Home Blog Page 420

Petkovic a La Lazio Siamo Noi: “Vi dico come si batte la Roma. Il 26 maggio fatta la storia”

0

Vladimir Petkovic in vista del derby

Vladimir Petkovic, un nome che fa rima con 26 maggio. Lui, infatti, è stato il protagonista insieme a tanti altri di una storica vittoria nel derby contro la Roma. Una data scolpita nel cuore di ogni biancoceleste, che ha anche le sue iniziali. Proprio Petkovic, difatti, ha guidato una squadra che quasi senza accorgersene aveva scritto una delle pagine più importanti dell’enciclopedia del calcio romano. La sua immagine con l’aquila Olympia al braccio sotto la Nord è l’ultimo ricordo, o meglio, il più dolce e gradito ricordo lasciato ai tifosi biancocelesti, prima di una fine a dir poco turbolenta. A pochi giorni dal derby della capitale, proprio ‘Vlado’ Petkovic, oggi commissario tecnico della nazionale Svizzera, è tornato a parlare della sua ex Lazio, in esclusiva ai microfoni de Lalaziosiamonoi.it. Ecco la sua intervista completa:

Che cos’è stato per lei il derby?

“Una partita bellissima, molto intrigante, che si deve vivere a pieno. È un vero peccato che questa volta non andranno in molti allo stadio per le questioni che conosciamo. Non sarà ugualmente bello ed emozionante senza la parte più calda della tifoseria. Una partita come questa riserva sempre sorprese che vale la pena vivere”.

Come arrivano alla gara le due squadre?

“Direi entrambe abbastanza bene. La Roma ha più certezze, la Lazio ha tanta fame e vorrà di certo riscattarsi dopo la brutta sconfitta contro il Milan. Questo però c’entra relativamente perché il derby è una partita a sé, ha le sue regole e le sue alchimie che non si riescono a decifrare fino al fischio d’inizio”.

Sembra scontato chiederle quale sia il suo derby più bello. Forse anche quello più brutto visto che lo ha perso soltanto uno…

“Per me sono stati tutti belli perché anche dalle sconfitte si può imparare e conoscere l’altra faccia della medaglia. Ovviamente quello della finale del 26 maggio è stato veramente speciale visto che siamo entrati nella storia, ma anche il primo vinto 3-2 sotto la pioggia e in un ambiente molto particolare resta un ricordo indimenticabile”.

Aveva dei riti scaramantici che accompagnavano i giorni e le ore prima della gara?

“Non avevo riti o scaramanzie particolari. Di certo non ho iniziato a pensare al derby una settimana prima di giocarlo, ma già quando sono arrivato a Roma è stata una delle prime cose di cui ho sentito parlare. Un pensiero che mi ha accompagnato sin dal primo giorno alla Lazio. Il derby si vive prima, dopo e tutto l’anno. E questo è molto affascinante soprattutto in una città come Roma”.

Ha degli aneddoti o dei ricordi particolari da associare a questa partita?

“Dopo il primo derby vinto fu fatta subito una dedica con tanto di targa a Formello. Così come per quello del 26 maggio. Mi fece molto piacere e questo dà l’idea di quanto sia importante la stracittadina nella capitale”.

Fonte: La Lazio Siamo Noi



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Giorgio Sandri sulla decisione del prefetto e dei tifosi:” E’ la tomba del calcio”

0

Barriere, prefetto e curve deserte nel derby. Giorgio Sandri ne parla a “il Tempo”

La testata giornalistica “il Tempo” ha riportato un’ intervista di Giorgio Sandri riguardante il derby di Domenica 8 Novembre. I presupposti che le curve delle due fazioni diserteranno il match sono confermate e non resta che aspettarsi un derby sottotono e anomalo almeno sugli spalti. La decisione del prefetto di dividere le curve con delle barriere tiene ancora banco nel mondo del tifo. Barriere che secondo Sandri sono inutili. Nel 2008 venne ospitato proprio nel derby in curva sud ad assistere la partita insieme ai cugini portando al collo la sciarpa biancoceleste, un segno di rispetto e solidarietà che non passa inosservato.

Divisione delle curve, controlli esasperati e sempre meno gente allo stadio. Che sta accadendo?

“Credo sia solo un modo per allontanare i tifosi dall’Olimpico, continuando così morirà la passione per questo sport. Oggi non andranno più allo stadio, domani non faranno più gli abbonamenti alle tv. Senza il trasporto della gente non si va da nessuna parte, con questa iniziativa la sicurezza non è garantita per niente”.

Perché?

“Dentro gli stadi non accade più nulla da 10-15 anni, se all’esterno succederà qualcosa dovranno prendersi le loro responsabilità”.

Secondo lei le società possono intervenire?

“Non credo sinceramente che possano fare qualcosa, non hanno impianti di proprietà o strumenti adatti per risolvere il problema. In Inghilterra hanno gli strumenti per mettere fine a certe situazioni, le colpe principali in Italia sono soprattutto delle strutture che non ci sono”.

Domenica le due curve non entreranno. Che derby sarà?

“Sarà una tristezza vera, la stracittadina senza tifosi è la tomba del calcio. Ripeto, oggi le curve sono vuote, domani le televisioni non venderanno abbonamenti. Il prefetto Gabrielli avrà le sue ragioni, ma ci pensi bene, mantenere una certa distanza non porta a nulla, è un atteggiamento sbagliato. Un passo in avanti, ogni tanto, potrebbero farlo anche loro verso i cittadini”.

Il suo ricordo più bello legato ad un derby?

“Quando andavo allo stadio da ragazzo era ancora meno sicuro, si stava tutti insieme e per ore intere si aspettava l’inizio della partita. Ricordo il gol di Nanni contro la Roma, c’era un clima diverso, magari ci scappava qualche ceffone, però era tutto più leggero. Ora è cambiato completamente lo spirito, un vero peccato”.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Milan occhi su Cataldi, Lotito dice no!

0

Danilo Cataldi via dalla Lazio? Solo utopia, il talento romano vuole vincere a Roma.

Si sapeva già da tempo che un come Danilo Cataldi faceva gola a molte squadre di Serie A. Il talento laziale, infatti. è uno dei giovani più promettenti del panorama calcistico italiano e le sue qualità non sono passate inosservate a tanti grandi club. Tra questi c’è il Milan di Berlusconi, Galliani e Mihajlovic e non è da escludere che i rossoneri tentino l’assalto al buon Danilo già a partire da gennaio. L’indiscrezione è stata riportata ieri da calciomercato.com, difatti, secondo il famoso sito di calciomercato il classe ’94 rappresenterebbe il profilo ideale per la formazione di Sinisa Mihajlovic. La giovane età e le grandi qualità dell’ex Crotone mettono d’accordo staff, dirigenza e presidenza. Il suo talento non è passato inosservato neanche domenica nonostante la serata negativa di tutta la Lazio. Uno come Cataldi sa ricoprire ogni ruolo del centrocampo, e proprio per questo sarebbe perfetto per Mihajlovic, che di solito schiera i rossoneri con il 4-4-2, ma non vuole accantonare il 4-3-3. Si sa che tra Galliani e Lotito i rapporti sono molto buoni e proprio per questo la trattativa potrebbe andare a buon fine. Ma questa volta il patron della Lazio non sembra disposto a venire incontro all’amico Galliani. Già in estate Lotito aveva risposto con un secco NO! alla richiesta dei rossoneri. Infatti era l’ultimo giorno di mercato e Lotito e Galliani perfezionavano l’affare Matri e l’amministratore delegato del Milan sondava, anche, il terreno per il numero 32 biancoceleste. Ma come accaduto già in passato, anche ora il presidente biancoceleste risponderà nuovamente in modo negativo e la trattativa sembra destinata a non decollare mai. A Formello, infatti, Cataldi è considerato un patrimonio di inestimabile valore, il contratto scade nel 2017, ma è destinato ad essere prolungato ancora per molti anni. Danilo ha la Lazio nel cuore e vuole diventare grande a Roma, il Milan dovrà farsene una ragione.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Maglie di Lazio e Roma con colori scambiati: creatività o banalità?

0

Fantascienza calcistica scambio di maglie al derby!

E’ questo il risultato ottenuto da Nicolò Valenti, designer impiegato presso il sito passionemaglie.it, che ha scambiato i colori delle maglie di Lazio e Roma, impiegando il giallo e il rosso per la maglia-bandiera della Lazio e il bianco e celeste sulla maglia dei cugini, con tanto di lupa capitolina come stemma. Un modo discutibile per attutire la pressione di un derby tesissimo dati gli ormai noti scioperi di entrambe le curve, ma che per alcuni potrà essere utile a stemperare gli animi. Ma non sono solo le due squadre capitoline ad aver subito questo scherzo: nelle immagini possiamo notare il Torino in vesti bianconere e la Juve a tinte granata, le due squadre di Manchester che vivono lo stesso destino delle romane (i Red Devils in biancoceleste e i Citizens con un’ insolita divisa rossa), le milanesi, che si ritrovano con gli stemmi dei cugini sulle proprie maglie,le due più importanti squadre londinesi, il Chelsea e l’ Arsenal e infine il Real Madrid con il Barcellona, rispettivamente blaugrana e blancos. A voi i commenti…



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Bet Champions:3 novembre.

0
champions league lazio

Champions League, i pronostici

Giro di boa per quanto riguarda la Champions,arrivata alla quarta giornata.
Vi proponiamo i nostri pronostici per le partite di stasera:

ASTANA – ATL.MADRID: partita dal pronostico semplice,il divario tecnico tra le due squadre è enorme,consigliamo il 2.

BORUSSIA M.GLABACH – JUVENTUS: la squadra di Allegri ha due risultati su tre per rimanere in vetta nel suo girone, ma il Glabach è in ottima forma e arriva da una striscia positiva in Bundesliga; proponiamo una doppia chance 1x.

REAL MADRID – PSG: partita di cartello della giornata odierna; il Real è favorito ovviamente ma il Psg è una squadra di livello, proponiamo la soluzione GOAL.

SHAKTHAR DONETSK – MALMOE: è uno spareggio per l’Europa League, gli ucraini sono ancora a zero punti e vengono proprio dalla sconfitta contro gli svedesi; per qualificarsi all’Europa League devono assolutamente vincere, puntiamo quindi sull’1.

SIVIGLIA – MAN.CITY: dopo il pareggio dell’ Ettihad le due squadre si riaffrontano, partita che potrebbe essere molto scoppiettante con tanti gol, ma noi puntiamo sulla doppia chance X2 in favore degli inglesi.

PSV – WOLFSBURG: partita da dentro o fuori per gli olandesi che devono assolutamente fare il risultato,ma i tedeschi sono in ottima forma e venderanno cara la pelle; secondo noi sarà una partita ricca di gol e quindi puntiamo sull’over2,5.

MAN.UTD – CSKA MOSCA: gli uomini di Van Gaal non vengono da un ottimo periodo, mentre i Moscoviti sono primi nel loro campionato; puntiamo sulla voglia di rivalsa dello United e quindi puntiamo sulla loro vittoria e giochiamo 1.

