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Da oggi in vendita i tagliandi per Lazio-Udinese

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Da oggi, venerdì 4 settembre, sono in vendita i biglietti per la gara di Serie A del 13 settembre tra Lazio e Udinese. Ecco il comunicato della Lazio:

La S.S. Lazio comunica che, dalle ore 12:00 di venerdì 4 settembre, saranno messi in vendita i tagliandi per la partita di campionato LAZIO – Udinese in programma domenica 13 settembre alle ore 18:00.

TUTTI COLORO CHE SONO IN POSSESSO DELLA FIDELITY CARD MILLENOVECENTO E NON SONO ABBONATI, POTRANNO RICHIEDERE AL MOMENTO DELL’ACQUISTO CHE, IL TITOLO D’INGRESSO VENGA CARICATO ELETTRONICAMENTE SULLA STESSA.

I tagliandi si potranno acquistare presso:

– I nostri punti vendita Lazio Style 1900 vedi elenco

– Le rivendite Listicket-Ticketone vedi mappa elettronica Lazio

– Tramite il Call Center al numero a pagamento 892.101 , il sito internet LISTICKET.COM con la sola modalità di acquisto HOME TICKETING   (è necessario disporre di una stampante laser). Molto comoda è l’opzione della scelta del posto nel settore selezionato.

Si ricorda che chi acquista un biglietto è tenuto a mostrare il suo documento di identità, pena l’impossibilità di emettere il titolo di accesso ( D.L. 8/2/2010 nr. 8). Non verranno considerate come documenti idonei alla vendita, tutte le patenti di ultima generazione che non riportano le indicazioni del luogo di residenza.

Per i ragazzi under 14, è possibile esibire anche solo il tesserino sanitario, per gli altri minori più grandi, è necessario esibire in alternativa in originale o in copia:

– il documento di identificazione rilasciato dal Comune;

– carta d’identità;

– lo stato di famiglia con foto;

– il certificato di nascita con foto o il passaporto di un genitore (in cui compaia ovviamente il minorenne).

Il numero massimo di tagliandi acquistabili da una singola persona è di quattro e con le nuove disposizioni dell’ Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive, è possibile presentare per le altre eventuali tre persone, anche solo la copia del documento d’identità.

Per acquistare i tagliandi ci sarà tempo fino al calcio d’inizio dell’incontro. Si ricorda a tutti i tifosi che, il punto vendita dei tagliandi più vicino allo Stadio Olimpico è, il Lazio Style 1900 in Via Guglielmo Calderini 66 / C e sarà aperto il giorno della partita,  dalle ore 13:00 fino alle ore 19:15 e saranno disponibili solo per la stampa dei tagliandi di Lazio-Udinese, senza la possibilità della scelta del posto.

Settori e prezzi:

(*) Possono acquistare un tagliando Ridotto Under 16 i ragazzi nati dal 1/1/1999 al 31/12/2010

(**) I tagliandi ridotti Invalidi Civili al 100 %, posso essere acquistati solo presso i Lazio Style 1900 e solo

il giorno della gara, presso la nuova biglietteria in viale delle olimpiadi 61, presso l’ex ostello della gioventù.

I bambini di 4 anni nati dal 1/1/2011 accedono allo stadio gratuitamente e senza biglietto.

Infine, all’ingresso il controllo dell’identità sarà effettuato su ogni singolo spettatore ed è pertanto obbligatorio esibire un documento di identità, compresi i minorenni.

SOLO ED ESCLUSIVAMENTE IL GIORNO DELLA GARA, sarà attivata la nuova biglietteria in viale delle olimpiadi 61, presso l’ex ostello della gioventù. Il punto vendita sarà attivo dalle ore 14:00 di domenica 13 settembre abilitato a rilasciare SOLO TAGLIANDI PER LA TRIBUNATEVERE, TEVERE TOP, TEVERE DISABILI, MONTE MARIO E D’ONORE CENTRALE con questi prezzi:

(*) Possono acquistare un tagliando Ridotto Under 16 i ragazzi nati dal 1/1/1999 al 31/12/2010

RESTRIZIONI SULLA VENDITA ADOTTATE DALL’ OSSERVATORIO SULLE MANIFESTAZIONI SPORTIVE:

– divito di vendita per i residenti della regione Friuli Venezia Giulia, escluso i possessori delle Fidelity Card;

SETTORE OSPITI: Sarà possibile acquistare i tagliandi per il SETTORE OSPITI, fino alle ore 19:00 di sabato 12 settembre, presso le ricevitorie di tutta Italia della Listicket, presentando un documento di riconoscimento e la Tessera del Tifoso. Per consultare l’elenco clicca qui.



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Lulic rifiuta il rinnovo, ora la Lazio punta tutto su Biglia

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ROMA , 22/08/2015 - CAMPIONATO DI CALCIO SERIE A 2015 / 2016 - INCONTRO LAZIO - BOLOGNA NELLA FOTO :FOTO SILVIA LORE'/INFOPHOTO

La situazione contrattuale di Senad Lulic è ormai sempre più in bilico. Il 31 agosto è stato il giorno in cui Lulic ha rischiato seriamente di lasciare la Lazio, viste le offerte di Inter e Milan, che però sono andate a vuoto perché la Lazio ha ritenuto inappropriate le offerte. Il bosniaco, però, ora come ora, non sembra certo della conferma della Lazio come qualche mese fa. Secondo Il Corriere dello Sport, infatti, Lulic ha rifiutato ancora una volta il rinnovo contrattuale proposto dalla Lazio. L’attuale contratto scade nel 2017 e la  Lazio non sembra intenzionata a proporre un altro rinnovo dopo i tanti rifiuti ricevuti. Così a gennaio l’ex Young Boys potrebbe addirittura lasciare i biancocelesti. L’uomo della storia, che ha deciso con un suo goal la storica finale di Coppa Italia contro la Roma, è vicinissimo a salutare la Capitale. La Lazio voleva blindarlo così come ha fatto con Candreva e Felipe Anderson, ma le richieste di ingaggio del bosniaco hanno lasciato di stucco la società che adesso non esclude di poterlo sacrificare per rimpolpare le casse societarie e rinvestire su mercato per trovare un sostituto interessante.

bigliaOra, quindi, la Lazio si concentrerà tutta su Lucas Biglia. Pioli lo reputa un elemento imprescindibile per la squadra e per questo gli ha affidato la fascia da capitano. Come riporta la La Gazzetta dello Sport, infatti, il tecnico di Parma lo considera l’uomo cardine del gioco dei biancocelesti e intorno a lui vuole poter costruire la Lazio del futuro. La società è in simbiosi con Pioli e cercherà, in tutti i modi, di blindare l’argentino. L’attuale contratto di Biglia scade nel 2018, Lotito e Tare ne discuteranno con il suo procuratore e vogliono affidargli le chiavi del centrocampo laziale. Nella testa di Biglia ci sono ancora le lusinghe di Manchester United e Real Madrid, visto che a 29 anni l’argentino poteva fare il definitivo salto di qualità in una big europea. Alla fine, però, gli inglesi hanno scelto Schweingsteiger, mentre gli spagnoli Kovacic e Biglia è rimasto alla Lazio che vuole renderlo protagonista del progetto. Il club biancoceleste, quindi, vuole recuperarlo in primis mentalmente ma anche fisicamente. Non èun caso che con lui in campo la squadra ha battuto Bologna e Bayer Leverkusen all’Olimpico. Senza di lui, invece, sono arrivate due sconfitte e la Lazio soffre tantissimo non riuscendo a costruire gioco. Ora bisogna recuperarlo senza fretta per evitare di ripetere gli errori dello scorso anno, quando Biglia giocò acciaccato con l’Inter,per poi saltare gli appuntamenti decisivi con Juventus e Napoli. Si è già cominciato a parlare di un rinnovo contrattuale fino al 2020, con la società capitolina pronta ad equiparare l’ingaggio di Biglia a quelli degli altri due top player, Klose e Candreva. L’argentino potrebbe arrivare a guadagnare circa 2,5 milioni l’anno, se si considerano anche i bonus, una cifra certamente inferiore a quella che gli avrebbero garantito Real e United, ma comunque più che sufficiente a farlo sentire importante, anche economicamente, e al entro del progetto Lazio.



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Lazionali: tutte le prestazioni dei biancocelesti

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Mentre una parte di Lazio era impegnata nell’amichevole contro il Trastevere, molti dei giocatori biancocelesti era impegnati con le rispettive nazionali. Vediamo come si sono comportati i nostri Lazionali:

PAROLO E CANDREVA – L’Italia di Conte regola 1-0 Malta grazie al gol di Pellè (col braccio), assistito proprio da Candreva, che inizia in panchina ed entra nella ripresa e cambiando volto al match insieme al suo compagno di squadra Marco Parolo (entrato al 55′ in sostituzione di Bertolacci). L’esterno di Tor de’ Cenci prende il posto di Gabbiadini al minuto 64′, gliene bastano cinque per sfornare l’assist vincente. È ispirato, Candreva, dai suoi cross nascono sempre azioni decisive ed incisive. Parolo si è invece dimostrato utilissimo a centrocampo, per la sua corsa e la sua capacità di gettarsi negli spazi.

de vrij-olandaDE VRIJ – Serataccia per l’Olanda di de Vrij (in campo per 90′), proprio all’esordio del neo allenatore Blind, l’ennesima in questo cammino di avvicinamento agli Europei del 2016. All’Amsterdam Arena la Selezione di Blind perde 1-0 contro l’Islanda, capolista del Girone A: decisivo il calcio di rigore trasformato da Sigurdsson al minuto 51. La Nazionale Orange, che termina il match in dieci per l’espulsione di Martins Indi, occupa adesso il terzo posto. Prova opaca di tutti gli 11 olandesi, compreso il nostro De Vrij che ancora deve arrivare ad avere la forma ortimale apprezzata lo scorso anno.

LULIC – Al King Baudouin di Bruxelles si affrontano Belgio e Bosnia. Partono bene Lulic&co, che passano grazie all’incornata di Dzeko ma poi subiscono il ritorno delle Furie Rosse che, con Fellaini, De Bruyne e Hazard fissano il risultato sul 3-1, per la Selezione di Mehmed Bazdarevic gli Europei si allontanano sempre più Lulic è rimasto in campo per tutta la durata dell’incontro, al 68esimo ha anche sfiorato il gol al termine di un’azione personale.

cataldi1-415x260CATALDI – Sessanta minuti in campo, un gioiello su punizione e una quantità industriale di palloni giocati. Danilo Cataldi è stato uno dei protagonisti nell’amichevole vinta 2-0 (primo gol di Bernardeschi) dall’Italia Under 21 contro la Lupa Roma. Il classe ’94 è stato schierato interno sinistro nel 4-3-3 di Di Biagio, un ruolo che ha interpretato alla perfezione. Prima di lasciare il campo all’ex Milan Cristante, Cataldi s’è anche tolto la soddisfazione di segnare con la specialità della casa: una punizione dai venti metri che si è insaccata dolcemente all’incrocio dei pali.

