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Keita parole d’amore: “Non è da tutti giocare con questa maglia”

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Keita ha rilasciato un’intervista sul sito dakarswagg.net  per parlare del suo presente con la casacca biancoceleste e del suo futuro con la nazionale senegalese.

“Con la Lazio sta andando tutto molto bene e sono felice di far parte di questo gruppo. La Lazio è un club pieno di storia. Non è da tutti giocare con quella maglia addosso. Per questo devo essere molto felice. Da marzo in poi ho preso ritmo nelle gambe, adesso gioco molto di più. Questo non solo mi permette di dimostrare le mie capacità, ma mi consente di crescere. Il mio obiettivo è quello di arrivare il più lontano possibile. E so di poterci riuscire visto che mi alleno tutti i giorni al massimo”

Sulla Nazionale e la sua scelta per il Senegal

“Poter disputare partite a livello internazionale è una gran cosa per me. Quello che posso dire è che ho avuto il Senegal sempre nel mio cuore e nella mia mente. Ho sempre sostenuto la squadra del mio Paese, perché sono orgoglioso di essere senegalese. Sono sicuro di aver fatto la scelta giusta, al momento giusto. L’affetto dei tifosi? Non mi aspettavo una accoglienza del genere, mi sono commosso. L’unico modo che ho per ripagarli è dare tutto me stesso quando gioco. L’esordio contro il Niger è stato incredibile. Sono sentimenti che vanno oltre i risultati. Possiamo vincere la Coppa d’Africa, abbiamo giocatori di qualità e vogliamo conquistare la coppa. Abbiamo tutte le possibilità e i mezzi per vincere, la gente si merita un successo del genere. Mi piacerebbe giocare titolare con Mane. Sadio ha delle qualità immense, lo conoscono tutti. Per affinare l’intesa dovremo giocare insieme con frequenza. Io, invece, penso solo a giocare e a curare i dettagli. Voglio onorare il Senegal e far felici i tifosi, non penso di essere troppo giovane per giocare in nazionale. La carta d’identità non conta. Le parole di Diouf? Mi fanno enormemente piacere, vuol dire che possiamo fare qualcosa di importante. Io spero di fare meglio di lui. Mi ha dato danti consigli, sono sicuro che mi saranno utilissimi.”



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Lazio-Inter le probabili formazioni

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Mancano poche ore al fischio di inizio del match che vedrà impegnata la Lazio di Inzaghi contro l’Inter di Mancini.

La squadra capitolina dovrà fare a meno di De Vrij, Kishna, Parolo e Radu mentre l’unico indisponibile nei neroazzurri è Ljajic.

Le due formazioni dovrebbero scendere in campo con i seguenti schieramenti:

LAZIO (4-3-3) – Marchetti; Basta, Bisevac, Gentiletti, Konko; Onazi, Biglia, Lulic; Candreva, Klose, Keita. All. Inzaghi. A disp. Berisha, Guerrieri, Mauricio, Hoedt, Braafheid, Milinkovic, Cataldi, Morrison, Mauri, Felipe Anderson, Djordjevic.

Indisponibili: de Vrij, Radu, Kishna, Matri, Parolo
Squalificati: nessuno
Diffidati: nessuno

INTER (4-2-3-1) – Handanovic; Nagatomo, Miranda, Murillo, D’Ambrosio; Medel, Kondogbia; Brozovic, Jovetic, Perisic; Icardi. All. Mancini. A disp. Carrizo, Berni, Juan Jesus, Santon, Telles, Gnoukouri, Felipe Melo, Biabiany, Eder, Palacio, Manaj.

Indisponibili: Ljajic
Squalificati: nessuno
Diffidati: Handanovic, Perisic, Jovetic, Telles

Arbitro: Banti (sez. Taranto)
Assistenti: Barbirati e Meli
IV Uomo: Vuoto
Addizionali: Orsato e Cervellera



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Lazio-Russi arriva il comunicato ufficiale di Lotito

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Claudio Lotito intervistato da Sky Sport a bordo campo prima di Lazio-Bologna.
Foto Cafaro Gerardo/LaPresse 11 10 2014 Salerno (Italia) Stadio "Arechi" sport calcio Salernitana vs Savoia Campionato italiano di calcio Lega Pro girone C 2014/2015 Nella Foto: Claudio LotitoPhoto Cafaro Gerardo/LaPresse 11 10 2014 Salerno (Italy) "Arechi " Stadium sport soccer Salernitana vs Savoia Italian Football Championship League Lega Pro group C 2014/2015 In The picture : Claudio Lotito