BENFICA – GALATASARAY: i turchi hanno vinto in casa contro i portoghesi, adesso si va a Lisbona e qui vediamo nettamente favoriti i lusitani che con una vittoria potrebbero ipotecare la qualificazione; quindi puntiamo sulla vittoria del Benfica e giochiamo 1

Ecco i nostri pronostici:
ASTANA – ATL.MADRID: 2
REAL MADRID – PSG: GOAL
BORUSSIA M.GLABACH – JUVENTUS: 1X
SIVILIA – MAN.CITY: X2
PSV – WOLSFBURG: OVER2,5
MAN UTD – CSKA: 1
SHAKTHAR – MALMOE: 1
BENFICA – GALATASARAY: 1



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

La Curva Nord ribadisce: “Lo stadio trasformato in una base militare. Decisione all’unanimità: sciopero a oltranza.”

0
abbonamenti ss lazio

La Nord rimane sui suoi passi. Sciopero ad oltranza

Una presa di posizione decisa. Un impegno cosciente e ragionato assunto a fronte di una situazione paradossale che porterà ad una probabile lunga assenza da quella che potrebbe essere definita come la “seconda casa” per difendere un ideale. La Curva Nord conferma le indiscrezioni dei giorni scorsi e annuncia l’assenza sia all’interno che fuori dallo stadio in occasione del derby di domenica contro gli accerrimi rivali giallorossi. Una decisione drastica per contestare l’inserimento su indicazione del Prefetto Gabrielli delle barriere all’interno delle curve dello Stadio Olimpico, la culla del tifo caldo romano. E a parlare sono proprio coloro che guidano la tifoseria biancoceleste. Gli esponenti della “Nord” infatti hanno rilasciato delle dichiarazioni nella trasmissione in onda ieri sera in seconda serata su Rai 3 “Il processo del Lunedì” condotta dal noto giornalista partenopeo Enrico Varriale.

“In Curva non ci sono problematiche di violenza da più di 15 anni. La scorsa stagione abbiamo lasciato un impianto con 55mila tifosi. Dove ora ci sono le barriere, l’anno scorso giocavano i nostri bambini. Non si può entrare allo stadio come se fosse una base militare, vengono fatte togliere le scarpe anche ai bambini e ai signori di una certa età. Un tifoso non può vivere lo stadio con il rischio del Daspo soltanto per il cambio di posto. Ormai esistono i microfoni direzionali, possono ascoltare anche quello che si dice in una curva. Allora a cosa servono le barriere?”. Un’analisi chiara sulla situazione del tifo nel nostro Paese, in cui troviamo strutture tutt’altro che sicure. “Ad esempio a Bergamo parliamo di uno stadio vecchio, dove ci sono le transenne. Alcuni posti non permettono nemmeno la visuale della partita. In questo caso chi mi garantisce il posto?”. Un quadro che diventa ancor di più negativo se si guarda all’estero, confrontandoci per esempio con il cosiddetto “modello britannico”. “Lì è ben diverso, ognuno ha un posto assegnato e con un seggiolino”. Nell’epilogo viene poi confermata l’amara presa di posizione: “La decisione è stata presa da tutto il gruppo ed è quella di disertare ad oltranza. La situazione resterà questa”.

La risposta del Prefetto di Roma, Franco Gabrielli, non si è fatta attendere. Contattato dalla stessa trasmissione in onda ogni Lunedì, il 55enne viareggino ha commentato così la quasi certezza di una stracittadina deserta: “La prospettiva di un derby romano con le curve vuote mi provoca dispiacere: credo che un derby sia anche un momento di partecipazione. L’assenza dei tifosi in curva, sicuramente non è positiva. Si tratta di un’evenienza. Il questore e le forze di polizia stanno lavorando anche a questa ipotesi, ma mi auguro sia scongiurata”. Gabrielli fa poi chiarezza sul perchè non si sia pensato alla videosorveglianza, ma siano state inserite le barriere: “Quando ad Aprile sono arrivato mi hanno fatto notare che le due curve, in particolare quella della Roma, aveva una capienza abnorme. Da quella ipotetica di 7.500 si arrivava a 12-13 mila. Le società questa decisione l’hanno subita e, sia pure con atteggiamenti di collaborazione di tipo diverso, credo non ci abbiano dato una mano, perché quando noi abbiamo comunicato che avremmo diviso le curve e ristretto la capienza, ed è la cosa per la quale io onestamente mi sento di essere vicino al tifoso che magari ha comprato l’abbonamento, pensando di stare vicino a persone con le quali condividere la passione calcistica”. Una decisione che ha come obiettivo da parte del governo di far ricadere i costi dello stadio più sui club che sui conti dello Stato, con un incremento del progetto steward e con una tassa ancora non stabilita sui biglietti. Il Prefetto manda poi un segnale forte ai due club capitolini:“Io intanto trovo un po’ immorale che nel derby scorso lo Stato abbia dispiegato 1.700 uomini per garantire lo svolgimento di una partita di calcio, a fronte del fatto che, occupandomi di sicurezza dei municipi, sento la gente che si lamenta del fatto che non ci sia neanche una pattuglia dei carabinieri. Credo che per un Paese serio che ha a cuore la propria immagine, queste modalità debbano essere superate. E si superano principalmente con l’assunzione di responsabilità da parte dei club”.

Gabrielli, in carica per il secondo mandato consecutivo dal 13 novembre 2013, conclude il suo intervento rivolgendosi ai tifosi intenzionati a scioperare al derby: “Più si radicalizzerà il confronto e meno spazi ci saranno per trovare forme di una diversa gestione di queste questioni. Queste manifestazioni mi convincono ancora di più della necessità di regole un po’ più dure. Se, invece, la gente ritornerà nelle curve, ritornerà allo stadio e dimostrerà nei comportamenti che la sicurezza e l’incolumità può essere garantita in altro modo. Io credo che nessuno sia così ottuso da non rivedere anche le proprie posizioni. Se invece di tratta di un braccio di ferro è chiaro che per loro sarà perdente. Ne va della credibilità dello Stato“.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Infermeria: il punto della situazione.

0

La speranza di ritrovare Parolo. Ecco il punto della situazione sugli infortunatiparolo-azione-italia-novembre-2014-ifa

Da ieri è cominciata una settimana cruciale per il destino della Lazio ( e forse chissà anche per Pioli). Tra tutte le cattive notizie ed i malumori che attanagliano l’ambiente biancoceleste in questo periodo, c’è però una buona nuova: Keita è di nuovo a disposizione del mister e si candida per il derby in programma Domenica prossima. 

A fare il punto della situazione degli altri infortunati, invece, ci ha pensato il dottor Roberto Bianchini ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3: “Buone notizia per Keita, che oggi ha svolto un lavoro differenziato. Domani dovrebbe allenarsi con il resto dei compagni. Parolo ha fatto un controllo in Paideia per valutare la situazione del suo problema muscolare. Il quadro è risolto al 95%, sta andando bene. Abbiamo previsto un lavoro di ripresa fino a giovedì, in caso di risposte positive da parte dell’atleta, venerdì potrebbe allenarsi in gruppo. De Vrij si sottoporrà nei prossimi giorni a questo intervento chirurgico, dopo l’operazione sapremo quantificare i tempi di recupero. Per il resto del gruppo non ci sono problemi da evidenziare”.

La speranza è che Pioli possa presto riavere in gruppo anche Parolo, pedina fondamentale per il centrocampo della Lazio. Per la difesa, invece, gli occhi e la mente sono ormai rivolti al mercato di Gennaio in cui sicuramente la Lazio comprerà un difensore per sopperire all’assenza dell’olandese. Sperando che, per il momento, i grattacapi degli infortuni siano finiti una volta per tutte.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lotito Fast&Furious: a 226km/h in autostrada!

0

Dalle colonne del quotidiano La Repubblica esce fuori l’immagine di un presidente Lotito senza limiti, ma stavolta il pallone c’entra poco. La querelle giudiziaria sui 70 mila euro di multe non pagate alla Toyota Italia per eccesso di velocità riflette una nuova immagine del presidente della Lazio, Claudio Lotito: da latinista incallito e accumulatore di cariche federali a protagonista di un capitolo alla romanesca di Fast and Furious. Gli autovelox, infatti, lo hanno fotografato ben 64 volte mentre sfrecciava anche a 226 chilometri orari lungo l’autostrada A1 all’altezza di Caserta e diretto chissà dove. Sommando le infrazioni (tutte fra il 2011 e il 2012) il presidente più veloce d’Italia, anzi il suo autista, ha collezionato la perdita di ben 251 punti sulla patente di guida, se non è un record poco ci manca. Le spiegazioni di queste corse sfrenate? Molto deboli così come il resoconto dei fatti.

Il presidente della Lazio ha infatti giustificato il tutto come “questione di sicurezza dovuta alla scorta”. Difficile comunque da sostenere nel caso di un viaggio in autostrada a 226 chilometri orari. Forse sarebbe possibile provarlo una volta, al massimo due ma le altre? E comunque quali potevano essere i motivi per sfrecciare a quelle velocità mettendo in pericolo la sua vita e quella degli altri? Qualche dubbio c’è, dato che le sue corse sfrenate, secondo i sistemi di rilevazione, sono avvenute principalmente a ridosso del weekend: subito dopo, o il giorno successivo alla “sua” Salernitana, all’epoca Salerno Calcio, contro l’Arzachena, o appena prima di un derby vinto dalla Lazio. I dettagli del caso, rivelati sabato da Repubblica, si arricchiscono però di elementi grotteschi sulle abitudini di Lotito e del suo autista Luca Polce, a cui materialmente era intestato il comodato: una forma contrattuale che prevede vincoli strettissimi sulle responsabilità civili. Regole che valgono per tutti e prevedono il pagamento da parte del comodatario di ogni genere di contravvenzione. Con tanto di firma al momento della consegna dell’auto. Firma regolarmente apposta sul documento di consegna. Pratica evidentemente ben conosciuta da Lotito che ha sempre sostenuto, quando ha parlato con gli uomini Toyota da subito preoccupati per l’arrivo delle multe, di non fare nulla perché ci avrebbe pensato lui. Al punto da mandarle addirittura a ritirare. Versione che non coincide affatto con quanto affermato dopo la denuncia della casa automobilistica in seguito al mancato pagamento dei 70 mila euro di multe.

Troppa velocità anche nell’accampare una scusa? Lotito Fast and Furious avrebbe così peggiorato la situazione. Ha infatti mentito alla Toyota e in seguito ha continuato a mentire a chi gli chiedeva spiegazioni dopo l’avvio del procedimento sostenendo che la casa giapponese avrebbe dovuto respingere le multe in quanto dovute “a motivazione d’urgenza”. Entro poche settimane si terrà la prima udienza, intanto la linea difensiva punta tutto sulle “esigenze di scorta”: da anni infatti il numero uno della Lazio è sotto tutela per le minacce dei tifosi laziali. Ma per annullare la contravvenzione è necessario dimostrare che davvero, in quelle occasioni, le corse folli fossero giustificate da “servizi urgenti di istituto”, come recita l’articolo 177 comma 2 del codice della strada, e soprattutto accompagnate dall’utilizzo di lampeggianti e sirena. Insomma, non basta la giustificazione di essere sotto scorta per correre come farebbe Vin Diesel al volante di un bolide da film hollywoodiano.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio quanti malumori: ci saranno partenze illustri?

0

Malcontento Lazio. Candreva, Biglia, Morrison, Lulic e Marchetti: quale futuro?