OIKONOMIDIS – Anche il giovane aquilotto australiano si è dimostrato pimpante e fresco nella bella vittoria per 5-0 della selezione australiana contro il Bangladesh. Oiko è andato anche vicino al gol in un’occasione, scheggiando la traversa con un colpo di testa



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L’amichevole Lazio-Trastevere, a Formello, finisce 6-0

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Mentre molti dei giocatori della Lazio sono impegnati con le rispettive nazionali per le partite di qualificazione al prossimo Europeo, Pioli organizza un’amichevole a Formello con il Trastevere, squadra del campionato di Serie D, per tenere in forma la squadra e vedere per la prima volta “dal vivo” il nuovo bomber biancocelste Alessandro Matri. La gara finisce 6-0, con tre gol per tempo, ma soprattutto con l’uso di un modulo totalmente inedito per quanto riguarda l’epoca Pioli: il 4-3-1-2. Guerrieri in porta (Marchetti ancora deve recuperare dalla frattura alle costole, ma sarà comunque disponibile per la ripresa del campionato); Konko, Mauricio, Gentiletti e Braafheid in difesa; Onazi si muove in canina di regia con Patric e Morrison mezzali; Mauri si piazza alle spalle dell’inedita coppia d’attacco composta da Keita e Matri.

333451e4c66fa4a7e278310dadce82e0-50915-d41d8cd98f00b204e9800998ecf8427eLa prima frazione si chiude sul risultato di 3-0: Morrison sblocca il risultato con una giocata delle sue: l’inglese supera due uomini, poi triangola con Mauri e beffa il portiere avversario con un tocco di finezza. Patric mette a segno la rete del raddoppio con un preciso destro e Keita cala il tris con un tiro sul primo palo.

Dopo l’intervallo, la Lazio entra in campo con un solo cambio: Murgia al posto di Patric. Dopo pochi minuti Pioli manda in campo anche i terzini titolari, Basta e Radu, e il giovane Palombi. Ma è Matri stavolta a timbrare il cartellino per il gol del 4-0: il neo attaccante biancoceleste è abile a sfruttare una mischia in area e insaccare da due passi. Passano e Palombi anticipa di punta il portiere avversario per il 5-0. Il risultato diviene tennistico grazie ad un’altra perla di Morrison: l’inglese realizza la sua doppietta personale con un pallonetto morbidissimo.



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Marchetti-Lazio ci siamo, firma vicinissima

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Secondo quanto riportato dai colleghi di Sport Mediaset, Federico Marchetti e la Lazio sarebbero vicinissimi alla firma per prolungare il contratto fino al 2019. La trattativa tra Claudio Lotito e l’agente del portiere classe 1983, Beppe Bozzo, è quasi conclusa. Il calciatore di Bassano Del Grappa è attualmente infortunato ma con molta probabilità riuscirà a fare il suo ritorno tra i pali dopo la sosta all’Olimpico contro l’Udinese.



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Tempo di rinnovi per Lulic e Marchetti: la Lazio vuole prolungare con entrambi

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È giunta l’ora dei rinnovi. Come di consueto si aspetta la fine della campagna trasferimenti (in modo da evitare che qualcuno possa essere tentato da altri club) e poi si contattano i giocatori che hanno il contratto in scadenza. Nei mesi di settembre e ottobre toccherà a Senad Lulic e Federico Marchetti, entrambi con un contratto fino a giugno 2017 con la Lazio. I discorsi con i due erano già stati avviati a luglio e si era poi rimasti che se ne sarebbe discusso più avanti.

lulic-della-lazio-azione-contro-il-bayer-leverkusenPer quanto riguarda Lulic, questo non sarà il primo incontro, visto che il bosniaco ha già rifiutato due volte il prolungamento del contratto con il club biancoceleste, convinto che il cambio di procuratore, che adesso è Alexander Schutt (lo stesso di Miroslav Klose), potesse garantirgli un contratto migliore, magari in un altro club. La risposta della Lazio è stata: “portaci le offerte e poi ne riparliamo”. Ma nessuna di queste si è rivelata così interessante, quindi si cerca ora un punto di incontro, per nulla scontato, per prolungare il rapporto.

Lo stesso discorso vale per Marchetti. Nell’ultimo periodo si è sentita la sua mancanza tra i pali biancocelesti, visto che l’infortunio l’ha tenuto lontano dai campi di gioco per un lungo periodo. Anche se si può discutere sulle sue doti tecniche, sicuramente bisogna riconoscergli una certa dotte di carisma. Marchetti è, infatti, un leader, uno di quelli che sa farsi sentire nello spogliatoio e che durante la partita dà sicurezza all’intero reparto difensivo, apparso in seria difficoltà nelle recenti partite. Il portiere vuole un riconoscimento importante e la Lazio è disposta ad andargli incontro ma fino a un certo punto. Si parlerà in modo approfondito e si discuterà per trovare un rinnovo che vada bene sia alla Lazio che a Machetti. Sicuramente la cosa che ci rende più felici e che all’Olimpico, con l’Udinese, il portiere tornerà tra i pali biancocelesti.

Fonte: La Lazio Siamo Noi



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Lazio Primavera: ecco le avversarie

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PRIMAVERA

Il 12 settembre la Lazio Primavera allenata per il terzo anno di fila da Simone Inzaghi debutterà nel girone C del Campionato Primavera 2015-16. C’è tanta voglia di far bene per i giovani aquilotti dopoché lo scorso anno sono stati sconfitti in finale contro il Torino soltanto ai calci di rigore. Questa mattina la Lega calcio ha diramato la lista dei gironi delle squadre che affronteranno il prossimo campionato “Giacinto Facchetti”. La Lazio è stata inserita come sempre nel girone C insieme ad Ascoli, Avellino, Bari, Crotone, Empoli, Frosinone, Latina, Napoli, Palermo, Pescara, Roma, Ternana e Virtus Lanciano . Un girone da prendere con le pinze per i ragazzi biancocelesti che dovranno fare a meno di molti aquilotti protagonisti della passata stagione che sono stati girati in prestito in Serie B ed in Lega Pro.



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Kishna: “Alla Lazio per spiccare il volo”

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Tra le note liete di questo terribile inizio stagione della Lazio c’è sicuramente Ricardo Kishna. L’olandese, sbarcato a Formello poco più di un mese fa, ha convinto sia Pioli che i tifosi, rimasti a bocca aperta per le giocate messe in mostra contro il Bologna. Ricardo Kishna si è concesso ai microfoni del quotidiano “AD” per parlare della sua avventura laziale, nelle prime cinque uscite ufficiali l’olandese è stato schierato due volte titolare e in due occasioni è entrato a gara in corso. Ha voglia di dimostrare sin da subito di poter far parte del gruppo biancoceleste, di essere all’altezza della Serie A e degli impegni che dovrà affrontare la Lazio in questa stagione. “Non sono sorpreso da questo inizio con la maglia della Lazio, so cosa Pioli si aspetta da me. Devo molto alla squadra che in campo mi aiuta sempre, in Italia mi sto trovando molto bene e mi sono adattato benissimo alla vita in questo nuovo Paese. Lo stile di gioco della Lazio si adatta perfettamente al mio”. Kisnha poi parla anche del suo addio all’Ajax, squadra che l’ha lanciato nel calcio che conta: “Mi spiace il modo in cui siano andate le cose, ma sono contento di aver iniziato un nuovo percorso che mi sta dando grandi soddisfazioni. Alla Lazio sono ripartito da zero, devo ancora dimostrare tutto il mio valore. Il club è felice di come sto lavorando e anche io sono contento di come mi trovo”. Kishna ha solo 20 anni, ma da come parla sembra quasi un veterano. Adesso sta a lui dimostrare di essere davvero quel gran talento di cui tutti parlano.



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Alessandro Matri: il nuovo attaccante della Lazio

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Alessandro Matri è un nuovo giocatore della Lazio. Nella tardo pomeriggio di ieri, infatti, il club biancoceleste ha ufficializzato il suo trasferimento dal Milan con questo comunicato: La S.S. Lazio comunica che Alessandro Matri è un giocatore biancoceleste con trasferimento a titolo temporaneo. Pioli, quindi, avrà un’altra punta per il suo attacco da affiancare a Klose e Djordjevic. Forse non è il colpo di mercato che tutti si aspettavano, ma visto il suo curriculum, Matri potrà sicuramente dare una mano alla causa laziale.

L’ex giocatore del Milan è atterrato oggi a Fiumicino, verso le 14.30, ad accoglierlo il responsabile della comunicazione, Stefano De Martino, e qualche giornalista, mentre non vi era nessun tifoso biancoceleste , vista la delusione per la campagna acquisti. Le sue prime parole da giocatore biancoceleste sono state: “Sono molto felice di essere qui, non vedo l’ora di iniziare e fare bene. Abbiamo tempo per lavorare, da oggi mi metto a disposizione del mister”. Matri ha poi subito raggiunto il centro sportivo di Formello per aggregarsi ai nuovi compagni. L’attaccante ha scelto il numero 17.

BIOGRAFIA E CARRIERA

Nasce il 19 agosto 1984 a Sant’Angelo Lodigiano e cresce nel paese di Graffignana in provincia di Lodi. La prima passione non è per il pallone bensì per il ciclismo. Poi, dopo una brutta caduta dalla bici, in accordo con i genitori, abbandona le due ruote e sceglie di concentrare le proprie energie sul calcio. Alessandro inizia la carriera calcistica nella squadra del Don Bosco Graffignana e poi passa al Fanfulla su segnalazione di un dirigente che lo vide giocare. All’età di 11 anni passa nelle giovanili del Milan dopo la segnalazione dell’osservatore Ruben Buriani, dove rimarrà fino all’età di 20 anni.

MILAN, ITALY - SEPTEMBER 01: Alessandro Matri of AC Milan during the Serie A match between AC Milan and Cagliari Calcio at San Siro Stadium on September 1, 2013 in Milan, Italy. (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

Il suo debutto, da titolare in Serie A, con il Milan, è datato 24 maggio 2003 durante la trasferta persa, per 4-2, contro il Piacenza disputando 70 minuti di gioco per poi essere sostituito dal compagno di squadra Roberto Bortolotto. Nella sua prima stagione da professionista ottiene una sola presenza mentre nella seconda non scenderà mai in campo disputando le sue partite nella Primavera del Milan.

Va a giocare allora in Serie C1, in prestito, con le maglie di Prato nella stagione 2004-2005 (36 presenze e 5 gol) e Lumezzane nella stagione 2005-2006 (35 presenze e 14 gol), dove si mette nuovamente in luce.

Nell’estate del 2006 passa al Rimini di mister Acori, in Serie B, con la formula del prestito. A Rimini si ritaglia uno spazio importate, nonostante la concorrenza agguerrita.

L’11 giugno 2007 metà del suo cartellino viene acquistato dal Cagliari. Esordisce in maglia rossoblù il 26 agosto seguente, andando subito a segno nella prima giornata di campionato contro il Napoli. Nonostante alcuni gol nell’arco della stagione, Matri viene spesso relegato in panchina dall’allenatore Davide Ballardini, che gli preferisce il compagno di reparto Acquafresca. Tuttavia, il giorno dopo il divorzio tra la società sarda e il tecnico ravennate, il Cagliari riscatta l’altra metà del suo cartellino per 2,3 milioni di €. A Cagliari si va valere a suon di gol, chiudendo con 125 presenze e 36 goal. 

Il 31 gennaio 2011 viene ufficializzato il suo trasferimento alla Juventus con la formula del prestito oneroso (2,5 milioni di euro) con diritto di riscatto fissato a 15,5 milioni di euro. L’esordio con la maglia bianconera arriva il 2 febbraio seguente, nella trasferta di Palermo che vede la Juventus perdere per 2-1. Tre giorni dopo torna a Cagliari da avversario e realizza i suoi primi due gol con la maglia della Juventus, nella partita terminata sul punteggio di 3-1 per i bianconeri. Alla Juve resta per due stagioni, collezionando 69 presenze e 27 reti, vincendo due scudetti e due supercoppe italiane.

