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Materazzi su Lazio-Fiorentina: “Prestazione di grande livello agonistico”

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Giuseppe Materazzi, attuale direttore tecnico della Robur Siena (squadra attualmente in Lega Pro) ed ex allenatore della Lazio per due stagioni (dal 1988 al 1990) è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio per analizzare il match dello scorso sabato contro la Fiorentina. L’ex tecnico biancoceleste, che nella sua carriera alla Lazio ha ottenuto poche soddisfazioni, visti i problemi societari, e non solo, di quel periodo, si è mostrato entusiasta del risultato raggiunto dai biancocelesti a Firenze. Inoltre ha augurato alla Lazio di vincere anche l’incontro con Bologna della prossima domenica.

Queste le sue parole: “A Firenze la Lazio ha fatto una prestazione di grande livello agonistico, ha interpretato correttamente la partita sia nel possesso palla che nelle ripartenze. I giocatori sono stati determinati e motivati a vincere, ora bisogna continuare. La squadra si è ritrovata e ha messo in difficoltà la Fiorentina, scendendo in campo con la mentalità giusta. Ora la squadra di Pioli deve riconfermarsi a Bologna. Lucas Biglia è un giocatore straordinario, è fondamentale il suo rientro. Se a Bologna la Lazio si riconferma nessuna classifica può essere preclusa. Il campionato quest’anno è molto equilibrato e competitivo, e sta esprimendo l’alta competenza e preparazione degli allenatori italiani”.



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Felipe Anderson non andrà al Manchester United: trattativa saltata

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Supercoppa Italiana Lazio vs Inter Felipe Anderson Sconfitta 3-0 Commento Post-Partita

Alla fine l’affare tra LazioManchester United per il trasferimento di Felipe Anderson in Inghilterra non si farà. Fino a qualche settimana fa la trattativa sembrava ormai sul punto di essere chiusa e tutto lasciava presagire che Felipe fosse pronto a trasferirsi alla corte dei red devils. Mancava, infatti, solo un’offerta ufficiale dal club inglese e l’affare si sarebbe ben presto chiuso attorno ad una cifra vicina a 40 milioni di sterline. Ora, invece, la situazione si è capovolta e la trattativa sembra essersi arenata definitivamente. La notizia è stata riportata nella serata di ieri dal sito della BBC, il più autorevole dei tabloid britannici, che ha annunciato che lo United avrebbe rinunciato all’idea di portare il Pipe di Brasilia a Manchester. La decisione, secondo quello che si può evincere dall’articolo, sarebbe arrivata addirittura dal tecnico dei tre volte campioni d’Europa, si proprio lui: Louis Van Gaal. Il tecnico olandese che qualche giorno fa aveva detto in merito all’affare: “Mata non dà il meglio di sé quando gioca da esterno, ma sta facendo molto bene, per il nostro tipo di gioco posso ritenermi soddisfatto. A gennaio non è semplice trovare calciatori migliori di lui in quella posizione di campo. Viste le sue particolari caratteristiche, non credo sia possibile migliorare in quel ruolo durante il mercato invernale“, ora ha rincararto la dose, dicendo che la sua squadra necessità di un rinforzo in difesa e non in attacco. Infatti, i vari Depay, Lingard e soprattutto Mata si sono dimostrati all’altezza del reparto d’attacco, meglio, quindi, cercare un difensore che vada a sostituire gli infortunati Shaw e Rojo.

Per una semplice questione di priorità quindi: rinforzare prima la difesa e poi l’attacco, l’affare Felipe Anderson non si farà, almeno per ora. Il brasiliano è destinato a restare alla Lazio, almeno fino alla prossima finestra di mercato estiva. E’ difficile, infatti, che dopo questa decisione ci siano clamorose sorprese.



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Bologna-Lazio: vietata la trasferta ai tifosi laziali

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Niente trasferta al Renato Dall’Ara per i tifosi della Lazio, il Casms ha, infatti, stabilito il “divieto di vendita ai residenti nel Lazio”. Durante la rassegna stampa di Radio Sei, si è appresa questa notizia: la trasferta sarà vietata ai tifosi laziali, la decisione è definitiva ed è stata presa nella giornata di ieri, anche se non è ancora stata ufficializzata per una mancata certificazione.

Ieri sui microfoni della radio ufficiale biancoceleste è intervenuto il responsabile della biglietteria laziale Cragnotti, il quale ha dichiarato: “Purtroppo non abbiamo ancora nessuna comunicazione ufficiale, dovrebbe arrivare in serata. La decisione è stata presa anche se non è stata comunicata. La mia sensazione? Negativa, aspettiamo però cosa dicono. Vedremo anche se quelli che hanno già acquistato i biglietti potranno andare in trasferta”.

Il Prefetto di Bologna dovrebbe annunciare l’ ufficialità nella giornata di oggi. Bisogna capire ora che fine faranno i biglietti di quei 300 tifosi che li avevano già acquistati, ma molto probabilmente avranno diritto al rimborso. In molti si chiedono del perchè il Prefetto abbia dato esito negativo alla trasferta. Sicuramente la cosa è riconducibile ai disordini di Firenze nei pressi dello stadio nell’ultimo turno di campionato con ben 28 Daspo ad alcuni tifosi laziali. Ma non solo, anche per quello che accadde il 22 agosto 2015 a Bologna quando il Casms aveva parlato di un “lancio di ordigni incendiari nei confronti dei tifosi felsinei”. Perciò trasferta è stata considerata “a rischio” e automaticamente negata. Con quella di Bologna è la quarta volta in stagione che ai tifosi biancocelesti gli viene vietata la trasferta. Le altre erano state con Chievo, Napoli e St.Étienne.



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Calciomercato: gli agenti di Doria e Jemerson commentano l’accostamento alla Lazio

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Siamo a metà della sessione invernale di calciomercato e la Lazio continua a cerca un tassello per migliorare il tasso tecnico di un reparto difensivo che nel girone di andata del campionato in corso ha subito la bellezza di 27 reti. Troppo per una squadra che all’inizio della stagione puntava a confermare quanto di buono visto l’anno scorso.

Gli ultimi nomi che spuntano vengono dal Brasile e sono Doria e Jemerson, giovani astri nascenti del calcio verdeoro.

Il primo, dopo aver fatto tutta la trafila delle giovanili nel Botafogo, era stato inseguito da Tare, prima di finire al Marsiglia per circa 8 milioni di euro. A causa di disguidi e un rapporto conflittuale con l’allenatore Bielsa, nella passata stagione il brasiliano si è dovuto accontentare di appena 7 presenze, condite da un gol, con la maglia della seconda squadra dell’OM. Nella scorsa sessione invernale di calciomercato è tornato in Brasile, in prestito al San Paolo, dove ha giocato in poco tempo 9 partite e segnato un altro gol. Al termine del prestito torna in Francia. I rapporti tutt’altro che idilliaci con il tecnico lo spingono all’addio con il Marsiglia, prima di finire in prestito al Granada, dove in questa stagione ha giocato solo 5 partite. Da ricordare nel 2013, quando ancora era al Botafogo, il suo esordio con la maglia della Seleçao nella vittoria per 4-0 contro la Bolivia.

Avendo giocato poco in questi ultimi anni il prezzo del suo cartellino è calato a picco. Un’opportunità che la Lazio potrebbe sfruttare con un investimento dall’ottimo rapporto qualità-prezzo. Lo stesso agente Jolden Vergette ha commentato con soddisfazione l’accostamento del suo assistito al club capitolino ai microfoni di Lalaziosiamonoi.it: “La Lazio? Sarebbe una destinazione perfetta per il giocatore”.

L’altro nome, come abbiamo detto, è quello di Jemerson, centrale roccioso alto 184 cm e con un piede niente male, cresciuto calcisticamente nell’Atletico Mineiro, squadra con cui gioca tutt’ora e con cui ha esordito nel gennaio 2013, all’età di 20 anni.

Pista molto più complicata questa che porterebbe a Jemerson, il cui valore nell’ ultima stagione è aumentato in maniera esponenziale e su cui ci sono, come riferito Alex Zica “molti club europei”. Il suo agente spreca belle parole anche sulla Lazio, che però sanno solo di consolazione: “Non c’è nulla di concreto e nessuno mi ha contattato. Ma la Lazio è un grande club, chi non vorrebbe giocarci…”.



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Serena: “Lazio, non dovevi fallire il preliminare di Champions! Pioli grande uomo di calcio”

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Aldo Serena, ex calciatore e attualmente commentatore e telecronista per l’emittente televisiva Mediaset Premium, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio, la radio ufficiale della società biancoceleste, per analizzare la stagione della Lazio. Il 55enne di Montebelluna, un paese di poco più di 30 mila abitati in provincia di Treviso, ha provato a spiegare il rendimento negativo degli uomini di Pioli in questa stagione. “Il problema della Lazio inizialmente è stato non aver centrato il girone di Champions dopo aver giocato una stagione, quella precedente, alla grande. Era una tappa fondamentale della stagione, che andava centrata attraverso una preparazione mirata. E’ stata una cosa che ha segnato, poi ci sono stati anche degli stop di alcuni giocatori che sembravano molto collaudati. Il primo è Keita, un giovane che deve dare continuità alle proprie prestazioni. Così come Felipe Anderson”.

L’ex attaccante ha poi parlato della rosa a disposizione del tecnico di Parma, concentrandosi su un giocatore con caratteristiche molto simili alle sue sul terreno di gioco, molto fisico e mancino, Filip Djordjevic: “L’organico in generale c’è, anche se l’attacco poteva fare molto di più. Alla difesa, con tutti gli infortuni che ha avuto, non si può dire niente. I giovani stanno lavorando bene in tutti i reparti. In generale tutta la squadra la sto vedendo lavorare bene, molto compatta. Djordjevic è un giocatore prestante, può fare un lavoro sporco e faticoso, tenendo su la palla e muovendosi per creare spazi d’inserimento per i sui compagni d’attacco. Sotto rete riesce ad essere anche abbastanza lucido”. E sul mercato: “Nel mese di gennaio difficilmente ci sono occasioni in rapporto qualità-prezzo. C’è chi ha esigenze ben specifiche e le soluzioni sono sempre veloci, mirate e dispendiose. E’ un mercato difficile anche per i calciatori che devono lasciare la squadra a metà stagione ed inserirsi subito in altri organici. Quindi se non ci sono esigenze specifiche per me non serve a molto.

Infine uno sguardo al prossimo match di campionato, in cui la Lazio sfiderà al Dall’Ara il Bologna. Serena, ex di Milan, Inter e Juventus tra le altre, ha parlato dei due allenatori, sui ex compagni di squadra negli anni ’80. “Ho giocato a pallone sia con Pioli che con Donadoni. I due hanno delle affinità perché sono uomini maturi e dei grandi professionisti. Hanno vissuto il calcio a 360°, in campo e fuori. Sono due uomini che si somigliano, ho un ricordo molto vivo e presente di due grandissime persone. Stefano (Pioli, ndr) l’ho perso in gioventù, ha girato molte squadre come calciatore, ma da ragazzo mi sono reso conto che aveva caratteristiche per fare qualsiasi lavoro nel mondo calcistico, dal tecnico al dirigente: è un uomo che ama il pallone. Anche con Donadoni avevo capito che avrebbe fatto l’allenatore”.



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Floccari: “Mi farà piacere giocare con la Lazio e rivedere i vecchi compagni”

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Domenica la Lazio affronterà il Bologna in trasferta e per i tifosi biancocelesti sarà l’occasione per rivedere all’opera un ex come Sergio Floccari, che ha da poco completato il suo trasferimento dal Sassuolo alla squadra di Donadoni. L’affare è stato chiuso nelle ultime ore e l’attaccante di Vibo Valentia affronterà la sua ex squadra. A Roma Foccari ha passato diverse stagioni, dal 2010 al 2014, anche se nel 2011-12 fu dato in prestito al Parma. Tante le emozioni in biancoceleste: come il goal in semifinale di Coppa Italia nel 2013 contro la Juventus che trascinò la Lazio in finale, si proprio quella storica finale vinta contro la Roma o la doppietta a Trebisonda in Europa League. Per lui 83 presenze totali e 21 goal con la maglia della prima squadra della capitale. Inoltre nel suo palmarès figura anche quella storica Coppa Italia del 2013 già citata in precedenza.

