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Inzaghi: “Dovevamo essere più cinici sotto porta! Abbiamo dominato”

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Ogni minima speranza è andata in fumo. Ogni possibile calcolo risulta oramai vano. La Lazio si fa rimontare a Genova e si ritira ufficialmente dalla corsa al sesto posto. I blucerchiato guidati da Vincenzo Montella vincono da 2 a 1, archiviando definitivamente il discorso salvezza.

Dopo il buon inizio, con il vantaggio di Djordjevic (tornato al gol dopo 6 mesi), gli uomini di Inzaghi hanno diverse opportunità di raddoppiare, con Keita, Candreva e Djordjevic che non riescono a battere per la seconda volta Viviano. Poi il pari di Fernando su una grandissima ingenuità della difesa biancoceleste. A pochi istanti dalla fine della prima frazione di gioco Candreva fallisce anche un calcio di rigore, facendosi ipnotizzare dall’estremo difensore avversario. Nella ripresa torna in auge la vecchia “legge dell’ex”: a punire i suoi ex compagni e tifosi è Modibo Diakité, che con un tocco da pochi passi regala i tre punti ai suoi compagni, escludendo definitivamente la Lazio dalla corsa europea. Dunque dopo l’ottimo esordio (due vittorie consecutive contro Palermo ed Empoli) si complica il percorso di Simone Inzaghi sulla panchina biancoceleste, con le due sconfitte in appena 4 giorni di Torino e Genova. Il tecnico, a caccia di una conferma in vista della prossima stagione, ha commentato nella consueta conferenza stampa post-match la prestazione dei suoi calciatori.

Volevo un giudizio sulla partita e sul suo futuro…

“Una partita del genere in sei anni non mi era mai capitata. Abbiamo dominato, sono contento e rammaricato allo stesso tempo. Giocatori e tifosi non meritavamo questa sconfitta, avendo creato sei occasioni da gol. C’è grande delusione perché dovevamo essere più cinici. Sono comunque soddisfatto per aver visto la squadra giocare in questo modo”.

Quanti ne avresti segnati di quei gol?

“Candreva non ha mai sbagliato un rigore da quando è alla Lazio, Djordjevic ha avuto altre due grandissime occasioni. Avevo messo in campo una formazione che mi ha dato tantissimo. Questo è il calcio e sarà di insegnamento per il futuro. Comunque sono estremamente contento. Ho una squadra che mi segue”.

C’è stato un contraccolpo psicologico dopo il rigore?

“Prima del rigore, dovevamo essere già in vantaggio e gestire la partita in modo differente. Montella mi spiace abbia detto che la sua squadra ha meritato la vittoria, da grande conoscitore di calcio è quasi impossibile che abbia pronunciato queste parole. Non si possono sbagliare gol simili e sono rammaricato per la squadra. Non ricordo negli anni alla Lazio, anche da giocatore, una partita tanto dominata”.

Com’è possibile perdere dopo aver dominato in questo modo?

“Se non fai gol perdi. Potevamo tenere accesa la speranza, ora ci vorrà grande cuore e dovremo cercare di tirare fuori il massimo nelle prossime gare. Di solito la sorte dovrebbe accompagnare chi conduce la partita, oggi non è stato così. In questo finale di stagione metterò in campo chi mi darà più garanzie e mi dimostrerà di essere attaccato alla maglia”.



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Sampdoria-Lazio, la moviola: giusto il rigore per i biancocelesti, resta qualche dubbio sul gol di Diakité

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Pomeriggio tutt’altro che tranquillo per Nicola Rizzoli, fischietto internazionale della sezione di Bologna. Sampdoria e Lazio si giocano rispettivamente salvezza e un posto europeo, con l’agonismo che domino sin dalle prime battute del match. Un rigore per gli ospiti, un gol contestato ai padroni di casa (che poi risulterà decisivo) e molte ammonizioni su entrambi i fronti. Ma andiamo ad analizzare nel dettaglio l’arbitraggio.

Primo tempo

20’ – Fernando colpisce Konko, Rizzoli concede giustamente il fallo.

21’- In una delle sue solite discese, Diakité viene fermato con le cattive al limite dell’area biancoceleste da Hoedt. Per l’olandese scatta inevitabilmente l’ammonizione.

28’ – Candreva continua a spingere sull’out di destra. La sua azione personale termina con un cross, respinto da Kristicic. Sul rimpallo la sfera viene toccata con la mano, ma per Rizzoli non c’è rigore. Decisione corretta.

32’ – Su un cross di Keita, Candreva è pronto a battere a rete. E’ fondamentale l’intervento di Cassani, che lo contrasta. L’ala di Tor de’ Cenci protesta vivacemente e si becca pure l’ammonizione.

36’ – Percussione di Keita in area di rigore doriana. Il senegalese, contenuto da Diakité, nel tentativo di cambiare direzione scivola. Rizzoli lo ammonisce per simulazione. Decisione molto dubbia: Keita non si lascia cadere, bensì scivola e negli attimi successivi continua a lottare sul pallone, non protestando nei confronti del direttore di gara.

43’ – Rizzoli concede il rigore alla Lazio: Keita viene fermato in area da Dodò, che lo ferma nel tentativo di calciare verso la porta di Viviano. Il difensore brasiliano viene inoltre ammonito. Decisione corretta di Rizzoli.

Secondo tempo

10’ – Konko colpisce Fernando in ritardo e viene ammonito.

23’ – Ancora Konko, che riesca di rientrare anzitempo negli spogliatoi: già ammonito, il francese interviene in ritardo ancora una volta su Fernando. Rizzoli decreta il calcio di punizione, ma non sanziona il terzino biancoceleste.

31’ – Soriano cade al limite dell’area dopo un contrasto con Lulic. Ma è il calciatore blucerchiato a cercare il contatto con il bosniaco.

33’ – Azione confusa nell’area biancoceleste: dopo il miracolo di Marchetti sul colpo di testa di Silvestre, il pallone sbatte sulla traversa e sul rimpallo inizia un parapiglia. Il più lesto di tutti e Modibo Diakité, che si fa spazio tra compagni e avversari e mette dentro il pallone del 2 a 1. La palla supera sicuramente la linea di porta, ma resta qualche dubbio per un tocco di mano del sampdoriano.

35’ – Viene giustamente ammonito Gentiletti per fallo su Soriano.

38’ – Ancora un giallo, questa volta per il neoentrato Mauricio, che stende Correa.

45 +3 – Skriniar commette fallo al limite dell’area ai danni di Keita, imbeccato splendidamente da Morrison. Per il giovane difensore blucerchiato arriva anche la prima ammonizione in Serie A.



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Sampdoria Lazio: le pagelle

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È veramente finita oggi la stagione della Lazio dopo questa ennesima sconfitta di un campionato pessimo.
Qualche folle era ancora convinto di arrivare sesto, pochi a dire la verità visto che ormai il popolo bianceceleste non si fa prendere più in giro.
Oggi ennesima partita che ha evidenziato tutta la mediocrità di una rosa che per la maggior parte è composta da giocatori non degni di vestire la maglia della Lazio.
Comunque andate al mare cari tifosi laziali perchè il campionato della Lazio è davvero finito.
Vediamo insieme le nostre valutazioni e i nostri commenti sulla Lazio:

MARCHETTI 6,5: dopo la grande prova di Torino anche oggi il portiere ha bissato la prestazione di mercoledì sera.

BASTA 5,5: ritorna titolare dopo 3 mesi; gioca una discreta partita ma è ancora indietro di condizione

GENTILETTI 4: sbaglia due appoggi a Konko da terza categoria, sempre superato da Muriel e Quagliarella; l’anno prossimo non lo vogliamo vedere.

HOEDT 5,5: disastri non ne fa ma non ha di certo giocato un’ottima partita

KONKO 5: è ritornato dopo un infortunio e ritorna il vecchio Konko; un disastro

BIGLIA 6: il capitano gioca una buona partita ma non eccelle

ONAZI 6,5: quando si deve correre e lottare il nigeriano è all’altezza; infatti oggi con una partita con poca qualità Onazi e’ uno dei migliori

LULIC 5,5: parecchio confusonario a centrocampo, lotta e corre ma la qualità non è al massimo

KEITA 7: se la Lazio è pericolosa lo deve al senegalese; sempre pericoloso con i suoi dribbling.

DJORDJEVIC 5,5: segna si, ma si mangia un gol pazzesco nel secondo tempo; tolti questi 2 episodi non si vede

CANDREVA 5,5: primi 20 minuti da fenomeno, assist e 2 volte vicino al gol; poi sbaglia il rigore e si spegne

MAURICIO 5: come da suo solito entra e prende il giallo; un fenomeno in questo

ANDRRSON 3: un giocatore con questo atteggiamento non lo voglio più vedere; una vergogna!

MORRISON 6: pochi minuti ma qualche bella giocata; forse in queste ultime inutili partite lo vedremo di più



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Serie A, 35 giornata di campionato. Le probabili formazioni

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Con questo turno mancano solamente 4 giornate alla fine del campionato. La classifica si sta pian piano delineando ma i posti accopati dalle squadre possono cambiare fino all’ultima partita.

I match più rilevanti di questa giornata sono Roma-Napoli che si contendono il secondo posto e carta alla mano i partenopei hanno un vantaggio di 5 punti sui giallorossi. Poi troviamo un Frosinone che affronterà il Palermo: entrambe le squadre cercano di salvarsi dalla retrocessione.

Ma vediamo tutte le probabili formazioni di questa giornata:

FROSINONE-PALERMO ore 12.30

Frosinone (4-3-3): Leali; Rosi, Russo, Blanchard, Pavlovic; Gori, Gucher, Kragl; Paganini, Ciofani D., Soddimo.
A disp.: Zappino, Bardi, Crivello, Ciofani M., Pryyma, Longo, Tonev, Carlini, Dionisi, Sammarco. All.: Stellone
Squalificati: Chibsah (3), Ajeti (1)
Indisponibili: Frara

Palermo (4-3-1-2): Sorrentino; Goldaniga, Gonzalez, Andelkovic, Lazaar; Hiljemark, Jajalo, Chochev; Brugman, Vazquez; Gilardino.
A disp.: Posavec, Rispoli, Morganella, Cionek, Pezzella, Maresca, Cristante, Bentivegna, Quaison, Trajkovski, Djurdjevic, La Gumina. All.: Ballardini
Squalificati: Vitiello (1), Struna (1)
Indisponibili: –

ATALANTA-CHIEVO ore 15

Atalanta (4-2-3-1): Sportiello; Masiello, Toloi, Paletta, Dramè; De Roon, Cigarini; Kurtic, Diamanti, Gomez; Borriello.
A disp.: Radunovic, Stendardo, Bellini, Brivio, Cherubin, Conti, Raimondi, Freuler, Migliaccio, D’Alessandro, Gakpè, Monachello. All.: Reja
Squalificati: –
Indisponibili: Carmona, Bassi, Pinilla

Chievo (4-4-2): Bizzarri; Cacciatore, Gamberini, Cesar, Gobbi; Castro, Rigoni, Hetemaj, Pepe; Inglese, Meggiorini.
A disp.: Seculin, Confente, Sardo, Costa, Spolli, Ninkovic, Birsa, Radovanovic, Piniz, Pellissier, Floro Flores, Mpoku. All.: Maran
Squalificati: –
Indisponibili: Dainelli, Frey, Izco

BOLOGNA-GENOA ore 15

Bologna (4-3-3): Mirante; Mbaye, Maietta, Gastaldello, Masina; Donsah, Brighi, Taider; Mounier, Floccari, Giaccherini.
A disp.: Da Costa, Stojanovic, Rossettini, Oikonomou, Krafth, Ferrari, Pulgar, Constant, Crisetig, Brienza, Zuniga, Acquafresca. All.: Donadoni.
Squalificati: Diawara (1)
Indisponibili: Destro, Morleo, Zuculini, Rizzo

Genoa (3-5-2):
Lamanna; Izzo, Munoz, De Maio; Ansaldi, Dzemaili, Tachtsidis, Rigoni, Laxalt; Suso, Pavoletti.
A disp.: Donnarumma, Fiamozzi, Marchese, Ntcham, Lazovic, Burdisso, Rincon, Sommariva, Cerci, Gabriel Silva, Capel, Matavz. All.: Gasperini
Squalificati: –
Indisponibili: Perin, Pandev