La Lazio non sta attraversando un momento molto felice, le due sconfitte consecutive in campionato pesano molto e la squadra di Pioli, soprattutto contro il Milan, è sembrata senza idee, senza un minimo di gioco, con poca cattiveria e senza ambizioni. Il Corriere dello Sport in edicola oggi ha cercato di analizzare i veri motivi per cui la squadra biancoceleste non sembra più quella che aveva stupito tutti la scorsa stagione, visto che il gruppo non sembra più forte e compatto. Il quotidiano romano parte analizzando la strigliata del presidente Lotito e pone un quesito: la società si è mai messa in discussione? La risposta è no, perché quando si apre una crisi è sempre colpa dei giocatori e delle scelte dell’allenatore. Ma forse se ogni due anni si fatica a governare le aspettative dei singoli e contenere i malumori, significa che come prima cosa è la società a dover crescere.

Partiamo da Antonio Candreva. Il numero 87 sta cercando ancora il suo primo gol in campionato e le sue prestazioni negli ultimi tempi non sono state sempre brillantissime. Ma non solo quasi svogliato in campo, sembra, infatti, che sia anche un po’ seccato fuori per alcuni problemi di spogliatoio. Il fatto di non essre stato nominato capitano, poi, sembra pesare ancora nella mente dell’esterno romano. Il suo agente Federico Pastorello ha voluto, quindi, fare chiarezza ai microfoni di calciomercato.com. Ecco le sue parole: “Lui si sente laziale e lo ha dimostrato. Però il mercato è in evoluzione e non si può mai sapere cosa accade. Ogni anno si presentano almeno due o tre offerte per lui e molto probabilmente accadrà anche questo volta. Candreva ha dato tanto alla Lazio e la Lazio ha dato tanto a lui, non si può escludere niente. Ad oggi è felice, poi non si sa mai”. Parole che dovrebbero far pensare, Antonio vuole veramente lasciare la Lazio?

Inoltre c’è ancora il caso Lucas Biglia. L’argentino in estate si è guardato molto intorno e ha pensato più di una volta di anadre al Manchester United. Bisogna dire, però, a suo discapito che Biglia in campo non s’è mai risparmiato, ma dare la fascia di capitano ad un giocatore che sperava di andarsene non è stata proprio una mossa molto saggia. Anche perché, come detto prima, uno come Candreva ci è rimasto molto male per questa secleta. Poi c’è anche Ravel Morrison, che sta aspettando ancora una chance per dimostrare di che pasta è fatto. Lui rappresenta proprio il caso per eccellenza in casa Lazio. Tutti dicono che sia un fuoriclasse, ma per ora l’inglese ha fatto parlare di se più per le assenze negli allenamenti, che per i suoi colpi. Il suo reparto è affollatissimo, visto che in rosa ci sono moltissimi esterni offensivi e trequartisti, mentre è in mediana che le alternative scarseggiano. E qui l’errore è stato fatto dalla società, che non ha saputo equlibrare in modo adeguato la rosa. Tra gli scontenti poi c’è sempre Senad Lulic, che una volta criticato, è trornato si a dare il meglio di se in campo, ma il suo contratto è ancora in scadenza nel 2017. Il bosniaco reclama sempre un aumento di stipendio, ma senza l’accesso in Champions questo aumento non sembra poter arrivare. E proprio da quella notte alla Bay Arena sembra che questo gruppo si sia sfaldato, quasi come se avesse raggiunto il suo massimo traguardo.

Infine c’è anche Federico Marchetti. Il portierone biancoceleste ha accusato più degli altri la batosta contro il Milan, sulla sua coscienza, infatti, pesano il primo e il secondo gol. Con i tre gol presi dai rossoneri si è interrotta a 432 minuti l’imbattibilità casalinga della Lazio. Marchetti, comunque, si è subito scusato sui social e si è assunto tutte le responsabiltà. Sempre Il Corriere dello Sport ricorda che il numero 22 sta ancora aspettando il rinnovo del contratto, visto che l‘accordo con la Lazio scadrà al termine di questa stagione. Il portiere di Bassano quindi già dal primo febbraio avrebbe la possibilità di trovare un’intesa con qualsiasi altro club. La società si è vista respingere la prima proposta di rinnovo annuale, così si è convinta a presentare una richiesta pluriennale. La nuova scadenza sarà nel 2019 o nel 2020 e l’ingaggio sarà ritoccato da 1,2 a 1.6 milioni di euro a stagione. A breve probabilmente si saprà se Marchetti ha accettato il rinnovo.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lotito infuriato:”E’ stata una prestazione vergognosa”

0

Lotito non digerisce la sconfitta e rimprovera la squadra

Claudio Lotito non ha digerito la sconfitta subita contro il Milan,  3 punti persi in un match dove i giocatori non sono mai scesi in campo svolgendo la gara con una prestazione sottotono.

Il presidente biancoceleste ha fermato l’allenamento a Formello per rimproverare la squadra alzando la voce cercando di spronare gli animi. La squadra capitolina dovrà cercare il riscatto fin da subito visto che Giovedì ci sarà il match europeo contro il Rosenborg e successivamente il derby contro la Roma prevista alle 15 di Domenica 8 Novembre.

Lotito non ammette margini di errore e vuole portare a casa i 6 punti delle due sfide previste in questo piccolo lasso di tempo.

Tutti a rapporto quindi sul campo di Formello con un discorso caldissimo davanti a giocatori e staff:

“Dovete tirare fuori le palle, come hanno fatto squadre più deboli che ci hanno affrontato – ha tuonato  – Dovete cambiare atteggiamento, quello di ieri è stato vergognoso. Le qualità le avete, ma dovete aiutarvi, in nome della maglia, del simbolo che c’è sopra, in nome del collettivo. Perché è il collettivo che vince, non il singolo”.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Dopo Totti anche Candreva sui biglietti dell’Atac

0

 

Biglietti Atac, dopo Totti spunta Candreva

Finalmente, dopo un romanista, anche un laziale sarà presente sui biglietti dell’Atac, l’azienda di trasporti per la mobilità di Roma. Si tratta di Antonio Candreva, che come Francesco Totti, quindi, apparirà con la sua immagine su alcuni tagliandi. Infatti l’Atac renderà omaggio al centrocampista della Lazio e della Nazionale con dei tagliandi speciali. Biglietti che saranno messi in commercio a partire dal 3 novembre. Candreva sarà presente su una serie di quattro BIT (Biglietto Integrato a Tempo) con varie immagini che lo ritraggono in varie esultanze. Il giusto riconoscimento per un atleta del calibro di Antonio, nato e cresciuto anche lui a Roma. L’iniziativa, come riportato da romatoday.it, è stata creata per beneficenza e l’intero ricavato sarà devoluto alla Fondazione Onlus Casa di Ibrahima. Candreva è sembrato visibilmente emozionato alla presentazione e ha voluto ringraziare personalmente l’Atac con queste parole, senza dimenticare che l’iniziativa servirà principalmente per fare beneficenza: “È un onore che un’azienda così importante per la città e i suoi abitanti abbia voluto dedicarmi questa serie di biglietti da collezione. Voglio ringraziare particolarmente Atac perché con questa iniziativa potremo sostenere e sopratutto far conoscere La casa di Ibrahima una onlus italo senegalese che si prende cura dei bambini del Senegal. E’ sempre importante aiutare chi ha più bisogno, soprattutto se si tratta di bambini”.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio-Milan: le dichiarazioni del post gara

0

Pessima prestazione della Lazio contro il Milan.

La Lazio esce sconfitta dall’Olimpico, si tratta della prima partita persa tra le mura amiche per la banda di Pioli. A passare è quindi il Milan dell’ex, mai dimenticato, Sinisa Mihajlovic, che si impone per 3-1. Ecco tutte le dichiarazioni del post gara.

Questa la conferenza stampa integrale di Stefano Pioli:

La Lazio peggiore vista all’Olimpico: da cosa è dipeso? 

Abbiamo delle colpe, abbiamo giocato sotto ritmo, non siamo una squadra che può permettersi questo. Ci siamo mossi troppo poco per creare difficoltà a una squadra messa bene in campo, che ci ha aspettato. Ma noi lo sapevamo. Abbiamo preso gol quando cercavamo di fare noi la partita, questo ci ha messo molto in difficoltà.

Cosa la preoccupa?

Ci possono stare gare in cui si sbaglia più di quello che si dovrebbe sbagliare, ma è lo spirito che deve cambiare. L’avversario, mi pesa dirlo, stasera era più forte di noi.

A cosa attribuisce la fragilità della Lazio? Il derby può valere doppio per riscattare queste due ultime sconfitte?

No, non varrà doppio: credo valga molto di più. Sulla fragilità, credo che quando non sei nella serata migliore è più difficile reagire. Non abbiamo subito molto dal Milan, ma sono bastate tre fiammate per farci del male. Ha fatto quattro tiri, tre gol. Avrei voluto vedere più cattiveria, più determinazione. Ma la squadra non ce l’ha fatta, non ci è riuscita.

Sembra che la Lazio manchi di carattere…

Sicuramente in alcune situazioni dovremmo avere più cattiveria. Ieri dicevo che ci manca quel tanto così, che oggi è sembrato molto di più. E c’è anche questo. La poca continuità di risultati ci ha fatto crescere meno di quanto pensassi. Senza l’entusiasmo e la convinzione che dovremmo avere e che abbiamo avuto lo scorso anno. Mihajlovic ha organizzato bene la squadra, noi lo abbiamo agevolato muovendoci poco. Dovevamo aprire di più il gioco ma non ci siamo riusciti. Non è stata la nostra serata.

Pensa di lasciare qualcuno a Roma o porterà tutti in Norvegia?

Ho molto rispetto per l’Europa League, anche perché la partita ci permetterà di supererare il turno. Ma penserò prima alla formazione per il derby, e poi al Rosenborg.

Sente la mancanza della spinta dei tifosi?

Quando parlo di entusiasmo mi riferisco a tutto. Se manca entusiasmo è solo colpa nostra, abbiamo sbagliato degli obiettivi importanti a inizio stagione. Ma pensare solo al passato ci fa male. Io non ho nulla da dire ai tifosi, devo pensare solo a mettere in campo prestazioni migliori. I tifosi così torneranno allo stadio.

Ieri si diceva incazzato, oggi è deluso?

Lo sono, lo sono anche i miei giocatori. Non è mancanza di volontà né di generosità. E’ un momento delicato, ma abbiamo l’occasione per dimostrare che non siamo né quelli di oggi né quelli di mercoledì sera. E che possiamo fare qualcosa di importante.