Il 30 agosto seguente viene ufficializzato il suo ritorno al Milan per 11 milioni di euro e sceglie di indossare il numero 9. Torna a vestire la maglia rossonera il 1°settembre seguente, in occasione della partita interna vinta per 3-1 contro il Cagliari, sua ex squadra. Il 27 ottobre 2013 arriva il suo primo ed unico gol con la società milanese, nel corso della trasferta persa per 3-2 contro il Parma.

Dopo 19 presenze ed 1 rete con i rossoneri, il 15 gennaio 2014 viene ufficializzato il suo prestito dal Milan alla Fiorentina fino al termine della stagione. Esordisce in maglia viola il 19 gennaio seguente, realizzando una doppietta nella partita di campionato Catania-Fiorentina (0-3). Il 21 febbraio esordisce in Europa League nella gara di andata dei sedicesimi di finale contro Esbjerg, segnando anche il primo gol per i viola che si imporranno sugli avversari per 1-3. Chiude la stagione con i viola con 21 presenze e 5 reti e finito il prestito fa ritorno al Milan.

L’11 luglio passa in prestito al Genoa. Con la maglia rossoblù esordisce in campionato il 14 settembre in trasferta a Firenze proprio contro la sua ex squadra subentrando nel secondo tempo a Mauricio Pinilla. Il 24 settembre, nella quarta giornata di campionato, sigla le sue prime due reti con la maglia dei grifoni (al 35′ e al 48′) nella gara Verona-Genoa (2-2). Il 5 ottobre segna il suo 100°gol tra i professionisti siglando la rete della vittoria nella trasferta vinta 2-1 contro il Parma. Complessivamente con i rossoblù colleziona 17 presenze e 7 gol.

Foto Alfredo Falcone - LaPresse 20/05/2015 Roma ( Italia) Sport Calcio Juventus - Lazio Fiinale Tim Cup 2014 2015 - Stadio Olimpico di Roma Nella foto:matri Photo Alfredo Falcone - LaPresse 20/05/2015 Roma (Italy) Sport Soccer Juventus - Lazio Tim Cup Final Match 2014 2015 - Olimpico Stadium of Roma In the pic:matri

Il 2 febbraio 2015, ritorna alla Juventus con la modalità del prestito gratuito per 6 mesi con 2,5 milioni di euro di stipendio al lordo pagato per metà dal Milan. Il 7 aprile, in occasione della partita di Coppa Italia, valevole per l’accesso in finale tra Fiorentina e Juventus, segna il gol dello 0-1 del complessivo 0-3 che porta la Juventus in finale di Coppa Italia. Il 20 maggio, la sua rete è decisiva in finale di Coppa Italia all’Olimpico proprio contro la Lazio. Il gol decisivo del 2-1 durante i tempi supplementari, infatti, consegna la decima Coppa Italia alla Juventus. Dopo 9 presenze e 2 gol fa ritorno al Milan.

In Nazionale viene convocato la prima volta il 6 febbraio 2011, da parte del CT Cesare Prandelli, in vista dell’amichevole del 9 febbraio seguente contro la Germania (1-1), nella quale tuttavia non viene impiegato. Nel seguente mese di marzo, viene ancora una volta convocato in azzurro per le gare in trasferta contro la Slovenia (0-1) e l’Ucraina (0-2). Esordisce proprio in quest’ultima gara, subentrando al 61′ della ripresa a Giuseppe Rossi, e segnando la rete dello 0-2 finale per gli azzurri su assist di Sebastian Giovinco. Conta complessivamente 7 presenze e un goal in maglia azzurra.

Matri è un centravanti puro, ama muoversi lungo la profondità del campo e spicca per qualità dei movimenti offensivi e dei tempi di inserimento. Dotato di spirito di sacrificio, è anche abile nel pressing.

Trascorre il proprio tempo libero a Graffignana con la famiglia e gli amici; da marzo 2009 è legato sentimentalmente a Federica Nargi, velina di Striscia la notizia dal 2008 al 2012.

Fonte: Sslazio.it e Wikipedia.org



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La Nord non si abbona… in arrivo un comunicato ufficiale

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La curva Nord non si abbonerà. Il calciomercato è stato bocciato da tutti

La Curva Nord prima dell’inizio del calciomercato aveva promesso far i fatti contro la società laziale che ancora una volta non ha soddisfatto il popolo biancoceleste. Il mercato appena concluso ha lasciato nuovamente la Lazio invariata dal punto di vista tattico mentre le altre squadre si sono rinforzate. Mesi di sonno da parte di Lotito e Tare che come al solito si sono aggiudicati il “contentino” dell’ultimo giorno (ovvero Matri). Questo però non basta e la Curva non ci sta!. Il cuore del tifo era stata chiara all’inizio “Valuteremo il mercato della società e poi prenderemo le nostre decisioni”.

Quest’oggi è intervenuto sulla frequenza 88.100 un esponente della curva Nord dichiarando:

Non siamo soddisfatti dell’operato societario, pertanto abbiamo deciso di non abbonarci. Questa settimana renderemo nota la decisione sulle trasferte”.

To be continue…



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Stadio Olimpico: dalla prossima gara debuttano le barriere

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Nella prossima gara casalinga allo stadio Olimpico dove la Lazio affronterà l’Udinese, verranno installate nelle due curve le tanto odiate barriere removibili. In un primo momento questa misura era stata messa da parte, sostituendo le barriere da un cordone di steward, ma il Prefetto Gabrielli dopo i disordini che sono capitati domenica scorsa in Curva Sud tra i tifosi romanisti e le forze dell’ordine, ha comunicato l’installazione delle barriere già dalla prossima gara di Serie A. Questa decisione non piacerà sicuramente alle due tifoserie romane che nella prima e nella seconda giornata avevano manifestato pesantemente questa scelta da parte delle autorità romane. Un altro duro colpo ai tifosi da parte delle autorità, che stanno rovinando anche la parte sana del tifo con queste iniziative.



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Cana: “Sono fiero di aver giocato nella Lazio! Biglia capitano è la scelta migliore”

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Lorik Cana ha lasciato la Lazio, dopo quattro stagioni, per firmare con il Nantes. Il difensore albanese ha parlato ieri sera ai microfoni di Radio Olympia raccontando la sua esperienza con la maglia biancoceleste: “Sono fiero di aver indossato la maglia della Lazio. Sono stati anni intensi e ho vissuto tante emozioni. Tutti i tifosi sanno che quando ho vestito questa maglia non ho mai mollato neanche per un secondo, lottando sempre. Sono stato anche fischiato qualche volta ma non è un problema, in passato a volte sono stati fischiati anche grandi campioni come Boksic e Veron figuriamoci io. Ringrazio tutti i tifosi perché ho sempre sentito il loro sostegno e auguro la miglior fortuna a loro e a tutta la Lazio”. Cana ha poi parlato del suo addio e della sua decisione di tornare in Ligue1: “E’ stata un’estate particolare. Lo scorso anno ho incontrato la società e il mister, ma non avevamo preso una decisione definitiva. Poi è arrivata un’offerta da una squadra francese e la società mi ha dato il permesso di trattare perché la rosa per il prossimo anno era già fatta e completa, lasciandomi la possibilità di trovare un’offerta da un altro club. Il Nantes è un’opportunità importante per giocarmi l’Europeo, ho avuto anche altre trattative e avrei voluto definire il trasferimento un po’ prima, ma con il presidente Lotito non è sempre facile (ride, ndr). Ci sono stati problemi per trovare l’accordo sulla buona uscita e la rescissione. Ho bisogno di giocare con continuità per arrivare in condizione per l’Europeo”. Cana ha anche commentato la nuova rosa biancoceleste: “I nuovi acquisti della Lazio meritano fiducia. Hoedt ha doti importanti e può imparare molto, è bravo anche nel gestire il pallone, sia nel disimpegno corto sia nel lancio lungo. Kishna è veramente un ottimo calciatore con grandissima prospettiva, però è giovane e deve ambietarsi e capire la piazza di Roma. Ma le sue doti le ha già mostrate. Berisha ha qualità importanti, è molto tranquillo e sereno. E’ un portiere fantastico diventerà uno dei migliori portieri in Europa, ne sono convinto. Marchetti è un grande portiere e non è semplice fare il secondo, dover dimostrare tutto in quelle poche occasioni a disposizione. Ma lui ha la giusta serenità e le sta sfruttando bene”. Poi sulla scelta di Lucas Biglia come capitano: “Ho passato quattro anni a Roma e ho vissuto tante situazioni, belle e brutte. Momenti sereni ed entusiasmanti e periodi difficili da superare. Per questo dico che avrei fatto la stessa scelta. Biglia è la scelta migliore. Lo scorso anno ha preso per mano il centrocampo e tutta la squadra. Ha giocato una finale mondiale e ha la giusta esperienza internazionale. La Lazio ha deciso di costruire intorno a lui la squadra del futuro. Per essere capitano non basta essere amato dalla gente, non bastano le presenze con la maglia o i gol. Capitano si nasce. E Biglia è un leader carismatico. Il capitano si preoccupa della condizione della squadra, vive tutti i momenti della settimana con una visione diversa. Lui è stato capitano in Belgio, io sono diventato capitano giovanissimo nell’OM e so cosa significa”. Infine un commento sulla scelta di richiamare Stefano Mauri: “L’ho frequentato molto in questi anni. E’ il simbolo di questa società. Equilibrato e con la testa sulle spalle, conosce molto bene la piazza e quando c’è stata la possibilità di riprenderlo la Lazio ha fatto bene a non farsi scappare l’occasione. Non è il mio capitano ideale perché è molto calmo, interpreta il ruolo in modo diverso, organizzando e gestendo i compagni. Però è un simbolo e in campo indispensabile. La Lazio ha fatto bene a riprenderlo”



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Nesta: “Sono andato via perché mi hanno venduto, io sarei rimasto a vita! La Lazio si riprenderà”

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Alessandro Nesta con la maglia biancoceleste: il miglior difensore centrale della storia recente della Lazio.