SAMPDORIA-LAZIO ore 15 (link per le formazioni biancocelesti)

 

TORINO-SASSUOLO ore 15

Torino (3-5-2): Padelli; Bovo, Glik, Moretti; Bruno Peres, Obi, Vives, Baselli, Molinaro; Martinez, Belotti.
A disp.: Ichazo, Castellazzi, Jansson, Benassi, Silva, Zappacosta, Acquah, Farnerud, Gazzi, Maxi Lopez, Edera. All.: Ventura
Squalificati: –
Indisponibili: Avelar, Immobile, Maksimovic

Sassuolo (4-3-3): Consigli; Vrsaljko, Cannavaro, Acerbi, Peluso; Pellegrini, Magnanelli, Duncan; Berardi, Falcinelli, Sansone.
A disp.: Pegolo, Pomini, Adjapong, Ferrini, Longhi, Abelli, Broh, Politano, Trotta, Pierini. All.: Di Francesco
Squalificati: –
Indisponibili: Antei, Gazzola, Terranova, Laribi, Missiroli, Defrel, Biondini

FIORENTINA-JUVENTUS ore 20.45

Fiorentina (3-4-2-1): Tatarusanu; Roncaglia, Rodriguez, Astori; Bernardeschi, Badelj, Borja Valero, Marcos Alonso; Zarate, Ilicic, Kalinic.
A disp.: Lezzerini, Satalino, Tomovic, Pasqual, Blaszcykowski, Tino Costa, Kone, M. Fernandez, Tello. All.: Sousa
Squalificati: –
Indisponibili: Babacar, Benalouane, Vecino

Juventus (3-5-2):
Buffon; Barzagli, Bonucci, Rugani; Cuadrado, Khedira, Hernanes, Pogba, Evra; Morata, Dybala.
A disp.: Rubinho, Audero, Alex Sandro, Padoin, Asamoah, Lichtsteiner, Lemina, Pereyra, Zaza, Mandzukic. All.: Allegri
Squalificati: Sturaro (1)
Indisponibili: Neto, Caceres, Marchisio, Chiellini

LUNEDI’ 25 APRILE

ROMA-NAPOLI ore 15

Roma (4-3-3): Szczesny; Florenzi, Zukanovic, Manolas, Digne; Pjanic, Keita, Nainggolan; Perotti, El Shaarawy, Salah.
A disp.: De Sanctis, Emerson, Maicon, Castan, Rudiger, Ucan, De Rossi, Vainqueur, Strootman, Iago Falque, Dzeko, Totti. All.: Spalletti
Squalificati: –
Indisponibili: –

Napoli (4-3-3)
: Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Higuain, Insigne.
A disp.: Gabriel, Rafael, Strinic, Chiriches, Maggio, Regini, David Lopez, Chalobah, Valdifiori, El Kaddouri, Gabbiadini, Mertens. All.: Sarri
Squalificati: –
Indisponibili: –

VERONA-MILAN ore 17

Verona (4-4-2): Gollini; Pisano, Bianchetti, Moras, Albertazzi; Wszolek, Marrone, Ionita, Rebic; J. Gomez, Pazzini.
A disp.: Coppola, Marcone, Samir, Helander, Gilberto, Checchin, Romulo, Siligardi, Emanuelson. Jankovic. All.: Delneri
Squalificati: Souprayen (1), Viviani (1)
Indisponibili: Fares, Toni

Milan (4-3-1-2): Donnarumma; Abate, Mexes, Romagnoli, De Sciglio; Kucka, Montolivo, José Mauri; Honda, Bacca, Menez.
A disp.: Diego Lopez, Abbiati, Zapata, Calabria, Ely, Antonelli, Poli, Locatelli, Boateng, Vido, Luiz Adriano. All.: Brocchi
Squalificati: Alex (1), Balotelli (1)
Indisponibili: Niang, Bertolacci, Bonaventura

CARPI-EMPOLI ore 19

Carpi (4-4-1-1): Belec; Zaccardo, Romagnoli, Gagliolo, Letizia; Pasciuti, Crimi, Bianco, Di Gaudio; Lollo; Mbakogu.
A disp.: Colombi, Poli, Fedele, Porcari, Suagher, Sabelli, Cofie, De Guzman, Martinho, Verdi, Lasagna, Mancosu. All.: Castori
Squalificati: –
Indisponibili: Brkic, Bubnjic, Gnahorè

Empoli (4-3-1-2): Pelagotti; Bittante, Cosic, Costa, Mario Rui; Zielinski, Paredes, Croce; Saponara; Pucciarelli, Maccarone
A disp.: Pugliesi, Camporese, Ariaudo, Dioussè, Zambelli, Maiello, Buchel, Krunic, Piu, Mchedlidze. All.: Giampaolo
Squalificati: –
Indisponibili: Skorupski, Laurini, Tonelli, Livaja



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Sampdoria-Lazio le probabili formazioni

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Foto IPP/Cavaliere Emiliano Roma 05/01/2015 calcio campionato Serie A 2014-2015. Lazio - Sampdoria Nella foto: felipe Anderson Italy Photo Press - World Copyright

Domenica 24 Aprile, la Lazio di Inzaghi cerca di rialzare la testa dopo la sconfitta allo Juventus Stadium dove ha rimediato un passivo di 3 gol ma sopratutto ha perso i 3 punti che potevano aggiungersi alla striscia positiva valida per la corsa europea. Il mister dovrà far a meno di alcune perdine .

SAMPDORIA (3-4-2-1): Viviano; Diakite, Silvestre, Cassani; De Silvestri, Fernando, Barreto, Dodò; Alvarez, Soriano; Quagliarella. All. Montella. A disp. Brignoli, Puggioni, Pereira, Skriniar, Correa, Christodouloupos, Krsticic, Palombo, Sala, Muriel, Rodriguez.

Indisponibili: Ivan, Cassano, Carbonero, Moisander
Squalificati: Ranocchia
Diffidati: Ivan, Moisander, De Silvestri, Fernando

LAZIO (4-3-3): Marchetti; Basta, Hoedt, Gentiletti, Konko; Onazi, Biglia, Lulic; Candreva, Djordjevic, Keita. All. Inzaghi. A disp. Berisha, Guerrieri, Konko, Braafheid, Mattia, Mauricio, Cataldi, Felipe Anderson, Mauri, Milinkovic, Morrison, Rossi.

Indisponibili: De Vrij, Radu, Kishna, Bisevac, Matri, Parolo, Klose
Squalificati: Patric
Diffidati: Biglia

Arbitro: Rizzoli (sez. Bologna)
Assistenti: Tonolini e Tegoni
IV Uomo: Barbirati
Addizionali: Gervasoni e Candussio



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Sampdoria-Lazio i convocati. 2 pedine importanti non recuperano

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Mancano poche ore al fischio iniziale del match tra Sampdoria e Lazio. La rifinitura mattutina in casa biancoceleste è terminata e sono arrivate le convocazioni di mister Inzaghi. Nellla lista si notano due mancanze fondamentali della rosa, ovvero Klose e Parolo che non riescono a recuperare. Altre due assenze sono quelle di Matri e Bisevac anche loro alle prese con i rispettivi infortuni dove si aggiunge Patric che salterà la sfida per la squalifica rimediata contro la Juventus nella giornata precedente.

Portieri: Marchetti, Berisha, Guerrieri;

Difensori: Basta, Braafheid, Gentiletti, Hoedt, Konko, Lulic, Mattia, Mauricio;

Centrocampisti: Biglia, Candreva, Cataldi, Felipe Anderson, Mauri, Milinkovic, Morrison, Onazi;

Attaccanti: Djordjevic, Keita, Rossi;

Simone Mattia indosserà la maglia numero 80

Alessandro Rossi indosserà la maglia numero 46

 



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Franco Semioli: “Lazio come la mia Samp. Felipe Anderson? Un vero peccato, doti importanti”

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L’ultimo anno da professionista fu in Serie B con il Vicenza nel 2013 e attualmente è l’esterno offensivo del Chieri, una squadra dilettantistica piemontese, ma Franco Semioli dal 2009 al 2012 fu fortemente voluto da Gigi Delneri per seguirlo con la Sampdoria e realizzare un’annata stupenda che permise ai blucerchiati di approdare ai preliminari di Champions League; ma proprio come la Lazio, l’anno successivo ci fu l’eliminazione al terzo turno e addirittura la discesa in Serie B (le famose lacrime e le mani giunte in segno di scuse di capitan Palombo), quindi protagonista migliore di quel periodo non poteva esserci per capire cosa può accadere in una società come quella biancoceleste.

Intercettato da LazioPress ha rilasciato parole interessanti in vista della partita di domani, del suo periodo in blucerchiato e sui due allenatori, con un piccolo appunto su un protagonista laziale: “La Lazio di quest’anno mi ricorda la mia Samp di quella stagione. I biancocelesti venivano da un’annata incredibile, giocando una grandissimo calcio. Come fu per noi, l’eliminazione dalla Champions è stata determinante. Sotto l’aspetto mentale la squadra non è riuscita a riprendersi e a ripetere il campionato dello scorso anno. Sarà una bella partita, entrambe vorranno finire al meglio il campionato. Sia Inzaghi che Montella chiederanno ai loro giocatori un ultimo sforzo, per poi iniziare a preparare la prossima stagione. A Torino ho rivisto la vecchia Lazio, dopo i progressi nelle due gare precedenti. E’ vero anche che aveva di fronte una squadra in questo momento inarrestabile, contro la quale tutti hanno fatto enorme fatica. La Lazio non deve darsi troppe colpe per la sconfitta con la Juventus, ora serve chiudere questa parentesi e ripartire immediatamente. Inzaghi? E’ un allenatore preparato, ma è ancora presto per un giudizio definitivo. I risultati faranno la differenza. Montella è sicuramente un ottimo allenatore. Passato da romanista? Non credo possa essere un problema, Delneri ha allenato il Chievo ed ora l’Hellas Verona. Per i tecnici come i calciatori è lavoro, non è che si va contro una società o una tifoseria. Si tratta di professionalità. Felipe Anderson? E’ un giocatore completamente diverso da quello ammirato la scorso anno, era devastante. Non so il perchè ma è un vero peccato, ha delle doti tecniche e fisiche importanti. Ora gli manca un po di fiducia, ma il suo talento non è in discussione. La Sampdoria ha avuto una stagione travagliata, la squadra non ha mai trovato la continuità necessaria per disputare un buon campionato. La rosa è di qualità, con i giocatori a disposizione si doveva fare di più”



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Montella: “Aria di derby? Non lo sento così. La Lazio vorrà fare risultato”

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Da poco è terminata la conferenza stampa al Centro Sportivo di Bogliasco, dove si allena la Sampdoria e, tramite il portale SampdoriaNews, Vincenzo Montella si è presentato per rispondere alle solite domande di rito della carta stampata. Ecco le sue parole:

La Lazio è una squadra rigenerata: “Mi aspetto un avversario che dispone di grandissimi giocatori, costruita con ambizioni di Champions. E’ una squadra equilibrata anche con qualche assenza, mi aspetto che voglia fare risultato perchè è nella sua indole. Mi aspetto da noi la stessa intensità vista a Sassuolo.”

Due parole sugli infortunati: “Stiamo provando fino alla fine a recuperare Alvarez, che è un giocatore per noi importante. Non riusciremo ad avere Cassano e Moisander, che ha un problema che si porta dietro da qualche tempo.”

Una considerazione sui prossimi incontri? “Le partite a questo punto della stagione sono tutte difficili, non mi preoccupa molto il calendario facile o difficile. Nelle ultime settimane la squadra ha trovato equilibrio, continuità e una certa pericolosità. Abbiamo sbagliato solo il primo tempo con il Chievo. Sappiamo che ci manca ancora una vittoria per essere definitivamente fuori, ci teniamo a vincere domani anche per il pubblico che ci ha dato di più di quanto sia tornato in termini di risultati.”

Come vede Muriel ultimamente? “Da qualche mese il suo approccio di allenamento è diverso, credo che sia cresciuto molto dal punto di vista mentale anche giocando meno.”