Parole e chiacchiare da bar,così si riassumono le parole ed i presunti agganci tra Lotito ed i russi per una presunta trattativa per vendere la Lazio. Nel corso degli anni il presidente laziale non ha mai fatto una comunicazione tra società e tifosi laziali, motivo tra tanti della spaccatura tra chi segue e finanzia la squadra per passione e chi “finanzia” la squadra solo per lucro (giusto o sbagliato che sia ma purtroppo la Lazio è diventata solo un’azienda di Lotito).
Arriva dunque il comunicato ufficiale da parte della società in merito alle ultime indiscrezioni dei russi che volevano acquisire la maggiornanza delle quote laziali:
La S.S. Lazio S.p.A. denuncia la totale falsita’ delle notizie, diffuse da organi di stampa – giornali, radio e televisioni – relative a presunte trattative per la cessione della societa’, a prezzi richiesti, ad ipotetici aspiranti acquirenti ed alla provenienza di ipotetici gruppi imprenditoriali interessati all’acquisto.

Tali notizie sono totalmente infondate e sono idonee a determinare una oscillazione del titolo azionario sul mercato, al fine di favorire manovre speculative, oltre a creare incertezza intorno al futuro del club in un momento particolarmente delicato per l’impostazione dei programmi della prossima stagione sportiva.

Per la diffusione di queste notizie prive di alcun minimo fondamento e’ stato dato mandato ai legali di attivare in ogni sede – civile e penale – tutte le azioni volte alla tutela della societa’ e dei suoi azionisti, e per la repressione dell’eventuale reato di aggiotaggio informativo e la punizione degli autori.



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Lombardo:” La Lazio ha buttato il progetto, Pioli non ha colpe”

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Lombardo, ex giocatore biancoceleste ed uno scudetto vinto con la squadra capitolina, parla del periodo della Lazio e attacca la società biancoceleste ai microfoni di sevenpress.com.

“Quello della Lazio è stato un campionato ben al di sotto delle aspettative, perché dopo la brillante stagione passata ci si sarebbe aspettati qualcosa di ben diverso. Sono stati fatti pochissimi investimenti e la squadra non è stata rinforzata . Secondo me Pioli è stato esonerato senza colpe, perché ha sempre lavorato con impegno e dedizione. Io sono convinto che tra qualche anno lo vedremo in piazze prestigiose. L’ambiente di Roma è unico, ma altrettanto caldo e difficile. Peccato, perché la Lazio avrebbe potuto fare meglio e sinceramente credo abbiano buttato via un progetto davvero interessante”.

 


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Lazio-Inter Biglietteria. Stadio semideserto! Partita tra le due curve!

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Flash News : Il big match di fine stagione non fa cambiare idea al tifoso biancoceleste e ne tantomeno a quello neroazzurro. Le due tifoserie sono gemellate da anni ed i “fratelli” milanesi hanno deciso di aderire alla protesta dei laziali. Si parla infatti di soli 6 mila tagliandi staccati con l’ennesimo match casalingo a seggiolini vuoti.

Per continuare la protesta verso il prefetto Gabrielli ma sopratutto contro le barriere installate nelle curve dello Stadio Olimpico, le due fazioni , sempre a fianco l’una dell’altra, si affronteranno in una partita tra tifosi a Tor di Quinto:

Domenica 1 maggio alle ore 20:45, durante la gara di campionato Lazio-Inter, presso il FutbolClub di Via del Baiardo si giocherà una partita di calcio a 11 tra le tifoserie delle due squadre. Il vero calcio siamo noi, senza barriere né vincoli o restrizioni e lo dimostreremo ancora una volta. Tutti sono invitati per creare sugli spalti un’atmosfera degna e coinvolgente nonché per rinnovare il gemellaggio con i tifosi neroazzurri della Curva Nord di Milano”.

 



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Probabili formazioni 36 Giornata

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Il campionato sta giungendo al termine, la Juventus è già campione di Italia e si stanno delineando le posizioni per l’accesso europeo e delle retrocessioni.

In questo turno la Lazio affronterà in casa l’Inter di Mancini ma vediamo le probabili formazioni di tutta la serie A.