Alessandro Nesta, è ora il nuovo tecnico del Miami Fc, come annunciato quest’oggi dai media statunitensi. Nella serata di ieri l’ex capitano biancoceleste era ospite della trasmissione Tiki Taka in onda su Italia1. Nesta h parlato a tutto tondo del campionato di Serie A e della Lazio, di ieri e di oggi. Ecco le sue parole: “La favorita resta la Juve anche se vederla così a zero punti fa un po’ effetto. La Roma ci crede? Non ha senso parlare di scudetto alla seconda giornata. A Roma si vive di eccessi”. Poi sulla pessima figura della Lazio ammette: “Brutta sconfitta, vengono anche all’eliminazione in Champions. È un momento particolare, ma hanno un allenatore bravissimo che saprà risollevare la squadra”. Poi un passo indietro a quell’estate del 2002 quando lasciò la sua amata Lazio: “Sono andato via perché mi hanno venduto altrimenti sarei rimasto. Lo sanno tutti, anche il presidente di allora Cragnotti. Ero una plusvalenza gigante essendo partito dal settore giovanile e la Lazio era in grande difficoltà”. Poi sull’avventura come coach del Miami Fc: “Se da tecnico parlo portoghese alla Mourinho? Niente portoghese, devo parlare bene l’inglese. Spero di prendere un po’ da tutti gli allenatori che ho avuto. Il presidente è molto ambizioso ed è disposto a prendere giocatori importanti. Non abbiamo scuse, dobbiamo vincere il titolo”. Il ritorno in Italia, invece, non lo convince: Come scelta di vita spero di rimanere qui. I miei figli studiano qui. Un giorno si vedrà“. Inoltre un commento su Sinisa Mihajlovic, suo ex compagno nella Capitale e ora alla guida del Milan: “Ha lo spessore giusto per mettere a posto le cose. Ha un carattere forte, è la persona giusta per i rossoneri”. Non può mancare poi un commento su Balotelli, in orbita Lazio fino a qualche settimana fa, poi tornato proprio al Milan: “Negli ultimi anni ha preso qualche mazzata tra Milano e Liverpool. Ora è tornato al Milan e non può più sbagliare”. Il numero 13 ha poi parlato anche di Romagnoli, cresciuto proprio con Nesta come idolo: “È giovane, è arrivato a Milano e tutti parlano di lui. Ora non verrà più giudicato come un ragazzo ma come una promessa”. Infine, una dichiarazione d’amore al calcio giocato: “Mi manca tantissimo il campo. Ora vado a giocare a calcetto con gli americani. Mi riempiono di calci ma vado lo stesso perché non ne posso fare a meno”.



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Post Chievo-Lazio: duro confronto tra Lotito, squadra e mister

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Lazio's goalkeeper Etrit Berisha (R) shows his dejection after Chievo's Riccardo Meggiorini scored the goal during the Italian Serie A soccer match AC Chievo Verona vs SS Lazio at Bentegodi stadium in Verona, Italy, 30 August 2015. ANSA/FILIPPO VENEZIA

La scoppola rimediata ieri sera in casa del Chievo Verona ha smosso ancora di più le già agitatissime acque in casa Lazio. Il 4-o in trasferta non è andato giù al patron biancoceleste. Subito dopo la gara del Bentegodi infatti, il presidente Claudio Lotito è sceso negli spogliatoi e ha avuto un duro confronto con la squadra prima e con Pioli poi. Sembra siano volate parole forti, sia verso la squadra che verso il mister. Anche Pioli, nella conferenza stampa successiva, ha ammesso che Lotito era molto arrabbiato e che ne aveva anche tutte le ragioni. Sembra impossibile, ma in 90 giorni è andato dissipato tutto ciò che di buono era stato fatto nella scorsa stagione. Che la colpa sia da imputare al mister e ai giocatori o la campagna acquisti è stata così insufficiente da demoralizzare l’intera squadra? Colpa solo della gestione pessima di Lotito quindi o anche dell’intera squadra? A voi le conclusioni.

Fonte: La Lazio Siamo Noi



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Pioli: “Chiediamo scusa! Giusto che Lotito sia arrabbiato. La squadra è competitiva”

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Stefano Pioli era visibilmente amareggiato dopo la pesante sconfitta subita a Verona contro il Chievo. Ecco le sue parole nella conferenza stampa post gara, nella quale il tecnico della Lazio ha chiesto scusa ed ha provato a spiegare la sconfitta:

Cosa succede?

“Succede che non possiamo essere questi. Dobbiamo chiedere scusa per la “non prestazione”. Dobbiamo cambiare registro immediatamente, non possiamo non avere una reazione dopo una difficoltà. Non deve succedere. Abbiamo dei valori, non siamo quelli di stasera”.

S’è rotto il giocattolo?

“Ci sta mancando la mentalità, è un aspetto negativo. Della mentalità abbiamo fatto la nostra base, abbiamo sempre avuto la voglia di lottare e sacrificarci. Ora stiamo mancando in questo e dobbiamo lavorare verso questa direzione. Il campionato e le coppe saranno equilibrate, per vincere o perdere una partita basta poco, spesso la differenza è sottile. Per questo non possiamo giocare così”.

La Lazio ha la pancia piena dei risultati dell’anno scorso?

“Pancia piena di cosa? Non abbiamo vinto e fatto niente. Questo inizio di stagione doveva dare importanza a quanto fatto l’anno scorso. Non possiamo avere la pancia piena. Abbiamo subito un contraccolpo psicologico dall’eliminazione, ho fatto delle scelte per avere risposte diverse. Ma sono io che motivo la squadra, che la alleno, che prendo le decisioni, quindi sono io il primo responsabile. Se le risposte sono queste, allora vuol dire che devo lavorare meglio. Non possiamo essere questi”.

La causa della mancanza di mentalità? Cosa vi siete detti con Lotito nello spogliatoio?

“Le difficoltà le abbiamo avute e le avremo. Le squadre devono saper soffrire, ricompattarsi, ci sta mancando questo. L’eliminazione è stata una grossa delusione, ma bisogna reagire, mi aspettavo una mentalità diversa. Ora si azzera tutto per tutti, dobbiamo lavorare in profondità. La sosta arriva al momento giusto, dobbiamo recuperare qualche elemento ma prima di tutto la mentalità. Il presidente era arrabbiato come è giusto che sia. Non abbiamo messo in campo una prestazione onorevole”.

Sembra una squadra scollata…

“Non bisogna andare sui singoli, è un discorso di squadra. Dobbiamo tutti mettere in campo prestazioni migliori, dobbiamo essere più compatti”.

Ai microfoni di Mediaset Premium, invece, Pioli ha così parlato: “Oggi non siamo stati squadra – confessa il tecnico biancoceleste – , non ho avuto le risposte che mi aspettavo. Prestazione che non ci sta per le nostre qualità e per i nostri soliti atteggiamenti. C’è stato un contraccolpo psicologico vista la partita di mercoledì, ma siamo Lazio dovevamo reagire e giocare in altro modo. Ora arriva la sosta, speriamo di ritrovare fiducia e  la voglia di giocare che ci appartiene. Non possiamo giocare così, la squadra in campo era competitiva stasera, al di là delle assenze o del mercato.Non va bene la mentalità, non siamo questi. Dobbiamo fare un esame di coscienza, io per primo, la risposta è stata negativa. Lotito? L’ho incrociato, era arrabbiato come me, abbiamo fatto una pessima figura, non possiamo permettercelo. Abbiamo pagato mentalmente la partita di Champions, bisogna reagire, le difficoltà possono arrivare. Non possiamo diventare così fragili dopo un gol preso, c’è da lavorare molto e duramente. Sono tante le componenti per arrivare a un miglioramento. Bisogna cambiare registro velocemente, altrimenti andremo incontro a delle delusioni, bisogna invertire la rotta. Ci aspetta una stagione complicata, abbiamo tante opportunità per dimostrare chi siamo e sicuramente non siamo quelli di stasera”.

Inoltre il tecnico laziale si è fermato, anche, ai microfoni di Lazio Style Channel, per esaminare la gara: Non è accettabile, non è quello che dovevamo fare dopo la sconfitta di mercoledì. Ho cercato anche di pungolarli, per mettere in campo una prestazione di carattere, nervosa. Io ho fatto le scelte, io li sto mettendo in campo, le assenze non contanto. Dobbiamo riprendere giocando da Lazio, non siamo stati all’altezza della nostra maglia. E’ giusto che i giocatori stiano a testa bassa, che tutti ci si senta responsabili. Adesso è il momento di smettere di parlare di contraccolpi, la stagione ci metterà davanti ad altri obiettivi, basta piangersi addosso. Non serve a nessuno. Dobbiamo ritrovare lo spirito che ti rende competitivo: nel calcio si può perdere, ma non così. Se parliamo di compattezza e aggressività, oggi abbiamo fatto poco. Ma so che non siamo quelli, bisogna ripartire. Dobbiamo essere una squadra più solida”.



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Verso Chievo-Lazio, tra dichiarazioni e formazioni

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I clivensi con cambi obbligati e la Lazio che potrebbe rivoluzionare il centrocampo: sembra essere questo il canovaccio dei 22 che partiranno dal primo minuto al Bentegodi di Verona.

QUI CHIEVO – Non ci sono Izco e Radovanovic, con Meggiorini, preferito all’ex Cagliari Mpoku, affianca il pericoloso Paloschi, oltre alla prima convocazione di Simone Pepe; questa è stata la sentenza di Rolando Maran alla vigilia della sfida contro i biancocelesti. A centrocampo spazio a Rigoni e Hetemaj, per il resto tutto confermato con il ritorno di Dainelli in difesa. Maran vola basso cosciente delle potenzialità della Lazio, dopo aver vinto all’esordio contro l’Empoli.

FORMAZIONE (4-4-2): Bizzarri; Frey, Dainelli, Cesar, Gobbi; Castro, Rigoni, Hetemaj, Birsa; Meggiorini, Paloschi. A disp.: Seculin, Bressan, Gamberini, Sardo, Cacciatore, Bellomo, Christiansen, Pepe, Pellissier, Mpoku, Inglese. All.: Maran

Indisponibili: Izco, Radovanovic. Squalificati: nessuno

 

QUI LAZIO – Una Lazio lunatica, entusiasta alla prima di campionato contro il Bologna, disastrosa in Champions nel ritorno playoff contro il Bayer che l’ha relegata in Europa League, in più due giorni di mercato utile per capire se ci saranno o meno rinforzi e possibili uscite. Pioli fa il Mourinho: “Media e tifosi devono avere l’obiettività di giudicare con serenità quello che vedono. Non siamo contenti, è chiaro. Un giorno sei un fenomeno, il giorno dopo un pirla” e vede la squadra con il piglio adatto a riscattare l’Europa, “Nelle valutazioni bisogna stare attenti, l’anno scorso è stato complicato ma abbiamo centrato il terzo posto. All’inizio in pochi ci credevamo. Ora ci sono sette squadre davanti agli altri e che si giocheranno l’Europa. Abbiamo i valori e le capacità per riuscire a essere tra quelle” queste le parole dell’ex di turno che rivoluziona il centrocampo; Parolo sembra avere nuovi partner in Milinkovic e Cataldi, ma i dubbi di Pioli ancora ci sono, confermare il 4-3-3 con la formazione da tutti pronosticata e il trio Candrea-Keita-Anderson oppure passare al 4-2-3-1 e avere addirittura Stefano Mauri accanto all’ex parmese, con Ricardo Kishna nel trio dietro l’afrospagnolo.

FORMAZIONE (4-3-3): Berisha; Basta, De Vrij, Gentiletti, Radu; Parolo, Cataldi, Milinkovic-Savic; Candreva, Keita, Felipe Anderson. A disp.: Guerrieri, Patric, Braafheid, Mauricio, Hoedt, Cana, Ikonomidis, Lulic, Onazi, Morrison, Mauri, Kishna. All.: Pioli

Indisponibili: Marchetti, Djordjevic, Klose, Biglia. Squalificati: nessuno



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2 Laziali convocati per la nazionale. Niente riposo per loro

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Antonio Conte torna in casa Lazio. Convocati Candreva e Parolo

Oramai Antonio Candreva e Marco Parolo possono sorridere e star certi di aver spazio nella nazionale azzurra. Antonio Conte ha nuovamente convocato i due laziali contro Malta e Bulgaria rispettivamente per il 3 e 6 Settembre. I due match saranno validi per la qualificazione ad Euro 2016 del girone H dove l’Italia punta ha terminare il girone arrivando prima.

All’appello risponderanno anche gli “emigrati” Pirlo (New York City), Giovinco (Toronto),Stephan El Shaarawy e Criscito.