Ad accoglierlo al suo arrivo a Bologna è stato un altro ex biancoceleste, Marco Di Vaio, ora club manager dei rossoblù, che l’ha così introdotto: “Ha voluto fortemente venire da noi. Ci porta esperienza e tanta qualità”. Questo, invece, un breve estratto della conferenza stampa di presentazione al Bologna, dove Floccari ha parlato anche dell’incontro di domenica contro la sua ex squadra la Lazio: “Arrivo con entusiasmo e con lo spirito giusto, penso di averlo dimostrato anche negli ultimi mesi a Sassuolo, nonostante la mia intenzione fosse comunque quella di partire a gennaio (….) Fisicamente sono in condizione, mi sono sempre allenato bene, sono pronto per la Lazio, ritroverò qualche mio vecchio compagno biancoceleste e mi farà piacere. Ho conosciuto in questi giorni Mattia Destro, un ragazzo giovane ed entusiasta, oltre che molto forte; so integrarmi bene con le caratteristiche dei miei colleghi di reparto, per sfruttare al meglio le qualità di tutti”.



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Pastorello: “Possibile futuro lontano da Roma per Candreva”

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Mudingayi: “Non sarei mai andato via da Roma, non avrei mai lasciato la Lazio”

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E’ un’ex mai dimenticato dai tifosi laziali; arrivato nell’indifferenza generale ha saputo conquistare l’affetto del tifosi grazie alla sua dote principale: lottare su ogni pallone e non mollare mai.
Stiamo parlando di Gaby Mudingayi che a Radio Olimpya ha raccontato il suo passato alla Lazio e da buon ex del Bologna introduce la prossima partita dei capitolini contro i felsinei.

“Avevo uno splendido rapporto con tutti, in primis con i tifosi, la società mi aveva dichiarato incedibile insieme a Pandev 12 mesi esatti prima della mia partenza. Dovevo e potevo rinnovare con la squadra biancoceleste iniziando con il mio procuratore ad impostare le basi per questo discorso”.
E poi quella telefonata: “Mentre eravamo a Fiuggi, alle 3 del mattino mi arrivò la chiamata di Lotito che mi comunicava la mia avvenuta cessione al Bologna! Da lì il presidente della Lazio non l’ho più sentito. Mentre mi apprestavo a trasferirmi a Bologna, già sognavo un mio ritorno a Roma, cosa che purtroppo non si è mai più verificata. Lotito mi ha venduto perchè ha voluto accettare l’offerta economica dal club rossoblu, non ci sono altre ragioni, non ci sono altre nascoste verità”

Infine da doppio ex una valutazione sulla sfida di domenica contro il Bologna: ” Per entrambe le compagini è una gara tanto importante quanto delicata, può dare lo slancio sia agli uomini di Pioli che a quelli di Donadoni. Prevedo una partita aperta, come a Firenze la può decidere Milinkovic-Savic, un giocatore che già nel mio Belgio faceva parlare di se come futuro campione. Nonostante la sua giovane età, è una certezza. L’altra pedina fondamentale è Biglia, guardacaso transitato all’Anderlecht. Con questi due giocatori, la Lazio ha il presente ed il futuro assicurati. Sempre se prima o dopo non verranno ceduti…”.



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Lazio-Chievo: tutte le info per la vendita dei tagliandi

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Dopo due trasferte consecutive la Lazio tornerà a giocare all’Olimpico il 24 gennaio contro il Chievo Verona. Oggi sul sito ufficiale del club capitolino sono state pubblicate tutte le informazioni riguardanti la vendita dei tagliandi per questa gara.

Ecco il comunicato:

La S.S. Lazio comunica che, dalle ore 12:00 di venerdi 15 gennaio, saranno messi in vendita i tagliandi per la partita di campionato LAZIO – Chievo Verona in

programma domenica 24 gennaio alle ore 15:00.

 

TUTTI COLORO CHE SONO IN POSSESSO DELLA FIDELITY CARD MILLENOVECENTO E NON SONO ABBONATI, POTRANNO RICHIEDERE AL MOMENTO

DELL’ACQUISTO CHE, IL TITOLO D’INGRESSO VENGA CARICATO ELETTRONICAMENTE SULLA STESSA.

 

I tagliandi si potranno acquistare presso:

– I nostri punti vendita Lazio Style 1900 vedi elenco

– Le rivendite Listicket-Ticketone

– Tramite il Call Center al numero a pagamento 892.101 , il sito internet LISTICKET.COM con la sola modalità di acquisto HOME TICKETING   (è necessario disporre di una stampante laser). Molto comoda è l’opzione della scelta del posto nel settore selezionato.

 

Si ricorda che chi acquista un biglietto è tenuto a mostrare il suo documento di identità, pena l’impossibilità di emettere il titolo di accesso ( D.L. 8/2/2010 nr. 8). Non verranno considerate come documenti idonei alla vendita, tutte le patenti di ultima generazione che non riportano le indicazioni del luogo di residenza.

 

Per i ragazzi under 14, è possibile esibire anche solo il tesserino sanitario, per gli altri minori più grandi, è necessario esibire in alternativa in originale o in copia:

– il documento di identificazione rilasciato dal Comune;

– carta d’identità;

– lo stato di famiglia con foto;

– il certificato di nascita con foto o il passaporto di un genitore (in cui compaia ovviamente il minorenne).

Il numero massimo di tagliandi acquistabili da una singola persona è di quattro e con le nuove disposizioni dell’ Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive, è possibile presentare per le altre eventuali tre persone, anche solo la copia del documento d’identità.

Per acquistare i tagliandi ci sarà tempo fino al calcio d’inizio dell’incontro. Si ricorda a tutti i tifosi che, il punto vendita dei tagliandi più vicino allo Stadio Olimpico è, il Lazio Style 1900 in Via Guglielmo Calderini 66 / C e sarà aperto il giorno della partita,  dalle ore 10:00 alle 16:15 e, saranno disponibili solo per la stampa dei tagliandi di Lazio-Chievo Verona.

Settori e prezzi:

S E T T O R EINTERORID. UNDER 16 (*)INVALIDI CIVILI 100 % (**)
TRIBUNA D’ONORE CENTRALE200 €.====
TRIBUNA MONTE MARIO80 €.50 €.50 €.
TRIBUNA TEVERE TOP60 €.40 €.40 €.
TRIBUNA TEVERE40 €.25 €.25 €.
TRIBUNA TEVERE NON DEAMBULANTE IN CARROZZELLA18 €.====
TRIBUNA TEVERE NON DEAMBULANTE IN CARR.- ACC.GNO18 €.====
DISTINTI NORD EST – NORD OVEST – SUD EST
18 €.====
SETTORE OSPITI – DISTINTI SUD OVEST18 €.====
CURVA NORD18 €.

(*) Possono acquistare un tagliando Ridotto Under 16 i ragazzi nati dal 1/1/1999 al 31/12/2010

(**) I tagliandi ridotti Invalidi Civili al 100 %, posso essere acquistati solo presso i Lazio Style 1900 e solo

il giorno della gara, presso la nuova biglietteria in viale delle olimpiadi 61, presso l’ex ostello della gioventù.

 

I bambini di 4 anni nati dal 1/1/2011 accedono allo stadio gratuitamente e senza biglietto.

 

Infine, all’ingresso il controllo dell’identità sarà effettuato su ogni singolo spettatore ed è pertanto obbligatorio esibire un documento di identità, compresi i

minorenni.

 

SOLO ED ESCLUSIVAMENTE IL GIORNO DELLA GARA, sarà attivata la nuova biglietteria in viale delle olimpiadi 61, presso l’ex ostello della gioventù. Il

punto vendita sarà attivo dalle ore 11:00 di domenica 24 gennaio e abilitato a rilasciare SOLO TAGLIANDI PER LA TRIBUNA TEVERE, TEVERE TOP,

TEVERE DISABILI, MONTE MARIO E D’ONORE CENTRALE con questi prezzi:

S E T T O R EINTERORID. UNDER 16 (*)INVALIDI CIVILI 100 % (**)
TRIBUNA D’ONORE CENTRALE200 €.====
TRIBUNA MONTE MARIO80 €.50 €.50 €.
TRIBUNA TEVERE TOP60 €.40 €.40 €.
TRIBUNA TEVERE40 €.25 €.25 €.
TRIBUNA TEVERE NON DEAMBULANTE IN CARROZZELLA18 €.==
TRIBUNA TEVERE NON DEAMBULANTE IN CARR.- ACC.GNO18 €.==

(*) Possono acquistare un tagliando Ridotto Under 16 i ragazzi nati dal 1/1/1999 al 31/12/2010

 

RESTRIZIONI SULLA VENDITA ADOTTATE DALL’ OSSERVATORIO SULLE MANIFESTAZIONI SPORTIVE:

– divieto di vendita per i residenti della regione Veneto, escluso i possessori delle Fidelity Card;

 

SETTORE OSPITI: Sarà possibile acquistare i tagliandi per il SETTORE OSPITI, fino alle ore 19:00 di sabato 23 gennaio, presso le ricevitorie di tutta Italia della Listicket, presentando un documento di riconoscimento e la Fidelity Card.
Per consultare l’elenco clicca qui.

Fonte: S.S. Lazio



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Cristian Ledesma si racconta a “Lazialità in TV”: passato, presente e futuro di un vero laziale

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E’ stato uno dei giocatori più osannati dai tifosi della Lazio negli ultimi anni. Giocatore e capitano esemplare, persona vera. Cristian Ledesma da giugno non è più un giocatore della Lazio: dopo 9 lunghi anni ha lasciato i biancocelesti per approdare in Brasile, dove per 6 mesi ha vestito la maglia del Santos; attualmente, dopo aver rescisso il contratto con i brasiliani, è in attesa di trovare una sistemazione per questi ultimi 6 mesi di campionato. Il centrocampista argentino ha concesso una lunga intervista alla trasmissione “Lazialità in TV“, nella quale, oltre a parlare del suo futuro, ricorda con piacere i bei momenti passati in maglia biancoceleste, ma anche quelli più bui, dove il supporto dei tifosi è stato fondamentale per riprendersi e per continuare la sua esperienza a Roma. Vi proponiamo ora l’intervista completa:

Sei tornato in Italia, adesso stai cercando una squadra?
“Sto aspettando, non ce la faccio più. Mi sto stancando di non vivere in una squadra. Mi manca il contesto in cui vivevo fino a qualche mese fa, in un altro continente. Ho scelto per la recessione del contratto. Penso sia giusto cambiare. Dopo Roma è difficile trovare un posto in cui stare altrettanto bene“.

Com’è stato giocare nel club in cui ha militato, tra i tanti, Pelè?
“Quando ti nominano la parola Santos pensi subito al Pelè. Ma quando vedi che il massimo dei tifosi allo stadio è di 8mila tifosi, non capisci perché, tanto più ripensando ai grandi che hanno giocato nel club. Di Felipe ne parlano bene come persona, ma dal punto di vista atletico sono sorspresi: l’esterno è migliorato qui in Italia. Il settore giovanile del Santos ha superato traguardi, ma in prima squadra non ci sono talenti come dieci anni fa“.

Il presente laziale?
Da fuori è più facile da vedere. Ho passato alcune stagioni altalenanti, tra alti e bassi conduci un campionato anonimo. La cosa positiva è notare che bastano un paio di vittorie per emergere”.

Pensi che la Lazio dello scorso anno fosse la più forte in cui hai giocato?
L’anno che arrivammo terzi, al di là delle squalifiche, abbiamo fatto partite eccezionali. Avevamo in attacco Rocchi e Pandev. La squadra mi sembrava migliore. Preferisco quella Lazio a quella dell’anno scorso”.

Difficile giocare in Brasile?
I ritmi in Italia sono più alti, la difficoltà era adattarsi al loro stile di vita”.

Piste calde?
Purtroppo non c’è nulla, specialmente per il mio ruolo è difficile in Italia. Vedremo all’estero, ma non voglio tornare in Sudamerica o comunque in paesi troppo lontani”.

Una squadra che vuole salire in A?
Dipende. Alla mia età non posso sbagliare scelta. I tifosi laziali ti hanno nel cuore… Non mi aspettavo tutto questo affetto: tutto ciò che ho dato non l’ho fatto per ricevere“.

Il calcio non dà gratificazioni?
La mia è stata il tifo laziale. È bello sentirsi dire di essere stato una bandiera, un capitano esemplare”.