Questa, invece, quella di Mihajlovic:

“Sapevamo che sarebbe stata una partita impegnativa ma l’abbiamo preparata bene e abbiamo vinto meritatamente. Anche i giocatori subentrati hanno dato grande aiuto, i ragazzi hanno ritrovato la fiducia persa e c’è più autostima. La Lazio non è stata rinunciataria, bisogna dare il merito anche a noi. La Lazio ha giocatori di qualità ma è stato fondamentale mantenere le distanze ed essere cinici in attacco. Io sono sempre sereno e ho fiducia nei miei ragazzi. Adesso su 4 partite 3 vittorie e un pareggio, cercheremo di recuperare gli infortunati prima dell’Atalanta. Ci sentiremo domani con il Presidente Berlusconi, ci confronteremo. Sappiamo che al Presidente piace il trequartista, aspettiamo di recuperare gli attaccanti infortunati”.

bigliaPer la Lazio ha parlato poi Lucas Biglia, queste le sue parole in zona mista:Una sconfitta pesante, abbiamo fatto qualche errore dietro. Sono partite decisive queste, ma manca tanto.Dobbiamo continuare a lavorare e a crederci. Non siamo stati lucidi e con una squadra come il Milan lo paghi. La mancanza dei tifosi? Un po’ hanno inciso. Dobbiamo crederci e migliorare in tante cose. Ma possiamo ripetere il campionato dell’anno scorso. Adesso pensiamo a giovedì. Noi ci siamo, il problema è che a volte non riusciamo a fare uscire la personalità. Quando hai due giorni per preparare una partita non è facile. La personalità si acquista con tranquillità e riconoscendo quando si sbaglia. Abbiamo ancora due importanti partite, dobbiamo crederci. Paura del derby? Dobbiamo pensare solo a lavorare, è sicuramente una partita sentita. Futuro? Ho tre anni di contratto e sto tranquillo”

Il capitano biancoceleste ha poi parlato ai microfoni di Mediaset Premium: “Abbiamo sbagliato tanto soprattutto nel giro palla, ora bisogna girare pagina e pensare alla partita di giovedì. Ci sarà tempo e dobbiamo prendere la qualificazione ai sedicesimi di Europa League.  Sbagliamo se pensiamo a domenica, ora c’è solo il Rosenborg. Poi penseremo al derby. Per le zone alte bisogna crederci sempre e fare quel salto di qualità che ancora ci manca. Non si può parlare di crisi per due sconfitte, dobbiamo metterci quell’attenzione in più, ma non siamo in crisi. Dobbiamo pensare di crecere e credere che possiamo farcela fino alla fine. Non è semplice avendo due gare a settimane, ma ora dobbiamo crescere insieme”.

Inoltre, Biglia è intervenuto anche a Lazio Style Radio: “Oggi abbiamo sbagliato tanto, soprattutto a livello di gioco. Dobbiamo mettere la testa a posto e pensare a giovedì che è importantissima come partita e poi domenica abbiamo un’altra rivincita. E’ chiaro che le squadre avversarie sanno che a noi piace giocare e quindi ti lasciano poco spazio e ti creano difficoltà, giocano in ripartenza e basta un errore per pagare caro. Noi dobbiamo avere la personalità di fare la partita anche in queste situazioni. Abbiamo perso due partite importantissime ma adesso dobbiamo pensare al Rosemborg e poi al derby, in cui dovremo fare di più visto che non avremo altra scelta che vincere. Non ci aspettavamo la sconfitta contro l’Atalanta, poi abbiamo avuto poco tempo e si è sentito. Oggi non siamo stati né veloci né lucidi e lo abbiamo pagato. Ma dobbiamo iniziare a credere che anche quando siamo in svantaggio possiamo riprendere la partita”.

Ha parlato anche l’ex romanista Philippe Mexes, autore del goal del 2-0, ai microfoni di Premium Calcio. 

Sulla sua serata: “Spero che per Alex e Bertolacci le cose si risolvano il più presto possibile, perché la salute è la cosa più importante. Il gol è tato un caso, ma sono molto contento e orgoglioso. Meglio uscire dal campo così che come l’anno scorso. Ho avuto fortuna stasera, ma sono contentissimo”.

Sul momento: “Abbiamo fatto quattro risultati utili consecutivi e dobbiamo continuare così. Il Milan non può stare giù, dobbiamo continuare su questa strada: vincere per prendere fiducia”.

Sulla vittoria contro una big: “È senza dubbio la nostra miglior partita della stagione. Avevamo fatto male contro Fiorentina, Inter e Napoli, ma stasera abbiamo avuto la possibilità di dimostrare che possiamo lottare. Ci fa bene al morale”.

Su Mihajlovic: “È molto complicato fare l’allenatore, perché devi essere molto paziente. Non è facile arrivare in una squadra nuova, con un ambiente speciale, dove sei costretto a vincere subito. Cerca di trasmettere le sue cose, ma noi non siamo riusciti a metterle in pratica. Siamo felici di aver raccolto stasera i frutti del nostro lavoro. Gli faccio i complimenti, ci tratta benissimo e ha una grande personalità”.

luca.antonelli.milan.esulta.2014.2015..356x237Per il Milan ha parlato anche Luca Antonelli, che è stato intervistato ai microfoni di Milan Channel e ha dichiarato quanto segue.

Sulla partita di squadra e personale: “Lo sapevamo che i loro esterni sono tra i più forti della Serie A, siamo stati bravi sia io che Mattia a contenerli. Vittoria importantissima contro una squadra che non aveva mai perso e che ci proietta in alto dove meritiamo di stare”.

Sul miglior momento nel Milan: “Sono qua da pochissimo e vorrei starci per tantissimo. E’ un bel momento della squadra, meritavamo di vincere a Torino, ora l’Atalanta che è una partita difficilissima”.

Su Mihajlovic che ha difeso la squadra: “Sapevamo che il mister ci teneva particolarmente, remiamo tutti dalla stessa parte. Le critiche non sono sempre state giustissime, ma i risultati si stanno vedendo”.

Sulle condizioni di Alex, Bertolacci e Montolivo: “Sono contento di sapere che Alex si sia ripreso. Bertolacci e Montolivo? Da come si son fermati non dovrebbe essere nulla di buono, però vediamo”.

Sul cambiamento nella stagione: “Sta cambiando, ma aspettiamo a dirlo. Oggi non dico che sia stata la partita perfetta, però abbiamo fatto molto bene non concedendo quasi niente alla Lazio. Ora abbiamo l’Atalanta, un’altra partita difficile e poi la sosta per lavorare ulteriormente”.

Federico Marchetti ha, infine, espresso il suo rammarico dopo la sconfitta attraverso un tweet:

“Mi dispiace per la brutta prestazione, mi assumo le responsabilità di questa sconfitta. Ora testa a giovedì e poi al derby! Dai ragazzi”.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

1 Novembre 1997, una notte da leoni. Roma-Lazio 1-3 (Video)

0
derby lazio roma in 10

1 Novembre 1997. Una notte da leoni. La Lazio batte la Roma con 10 uomini.

Anima e cuore, sangue e sudore queste sono state le caratteristiche di quella partita giocata il 1 Novembre 1997.

Il fischio di inizio della gara fu affidata al noto arbitro italiano Collina. La stracittadina è una partita che non ha pronostici certi ma solamente grinta e voglia di sconfiggere l’avversario.

La Lazio rimase in 10 uomini dal settimo minuto di gioco per un fallo di Favalli che atterra un giocatore giallorosso lanciato in porta. Questo però non scoraggiò la squadra di Eriksson che grazie ad un’appropriata formazione e cambio di modulo non cambiò la mentalità biancoceleste in campo. La Lazio dominò la partita per tutta la sua durata con sprazzi giallorossi nel primo tempo che provò a far sentire la sua superiorità numerica in campo. Ci furono diversi stop di gara dovuti al lancio di fumogeni verso la porta di Marcheggiani ma questo non fece calare la concentrazione. La partita si aprì all’inizio del secondo tempo quando Roberto Mancini con una splendida azione da solista, si infilò tra i due difensori giallorossi piazzando il pallone sul secondo palo grazie al suo destro fulminante.

10 minuti dopo Gigi Casiraghi trova il raddoppio grazie ad un gol in acrobazia sullo stesso palo dell’estremo difensore giallorosso.

All’84’ Pavel Nedved rifilò il 3-0 con una splendida azione da campione contraddistinta da un mezzo pallonetto.

Inutile il gol di Delvecchio al 91′.
1 novembre 1997 – 2.754 – Campionato di Serie A 1997/98 – VII giornata
ROMA: Konsel, Cafu, Gomez (82′ Paulo Sergio), Servidei, Candela, Tommasi, Di Biagio, Di Francesco (65′ Vagner), Gautieri (57′ Delvecchio), Balbo, Totti. A disposizione: Chimenti, Pivotto, Scapolo, Helguera. Allenatore: Zeman.
LAZIO: Marchegiani, Pancaro, Nesta, G.Lopez, Favalli, Fuser, Almeyda (22′ Negro), Jugovic (84′ Venturin), Nedved, R.Mancini (73′ Marcolin), Casiraghi. A disposizione: Ballotta, Grandoni, Rambaudi, Signori. Allenatore: Eriksson.
Arbitro: Sig. Collina (Viareggio).
Marcatori: 47′ R.Mancini, 57′ Casiraghi, 84′ Nedved, 91′ Delvecchio.
Note: espulsi al 7′ Favalli per gioco violento e al 90′ Di Biagio per doppia ammonizione. Ammoniti Pancaro, Negro, Balbo, Servidei e Candela per gioco scorretto, Nesta per comportamento non regolamentare. Come si evince dal biglietto della gara, l’incontro era stato pianificato per il 26 ottobre ma poi fu disputato il sabato seguente.
Spettatori: 73.121 per un incasso di lire 3.040.801.000 (paganti 38.419 per un incasso di lire 2.146.401.000, abbonati 34.702 per una quota di lire 894.400.000).

 

 



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio Primavera, altro ko: l’Empoli di Mutarelli sempre più in alto

0

Niente, la Lazio Primavera di Simone Inzaghi non riesce a sbancare il Centro Sportivo Monteboro, l’Empoli vince 3-1 nonostante l’ottima prima frazione; la doppietta di Tchanturia condanna ad un passivo forse troppo ingeneroso.

Nella ripresa è di nuovo Tchanturia che trova anche il gol del ko, inutile il gol della bandiera di Rossi e la ottima prestazione di Murgia. La svolta non arriva, seconda sconfitta di fila e otto punti in classifica. L’Empoli di Mutarelli si conferma sempre più rivelazione di questo torneo.

L’amarezza per un’altra occasione persa arriva tramite le parole di Simone Mattia, intervistato a caldo da Lazio Style Radio: “La fortuna non ci assiste. Abbiamo avuto cattiveria e non abbiamo sfruttato al massimo le occasioni. Li abbiamo subito schiacciati, siamo stati superiori anche a livello di gioco. Abbiamo fatto al meglio quello che il mister ci ha chiesto, meritavamo di più. A centrocampo abbiamo vinto quasi tutti i duelli, siamo stati sfortunati. Abbiamo giocato su un campo difficile. Adesso pensiamo alla prossima, con l’Avellino dobbiamo vincere assolutamente. Il mister? Non ci ha ancora detto nulla, ma sarà amareggiato come tutti noi. Continueremo a lavorare sodo. Con l’Empoli ci rifaremo in Coppa Italia”



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio Primavera, sveglia, l’Empoli va domato!

0

Un inizio decisamente sottotono, risultati strani, non ultimo quello contro il Frosinone, adesso la Lazio Primavera di Simone Inzaghi non ha alibi e deve cercare di tornare nelle zone che più le si addicono.

Quel posto sembra essere stato preso proprio dall’avversario di questa 7a di campionato, per di più contro l’amico allenatore ed ex conoscenza romana, quel Massimo Mutarelli che segnò al derby nel 2006 e che fu protagonista, insieme ad Inzaghino, dell’epurazione 2008.

Mutarelli ha portato l’Empoli al secondo posto in classifica, davanti c’è solo la capolista Roma; all’attivo quattro volte consecutive, in un anno e mezzo gli azzurri toscani hanno perso solo una volta in casa, e sempre contro la Roma (7 marzo 2015).

Simone Inzaghi torna a quel 4-3-3 che tanto ha contraddistinto la sua carriera da allenatore della primavera. E forte di questo pensiero, darà spazio a Manoni e farà accomodare in panchina per scelta tattica Calì. Un altro cambio è dipeso dall’infermeria: Rokavec non ha recuperato dalla botta subita contro il Frosinone e quindi sarà la volta Michael Folorunsho, mentre in difesa torna capitan Mattia, che darà la giusta forza e disciplina ad una squadra che deve risorgere dalle ceneri.