Assente di Lusso è Balotelli che dovrà dimostrare al Ct azzurro di aver messo la testa sulle spalle riconquistandosi la maglia azzurra a suon di gol e ridimensionando il suo comportamente bizzarro nello spogliatoio rossonero.

I Convocati

Portieri: Gianluigi Buffon (Juventus), Daniele Padelli (Torino), Salvatore Sirigu (Paris Saint Germain). Difensori: Francesco Acerbi (Sassuolo), Andrea Barzagli (Juventus), Leonardo Bonucci (Juventus), Giorgio Chiellini (Juventus), Domenico Criscito (Zenit San Pietroburgo), Matteo Darmian (Manchester United), Mattia De Sciglio (Milan), Manuel Pasqual (Fiorentina), Andrea Ranocchia (Inter).
Centrocampisti: Andrea Bertolacci (Milan), Daniele De Rossi (Roma), Alessandro Florenzi (Roma), Marco Parolo (Lazio), Andrea Pirlo (New York City), Roberto Soriano (Sampdoria), Marco Verratti (Paris Saint Germain).
Attaccanti: Antonio Candreva (Lazio), Eder (Sampdoria), Stephan El Shaarawy (Monaco), Manolo Gabbiadini (Napoli), Sebastian Giovinco (Toronto), Ciro Immobile (Siviglia), Graziano Pelle’ (Southampton), Franco Vazquez (Palermo), Simone Zaza (Juventus).
Curiosità
Nella Lista dei convocati di Antonio conti possiamo notare che Gigi Buffon oramai è il pilastro e la certezza azzurra che da anni difende i pali Italiani. Al comando della classifica presenze troviamo lui con 148 presenze seguito da Pirlo 115 e Chiellini 75 .
  1. Buffon 148
  2. Pirlo 115
  3. Chiellini 75
  4. Barzagli 51
  5. Bonucci 47
  6. Candreva 29
  7. Ranocchia 20
  8. Cerci 14
  9. Sirigu 14
  10. Darmian 13
  11. Verratti 12
  12. Pasqual 10
  13. Parolo 11
  14. Antonelli 9
  15. Florenzi 8
  16. Zaza 5
  17. Gabbiadini 4
  18. Pellè 4
  19. Soriano 4
  20. Bertolacci 3
  21. Moretti 2
  22. Eder 2
  23. Vazquez 2
  24.  Valdifiori 1
  25. Perin 1


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Pioli in conferenza: “Voglio il riscatto della squadra! Critiche? Bisogna essere obbiettivi”

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Stefano Pioli ha parlato nella conferenza stampa della vigilia della partita contro il Chievo Verona alle ore 14. Ecco le sue parole:

Come sta la squadra?

“Abbiamo preso una brutta botta, avevamo davanti un sogno, non siamo riusciti a conquistarlo. Ma ho visto gli sguardi e gli atteggiamenti giusti. Ora o ci piangiamo addosso o ci rimbocchiamo le maniche e ripartiamo. E io ho visto la seconda cosa. Domani dobbiamo mettere in campo il carattere, mi aspetto una reazione”.

Si aspetta una reazione quindi?

“E’ quello che mi aspetto, che pretendo. Il Chievo sarà un avversario ostico, ma dobbiamo ripartire subito e cercare i 3 punti”.

Su cosa punta domani?

“Sul riscatto dei miei giocatori, ancora non ho fatto le scelte. Giovedì avevamo un po’ la testa bassa, ma da ieri ho visto la giusta reazione”.

La Lazio può ripetere quanto fatto lo scorso anno?

“Il campionato sarà difficile come l’anno scorso. Nelle valutazioni bisogna stare attenti, l’anno scorso è stato complicato ma abbiamo centrato il terzo posto. All’inizio in pochi ci credevamo. Ora ci sono sette squadre davanti agli altri e che si giocheranno l’Europa. Abbiamo i valori e le capacità per riuscirci”.

Si aspetta qualcosa dal mercato?

“Il mercato chiude lunedì, io faccio l’allenatore, sono concentrato su domani. La società vedrà che fare. Ora dobbiamo stringere i denti, nessuno immaginava così tante assenze subito e negli stessi ruoli. La pausa ci aiuterà a recuperare Djordjevic, Marchetti e riavere Mauri in condizione. Anche questi già possono essere considerati acquisti”.

Cosa succede a Felipe Anderson?

“Deve completare la crescita e la maturazione, gli avversari lo conoscono bene, deve imparare a variare il suo gioco d’attacco. Sta avendo gli stessi atteggiamenti della passata stagione, ,ma le prestazioni devono migliorare”.

Milinkovic?

“Mi auguro che tutti possono essere titolari. In venti giorni faremo 7 partite, tutti sono titolari. Milinkovic si sta inserendo, diventerà un giocatore importante come anche gli altri, ma i giovani hanno bisogno di tempo e li metterò in campo al momento giusto”.

Hoedt?

“E’ un po’ più avanti rispetto agli altri nuovi arrivati, è qui con noi dal 6 luglio, ma anche lui ha cambiato il campionato, la cultura, i compagni. Ha buona esperienza, può essere pronto”.

E’ questo il suo momento più difficile alla Lazio?

“Conosco gli onori e gli oneri del mio lavoro. Bisogna dimostrare tutti i giorni, mi sto impegnando più e meglio di prima. Anche questa stagione deve essere positiva”.

Cosa chiede all’ambiente? Che avversario è il Chievo?

“Ai media e ai tifosi non devo chiedere niente, devono avere l’obiettività di giudicare con serenità quello che vedono. Non siamo contenti, è chiaro. Un giorno sei un fenomeno, il giorno dopo un pirla. Non siamo ancora pronti per certi livelli, però ci possiamo arrivare per gradi. E’ giusto dire che l’anno scorso siamo partiti con la Lazio nona in campionato, in un anno abbiamo fatto qualcosa di straordinario. Questa esperienza ci aiuterà nella crescita, ora dobbiamo fare un’altra grande stagione- Partite facili non esistono, il Chievo ha iniziato bene a Empoli. Dovremo avere il giusto approccio”.

Cataldi?

“Mi chiedete sempre dei giocatori che sono bravi e che non stanno giocando, poi però la nostra rosa non viene considerata all’altezza. Danili ha fatto una prepazione difficile con prestazioni non buone, ma sta crescendo ed è disponibile per domani per giocare”. 

Fonte: La Lazio Siamo Noi

 



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Pioli: “Non dobbiamo sottovalutare nessuno, girone competitivo”. Mentre le altre temono la Lazio

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Stefano Pioli ha così commentato il sorteggio dei gironi di Europa League ai microfoni Lazio Style Radio 89.3: “Girone molto competitivo. Cercheremo ovviamente di passare il turno, ma non dobbiamo sottovalutare nessuno. Il Dnipro è una squadra che va rispettata, visto che l’anno scorso è arrivata anche in finale. Lo stesso St. Etienne nella precedente stagione ha fatto molto bene. Anche il Rosenborg può essere temibile”. Secondo il tecnico biancoceleste, quindi, un girone di tutto rispetto, dove bisognerà conquistare con le unghie e con i denti la qualificazione.

Se Pioli pensa che il girone sia abbastanza ostico, le altre squadre, invece, temono i biancocelesti. Christophe Galtier, l’allenatore del Saint-Étienne, ha così commentato il sorteggio dell’Europa League ai microfoni dell’Uefa: “È un piacere essere l’outsider del gruppo, è bello giocare con questi avversari. La Lazio? Ha fallito l’accesso alla Champions ma fa parte di un grande campionato. È sicuramente la favorita del girone“. Anche Bernard Caïazzo, co-presidente della squadra francese, ha commentato il sorteggio alla stampa francese: “È un sorteggio molto difficile, servirà un’impresa per passare il girone. Nella passata stagione c’era l’Inter, quest’anno la Lazio. Il Dnipro è stato in grado di raggiungere la finale di Europa League, dimostrandosi una formazione solida. Per quanto riguarda il Rosenborg invece, è almeno equivalente al Qarabag, Catturaaffrontato nel gruppo della passata edizione. Il nostro obiettivo è quello di avanzare il più possibile per affrontare grandi squadre europee. In questo modo potremo offrire al pubblico grandi spettacoli e maturare esperienza come organico. Questa manifestazione europea permette infatti a squadre e giocatori di crescere. La scorsa stagione avevamo una grande carica emotiva, oggi sono convinto che i ragazzi saranno capaci di superarla per esprimere al meglio le loro potenzialità durante le partite”. Il club francese ha anche twittato ai biancocelesti, poco dopo il sorteggio dei Montecarlo, con queste parole: “Ciao Lazio! Sarà un piacere venire all’Olimpico”, con l’hashtag #AllezLesVerts, forza i Verdi. La risposta della Lazio non si è fatta attendere:“È un piacere anche per noi incontrarvi al Geoffroy Guichard”.

Kåre Ingebrigtsen, allenatore del Rosenborg, invece, ha così commentato le avversarie della sua squadra: “Siamo soddisfatti del sorteggio. Affronteremo ottime squadre, ma penso che possiamo dire la nostra. Siamo abbastanza inesperti per pensare di poter mettere in difficoltà le nostre avversarie”.

Il tecnico del Dnipro, Myron Markevych, ha parlato così al sito della UEFA: “Mi ricorda il gruppo dell’anno scorso, con la Lazio al posto dell’Inter e il Rosenborg al posto del Qarabağ. La Lazio è un’ottima squadra, ma la sconfitta contro il Bayer Leverkusen suggerisce che manchi un po’ d’esperienza. Se sono loro la squadra favorita? Non so, è presto per dare giudizi del genere. Considerato che nella scorsa edizione abbiamo raggiunto la finale, la qualificazione ai sedicesimi è l’obiettivo minimo per noi”. Artem Fedetskiy, difensore del Dnipro classe ’85, infine, ha commentato così il sorteggio: “Ogni squadra si preparerà ad affrontarci con una motivazione particolare, ma la nostra esperienza dovrebbe esserci d’aiuto. Abbiamo iniziato male questa stagione, ma sono certo che in autunno riprenderemo a correre. La Lazio è probabimente la favorita nel nostro gruppo, ma anche il Rosenborg è forte e il St-Étienne lo conosciamo bene. Il nostro obiettivo è ripetere un percorso simile a quello della scorsa stagione”.



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Calciomercato: Vertice Pioli-Tare, mentre il Leverkusen vuole Keita

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Bisogna dimenticare in fretta l’eliminazione in Champions in casa Lazio e concentrarsi sul campionato e l’Europa League. Il mister Pioli ha messo in riga tutti i giocatori per non fare pesare la sconfitta contro il Leverkusen, ma non è solo questo il problema della Lazio, che è alle prese con il nodo mercato da scegliere. Come scritto oggi da La Repubblica, ieri Tare e il tecnico Pioli hanno parlato intorno ad un tavolo in un vertice di mercato. Si è parlato di un attaccante: sfumato Gilardino ormai accordato con il Palermo e con Matri vicinissimo al West Ham, si deve cercare un nuovo nome per rinforzare l’attacco. Ormai è troppo tardi per rinforzare la rosa per Champions, ma non lo è per rimediare ad una stagione partita molto male, ma che può regalare ancora soddisfazioni. Vedremo se questo colloquio sarà servito a qualcosa e se la Lazio si muoverà ancora sul mercato. Non è ancora troppo tardi anche per questo, visto che il calciomercato chiude lunedì.