Come vede Inzaghi e l’eventuale approccio alla partita? “Rispetto a me ha il vantaggio di avere avuto più esperienza nel settore giovanile. Ha anche a disposizione calciatori di grande valore. Come vorrei la Samp? Aggressiva e temperamentale. Se devo analizzare questo periodo penso che la consapevolezza e la personalità della squadra siano cresciute moltissimo, sono riuscito a farmi capire dal gruppo. Avevo detto all’inizio che questa squadra era più adatta a giocare fuori casa, ma sono arrivate alcune sconfitte che dimostrano che dobbiamo mettere in campo più malizia e furbizia, per portare a casa punti anche in partite equilibrate come ce ne sono tante in questo campionato.”

Aria di derby contro la Lazio? “No, non lo sento come un derby.”

Sul nuovo arrivo in casa Ferrero: “Faccio gli auguri al Presidente e alla moglie Manuela. Poi forse domani il Presidente non sarà allo stadio quindi magari avremo qualche possibilità in più! (ride, ndr)”

La Samp non ha avuto a favore tanti calci di rigore: “Non considero molto le statistiche, bisogna essere anche bravi a guadagnarseli i rigori, sicuramente sotto questo aspetto qualcosa ci manca.”



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Almeyda: “Lazio, ti porto nel cuore. Cessione al Parma? Lasciai il club in lacrime”

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Matías Jesús Almeyda. Un nome, un bellissimo ricordo per i tifosi, specialmente quelli della Lazio. L’attuale tecnico del Chivas, ex centrocampista biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Sofoot per ricordare i suoi tre anni alla Lazio, dal 1997 al 2000, durante i quali conquistò i tifosi biancocelesti grazie alla sua grinta e quella voglia di vincere che , in campo, non sono mai mancate:

“In realtà, tecnicamente, sono stato un giocatore di medio livello, ma ho avuto sempre avuto consapevolezza dei miei mezzi. Una volta, ho fissato l’obiettivo di diventare il miglior centrocampista della Serie A e l’ho fatto. Una delle mie grandi qualità è stata quella di conoscere i miei limiti. Sapevo che giocare la palla lunga non era sufficiente, quindi ero contento di applicarmi realizzando passaggi corti. Nella Lazio, per esempio, i lanci erano compito di Verón. In tre anni, abbiamo vinto sette titoli. Prima avevamo vinto la Coppa delle Coppe, la Supercoppa Europea e la Coppa italiana, ma ci mancava lo scudetto. Il secondo anno, perdemmo il titolo di un nulla, in un modo terribile, avevamo sette o otto punti di vantaggio del Milan con sette partite rimanenti. Il terzo anno è stato quello buono. La campagna acquisti imponente realizzata dal club ha ovviamente aiutato: Sensini, Veron, Simeone… La squadra è migliorata in termini di qualità. Di fronte c’era la Juventus con Zidane, Montero, Inzaghi. Vincemmo il titolo all’ultimo minuto, tutto dipendeva dal risultato della Juve. Mi ricordo di tutti i tifosi. Abbiamo giocato tutte le nostre partite con 70.000/80.000 spettatori al seguito. È stato impressionante. In quest’ultimo derby ho visto che c’erano 7000 spettatori allo stadio Olimpico, l’ho trovato davvero triste. La bravura di Eriksson risiedeva nella gestione del gruppo. Eravamo 24 giocatori e tutti erano felici. Ho apprezzato la sua serenità, la pazienza, la capacità di dialogo. La sua metodologia è stata anche innovativa”. Continua ricordando quel suo gol al Parma, stagione 1999-2000, in cui esulto’ correndo a braccia aperte verso i tifosi, con il suo 25 sulla maglia: “Quel gol ci ha permesso di prendere il via in Serie A, è stato un ‘golazo’. Non so se i tifosi mi hanno davvero celebrato o se si sono fatti gioco di me perché sono stati abituati a vedermi spezzare le manovre offensive. Ma, quel giorno, il mio tiro è finito in rete. Ha un sapore speciale quel gol. L’addio alla Lazio? È stato strano: avevo prolungato il mio contratto, e dopo tre mesi, mi è stato detto che tutto era pronto per la mia cessione al Parma insieme a Sérgio Conceição. Ho lasciato il club in lacrime. Infine, a Parma, mi è stato detto che l’operazione avrebbe generato un sacco di soldi e quindi mi hanno potuto pagare generosamente. Poi ho chiesto uno stipendio sproporzionato pensando che avrebbero rifiutato, e invece hanno acconsentito (ride, ndr)”



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Derby Primavera, le sensazioni dei protagonisti nel post partita

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Il Derby Primavera che si è giocato ieri al Fersini di Formello non ha tradito le aspettative, magari con mancanze di concretizzazione da entrambe le compagini. Lazio e Roma non hanno assolutamente preso l’impegno sottogamba e hanno dato una lotta vera, anche se Sadiq forse ha interpretato troppo alla lettera il concetto con quella brutta reazione su Simone Mattia.

Parole di soddisfazione nel post partita, con gli ovvii rammarichi per non aver sfruttato al meglio certe occasioni. In mancanza di un allenatore ufficiale della Primavera, seppur sulla carta sia scritto Santoni, la squadra è stata diretta e seguita passo passo dalla coppia Lensen-Cerasaro ed è proprio quest’ultimo, match analyst della squadra biancoceleste che ha commentato ai microfoni di Sportitalia la sua analisi della partita: “A livello di risultato non abbiamo sfruttato l’espulsione. Le vere occasioni le abbiamo avute fino allo 0-1 .Una partita finita con baci e abbracci perché c’è grande sportività. Dispiace, ma alla fine si è visto che è finita lì”. Sugli obiettivi: “Fino alla prossima giornata manteniamo il terzo posto. È un punto che ci muove la classifica e fa comodo. Sia Petro che Spezio hanno fatto una grande partita. Speriamo di recuperare Germoni”. Infine, su Lazio Style Radio ha precisato il tutto: “C’è rammarico per non aver sfruttato la superiorità numerica. Recuperare la partita dopo lo svantaggio è stata una prova di grande maturità. Sono convinto che se avessimo sbloccato noi il match, avremmo vinto. Volevamo essere più aggressivi, farli palleggiare e poi colpirli. Su Spiezio, faccio grandi complimenti, non era facile esordire in una partita come questa. Bravi i ragazzi più grandi a metterlo a propri agio. Siamo tutti felicissimi per Inzaghi, i ragazzi hanno reagito molto bene. I più esperti, ritornati da Norcia, hanno preso per mano il gruppo. C’è stato l’innesto di Lensen e Santoni: è uno staff allargato col quale lavoriamo molto bene. Attendiamo le ufficialità. Simone (Palombi) è un attaccante fantastico, 99 presenze non si collezionano a caso. Ci siamo dentro speriamo di arrivare terzi, ci crediamo. Sadiq? Immagino sia stato un momento di nervosismo del ragazzo. Ci può stare in un derby”

Anche Simone Palombi a Lazio Style Radio ha parlato della partita, mostrando soddisfazione anche per aver finalmente segnato agli acerrimi cugini: “È il mio primo gol alla Roma, finalmente è arrivato. È un pareggio che ci va stretto, ci siamo svegliati  solo all’ultimo. Ci servivano i tre punti, per noi erano fondamentali. Ci sono tanti rimpianti, dopo l’espulsione la partita per noi era in discesa. La Roma andava aggredita di più, potevamo vincere benissimo”. Sull’Obiettivo play off: “Ci crediamo assolutamente, ce la metteremo tutta per portare a casa questo obiettivo. È nel nostro Dna di non mollare mai, anche oggi ce l’abbiamo messa tutta. Però ci siamo svegliati a 5 minuti dalla fine e non è bastato”. Sulle assenze: “Con le quattro assenze di Manoni e l’infortunio all’ultimo di Cotani eravamo in emergenza in difesa. Adesso ci aspettano due partite fondamentali: prima il Napoli e poi il Lanciano. Le dobbiamo vincere tutte”. Sulla convocazione in  prima squadra: “È stata una settimana fantastica, ho sfiorato l’esordio e oggi il gol nel derby. Non potevo chiedere di più”

Sul fronte giallorosso, anche mister De Rossi, ai microfoni di Sportitalia, pensa di tornare a casa con un punto gratificante: “Mi è piaciuta la squadra. Non si è scoraggiata con l’espulsione, ha continuato a lottare. Questa è la cosa più importante. Tuminello ha messo in difficoltà la difesa da solo. Sono rimasto soddisfatto dall’atteggiamento del gruppo, ha mantenuto benissimo la partita. Tra la Lazio e noi c’è grande stima, la nostra rivalità è solo sportiva.” A fargli eco, il centrocampista Vasco, oggetto del desiderio di tantissimi club esteri di prima fascia: “Si è messa male per l’espulsione, ce l’abbiamo messa tutta perché volevamo vincerla. Il pareggio ci va bene, però volevamo la vittoria”



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Finisce 1-1 il derby Primavera, tra nervosismo e poco spettacolo

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Il derby Primavera si conclude in parità, con LazioRoma che si dividono la posta in palio in una partita che ha saputo regalare ben poche emozioni. I biancocelesti possono recriminare su alcune occasioni non sfruttate al meglio che potevano regalare la vittoria, visto anche che i giallorossi hanno giocato in dieci uomini gran parte della gara. In fin dei conti il pareggio è però il risultato più giusto, dopo una partita che è stata dominata più dal nervosismo che dal bel gioco. Ora vediamo la cronaca del match valido per la 24° giornata del Campionato Primavera.

Si gioca allo Stadio Mirko Fersini di Formello ed è la Roma a partire meglio, andando due volte alla conclusione in porta, prima con Sadiq e poi con Vasco. Al 24′ i giallorossi rimangono in dieci, per l’espulsione di Sadiq. L’attaccante della Roma rifila, infatti, una gomitata a Mattia a palla lontana e l’arbitro dopo essersi coordinato con l’assistente lo manda negli spogliatoi. Nel frattempo in campo scoppia una maxi rissa. Dopo quest’episodio i nervi si fanno molto tesi e la partita non decolla, anzi i falli si fanno sempre più insistenti e l’arbitro deve intervenire molto spesso per placare gli animi. Al 31′ ci prova Murgia su punizione ma la palla è troppo bassa e la barriera respinge. Due minuti dopo viene ammonito Spezio per un brutto fallo. Al 37′ Borecki Di-Livio-la-Roma-Primavera-recupera palla a centrocampo e lancia Ennali che però non conclude al meglio la ripartenza. Al 38′ clamorosa palla gol per la Lazio. Palombi riparte e va verso la porta, poi mette in mezzo per Rossi, ma il suo tiro è murato da Pop. Sulla ribattuta Folorunsho non riesce nel tap-in da poco più di due passi. La gara resta in parità. Al 40′ viene ammonito Quaglia per fallo su Paolelli. Si chiude così il primo tempo, dopo un minuto di recupero, sullo 0-0. Una prima frazione brutta, con poche occasioni e molti falli.