Spiegaci bene il tuo addio alla Lazio
“Me ne sono andato perché non volevo passare un altro anno come l’ultimo. Io il calcio voglio viverlo, voglio avere un ruolo. Pensavo che rimanere alla Lazio avrebbe significato un altro anno ai margini. Non avrebbe reso felice me, di conseguenza la mia famiglia”.

Quali sono state le parole della dirigenza?
“Che le porte sarebbero rimaste aperte per me, per il professionista che sono stato. Io devo credergli. Ho passato con Lotito tutte le fasi che un giocatore può trascorrere con lui. Vedremo in futuro se era vero. Penso fosse sincero”.

Da cosa nasce l’amore per la Lazio?
Nei momenti peggiori i laziali mi hanno dimostrato affetto. Il momento peggiore è stato quando la domenica guardavo le partite a casa, perché non dipendeva dal campo. I tifosi mi aiutavano. Poi l’affetto per la maglia, la storia, questi colori. I racconti della gente che ti parla di questa società… Vivere nove anni qui ti identifica. L’arrivo di Reja scoprì quella brutta situazione, tra l’altro… Mi rimise in campo, nonostante la paura di rifarmi giocare dopo tanto tempo: erano otto mesi che non disputavo una gara. Gli dissi di stare tranquillo che avrei fatto il mio. In quel match con il Parma non correvo pensando a quello che era successo, ma a quanto fossi felice di giocare. Mi dimenticati di tutto, pensavo solo a quanto fosse bello stare sul campo per i compagni. Ci tengo a sottolineare che quella gestione non fu colpa solo di Ballardini e Lotito. Penso che avrei potuto gestire meglio il tutto. Credo ancora di avere ragione, parlammo, gli dissi che volevo restare e che se anche lui voleva, ci si poteva accordare“.

Ora una terza fase della tua carriera, in cui trovare un’altra squadra
È difficile trovarmi in queste dinamiche, quelle del mercato. Quando stava per terminare il campionato, mi stavo separando dal mio ex procuratore, ho passato 14 anni con lui. Non conoscendone altri non sapevo a chi affidarmi. Finito il campionato, lui non ha potuto trovarmi una sistemazione“.

Che partita hai visto a Firenze?
La Lazio ha giocato i primi minuti attaccando alto, ma la Fiorentina poteva fare male. Quindi ha arretrato e così poteva ripartire. Mi viene l’esempio con la Juventus: difendono bassi, anche Dybala è arretrato. E la partita l’hanno vinta i bianconeri. La Lazio era più protetta”.

Ci pensi ancora al 26 maggio?
Certo. Sono convinto che una gara del genere non riaccadrà più nella storia di Roma. Dentro di noi c’era la convinzione che avremmo vinto. E vedevamo i giocatori avversari che avevano paura, mentre i loro tifosi erano strasicuri di vincere. Sembrano le parole di un tifoso… Nessun giocatore può definirsitifoso: la storia della Lazio me l’hanno raccontata i sostenitori. Non posso paragonarmi a loro. Dire “io sono un tifoso laziale” è troppo grande”.



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Curva Nord, ecco il comunicato della petizione contro le barriere dell’Olimpico

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UEFA NON CI STA: "Divieto ai tifosi LAZIO ad Amsterdam? SCELTA ASSURDA e INGIUSTA!"

Dopo l’incontro tenutosi il 7 gennaio al Circolo Trionfale Lazio (via Acquedotto del Peschiera), organizzato da Diabolik insieme al direttivo degli Irriducibili e aperto a tutti i tifosi della Lazio, la Curva Nord ha diramato un comunicato per spiegare la decisione di attivare una petizione in favore per eliminare le barriere nelle curve dello Stadio Olimpico.

“A seguito della bellissima riunione tenutasi il 7 gennaio per discutere della grave e ingiusta repressione che stanno vivendo le curve romane, il direttivo tutto, nonché tutti i tifosi presenti, hanno deciso di iniziare una raccolta firme per dimostrare il dissenso, civile, contro queste assurde norme. Norme che vanno dall’innalzamento di una vetrata che divide la nostra curva, fino alle successive norme repressive che tutti noi conosciamo.

Si tratta di apporre una firma, che tutti i veri tifosi di calcio dovrebbero sottoscrivere perché, in maniera del tutto discriminatoria e anticostituzionale, si è andati a distruggere quello che rappresenta il cuore del tifo, dividendolo in due. E accompagnando questa scellerata decisione anche con norme assurde in un paese cosiddetto “civile e democratico” (?). Per questo e solo per questo motivo, abbiamo deciso di non essere più presenti allo stadio nelle partite casalinghe, mentre invece seguiamo e seguiremo la nostra Lazio in trasferta. Sia chiaro, questa non è soltanto la nostra battaglia, bensì deve diventare la battaglia di tutti i tifosi, perché è innegabile che senza tifo lo spettacolo certamente non può ritenersi MAI lo stesso.

Ultras, tifosi, sportivi, ma soprattutto cittadini italiani, siete invitati quindi a lasciare la vostra firma se, come noi, pensate che un luogo “sacro” come quello che rappresenta la curva, debba tornare a vivere normalmente come ha sempre fatto. Si tratta di una battaglia per la libertà e di conseguenza invitiamo tutti a non andare allo stadio finché perdurerà tale situazione di disagio assoluto. E di non tifare.
Non entrare, anche se una scelta dolorosa, rappresenta l’unica risposta civile a chi pensa di poter distruggere quello in cui noi crediamo.

Non ci sarà partita o risultato importante che possa valere più del risultato di questa battaglia. Questa è la vera partita da giocare fino all’ultimo respiro.

Chi invece pensa che un risultato positivo o una partita di cartello siano motivo per tornare allo stadio e tapparsi gli occhi davanti all’ingiustizia, facciano come credono. Ma a questi “stolti” chiediamo almeno di rispettare noi e la battaglia del popolo laziale. Battaglia che noi intendiamo portare avanti per gli interessi di tutti i veri tifosi. Per far vedere al mondo intero cosa vuol dire giocare a calcio senza tifo. Pertanto per coloro che volessero ugualmente entrare, chiediamo almeno di riempire altri settori e di lasciar vuota la CURVA NORD.
Alla società, ai giocatori che ogni tanto chiamano a raccolta i tifosi, visto che se ne fregano della problematica, chiediamo solo di fare il proprio lavoro e di non ostacolare il nostro con iniziative subdole che offendono l’intelligenza dei tifosi.
Voi giocate la vostra partita che noi giochiamo la nostra… ma per vincerla. Costi quel che costi!”
CURVA NORD LAZIO

Per partecipare all’iniziativa basta accedere al sito “Change.org” e cercare la petizione “Eliminare le barriere in curva nord e in curva sud” oppure recarsi presso i punti di raccolta per firmare personalmente. Di seguito l’elenco di quest’ultimi: Via degli Scipioni 84, via Gesù e Maria 23, via Sestio Calvino 14, via Veturia 77, via Portuense 544, via Nomentana 66 (Monterotondo Scalo), via Prenestina 196, via Acquedotto del Peschiera 126 (dalle 19,00 in poi), piazza Vescovio (Pub Excalibur), via del Colosseo 1 (Pub Shamrock), piazza Sergio Corazzini 5/6 (Pub Polo Nord). Roma, ma non solo: si può firmare anche a Tivoli presso il Pub Anselmo in vicolo Todini e a Nepi, in via Roma 69/b.



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Milinkovic e Biglia sugli scudi: per loro riconoscimenti e parole di elogio

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E’ sicuramente l’uomo del momento in casa Lazio. Milinkovic-Savic è uno dei Golden Boy biancocelesti e lo sarà ancora per un lungo periodo come ha confermato dal suo agente, l’ex calciatore di PSV Eindhoven, PSG e Chelsea Mateja Kezman. “In tanti sono informati su Sergej, ma non si muove da Roma. In futuro, tra un anno e mezzo magari, vedremo. Andare alla Lazio è stata la scelta giusta, ora può solo migliorare. Non sono molti i club in cui crescere”. Un ulteriore attestato di stima nei confronti del suo assistito, uno dei veri e propri gioielli in prospettiva della scuderia del serbo, alla quale fa parte anche un altro tassello della rosa biancoceleste, Milan Bisevac. Kezman ha parlato anche di lui, provando ancora una volta tranquillizzare i tifosi biancocelesti: “Milan è un difensore d’esperienza che conosce bene il calcio. È pronto per debuttare alla prossima partita contro il Bologna”.

Milinkovic-Savic ha risposto alle domande del portale sport.rs, alla quale ha parlato della colonia serba in biancoceleste: “Ora siamo quattro serbi: io, Filip Djordjevic, Milan Bisevac e Franjo Prce. Il viaggio di Firenze l’abbiamo fatto vicini”. Il calciatore classe 1995 ha inoltre ribadito tutta la sua gioia per il successo dell’Artemio Franchi, contro quella che doveva essere la sua squadra: “È stato difficile vincere contro la Fiorentina: era una lotta, una battaglia. Siamo stati forti e abbiamo resistito, alla fine la vittoria è arrivata meritatamente. Cerchiamo sempre di giocare al massimo come contro l’Inter, ma qui in Italia il campionato è molto competitivo”. Il serbo è stato inserito nella Top 11 della 19esima giornata di Serie A dal famosissimo portale britannico WhoScored, che ha evidenziato la straordinaria prestazione del ragazzo, coronata con la rete del momentaneo 0-2.

Ma Milinkovic non è l’unico ad aver ricevuto un riconoscimento. Rimanendo sempre all’ultimo turno di campionato, Lucas Biglia è entrato a far parte della Top 11 ispanica, vale a dire tutti i calciatori parlanti lingua spagnola, stilata il quotidiano spagnolo AS. Un ulteriore elogio per quello che è proprio oggi è stato elogiato dal CT della nazionale Argentina Martino. “Ci sono giocatori che quando vedi dalla tv valuti di meno, ma che quando li hai in squadra ti impressionano molto. Il caso che non smetterò mai di citare è quello di Lucas Biglia. Ha impressionato sia me sia tantissime altre persone. E’ un giocatore con una qualità straordinaria”. Parole davvero importante direttamente dal selezionatore dell’Albiceleste.



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Bologna-Lazio: partita la vendita dei tagliandi

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biglietti venduti bologna lazio

Dopo la vittoriosa trasferta in quel di Firenze per 3-1, ora per la Lazio è tempo di un’altra partita fuori casa, questa volta a Bologna. Qui gli uomini di Pioli affronteranno i rossoblù di Roberto Donadoni. L’incontro sarà giocato Domenica 17 gennaio alle ore 15.00. Ecco qui tutte le informazioni sull’acquisto dei biglietti nel comunicato apparso sul sito ufficiale dell Società Sportiva Lazio:

La S.S. Lazio comunica che, sono stati messi in vendita i tagliandi per la gara di Campionato Bologna – Lazio del 17 gennaio.

Questi i dettagli della vendita:

– gara: Bologna – LAZIO

– stadio: Renato Dall’Ara di Bologna

– domenica 17 gennaio ore 15:00

– prezzo del settore ospiti  15 €. – capienza 2.500 posti

– circuito di vendita: Listicket – (visualizza questo elenco -selezionare Listicket/Biglietteria Calcio/**Calcio settore ospiti)

– chiusura delle vendite: sabato 16 gennaio ore 19:00

La vendita del settore ospiti, è vietata  ai residenti della Regione Lazio fatta eccezione ai soli possessori delle Fidelity Card (nel settore ospiti la

Fidelity Card è obbligatoria anche per i residenti di altre regioni).

In caso di problemi con la Fidelity Card, controllare la circolarità della stessa tramite questa sezione di LISTICKET.

Fonte: S.S. Lazio

 



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L’ex Presidente Cragnotti: “Ringrazio i tifosi per il loro affetto incancellabile”

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Immagine che simboleggia i ricordi di Sergio Cragnotti sullo Scudetto della Lazio del 2000, con riferimento all'intervista.