PROBABILI FORMAZIONI (ORE 11)

EMPOLI (4-3-1-2) – Pellegrini; Carradori, Seminara, Meroni, Damiani; Bruni, Picchi, Bellini; Tchanturia; Mosti, Di Leo. All. Mutarelli.

LAZIO (4-3-3) – Matosevic; Dovidio, Mattia, Cardelli, Germoni; Murgia, Borecki, Folorunsho; Palombi, Rossi, Manoni. All. Inzaghi.

ARBITRO: Andreini (sez. Forlì)
ASSISTENTI: Cecchi e Rugini



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

ESCLUSIVA SINCE1900:Michele Plastino:”Sono nato laziale per eredità paterna,poi Lotito mi ha allontanato e fatto disamorare”.

0

Intervista speciale a Michele Plastino, racconta la sua storia

E’ per noi un grande onore e un’immenso piacere intervistare Michele Plastino, grande giornalista e grande laziale.

Salve Michele, lei è un giornalista di spessore nel panorama romano, dove nasce la sua passione per il giornalismo?
Da sempre, a tal punto che non ricordo l’origine.

Lei era sul campo con un microfono in mano nei drammatici spareggi di Napoli dove la Lazio rischiava la serie C. Da allora cosa è cambiato nel mondo del calcio?
Tutto.

Da più di trent’anni è il conduttore di “Goal di notte”, programma storico dell’etere romano. Quanto è difficile mettere insieme i tifosi di Lazio e Roma?
Meno difficile di quanto si possa pensare, la passione è il denominatore comune.

Da un paio di anni a “Goal di notte” ha introdotto i “cento passaggi” dove, senza peli sulla lingua, parla di argomenti non semplici da trattare. Quando le è venuta questa idea?
Amo il cinema e le citazioni cinematografiche e ho amato la storia di Peppino Impastato e i cento famosi passi.

Negli anni ottanta a Goal di notte ospitava i grandi giocatori di Lazio e Roma. Perché oggi è diventato così difficile avere un contatto con le società?
Ci sono i diritti di immagine che in realtà nascondono il vero scopo che è la censura.

Sempre negli anni ottanta è stato forse il primo a far vedere la Premier League inglese in Italia. Segue ancora il calcio Inglese?
Si fui il primo insieme al calcio tedesco e spagnolo, poi in un secondo momento proposi anche il calcio brasiliano.

Lei ha sempre dichiarato di essere un “laziale disamorato”. Cosa vuol dire per lei questo termine?
Citazione Pasoliniana che era diretta alla politica e credo al PCI, la mia invece era diretta alla Lazio. Sono nato laziale per eredità  paterna, poi Lotito mi ha allontanato.

Lei è anche il fondatore del “Piccolo gruppo”, corso di giornalismo che negli anni ha sfornato talenti del calibro di Piccinini e Caressa. Quanto è importante per lei insegnare alle giovani leve questo bel mestiere?
Caressa, Pardo e tanti altri si, Piccinini ha lavorato con me da giovane ma era già ben svezzato.
Trasmettere la propria esperienza è come lasciare una eredità. Ai giovani spero di dare tanto, ma tanto ugualmente ricevo.

Alla luce dell’anniversario della morte di Vincenzo Paparelli il figlio Gabriele ha dichiarato che oggi andare allo stadio non è come prima, che ne pensa?
Sono totalmente d’accordo.

Come vede la Lazio attuale? Secondo lei è una squadra che potrà lottare per i primi posti?
Si, ma serve più personalità.

Come si spiega il ruolino di marcia della Lazio di quest’anno? In casa rullo compressore, in trasferta 4 sconfitte su 5 partite, come è possibile secondo lei?
Idem con la risposta precedente, manca un po’ di personalità.

Lei ha visto Lazio vincenti e non, secondo lei vedremo un’altra volta la Lazio con lo scudetto sul petto?
Nella vita mai dire mai.

Io e tutta la redazione di Since1900 la ringraziamo per il tempo che ci ha dedicato, per noi che siamo una piccola testata fatta di giovani lei è un punto di riferimento ed averla intervistata per me e’ stato un piacere enorme. Grazie a Michele Plastino.
Grazie a voi.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Felipe Anderson allo United, ma l’agente smentisce; Onazi convocato dalla Nigeria

0

In casa Lazio ci sono due giocatori che stanno facendo parlare di loro in quest’ultimo periodo per le prestazioni positive che stanno offrendo con la maglia biancoceleste. Si tratta di Felipe AndersonEddy Onazi.

Per quanto riguarda Felipe Anderson, il brasiliano sembra avere ritrovato la continuità anche con la Lazio oltre che con la Nazionale Olimpica Brasiliana. Negli ultimi tempi, infatti, il numero dieci biancoceleste sta giocando alla grande, ed è proprio in concomitanza con le sue prestazioni positive che si rifanno insistenti anche le voci di mercato che lo riguardano. Dall’Inghilterra, difatti, arriva una notizia bomba. Sembra che Felipe Anderson sia pronto a dire sì al Manchester United. Secondo i media inglesi il brasiliano sarebbe già pronto a firmare un contratto di cinque anni a 3,5 milioni a stagione. Ma a tranquillizzare il popolo biancoceleste ci ha pensato la sorella agente, che ha smentito prontamente la notizia dalle pagine online di espnfc.com e ha dichiarato:“Non c’è nessuno accordo. Felipe non lascerà la Lazio. Ora è concentrato solo sul presente e si impegnerà al massimo solo per aiutare la sua squadra”.

Invece per Eddy Onazi continua il momento positivo: sia con la nazionale nigeriana che con la Lazio. A Formello, infatti, è arrivata la notizia della convocazione di Onazi per la gara che la Nigeria giocherà il 13 novembre contro lo Swaziland. La partita sarà valida per le qualificazioni al mondiale 2018. Un’altra buona notizia, quindi, per il giovane nigeriano, che attraverso le positive prestazioni con la Lazio si è guadagnato un posto di prestigio nell’undici del ct. Oliseh, di cui è diventato anche vice-capitano.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Stam: “La mia Lazio era una grande squadra con dei tifosi speciali”

0

Arrivato nell’estate del 2001 dal Manchester United, compose insieme ad Nesta, forse, la coppia di centrali più forte del mondo. Con la Lazio colleziona 70 presenze e 3 gol, conquistando una Coppa Italia nel 2003; la sua avventura con la Lazio termina nell’estate del 2004, che lo cede al Milan, riformando con l’azzurro la coppia di difensori che deliziò Roma. Stiamo parlando di Jaap Stam, arcigno centrale difensivo olandese, che in esclusiva per lalaziosiamonoi.it ha rilasciato queste interessanti dichiarazioni:

Oggi allena lo Jong Ajax, la squadra riserve del club più famoso d’Olanda. Come procede questa esperienza?
“È un’ottima scuola di apprendimento, bisogna prevenire perché la situazione è sempre differente! I giocatori provengono dalle giovanili e dalla prima squadra, la squadra è quasi sempre diversa”.

La Lazio ha progettato la sua Academy sulla falsariga del modello olandese, il suo connazionale Joop Lensen sarà il coordinatore.
“Penso che sia importante che la Lazio costruisca un’accademia giovanile di livello. Tutto ciò che si basa sul modello olandese non può che essere positivo. Questo significa che vogliono praticare un calcio attraente”.

La Nazionale olandese però ha mancato clamorosamente la qualificazione agli Europei…
“È un peccato per l’Olanda, significa che il nostro calcio non è abbastanza valido in questo momento. Dobbiamo cambiare la nostra strategia per raggiungere risultati più soddisfacenti”.

Cosa ne pensa della Lazio di mister Pioli?
“Seguo ancora la Lazio, è un club in cui mi è piaciuto giocare. Avevamo una grande squadra, un grande staff e tifosi speciali. Sono stato molto felice a Roma. Penso che farà molto bene e spero che possa raggiungere le prime tre posizioni. Per vincere lo Scudetto serve anche un pizzico di fortuna, non si sa mai…”.

Oggi più che mai la Lazio parla olandese. Stefan de Vrij ad esempio viene indicato come il nuovo Stam, anche se è fermo ai box per un problema al ginocchio.
“È vero, ci sono tanti giocatori olandesi alla Lazio. Credo che sia molto attiva in Olanda a livello di scouting ed è positivo se vuole giocatori bravi tecnicamente. Stefan sta facendo bene con la maglia della Lazio, non so se necessiti di un intervento chirurgico. Non è un giocatore simile a me, abbiamo qualità differenti”.

Wesley Hoedt invece è un difensore importante soprattutto in prospettiva. ma ha avuto qualche difficoltà contro attaccanti più esperti come Higuain. Dove deve migliorare maggiormente?

“È un difensore talentuoso e ha bisogno di giocare tante partite per abituarsi ad affrontare grandi attaccanti ed imparare come si gioca. In questo modo potrà leggere meglio la partita ed anticipare le situazioni”.

Lei conosce molto bene anche Ricardo Kishna, un prodotto del suo Ajax.

“Per Ricardo vale lo stesso discorso, deve giocare tante partite e tenersi in forma. In questo modo può migliorare nel tipo di calcio che si gioca in Italia”.

La Lazio ha rappresentato un capitolo importante della sua carriera, che ricordi conserva?
“Ho tanti bei ricordi della Lazio, in particolar modo il team manager Maurizio Manzini. Ha fatto tanto lavoro per me quando sono arrivato alla Lazio”.

Lei aveva già affrontato la Lazio con la maglia del Manchester United, nella sconfitta di Monaco in Supercoppa Europea. Alex Ferguson dichiarò che quella Lazio era la squadra più forte del mondo.
“In quel momento avevano una squadra grandiosa e meritarono di vincere. Ma ad essere sincero, non posso dire che fosse la squadra più forte del mondo”.

Chi era il leader della sua Lazio? “Non posso menzionare un giocatore in particolare”.

In biancoceleste ha conquistato una Coppa Italia nel 2004, non pensa che quella Lazio potesse ambire a qualcosa di più?
“Vincere la coppa è stato grandioso. Ma il club aveva molti problemi in quel periodo, diversi giocatori furono venduti. Naturalmente avremmo voluto vincere di più ma penso che in quelle circostanze ci siamo comportati bene. Ci furono anche diversi avvicendamenti in panchina”.

Immaginiamo una gara di punizioni tra lei e Sinisa Mihajlovic. Chi è il favorito?
“Penso che vincerebbe Sinisa, è più uno specialista”.

Il battibecco con Pietro Parente, la gomitata a Simone Inzaghi. Stam ha avuto sempre la nomea del duro, le ha dato fastidio?
“Talvolta queste cose succedono durante una partita. Non sono il tipo di giocatore che fa male ad un avversario di proposito. Sono un giocatore che ha sempre voluto vincere partite e premi, entro i limiti delle regole”.

Qual è il difensore più forte con il quale ha giocato?
“Nesta e Maldini”.

L’attaccante più forte che ha dovuto marcare.
“Non saprei, erano tutti tosti”.

Le piacerebbe tornare in Italia per allenare una squadra?
“Sì, mi è piaciuto molto giocare in Italia e se ci sarà la possibilità di allenare lì, la prenderò sicuramente in considerazione”.

