i problemi, prima la sconfitta contro la Juventus, a sottolineare la poca voglia di alcuni giocatori e una preparazione scadente, poi il caso Keita Balde Diao. L’attaccante spagnolo, infatti, alla fine della partita di Supercoppa era furioso, grande la rabbia per non aver giocato, culminata con lo sfogo negli spogliatoi e la richiesta di essere ceduto. Il presidente Lotito ha provato a calmare un Keita letteralmente infuriato, che gesticolava, indicava la panchina e il corridoio del riscaldamento. Al giovane talento biancoceleste non sono piaciuti per niente i novanta minuti passati in panchina, cosa che Keita ha detto, in un fitto colloquio durato tre o quattro minuti, al presidente biancoceleste. Come riportato da Il Corriere Dello Sport, la Juventus non ha fatto neanche in tempo a salire sul palco per la premiazione che la rabbia dell’ex Barcellona è esplosa. Keita avrebbe, quindi, detto basta, iniziando la stagione come l’aveva conclusa, con la voglia di andare via da Roma. I nuovi compagni di squadra, Kishna e Morrison, non c’entrano, non sono loro il problema, che per Keita è, invece, il rapporto con Pioli, che, secondo lo spagnolo, sarà sempre più complicato e povero di soddisfazioni. Proprio per questo motivo sembra che il giocatore abbia chiesto la cessione già ieri stesso sul prato dello Shanghai Stadium. Keita, infatti, è a disagio e ritiene non ci siano più grandi prospettive in maglia biancoceleste, ma, per ora, nessuna squadra si è presentata alla porta con offerte concrete. La Lazio lo valuta molto e la sua cessione potrebbe riaprire il mercato in attacco. Borini e Baez possono essere le alternative e ora Lotito e Tare sono pronti a valutare ogni soluzione. Con un’offerta da 15 milioni Keita potrebbe partire. Che sia giunta l’ora del divorzio tra lo spagnolo e la Lazio? Ora come ora la cessione non è un’ipotesi così remota visto quello che è successo. Staremo a vedere cosa accadrà, la cosa certa, per ora, è che qualcosa si è incrinato tra Keita e la Lazio.



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Supercoppa: Juventus 2 Lazio 0. Bianconeri ancora campioni

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La nuova stagione è cominciata ieri con la partita valida per la Supercoppa Italiana tra Juventus e Lazio. A spuntarla sono stati i bianconeri, per 2-0, confermandosi ancora una volta come la squadra da battere. Alla Lazio, invece, resta il rammarico di non aver colpito la Juve nel momento giusto. Ecco il resoconto del match:

FINE PARTITA

90′ Saranno 4 i minuti di recupero.

90′ Ultimo cambio anche per la Juve: out sturaro, dentro Pereyra.

88′ Ultimo cambio per la Lazio: esce Felipe Anderson, migliore in campo per i biancocelesti. Al suo posto esordio ufficiale per Morrison.

87′ Lampo dei biancocelesti! Felipe in verticale trova Candreva che prova il destro ma Bonucci non concede nulla.

83′ La Juve ha ormai il controllo del match. Pochi spazi per i biancocelesti, con i bianconeri che chiudono i varchi centrali.

80′ Altro cambio per la Juve: esce l’autore del primo gol Mandzukic, in campo Llorente.

78′ Punizione dalla distanza di Candreva. La palla si spegne alta sopra la traversa.

75′ Corre ai ripari Pioli: fuori Cataldi, dentro il nuovo acquisto Kishna.

72′ Raddoppio della Juve! Primo gol ufficiale in bianconero anche per Dybala che su assist al bacio di Pogba fulmina Marchetti da posizione centrale.

71′ Felipe Anderson! Prova a reagire la Lazio con il brasiliano che dal limite conclude di sinistro senza impensierire Buffon.