Per ora, però, non è previsto nessun arrivo e nessuna partenza, a meno di clamorose offerte. Come riportato da Il Corriere dello Sport, l’offerta giusta potrebbe arrivare dalla Germania. Infatti sembra che, durante il preliminare contro il Leverkusen, ci sia stato un contatto tra la dirigenza dei tedeschi, nonostante le smentite del ds tedesco Rudi Voeller, con l’agente di Keita, presente alla BayArena. La squadra della Bayer sta per cedere il coreano Son al Tottenham ed è alla ricerca di un esterno offensivo per sostituirlo. Da tempo è risaputo che la squadra di Schmidt è interessata all’attaccante laziale è noto, visto che già qualche tempo fa aveva provato a portarlo in Germania. Sembra che siano stati proposti i 13 milioni per Keita, milioni che potrebbero far riflettere la Lazio. Sembra, però, che, visto la situazione di emergenza della Lazio in attacco, il presidente Lotito preferirebbe non cedere lo spagnolo. Oltre al Bayer, anche il Wolfsburg avrebbe fatto un sondaggio per Keita. Come già detto il mercato chiude lunedì e vedremo se Keita partirà veramente e se qualcuno arriverà alla Lazio.



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Lettera a Lotito di un tifoso biancoceleste.”INDIPENDENTEMENTE DAI COLORI…”

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Contestazione Curva Nord Lazio replica comunicato Lotito Ponte Milvio
Tifosi della Lazio all’Olimpico in silenzio e delusi: simbolo di un ambiente depresso e di una squadra in piena crisi di identità.

Oramai conosciamo tutti la società laziale, oramai sappiamo come si svolge il calciomercato, oramai sono 11 anni che il copione non cambia. Giocatori a parametro zero, giocatori acquistati con la speranza che siano buoni.  Non si è mai visto questo modo di gestire una società centenaria che milita nella serie più alta di un paese. Anni di storia ed anni di ambizioni buttati. Stamane ci è giunta in redazione la lettera di un tifoso laziale che non ne può più e la indirizza direttamente al Presidente Claudio Lotito:

“Tutti ci rendiamo conto del momento che sta vivendo la nostra amata Lazio, tutti stiamo male al pensiero di non fare un campionato che ci faccia togliere almeno qualche soddisfazione. Vedere le altre squadre che ogni giorno portano qualcuno di nuovo, sponsor d’eccellenza, progetti di stadi, ci fa incazzare perché ci rendiamo sempre di più conto che la nostra “AMATA” non è trattata come meriterebbe…eppure basta poco…bisognerebbe AMARLA… Noi Sig. Lotito proprio perché siamo innamorati di questi colori, di quella maglia, di quel SIMBOLO, di questo romanzo d’amore e passione di gioie e dolori lungi 115 anni, ci incazziamo perché nessuno può trattare male un pezzo di me NESSUNO. Ma tanto questo discorso lei non lo può concepire perché Lei Sig. #Lotito è MARCIO è CORROTTO è AVIDODIPOTERE , e una persona tanto GUASTA, determinati valori non riesce a sentirli,non riesce a viverli. Sono dispiaciutissimo per Lei Sig. Lotito e per la fine che sta facendo, vivere sapendo che la gente che si ha intorno prova DISPREZZO non dev’essere una bella cosa. Le do una notizia, questo popolo, questa gente, Noi che quando pensiamo alla Nostra AMATA ci si rizzano i peli del braccio e ci si stringe lo stomaco, Noi che AMIAMO la Lazio non abbasseremo mai la testa nei suoi confronti. Io continuerò ad incitare gioire soffrire per i miei colori indipendentemente da Lei, solo indifferenza per Lei che è INDEGNO di avere le mie attenzioni. La saluto con la speranza che domani, si renda conto che la Nostra AMATA non le frutta poi cosi bene e se ne va via, in quel preciso momento mi creda Sig. LOTITO la ringrazierò con tutto il mio cuore piangendo di gioia. Saluti da un’ innamorato

Emiliano N.



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Onazi: “Vogliamo la Champions! Faremo di tutto per vincere”

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Eddy Onazi, l’uomo che ha permesso la qualificazione ai preliminari di Champions con il suo goal al Napoli, ora è pronto a completare l’opera. Il centrocampista di origine nigeriana è il favorito per sostituire Lucas Biglia ed affiancare Marco Parolo, infatti, Pioli sta pensando di schierarlo in mediana, vicino all’italiano, nel match più importante della stagione. Solo novanta minuti separano la Lazio dalla qualificazione ai gironi di Champions e l’impresa pare cosa possibile. Onazi ha parlato ai microfoni di Goal.com della partita di stasera: Abbiamo fatto il nostro lavoro in casa, adesso ci aspettiamo una partita dura contro il Bayer Leverkusen, ma la nostra speranza è in Dio. Noi faremo del nostro meglio per vincere la partita, vogliamo giocare in Champions. Giocare in Champions League è un’esperienza per me, un’altra fase della mia carriera calcistica. Ora alla Lazio ho più responsabilità, ma sento di essere all’altezza del compito”. Dopo Napoli, ora Onazi è pronto a completare la propria missione.



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Bayer Leverkusen-Lazio: il pre partita

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Questa sera alle ore 20.45 la nostra Lazio affronterà il Bayer Leverkusen, alla Bay Arena, nel ritorno degli spareggi del preliminare di Champions League, forte dell’ 1-0 dell’andata firmato Keita Balde. Ricordiamo che la partita sarà in diretta e in esclusiva sulla pay tv Mediaset Premium e su Premium Play. Probabilmente, però, per chi ha Sky o un decoder satellitare, sarà visibile anche tramite i canali pubblici tedeschi Ard (canale 545 del decoder Sky) e ZDF (canale 546 del decoder Sky), naturalmente con la telecronaca i lingua tedesca, sempre che Mediaset non ottenga l’oscuramento in Italia di questi canali.

File: [14set99a.jpg] | Wed, 26 Aug 2015 08:39:41 GMT LazioWiki: progetto enciclopedico sulla S.S. Lazio www.laziowiki.org

IL PRECEDENTE IN GERMANIA: L’unico precedente in terra tedesca parla di un pareggio. Era il lontano 14 settembre 1999 e la Lazio faceva il suo esordio nella massima competizione europea. Alla Bay Arena i tifosi biancocelesti sentivano per la prima volta l’inno della Champions.  Finì 1-1 con le reti di Neuville al 14′, che portò in vantaggio il Bayer, e il pareggio di Mihajlovic al 18′ con una magistrale punizione delle sue. Quel pareggio valse oro, visto che poi la Lazio si qualificò, più avanti, agli ottavi. Erano altri tempi, erano altre squadre, con obiettivi e traguardi diversi, era la prima volta in Champions e la prima volta che non si scorda mai.

QUI BAYER: I tedeschi sono molto agguerriti e cercheranno di sfruttare al massimo il fattore campo, visto che in casa hanno quasi sempre vinto e tre le mura amiche vanno in goal con grande facilità. La formazione schierata da Schimdt sarà la stessa che si è vista all’Olimpico la settimana scorsa, con un unica eccezione, la mancanza dell’infortunato Son, che verrà sostituito da Mehmedi. Il Bayer ha un unico risultato: la vittoria. Anche questa, però, potrebbe non bastare, perché se la Lazio segnasse un goal ai tedeschi servirebbero due reti di scarto per passare il turno.

QUI LAZIO: La Lazio, dal canto suo, dovrà cercare di difendere con le unghie e con i denti il risultato favorevole dell’andata, cercando di resistere nella prima parte di gara agli attacchi dei tedeschi, provando a colpire in contropiede. Senza MarchettiBigliaKlose e Djordjevic, ancora fuori per infortunio, mister Pioli sceglierà con tutta probabilità la difesa a tre, con Mauricio, De Vrij e Radu. L’unico dubbio è rappresentato dal mediano che dovrà affiancare Parolo, con Onazi leggermente favorito sugli altri, viste le buone prestazioni passate. Cataldi, infatti, in questo momento non sembra dare grandi sicurezze. Candreva indosserà la fascia di capitano e in attacco l’unica punta sarà ancora Keita, la Lazio si affida ancora al giovane spagnolo per scardinare la difesa tedesca.

Probabili formazioni:

BAYER LEVERKUSEN (4-2-3-1) – Leno; Hilbert, Papadopoulos, Tah, Wendell; Kramer, Bender; Bellarabi, Çalhanoğlu, Mehemedi; Kiessling. All. Schmidt. A disp. Kresic, Donati, Stafylidis, André Ramalho, Yelldell, Boenisch, Kruse, Jurcenko, Seung-Woo, Brandt.

Indisponibili: Toprak, Jedvaj, Son
Squalificati: nessuno
Diffidati: nessuno

LAZIO (3-4-3) – Berisha; Mauricio, de Vrij, Radu; Basta, Onazi, Parolo, Lulic; Candreva, Keita, Felipe Anderson. All. Pioli. A disp. Guerrieri, Braafheid, Patric, Hoedt, Konko, Gentiletti, Cataldi, Milinkovic-Savic, Morrison, Oikonomidis, Kishna.

Indisponibili: Marchetti, Djordjevic, Biglia, Klose
Squalificati: nessuno
Diffidati: nessuno

ARBITRO: Carlos Velasco Carballo (Spagna)
ASSISTENTI: Alonso e Yuste
IV UOMO: Nevado Rodriguez
ADDIZIONALI: Manzano e Del Cerro



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Calciomercato: Matri il favorito per l’attacco, Matos la nuova idea

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lazio calciomercato
calciomercato lazio

Le attenzioni della Lazio sono tutte concentrate sulla sfida di domani alla BayArena di Leverkusen, per un partita che, in caso di passaggio del turno, porterebbe nelle casse biancocelesti la bellezza di circa 30 milioni di Euro. Solo dopo questo spartiacque decisivo della stagione, il futuro sul panorama del calciomercato della squadra di Pioli sarà più chiaro. Martedì scorso il mister biancoceleste aveva parlato chiaramente della necessità di prendere qualcuno là davanti, dopo l’infortunio di Klose e le continue non perfette condizioni di Djordjevic. Dichiarazioni che poi erano state mitigate nella conferenza stampa pre Lazio-Bologna, parlando di reparto offensivo completo dopo il ritorno di Stefano Mauri. Nonostante le dichiarazioni di facciata c’è comunque la sensazione che, in caso di qualificazione ai gironi di Champions, qualche ritocchino verrà fatto. Dopo l’arrivo di Balotelli al Milan, per Matri si sono aperte le porte della cessione: si parla infatti di colloqui già avviati tra Lotito e Galliani per il prestito del giocatore, ma c’è il nodo ingaggio da risolvere (Matri percepisce circa 3 milioni all’anno). Nelle ultime ore è però spuntata una pista “esotica”: sembra infatti che il San Lorenzo (ex squadra di Gentiletti) abbia offerto alla Lazio il centravanti Mauro Matos, classe 1982. L’operazione difficilmente andrà in porto, sia per l’età avanzata del giocatore sia perché comunque Matos avrebbe certamente bisogno di un periodo di adattamento al campionato italiano. Tutto ruota attorno alla sfida di domani sera, Matri, Matos o qualcun’latro? Adebayor, Campbell e Gilardino interessano ancora, ma chissà che invece alla fine non ci scappi una sorpresina…



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Bayer Leverkusen-Lazio: le probabili formazioni

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Dopo il risultato di 1 a 0 per la banda di Pioli nella gara di andata dei preliminari di Champions, giocata all’Olimpico di Roma, la squadra biancoceleste non ha bisogno di fare la partita. Proprio per questo ci si aspetta un forcing dei tedeschi e una Lazio pronta a colpire in contropiede, in cui si sa è micidiale. Ma vediamo come arrivano le due squadre a questo appuntamento.