Nel secondo tempo la musica non cambia e le due squadre concludono poco o nulla. Intanto sia Di Livio che Petro sono ammoniti. Al 56′ ci prova la Lazio, ma Palombi in corsa manca la conclusione, dopo l’assist di Rossi. Un minuto dopo Folorunsho ha un’altra ghiotta occasione, ma sciupa tutto. Il nigeriano raccoglie, infatti, una palla vacante sul secondo palo, ma schiaccia troppo col sinistro, sbagliando da pochi passi. Al 61′ è proprio il centrocampista della Lazio ad essere sostituito da Cardoselli, è questo il primo cambio della gara. Al 63′ ancora biancocelesti in avanti, ma Ennali spreca ancora tutto, dopo una gran giocata di Palombi che libera il marrchino in contropiede, Ennail prova il tiro a giro ma spara fuori. Al 65′ ancora Lazio, con Spiezio che scende bene sulle destra e propone un bel cross per Rossi, che in spaccata stava per beffare Pop ma la palla si spegne sul fondo. Un minuto dopo anche la Roma cambia: esce Ponce ed entra Tumminiello. Al 67′ poi la Roma sciupa l’occasione con lo stesso Tumminiello, che controlla bene ma spara alto. Al 73′ Matosevic salva il risultato, parando una difficile conclusione di D’Urso che calcia dal dischetto del rigore. Un minuto dopo giallo per Ennai, che viene dunque primavera-2sostituito da Bezziccheri. Al 76′ la Roma passa clamorosamente in vantaggio con Vasco. Dopo un calcio di punizione battuto dalla destra, infatti, Rossi buca il rinvio e in area la girata vincente è del capitano giallorosso. Al 79′ quindi altro cambio per la Lazio: esce Spiezio, dentro l’ex giallorosso Calì. All’ 80′ ancora Matosevic salva la Lazio. La Roma parte in contropiede con Di Livio che serve Tumminello. La conclusione dell’attaccante però è centrale e il portiere della Lazio allunga in angolo. Quattro minuti più tardi cambia ancora il risultato.Questa volt è la Lazio a segnare con Palombi, che si accentra e spara col destro. Il suo tiro e precisissimo e si insacca alle spalle di Pop. 1-1 e risultato che torna in parità. Al’ 86′ la Roma cambia: esce Di Livio ed entra Grossi. I biancocelesti provano a mettere pressione agli avversari e cercano il goal vittoria, ma i giallorossi si difendono come possono e stringono i denti. Palombi e Tumminielo non sono precisi e il pareggio permane ancora. Petro accusa dei crampi e il gioco si ferma, è tanta la stanchezza sia per la Lazio che per la Roma. Così dopo 4 minuti di recupero termina la gara. Un pareggio per 1-1 che non accontenta nessuno.

TABELLINI:

SS LAZIO (4-3-3) : Matoševič; Spiezio, Mattia (C), Quaglia, Petro; Folorunsho, Borecki, Murgia; Palombi, Rossi, Ennali.
A disp.: Borrelli (GK), Antonucci, Petroselli, Ceka, Bernardi, Miceli, Rezzi, Bezziccheri, Calì, Beqiri, Cardoselli, Impallomeni.
All.: Santoni.

AS ROMA (4-3-1-2) : Pop; Paolelli, De Santis E., Marchizza, Pellegrini; D’Urso, Vasco (C), Pepín; Di Livio; Sadiq, Ponce.
A disp.: Crisanto (GK), Nura, Anočić, Ciavattini, Grossi, Bordin, Ndoj, Spinozzi, Soleri, Tumminello, Franchi, Romagnoli (GK).
All.: De Rossi.

Arbitro: Sig. Niccolò Baroni di Firenze.
Assistente 1: Sig. Massimo Manzolillo di Sala Consilina.
Assistente 2: Sig. Roberto Pepe di Ariano Irpino.



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Rossi corona il sogno della prima squadra. La madre: “Inzaghi suo punto di riferimento”

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Quando un ragazzo del settore giovanile viene convocato per la prima volta in Prima Squadra è sempre una gioia immensa, sia per chi viene chiamato sia per i familiari e i suoi amici. Per Alessandro Rossi, viterbese classe 1997, essere stato chiamato da Simone Inzaghi per la trasferta di Torino contro la Juventus, al di là del risultato storto, è stato un giorno indescrivibile, riuscire a sedersi su quelle panchine insieme a coloro che spera di poter vedere tutti i giorni in allenamento e in campo in un futuro.

La gioia traspare sopratutto negli occhi di mamma Angela, che ai microfoni di LazioPress, ha parlato in esclusiva esprimendo tutto ciò che aleggia ormai in casa Rossi, dal senso di amore per lo sport a tutto ciò che ruota attorno alla Lazio, e una piccola curiosità sulla partita di ieri ossia essere uno dei tre viterbesi presenti allo Juventus Stadium, oltre a Bonucci e al viceallenatore della Lazio Farris. Ecco le sue dichiarazioni: “Alessandro viene da una famiglia prettamente legata allo sport. A Differenza di tanti altri però ha iniziato con il basket. Si è avvicinato al calcio tardi, all’età di dodici anni circa. Ha fatto un anno di prova al Gentili, poi è passato subito alla Lazio. La nostra famiglia è sempre stata laziale. Simone Inzaghi è il suo punto di riferimento, avendo lo stesso ruolo gli offre consigli preziosi. Lo ha sempre visto come un idolo, come un esempio da imitare. Alessandro quest’anno è diventato uno dei pilastri della squadra insieme a Murgia, Palombi e Mattia. Domani ci sarà il derby, una gara particolare che come sempre viene sentita tanto e molto tempo prima. Nonostante i vari infortuni, sono sicura che daranno il massimo e metteranno in campo una grande prestazione. Senz’altro la convocazione ha iniettato in lui una maggiore consapevolezza e fiducia, pertanto scenderà in campo con maggiore convinzione. La convocazione? Ero in macchina con lui, stavamo andando proprio a Formello. Ha ricevuto la notizia per telefono e in quel momento si è trasformato, se esistesse una contatore della felicità, non ho la minima idea di quanto avrebbe potuto segnare. Eravamo davvero al settimo cielo, una gioia immensa. Quando una mamma vede negli occhi dei propri figli questa felicità, non può desiderare altro. Siamo davvero grati per questa gioia. E’ stata una convocazione davvero sofferta, perché ha dovuto aspettare. Io gli ho detto di essere comunque soddisfatto perché il mister ha pensato a lui e gli ha dato fiducia. Poi, dopo un’attesa snervante finalmente il via libera per la partenza. Nonostante la sconfitta, ancora dobbiamo smaltire la consapevolezza di questa gioia. Abbiamo il cuore pieno di felicità, pertanto non riusciamo ad essere delusi o amareggiati per il risultato. A volte ancora non mi rendo conto di cosa stia accadendo ad Alessandro. Nonostante la sua giovane età Alessandro compie molti sacrifici e segue con ambizione e fedeltà il suo obiettivo. Per quanto riguarda i difetti, forse è troppo generoso così in campo come nella vita. E’ un ragazzo con un animo buono, dà davvero tutto per gli altri. Tra tutti Miroslav Klose è senza dubbio quello più ammirato da Alessandro. E’ un esempio di umiltà per lui. Nonostante la sua straordinaria carriera calcistica non si risparmia mai, si sacrifica per la squadra e instaura un ottimo rapporto con i ragazzi. Ha molta stima per Farris, lo ha motivato tantissimo. Leonardo (Bonucci) viene dalla stessa società da cui è venuto lui, è viterbese. E’ stato bellissimo vederlo al suo fianco.”



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Di Giovambattista lancia la bomba: “Lotito in trattativa con i russi”

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Matteo Renzi ospite negli studi di La7 mentre critica la gestione di Claudio Lotito e del calcio italiano.

Un raggio di sole nel bel mezzo della tempesta. Un voce che ridà speranza all’intero popolo laziale, in attesa di quell’evento che potrebbe cambiare la storia. Questa mattina, in un venerdì qualunque di aprile, sono arrivate le parole di Ilario Di Giovambattista, noto conduttore radiofonico dell’emittente Radio Radio che hanno fatto riaccendere una minima speranza nei cuori dei supporters biancocelesti. “Mi volevo tenere un po’ la cosa. Lotito starebbe parlando con dei russi” ha confessato Di Giovambattista, lanciando una vera e propria bomba mediatica. Il momento di crisi a livello tecnico ed economico potrebbe davvero far vacillare il presidente biancoceleste, alla luce dei duri colpi subiti anche in campo mediatico con le dichiarazioni del candidato sindaco di Roma Storace e il presidente del Milan Silvio Berlusconi. Come dicevamo, è tutt’altro che un buon momento per la squadra, lontana dai posti che la competono, vale a dire dalla zona europea, e reduce da delusioni in campo nazionale e internazionale. In più c’è la furiosa protesta dei suoi tifosi, che da qualche tempo hanno deciso, con qualche sofferenza ma per amore della prima squadra della Capitale, di abbandonare i seggiolini dello Stadio Olimpico e boicottare i prodotti per manifestare tutta la loro disapprovazione nei confronti di una gestione inadeguata per un grande pubblico come quello laziale. “Ho cercato di capire chi sono ma non ci sono riuscito. Mi hanno riferito come questa volta può essere davvero che il patron la ceda” ha continuato il giornalista, aprendo le porte al tam-tam radiofonico dei tifosi. Di Giovambattista ha poi concluso il suo intervento su questo tema parlando delle quote azionarie. “È aperta la Borsa? No, perché bisogna stare attenti. Io non ho azioni della Lazio anche perché sono azioni un po’ squinternate, non valgono niente. Questo è quello che mi hanno detto”. Dopo 12 anni di gestione scellerata, è davvero arrivato il momento di cambiare per tornare a essere grandi o è soltanto una voce destinata a calmare gli animi sofferenti di un popolo in gabbia?



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Verso il Derby Primavera: la carica di Di Livio, Palombi e Rossi

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Oggi pomeriggio è il giorno del derby a Formello tra le primavere di Lazio e Roma, le due compagini giovanili stanno scaldando i motori per questo appuntamento che, seppur non riguardi la Prima Squadra, ultimamente sta riscuotendo grande successo sia nel campo della sede biancoceleste che a Trigoria.

Per iniziare lo show del prepartita, non si sono fatte attendere le prime dichiarazioni dalle due basi romane. Il primo è stato il figlio d’arte Lorenzo Di Livio, il centrocampista giallorosso ha rilasciato le parole ai microfoni di RomaTV: “Siamo carichi e pronti per questa gara. Sicuramente è difficile non giocare per così tanto tempo, speriamo di esserci allenati bene e di arrivare in forma. Siamo tutti pronti, il mister avrà più soluzioni. Lazio più bisognosa di punti? Sì, ma il derby è derby e nessuno vuole perdere. Vedremo cosa uscirà fuori”.

A Formello, le parole biancocelesti sono affidate ai migliori giovani del momento, entrambi intercettato da Lazio Style Radio. Il primo è stato Simone Palombi con queste parole: “In questi tre anni sono migliorato molto, la Primavera è un campionato diverso rispetto agli Allievi. E’ stato faticoso, ma sono migliorato dal punto di vista fisico e caratteriale. Spero di passare altro tempo con la prima squadra, per rubare con gli occhi e crescere ancora. Derby? Mi aspetto una partita importante, siamo due squadre che hanno tanta qualità. Vincerà chi mette il cuore in campo. Vale più per la gloria, che per il campo. In classifica loro sono già qualificati alle Final Eight. Vale per la maglia, per la città. Ce la metteremo tutta. Playoff? Ce la possiamo fare, non abbiamo mai mollato. Mancano tre partite, vedremo cosa accadrà nella stracittadina e poi penseremo al Napoli e al Lanciano”. Il secondo è stato Alessandro Rossi, fresco di convocazione in Prima Squadra per la partita contro la Juventus recentemente persa: “Mi ha impressionato Bonucci, non ha sbagliato un colpo. Se speravo di entrare? Certo. Non sarebbe stata la partita migliore, ma sarebbe stata la realizzazione di un sogno, esordire allo Juventus Stadium. Il derby? La motivazione la trovi dentro di te, così come la grinta. Sarà difficile, è una delle squadre più forti. Ma abbiamo dimostrato che con il cuore si possono fare cose incredibili. La Roma starà in forma, ma noi non abbiamo nulla da invidiare. Dovremmo fare tutti la gara perfetta, se c’è anche una sola persona che non corre, domani non si vince. Tutti insieme dobbiamo sacrificarci, ma tutti insieme possiamo vincere. Essere convocati in prima squadra mi ha spronato a fare meglio in Primavera. Altri ragazzi si sentono appagati per aver fatto una panchina in prima squadra. Ma se così fosse non saremmo qui. Con Santoni si lavora più sulla tecnica, sulla qualità del gioco. Invece con Inzaghi c’era più ritmo, aggressività, intensità. Magari l’allenamento era più breve, ma più intenso”



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Settore giovanile, il programma settimanale

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Non solo la prima squadra capitolina scenderà in campo Domenica ma prima di loro ci saranno le giovani aquile.

Il programma del fine settimana vedrà i giovani scendere già da oggi con la primavera che affronterà la Roma nel “baby derby” romano contro i cugini. Domani,Sabato 23 Aprile invece scenderanno in campo i Giovanissimi provinciali fascia B mentre gli Under 15 nazionali riposeranno per la sosta.