Sicuramente molti tifosi biancocelesti ricorderanno con nostalgia il lasso temporale in cui Sergio Cragnotti teneva le redini della squadra. L’ex presidente del club capitolino ha portato in casa Lazio numerosi successi nazionali ed europei: uno Scudetto, due Coppe Italia, una Coppa delle Coppe, due Supercoppe italiane e una Supercoppa UEFA, un periodo abbastanza proficuo per la Lazio, ben diverso dal periodo attuale. Nel giorno del 116esimo compleanno della Ss Lazio, l’ex patron biancoceleste ha compiuto 76 anni ed è intervenuto così ai microfoni della trasmissione radiofonica “I laziali sono qua”, tra ricordi e questioni attuali:

“Dell’ambiente Lazio mi mancano le imprese, il calcio delle grandissime partite e delle trasferte più emozionanti in cui abbiamo fatto conoscere il nome della Lazio in tutta Europa. Devo dire che la cosa che più mi colpisce è l’affetto. Ovunque io vada i tifosi laziali mi fermano per abbracci, fotografie e ricordi da condividere: un supporto morale che non è mai venuto meno da quando ho lasciato la Lazio”.

Poi si torna all’attualità e l’ex presidente parla degli stadi di proprietà:A mio avviso il problema centrale è quello dello stadio. Come dicevo, la mancanza di una casa comune nella quale ritrovarsi. Un sistema che quasi nessuna società è riuscita a creare: solo la Juventus, dove si assiste al match come se si fosse al Teatro dell’Opera, piena di gente che vuole condividere un’emozione e senza quella mescolanza di gente che a volte vuole distruggere e portare negatività. In questa mancanza c’è anche grande responsabilità della politica, che non ha alimentato questi investimenti”.

Poi gli viene poi chiesto un giudizio sul mercato estivo della Lazio e Cragnotti spiega che secondo lui bisogna aprirsi agli investitori esterni : “Io non conosco la realtà nello specifico. Oggi bisogna fare i conti con delle regole finanziarie e di bilancio a volte molto rigide. Il mercato è diventato un movimento globale. Per crescere servono investitori e aiuti esterni che possano concretizzare grandi progetti. Se la coperta è corta bisogna aprirsi ai grandi mercati e farli entrare nel mondo sportivo. Il terzo posto dell’anno scorso è stato un traguardo assolutamente importante. Poi i cambiamenti estivi e forse qualche problema nella preparazione non hanno permesso di vivere ancora quei periodi positivi della scorsa primavera”.

Poi una domanda amarcord: Vieri era davvero vicino al ritorno alla Lazio dopo lo Scudetto? Ecco la risposta di Cragnotti: “Se ne discusse, ma era una questione più legata all’affetto che alla valutazione tecnica. Poi prendemmo Crespo che si laureò capocannoniere ed era il massimo rispetto a quello che c’era in quel momento”. Infine sui tifosi della Lazio: “Li abbraccio e li ringrazio per il loro affetto incancellabile, che non diminuisce mai nonostante il passare degli anni”.



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L’ex Ravanelli: “Vorrei allenare un grande club come la Lazio”

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Fabrizio Ravenelli, ex attaccante della Lazio scudettata del 2000 è intervenuto ai microfoni distopandgoal.net per parlare di un suo desiderio che sogna ormai da molto tempo: la voglia di fare l’allenatore. “Penna bianca” ha giocato con la Lazio dal 1999 al 2001, vincendo appunto uno scudetto, una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana. Le sue presenze totali in biancoceleste sono state 27, condite da quattro gol. La sua carriera è stata poi costellata di grandi risultati, soprattutto in maglia Juventus, con la quale ha conquistato una Coppa dei Campioni e una Coppa Uefa, oltre a numerosi altri trofei.

Queste le sue parole riguardo il suo futuro su una panchina di calcio. “Sarebbe un sogno per me poter allenare la Lazio. È un grande club, mi piacerebbe tanto: sarebbe fantastico, senz’altro”. Poi sul campionato di quest’anno: “Negli scorsi anni a gennaio il campionato era quasi finito. Quest’anno Inter, Napoli, Fiorentina e Juventus possono giocarsela: sarà un campionato avvincente fino alla fine”.

Lo stesso Ravanelli aveva espresso, a steembre, ai microfoni di Radio Olympia, il proprio punto di vista sul la stagione degli uomini di Pioli, dopo le convincenti prove in campionato e in Europa League. Queste le sue parole che vi riproponiamo:“I biancocelesti hanno dimostrato di essere una grande squadra, quando vinci e fai tanti punti nel tuo periodo peggiore con tante difficoltà significa che sei una grande squadra. Lotito ha lavorato benissimo, ha saputo costruire una grande squadra e Pioli è un allenatore che fa giocare bene le sue formazioni”. Poi sull’organico della Lazio: “La Lazio è completa in tutti i reparti, anche in difesa. Ha tanti giocatori buoni come Candreva, Biglia, de Vrij e un campione che è Felipe Anderson. E’ superiore e più completa rispetto a Napoli e Fiorentina. Io avanti vedo la Roma e la Juventus e leggermente sotto Lazio e Napoli. Lo scudetto uscirà da queste quattro squadre”.



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Calciomercato: arriva Ronaldo Pompeu per il futuro, ora il prestito a Salerno

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Sembra che la Lazio abbia messo a segno un altro colpo di mercato, questa volta a centrocampo. Questo è almeno quello che riportano due affidabili voci di mercato come gianlucadimarzio.comAlfredo Pedullà. In arrivo, infatti, ci sarebbe Ronaldo Pompeu Da Silva, ex centrocampista della Pro Vercelli e dell’Empoli. Proprio con quest’ultima squadra il brasiliano a da poco rescisso il suo contratto e i biancocelesti ne hanno subito approfittato per accaparrarselo. Il giocatore avrebbe sottoscritto un contratto di tre anni e mezzo con la Lazio e ora verrà girato in prestito alla Salernitana, dove proseguirà la sua stagione in Serie B. Il club capitolino ha battuto la concorrenza sul tempo, anche se non è stato facile visto il forte interessamento del Chievo Verona, che da tempo aveva messo gli occhi sul centrocampista e voleva intavolare con lui una trattativa. Un investimento che la Lazo fa, ancora una volta, in chiave futura, nella speranza che il talento del brasiliano possa sbocciare nella serie cadetta, per poi inserirlo nei ranghi della prima squadra.

Ronaldo è nato a Caxambu do Sul l’8 aprile del 1990 e nella sua carriera ha giocato quasi sempre in Serie B. L’ultima stagione in serie cadetta è stata alla pro Vercelli dove ha collezionato 16 presenze e 3 gol. Durante questa stagione nella squadra lombarda si è infortunato al crociato destro. Poi nel 2015 ha ri-firmato con l’Empoli, con cui aveva giocato nella stagione 2013-14, per poi svincolarsi e firmare nel 2016 alla Lazio. In Serie B ha indossato anche le maglie del Mantova, del Padova e del Grosseto.

Rimangono però dei dubbi: non è che Lotito l’abbia preso per portarlo solo a Salerno? Ronaldo servirà di più alla Salernitana o alla Lazio? Lasciamo a voi i commenti.



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Coppa Italia Primavera: Lazio in semifinale contro l’Inter, avanti anche Juve e Fiorentina

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Si sono giocati tra gli ieri e oggi i quarti di finale della Coppa Italia Primavera. Buone notizie per i colori biancocelesti, visto che la Primavera della Lazio si è qualificata alle semifinali battendo 1-0 il Palermo, grazie alla rete di Calì. Grande soddisfazione per i ragazzi di Simone Inzaghi, che anche quest’anno sono in corsa per obbiettivi importanti. Ne turno successivo i giovani laziali affronteranno l’Inter, che ha battuto la Roma per 2-0. Nell’altra semifinale, invece, si affronteranno Juventus e Fiorentina, che hanno battuto rispettivamente il Genoa per 3-0 e il Milan per 4-3.

Ecco il resoconto del match di ieri pomeriggio tra Lazio Palermo. 

Nel primo tempo la Lazio fatica e il tutto sembra presagire uno scialbo pareggio, come nella seconda giornata del campionato, quando il Palermo strappò un punto ai biancocelesti pareggiando al Fersini per 0-0. Grande equilibrio in campo e nessuna grande emozione. La Lazio si fa vedere solo con un tiro di Folorunsho che, dopo una mischia, calcia alto da pochi passi. Poi nient’altro da segnalare, le due squadre sembrano entrambe appesantite e nessuna delle due compagini riesce a rendersi pericolosa.

lazio-primavera-2015-2016Al rientro in campo i ragazzi di Inzaghi sembrano più agguerriti. Infatti arriva subito una ghiotta occasione per Rossi, che però non trasforma in oro l’imbucata centrale che arriva tra i suoi pedi e colpisce piano senza impensierire Mason. La foga agonistica però dura ben poco e la partita torna a farsi lenta. Le due squadre sono macchinose e prevedibili e l tempo continua a scorrere senza regalare emozioni. Poi la svolta che decide la gara: Inzaghi decide per il cambio e si gioca la carta Calì per uno stanco Germoni. Difatti l’ex Roma risulterà poi decisivo.Il neo entrato si rende subito pericoloso girando di testa un cross di Manoni. La palla però finisce a lato. Poi il gioco si ferma per ben sei minuti, poiché l’assistente numero due, Ragnacci, riscontra un problema muscolare. Il guardalinee è costretto ad uscire dal campo e il match prosegue senza i due guardalinee come da regolamento. Dopo la pausa e ancora Calì a rendersi pericoloso:ma il suo colpo di testa non trova la porta. Non c’è due senza tre però e alla terza occasione il centravanti laziale non sbaglia, Aimone Calì, infatti, svetta in area piccola e stavolta batte Marson. La Lazio è in vantaggio a cinque minuti dal termine. I nove minuti di recupero non servono a nulla, perché nonostante il Palermo cerchi il pareggio, Matosevic fa sempre buona guardia. Finisce 1-0 e la Lazio vola in semifinale. Nel giorno del 116 compleanno biancoceleste anche la Primavera vince, come la prima squadra e regala un’altra soddisfazione alla Polisportiva. Non poteva essere altrimenti dopotutto.

TABELLINI: 

TIM CUP PRIMAVERA, Quarti di finale

Centro Sportivo ‘M.Fersini’,

sabato 09 gennaio, ore 14.00

LAZIO (4-3-3): Matosevic; Dovidio, Mattia, Quaglia, Germoni; Murgia, Borecki, Folorunsho; Manoni, Rossi, Palombi.A disp.: Borrelli, Cinti, Cotani, Cardoselli, Rokavec, Beqiri, Bezziccheri, Impallomeni, Bernardi, Calì, Lazzari. All. Inzaghi

PALERMO (4-3-1-2): Marson; Maddaloni, Tafa, Punzi, Giuliano; Ferchichi, Toscano, Costantino; Tramonte; Cassini, Lo Faso. A disp.: Di Franco, Grillo, Gattabria, Dalia, Formisano, Santoro, Marinali, Maniscalchi, Plescia. All. Bosi

Arbitro: Fabio Piscopo (sez. Imperia).

Assistenti.: Granci- Ragnacci

 

Queste, infine, le parole di Simone Inzaghi al termine del match:Se mi avessero detto a inizio stagione che saremmo arrivati di nuovo in semifinale avrei stentato a crederci. Siamo stati bravi, abbiamo sofferto. Il Palermo è molto forte, Cassini gioca anche in prima squadra quindi era una partita difficile. Poi conosco l’allenatore Bosi, è un bravissimo tecnico. Siamo stati compatti e abbiamo meritato questa semifinale. È il terzo anno di fila che ci arriviamo. Abbiamo battuto l’Empoli e il Palermo e adesso ce la giocheremo con l’Inter o con la Roma”. Poi nello specifico: “Il Palermo era messo bene in campo, concedeva poco dietro e anche noi siamo stati bravi a non concedere niente. Avevamo tanti giocatori al rientro che si sono sacrificati. Germoni l’abbiamo visto solo ieri sera, Borecki e Palombi rientravamo dopo tanto tempo e hanno dato il massimo. Manoni? È un giocatore con tantissima forza e ci mette sempre grande impegno. Per noi è un jolly importante. Ha cambiato tre ruoli oggi”.