SABATO 30 APRILE

UDINESE-TORINO ore 18

Udinese (3-5-2): Karnezis; Heurtaux, Danilo, Felipe; Widmer, Badu, Kuzmanovic, Fernandes, Adnan; Matos, Thereau.
A disp.: Meret, Piris, Wague, Domizzi, Pasquale, Edenilson, Lodi, Balic, Armero, Guilherme, Iniguez, Perica. All.: De Canio
Squalificati: Zapata (1)
Indisponibili: Di Natale, Hallfredsson, Merkel

Torino (3-5-2): Padelli; Maksimovic, Glik, Moretti; Bruno Peres, Acquah, Vives, Benassi, Zappacosta; Martinez, Belotti
A disp.: Ichazo, Castellazzi, Jansson, Bovo, Molinaro, G. Silva, Baselli, Farnerud, Gazzi, M. Lopez, Edera. All.: Ventura
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Immobile, Avelar, Obi

 

CHIEVO-FIORENTINA ore 20.30

Chievo (4-3-1-2): Bizzarri; Cacciatore, Gamberini, Cesar, Gobbi; Castro, Radovanovic, Hetemaj; Birsa; Floro Flores, Meggiorini.
A disp.: Seculin, Bressan, Costa, Sardo, Ninkovic, Pinzi, N. Rigoni, Pepe, Inglese, Mpoku, Pellissier. All.: Maran
Squalificati: Spolli (1)
Indisponibili: Dainelli, Frey

Fiorentina (3-4-2-1): Tatarusanu; Tomovic, G. Rodriguez, Astori; Tello, B. Valero, Badelj, Alonso; Ilicic, BernardeschiKalinic
A disp.: Lezzerini, Roncaglia, Pasqual, T. Costa, Blaszczykowski, M. Fernandez, Vecino, Kone, Zarate. All.: P. Sousa
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Babacar, Benalouane

DOMENICA 1 MAGGIO

JUVENTUS-CARPI ore 12.30

Juventus (4-3-1-2): Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Rugani, Alex Sandro; Padoin, Hernanes, Pogba; Pereyra; Zaza, Morata.
A disp.: Rubinho, Barzagli, Audero, Evra, Padoin, Asamoah, Khedira, Cuadrado, Sturaro, Lemina, Mandzukic, Dybala. All.: Allegri
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Neto, Caceres, Marchisio, Chiellini

Carpi (3-5-1-1): Belec; Zaccardo, S. Romagnoli, Suagher; Sabelli, Crimi, Cofie, LetiziaDe Guzman; Mbakogu
A disp.: Colombi, Daprelà, Poli, Pasciuti, Gagliolo, Porcari, Martinho, Di Gaudio, Fedele, Verdi, Mancosu, Lasagna. All.: Castori
Squalificati: Bianco, Lollo (1)
Indisponibili: Brkic, Bubnjic, Gnahoré

EMPOLI-BOLOGNA ore 15

Empoli (4-3-1-2): Pelagotti; Bittante, Cosic, Costa, Mario Rui; Zielinski, Dioussé, Croce; Saponara; Pucciarelli, Maccarone.
A disp.: Pugliesi, Camporese, Ariaudo, Zambelli, Maiello, Buchel, Krunic, Tchanturia. All.: Giampaolo
Squalificati: Mchedlidze (3), Paredes (1)
Indisponibili: Skorupski, Laurini, Tonelli, Piu, Livaja

Bologna (4-2-3-1): Mirante; Zuniga, Gastaldello, Maietta, Masina; Brighi, Diawara; Mounier, Brienza, Giaccherini; Floccari
A disp.: Da Costa, Stojanovic, Oikonomou, Krafth, Ferrari, Constant, Mbaye, Pulgar, Donsah, Taider, Rizzo, Acquafresca. All.: Donadoni
Squalificati: Rossettini (1)
Indisponibili: Destro, Morleo, Zuculini

MILAN-FROSINONE ore 15

Milan (4-3-1-2): Donnarumma; Abate, Alex, A. Romagnoli, Antonelli; Kucka, Montolivo, Mauri; Honda; Bacca, Balotelli
A disp.: D. Lopez, Abbiati, Zapata, Mexes, De Sciglio, Calabria, Poli, Locatelli, Boateng, Luiz Adriano, Menez. All.: Brocchi
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Niang, Bertolacci, Bonaventura, Ely

Frosinone (4-3-3): Leali; Rosi, Ajeti, Blanchard, Pavlovic; Sammarco, Frara, Gori; Dionisi, Ciofani D., Kragl
A disp.: Zappino, Bardi, Russo, Crivello, Gucher, Ciofani M., Pryyma, , Tonev, Paganini, Longo, Carlini. All.: Stellone
Squalificati: Chibsah (3), Ajeti (1)
IndisponibiliSoddimo