Programma Completo:

– UNDER 15 NAZIONALI Girone F 22^ Giornata, All.: Paolo RUGGERI

SOSTA

CLASSIFICA (22^ Giornata): 59 Roma, 54 Frosinone, 48 Lazio, 39 Pescara, 36 Teramo, 34 Ascoli Picchio, 23 Lupa Castelli Romani, 19 Virtus Lanciano, 16 L’Aquila, 15 Ternana, 12 Latina, 11 Lupa Roma.

PROSSIMO TURNO: 8/05/2016 Lazio-Palermo (Sedicesimi di finale)

 

– GIOVANISSIMI FASCIA B ELITE Girone B 24^ Giornata, All.: Mauro GIRINI

LAZIO-NUOVA TOR TRE TESTE

Sabato 23 Aprile ore 15, campo ‘Melli’

CLASSIFICA (23^ Giornata):  62 Urbetevere, 59 Lazio, 56 Frosinone, 51 Lodigiani, 48 Nuova Tor Tre Teste, 48 Polisportiva Carso, 36 Vigor Perconti, 24 Atletico 2000, 23* Città di Ciampino, 20 Cinecittà Bettini, 19 Aprilia, 12 Albalonga, 8* Futbolclub, 1 Anzio Calcio.

*una partita in meno

PROSSIMO TURNO: 30/04/2016 FROSINONE-LAZIO

 

– GIOVANISSIMI PROVINCIALI Girone H 24^ Giornata, All.: Mario MENASCI

CENTRO CALCIO ROSSONERO-LAZIO

Sabato 23 Aprile ore 18, campo ‘Fabrizi Amedeo’ – via Pazzano 1 (Roma)

CLASSIFICA (23^ Giornata): 66 Lazio, 49* Lupa Roma, 48* Tor di Quinto, 38* Centro Calcio Rossonero, 36* Pomezia, 36* Pescatori Ostia, 36* Vigor Perconti, 28* Fortitudo Calcio Roma, 24* Aurelio Fiamme Azzurre, 17 Racing Club, 16* Borghesiana, 13* Vigili Urbani Roma, 0* Unipomezia Virtus.

*una partita in meno

PROSSIMO TURNO: 30/04/2016 Lazio riposa

 

– GIOVANISSIMI PROVINCIALI FASCIA B Girone I 20^ Giornata, All.: Emiliano LEVA

LAZIO-LODIGIANI

Sabato 23 Aprile ore 15, campo ‘Gentili’

CLASSIFICA (19^ Giornata): 51 Accademia Calcio Roma, 44 Lazio, 42 Urbetevere, 35 Tor di Quinto, 28 Lupa Roma, 28 Nuova Tor Tre Teste, 24 Savio, 23 Lodigiani,  23 Futbolclub, 12 Tor Sapienza, 11 Spes Artiglio, 9 Fiano Romano.

PROSSIMO TURNO: 30/04/2016 FUTBOLCLUB-LAZIO

 

– GIOVANISSIMI PROVINCIALI FASCIA B Girone N 20^ Giornata, All.: Alessandro IANNUZZI

VIGOR PERCONTI-LAZIO

Sabato 23 Aprile ore 15, campo ‘C.S. Vigor’ – via Federico Verdinois snc (Roma)

CLASSIFICA (19^ Giornata): 54 Lazio, 52 Roma, 42 Romulea, 40 Lodigiani, 30 Cynthia, 30 Nuova Tor Tre Teste, 23 Savio, 22 Vigor Perconti, 14 Centro Calcio Rossonero, 10 Pro Roma, 9 Atletico 2000, 7 Certosa.

PROSSIMO TURNO: 30/04/2016 LAZIO-ROMULEA



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Delio Rossi: “Lotito, squadra importante o si vende! L’annata della Lazio mi stupisce, la Samp no”

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delio rossi

La Lazio ce l’ha ancora nel cuore, seppur sia andato via al modo con cui era arrivato, in punta di piedi. Quella Coppa Italia vinta proprio contro un’altra ex squadra, la Sampdoria prossima avversaria della Lazio, lo aveva fatto commuovere ed ora soffre nel vedere una situazione di sbando in casa biancoceleste. “Il più grande merito di Pioli era far giocare e correre la squadra l’uno per l’altro. Quest’anno non ha avuto lo stesso pregio andando al di sotto delle aspettative” con queste parole ha esordito l’ex allenatore del Bologna ai microfoni di RadioSei, rilasciando di seguito altre dichiarazioni interessanti che spaziano dalla situazione societaria, e in primis di Claudio Lotito, fino a parlare dei singoli giocatori e la situazione di Lazio e Sampdoria.

“Cambiare un allenatore è una sconfitta per tutti, vuol dire rinnegare delle scelte. Sarebbe ridicolo pensare che la colpa fosse solo di Pioli, il motivo va ricercato non dal punto di vista tecnico.Cambiare un tecnico è sempre sbagliato dal mio punto di vista. Nello spogliatoio ci sono delle dinamiche inspiegabili, a volte superficiali. Se lo spogliatoio si fosse spaccato per una fascia da capitano mi stupisce. I veri capitani possono essere altri, certamente può portare dei problemi però. Conoscendo l’ambiente Lazio e sapendo di questa situazione, se ne esce solo in due maniere. O fai una squadra importante che gioca bene a calcio e che può ravvicinare l’ambiente, fermo restando che ormai credo che la spaccatura non sia risolvibile, o vendi la società. Le squadre si costruiscono con un asse centrale forte. La Lazio quest’anno è venuta meno in quest’aspetto. Felipe Anderson? È un classico giocatore di contorno che può fare la differenza. Mi sembra un giocatore incostante che fa vedere le qualità a intervalli. Si estranea molto a volte, poi ha dei lampi. Con un’offerta convincente lo farei partire, anche se lui e Keita sanno fare la differenza.Sono giocatori di talento che possono spostare gli equilibri. Non mi aspettavo il campionato della Lazio, quello della Samp sinceramente sì. In questo momento è una Lazio serena, sarà una partita aperta”



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Juventus-Lazio, le reazioni dei protagonisti

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La Lazio torna a Roma demoralizzata, dopo la sconfitta allo Juventus Stadium, un 3-0 che complica la corsa dei biancocelesti all’Europa, sempre se stiano realmente pensando al sesto posto. Romani che nel primo tempo soffrono tantissimo chiudendosi sempre in difesa e subendo un solo gol, ma che nel secondo tempo, a seguito dell’espulsione di Patric, ha cessato di giocare.

Il primo fra i biancocelesti a commentare questa sconfitta è stato proprio Federico Marchetti, che stasera ha fatto una prestazione maiuscola dimostrandosi il migliore in campo, intervenendo ai microfoni di LazioStyleChannel: “Purtroppo quando hanno fatto il primo gol ci siamo demoralizzati. E’ stata una brutta botta, erano stati pericolosi, prima, ma eravamo riusciti a tenere il campo. Dopo l’espulsione, non c’è stata più partita. Ragiono sempre di squadra, preferisco fare una sola parata e vincere che farne dieci e uscire senza un punto. Sì, ho fatto una buona prestazione, ma è fine a sé stessa, e mi dispiace. A fine primo tempo ci siamo parlati cercando di trovare le soluzioni da mettere in campo la ripresa, ma dopo l’espulsione è stata dura. Già in parità numerica, con loro, è difficile”

Per quanto riguarda le reazioni in casa Juventus, arriva la prima tramite SkySport di Paulo Dybala, autore della doppietta che ha sottolineato la sua maiuscola prestazione:

Avevi detto che ti mancava il gol, ne sono arrivati due: “Sì, per fortuna. Ne ho sbagliato uno dentro la porta, poi ne sono arrivati due”.

Bella risposta al Napoli: “Questa vittoria valeva il 90% dello Scudetto, vogliamo chiudere domenica”.

Allegri si è arrabbiato per dei colpi di tacco: “Me lo dice sempre, a noi attaccanti piace a volte riesce a volte no. Ora mi sgriderà ma gli rispondo per bene (ride ndr.)”

Su Facebook invece, troviamo le reazioni di due difensori juventini, il primo di Daniele Rugani che parla così: “Siamo sul rettilineo finale, e vogliamo completare questa fantastica rincorsa! ‪#‎DR24‬ ‪#‎JuveLazio‬ ‪#‎FinoAllaFine‬ ‪#‎ForzaJuve‬”; la seconda invece è dell’odiato ex Stefan Lichtsteiner: “Bellissima gara… un altro passo importante verso il 5o Scudetto.‪#‎FinoAllaFine‬ ‪#‎ForzaJuve‬. ”



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Juventus Lazio: le pagelle

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Finisce come previsto alla vigilia la partita tra Juventus e Lazio ossia con una vittoria schiacciante dei bianconeri.
I biancocelesti sono stati in balia della Juve per tutto il match subendo dal 1′ al 90′ minuto senza mai impensierire Buffon.
Lazio in campo con Anderson e Djordjevic che hanno sostituito Klose e Candreva giocando pero’ una partita non all’altezza.
Vediamo insieme i nostri voti e le nostre valutazioni:

MARCHETTI 7,5: una prestazione fantastica quella del portiere lombardo; grazie ai suoi miracoli il risultato non diventa una goleada

PATRIC 4: già ammonito trattiene più volte Dybala e viene espulso; errori che neanche in terza categoria

HOEDT 5: in balia degli attaccanti della Juve

GENTILETTI 5: anche lui con il suo compagno di merende Hoedt viene ridicolizzato dagli attaccanti juventini

LULIC 5: forse qualcuno dovrebbe dirgli che gioca da terzino e non da ala; sale troppo in attacco e dalla sua parte Lichtsteiner e Khedira fanno come vogliono

BIGLIA 5,5: non può fare niente per arginare da solo il centrocampo della Juve

PAROLO 5: molto stanco e mai in partita; sostituito ad inizio secondo tempo

ONAZI 5,5: corre ma viene ridicolizzato da Pogba che forse si sarà chiesto se quel giocatore che lo marcava fosse da serie A

KEITA 5: qualche spunto nel primo tempo poi il nulla

DJORDJEVIC 4: se già era improbabile vincere a Torino con la formazione ideale appena saputo del forfait di Klose e dell’impiego del serbo abbiamo avuto la certezza della sconfitta
Un giocatore ridicolo!

MILINKOVIC 5: subentra a Parolo ma nessuno se ne accorge

BASTA 5,5: entra nel periodo peggiore e con molta fatica regge la fascia destra

CATALDI SV.



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La Juventus strapazza la Lazio, scudetto verso Torino

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Continuare a tenere lontano il Napoli e sperare di non perdere per rimanere vicino al Milan nella lotta per il sesto posto; con questi rispettivi spiriti allo Juventus Stadium la capolista ospita la Lazio per l’ultimo turno infrasettimanale della stagione. Nella Juventus c’è di fatto la formazione annunciata, con Hernanes che vince il ballottaggio con Lemina per sostituire il lungodegente Marchisio. Simone Inzaghi deve fare a meno anche di Matri e Candreva, c’è Djordjevic e non Klose, in difesa la coppia centrale Hoedt-Gentiletti.

Dopo tanto volume bianconero arrivano due conclusioni degne di nota, al 9′ Marchetti fa un miracolo sull’appoggio sicuro di Dybala, servito da Lichtsteiner, ed è sempre il portiere laziale a salvare sul destro da lontano di Pogba al 12′. Continua il pressing bianconero ed ecco che arriva una nuova occasione da rete con Alex Sandro, con il suo sinistro che solletica il palo; ma la grande occasione arriva a Pogba al 20′, servito in posizione regolare, ma cicca clamorosamente e un gol sicuro si tramuta in una palla leggerissima indirizzata verso il numero 22 di Bassano. Ancora Juventus, la Lazio sembra un fortino, infatti Dybala tenta un tiro ad incrociare ed è bravo Marchetti a respingere. Nell’unico momento di riposo juventino, cerca di farsi vedere la Lazio, ma il tentativo incursivo di Keita è una conclusione altissima dal vertice destro dell’area di rigore. Al 32′ arriva un potente calcio di punizione di Pogba, ma la palla va di poco alta sopra la traversa e ben sorvegliata da Marchetti. La Juventus continua a martellare, ma con meno decisione, da un calcio d’angolo di Dybala, nato da un salvataggio fantastico di Lulic su Mandzukic, Khedira controlla di petto su un allontanamento e tenta il tiro ma non impensierisce la squadra romana. Dopo tante azioni, al 39′ arriva il gol juventino: dall’ennesimo calcio d’angolo, Pogba controlla di petto e butta un pallone diagonale che Mandzukic deve solamente appoggiare in rete. Dopo il gol niente di interessante, Juventus d’assalto, Lazio di pura difesa.