Vuole recapitare un messaggio ai tifosi della Lazio?
“Ho amato il modo in cui cantavano il mio nome e mi supportavano. È difficile trovare tifosi come questi. Posso solo dir loro di continuare a supportare la squadra, in questo modo daranno una spinta importante ai giocatori in campo”.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lombardo ricorda la Lazio: “Bellissimi ricordi, grandi risultati. C’erano grandi giocatori”

0

Il Milan, allenato ora dell’ex laziale Mihajlovic, non batte la Lazio all’Olimpico dal 2009. Quella partita fu decisa da Pato e Thiago Silva che firmarono il definitivo 2-1 dei rossoneri. Domenica i rossoneri proveranno a sfatare questo tabù, anche se la Lazio in casa non perde da ben otto partite, di conseguenza l’allenatore serbo proverà a dare un dispiacere alla sua ex squadra.

A proposito di ex, proprio un ex laziale ha parlato a Milan Channel dell’operato di Mihajlovic e ha ricordato anche i suoi anni a Roma. Si tratta di Attilio Lombardo.

Ecco il suo ricordo sulla Lazio: “Gli anni alla Lazio? Ho bellissimi ricordi, abbiamo raggiunto risultati importanti in quei due anni. C’erano grandi giocatori come Nesta, Vieri, Salas e Mihajlovic. A Roma non è mai facile vincere, il Milan non troverà un ambiente facile, nonostante le ultime vittorie abbiamo dato morale alla squadra”.

Poi sul suo ex compagno di squadra Mihajlovic: “Mihajlovic? Ho giocato con lui sia alla Samp che alla Lazio, lo conosco bene. È in grado di trascinare il gruppo, è un allenatore molto preparato. Io sono convinto che alla fine raggiungerà sia i suoi obiettivi personali che quelli di squadra. Il Milan piano piano sta migliorando e sta iniziando a mettere in campo quello che vuole l’allenatore. Non credo abbia fatto un mercato scarso, sono arrivati tanti giocatori nuovi e anche un nuovo allenatore, quindi serve un po’ di tempo. Io sono convinto che il Milan può migliorare ancora tanto, questo può essere il momento giusto per accelerare”.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Cragnotti: “Solo 1200 tagliandi per il derby. 20 mila persone per il Milan”

0

In casa Lazio sul fronte biglietti non arrivano buone notizie. Così almeno riferisce il responsabile della biglietteria biancoceleste, Angelo Cragnotti, che è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3 per fare il consueto punto della situazione sui tagliandi venduti. Queste le sue parole: “La situazione è sempre la stessa, purtroppo non è positiva. Per il derby sono stati venduti solamente 1.200 biglietti. Con il Milan fra biglietti venduti e abbonati si arriva a quota 20.000 persone. Per la sfida contro i rossoneri i tagliandi staccati sono 5.000. Speriamo che il numero aumenti per domenica, vista l’importanza della sfida”.  Sembra, quindi, che per la stracittadina di Roma, la gara più importante della stagione per molti tifosi, sarà praticamente deserta. Infatti la decisione di non prendere parte al derby da parte delle due curve sembra condizionare la scelta degli altri tifosi, che almeno fino a questo momento hanno deciso di “scioperare” anche loro. A circa due settimane dal derby, difatti, la situazione è molto “tragica”, ma anche per la sfida contro il Milan i biglietti venduti sono molto pochi. Che la Curva abbia davvero condizionato la scelta dei tifosi? La decisione dei supporters biancocelesti cambierà o dovremmo aspettarci uno stadio semi vuoto? Staremo a vedere.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Atalanta-Lazio 2-1, il pareggio è un miraggio

0

Altra sconfitta fuori dalle mura casalinghe per la squadra biancoceleste, che proprio non riesce a guarire da questo “mal di trasferta”. Il terreno di gioco pesante e bagnato all’Atleti Azzurri d’Italia non aiuta affatto il sistema di gioco tecnico-tattico di Pioli, ma tale difficoltà a volte aiuta anche la difesa, infatti l’Atalanta parte bene ma non riesce a trovare il gol grazie a una buona amministrazione difensiva di Hoedt e Gentiletti.

A rompere gli equilibri ci pensa una punizione magistrale del capitano Lucas Biglia al 16’. Il centrocampista argentino prende per mano la squadra ed il primo tempo è sicuramente la Lazio ad amministrare la partita riuscendo a non rischiare troppo, eccezione fatta per un’occasione concessa all’ex Guglielmo Stendardo, che gioca un’ottima partita.

Nel secondo tempo la partita sembra essere più equlibrata, le due squadre hanno un paio di occasioni a testa, ma è Reja a dare la svolta alla gara con i suoi cambi, mentre Pioli decide di non modificare nulla. Il risultato è quello sperato dal tecnico dell’Atalanta, altro ex della gara: la squadra di casa parte forte con le forze fresche che risultano decisive, mentre la Lazio abbassa Lucas Biglia e di conseguenza il baricentro di tutta la squadra. Il primo cambio di Pioli arriva a metà ripresa sostituendo una punta per un’altra: entra Djordjevic per un sacrificato Matri.

La squadra bergamasca continua a crescere ed al 69’ un clamoroso autogol di Basta, complice un Marchetti poco reattivo che sporca appena la traiettoria, ristabilisce la parità tra le due squadre. Da sottolineare l’impatto positivo che hanno sul match i neoentrati neroazzurri Raimondi e D’Alessandro. A dieci minuti dalla fine viene buttato nella mischia Klose per Onazi, tale mossa risulta inutile se non dannosa per il gioco della squadra ospite.

La partita, che manca di qualità di gioco da una parte e dall’altra anche per colpa del campo, subisce la svolta decisiva al minuto 86’, con Gomez che sfrutta una bella ripartenza dei suoi e finalizza con un bel piattone sul secondo palo. Pioli finisce quindi per pagare le sue scelte tecniche di non voler cambiare nulla se non quando è troppo tardi.

Troppo facile ricercare i problemi solo negli episodi delle reti subite, quando bisognerebbe iniziare a pensare a come mai si manca di cinismo e imprevedibilità in attacco. È necessario anche cercare di capire che non si può peccare di presunzione mettendo una punta al posto di un centrocampista di rottura, chiaro segno che si rifiuta il pareggio in trasferta.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Colomba: “Lazio oggi bisogna vincere! Peccato per gli infortuni che ti hanno penalizzata”

0

Franco Colomba, ex allenatore in Serie A di moltissime squadre tra cui Napoli, Bologna e Parma e reduce dall’esperienza in India con il Pune City ha parlato del match contro l’Atalanta di stasera e del campionato della Lazio. Il tecnico grossetano dall’alto della sua grande esperienza, accumulata prima sul campo come giocatore del Bologna, squadra in cui ha militato per 17 anni, e poi in panchina come allenatore, si è espresso ai microfoni di Lazio Style Radio. Prima alcune parole sui bergamaschi, pi sulla Lazio: “L’Atalanta una squadra ostica, rognosa lo è sempre stata e ora ha trovato anche un buon equilibrio. Ha giocatori che saltano l’uomo e veloci. Ha esperienza in difesa. I valori tra le due squadre, però, sono differenti. Tutto dipende dall’atteggiamento della Lazio. Partita della svolta? Ogni gara può dare un segnale importante, però è anche vero che non siamo nemmeno a un quarto del campionato. Non perdere contatto con chi è in vantaggio è importante, vincendo resterebbe un distacco minimo con la prima. Una vittoria sarebbe un passo importante. Una squadra che voglia vincere e che voglia recitare un ruolo importante deve imporsi senza aspettare qualcosa dagli avversari. Per arrivare in avanti devi mostrare un determinato atteggiamento. ” 

Poi sugli attaccanti a disposizione di Pioli e sul turnover: “In attacco deve giocare chi sta meglio, Pioli sa. Ha tre ottimi attaccanti: Klose ha più qualità, Djordjevic è una rivelazione, mentre Matri è una sicurezza: starà a Pioli decidere se ruotare o meno. Turnover? Non ci sono momenti giusto per farlo, decide il tecnico che valuta e capisce quali calciatori stanno bene. Se uno sta bene bisogna dargli un’opportunità. Un gruppo si tiene anche dando importanza a tutti quelli che meritano una chance. Il distacco in classifica è minimo, è tutto possibile. La continuità di prestazioni farà la differenza, come ha mostrato la Juve in questi anni. Troppe competizioni possono stancare la squadra? Non è semplice affrontare più competizioni, solamente l’Inter non ha questo difficoltà. E’ uno sforzo che alla lunga pesa.  

Infine alcune parole sulla rivelazione Milinkovic-Savice e sugli infortuni. “Milinkovic-Savic è un giocatore molto valido, non mi stupisca che tutti l’abbiano notato. Troppi infortuni? E’ vero, hanno penalizzato ogni reparto. La Lazio deve ancora mostrare il suo vero volto e questo è sicuramente un segno di grande fiducia, vedremo dove arriverà quando potrà contare su tutti gli effettivi”.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

36 anni senza Paparelli. Il figlio: “Lo stadio aveva un clima diverso in passato”

0
Sfogo Gabriele Paparelli: una sciarpa della Lazio sugli spalti dell'Olimpico per ricordare la storia del club.

Per un tifoso laziale è una ferita che, pur essendo passato tanto tempo, fatica ad essere rimarginata. Era il 1979 quando, durante un derby, uno dei tre razzi lanciati dalla Curva Sud colpì Vincenzo Paparelli, tifoso laziale giunto all’Olimpico insieme a sua moglie. Fu colpito ad un occhio e la situazione fu subito grave, venne portato al Santo Spirito, ma il destino con Vincenzo fu crudele e a soli 33 anni lasciò questo mondo. Indignato il mondo dello sport, specialmente il mondo calcistico biancoceleste: c’è ancora chi lo ricorda con tristezza, chi ci gioca balordamente sopra, ma la memoria di questo semplice uomo, che aveva come pensiero la sola idea di andare allo stadio e seguire la sua squadra del cuore, è ancora viva.

Il figlio Gabriele su Facebook apre il suo diario con un saluto al compianto padre: “Un bacio al cielo Papà. Sono passati 36 lunghi anni ma la città di Roma ti ricorda ancora. Grazie di cuore a tutti”. A fargli eco, arriva il comunicato ufficiale della Lazio: “La S.S. Lazio, nel 36° anniversario della scomparsa, ricorda Vincenzo Paparelli, scomparso tragicamente il 28 ottobre del 1979 durante un derby. La S.S. Lazio rinnova a Gabriele Paparelli e alla sua famiglia il proprio cordoglio”.

Ai microfoni di Lazio Style Radio, Giorgio Paparelli non solo registra un cambio di mentalità del tifoso o di chi si reca allo stadio, ma purtroppo anche un atteggiamento invariato riguardo la morte del padre. Ecco qui il testo completo delle sue dichiarazioni: “Non è più lo stadio di una volta. C’era un clima diverso in quegli anni, ricordo che mio padre andò a quel derby addirittura con la tessera della Sud. Da allora però è stato tolto tutto, sono vietati anche i tamburi, che erano molto belli. Prima c’erano i muretti di marmo, mi portavo il pallone e giocavo con altri bambini. Facevo nuove amicizie, non vedevo l’ora di andare allo stadio per trovare i miei compagni di gioco. Ora credo che non si possa più fare. Si andava liberamente in tutto lo stadio. Poi lo sfottò non deve mai mancare, anche mio padre era uno che si divertiva a giocare una scommessa, o prendere in giro i suoi amici romanisti. Sono molte le persone che ancora oggi incontro, e mi dicono che da quel giorno di 36 anni fa non entrano più allo stadio. È rimasta una pagina di cronaca nera indelebile. È doloroso ricordare, ma io mi espongo perché bisogna capire che allo stadio si deve andare per tifare. Poi, purtroppo c’è chi prende decisioni troppo drastiche. Dividere una curva a metà vuol dire spezzare il cuore a un tifoso. Spero che almeno una persona su cento riesca a capire che la violenza non deve far parte di questo mondo. Il calcio è lo sport più bello del mondo, perché rovinarlo. Questa mattina sono state trovate altre scritte, zona Eur, mi ricordo l’anno scorso un video postato sul web con cori un po’ stupidi.Bisogna smetterla. Allo stadio si va per tifare la propria squadra e divertirsi. Io ho vissuto una tragedia immane, già da bambino, quando ho dovuto capire l’accaduto e tutte le sue conseguenze. Ringrazio tutte le persone che stamattina mi sono vicine sui social. Io da anni ho perdonato chi ha fatto quel gesto, il perdono è importante ma bisogna andare allo stadio anche con la testa. Grazie di cuore ancora e Forza Lazio!”