PALERMO-SAMPDORIA ore 15

Palermo (3-4-2-1): Sorrentino; Cionek, Andelkovic, Goldaniga; Rispoli, Hiljemark, Maresca, Morganella; Quaison, Vazquez; Gilardino
A disp.: Posavec, Pezzella, Struna, Lazaar, Vitiello, Jajalo, Chochev, Brugman, Bentivegna, La Gumina, Trajkovski, Djurdjevic. All.: Ballardini
Squalificati: Gonzalez (1)
Indisponibili: nessuno

Sampdoria (3-5-1-1): Viviano; Cassani, Ranocchia, Diakitè; De Silvestri, Krsticic, Fernando, Dodò; Soriano; Correa, Quagliarella.
A disp.: Brignoli, Puggioni, Skriniar, Pereira, Silvestre, Barreto, Christodoulopoulos, Palombo, Sala, Muriel, Alvarez, Cassano. All.: Montella
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Ivan, Carbonero, Moisander

SASSUOLO-VERONA ore 15

Sassuolo (4-3-3): Consigli; Vrsaljko, Cannavaro, Acerbi, Longhi; Pellegrini, Magnanelli, Duncan; Berardi, Falcinelli, Sansone.
A disp.: Pegolo, Pomini, Adjapong, Ferrini, Abelli, Broh, Politano, Trotta, Pierini. All.: Di Francesco
Squalificati: Peluso (1)
Indisponibili: Antei, Gazzola, Terranova, Laribi, Missiroli, Defrel, Biondini

Verona (4-4-2): Gollini; Pisano, Bianchetti, Moras, Albertazzi; Wszolek, Viviani, Ionita, Rebic; J. Gomez, Siligardi
A disp.: Coppola, Marcone, Samir, Helander, Romulo, Greco, Checchin, Emanuelson, Marrone, Jankovic, Toni. All.: Delneri
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Fares, SouprayenPazzini

LAZIO-INTER ore 20.45

Lazio (4-3-3): Marchetti; Basta, Hoedt, Gentiletti, Konko; Milinkovic-Savic, Onazi, Lulic; Candreva, Klose, Keita
A disp.: Berisha, Guerrieri, Bisevac, Mauricio, Patric, Braafheid, Cataldi, Mauri, F. Anderson, Parolo, Djordjevic. All.: S. Inzaghi
Squalificati: nessuno
Indisponibili: De Vrij, Radu, Kishna, Matri, Biglia

Inter (4-3-3): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Murillo, Nagatomo; Brozovic, Medel, Kondogbia; Jovetic, Icardi, Perisic
A disp.: Carrizo, Berni, Santon, J. Jesus, Telles, Gnoukouri, F. Melo, Biabiany, Manaj, Ljajic, Palacio, Eder. All.: Mancini
Squalificati: nessuno
Indisponibili: nessuno

LUNEDI’ 2 MAGGIO

GENOA-ROMA ore 19

Genoa (3-5-2): Lamanna; Munoz, De Maio, Izzo; Ansaldi, Rincon, Dzmaili, Rigoni, Laxalt; Suso, Pavoletti
A disp.: Donnarumma, Marchese, Burdisso, Sommariva, Fiamozzi, G. Silva, Ntcham, Tachtsidis, Lazovic, Capel, Cerci, Matavz. All.: Gasperini
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Perin, Pandev

Roma (4-2-3-1): Szczesny; Maicon, Rudiger, Manolas, Digne; Keita, Nainggolan; Salah, Perotti, El Shaarawy; Dzeko
A disp.: De Sanctis, Castan, Emerson, Zukanovic, Torosidis, De Rossi, Gyomber, Ucan, Strootman, I. Falque, Vainqueur, Totti. All.: Spalletti
Squalificati: Pjanic (1)
Indisponibili: Florenzi, Lobont

NAPOLI-ATALANTA ore 21

Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Higuain, Mertens
A disp.: Gabriel, Strinic, Chiriches, Maggio, Regini, David Lopez, Chalobah, Valdifiori, El Kaddouri, Gabbiadini, Insigne. All.: Sarri
Squalificati: nessuno
Indisponibili: nessuno

Atalanta (4-2-3-1): Sportiello; Masiello, Toloi, Cherubin, Dramé; Cigarini, De Roon; Kurtic, Diamanti, D’Alessandro; Borriello
A disp.: Radunovic, Bellini, Dijmsiti, Stendardo, Conti, Raimondi, Brivio, Freuler, Migliaccio, Gagliardini, Monachello, Gakpé. All.: Reja
Squalificati: Gomez (3), Paletta (1)
Indisponibili: Carmona, Pinilla, Bassi