Inizia il secondo tempo con un cambio per la Lazio, entra Milinkovic-Savic ed esce Parolo. Ma la squadra biancoceleste parte male, Patric commette un fallo forse inutile su Dybala, doppia ammonizione e doccia anticipata per lo spagnolo ex Barcellona. Dopo il danno, arriva anche la beffa: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Bonucci e Gentiletti si trattengono, l’argentino a terra continua a tirare il centrale della Nazionale e va giù anche lui, calcio di rigore tra le proteste di tutti i giocatori della Lazio e gol di Dybala, Lulic verrà ammonito per proteste. Considerando l’atteggiamento della Lazio, partita finita dopo 50 minuti, nel frattempo Felipe Anderson dà spazio al rientrante Basta. La tranquillità della partita porta al terzo gol la Juventus, ancora Dybala al 19′ su assist di Khedira liberatosi sulla destra. Da qui in poi c’è poco da registrare, Dybala viene sostituito da Zaza, Cataldi sostituisce uno spento (ma non solo per colpa sua) Biglia, Sturaro rimpiazza Khedira e Asamoah cambia con Pogba. Una partita che finisce senza grandi sforzi, per la Juventus tre punti che vogliono dire avere lo scudetto vicinissimo, per la Lazio una sconfitta contro una grande squadra, la prima di Inzaghi che per guadagnarsi la conferma ripartirà sicuramente dalla prossima partita con nuovi stimoli.



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Amarcord Juventus-Lazio: Simeone e il colpo di testa che valse mezzo scudetto…

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Una partita scritta indelebilmente tra le pagine della storia biancoceleste. Una serata indimenticabile per il popolo laziale. Juventus-Lazio ci riporta con la mente direttamente alla notte magica datata 1 aprile 2000, con la squadra guidata da Eriksson che espugnò lo Stadio Delle Alpi riportandosi a soli 3 punti dai bianconeri, nella straordinaria cavalcata il 14 maggio con la vittoria del secondo scudetto biancoceleste della storia. Nell’undici capitolino c’era anche Simone Inzaghi, centravanti boa nel 4-5-1 dell’allenatore svedese; il 40enne di Piacenza questa sera torna a sfidare la Juventus, ma per la prima volta da tecnico, proprio sulla panchina della sua Lazio.

La cronaca del match. Parte bene la Lazio, che si propone in avanti e va vicina alla rete con Paolo Negro. La squadra di Ancelotti riesce a prendere le misure agli avversari e riesce a rendersi pericolosa prima con Filippo Inzaghi (tiro lento, blocca Ballotta) e Iuliano (sinistro deviato in angolo da Mihajlovic), poi con Alessandro Del Piero. Lo stesso attaccante padovano si fa vedere nuovamente dalle parti di Marchegiani con un colpo di testa che termina di poco sopra la traversa. La Lazio non ci sta e va con Nedved vicina al gol: il ceco, dopo aver messo i brividi addosso a Van der Sar al mezz’ora con un gran sinistro in corsa dal limite dell’area, ci riprova allo scadere della prima frazione con una conclusione che viene salvata miracolosamente da Iuliano a pochi passi dalla linea di porta. Nella ripresa, la prima chance capita ai padroni di casa con l’azione personale di Zidane: è provvidenziale l’intervento di Pancaro, che salva il risultato. Bianconeri ancora in avanti prima con Inzaghi, che per poco non approfitta di una disattenzione di Ballotta, e poi con Davids, che ci prova dalla distanza. Il portiere biancoceleste si riscatta e neutralizza la conclusione dell’olandese. La Juventus riesce a prendere in mano il pallino del gioco, ma al 65′ la partita cambia: Ciro Ferrara trattiene Simone Inzaghi per la maglia. Farina estrae il secondo giallo, con i bianconeri che in 10 uomini. Alla ripresa del gioco, Juan Pablo Simeone è puntuale all’appuntamento col pallone in area di rigore, sull’assist di Veron, e con la testa firma la rete del vantaggio laziale. Gli uomini di Ancelotti si gettano in avanti a caccia del pari, ma Ballotta è insuperabile. Il risultato non cambia fino al fischio finale.

JUVENTUS – LAZIO 0-1
Juventus (3-4-1-2): Van der Sar – Ferrara, Montero, Iuliano – Tacchinardi (7′ st Zambrotta), Conte (32′ Kovacevic), Davids, Pessotto (30′ st Birindelli) – Zidane – Del Piero, Filippo Inzaghi. All. Ancelotti

Lazio (4-5-1): Ballotta – Negro, Couto, Mihajlovic, Pancaro – Conceicao (10′ st Stankovic), Veron, Almeyda, Simeone, Nedved (32′ st Lombardo) – Simone Inzaghi (39′ st Ravanelli). All. Eriksson

Arbitro: Sig. Farina (Novi Ligure) – Guardalinee Sigg. Mazzei e Marano – Quarto uomo Sig. Farneti.

Marcatori: 66′ Simeone.

Note: serata fresca, terreno in ottime condizioni. Espulso al 65′ Ferrara per doppia ammonizione. Ammoniti: Almeyda, Davids, Zidane per gioco scorretto, Veron per comportamento non regolamentare. Angoli 8-5 per la Juventus. Recuperi: 2′ p.t., 3′ s.t.

Spettatori: circa 55 mila dei quali 20.208 paganti per un incasso di 1.229.651 ed abbonati 34.284 per una quota partita di 790.701.297.



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Agostinelli contro Keita:” Deve cambiare mentalità”

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Le ultime prestazioni di Keita mostrano un giocatore che riesce a cambiare faccia alla Lazio durante i suoi ingressi in campo, trascinando la squadra con le ottime prestazioni. Però se da un lato ci sono molti elogi, dall’altro c’è un Agostinelli che non è stato ancora convinto dal giocatore. Stando alla sua dichiarazione rilasciata ai microfoni di Radiosei il tecnico paragona il senegale a Cristiano Ronaldo anche se le qualità tecniche sono su due livelli diversi

Senza ombra di dubbio sta facendo dellebelle partite. E’ in forma e ha tanta voglia di giocare. Ma non mi piace il suo atteggiamento in campo. Contro l’Empoli non ha avuto rispetto degli avversari“.

Il suo “rimprovero” però non è in base alle sue giocate od alla prestazione fisica in campo ma lo punge a livello mentale e intelligenza in campo:

Non è Cristiano Ronaldo che si può permettere di fare qualsiasi cosa. Copmunque anche CR7 gioca con umiltà, cosa che invece non vedo in Keita. In campo ci sono gesti tecnici che non servono. Per me deve cambiare mentalità“.



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Lazio-Inter info e costi sui biglietti anche se come di consueto l’Olimpico sarà vuoto

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La società biancoceleste ha iniziato la vendita dei ticket per la partita di Lazio-Inter in programma per il 1 Maggio allo stadio Olimpico di Roma

Nel corso del campionato però il popolo biancoceleste non è mai stato protagonista vicino al rettangolo di gioco ma fuori dalle mura del campo vista la contestazione in atto dove contro le barriere installate nelle curve. Protesta che ha visto anche protagonista la tifoseria neroazzurra in occasione del match contro la Roma dove tramite comunicato annunciavano di non seguire l’Inter in trasferta per il medesimo motivo. Le presenze sugli spalti dunque, saranno ai minimi storici dove entrambe le tifoserie aderiranno a quest’iniziativa in segno di protesta. Ma per rispetto per chi vuole andarci, riportiamo le info ed i costi:

TUTTI COLORO CHE SONO IN POSSESSO DELLA FIDELITY CARD MILLENOVECENTO E NON SONO ABBONATI, POTRANNO RICHIEDERE AL MOMENTO DELL’ACQUISTO CHE, IL TITOLO D’INGRESSO VENGA CARICATO ELETTRONICAMENTE SULLA STESSA.

I tagliandi si potranno acquistare presso:

– I nostri punti vendita Lazio Style 1900 vedi elenco

– Le rivendite Listicket-Ticketone

– Il call center al numero a pagamento 892.101

– Il sito internet LISTICKET.COM con la modalità di acquisto HOME TICKETING per cui è necessario disporre di una stampante laser e, la nuova modalità PASSBOOK (lettura al tornello da smartphone) per i settori solo di Tribuna Monte Mario, D’Onore Centrale, Tevere, Tevere Top e Curva Nord.

Si ricorda che chi acquista un biglietto è tenuto a mostrare il suo documento di identità, pena l’impossibilità di emettere il titolo di accesso ( D.L. 8/2/2010 nr. 8). Non verranno considerate come documenti idonei alla vendita, tutte le patenti di ultima generazione che non riportano le indicazioni del luogo di residenza.

Per i ragazzi under 14, è possibile esibire anche solo il tesserino sanitario, per gli altri minori più grandi, è necessario esibire in alternativa in originale o in copia:

– il documento di identificazione rilasciato dal Comune;

– carta d’identità;

– lo stato di famiglia con foto;

– il certificato di nascita con foto o il passaporto di un genitore (in cui compaia ovviamente il minorenne).

Il numero massimo di tagliandi acquistabili da una singola persona è di quattro e con le disposizioni dell’ Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive, è possibile presentare per le altre eventuali tre persone, anche solo la copia del documento d’identità.

Per acquistare i tagliandi ci sarà tempo fino al calcio d’inizio dell’incontro. Si ricorda a tutti i tifosi che, il punto vendita dei tagliandi più vicino allo Stadio Olimpico è, il Lazio Style 1900 in Via Guglielmo Calderini 66 / C e sarà aperto il giorno della partita, dalle ore 15:30 e saranno disponibili solo per la stampa dei tagliandi di Lazio-Inter.

Settori e prezzi:

S E T T O R EINTERORID. UNDER 16 (*)INVALIDI CIVILI 100 % (**)
TRIBUNA D’ONORE CENTRALE200 €.====
TRIBUNA MONTE MARIO90 €.60 €.60 €.
TRIBUNA TEVERE TOP70 €.45 €.45 €.
TRIBUNA TEVERE45 €.30 €.30 €.
TRIBUNA TEVERE NON DEAMBULANTE IN CARROZZELLA20 €.====
TRIBUNA TEVERE NON DEAMBULANTE IN CARR.- ACC.GNO20 €.====
DISTINTI NORD EST – NORD OVEST – SUD EST
20 €.====
SETTORE OSPITI – DISTINTI SUD OVEST20 €.====
CURVA NORD20 €.

(*) Possono acquistare un tagliando Ridotto Under 16 i ragazzi nati dal 1/1/1999 al 31/12/2010

(**) I tagliandi ridotti Invalidi Civili al 100%, posso essere acquistati solo presso i Lazio Style 1900 e solo il giorno della gara, presso la biglietteria in viale delle olimpiadi 61 (ex ostello della gioventù).

 

I bambini di 4 anni nati dal 1/1/2011 accedono allo stadio gratuitamente e senza biglietto.

Infine, all’ingresso il controllo dell’identità sarà effettuato su ogni singolo spettatore ed è pertanto obbligatorio esibire un documento di identità, compresi i

minorenni.