Poi alcune considerazioni su Roma e Inter, i due possibili avversari in semifinale: “Uno vale l’altro, sia Inter che Roma sono due squadre validissime. Poi le semifinali vanno giocate. Noi andremo lì a testa alta e vedremo quello che succederà”. Infine un primo bilancio sulla stagione de suoi ragazzi: “Abbiamo dimostrato di essere cresciuti anche caratterialmente, negli ultimi sei incontri abbiamo perso solo il derby a causa di un rigore dubbio concesso dall’arbitro. Adesso stiamo aspettando anche Sarac e Petro, ma io sono contento. È tutto l’anno che abbiamo dei problemi. Sta giocando sempre Manoni lì davanti perché abbiamo avuto dei piccoli problemi. Ma quando entra un Calì e segna per me è una grande soddisfazione. Mercato? Abbiamo fatto poco perché abbiamo preferito portare avanti i nostri ragazzi. Abbiamo perso Pedrazzini, ma abbiamo acquistato Ceka. È un ragazzo che ci darà  una mano più in prospettiva, perché quest’anno andiamo avanti così. Siamo convinti che ce la possiamo giocare con tutti. Siamo un po’ distanziati ma sono più che orgoglioso del successo raggiunto oggi”.



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Ronaldo alla Lazio! Sì, ma quello sbagliato…

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imageAccostare il cognome Ronaldo con la Lazio fa subito drizzare le antenne a tutti gli operatori di mercato e soprattutto ai tifosi. Anche in passato, un altro Ronaldo, Il Fenomeno, sembrava vicino a vestire la casacca biancoceleste, dopo aver fatto caterve di goals al Barcellona, ma poi firmò per l’Inter e fece anche male ai biancocelesti nella Finale di Coppa Uefa 1998 al Saint Denis di Parigi.

Effettivamente oggi un Ronaldo è veramente in arrivo alla Lazio. Peccato però che non si tratti di Cristiano, maestoso attaccante del Real Madrid, ma di Ronaldo Pompeu da Silva, centrocampista ex Empoli nato in Brasile a Caxambu do Sul l’8 Aprile 1990.

Considerato un buon prospetto per il futuro, l’Empoli ad inizio anni aveva puntato su di lui, ma l’esplosione di Paredes, Büchel e Zielinski ha tolto spazio al brasiliano. Ronaldo ha quindi da poco rescisso il contratto con la società toscana e proprio quando sembrava essere ad un passo dal vestire la maglia dell’Ascoli, ecco che il Presidente della Lazio Lotito ha anticipato tutti e farà firmare a Ronaldo un contratto fino al 2019. Ma non è finita qui. Il giocatore brasiliano non rimarrà alla corte di Pioli, ma verrà girato in prestito (ovviamente gratuito) all’altra squadra si Lotito, la Salernitana.

Lotito ha nuovamente usato la Lazio per altri fini, l’ha usata nuovamente come mezzo per arrivare ad altri fini come troppe volte è successo negli ultimi 11 anni e mezzo.



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Verso Fiorentina-Lazio: ricorsi storici, dati e formazioni probabili

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Fiorentina Lazio l’attesa è finita, oggi alle ore 18 allo stadio Artemio Franchi la voglia di lottare per lo scudetto della Fiorentina verrà contrapposta alla ricerca disperata di identità della Lazio.

Questo incontro è il numero 135 tra le due squadre e l’ago della bilancia pende leggermente a favore della Lazio.. anzi a dirla tutta sono bilanci equilibrati, perchè a fronte delle 49 vittorie romane ve ne sono 45 viola e 40 pareggi. E’ quando ci limitiamo alle ultime 10 partite che la Lazio diventa leone, sette vittorie biancocelesti e un pareggio, la Viola vince solo due volte. Non ultimo, è da ben cinque partite che il team di Pioli non subisce gol dai toscani, i quali ne hanno subiti sette.

Nella storia dei confronti tra questi acerrimi rivali (mai palesemente dichiarati), per trovare risultati eclatanti dobbiamo andare indietro di 20 anni, esattamente il 5 marzo 1995, e ricordare quell’incredibile 8-2 dell’Olimpico per i laziali (primo tempo 3-0, ndr); quella fu una sorta di vendetta, infatti nel 1959 furono i fiorentini ad imporsi con un risultato ben evidente, la Lazio perse per 4-0, a quel tempo mai ci fu un risultato così negativo.

Stefano Pioli e Paulo Sousa si affrontano per la prima volta, il portoghese affronta per la prima volta i laziali mentre l’ex Parma si trova al dodicesimo affronto con 5 vittorie e 6 sconfitte; Rizzoli non sorride alla Lazio, 10 vittorie per noi mentre i toscani si sono affermati in 13 occasioni, 7 i pareggi.

Sul fronte formazioni, a Firenze tornano Biglia e Milinkovic dopo il turno di squalifica, insieme a loro Parolo. In attacco, rispetto all’Epifania, Candreva viene confermato, mentre Matri sembra essere scavalcato da Djordjevic, con Keita sorpassa Felipe Anderson, (forse) per la gioia dei tanti tifosi che ormai mal digeriscono le ultime prestazioni del carioca. Non c’è Kishna, neppure il fantasma Morrison, che ha saltato la seduta mattutina di ieri causa infortunio.

PROBABILI FORMAZIONI:

FIORENTINA (3-4-2-1) – Tatarusanu; Roncaglia, G.Rodriguez, Astori; Tomovic, Vecino, Badelj, Marcos Alonso; Ilicic, Borja Valero; Kalinic. All. Sousa. A disp. Sepe, Lezzerini, Tomovic, Gilberto, Pasqual, Verdù, Suarez, Mati Fernandez, Babacar, Rossi, Rebic.

Indisponibili: nessuno
Squalificati: Bernardeschi
Diffidati: Alonso, Vecino, Rodriguez, Badelj

LAZIO (4-3-3) – Berisha; Konko, Mauricio, Hoedt, Radu; Milinkovic, Biglia, Parolo; Candreva, Djordjevic, Keita. All. Pioli. A disp. Guerrieri, Bisevac, Braafheid, Patric, Prce, Cataldi, Mauri, Onazi, Felipe Anderson, Klose, Matri.

Indisponibili: De Vrij, Kishna, Gentiletti, Marchetti, Lulic, Basta
Squalificati: nessuno
Diffidati: Lulic, Milinkovic-Savic

ARBITRO: Rizzoli (sez. Bologna)
ASSISTENTI:  Di Fiore e Vuoto
IV UOMO: Di Liberatore
ADDIZIONALI: Calvarese e Nasca

 



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Calciomercato: si seguono Mocinic e Cardozo, in uscita Crecco

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Gennaio è arrivato e con lui anche il mercato di riparazione ha avuto inizio.
La Lazio ha già piazzato il primo colpo: si tratta di Milan Biševac, centrale serbo di 32 anni, arrivato a titolo gratuito dal Lione.
Ma, come detto da Tare, la Lazio farà altri colpi in entrata. I nomi accostati alla squadra biancoceleste, come sempre, sono tanti e spesso sono solo suggestioni senza fondamento, ma tra i tanti nomi qualcosa di vero c’è.
Da un paio di giorni rimbalza dalla Turchia la notizia di un interessamento dei biancocelesti per Oscar Cardozo, attaccante di 33 anni del Trabzonspor. Il paraguaiano, ex Benfica, è un attaccante molto prolifico e la Lazio, vista la carenza di qualità che ha in attacco, potrebbe puntare proprio su di lui per rimpolpare un parco attaccanti avaro di marcature. Sul paraguaiano però c’è da battere la forte concorrenza di Everton e Norwich in Premier League.
Un altro nome accostato da giorni alla Lazio è quello del croato Ivan Mocinic del Rijeka. È un classe 93′, di ruolo centrocampista, che Tare segue da tempo; anche qui ci sono stati forti sondaggi per il giocatore da parte del Celtic e dell’Anzhi, ma il giocatore preferirebbe il trasferimento in Italia.
Per strapparlo ai croati però serve una cifra vicina ai 4 milioni di euro, cifra che difficilmente la Lazio spenderà per gennaio, più probabile che venga presentata un’offerta in estate.

In uscita infine è quasi tutto fatto per il trasferimento in prestito di Luca Crecco al Modena allenato da una vecchia conoscenza biancoceleste, Hernan Crespo.
Il giovane ritorna dal prestito al Lanciano dove ha trovato poco spazio in questi 6 mesi ed è stato espressamente richiesto dal mister argentino.

Sul fronte cessioni dei top player, non ci sono novità sostanziali: Tare, proprio prima della partita rovinosamente pareggiata in casa col Carpi, aveva affermato che la socirtà ascolterà tutte le offerte che arriveranno. Al momento, però, nessuna proposta ufficiale è pervenuta negli uffici di Formello.



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116 anni insieme! Auguri Lazio!

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9 Gennaio 1900-9 Gennaio 2016. 116 anni di Lazio. Proprio oggi la Polisportiva più grande d’Europa festeggia il suo centosedicesimo compleanno. I festeggiamenti in Piazza della Libertà sono cominciati allo scoccare della  mezzanotte: il cuore del tifo biancoceleste si è riversato nella piccola piazza per celebrare il capodanno biancoceleste, per ricordare quanto ancora questi tifosi amino la Lazio, per ricordare quanto invece non amano chi in questo momento la gestisce. A mezzanotte in punto sono partiti  i fuochi d’artificio, insime a un altro inno molto molto apprezzato: “So’ già du’ ore”, seguito poi dai soliti cori contro il presidente Lotito. I tifosi si sono intrattenuti tutti insieme fino a mezzanotte e mezza, per poi lentamente svuotare la piazza.

In questa importante giornata per i colori biancazzurri, diversi calciatori del presente e del passato biancoceleste hanno voluto parlare della Lazio e farle gli auguri. L’ex capitano Christian Ledesma, dal suo profilo Facebook, ha infatti scritto: “Con orgoglio, buon 116mo compleanno Lazio! Per sempre fiero di aver indossato questi colori“.

Alle parole di Ledesma hanno fatto eco quelle di Klose, arrivate attraverso il profilo Twitter della società biancoceleste: “Provo una grande sensazione nel vestire la maglia della Lazio. Il club che mi ha dato l’occasione di vivere un’esperienza unica nella Capitale del mondo. Una città magnifica,un club di grande tradizione“.

Anche Stefano Mauri (che proprio ieri ha compiuto 36 anni) ha voluto dire la sua sul compleanno biancazzurro: “Sono orgoglio di indossare la maglia della Prima Squadra della Capitale, quella che ho indossato più a lungo nella mia carriera. La maglia che ormai è la mia seconda pelle. Tutto questo mi riempie di soddisfazione e di orgoglio“.

Pure la pagina Facebook della Serie A ha voluto omaggiare i biancocelesti attraverso un post sul proprio profilo: “Il 9/1/1900, in Piazza della Libertà a Roma, un gruppo di ragazzi romani fondò la S.S. Lazio. I biancocelesti hanno vinto per 2 volte il campionato: nel ’73-74 trascinati dai gol di Chinaglia e nel ’99-2000 guidati da capitan Nesta. 116 anni di storia: buon compleanno Lazio!”.

Tanti auguri cara Lazio nostra, che questo tuo compleanno possa rappresentare un nuovo inizio, possa dare un nuovo senso alla tua stagione, ma soprattutto possa servire a far capire quanto ancora i tuoi tifosi ti amino e quanto invece mal digeriscono chi ti gestisce, chi si preoccupa solo del proprio interesse, senza perseguire quello dei tifosi e della società.

BUON COMPLEANNO LAZIO!



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Emanuele Filippini: “Crisi Lazio? Questione mentale. Sistemare la difesa, manca qualcosa a centrocampo”

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E’ stato un buon centrocampista, e tra le varie città visitate Emanuele Filippini è passato anche per Roma sponda Lazio. Ai microfoni de I Laziali Sono Qua ha rilasciato delle dichiarazioni molto interessanti.