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Marchetti: “Stagione deludente”. De Martino: “Daremo tante soddisfazioni ai tifosi”

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Avversari sì, nemici mai“. E’ questo il titolo del riconoscimento conferito ai rappresentati di Lazio e Roma nella tradizionale ‘Giornata degli Sportivi d’Elite‘. L’evento, giunto alla settima edizione, si è tenuto nello storico stadio Tre Fontane. Il suo obiettivo è quello di celebrare i valori autentici dello sport, attraverso numerosi riconoscimenti come quello di “Sportivo d’Elite” e come già detto “Avversari sì, nemici mai”, assegnato ai rappresentati delle due formazioni calcistiche capitoline per la stagione 2015/2016: da una parte Federico Marchetti e Stefano De Martino, dall’altra il portiere giallorosso Morgan De Santis.

Il portiere biancoceleste, originario di Bassano del Grappa, ha rilasciato alcune dichiarazioni agli addetti ai lavori pochi istanti prima della premiazione: “Con Morgan ho un rapporto particolare, giochiamo nello stesso ruolo e ci conosciamo da anni. Il nostro legame è nato in Nazionale nel 2009, abbiamo sempre avuto stima l’uno dell’altro. Adesso che siamo tutti e due a Roma ci sentiamo spesso, ovvio che c’è la rivalità, ma finisce al fischio finale della partita. L’amicizia e il rispetto vanno oltre. Dispiace che quest’anno Morgan non sia riuscito a giocare molto, ma fa parte della carriera di un calciatore“. Sul match di domani sera contro l’Inter: “Per noi non è stata una stagione entusiasmante, abbiamo reso al di sotto delle aspettative. Adesso abbiamo tre finali di campionato, domenica l’Inter farà di tutto per vincere. Noi siamo pronti, con il cambio del mister stiamo facendo bene e vogliamo i tre punti“. Infine, a un mese e mezzo dal degli Europei, il numero 22 biancoceleste ha parlato della Nazionale di Conte, dichiarando apertamente la sua speranza di entrare a far parte dei 23 azzurri: “Intanto auguro a Perin di tornare presto in campo, è un peccato perdere un ragazzo a pochi mesi dall’Europeo. Io ho sempre dato disponibilità alla Nazionale, è un gruppo formato da uomini veri. Io ci spero, il mister farà le sue scelte, ci terrei a far parte della spedizione“.

Morgan De Santis ha poi risposto al suo collega, confermando la grande amicizia che li lega e sponsorizzando proprio Marchetti in vista dei prossimi Campionati Europei: “La stima tra me e Marchetti è reciproca, durante l’anno ci siamo imposti di vederci lontano dai derby (ride, ndr). Federico agli Europei? È un’opzione validissima per la Nazionale, me lo auguro per lui. Noi in Nazionale abbiamo condiviso tante belle avventure”.

Poi il turno del responsabile della comunicazione, Stefano De Martino: “Lo sfottò è bello tutto l’anno, il derby di Roma è il più bello d’Europa. Faccio un elogio sia a Marchetti che a De Sanctis, sono due grandi persone. A noi quest’anno è andata male, abbiamo fatto una stagione da non ripetere assolutamente. Mi auguro che nella prossima riusciremo a dare tante soddisfazioni ai tifosi della Lazio che quest’anno, per colpa è nostra, non hanno mai gioito”.

 



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Calciomercato Lazio: spunta anche Maran

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during the Serie A match between Bologna FC and Calcio Catania at Stadio Renato Dall'Ara on September 30, 2012 in Bologna, Italy.