 

SOLO ED ESCLUSIVAMENTE IL GIORNO DELLA GARA, sarà attivata la nuova biglietteria in viale delle olimpiadi 61, presso l’ex ostello della gioventù. Il

punto vendita sarà attivo dalle ore 16:45 di domenica 1 maggio e abilitato a rilasciare SOLO TAGLIANDI PER LA TRIBUNA TEVERE, TEVERE TOP,

TEVERE DISABILI, MONTE MARIO E D’ONORE CENTRALE con questi prezzi:

S E T T O R EINTERORID. UNDER 16 (*)INVALIDI CIVILI 100 % (**)
TRIBUNA D’ONORE CENTRALE200 €.====
TRIBUNA MONTE MARIO90 €.60 €.60 €.
TRIBUNA TEVERE TOP70 €.45 €.45 €.
TRIBUNA TEVERE45 €.30 €.30 €.
TRIBUNA TEVERE NON DEAMBULANTE IN CARROZZELLA20 €.==
TRIBUNA TEVERE NON DEAMBULANTE IN CARR.- ACC.GNO20 €.==

(*) Possono acquistare un tagliando Ridotto Under 16 i ragazzi nati dal 1/1/1999 al 31/12/2010

 

RESTRIZIONI SULLA VENDITA ADOTTATE DALL’ OSSERVATORIO SULLE MANIFESTAZIONI SPORTIVE:

– divieto di vendita per i residenti della regione Lombardia, escluso i possessori delle Fidelity Card-Tessere del Tifoso;

SETTORE OSPITI: Sarà possibile acquistare i tagliandi per il SETTORE OSPITI, fino alle ore 19:00 di sabato 30 aprile, solo presso le ricevitorie di tutta Italia della Listicket, presentando un documento di riconoscimento e la Fidelity Card.
Per consultare l’elenco clicca qui.



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Calciomercato: rispuntano Borini e Immobile, Onazi rimane?

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La stagione calcistica è quasi finita, l’Europa, nonostante la cura Inzaghi, sembra ancora molto lontana e perciò in casa Lazio si comincia a parlare del futuro.

Difficile che la rosa odierna sia la stessa per il prossimo anno: quasi certi di lasciare Formello dopo le ultime 5 giornate di campionati Matri, che rienterà dal prestito al Milan e Miro Klose, che pare abbia già diverse offerte dagli USA e sembra voler provare l’avventura nella MLS. Scontato che la società dovrà sopperire a questi due probabili addii; i nomi più in voga degli ultimi giorni per arricchire il reparto offensivo della prossima stagione sono Borini, già inseguito nelle precedenti sessioni di mercato e Immobile, che se non dovesse essere riscattato dal Torino sarebbe soltanto un peso per il Siviglia, club che attualmente detiene il suo cartellino e che potrebbe farlo partire ad un prezzo abbordabile.

C’è poi da sciogliere ancora il nodo Onazi: il suo procuratore ed ex-biancoceleste Makinwa nella sessione invernale di calciomercato aveva parlato con la società per trovare una sistemazione al suo assistito, scontento dello scarso impiego nella prima metà della stagione nonostante i biancocelesti giocassero su tre fronti (campionato, EL, Coppa Italia). Ora il punto di vista del giocatore è cambiato, come testimoniano le parole dello stesso Makinwa ai microfoni di Radiosei: “Ora Inzaghi ha portato nuove idee e lui ha ritrovato il sorriso. Ha come unico obiettivo quello di chiudere al meglio la stagione. Il futuro? Nel calcio è difficile fare previsioni, non dipende soltanto da noi. Ha un contratto fino al 2018 e al momento non ci sono problemi. L’importante è che sia tornato felice, dopo aver fatto due ottime prestazioni. Sente la fiducia del mister ed è pronto a dare il suo contributo anche con la Juventus. Continua: “In questo momento è contento e si trova bene alla Lazio. Siamo in contatto con la società, di sicuro si era ritrovato ai margini del progetto tecnico e questo come ripeto aveva creato delle preoccupazioni, il ragazzo aveva chiesto chiarimenti: le cose sembra però si stiano mettendo per il meglio. Lui vuole giocare, ama la squadra e la città e penso non ci possa essere problema per il futuro”.



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Ex glorie della Lazio: Simeone spera, Almeyda batte Gonzalez, Oddo fa cinque, Gregucci si dimette

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Finito un altro weekend, finito un altra giornata di panchine per i nostri ex giocatori impegnati in giacca e cravatta sulle rispettive panchine. Andiamo a controllare nel dettaglio cos’è successo in Italia, nel resto dell’Europa e nel Mondo.

In Italia e in Europa, Andrea Agostinelli torna a vincere col Partizani, vittoria per 3-0 e due punti da recuperare alla prima in classifica. Contro il Kukesi, la squadra di Tirana può tentare il sorpasso, sempre se ci sarà un altro passo falso della capolista. Doppia faccia per il Modena di Bergodi, che ha sostituito l’ex laziale Crespo: se sabato ha perso contro un Entella in salute e in lotta per i playoff, ieri sera sono arrivati tre punti importantissimi contro il Perugia. E’ pareggio per l’Alessandria di Gregucci, forse un’occasione mancata, visto che il Bassano vince e la rimanda al terzo posto, prossimo impegno contro l’AltoAdige. Massimo Oddo fa doppietta e continua la sua lotta per i playoff, un gol di Lapadula consente al Pescara di fare il gol nel big match contro il Cesena e poi arriva un’altra vittoria di misura nel fortino di La Spezia sempre con il giovane promesso sposo della Juventus. Non arriva la vittoria per Sergio Conceicao e il suo Vitoria Guimaraes, 3-0 subito contro il Maritimo e in dieci uomini dopo 12 minuti, prossimo impegno e obbligo di rialzo contro l’Estoril.

Prima di uscire fuori dall’Europa, segnaliamo le dimissioni di Bruno Giordano dalla guida del Tatabanya in Ungheria con parole molto critiche: “Ho preso la squadra che aveva un punto ed ho fatto 33 punti in 17 partite. Non era più calcio, la situazione era diventata insostenibile, mi spiace ma è andata così. Non è un problema tecnico o tattico, quando tornerò a Roma ne parlerò meglio. Mi sono levato un grande peso, mi dispiace che finisca una situazione di calcio”.

Tornando al calcio giocato, vittoria nel derby per Matias Almeyda col Guadalajara che batte l’Atlas del Tata Gonzalez e infila la quarta vittoria consecutiva in questa Clausura messicana, prossimo impegno contro la terza, il Pachuca. Niente da fare per Alessandro Nesta sulla panchina del Miami, stavolta arriva la prima sconfitta contro il Jacksonville per 2-1, prossimo impegno ad Oklahoma City contro il Rayo.

Merita una pagina a parte la situazione pazzesca di Diego Pablo Simeone: sembrava essere chiuso il discorso scudetto per l’ex Pisa, Inter e Lazio, e invece ecco che il Barcellona sta cedendo ultimamente e il Colchoneros ne stanno approfittando, la vittoria sul Granada per 3-0 lo porta a pari punti con la squadra di Luis Enrique. Domani sera ci saranno i baschi dell’Athletic Bilbao, occasione importante per rimanere lassù e sognare sempre di più. Vamos Cholo!!



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Lazio, ascolta Cesar: “Inzaghi può restare alla Lazio. Simeone merita ciò che sta facendo”

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Arrivò alla Lazio da perfetto sconosciuto, non è mai stato un campione ma quando segni nel derby a volte lo sei: questo era Cesar Aparecido Rodriguez, per tanti Cesaretto, un buon esterno che ha segnato in qualche modo la storia della Lazio del dopo Cragnotti. Fra i vari cori di incoraggiamento verso Inzaghi, c’è anche il suo eco e ai microfoni di TMW Radio ha rilasciato dichiarazioni molto interessanti.

“Brocchi conosce l’ambiente, tutte le situazioni rossonere. Ha vissuto direttamente dentro il Milan, ha visto qualcosa che può cambiare. È presto per vedere un cambio del gioco, così come alla Lazio. Serve tempo, ma in questi momenti è importante far risultato. Ma, sperare nel bel gioco in poco tempo, è difficile. Bisogna raggiungere l’obiettivo stagionale, per il bel gioco serve tempo, lavoro e calciatori validi. Penso che (Inzaghi) meriti di essere confermato, ha preso una squadra altalenante. Riuscendo a fare risultato, trova uno stimolo che la squadra non aveva prima. Lavorare a stagione in corso è difficilissimo, ma fare bene in questo modo è un punto a suo favore. La società in estate farà le proprie valutazioni. Se riesce a fare bene in queste gare, Inzaghi può restare sulla panchina della Lazio. Credo sia un ragionamento lineare.”

Un piccolo salto nel passato pur rimanendo nel presente, e il riferimento è ovviamente su Diego Pablo Simeone che tanto sta facendo bene nell’Atletico Madrid: “Ho ricordi fantastici con lui, merita tutto quello che sta vivendo. Già si vedeva da calciatore. Dispiace per la sconfitta nella finale di Champions nel 2014, oggi è diverso. Real e Barcellona non stanno benissimo. Così i colchoneros hanno eliminato i catalani dalla Champions, col lavoro e con passione.Simeone è riuscito a fare bene, è una persona squisita, semplice e umile. Ti parla col cuore, ricordo che mi dava degli schiaffetti e mi chiedeva di far vincere la squadra.Lui lottava in mediana per permettere a noi di fare bene in avanti. È bello e favoloso vederlo così. Oggi vediamo una squadra con la sua faccia. Lui è lo stesso di tanti anni fa, quando giocava”

In chiusura, l’ex giocatore biancoceleste si sofferma sulla querelle Totti-Spalletti: “Le condizioni tecniche e atletiche di Francesco non sono quelle di una volta, è normale. Domenica però ha giocato e fatto la sua bella figura, Totti è un calciatore che ci può stare in determinati momenti e situazioni. Ci sono state incomprensioni nel passato tra i due, secondo quanto si legge. Ma a un certo punto bisogna dimenticare, altrimenti non si va avanti”



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Serie A, le probabili formazioni

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Ecco qui che nella serata di oggi inizierà l’ultimo turno infrasettimanale di Serie A, le sfide dirette per la salvezza sembrano essere il piatto forte delle partite di mercoledi, mentre continua la sfida a distanza per le varie coppe europee in palio. Andiamo a controllare nel dettaglio come si disporranno tatticamente le squadre impegnate nella 34a giornata, 15a di ritorno.

NAPOLI-BOLOGNA (oggi 20.45): Azzurri all’ultima giornata senza Higuain ma con Mertens che sembra essere in vantaggio su Callejon; Bologna al sicuro da ogni problema di classifica, ma senza Destro, Morleo, Rizzo e Zuculini. Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, R.Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik, Mertens, Gabbiadini, Insigne. All: Sarri. Bologna (4-3-3): Mirante; Mbaye, Rossettini, Oikonomou, Constant; Taider, Diawara, Brighi, Floccari, Giaccherini, Zuniga. All: Donadoni

SASSUOLO-SAMPDORIA (domani 18:30): Per il Sassuolo il sesto posto ancora è possibile, ma davanti trova una Sampdoria che ha bisogno di sicurezza in classifica. Diversi indisponibilità in entrambe le squadre. Sassuolo (4-3-3): Consigli; Vrsaljko, Cannavaro, Acerbi, Peluso; Biondini, Magnanelli, Duncan; Berardi, Defrel, Politano. All: Di Francesco. Sampdoria (3-4-2-1): Viviano; Diakitè, Ranocchia, Cassani; De Silvestri, Fernando, Barreto, Dodò; Soriano, Correa; Quagliarella. All: Montella.

CHIEVO-FROSINONE (domani 20.45): Per il Chievo una partita praticamente inutile, mentre il Frosinone ha assolutamente bisogno di fare punti per continuare a sperare nella permanenza in Serie A. Veneti senza Dainelli, Frey e Mpoku; ciociari senza Sammarco e Dionisi. Chievo (4-3-1-2): Bizzarri; Sardo, Gamberini, Cesar, Gobbi; Castro, N.Rigoni, Hetemaj; Birsa; Inglese, Floro Flores. All: Maran. Frosinone (4-3-3): Leali; M.Ciofani, Russo, Blanchard, Pavlovic; Chibsah, Gucher, Frara; Paganini, D.Ciofani, Tonev. All: Stellone.

EMPOLI-H.VERONA: Anche qui partita dai due volti: se l’Empoli, priva di Livaja, Skorupski, Laurini e Tonelli, può dormire sonni tranquilli, nel Verona si deve respirare aria di impresa, pur non avendo Fares ed Helander. Empoli (4-3-1-2): Pelagotti; Bittante, Costa, Cosic, Mario Rui; Zielinski, Paredes, Croce; Saponara; Maccarone, Pucciarelli. All: Giampaolo. H.Verona (4-4-2): Gollini; Pisano, Bianchetti, Moras, Albertazzi; Wszolek, Marrone, Ionita, Rebic; Toni, Pazzini. All: Delneri.