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Fiore e Frezzolini in coro: “Atalanta e Lazio partono alla pari, è un match da tripla”

0

“E’ arrivata l’ora di vincere qualcosa!”. Stefano Pioli ha caricato così i suoi nella vigilia della difficile trasferta di Bergamo contro l’Atalanta. Una frase ad effetto per spronare i suoi ragazzi. Si perché se si “vuole vincere” bisognerà iniziare a farlo già da stasera nelle partite lontano dall’Olimpico. La formazione guidata dal tecnico emiliano infatti secondo le statistiche appare la migliore in Europa con il bottino pieno tra le mura amiche: 8 vittorie su 8 incontri disputati in questa stagione. Un record che però fa da controparte ad un andamento in trasferta da zona retrocessione, con soli 3 punti su 4 match disputati. Numeri pietosi, con 16 reti subite tra campionato e coppe europee (Preliminare di Champions ed Europa League) al pari di solo 4 segnate. La squadra dunque si prepara all’ennesima prova di maturità lontano dai propri tifosi. Di fronte ci sarà un avversario non di certo tra i più agevoli: l’Atalanta dell’ex Edoardo Reja, capace di conquistare ben 14 punti nelle prime 8 giornate, prima di arrendersi alla Juve di Allegri nell’ultimo turno di campionato. Il cammino dei neroazzurri bergamaschi nel proprio stadio parla chiaro: ben 10 dei 14 punti sono stati conquistati all’Atleti Azzurri d’Italia, con 3 vittorie ed un solo pareggio. Due ex biancocelesti, Giorgio Frezzolini e Stefano Fiore, hanno analizzato il match di stasera, rispettivamente ai microfoni di lalaziosiamonoi.it e tuttomercatoweb.com.

Fiore, centrocampista offensivo che ha vestito per 3 stagioni la maglia della Lazio dal 2001 al 2004 con all’attivo 31 reti in 137 presenze, vede i padroni di casa leggermente favoriti, in virtù della fragilità difensiva della formazione capitolina: “L’Atalanta, per caratteristiche, può mettere in difficoltà i biancocelesti. L’Atleti Azzurri d’Italia è un campo tradizionalmente ostico alla Lazio. La gestione difensiva della squadra capitolina, però, qualche volta ha lasciato a desiderare in questa stagione. Forse la Dea potrà sfruttare proprio questo aspetto per provare a fare risultato”. Gli uomini di Pioli dovranno dunque mantenere alta la concentrazione in fase difensiva e sfruttare tutte le palle gol nella metà campo avversaria se vorrano portare a casa i 3 punti.

Dal canto suo Frezzolini, ex estremo difensore delle due squadre, si aspetta un match divertente, evidenziando l’atteggiamento votato all’attacco delle due squadre: “Sarà una bella partita perché sono due squadre che giocano bene e interpretano alla perfezione le idee dei propri allenatori. Sarà una gara giocata a viso aperto, nessuna delle due si chiuderà. È difficile fare un pronostico, partono alla pari, è una partita da tripla”. Il 39enne romano analizza poi i punti di forza di entrambe le formazioni: “L’Atalanta ha una buona base difensiva, è difficile da scardinare. In attacco ha giocatori come Pinilla, Moralez e Denis che stanno bene. Non so chi sceglierà il mister visto che ci sono tre partite in una settimana. La Lazio potrà sfruttare la velocità dei suoi giocatori offensivi, è la sua dote migliore”. Un match aperto a qualsiasi risultato. 90 minuti per scacciare definitivamente la crisi in trasferta.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Atalanta-Lazio: l’ex Stendardo affianca Paletta, Hoedt-Gentiletti al centro

0

Stasera allo Stadio Atleti Azzurri d’Italia (o semplicemente Comunale) di Bergamo si affrontano Atalanta e Lazio.

La squadra di Reja si trova in una buona posizione di classifica e con un potenziale capace di salvarsi in netto anticipo. In formazione, l’ex Stendardo sembra dover affiancare l’italoargentino Paletta, vista la squalifica di Rafael Toloi; il centrocampo vede sicuro le presenze di De Roon e Kurtic, il cileno Carmona prevale su Cigarini; confermatissimo il trio d’attacco, con un Pinilla capace di stupire come sempre.

La Lazio arriva dall’importante vittoria contro il Torino e può continuare a puntare l’Europa che conta. Assodati gli stop sicuri di Keita, De Vrij e Parolo, sembra essere Hoedt il partner di Gentiletti al centro della difesa, Mauricio recupera ma non è al top; per il resto formazione confermata, con Radu a sinistra e Matri che stavolta parte dal primo minuto.

PROBABILI FORMAZIONI

ATALANTA (4-3-3) – Sportiello; Masiello, Stendardo, Paletta, Dramè; Carmona, De Roon, Kurtic; Maxi Moralez, Pinilla, A. Gomez. All. Reja. A disp. Bassi, Radunovic, Bellini, Brivio, Cherubin, Grassi, Conti, Raimondi, Cigarini, Migliaccio, D’Alessandro, Denis, Monachello.

Indisponibili: Estigarribia
Squalificati: Toloi
Diffidati: nessuno

LAZIO (4-2-3-1) – Marchetti; Basta, Hoedt, Gentiletti, Radu; Onazi, Biglia; Candreva, Milinkovic, Felipe Anderson; Matri. All. Pioli. A disp. Berisha, Guerrieri, Konko, Mauricio, Patric, Braafheid, Lulic, Morrison, Cataldi, Kishna, Mauri, Klose, Djordjevic.

Indisponibili: De Vrij, Parolo, Keita
Squalificati: nessuno
Diffidati: Mauricio

 



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Scaloni, altro doppio ex: “Vice-Reja? Dissi di no. Radu? Senza fiducia non ragiona”

0

Cinque anni intensi alla Lazio, con una Supercoppa Italiana sotto braccio, poi l’approdo all’Atalanta, quale miglior opinionista di Lionel Scaloni per capire meglio la sfida di questa sera tra Atalanta e Lazio. Ai microfoni di Radiosei ha rilasciato queste dichiarazioni.

Sappiamo che ora sei svincolato. In questo momento sei in una fase di riflessione oppure hai avuto qualche offerta?

“No, ho avuto della offerte per continuare a giocare, ma non erano interessanti a livello sportivo. Ora diventerò papà un’altra volta e preferisco restare qui a casa. Non me la sentivo di andare all’estero. Continuo ad allenarmi e mi piace andare a vedere le partite e gli allenamenti dei miei amici. Poi voglio fare il secondo corso per il patentino d’allenatore. Il primo l’ho fatto con Bizzarri, Zauri e altri giocatori della Roma. Però in Italia per fare il secondo corso bisogna smettere di giocare”.

E’ vero che l’Atalanta ti ha chiesto di fare il vice di Reja?

“Bisogna usare la testa, erano i miei compagni poco tempo prima e passare subito sulla panchina poteva non essere positivo. Non me la sentivo di fare un cambio così importante. Poi con mister Reja e l’Atalanta il rapporto continua, ci sentiamo. Però era meglio staccare un po’ per poi tornare con più grinta possibile. Quest’anno fuori è importante per iniziare il prossimo”

Che ricordi hai della Lazio?

“L’altra settimana mi hanno chiamato e mi hanno domandato dei calciatori della Lazio. Sono molto pochi quelli rimasti quando giocavo io. Credo Mauri, Onazi, Marchetti, Radu e Klose. Questo vuol dire che il tempo passa per tutti. La Lazio ha mantenuto la sua forza, ha dei giovani di prospettiva importantissima. Farà un campionato d’alta classifica. I biancocelesti per i prossimi 5-6 anni hanno dei giocatori che gli permetteranno di competere contro le grandi”

Reja sta facendo bene con l’Atalanta…

“L’Atalanta aveva un allenatore come Colantuono che è rimasto 5 anni, non è facile fare un ciclo del genere. Lui arrivò a un punto in cui faticava a stare sulla panchina. Poi è arrivato Reja che è molto tranquillo, ragiona molto bene e ha permesso a tutti di migliorare. L’Atalanta è un’ottima squadra, secondo me è fra le prime 10 del campionato. Quest’anno sono salite in Serie A squadre meno forti dei nerazzurri, a livello psicologico conta”.

Questo calo della Juventus sta rendendo il campionato imprevedibile…

“Tutte le squadre di alta classifica devono approfittare di questo calo della Juventus, dire chi può vincere il campionato quest’anno è molto difficile. La Lazio è una di queste. Lazio, Roma, Inter, Fiorentina sono lì. In questa stagione si delineerà tutto nelle ultime giornate”

Cosa ne pensi dell’Atalanta?

“La forza dell’Atalanta è ovviamente l’attacco. Gomez è un elemento che può essere pericoloso ed è difficile marcare. Poi c’è Maxi Moralez che fa girare la squadra, è l’elemento più importante della rosa. Fa girare la palla, può inserirsi e serve bene i compagni. E’ uno dei giocatori più intelligenti del calcio italiano. Pinilla e Denis pure fanno delle cose importanti. Sarà una gare difficile, però la Lazio può vincere”

Si era parlato di un possibile approdo di Ledesma all’Atalanta…

“Abbiamo parlato con Cristian, è un giocatore di ottimo livello però l’Atalanta non può permettersi di non farlo giocare. E soprattutto non può sacrificare gli elementi presenti in rosa per schierare Ledesma in campo. L’Atalanta ha un  centrocampo pieno di giocatori, Cigarini non gioca, così come Carmona e Migliaccio. Sicuramente non poteva permettersi il lusso di non far giocare anche Ledesma”.

Ledesma, visto l’inizio di stagione di Biglia, poteva essere una risorsa per la Lazio?

“E’ difficile parlare ora, visto che Biglia si è fatto male. Per una questione prettamente societaria, se Biglia sta bene deve giocare tutte le gare. Non era facile far rimanere Ledesma alla Lazio per fargli fare la panchina. E’ un elemento che non può giocare massimo 10 partite. Poi Biglia si è infortunato, questa è anche sfortuna. Restare solamente per sostituire un infortunato, non era cosa semplice da scegliere. Soprattutto quando sei abituato a giocare 30 partite l’anno per molti anni”

Radu ultimamente ha ricevuto qualche critica…

“Radu è un giocatore che disputa le partite sempre al massimo della concentrazione. E’ uno dei giocatori più forti in Serie A fra i difensori. Ma se non sente la fiducia, non ragiona più. E’ capitato quando lo hanno spostato terzino, poi si è adattato ed è diventato un ottimo laterale. Lui da sempre si è sentito un centrale di difesa. E’ un giocatore che può anche attaccare, però preferisce essere centrale, soprattutto nella difesa a tre.  Poi per una questione di forza maggiore è stato impiegato come terzino. Come tecnica è uno dei migliori del campionato italiano”

Cosa ne pensi della questione della fascia di capitano a Biglia?