Il calciomercato non è ancora iniziato ma i nomi già cominciano a circolare. Per la spinosa situazione del tecnico, Rolando Maran  attuale allenatore del Chievo, una settimana fa disse “Ho raggiunto la Serie A tardi? Evidentemente l’ho meritata soltanto in quel momento.Ho ancora due anni di contratto, più un’opzione per altri due. Penso a finire bene con il Chievo, poi si vedrà. Gli scenari possono cambiare”.  E difatti sembrerebbe che sia lui l’ uomo scelto da Tare, o meglio finito anche lui sul taccuino del ds laziale. sopratutto perché molto economico infatti , attualmente percepisce 500 mila euro l’ anno . Maran è pronto al grande salto ma la piazza biancoceleste meriterebbe qualcosa di più che l’ ennesima scommessa.  Per il fronte attacco invece Fabio Borini attuale attaccante del Sunderland ed obbiettivo laziale, ai microfoni di Sky dichiara che non sa se tornerà presto in Italia. Anche se un po’  l’ Italia gli manca ma in Inghilterra e in Premier si trova molto bene. Quindi per ora affare impossibile. Un altro attaccante vicino all’ orbita biancoceleste è la pista che porta a Brian Montenegro, paraguayano classe’ 93  ma con passaporto italiano e  con una parentesi in Premier non da incorniciare. Il suo agente conferma l’ interesse e la disponibilità del suo assistito fissando il costo a 5 milioni.Per il capitolo portieri invece Marchetti ha si un contratto fino al 2018 ma sia Milan che Juventus cercano un portiere di riserva,i milanesi per far crescere al meglio Donnarumma, i torinesi invece, per avere un vice Buffon all’ altezza. I possibili sostituti potrebbero essere Consigli del Sassuolo, Gollini del Verona e Sportiello dell’ Atalanta, con quest’ultimo in pole anche se il prezzo di 10 mln sembra eccessivo. Berisha invece andrà via perchè ha manifestato la voglia di giocare di più.In uscita Crecco  vorrebbe una squadra di serie A ma per ora l’ unica ad essersi fatta avanti è stata il Frosinone ma per i ciociari, la retrocessione è quasi certa e quindi il giovane aquilotto non sembra propenso a un possibile trasferimento.



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Settore giovanile, il programma settimanale

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Il programma stagionale del settore giovanile sta pian piano terminando andando incontro alla sosta estiva. Ma vediamo chi scenderà in campo e chi riposerà in questo turno

– PRIMAVERA Girone C 25^ Giornata 

NAPOLI-LAZIO

Sabato 30 Aprile ore 15, Centro Sportivo S. Antimo – Napoli

CLASSIFICA (24^ Giornata): 53 Roma,52 Palermo,43 Lazio,43 Empoli,41 Pescara,39 Frosinone,39 Ascoli, 34 Crotone,28 Napoli,27 Virturs Lanciano,27 Bari, 25 Latiina,23 Ternana,5 Avellino.

PROSSIMO TURNO: 7/05/2016 LAZIO-VIRTUS LANCIANO

– UNDER 17 NAZIONALI Girone B 26^ Giornata, All.: Michele SANTONI

CLASSIFICA (26^ Giornata): 68 Inter, 62 Atalanta, 50 Milan, 46 Cesena, 45 Bologna, 43 Chievo Verona, 36 Vicenza, 34 Brescia, 28 Lazio, 27 Hellas Verona, 23 Como, 22 Cagliari, 19 Udinese, 6 Carpi.

– UNDER 15 NAZIONALI Girone F 22^ Giornata, All.: Paolo RUGGERI

SOSTA

CLASSIFICA (22^ Giornata):59 Roma, 54 Frosinone,48 Lazio,39 Pescara,36 Teramo, 34 Ascoli Picchio,23 Lupa Castelli Romani, 19 Virtus Lanciano, 16 L’Aquila, 15 Ternana, 12 Latina, 11 Lupa Roma.

PROSSIMO TURNO: 8/05/2016 Lazio-Palermo (Sedicesimi di finale)

– GIOVANISSIMI FASCIA B ELITE Girone B 25^ Giornata, All.: Mauro GIRINI

FROSINONE-LAZIO

Sabato 30 Aprile ore 15, campo ‘Comunale A’ – via Forma Coperta (Ferentino)

CLASSIFICA (24^ Giornata):  62 Lazio, 62 Urbetevere, 59 Frosinone, 54 Lodigiani, 51 Polisportiva Carso,  48 Nuova Tor Tre Teste, 39 Vigor Perconti, 24 Atletico 2000, 24* Città di Ciampino, 20 Cinecittà Bettini, 19 Aprilia, 15 Albalonga, 8* Futbolclub, 1 Anzio Calcio.

*una partita in meno

PROSSIMO TURNO: 7/05/2016 LAZIO-CITTA’ DI CIAMPINO

– GIOVANISSIMI PROVINCIALI Girone H 25^ Giornata, All.: Mario MENASCI

LAZIO riposa

CLASSIFICA (24^ Giornata): 69 Lazio,52* Lupa Roma,49* Tor di Quinto,39* Pescatori Ostia, 39* Pomezia,38* Centro Calcio Rossonero, , 37* Vigor Perconti,28* Fortitudo Calcio Roma, 24* Aurelio Fiamme Azzurre, 17* Racing Club, 17* Borghesiana, 14* Vigili Urbani Roma, 0* Unipomezia Virtus.