22082015-lazio-bologna-esultanza-kishnaFORMELLO: Mister Pioli nonostante i buoni risultati deve fare i conti con gli infortunati. Non saranno della partita Marchetti, Biglia, Klose e Djordjevic, però ritorna dalla squalifica Radu. Il dubbio più grande per Pioli è chi far giocare a posto di Biglia? Milinkovic-Savic o Cataldi? Oppure puntare sul giovane Kishna, facendo giocare l’olandese e Candreva sulle fasce con Anderson dietro Kieta, con Parolo e Lulic a comporre la mediana. L’unica certezza è la difesa con Berisha in porta, Basta a destra, Radu a sinistra e i centrali Gentiletti-De Vrij. Pioli sta pensando anche a una difesa a tre per coprire meglio gli spazi,un po come è successo in finale di Coppa Italia.

LEVERKUSEN:  Mister Schmidt non ha molti dubbi sugli undici da schierare. I tedeschi forti del 1-0 di campionato frutto di una magia da calcio piazzato di Calhanoglu possono godere del punteggio pieno in classifica. Per la partita di mercoledì quasi sicuramente scenderanno in campo i stessi giocatori dell’andata. Quindi formazione già fatta per il Leverkusen.

Ecco le formazioni che dovrebbero scendere in campo:

Bayer 4-3-2-1: Leno, Hilbert, Tah, Papadopoulos, Wendell, Kramer, Bender, Bellarabi, Calhanoglu, Son, Kiessling. Allenatore: Schmidt

Lazio 4-3-3: Berisha, Basta, de Vrij, Gentiletti, Radu, Parolo, Cataldi, Lulic, Candreva, Keita, Felipe Anderson. Allenatore: Pioli

Arbitra lo spagnolo Carlos Velasco Carballo.

Diretta tv domani alle ore 20,45 su Premium Calcio e in streaming su Premium Play per pc e tablet.



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Delio Rossi cuore biancoceleste:” Occhio al contraccolpo psicologico… poi su Kishna”

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delio rossi

Delio Rossi torna a parlare della Lazio e gli augura il meglio anche dando qualche consiglio

Un trascorso in biancoazzurro, l’immagine di Delio che corre sotto la nord quando vinse il derby contro la Roma. Queste sono le immagini che ogni tifoso laziale porterà nel cuore nei suoi confronti anche se le sue prestazioni nella Lazio furono altalenanti. Ora il tecnico vive per il Bologna e vuole puntare il più alto possibile per evitare la zona salvezza.

Delio Parla ai microfoni di RadioOlympia dopo la partita di Sabato giocata all’Olimpico contro la Lazio di Pioli:

“Sicuramente è un giocatore di qualità con caratteristiche importanti. Ha buona tecnica e intraprendenza. La società ha scelto bene. Balotelli? Lo reputo un grandissimo giocatore, ma non è un centravanti. Lo vedo più come una seconda punta”.-Parla di Kishna.

Su Di Vaio:”È cresciuto alla Lazio e sicuramente è rimasto legato ai colori biancocelesti. Adesso però vive 24 ore su 24 per il Bologna, ma ovviamente è tornato volentieri all’Olimpico”.

Ed infine sulla corsa Champions:”Abbiamo dovuto fare una preparazione non calibrata solo sull’Europa, ma finalizzata a giocare ogni tre giorni. Servono 17-18 giocatori dello stesso livello per intercambiarli fra loro. Giocare in Europa League o in Champions è completamente diverso nella testa di un giocatore e quindi nel caso in cui la Lazio dovesse uscire ci potrebbe essere un contraccolpo psicologico, come accaduto lo scorso anno con il Napoli. Radu? Nel gol che abbiamo fatto noi non ho visto lacune da parte di Radu. Non metterei in discussione il romeno e se la società non opera sul mercato è perché evidentemente si fida ciecamente di lui”.



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Kishna l’orange che fa la differenza in biancoazzurro!

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Nella vittoria di sabato scorso della Lazio contro il Bologna dell’ex Delio Rossi, ha brillato prepotentemente la luce di Ricardo Kishna, giovane esterno d’attacco da poco prelevato dall’Ajax. Il gioiello orange ha segnato e incantato. I tifosi sono già pronti a coccolarsi l’ennesimo giovanissimo pur di ricevere in cambio prestazioni top e giocate sopraffine come quelle messe in mostra nel match contro il Bologna. Kishna a Roma è felicissimo: con gli altri giovani della Lazio, in particolar modo Keita e Felipe, si trova a meraviglia sia in campo che fuori. Come riporta il Corriere dello Sport, lui, nonostante le apparenze, è un tipo tranquillo, molto legato alla famiglia e che ha dentro di sé valori importanti. Per un padre che lo segue in ogni sua avventura, c’è una mamma che invece lo fa un po’ meno, giustificata dal dover far crescere anche l’altra sorella minore del talentino biancazzurro e di cui Ricardo ha il volto tatuato sul braccio sinistro. Le origini del Suriname, come Clarence Seedorf non mentono. L’idea del calcio nasce da lì, dove padre e nonno iniziarono ad appassionarsi. Famiglia e Mino Raiola. L’agente l’ha sempre descritto come un “mix tra Cristiano Ronaldo, Van Persie e Di Maria”. CR7 è il suo idolo, ma Robben è l’esempio. Tifa Bayern Monaco e Liverpool. Ma ora c’è solo la Lazio. Vuole conquistarla dopo la prima uscita. Magari con un po’ di musica, di quella che gli piace, come l’house, l’hip-hop o l’R&B. Ora però nelle cuffie suona solo l’inno della Champions: lui che ha già esordito in Europa (8 presenze totali), sogna in grande. Con Felipe Anderson vogliono calcare gli stadi più belli del mondo. Chissà che nella Lazio non abbia iniziato a brillare una nuova stellina, sulle orme di Felipe &co.
Crediti: Andrea Marraccini


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Tutte le dichiarazioni post Lazio-Bologna

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Nel post partita di Lazio-Bologna hanno parlato Stefano PioliRicardo KishnaStefan De VrijMarco Parolo Santiago Gentiletti. Ecco tutte le loro dichiarazioni:

Pioli è intervenuto, subito dopo l fine del match, in conferenza stampa all’Olimpico. Eco le sue parole:

Infortunio Biglia?
Al momento non ho altre notizie. Credo la prima lastra sia risultata negativa, non so ancora se sia un problema muscolare e articolare (Ndr Si scoprirà poi che Biglia ha accusato una lesione muscolare al polpaccio).

Venticinque minuti ottimi, poi il calo…
D’accordo sul giudizio dei primi 25 minuti, poi abbiamo fatto l’errore di pensare che la gara fosse finita. Quando giochi in maniera leziosa può capitare di prendere gol. Nel secondo tempo abbiamo gestito bene il vantaggio, ma è una lezione su cui dobbiamo ragionare subito. Dobbiamo sempre dare il massimo per 90 minuti.

Valutazione su Cataldi? Pensa di schierarlo titolare col Bayer?
È presto per chiedere se giocherà titolare in Germania. Non è entrato bene in partita, ha commesso qualche errore poi ha reagito con carattere, ha fatto una buona partita.

Sui giovani in generale?
Abbiamo tanti giovani e di talento, mettono gli atteggiamenti giusti nel lavoro. Sono sicuro che si faranno trovare sempre pronti, dobbiamo dargli comunque il tempo giusto per inserirsi.

369f7da57ba3ae5ef2d5e8650fe54b5f_169_lInoltre, ha parlato, anche, Ricardo Kishna ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3. L’olandese non poteva sognare debutto migliore all’olimpico, ecco le sue parole: “E’ la seconda volta che segno in un debutto, anche in Eredivisie con la maglia dell’Ajax ho segnato contro Az Alkmaar. Sono molto contento! L’abbraccio con Morrison e Braafheid? Prima del match abbiamo parlato, siamo un grande gruppo. Ci divertiamo tanto, stiamo bene insieme. Ho condiviso questo momento di gioia con loro”. Poi sulla partita: “Abbiamo fatto una gran partita, per 25 minuti abbiamo dominato. Poi siamo calati, anche se abbiamo continuato ad avere grandi occasioni. Ringrazio la gente che ci ha sostenuto. Era importante partire bene, questa vittoria è incoraggiante per il resto della stagione”. Infine sul ruolo che ha ricoperto: “Per il fisico che ho posso giocare anche da attaccante centrale, ma preferisco giocare sulla fascia perché posso andare nell’uno contro uno”.

Anche Stefan de Vrij ha preso parola ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3: “Non è mai troppo facile fermare gli avversari, devi sempre essere concentrato e pronto per qualsiasi situazione. Abbiamo fatto una buona partita, nei primi 25 minuti abbiamo fatto due gol. Poi abbiamo subito la rete del Bologna e ci siamo abbassati troppo, ma loro non sono mai stati pericolosi. Siamo contenti per i tre punti, adesso pensiamo alla gara col Bayer Leverkusen. Andiamo in Germania con voglia ed entusiasmo, ci aspetta una partita importantissima. Vogliamo andare in Champions come gruppo, eliminiamo il Bayer che è una squadra forte. Davanti hanno tanti elementi pericolosi. Ci preparermo al meglio, sappiamo di potercela fare. Kishna? Ha fatto molto bene stasera, è un giocatore con tanta qualità. Stasera si è visto, il debutto non è mai facile ma lui si è reso sempre pericoloso. Ha segnato un grande gol”. Poi sulla sua maturazione: “Si può sempre crescere e migliorare, io lavoro sodo per questo”.

De Vrij si è fermato anche ai microfoni dei giornalisti in zona mista, ecco le sue parole: “Non abbiamo fatto un partita bellissima, abbiamo iniziato bene con due reti, poi siamo andati in difficoltà prendendo la rete del 2-1. Eravamo troppo bassi nel secondo tempo, nella prima frazione abbiamo dominato, soprattutto nei primi 25 minuti. Loro hanno avuto l’occasione di essere pericolosi nel finale, ma alla fine l’hanno sprecata.Bayer? Abbiamo tanta voglia di giocare questa partita, per noi giocatori e per i tifosi. All’andata abbiamo fatto bene, solo che adesso ci giochiamo la qualificazione a casa loro. Kishna? Ha fatto benissimo stasera, sono felice per lui. Alla prima partita in Serie A non è facile, lo so bene (ride, ndr). Si è mosso bene è stato pericoloso e deve continuare così. E’ presto per parlare di obiettivi, ora concentriamoci sulla prossima gara per andare in Champions e poi vedremo. In questi ultimi giorni eravamo concentrati su questa partita e poi vediamo. Per noi giocatori è il massimo giocare a quei livelli, dobbiamo eliminare una squadra forte“.

215043202-26ebb50e-d9d0-46a7-8d3d-fc952b5c8e4bMarco Parolo è intervenuto ai microfoni di Mediaset per commentare la prima di campionato: “Ce la siamo complicata da soli, eravamo partiti bene e l’unica occasione concessa al Bologna ha fatto gol. Abbiamo iniziato bene, dovevamo vincere e l’abbiamo fatto.Dovevamo mantenere meglio il risultato. Dobbiamo essere più cinici e ci dobbiamo lavorare. Adesso c’è la partita di mercoledi. Ci sta avere piccoli cali ma è importante farsi trovare pronti nei momenti cruciali. Ora testa al Bayer: è un sogno e vogliamo realizzarlo“.