GENOA-INTER: Liguri in difficoltà dopo l’ultimo forfait di Perin, senza Burdisso, Pandev, Rincon e lo squalificato Izzo, e alla ricerca di almeno un punto al Marassi. Inter galvanizzata dalla vittoria contro il Napoli, ma domani giocherà senza lo squalificato Kondogbia e le defezioni fisiche di Biabiany. Genoa (3-4-3): Lamanna; De Maio, Munoz, Marchese; Ansaldi, L.Rigoni, Dzemaili, Gabriel Silva; Suso, Pavoletti, Laxalt. All: Gasperini. Inter (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Murillo, Nagatomo; Brozovic, Medel; Perisic, Palacio, Eder; Icardi. All: Mancini.

JUVENTUS-LAZIO: La capolista, senza Caceres, Chiellini, Pereyra, Neto e Marchisio, giocherà contro una Lazio che recupera praticamente tutta la difesa e fa rifiatare Klose e Candreva. Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Rugani; Lichtsteiner, Khedira, Lemina, Pogba, Alex Sandro; Dybala, Mandzukic. All: Allegri. Lazio (4-3-3): Marchetti; Basta, Mauricio, Gentiletti, Lulic; Biglia, Onazi, Parolo; Felipe Anderson, Djordjevic, Keita. All: Inzaghi.

PALERMO-ATALANTA: Paradossalmente, la partita di cartello potremmo considerarla questa del Barbera, tra due squadre che hanno assolutamente bisogno di punti. I padroni di casa non hanno Goldaniga per squalifica, ma torna Vazquez. Nell’Atalanta, Reja fa a meno di Pinilla, Carmona e Bassi, con Masiello e Kurtic squalificati. Palermo (4-3-1-2): Sorrentino; Rispoli, Gonzalez, Andelkovic, Lazaar; Hiljemark, Jajalo, Chochev; Brugman; Vazquez, Gilardino. All: Ballardini. Atalanta (4-2-3-1): Sportiello; Bellini, R.Toloi, Paletta, Dramè; De Roon, Cigarini; D’Alessandro, Diamanti, Gomez; Borriello. All: Reja.

ROMA-TORINO: Partita che serve più alla Roma che al Torino. Cambio di modulo per Spalletti, che deve fare a meno di Digne e lascia nuovamente Totti in panca. Ventura con attacco al contagocce e senza Avelar, Immobile, Maxi Lopez, Benassi e Acquah. Roma (4-3-1-2): Szczesny; Florenzi, Manolas, Rudiger, Emerson; Keita, Nainggolan, Pjanic; Perotti; Salah, El Shaarawy. All: Spalletti. Torino (3-5-2): Padelli; Maksimovic, Glik, Moretti; Zappacosta, Obi, Vives, Baselli, Gaston Silva; Belotti, Martinez. All: Ventura.

UDINESE-FIORENTINA: Partita delicata per entrambe le squadre, friulani per garantirsi la salvezza, viola per continuare la lotta per l’Europa. Nell’Udinese out Di Natale, Merkel ed Armero, oltre allo squalificato Felipe; nella Fiorentina mancano Babacar e Benalouane. Udinese (3-5-2): Karnezis; Hertaux, Danilo, Wague; Widmer, Fernandes, Kuzmanovic, Halfredsson, Pasquale; Zapata, Thereau. All: De Canio. Fiorentina (3-4-2-1): Tatarusanu; Roncaglia, G.Rodriguez, Astori; Bernardeschi, Badelj, Vecino, M.Alonso; B.Valero, Ilicic; Kalinic. All: Paulo Sousa.

MILAN-CARPI (giovedi 20:45): Aspettando la finale di Coppa Italia, il Milan cerca di tenere al sicuro il suo sesto posto. Gara impossibile per un Carpi che ha bisogno di punti salvezza. Milan (4-3-1-2): Donnarumma; Abate, Alex, A.Romagnoli, De Sciglio; Poli, Montolivo, Bertolacci; Bonaventura; Bacca, Balotelli. All: Brocchi. Carpi (4-4-1-1): Belec; Zaccardo, S.Romagnoli, Poli, Letizia; Pasciuti, Bianco, Crimi, Di Gaudio; Lollo; Mbakogu. All: Castori.



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De Cosmi: ” Inzaghi ha ridato compattezza”

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Roberto De Cosmi, tecnico della Lazio femminile, in collegamento a Lazio Style Radio, ha rilasciato delle dichiarazioni parlando della situazione attuale della Lazio  e  del suo collega  Simone Inzaghi  e di come è riuscito a cambiare mentalità al gruppo laziale:

“La Lazio domenica contro l’ Empoli ha giocato un’ottima partita, interpretata nella maniera giusta. In campo abbiamo visto una squadra con le idee chiare, pronta a ripartire e a concludere. Inzaghi è riuscito a mettere insieme tutti gli elementi giusti. I ragazzi sono compatti in campo, sereni, giocano bene. Sono due gare che andiamo in vantaggio i primi quindici minuti.Quando c’è questo tipo di atteggiamento, viene fuori una squadra piacevole che ci fa ben sperare. E’ vero che il Milan si è allungato in classifica, in quanto ieri ha ottenuto risultato pieno a Genova contro la Sampdoria , buona la prima anche per mister Cristian Brocchi, ma sono sicuro che Inzaghi ce la metterà tutta per giocarsi la sua permanenza. .Onazi ha siglato un bel gol, Miro ha creato l’uno-due e lo ha servito al meglio. Ci ha fatto rivivere le emozioni di Napoli. Un ragazzo che si è messo subito a disposizione, aveva voglia di dimostrare qualcosa. Ultimamente è stato bravo a farsi ritrovare pronto, ha ripagato la fiducia del mister.Abbiamo visto un Miro Klose supremo e superlativo, è un campione. Quando arrivava davanti alla porta, passava la palla a tutti, Onazi ha segnato, poi ha scaricato palla su Candreva che stava per segnare. Mercoledì sera c’è l’infrasettimanale di campionato, i biancocelesti giocheranno fuori casa con la Juventus, una squadra che dimostra forza e volontà, punto cardine del loro gruppo. Avranno assenze importanti ma la compattezza è l’essenza dei bianconeri. Noi abbiamo lo spirito giusto, quando c’è questo atteggiamento bisogna scendere in campo con serenità e sicurezza dei propri mezzi”.



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Lotito e la doppia presidenza. Lascia Salerno per la Lazio?

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Le Cronache di Salerno, testata campana, lancia un’indiscrezione sul futuro di Lotito  vista la doppia presidenza.

Stando a quanto riportato, è trapelata una voce non indiscreta dalla stanza “sigillata” ai giornalisti. Come tutti sanno Lotito è presidente della Lazio e della Salernitana, ad aggiungere un terzo ruolo è la sua presenza aal’interno della Federazione Italiana. I primi due ruoli, stando alla casa editrice, porterebbero via molte energie al patron bianceleste ma  sopratutto svaluterebbero il suo “potere” nella federazione.

La soluzione secondo  i campani, è una scelta dove vede Mezzaroma contrariato:vendere le sue quote al miglior offerente, che però chiede la permanenza nella serie cadetta. Poi si parlerà di cifre, con una cordata (nomi top secret) già pronta a rilevare la società.

 

Una soluzione che se reale provocherà molta invidia nel popolo biancoceleste ma se tutto ciò si avvererà, nel mondo biancoceleste non cambierà nulla proseguendo la solita gestione con i soliti obiettivi ed i soliti comunicati.

 



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Designazioni arbitrali: Juventus-Lazio a Mazzoleni, bilancio positivo.

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Sarà Paolo Silvio Mazzoleni di Bergamo l’arbitro diJuventus-Lazio, con i bianconeri che cercheranno di mantenere l’imbattibilità. Gli assistenti di Mazzoleni per il match che si svolgerà mercoledi’ 20 aprile, saranno De Luca e Crispo, IV uomo Galloni. Mentre Rocchi e Chiffi vestiranno i panni degli addizionali. I precedenti con la squadra biancoceleste sono 21, con un bilancio positivo fatto di 12 vittorie, 4 sconfitte e 5 pareggi.

Gervasoni è stato designato per la gara di domani tra Napoli e Bologna(ore 20.45), anticipo della giornata numero 34. Roma-Torino per Calvarese e Genoa-Inter per Irrati. Guida è stato designato per Milan-Carpi, che sarà disputata giovedì 21 a San Siro. Mariani dirigerà Sassuolo-Sampdoria. Di seguito il dettaglio di tutte le designazioni arbitrali per la 34° giornata di Serie A:

JUVENTUS – LAZIO
MAZZOLENI
DE LUCA – CRISPO
IV: GALLONI
ADD1: ROCCHI
ADD2: CHIFFI

CHIEVO – FROSINONE
RUSSO
DE PINTO – TEGONI
IV: ALASSIO
ADD1: CELI
ADD2: ROS

EMPOLI – H. VERONA
SERRA
CARBONE – BOTTEGONI
IV: MANGANELLI
ADD1: VALERI
ADD2: MARINI

GENOA – INTER
IRRATI
COSTANZO – LA ROCCA
IV: MARZALONI
ADD1: TAGLIAVENTO
ADD2: BARACANI

MILAN – CARPI Giovedì 21/04 h. 20.45
GUIDA
PRETI – PEGORIN
IV: VIVENZI
ADD1: CERVELLERA
ADD2: PASQUA

NAPOLI – BOLOGNA Martedì 19/04 h. 20.45
GERVASONI
MELI – LONGO
IV: PASSERI
ADD1: DI BELLO
ADD2: SACCHI

PALERMO – ATALANTA
DOVERI
POSADO – MUSOLINO
IV: MARRAZZO
ADD1: GAVILLUCCI
ADD2: LA PENNA

ROMA – TORINO
CALVARESE
BARBIRATI – PAGANESSI
IV: STALLONE
ADD1: GIACOMELLI
ADD2: MINELLI

SASSUOLO – SAMPDORIA h. 18.30
MARIANI
TASSO – PERETTI
IV: DI VUOLO
ADD1: FABBRI
ADD2 AURELIANO

UDINESE – FIORENTINA
MASSA
DOBOSZ – VUOTO
IV: VALERIANI
ADD1: ORSATO
ADD2: PEZZUTO

 



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Totò Lopez parla di Lazio: ” La squadra ha riacquistato la serenità e la tranquillità”

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File: [TotòLopez.jpg] | Mon, 18 Apr 2016 16:35:29 GMT LazioWiki: progetto enciclopedico sulla S.S. Lazio www.laziowiki.org

Totò Lopez, ex regista biancoceleste, è intervenuto ai microfoni laziali per parlare del momento dei biancocelesti guidati da  Inzaghi da ormai 2 giornate, il quale ha conquistato 6 punti su 6 ma sopratutto ha ricompattato un gruppo dove regnava la frustrazione ed il nervosismo (od almeno ci ha messo una pezza).

“Domenica si è visto uno spirito diverso, Candreva aveva voglia da vendere. La Lazio ha giocato una buona gara, ha dominato non concedendo nulla ai toscani. L’Empoli riusciva a giocare solo con passaggi orizzontali nella propria metà campo. I biancocelesti avrebbero potuto fare molti più gol, soprattutto nei primi venti minuti.La formazione messa in campo da Inzaghi garantisce il giusto equilibrio, poi il tridente offensivo può colpire in qualsiasi momento. Contro la Juve mi aspetto lo stesso undici visto ieri, poi nel corso del match potrebbe cambiare, la Lazio non ha nulla da perdere e potrebbe far male ai bianconeri. I bianconeri sono sicuramente la squadra più forte del nostro campionato, ma non sono marziani.Mancano poche partite alla fine della stagione, non è ancora detto, tutto è possibile per il discordo Europa League. Per Inzaghi un esordio così è una bella soddisfazione, vincendo ci si prende gusto. Ora bisogna mettere le basi per il prossimo anno.Onazi sta giocando bene e non ci rinuncerei, gli darei ancora fiducia poi Inzaghi troverà il modo di sfruttare Milinkovic. Si vede che la Lazio è cambiata tantissimo sotto l’aspetto mentale, il tecnico biancoceleste rende tranquillo lo spogliatoio e tutto diventa più facile. Ha ritrovato la serenità e la tranquillità, aspetti che ti danno la forza di fare bene in campo”.



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