*una partita in meno

PROSSIMO TURNO: 7/07/2016 RACING CLUB-LAZIO

– GIOVANISSIMI PROVINCIALI FASCIA B Girone I 21^ Giornata, All.: Emiliano LEVA

FUTBOLCLUB-LAZIO

Domenica 1 Maggio ore 9, campo ‘Acqua Cetosa n.8’ – Largo Giulio Onesti 1 (Roma)

CLASSIFICA (20^ Giornata): 54 Accademia Calcio Roma,44 Lazio, 42 Urbetevere, 38 Tor di Quinto, 31 Lupa Roma, 27* Nuova Tor Tre Teste,27 Savio, 26 Lodigiani,  23 Futbolclub,12* Tor Sapienza,11 Spes Artiglio, 9 Fiano Romano.

*una partita in meno

PROSSIMO TURNO: 7/05/2016 LAZIO-SPES ARTIGLIO

– GIOVANISSIMI PROVINCIALI FASCIA B Girone N 21^ Giornata, All.: Alessandro IANNUZZI

LAZIO-ROMULEA

Sabato 30 Aprile ore 15, campo ‘Gentili’

CLASSIFICA (20^ Giornata): 57 Lazio,55 Roma, 45 Romulea, 40* Lodigiani, 33 Nuova Tor Tre Teste, 30 Cynthia, 23 Savio, 22 Vigor Perconti, 14 Centro Calcio Rossonero, 13 Pro Roma, 9 Atletico 2000, 7* Certosa.

*una partita in meno

PROSSIMO TURNO: 7/05/2016 ROMA-LAZIO



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Veron:”Il mio miglior calcio è stato alla Lazio”

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Juan Sebastian Veron si è confessato ai microfoni del quotidiano “Marca” parlando della sua carriera.

Mi sono divertito ovunque, ma atleticamente sono stato meglio in Italia. In Inghilterra mi sentivo molto bene nella vita quotidiana, ma nel calcio ho avuto diversi alti e bassi. Il mio livello in Premier non è stato mai costante. Invece quando ero alla Lazio ho espresso il mio miglior calcio.Nel calcio ho trovato più amici che nemici, anche se «amicizia» è una grande parola. Ho mantenuto buoni rapporti col 99% dei calciatori con cui ho giocato: Figo, Ferdinand, Nedved, Mancini.”

Infine termina la sua intervista con delle dichiarazioni sull’ex compagno di squadra Simeone, che sta svolgendo un ottimo lavoro con l’Atletico Madrid:

Giocare un buon calcio accade quando si capisce di calcio, capire come bisogna giocare in tutti i momenti della partita. L’Atletico gioca bene perché capisce come deve giocare a a calcio in tutte le situazioni”.



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Rubén Sosa: “A Formello non sono stato accolto nel migliore dei modi. In futuro spero di allenare le giovanili “

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Il posticipo di domenica sera tra Lazio e Inter non può non far tornare alla mente le gesta di un grandissimo calciatore che a cavallo tra gli anno ’80 e ’90 ha vestito le maglie di entrambe le squadre. Stiamo parlando dell’uruguaiano Rubén Sosa, ancora legato al nostro campionato e ai colori biancocelesti e nerazzurri. Il “Principito” è intervenuto ai microfoni di Radiosei per parlare del momento delle sue due ex squadre, analizzando in particolare la nuova Lazio targata Simone Inzaghi: “Ho saputo della sua promozione, è giusto cercare una soluzione interna, che conosca la piazza. È una scelta importante, bisogna instaurare un bel rapporto con l’ambiente. Ho visto due o tre partite, la Lazio gioca bene ma non riesce a vincere. È difficile dire cosa egli riuscirà a fare, ma spero che il prossimo anno la Lazio possa tornare ad alti livelli”. E sulla partita di domenica: “L’Inter non sta benissimo, anche per loro è un momento particolare. Ha perso gioco, entusiasmo, sarà una partita aperta, bella da giocare“.