“Quel 6 gennaio 2005 fu incredibile, partivamo con una squadra rimaneggiata, ma grazie al nostro atteggiamento vincemmo una partita che sulla carta era quasi impossibile. Gli abbiamo rifilato 3 pezzi di carbone (ride, ndr). Mi sembra che la crisi attuale dipenda molto dall’aspetto mentale. Questo può essere determinato da tante cose. Bisogna allenarsi seriamente durante la settimana per essere pronti la domenica. Contro l’Inter la squadra aveva fatto una bellissima partita, ma con il Carpi ha fatto male. L’allenatore deve capire da cosa dipende tutto questo. L’atteggiamento dovrebbe essere sempre al top, qualunque sia la partita. Può capitare anche inconsciamente di prendere sotto gamba una partita, ma nell’arco della stagione deve capitare molto raramente. Affrontare big match ti dà sempre motivazioni maggiori, ma bisogna essere bravi a trovare quelle stesse motivazioni anche nei match sulla carta più semplici”

Su ciò che riguarda il mercato Emanuele ha questo pensiero: “Quando perdi un giocatore importante abbassi ovviamente il livello tecnico, ma al tempo stesso le società devono guardare al bilancio. In questo momento, vendendo un big, si dà un segnale di ridimensionamento. Anche i giocatori stessi, vedendo partire un compagno di grande caratura, possono avere una ricaduta mentale, pensando ad un ridimensionamento della squadra e degli obiettivi. La società deve stare attenta a vendere e, nel caso lo facesse, deve avere già nomi in grado di rimpiazzare i giocatori ceduti, soprattutto quelli più forti. Personalmente credo ci sia bisogno di sistemare innanzitutto la difesa. Gli altri reparti sembrano ok. Forse manca qualcosa a centrocampo, ma la realtà dei fatti è che ciò che manca in assoluto è la continuità nell’atteggiamento in campo”

Continuando l’intervista, Filippini si è soffermato su mister Pioli, sulla situazione indecifrabile di Felipe Anderson e sul prossimo avversario dei biancocelesti, la Fiorentina: “Nel complesso Pioli ha svolto un lavoro positivo. Ultimamente mi sembra di vedere una mancanza di determinazione rispetto ai mesi scorsi. Forse sente poca fiducia da parte della società e della piazza rispetto allo scorso anno. Per Felipe Anderson è difficile fare un discorso globale. Rispetto allo scorso anno sembra un altro giocatore. Ripetersi è sempre difficile e in questo momento non riesce a confermare quanto di buono aveva fatto vedere negli ultimi 5 mesi della scorsa stagione. Io aspetterei fino alla fine della stagione per cercare di capire quale sia il vero Felipe Anderson. E’ un ragazzo giovane e bisogna comunque dargli del tempo per dimostrare le sue qualità. La partita contro la Fiorentina è difficile, ma la Lazio potrebbe dire la sua. La Fiorentina è in un momento di grande forma, ma tende a lasciare spazio e a far giocare l’avversario. La Lazio potrebbe approfittarne. In tal senso potrebbe essere una buona idea affrontare i viola con le due punte”



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Paulo Sousa: “Con la Lazio dobbiamo essere al meglio. Pioli ha tempo per far bene”

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Se la Lazio cerca riscatto contro la Fiorentina, l’allenatore dei viola Paulo Sousa attende questa partita con qualche piccola apprensione, se non altro perchè, a suo dire, la Lazio gioca bene e ha capitalizzato meno di quanto dimostra. Tramite la sezione Fiorentina di tuttomercatoweb.com andiamo a leggere cosa ha detto il sorprendente tecnico portoghese in conferenza stampa: “Il nostro storico negli ultimi anni non è stato positivo. Non sono preoccupato dal calendario e dalla Lazio. Due volte che abbiamo giocato mercoledì abbiamo sempre la partita al sabato successivamente. Questo è importante per la qualità che abbiamo che certifica quello che stiamo facendo”.

Sousa, durante la conferenza, è come se difendesse il suo “collega” Stefano Pioli e la Lazio: “E’ una squadra concreta con un allenatore che lavora da tempo con gli stessi giocatori. Ha fatto benissimo l’anno scorso. Credo che una delle conseguenze di questo inizio più difficile sia stato proprio cercare di arrivarci anche meritatamente in Champions. Quando la pianificazione cambia può arrivare anche una mancanza di equilibrio. Poi quando arriva un momento difficile di risultati arrivano anche molti dubbi. Pioli ha cambiato molto proprio per arrivare ai risultati. Adesso è più stabile e ha chiarito tutti i propri principi di gioco. E’ una squadra importante sia collettivamente che individualmente. Gli mancano solo i risultati. Hanno valori e qualità, basta vedere la partita contro l’Inter. Per battere queste qualità abbiamo bisogno di essere al nostro meglio”

Quest’estate, proprio a favore dei biancocelesti, si è risolta quella sorta di asta per contendere Milinkovic-Savic, e (praticamente) dopo questo girone di andata l’allenatore è chiaro su di lui: “Non è un nostro giocatore e quindi non parlerò di lui. Stanno investendo su di lui e quindi non commento. Avevo un’idea su di lui ma è passata. Hanno una struttura più stabile rispetto all’inizio. Il principio di gioco è chiaro. Pioli è un allenatore che ha fatto benissimo e che ha avuto un inizio di stagione poco positiva ma che ha ancora tempo per fare benissimo”



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Fiorentina-Lazio: la conferenza stampa di Pioli e Bisevac

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La Lazio si prepara alla trasferta fiorentina di domani, dopo il pareggio dello scorso mercoledì col Carpi, i biancocelesti sono pronti all’incontro con una delle squadre più in forma del campionato 2015-2016. Le previsioni per il match sono positive benchè il più grande difetto della Lazio sia la mancanza di continuità. Per quanto concerne il capitolo Biševac: Stefano Pioli l’ha definito un giocatore esperto ed intelligente ma non ancora del tutto pronto per scendere in campo, è necessario che conosca meglio i compagni di squadra. Oggi alle 14, nella sala stampa di Formello, il mister ha analizzato l’attuale situazione della squadra:

A Firenze vedremo un’altra Lazio?

“E’ quello che voglio, chiaro. Non abbiamo sfruttato l’occasione con il Carpi, di solito il giorno dopo un risultato negativo sto già meglio, stavolta ho fatto fatica ad accettarlo. Era un’occasione importante. Domani ne abbiamo un’altra, è il bello della nostra professione, domani voglio vedere una squadra diversa, cercheremo di vincere”.

Si rischia di non avere obiettivi?

“In questo momento mi sento come quei genitori che hanno dei figli che vanno a scuola. Ci sono bambini che non hanno capacità, altri bambini invece sono intelligenti ma i professori dicono che possono dare di più. Ecco, mi sento come nel secondo caso. La stagione non è finita, abbiamo la capacità per scalare le posizioni e giocare in Europa anche l’anno prossimo”.

Qual è la malattia della Lazio?

“L’assenza di continuità, non l’abbiamo mai avuta, salvo in uno spezzone iniziale di campionato. E’ normale essere in questa posizione, non sempre abbiamo messo in campo la nostra qualità. Mancano tante partite, non serve a niente guardare indietro”.

Manca la mentalità? Che partita si aspetta?

“Tutti vogliamo vincere, non abbiamo tempo, le aspettative sono giustamente sono superiori. La stagione non è finita mercoledì, venivamo da due vittorie, non siamo riusciti nella terza. Nel ritorno mi aspetto molto di più, vogliamo chiudere l’andata con una capacità adatta alle nostre caratteristiche. Ma nel ritorno dobbiamo fare molti più punti per scalare la classifica”.

La fanno arrabbiare gli atteggiamenti di alcuni calciatori? Si è mai confrontato con la squadra per il modulo?

“Tutti noi siamo essere umani, viviamo momenti positivi e negativi, dobbiamo essere professionali. Io e lo staff siamo vicini ai giocatori, certo questi devono farsi aiutare. In questo momento dobbiamo insistere nel lavoro, i risultati non ci danno ragione ma il lavoro è comunque positivo. La squadra poi sa che non è un centrocampista in più o in meno che cambia i nostri principi di gioco”.

Che partita dovrà fare la Lazio?

“Dovremo giocare bene, Sousa sta facendo un ottimo lavoro, dovremo essere compatti. L’avversario è forte”.

Bisevac?

“L’impressione è positiva soprattutto per i dialoghi che ho avuto con lui. E’ uno sveglio, gli ho fatto vedere le situazioni in video, ho capito che è pronto. Abbiamo preso un giocatore esperto, di personalità, non credo però sia ancora pronto dall’inizio. Deve conoscere i compagni. Mauricio? Ha recuperato”.

Ora per la Lazio è più facile affrontare squadre come Inter e Fiorentina?

“Lo potrò dire domani sera dopo la partita. Fiorentina e Inter cercano di fare la partita come noi, vogliamo togliere il loro possesso palla, dovremo essere bravi ad attaccare gli spazi negli ultimi 30 metri, non come abbiamo fatto nell’ultima partita”.

La Fiorentina è la sorpresa del campionato?

“No, perché arriva da un percorso positivo con Montella. E’ sempre arrivata nelle prime posizioni in campionato, l’anno scorso è arrivata in semifinale di Coppa Italia e di Europa League. Sousa l’ha perfezionata alle sue idee, è una squadra con grandi capacità”.

Ha chiesto ai calciatori cosa vogliono fare da grandi?

“Sono motivati come me. Se finisse ora il campionato, sarebbe un fallimento. Dobbiamo fare sicuramente di più”.

Che padre si sente? Usa più il bastone o la carota?

“Non è una questione di svogliatezza, ci è successo una sola volta che gli avversari hanno corso più di noi ed è stato contro il Bologna. Se corri e vinci più contrasti, allora non puoi essere svogliato. Dobbiamo essere meno prevedibili, un allenatore sa quando bisogna usare il bastone e la carota, sto usando tutti e due. Nell’ultimo mese ho visto un atteggiamento diverso”. 

La Fiorentina subisce pochi tiri in porta…

“Abbiamo analizzato i nostri avversari, conosciamo i loro punti di forza e i punti deboli. Siamo in grado di metterli in difficoltà, abbiamo le qualità giuste”.

Appena finita la conferenza stampa di Pioli, è iniziata quella di Milan Biševac. Il neoacquisto della Lazio, inaftti, si è presentato in sala stampa rispondendo alle domande dei cronisti presenti.

Per prima cosa ha preso la parola il diesse Tare:

“Buongiorno a tutti, Bisevac è un giocatore che conosco da anni, quando seguivo il calcio francese mi erano subito balzati agli occhi la sua presenza e il suo modo di giocare, ha caratteristiche utili alla nostra squadra. Tutto è nato dall’infortunio di de Vrij, sono cambiate tante situazioni in difesa, Gentiletti non ha recuperato molto bene dall’infortunio e quindi si è accesa questa necessità di intervenire. Abbiamo scelto un giocatore che da subito può essere un valore aggiunto per l’esperienza che ha a livello internazionale. Può dare una mano alla squadra che è in difficoltà. Lo chiamano il Guerriero, come Cana, sono le caratteristiche di cui avevamo bisogno. Per questo lo abbiamo acquistato”.

Poi sono iniziate le domande dei giornalisti in sala stampa rivolte al giocatore:

Eri all’Olimpico durante Lazio-Carpi, quali differenze hai notato tra il calcio francese e quello italiano?

“Buongiorno a tutti (in italiano, ndr). Voglio ringraziare il diesse Tare, grazie a lui ho firmato per la Lazio. Sono contento di essere qui, in un grande club, con tanti tifosi e un grande stadio. Questo è un campionato che mi piace molto, diverso dalla Ligue 1. Ho giocato 10 anni in Francia, lì il campionato è fisico, c’è molta velocità. Qui si lavora più sull’aspetto difensivo. Questo è un campionato che mi sembra difficile ma bello di giocare”.

Perché la maglia numero 13?

“Ieri quando ho scelto il 13 ho visto innanzitutto i numeri disponibili. Volevo il 5 o il 6 ma non erano liberi, quindi ho scelto il 13. So che Nesta aveva questo numero, ma non ho pensato molto a questa cosa”.

Qual è stata la prima impressione della squadra e di Pioli?

“Sono stato molto contento di firmare, è una grande società, molto organizzata, con grandi giocatori. E’ da tempo che vedevo le partite della Lazio. Sto bene fisicamente, anche se ho perso un po’ di energie mentali per il trasferimento. Non vedevo l’ora che si concretizzasse il trasferimento per concentrarmi nuovamente sul campo”.

Alla Lazio ci sono altri tre serbi, li hai sentiti prima di accettare questa proposta?

“La loro presenza mi ha facilitato nella scelta, ho già giocato con Basta e Filip. Mi aiuterà ad ambientarmi. Ho parlato con Dusan e Filip, mi hanno confermato quello che pensavo. La Lazio è un club e gioca in un grande campionato”.

Come stai fisicamente? Con che tipo di compagno ti piace giocare?