69′ Gol della Juventus! Mandzukic su assist di Sturaro salta più in alto di Basta e insacca di testa da pochi passi. Poco reattiva in questo caso la retroguardia biancoceleste

65′ Cala il ritmo allo Shaghai Stadium. La stanchezza comincia a farsi sentire.

62′ Prima sostituzione anche per la Lazio: out uno stanco Klose, in campo Djordjevic.

61′ Primo cambio della gara: esce Coman, dentro Dybala.

58′ Klose prova ad andarsene in uno contro uno con Bonucci che in qualche modo argina il tedesco, aiutato anche da Buffon.

56′ Azione manovrata della Lazio con Cataldi e Biglia che fraseggiano al limite dell’area. La sfera finisce tra i piedi di Onazi, il cui destro è agilmente neutralizzato da Buffon.

49′ Pogba! Vicina al vantaggio la Juve. Il francese da fuori area prova il bolide al volo stile Napoli: la palla sfiora l’incrocio con Marchetti battutto.

48′ Brivido per la Lazio! Sbaglia il fuorigioco la retroguardia biancoceleste, Mandzukic si invola tutto solo ma Marchetti lo ipnotizza respingendo di piede!

46′ Subito Lazio, subito Felipe Anderson! Accelerazione sulla corsia di sinistra del brasiliano che prova a servire Cataldi, anticipato all’ultimo.

45′ Partiti in questo momento! Stessi 22 in campo.

45′ Squadre di nuovo in campo. Tutto pronto per il secondo tempo di Juventus-Lazio!

SECONDO TEMPO

45′ Termina qui il primo tempo.

38′ Protesta vibranti della Lazio e di Pioli per un presunto fallo su Felipe Anderson al limite dell’area, ma Banti ha lasciato ancora correre.

35′ Terreno di gioco sempre più impraticabile condiziona pesantemente la qualità del gioco e della manovra.

29′ Acuto bianconero! Evra sulla sinistra trova il fondo. Biglia in chiusura evita il peggio, con la complicità di Candreva.

27′ Cerca il jolly Lichtsteiner dai 25 metri: il suo sinistro si spegne di poco sopra la traversa con Marchetti che controlla la traiettoria.

18′ Prima inversione sulle fasce per i biancocelesti. Candreva torna sulla destra, Felipe inventa sulla sinistra.

16′ Felipe! Aggancio strepitoso del brasiliano che poi serve in profondità Klose. Il tedesco scarta Caceres, ma l’uruguayano con mestirere torna sul pallone.

13′ Ancora Lazio, sempre con Candreva che sull’out di sinistra trova il fondo ma non Klose in area.

9′ Gara assai più vivace, con la Lazio che sembra avere le redini del gioco.

8′ Stessa mattonella di sinistra, questa volta con Candreva che punta la retroguardia juventina ma non trova lo spunto per calciare a rete.

6′ Spunto di Felipe Anderson che palla al piede entra in area di rigore. Barzagli e Bonucci alzano la saracinesca.

2′ In questi primi minuti Candreva agisce sulla sinistra, Felipe Anderson sulla destra.

1′ Partiti! Subito pressing alto per i bianconeri.

PRIMO TEMPO

 

FORMAZIONI:

JUVENTUS (3-5-2) – Buffon; Caceres, Barzagli, Bonucci; Lichtsteiner, Sturaro, Marchisio, Pogba, Evra; Koman, Mandzukic. All.Allegri. A disp. Neto, Rubinho, Isla, Rugani, Parodi, Vitale, Pereyra, Dybala, Zaza, Llorente, Tello.

Squalificati: nessuno
Indisponibili: Morata, Chiellini, Khedira

LAZIO (4-3-3) – Marchetti; Basta, de Vrij, Gentiletti, Radu; Onazi, Biglia, Cataldi; Candreva, Klose, Felipe Anderson. All. Pioli. A disp. Berisha, Guerrieri, Patric, Konko, Mauricio, Hoedt, Morrison, Milinkovic, Oikonomidis, Kishna, Djordjevic, Keita.