“Questo è un discorso che non ho mai capito nel calcio europeo. Quando arrivai a La Coruna, la fascia di capitano andava al più anziano, poi magari non era un giocatore che incideva molto nello spogliatoio. Per me questo è un errore, la fascia va data a chi ha leadership in campo e nello spogliatoio. L’errore di tutte le squadre è dare la fascia di capitano al più anziano della squadra”.

Fra un po’ c’è il derby…

“E’ una della partite più belle al mondo, dopo River-Boca c’è Lazio-Roma. La Lazio può vincerla, così come la Roma. Sarà una gara bellissima. Manca ancora un po’ di tempo. Un giocatore che deve affrontare la gara la sente. Non può essere altrimenti. Un calciatore deve vivere il derby sul campo, non fuori. Non deve farsi condizionare da quello che succede nella settimana che precede la stracittadina”.

Vuoi salutare i tifosi della Lazio?

“Mando un abbraccio a tutti i tifosi laziali, mio figlio è nato a Roma e il mio cuore è ancora lì, la Lazio è un grande club, ma nonostante sia seguita da molte persone resta una grande famiglia. Per me è stato il massimo poterci giocare”



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

BetTime: scommettiamo sulla Serie A!

0
taglio stipendi serie a
taglio stipendi serie a

Salve a tutti! Eccoci qui puntuali come sempre per darvi qualche suggerimento affinchè possiate riuscire a racimolare qualche soldino grazie alle partite di Serie A. Attenzione, il gioco crea dipendenza quindi moderatevi nella frequenza delle giocate e sugli importi, mi raccomando!

Assodato il risultato di Bologna-Inter ecco qualche suggerimento, doppia scelta:

ATALANTA-LAZIO: Il Comunale di Bergamo sembra essere un fortino difficile da espugnare, ma la Lazio ha anche bisogno di punti in trasferta. Reja è una vecchia volpe e potrebbe scardinare le ambizioni della squadra romana, ma dubito su una clamorosa vittoria della Dea. X2 oppure GOL, l’Atalanta (e Pinilla) potrebbe non finire la partita senza segnare, la difesa laziale è perforabile.

FROSINONE-CARPI: Matusa altro discreto fortino per i ciociari, Ciofani può fare la differenza; il Carpi fatica a segnare, la coppia Borriello-Matos non ingrana ancora bene. Puntare forte sul Frosinone, 1 oppure OVER 2.5, si può arrivare a 3 gol.

MILAN-CHIEVO: Secondo impegno casalingo per un Milan che viene dalla vittoria col Sassuolo, ma fatica ancora a segnare, il Chievo non gioca male ma in trasferta è innocua. 1 oppure UNDER 2.5

NAPOLI-PALERMO: Il San Paolo sorride sempre al Napoli che col Palermo può dilagare, poche chiacchiere, oppure OVER 2.5

ROMA-UDINESE: La Roma ha bisogno di una continuità nei rendimenti, la vittoria al Franchi può aver aumentato le certezze di forza. L’Udinese in trasferta è ostica ma domabile, la difesa giallorossa però ancora prende gol evitabili. OVER 2.5 oppure GOL

SASSUOLO-JUVENTUS: Partita a dir poco complicata da giocare, se la Juventus torna ad essere quella di domenica possiamo aspettarci un bellissimo spettacolo, Berardi e compagni possono lanciare il guanto di sfida. oppure OVER 2.5

TORINO-GENOA: Ultimamente i granata hanno avuto defezioni importanti e fatica nel segnare, fateci attenzione! Genoa lunatico in trasferta e imprevedibile. X oppure GOL

H.VERONA-FIORENTINA: Due squadre in difficoltà, ma la Viola sembra averne più di Pazzini e compagni. 2 oppure NO GOL

SAMPDORIA-EMPOLI (giovedi): Blucerchiati in cerca di continuità, Empoli prevedibile e troppo Maccarone dipendenti. oppure UNDER 2.5

Buona scommessa a tutti!



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Occhio Lazio, Reja e Migliaccio caricano la Dea!

0

Una vecchia volpe ex di lusso e il centrocampista di riferimento dell’Atalanta sono stati protagonisti delle sensazioni pre-gara contro la Lazio, parliamo di Edoardo Reja e Giulio Migliaccio.

Reja, subentrato nell’inverno scorso a Colantuono sulla panchina lombarda, ha caricato la squadra, dando risalto all’ottimo andamento tra le mura amiche della Dea, queste le dichiarazioni rilasciate ai microfoni di BergamoTV: “A Bergamo stiamo creando un fortino, e in più stiamo riuscendo a divertire la gente. La Lazio ha mostrato limiti evidenti in trasferta, soprattutto nelle prime uscite, ma penso fossero dovute alla mancanza di leader come Biglia, Klose e Djordjevic. Adesso stanno ritornando a grandi livelli, Felipe Anderson quando inizia ad avere fiducia in se stesso diventa immarcabile. Proveremo ad arginarlo, perché lui è determinante: ha trascinato i biancocelesti per due mesi la scorsa stagione. É un po’ fragile caratterialmente parlando, ma ha qualità enormi”.

Nessuna paura, invece, per Migliaccio che vuole affrontare a viso aperto la Lazio, queste le dichiarazioni rilasciate per bergamopost.it: “Ce la giochiamo, altra grande squadra. Come l’anno scorso e come facciamo sempre proveremo a vincere, lo stiamo facendo sia in casa che in trasferta e questo è un bel segnale. Siamo consapevoli che affronteremo una big ma non ci tireremo certo indietro: andiamo in campo per il massimo”

 



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Felipe Anderson: “Il gruppo è la vera forza della Lazio, non parlate solo dei miei goal”

0
Supercoppa Italiana Lazio vs Inter Felipe Anderson Sconfitta 3-0 Commento Post-Partita

Finalmente Felipe Anderson sembra tornato a giocare ad alti livelli, i quattro gol segnati (due al Torino, uno al Rosenborg e uno al Sassuolo) e le tante giocate spettacolari fatte in queste ultime tre gare ne sono, infatti, la dimostrazione. Con cinque gol totali in questo inizio di stagione il brasiliano è anche il capocannoniere della Lazio. Felipe ha parlato proprio del suo momento positivo a FoxSports.com.br. In Brasile, di fatto, l’attaccante biancoceleste è sempre molto seguito. Ecco le sue parole:”Sono molto contento per questi quattro gol consecutivi ma soprattutto sono felice di poter aiutare la Lazio nel modo in cui tutti si aspettano. La scorsa stagione è stata positiva per me e grazie a Dio sto rivivendo un momento speciale. Sto attraversando la fase migliore di questa stagione e se lavorerò ancora più duramente, riuscirò a mantenere questo rendimento e ad aiutare la Lazio”. Felipe ora non sembra più il ragazzo timido e impaurito dei primi mesi italiani, le sue parole confermano questa impressione: “So che quando segno si parla molto di me, ma io ci tengo a sottolineare il buon lavoro che tutta la squadra sta facendo. Stiamo crescendo partita dopo partita, giochiamo con grande maturità: la forza del gruppo più di ogni altra cosa è quella che permette alla Lazio di fare bene in Serie A e in Europa League “.

Poi alcune parole sul sogno chiamato Seleção che è costantemente nella testa di Felipe Anderson. La mancata convocazione di Dunga per i prossimi impegni della Nazionale, però, non lo ha per nulla demoralizzato, anzi: “Non ho mai negato di ambire alla Seleção, è un mio grande obiettivo e prima o poi lo raggiungerò. Continuerò a fare bene con la Lazio e a sfruttare al massimo le chance con la Selezione Olimpica brasiliana, che adesso è la mia dimensione ideale”. Il brasiliano infine ha anche aggiunto: “Il Brasile Under 23 è una grande vetrina, posso mostrare la mia crescita a tutti e spero di continuare a fare buone prestazioni”.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Consigli per il Fantacalcio: 10a giornata di serie A

0

Turno infrasettimanale di Serie A, un vero e proprio incubo per i fantacalciofili cronici che spesso vedono i propri giocatori risparmiati dai turn-over degli allenatori.
Cerchiamo di aiutarvi nelle scelte della vostra fantasquadra con i nostri consigli.

BOLOGNA-INTER: i rossoblù arrivano dalla vittoria di Carpi e quindi galvanizzati, schiererei Mounier e Giaccherini, scommessa Destro che potrebbe sbloccarsi. Mancini invece fara’ turn-over ma dovrebbe riproporre Icardi dall’inizio, puntateci; schierate anche Perisic e Ljajic, lasciate a casa Felipe Melo.

ATALANTA-LAZIO: Pinilla, Gomez e Moralez devono sempre essere schierati, lasciate in panca De Roon, Bellini e Masiello; nella Lazio Matri dovrebbe prendere il posto di Klose, puntateci perchè è in forma, così come non potete lasciare fuori Felipe Anderson, non puntate invece su Gentiletti.

FROSINONE-CARPI: partita salvezza al Matusa, nei ciociari puntate su Soddimo che potrebbe inventare giocate interessanti, Diakitè invece sarebbe meglio lasciarlo fuori; per i ragazzi di Sannino impossibile lasciar fuori il bomber Borriello, puntate su di lui e su Letizia, Cofie invece è meglio farlo riposare in panca.

MILAN-CHIEVO: partiamo subito da Donnarumma, baby portiere lanciato da Mihajlovic, consigliandovi di non puntare su di lui, pecca di inesperienza e l’inesperienza a questi livelli si paga, puntate senza dubbio su Bacca e Cerci con l’ex Atletico in ripresa; nel Chievo puntare su Paloschi, ex dal dente avvelenato, date anche a Birsa la maglia da titolare, non fate affidamento invece su Cesar, Rigoni e Radovanovic.

ROMA-UDINESE: potrebbe essere la partita perfetta per Dzeko, schieratelo insieme a Florenzi, Gervinho e Pjanic, evitate Rudiger e Vainqueur; i friulani non avranno bomber Di Natale, puntate su Thereau, lasciate fuori Badu.

SASSUOLO-JUVENTUS: come lasciare fuori uno come Berardi? Puntateci ad occhi chiusi! Lasciate a casa Duncan e Peluso; nella Juve fate un pensiero su Morata e Cuadrado, così come su Dybala. Lasciate fuori Marchisio che potrebbe essere troppo stanco.

TORINO-GENOA: Quagliarella si deve sbloccare, fidatevi di Baselli e Belotti e lasciate fuori Prcic. Nei liguri puntate sull’imprevedibilità di Perotti e sul senso del gol di Pavoletti, lasciate fuori Laxalt e Marchese.

VERONA-FIORENTINA: emergenza totale per Mandorlini, fuori anche Pazzini e Halfredsson, evitate di schierare qualcuno del Verona; nella Fiorentina puntate forte su Kalinic, Ilicic e Rossi, a casa Tomovic.

SAMPDORIA-EMPOLI: non puntare su Eder e Muriel sarebbe un grandissimo sbaglio! Lasciate a casa Moisander, e nell’Empoli pensate a Saponara e Maccarone, lasciate a casa Skorupski.

Buona fantagiornata a tutti!



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Popolari