“Tre o quattro mesi fa mi hanno proposto un rinnovo, ma per vari fattori ho preferito non prolungare. Volevo una nuova sfida dopo 10 anni in Francia, credo di aver preso la scelta giusta. Preferisco concentrarmi sul mio gioco, devo entrare nei meccanismi della squadra, è troppo presto. Spetta al mister decidere chi gioca”.

Qualcuno ti ha già parlato del derby con la Roma?

“Non ho avuto modo di parlarne con nessuno, ma so di questa rivalità. So quanto è importante per il club e per i tifosi. Ho giocati tanti derby in carriera, ne ho vinti tanti, spero di continuare a farlo. Mi piace molto sentire una pressione del genere prima di queste partite. Sono pressioni positive”.

Per un difensore quanto è importante giocare in Italia? A chi ti sei ispirato all’inizio della tua carriera?

“Il campionato italiano è molto difficile, la difesa è alla base della Serie A e della Nazionale italiana. Sono pronto per questa sfida, ogni campionato è difficile, molti però mi hanno confermato la solidità che si trova nel vostro Paese. Sono qui per fare del mio meglio. Mi sono sempre piaciuti molto Maldini e Nesta”.

La promessa che si sente di fare ai tifosi della Lazio?

“Ho solo un messaggio, dico semplicemente che sono uno che lotta, che non molla mai fino all’ultimo secondo, che non ama la sconfitta. Io darò sempre il 100% con questa maglia, la indosso con grande piacere”.

Ti senti di poter diventare uno dei leader della Lazio?

“Desidero ringraziare Tare per le sue parole. Farò di tutto per giocare bene, ho questo spirito di guerriero in campo, lo farò anche con questa maglia. Leader non si diventa fuori dal campo, prima bisogna fare delle grandi partite con i nuovi compagni. Dopo magari lo si può anche diventare, dentro e fuori dal campo”.



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Lazio – Juventus di Tim Cup: tutte le info sui tagliandi

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La S.S: Lazio ha comunicato attraverso il proprio sito ufficiale le informazioni per l’acquisto dei tagliandi per la gara di Coppa Italia tra i biancocelesti e la Juventus del 20 gennaio.

Questo il comunicato apparso sul sito ufficiale della società capitolina:

La S.S. Lazio comunica che, dalle ore 16:00 di venerdi 8 gennaio, saranno messi in vendita i tagliandi per i Quarti di Finale della Tim Cup LAZIO – Juventus in programma mercoledi 20 gennaio alle ore 20:45.

TUTTI COLORO CHE SONO IN POSSESSO DELLA FIDELITY CARD MILLENOVECENTO, POTRANNO RICHIEDERE AL MOMENTO DELL’ACQUISTO CHE, IL TITOLO D’INGRESSO VENGA CARICATO ELETTRONICAMENTE SULLA STESSA.

I tagliandi si potranno acquistare presso:

– I nostri punti vendita Lazio Style 1900 vedi elenco

– Le rivendite Listicket-Ticketone

– Tramite il Call Center al numero a pagamento 892.101 , il sito internet LISTICKET.COM con la modalità di acquisto HOME TICKETING  (è necessario disporre di una stampante laser) e in digitale con la Fidelity Card. Molto comoda è l’opzione della scelta del posto nel settore selezionato.

Si ricorda che chi acquista un biglietto è tenuto a mostrare il suo documento di identità, pena l’impossibilità di emettere il titolo di accesso ( D.L. 8/2/2010 nr. 8). Non verranno considerate come documenti idonei alla vendita, tutte le patenti di ultima generazione che non riportano le indicazioni del luogo di residenza.

 

Per i ragazzi under 14, è possibile esibire anche solo il tesserino sanitario, per gli altri minori più grandi, è necessario esibire in alternativa in originale o in copia:

– il documento di identificazione rilasciato dal Comune;

– carta d’identità;

– lo stato di famiglia con foto;

– il certificato di nascita con foto o il passaporto di un genitore (in cui compaia ovviamente il minorenne).

Il numero massimo di tagliandi acquistabili da una singola persona è di quattro e con le nuove disposizioni dell’ Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive, è possibile presentare per le altre eventuali tre persone, anche solo la copia del documento d’identità.

Per acquistare i tagliandi ci sarà tempo fino al calcio d’inizio dell’incontro. Si ricorda a tutti i tifosi che, il punto vendita dei tagliandi più vicino allo Stadio Olimpico è, il Lazio Style 1900 in Via Guglielmo Calderini 66 / C e sarà aperto il giorno della partita,  dalle ore 10:00 alle 13:30 e dalle ore 14:30 alle 21:30  saranno disponibili solo per la stampa dei tagliandi di Lazio-Juventus.

Settori e prezzi:

S E T T O R EINTERORID. UNDER 16 (*)INVALIDI CIVILI 100 % (**)
TRIBUNA D’ONORE CENTRALE80 €.====
TRIBUNA MONTE MARIO50 €.30 €.30 €.
TRIBUNA TEVERE20 €.====
TRIBUNA TEVERE NON DEAMBULANTE IN CARROZZELLA10 €.====
TRIBUNA TEVERE NON DEAMBULANTE IN CARR.- ACC.GNO10 €.====
CURVA NORD10 €.====
DISTINTI NORD EST – SUD EST10 €.====
SETTORE OSPITI – DISTINTI SUD OVEST10 €.====

IL SETTORE DISTINTO NORD OVEST RIMARRA’ CHIUSO.

(*) Possono acquistare un tagliando Ridotto Under 16 i ragazzi nati dal 1/1/1999 al 31/12/2010

(**) I tagliandi ridotti Invalidi Civili al 100 %, posso essere acquistati solo presso i Lazio Style 1900 e solo il giorno della gara, presso la nuova biglietteria in viale delle olimpiadi 61, presso l’ex ostello della gioventù.

I bambini di 4 anni nati dal 1/1/2011 accedono allo stadio gratuitamente e senza biglietto.

Infine, all’ingresso il controllo dell’identità sarà effettuato su ogni singolo spettatore ed è pertanto obbligatorio esibire un documento di identità, compresi i

minorenni.

 

SOLO ED ESCLUSIVAMENTE IL GIORNO DELLA GARA, sarà attivata la nuova biglietteria in viale delle olimpiadi 61, presso l’ex ostello della gioventù. Il

punto vendita sarà attivo dalle ore 15:45 di mercoledi 20 gennaio abilitato a rilasciare SOLO TAGLIANDI PER LA TRIBUNA TEVERE, TEVERE DISABILI,

MONTE MARIO E D’ONORE CENTRALE con questi prezzi:

S E T T O R EINTERORID. UNDER 16 (*)INVALIDI CIVILI 100 % (**)
TRIBUNA D’ONORE CENTRALE80 €.====
TRIBUNA MONTE MARIO50 €.30 €.30 €.
TRIBUNA TEVERE20 €.====
TRIBUNA TEVERE NON DEAMBULANTE IN CARROZZELLA10 €.==
TRIBUNA TEVERE NON DEAMBULANTE IN CARR.- ACC.GNO10 €.==

(*) Possono acquistare un tagliando Ridotto Under 16 i ragazzi nati dal 1/1/1999 al 31/12/2010

 

RESTRIZIONI SULLA VENDITA ADOTTATE DALL’ OSSERVATORIO SULLE MANIFESTAZIONI SPORTIVE:

– divieto di vendita per i residenti della regione Piemonte, escluso i possessori delle Fidelity Card;

 

SETTORE OSPITI: Sarà possibile acquistare i tagliandi per il SETTORE OSPITI, fino alle ore 19:00 di martedi 19 gennaio, presso le ricevitorie di tutta Italia della Listicket, presentando un documento di riconoscimento e la Fidelity Card.
Per consultare l’elenco clicca qui.

Fonte: S.S. Lazio



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Marchetti-Lazio: rinnovo ormai ad un passo

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La storia d’amore tra Federico Marchetti e la Lazio proseguirà.

Nonostante le tante schermaglie che ci sono state durante questa trattativa tra l’agente del calciatore e Lotito, le due parti sono finalmente giunte ad un accordo che ha soddisfatto tutti.

Il portierone di Bassano del Grappa prolungherà il suo contratto in scadenza a Giugno 2016 fino al 2018. Marchetti è arrivato alla Lazio nel 2011 ed è ormai uno degli uomini più rappresentativi dello spogliatoio sella squadra allenata da Stefano Pioli.

Ha dovuto spesso fare i conti con gli infortuni (soprattutto quelli muscolari), ma qundo è lui a difendere la porta biancoceleste tutta la squadra si sente più sicura.

Lazio-Marchetti: la storia continua!



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Lazio: gemellaggio internazionale in vista

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Novità in vista per la società biancoceleste, questa mattina uno dei più noti imprenditori malesi Dato’ dr Noordin, accompagnato dall’avvocato Iannarelli ha visitato Formello e incontrato il presidente Lotito e la dirigenza della Lazio. La Iannarelli ha spiegato che la Malesia sta puntando il suo interesse sull’Italia sia a livello industriale che sportivo e che Dato’ dr Noordin è rimasto piacevolmente colpito dal centro sportivo biancoceleste. Dall’incontro di questa mattina, quindi, potrebbe nascere un gemellaggio, il primo gemellaggio internazionale in casa Lazio. Il tutto potrebbe essere effettivo già a partire da Luglio di quest’anno.

L’iniziativa sembra essere davvero interessante; l’unione di forze gioverebbe in vari ambiti del club biancoceleste, il responsabile comunicazioni Stefano De Martino ha mostrato il suo entusiasmo ai microfoni di Lazio Style Radio: “Dato’ dr Noordin ha trovato un’eccellenza nel centro sportivo della Lazio, da qui potrà nascere un gemellaggio che può vedere la luce nei prossimi mesi. Non si parla solo di una sinergia con la nascitura Academy della Lazio, ma anche di iniziative come amichevoli e triangolari. Un passo importante, questo fa piacere anche a tutta l’Italia. Noi siamo fieri che abbiano scelto noi. Si tratta di un gemellaggio internazionale”.

Anche l’avvocato Iannarelli, che ha presieduto l’incontro di oggi, è intervenuta a riguardo affermando che: “Dato’ dr Noordin ha fatto altre visite in Italia, la Malesia sta allargando i propri interessi e sta proiettando il suo sguardo sull’Italia. Ha visitato tante realtà industriali, sta valutando tutto, anche il lato sportivo. È rimasto colpito da Formello, grazie anche all’attenzione con cui il presidente Lotito ha illustrato tutto il centro sportivo. Dato’ dr Noordin vorrebbe ripetere questo modello in Malesia, creando una joint venture con la Lazio. Di conseguenza i malesi potrebbero avvicinarsi alla Lazio. Già per luglio ci potrebbero essere sviluppi concreti, con l’organizzazione di amichevoli in Malesia ricambiate con la visita della Nazionale malese in Italia. Potrà diventare anche uno scambio culturale e sociale tra i due Paesi”.

L’imprenditore Dato’ dr Noordin sembrerebbe, quindi, aver trovato nel club biancoceleste il partner ideale per portare avanti il suo progetto di cooperazione: “Quello che ho visto è incredibile. Ho visto cose, qui nel centro sportivo di Formello, che potranno dare un grande contributo al mio Paese. Appena saputo dal presidente Lotito della nascita dell’Academy della Lazio, la più grande e la prima d’Italia, sono rimasto impressionato. Mi ha colpito anche la disciplina che ho visto nei giocatori, le strutture e l’ordine che regna sovrano. Per me questo è importante. Trent’anni fa la Malesia andava bene nel calcio, era la migliore tra gli stati asiatici, poi si è persa. Essendo stato un protettorato britannico, l’attenzione della Malesia è sempre stata proiettata sulle squadre inglesi, ma adesso la mia attenzione si sta rivolgendo anche alle squadre italiane.Vogliamo ritornare ad essere un’eccellenza nel calcio, anche il Primo Ministro malese la pensa come me. Nella Lazio pensiamo di aver trovato il partner ideale”.



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116 anni di Lazio: il programma dei festeggiamenti del 9 gennaio

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Come ben si sa la Società Sportiva Lazio il 9 gennaio festeggerà i suoi 116 anni di storia. Il club più antico della Capitale, come ogni anno, riserverà a questa data importantissima dei festeggiamenti speciali. Ecco, quindi, il programma dei festeggiamenti ufficiali per il centosedicesimo anniversario della fondazione della nostra Lazio. Questi festeggiamenti si svolgeranno sabato 9 gennaio in Piazza della Libertà, il luogo in cui Luigi Bigiarelli e i suoi otto compagni scelsero di fondare la Polisportiva.