Squalificati: Lulic, Parolo
Indisponibili: nessuno

ARBITRO: Banti (sez. Livorno)
ASSISTENTI: Cariolato e Meli
IV UOMO: Damato

Fonte: La Lazio Siamo Noi

 



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Supercoppa alla Juve: Lazio battuta 2-0

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Troppo brutta per essere vera, una Lazio priva di idee, confusionaria e con poca cattiveria.

Se questa è la Lazio di quest’anno prepariamoci al peggio. Un primo tempo avaro di emozioni e a tratti noioso, nel secondo tempo escono i limiti della rosa e la Juventus mette a segno un doppio colpo fatale, neanche i cambi a dir poco tardivi riescono a scuotere la gara ormai compromessa.

Da qui alla fine del mercato manca un mese scarso, speriamo che la dirigenza investa soprattutto con un terzino titolare al posto di Radu e una punta, la partita di oggi lascia spazio a pochi commenti data l’assenza mentale e fisica dei giocatori.

Ecco le pagelle dei protagonisti biancocelesti:

Marchetti voto 6: salva in uscita su Mandzukic ma sui goal non può farci nulla.

Basta voto 5: si vede poco in fase offensiva e tende a chiudersi in difesa. Non è il solito Dusan.

De Vrij voto 6:  mette delle pezze dove può.

Gentiletti voto 5: doveva coprire sul primo goal e invece si è fatto superare.

Radu voto 4: Lichtsteiner lo supera più volte. Ormai il suo tempo è finito.

Biglia voto 5: lui non gira e neanche la manovra laziale. Ma si allena da poco,assente giustificato.

Onazi voto 6: ha fatto un buon lavoro in mezzo al campo recuperando vari palloni e lottando.

Cataldi voto 5: il suo ruolo deve essere quello che ricopriva Mauri, ma oggi è da bocciare.

Candreva voto 5,5: fa quel che può, tenta di inventare qualcosa ma senza risultato.

Anderson voto 5: Tenta di fare il suo gioco ma non incide.

Klose voto 4: mai presente nel gioco ma non per colpa sua. Cerca il goal con un tiro ma non abbastanza pericoloso.

Djordjevic voto 3: sicuramente risente dell’ infortunio.

Kishna voto 4: tenta qualcosa ma come per Biglia allenandosi da poco bisogna aspettarlo.

Morrison s.v.

Pioli voto 5: sente la gara e protesta con Damato per alcune decisioni dubbie ma ritarda i cambi.



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Gentiletti: “Vogliamo la Supercoppa per vendicare la sconfitta in Coppa Italia”

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È tutto pronto a Shanghai dove la Lazio di Stefano Pioli contenderà la Supercoppa Italiana alla Juventus alle 0re 20.00 locali, le 14.00 italiane. La Lazio è pronta e i giocatori carichi, vogliono vendicare la sconfitta subita in Coppa Italia. Poco prima del match ha parlato Santiago Gentiletti. Il centrale argentino, che ha dovuto saltare gran parte della scorsa stagione per un infortunio al ginocchio, vuole mostrare, ora, tutte le sue qualità e, ai microfoni di Lazio Style Channel,  ha caricato l’ambiente prima della sfida: “Oggi c’è la finale di Supercoppa e sarà la rivincita della finale di Coppa Italia. Vogliamo vincere e dare il massimo contro la Juve. Sarà un match duro, ma il clima e il campo sarà uguale per entrambe. Dobbiamo stare attenti al rimbalzo del pallone. Sarà importante l’atteggiamento,  l’approccio e la concentrazione. Il clima nello spogliatoio? Stiamo bene e siamo convinti di poter far nostra la partita”. 

E allora Forza Lazio! Vinci per noi!



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Caso Biglia: il giocatore resta o no alla Lazio?