Parolo ha parlato anche i microfoni di Sky Sport: “Siamo partiti forte e abbiamo preso gol sull’unica disattenzione. Nel secondo tempo abbiamo avuto più occasioni per fare il 3-1 ma poi sul finale abbiamo rischiato il pareggio. Dobbiamo pensare prima a fare tre o quattro gol e poi pensare a gestire le partite, non prima“.  Parolo ha poi commentato lo stato psico-fisico della Lazio: “Questa è una squadra che quando c’è da lottare lo sa fare. Il precampionato è stato un po’ falsato da giocatori arrivati dopo. Ora i nuovi si stanno inserendo di più e stiamo crescendo ma dobbiamo ancora migliorare dal puntio di vista fisico. Il Bayer ci ha insegnato che quando si alza l’intensità dobbiamo alzarla anche noi. Se riusciamo a fare questo anche in campionato possiamo dire la nostra“.

Infine, Santiago Gentiletti, ha parlato ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3:“Abbiamo fatto una grande partita, abbiamo sofferto sul finire ma è anche vero che potevamo segnare molti più gol. Vogliamo sempre vincere, dopo la gara col Bayer Leverkusen era troppo importante ripetersi. Continuiamo con questo atteggiamento che ci permetterà di raggiungere grandi traguardi. Mercoledì ci aspetta una partita molto difficile. Noi dovremo essere intelligenti e sfruttare il vantaggio di una rete al meglio. Il numero 6 sulla maglia? È tornato Mauri, gli ho ridato il 6 perché lui ha sempre giocato con questo numero. Mauri non c’è nella lista Uefa, mercoledì giocherò un’ultima partita con il 6 e poi tornerò a indossare la maglia numero 18 (ride, ndr)”. Infine si sofferma sul match col Leverkusen: “I primi venti minuti saranno fondamentali, dovremo essere attenti e concentrati. Loro partiranno a mille all’ora, se riusciremo a far passare i primi venti minuti indenni poi potremo giocare la nostra partita”.



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Lazio 2 Bologna 1, esordio ok per i biancocelesti

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Buona la prima in casa Lazio: allo stadio Olimpico, nella prima gara della stagione tra le mura amiche la squadra di mister Pioli batte per 2-1 il Bologna e conquista i primi tre punti in campionato. Il Bologna di Delio Rossi ha comunque disputato una buona partita sfiorando anche il gol del pari nel finale.

Dopo un buon avvio degli ospiti, è la squadra di casa a passare in vantaggio al 17′ con Biglia per poi trovare anche il gol del raddoppio con Kishna al 21′. La partita sembra in cassaforte per la Lazio, ma gli emiliani non vogliono mollare e alla prima occasione riaprono il match con Mancosu al 43′.

Nella ripresa i biancocelesti cercano ma non trovano il gol della sicurezza, rischiando di subire proprio nei minuti finali il pareggio beffa su colpo di testa di Brighi, ma Berisha è miracoloso e salva i suoi.369f7da57ba3ae5ef2d5e8650fe54b5f_169_l

Ecco la cronaca della partita:

94′ – Finisce la partita! La Lazio batte il Bologna 2-1. Festa rovinata solo dall’infortunio di Biglia, che non lascia presagire nulla di buono. Ottima prova del duo Keita-Kishna, ma nel complesso è una Biancoceleste che sta trovando la forma migliore.

94′ – Grande occasione per il Bologna! Berisha si supera, con un colpo di reni miracoloso, su un colpo di testa ravvicinato di Brighi dopo un flipper in area. Meno di due minuti al triplice fischio. La Lazio si chiude in difesa.

90′- Terzo ammonito del match: giallo anche per Radu.

88′ – La partita volge verso il novantesimo. Squadre sulle gambe, Lazio che prova a colpire ancora in velocità.

83′ – Terzo e ultimo cambio anche per il Bologna: esce Crisetig, al suo posto c’è Diawara.

77′ – Pericolosa la Lazio con Cataldi. Bordata dai venti metri del centrocampista classe ’94, ma Mirante blocca in due tempi.

76′ – Un cambio per entrambe le squadre. Per la Lazio fuori Candreva, dentro Felipe Anderson. Tra le fila del Bologna, Destro subentra ad Acquafresca.

72′ – Azione magistrale di Candreva, che vola sulla fascia sinistra, rientra sul destro e calcia a botta sicura. Il volo di Mirante è decisivo a evitare il terzo gol della Lazio e un gol capolavoro al centrocampista laziale.

68′ – Primo giallo anche in casa Lazio, è il turno di Milinkovic-Savic.

64′ – Keita prova il jolly dal limite dell’area. Il mancino dello spagnolo trova pronto Mirante che devia in angolo.

63′ – Squadre lunghe e Bologna più pericoloso. L’undici di Delio Rossi spinge per raggiungere il pareggio.

61′ – Secondo cambio tra le fila biancocelesti: Milinkovic-Savic subentra a Senad Lulic.

56′ – La Lazio fa la partita, il Bologna si chiude in difesa in attesa del contropiede giusto per colpire.

54′ – Primo giallo del match: Brighi è il primo ammonito dall’arbitro Rocchi.

48′ – Ad inizio secondo tempo il protagonista è ancora Keita. Mentre Biglia è costretto a uscire in barella per un problema alla caviglia, al suo posto entra Cataldi.

46′ – Le squadre rientrano in campo. Primo cambio del Bologna: fuori Crimi, dentro Pulgar.

46’– La Lazio chiude il primo tempo in vantaggio, ma deve fare mea culpa per il gol concesso al Bologna poco prima del duplice fischio. Sugli scudi il duo Keita-Kishna, per il Bologna ottima prova di Crisetig e Mancosu.

43′ – GOL del Bologna che accorcia le distanze con Matteo Mancosu. L’ex Trapani brucia in velocità Radu sul lancio di Brienza e batte Berisha. 2-1.

39′ – L’asse Keita-Kishna funziona perfettamente. I due funamboli biancocelesti sembrano imprendibili, il Bologna prova ad arginarli in tutti i modi.

33′ – La Lazio gestisce bene il vantaggio e ci prova di contropiede. Keita lancia Kishna tutto solo, si alza la bandierina dell’assistente però.

31′ – Basta vicinissimo al terzo gol! Mancino al veleno del serbo dal limite dell’area, Mirante con la punta delle dita si rifugia in corner.

28′ – La risposta del Bologna è affidata al mancino di Brienza. L’ex Palermo da calcio di punizione calcia centrale, Berisha blocca.

23′ – SECONDO GOL DELLA LAZIOOOOO! KISHNAAAAAA! Uno, due pazzesco dei biancocelesti. Traversone di Candreva dalla sinistra, lo raccoglie Kishna che alla sua prima da titolare segna un gol importantissimo. 2-0.

17′ – PRIMO GOOOOOOL DELLA LAZIOOOO! BIGLIAAAA! Cross di Basta dalla destra, rimpallo in area e piatto sinistro del Principito che batte Mirante. Lazio in vantaggio.

14′ – Candreva scalda i guantoni a Mirante. Il centrocampista romano dai venti metri sfodera un destro velenoso sul quale l’ex Parma devia in corner.

10′- Prima occasione per la Lazio! Kishna scodella in area un pallone pericoloso, Candreva prova a piazzarla di testa ma Mirante la controlla fuori.

8′ – Lazio più propositiva che prova a prendere di infilata il Bologna, il muro rossoblu regge bene.

5′ – Le due squadre spingono sugli esterni, mentre Keita lotta contro i difensori avversari.

2′ – Bologna subito aggressivo, che ci prova con Masina da fuori. Il mancino dell’esterno però si perde alto.

1′ – Inizia la partita. La Lazio attaccherà dalla Curva Nord verso la Curva Sud. Padroni di casa in classica maglia biancoceleste, così come il Bologna che indosserà la casacca rossoblu.

Formazioni e Tabellini

LAZIO-BOLOGNA 2-1
(primo tempo 2-1)
MARCATORI:
17′ pt Biglia (L), 23′ Kishna (L), 43′ Mancosu (B)
LAZIO (4-3-3): Berisha; Basta, De Vrij, Gentiletti, Radu; Parolo, Biglia (6′ st Cataldi), Lulic (16′ st Milinkovic-Savic); Candreva (30′ st Felipe Anderson), Keita, Kishna. (Guerrieri, Mauricio, Hoedt, Patric, Konko, Braafheid, Onazi, Mauri, Morrison). All. Pioli.
Indisponibili: Marchetti, Djordjevic, Klose
Squalificati: nessuno
Diffidati: nessuno
BOLOGNA (4-3-1-2): Mirante; Ferrari, Oikonomou, Rossettini, Masina; Brighi, Crisetig (38′ st Diawara), Crimi (1′ st Pulgar); Brienza; Mancosu, Acquafresca (30′ st Destro). (Da Costa, Stojanovic, Ceccarelli, Maietta, Morleo, Palomeque, Silvestro, Falco, Cacia). All. Rossi.
Indisponibili: Zuculini, Gastaldello, Rizzo
Squalificati: Mbaye
Diffidati: nessuno
ARBITRO: Rocchi di Firenze
ASSISTENTI: Posado e Stallone
IV UOMO: Longo
ADDIZIONALI: Damato e Baracani
NOTE: Ammoniti Milinkovic-Savic, Radu (L), Brighi (B).
Fonte: La Lazio Siamo Noi e La Gazzetta dello Sport


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Lazio-Bologna. Probabili formazioni

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L’attesa è finita, il campionato di serie A sta per partire nel tardo pomeriggio di questo Sabato 22 Agosto 2015. La Lazio ospiterà il neopromosso Bologna con il ritorno all’Olimpico di Delio Rossi e di Destro che prenderà questa partita come un “miniDerby”. I biancocelesti però vengono da una partita vinta che può valere l’accesso all’Europa dei grandi perdendo però Marchetti e Klose per infortunio sostituiti da Berisha e Keita (è suo il gol vittoria contro i tedeschi).

Probabili formazioni:

LAZIO (4-3-3) – Berisha; Basta, de Vrij, Gentiletti, Radu; Parolo, Biglia, Lulic; Candreva, Keita, Felipe Anderson. All. Pioli. A disp. Guerrieri, Konko, Mauricio, Hoedt, Patric, Braafheid, Morrison, Cataldi, Onazi, Milinkovic-Savic, Oikonomidis, Mauri, Kishna.

Indisponibili: Marchetti, Djordjevic, Klose
Squalificati: nessuno
Diffidati: nessuno

BOLOGNA (4-3-1-2) – Mirante; Ferrari, Rossettini, Oikonomou, Masina; Pulgar, Crisetig, Brighi; Brienza; Acquafresca, Destro. All. Rossi A disp. Da Costa, Stojanovic, Maietta, Ceccarelli, Morleo, Crimi, Diawara, Silvestro, Falco, Mancosu.

Indisponibili: Zuculini, Gastaldello, Rizzo
Squalificati: Mbaye
Diffidati: nessuno

ARBITRO: Rocchi (sez. Firenze)
ASSISTENTI: Posado e Stallone
IV UOMO: Longo
ADDIZIONALI: Damato e Baracani

Fonte Lalaziosiamonoi



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