Questo il comunicato apparso sul sito ufficiale della Polisportiva Lazio:

Il compleanno numero 116 della Società Sportiva Lazio: l’appuntamento è dalle ore 9 alle ore 13 in Piazza della Libertà

Ormai definito il programma dei festeggiamenti ufficiali per il centosedicesimo anniversario della fondazione della Società Sportiva Lazio che si svolgeranno sabato 9 gennaio in Piazza della Libertà, il luogo scelto dai nove fondatori per dare vita a quella che sarebbe diventata la più numerosa e antica Polisportiva europea.

Nell’anno del Giubileo Straordinario, il nostro Sodalizio, coadiuvato nell’occasione dalla Fondazione “Gabriele Sandri”, ha scelto innanzitutto di dedicare un doveroso atto di attenzione ai più bisognosi della nostra città: in particolare, la Società invita tutti gli atleti, i tecnici, i dirigenti ed i sostenitori delle proprie Sezioni ed Attività Associate a recarsi a Piazza della Libertà con un dolce natalizio, generi alimentari di lunga conservazione e/o abiti usati da donare alle persone meno abbienti.

In particolare, tali segni di attenzione saranno recapitati alla Parrocchia di Piazza della Libertà, la Chiesa del Sacro Cuore di Gesù in Prati, che, con entusiasmo, ha accolto la decisione della Società di adoperarsi fattivamente in tale attività solidale.

Gli appuntamenti, come detto, saranno numerosi: la mattinata di Lazialità si aprirà alle 9.30 con la “Corsa dei 9 fondatori”, una festosa passeggiata per le piazze più belle di Roma organizzata dalla sezione più antica del Sodalizio, la S.S. Lazio Atletica Leggera.

Il percorso si articolerà in poco meno di sette chilometri, ad andatura assolutamente blanda, comprendendo una sosta, utile a scattare belle foto-ricordo, in ognuna delle tappe prescelte, nell’ordine Castel Sant’Angelo, Piazza Navona, Pantheon, Piazza Venezia, Palazzo del Quirinale, Fontana di Trevi, Piazza di Spagna, terrazza del Pincio, Piazza del Popolo.

L’arrivo è previsto a Piazza della Libertà alle ore 11 circa con un’accoglienza della Fanfara Bersaglieri di Palombara Sabina (sezione Collevecchio) unita anch’essa nello spirito di beneficenza, in quest’anno del Giubileo della Misericordia, ed nella solidarietà per Chiara Insidioso, appassionata biancoceleste in condizioni di salute critiche.

Nel corpo dei Bersaglieri, come noto, nacque l’idea della Società Sportiva Lazio grazie a Luigi Bigiarelli.

Proprio su Luigi Bigiarelli verterà il successivo momento: dalle ore 10, infatti, sarà possibile per tutti i giovani sportivi e sostenitori biancocelesti ricevere un dono pensato per loro, un bellissimo fumetto dedicato a Bigiarelli, agli altri otto fondatori e all’intera storia della Lazio.

Uno strumento di conoscenza delle nostre origini, della nostra storia, nonché dei più leggendari atleti biancocelesti, la cui realizzazione è stata possibile grazie ai contributi della Commissione Europea che ha individuato la Società Sportiva Lazio, che è alla guida dell’Associazione delle Polisportive Europee (EMCA), quale capofila di un progetto finalizzato allo “sport for all” e all’integrazione.

Dalle ore 10.30 sono previsti, inoltre, momenti di intrattenimento e di festa con le varie sezioni: fra le altre, la S.S. Lazio Motociclismo e la S.S. Lazio Automobilismo che presenteranno i propri veicoli, sia in utilizzo che storici.

Prevista anche la partenza dal Circolo Canottieri Lazio di uno stuolo di imbarcazioni che solcheranno le acque del Tevere prima di approdare sulla banchina di Ponte Regina Margherita, unendosi ai festeggiamenti. La S.S. Lazio Rugby, infine, sarà presente per invitare tutti alla gara di Campionato che si disputerà lo stesso giorno, alle 14,30, contro L’Aquila all’Acquacetosa e al festoso ‘terzo tempo- speciale 116 anni”, che seguirà.

Alle ore 12 la festa culminerà con un momento storico: la cerimonia di adozione di Piazza della Libertà da parte della S.S. Lazio Atletica Leggera, presenti le autorità di Roma Capitale. Tutto ciò significherà non solo la cura del decoro del “nido biancoceleste” (ripristino delle panchine, riattivazione dei lampioni in ferro battuto, creazione di aiuole fiorite, etc.). ma anche la possibilità di accrescere la specifica vocazione di “Luogo storico della Società Sportiva Lazio”.

Sarà inoltre presente l’Avv. Gianluca Mignogna, promotore della raccolta di firme per lo scudetto 1914-1915 ex aequo alla Lazio Calcio, assieme alla Consulta biancazzurra, che metterà a disposizione degli appassionati materiale informativo e – per gentile concessione del “museodellemaglie.it” – la maglia della menzionata stagione calcistica.

Una mattinata – dalle ore 9 alle 13 – di musica ed emozionanti video sui 116 anni e sul nostro ideale di sport e di vita: la Società Sportiva Lazio invita tutti gli appassionati biancocelesti ad invadere, festanti, Piazza della Libertà, brindando al compleanno del Sodalizio e partecipando fattivamente a iniziative solidali.

Roma, 7 gennaio 2016

Fonte: Polisportiva Lazio 



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Mercato: Vermaelen e Cabral ipotesi concrete. Si lavora anche per il centrocampo

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Dopo l’acquisto di Milan Biševac la Lazio non intende fermarsi in sede di mercato, proprio come ha confermato il direttore sportivo biancoceleste Igli Tare nel prepartita di Lazio-Carpi ai microfoni dell’emittente televisiva Mediaset Premium. “Dopo Biševac faremo altri colpi in difesa” ha sentenziato l’albanese, aprendo anche ad eventuali proposte di altre squadre per i calciatori di proprietà della Lazio: “Mercato in uscita? Se ci sarà occasione, valuteremo attentamente tutte le offerte“.

Lo staff dirigenziale biancoceleste sta lavorando su più fronti per regalare al più presto un altro centrale difensivo a Stefano Pioli. Gli ultimi due nomi vengono dalla Spagna e corrispondono esattamente all’identikit di giocatore che ha chiesto il tecnico emiliano: Thomas Vermaelen e Gustavo Cabral. Il difensore belga sta trovando poco spazio nel Barcellona delle meraviglie di Luis Enrique e vuole giocare in vista dell’Europeo che si terrà quest’anno in Francia. La Lazio sta già trattando da qualche giorno con il club catalano sulla base di un prestito con diritto di riscatto fissato ad una cifra vicina ai 6 milioni di euro. Una trattativa che può evolversi rapidamente, ma che ha come grande ostacolo l’ingaggio del 30enne: Vermaelen guadagna circa 4 milioni di euro a stagione, un’enormità per le casse biancocelesti. Non è però da escludere che il belga decida di dimezzarsi lo stipendio per approdare nella Capitale e giocarsi le sue carte in vista della competizione europea per nazioni. Gustavo+Cabral+RC+Celta+de+Vigo+v+Southampton+Ib1qHnO3USil L’altro nome è quello di Gustavo Cabral, argentino di passaporto spagnolo, che attualmente milita nel Celta Vigo. Difensore esperto, veloce e con un buon piede, rappresenta una possibile operazione molto simile a quella di Biševac, con il suo contratto che scade nel prossimo giugno. La Lazio ha già sondato il terreno. Il giocatore ha momentaneamente respinto le voci che lo accostano alla maglia biancoceleste dribblando la domanda di Diario Atlantico su un suo possibile arrivo a Roma: “Sono voci, ma io non ho ricevuto alcuna offerta. Penso solo al Celta e non a questi rumors. Tra una voce e un club che si presenta con un’offerta sul tavolo c’è molta differenza. Io non ho avuto proposte e sono concentrato per fare bene fino al termine della stagione“. Verità o gioco delle parti?

Il direttore sportivo laziale non lavora solo per difesa. Nella giornata di oggi è infatti fissato un incontro con l’entourage di Ronaldo Pompeu da Silva, centrocampista brasiliano di proprietà dell’Empoli. Il calciatore classe 1990 ha il contratto in scadenza il prossimo 30 giugno: la Lazio potrebbe acquistarlo per poi cederlo in prestito in Serie B. Pescara e Salernitana sono sulle sue tracce già da un po’, garantendo un buon minutaggio al giovane verdeoro che in questa stagione è stato utilizzato solamente 3 volte dal tecnico della formazione toscana Marco Giampaolo. Fernando-Tissone E passando da un brasiliano ad un argentino, è delle ultime ore la notizia dell’interessamento della squadra biancoceleste per il centrocampista del Malaga Fernando Tissone. Il papà Lino, che cura gli interessi del calciatore, ha confessato ai microfoni del portale ‘Tuttomercatoweb.com’ l’indiscrezione: “Lazio e Bologna ci stanno pensando e i contatti vanno avanti da giorni, ma non sono le uniche squadre italiane che vogliono Fernando. Dall’Italia sono arrivate infatti tantissime offerte, così come dal resto d’Europa. Il suo contratto col Malaga scadrà il prossimo giugno e prenderlo a gennaio sarebbe quindi un vero affare, per di più a costo zero”. Tissone è molto legato all’Italia e vorrebbe ritornare nel nostro paese, dopo aver vestito le maglie di Sampdoria, Udinese e Atalanta. Nel caso di partenza di Onazi, si tratterebbe di un’operazione ‘low cost’ dall’eccellente rapporto qualità-prezzo.



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Cataldi e Parolo in coro: ‘Indossare questa maglia è ogni volta una grande emozione’

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Dopo le parole d’amore del capitano Lucas Biglia, che ha confessato attraverso i canali ufficiali del club di essere orgoglioso di indossare la maglia biancoceleste, la stessa che ha visto trionfare tanti suoi connazionali argentini, l’iniziativa della Lazio in vista del 116° anniversario di storia continua con le dichiarazioni di altri due centrocampisti: Danilo Cataldi e Marco Parolo.

Il primo non ha bisogno di presentazioni: romano e laziale di nascita, è partito dall’Ottavia, la squadra a due passi dal suo quartiere (zona Tomba di Nerone, sulla Via Cassia) con il sogno di arrivare a vestire la maglia della squadra per cui fa il tifo sin da bambini, proprio la Lazio, rifiutando il corteggiamento di un club di caratura mondiale come il Manchester City. Un desiderio che Danilo Cataldi ha realizzato a soli 19 anni il 14 gennaio 2015 nel match di Coppa Italia vinto dalla Lazio per 3 a 1 sul Torino, coronando una splendida prestazione con l’assist a Miroslav Klose. La favola del centrocampista biancoceleste ha poi vissuto un’altra pagina indimenticabile: il 9 marzo 2015, Danilo è diventato il calciatore più giovane ad aver indossato la fascia di capitano nella Lazio. Un’investitura importante che gli ha permesso di essere accostato ad uno dei personaggi simbolo della Lazialità: Alessandro Nesta.

In occasione del 116° compleanno della Lazio, Cataldi ha ribadito ancora una volta il suo attaccamento alla maglia biancoceleste: Indossare la maglia della Lazio rappresenta il sogno di una vita. Quando scendo in campo mi emoziono come la prima volta.

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Oltre a Cataldi, anche Marco Parolo ha voluto esternare i suoi sentimenti nei confronti dei colori biancocelesti. Un amore sbocciato poco più di un anno fa, vale a dire da quando il centrocampista di Gallarate è arrivato a Roma dl Parma. Il 30enne ha dimostrato dal primo giorno attaccamento ai colori biancocelesti, creando fin da subito un ottimo feeling con la tifoseria laziale grazie alla sua grande generosità in campo. Proprio come il suo compagno di reparto, anche Parolo ha confessato l’emozione nell’indossare la gloriosa maglia della prima squadra della Capitale: “La Lazio è un club con una storia importante, è un grande onore indossare questa maglia, un privilegio. Ogni volta è un’emozione bellissima”.

 

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