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Lucas Biglia, il neo-capitano della Lazio, sta facendo molto discutere in queste settimane. Si era parlato a lungo di una sua possibile partenza, destinazione topo club europei, ma poi la fascia di capitano, affidatagli da Pioli, sembrava aver chiuso ogni discorso. Le parole con cui, però, Biglia ha chiuso la conferenza stampa della vigilia di Supercoppa hanno riaperto il caso: “La fascia al braccio come segnale di una mia sicura permanenza qui? Non lo so. Dobbiamo vedere, tutto può ancora succedere. In ogni caso non dipende da me. Ma pensiamo alla Supercoppa, l’unica cosa che conta adesso è questa”. Il popolo laziale, quindi, che era convinto della permanenza dell’argentino si è dovuto ricredere. E’ stato lo stesso Biglia a rimettersi sul mercato. Una doccia fredda, non solo per i tifosi, ma anche per la società biancocelste, che non si aspettava tali dichiarazioni, soprattutto alla vigilia di una gara così importante. Infatti, la società e il tecnico Stefano Pioli si sono giocati molto sulla scelta dell’argentino come capitano, provocando anche il malumore di Antonio Candreva, convinto di avere già la fascia al braccio.  Anche se è molto difficile che Lucas Biglia vada via dalla Lazio, visto che Lotito e Pioli lo ritengono incedibile, sembra che il futuro dell’argentino dipenderà tutto dai risultati che la Lazio avrà in Supercoppa e nei preliminari di Champions. Nelle settimane scorse, infatti, si è parlato di un’offerta di 25 milioni del Manchester United, che il presidente Lotito avrebbe categoricamente rifiutato. Anche Psg e Real Madrid hanno fatto dei sondaggi, ma senza instaurare vere e proprie trattative. Le parole di Biglia, quindi, non solo aprono nuovi scenari di mercato, ma creano anche un vero e proprio caso nello spogliatoio. L’argentino, infatti, con quelle parole, parecchio scomode, sembra aver voluto far capire di essere rimasto controvoglia in una squadra che, in questo momento, non è un top club europeo. Parole che pesano molto, visto che non sono state dette da un giocatore qualsiasi, ma dal capitano della Lazio, da un giocatore che Stefano Pioli considera il leader indiscusso della squadra. In attesa di sapere cosa accadrà, non ci resta che aspettare e sperare che, nonostante certe dichiarazioni, che non sono piaciute a nessuno, Biglia si ricreda e decida di sposare ancora per molto la causa biancoceleste.



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Supercoppa, preliminari e mercato, il punto sulla Lazio

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Siamo ad Agosto, tempo di relax, tranquillità, vacanze, divertimento e spensieratezza, ma non per chi lavorerà tutto il mese, idem per la Lazio che nel giro di due settimane si giocherà tantissimo nel suo immediato futuro.

Si inizia oggi a Shanghai, dall’altra parte del mondo; all’ora di pranzo la Lazio si gioca una partita importante in termini di visibilità e di morale e soprattutto perché in palio c’è un trofeo da contendere alla Juventus vicecampione d’Europa, squadra rivoluzionata, ma che rimane fortissima.

Sarà dura, ma la Lazio ha già dimostrato in finale di Coppa Italia di dire la sua e chissà se finalmente la fortuna sarà dalla nostra parte… Abbiamo scoperto la nostra avversaria ai preliminari di Champions League, i tedeschi del Bayer Leverkusen, reduci dagli ottavi di Finale di Champions della scorsa stagione, buona squadra ma abbordabile per la prima squadra della capitale; un preliminare anche in sede di mercato per acquistare quei due tasselli che servono a completare un organico, comunque sia, rimasto molto buono. Una punta e un terzino sinistro dovrebbero essere le priorità di una rosa che dovrà affrontare tre competizioni.

Bisogna farlo, in fretta, perché dall’altra parte del Tevere, con gli acquisti di Dzeko e Salah, non stanno a guardare e la Lazio non dovrà essere da meno.



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