Alla domanda sul suo rapporto con l’attuale società biancoceleste, il Principito ammette di non essere stato trattato molto bene, a differenza dell’Inter: “Con la Lazio non ho molti rapporti, ogni tanto vado a Formello, conosco Manzini. Ho un affetto enorme, è stato un fratello maggiore per me. Non ho mai parlato col presidente, mi piacerebbe parlare di calcio con lui. Con Tare non ci siamo parlati, c’è stato solo un saluto.Quando andai a Formello con un amico non tutti mi conoscevano, sono stato quaranta minuti ad aspettare perché non mi facevano entrare. Ho salutato il mister due anni fa, ma non sono stato accolto nel migliore dei modi. Con l’Inter è diverso, mi coinvolgono, giro per tutti i campi“.

Sosa sarà a Roma il 23 maggio per la manifestazione “Di Padre in Figlio“, l’evento di tutti i tifosi della Lazio organizzato da Pino Wilson e Giancarlo Oddi. “Lazio e Inter mi sono rimasti nel cuore, quando passo dall’Italia vado a salutare tanti amici laziali. Mi fa piacere essere lì con voi quel giorno. L’Inter mi ha sempre offerto un ruolo nelle giovanili, mi piacerebbe allenare, fare quello che faccio a Montevideo. Vorrei trasmettere quello che so ai giovani, soprattutto alle punte“. L’ex attaccante, che appena 4 giorni fa ha compiuto 50 anni, non esclude dunque un futuro in Italia: “Spero di poter dare una mano a queste grandi squadre un giorno, vediamo se verrò ad allenare i giovani lì“.



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Biglia-Lazio: una storia ai titoli di coda. Addio certo a fine stagione

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Sembrano ormai non esserci più dubbi: a fine stagione le strade della Lazio e del suo capitano Lucas Biglia. Gli ultimi eventi accaduti alla squadra biancoceleste sembrano aver convinto definitivamente l’argentino a fare le valigie a fine stagione per approdare in un top club europeo: l’addio di Pioli, che lo ha tanto coccolato e lo ha nominato capitano, ma soprattutto l’assenza dalle coppe europee nella prossima stagione hanno portato il “Principito” a questa decisione. Il presidente Claudio Lotito pare abbia provato a fargli cambiare idea proponendo un adeguamento di contratto vicino ai 3 milioni di euro a stagione, ma la volontà del giocatore di calcare palcoscenici europei, all’età di 30 anni, è risultata decisiva nella scelta di abbandonare il club, nonostante l’attaccamento a questi colori. L’argentino sogna di disputare la Champions League ma si sarebbe accontentato anche dell’Europa League: la Lazio però non può garantirgli nessuna delle due e dunque, per l’ultimo grande contratto della carriera, egli vuole accasarsi altrove.

Le indiscrezioni di mercato insistono sul passaggio di Biglia in Inghilterra: Manchester United e Arsenal lo cercano fortemente, e potrebbero essere proprio loro ad aggiudicarsi le prestazioni del calciatore argentino. In realtà i Red Devils devono anzitutto risolvere la questione tecnico, con Mourinho che con tutta probabilità andrà a sostituire Van Gaal, mentre i Gunners sono in balia di una mega-contestazione dei suoi tifosi, ancora una volta sedotti e abbandonati nel finale di stagione dal sogno chiamato “titolo”. Le altre piste portano a due squadre del nostro campionato, Inter e Juventus. I nerazzurri sono sulle tracce dell’argentino da un po’, anche se il fair-play finanziario e le voci sul passaggio già definito di Ever Banega alla corte di Mancini in vista della prossima stagione sembrano smentire l’intenzione di preparare un’offerta ufficiale da parte della società di Thoir. Per quanto riguarda la Juve, Marotta ha confermato che Biglia rappresenta il prototipo di calciatore che i bianconeri hanno intenzione di acquistare. Dopo l’addio di Pirlo, Marchisio ha occupato il posto in mediana, ma a causa dell’infortunio del centrocampista della Nazionale, ora la società dovrà intervenire per mettere a disposizione di Allegri un nuovo regista, capace nel contempo di impostare e spezzare le azioni offensive degli avversari. Difficile capire quale possa essere il destino di Biglia. Lotito ha già comunicato all’entourage del calciatore la richiesta di 30 milioni di euro, per la cessione del miglior calciatore della Lazio attuale. L’ennesimo fallimento di una gestione mediocre….



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La Lazio nelle scuole: nuovo appuntamento con Marchetti, Basta, Bisevac e…Olympia

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Nuova tappa del progetto “La Lazio nelle scuole“: nella mattinata di oggi è toccato all’I.C. Parco della Vittoria, sito nel quartiere Prati a Roma. A partecipare stavolta sono stati Marchetti, BastaBisevac e la solita Olympia, ormai sempre presente a questo tipo di eventi, accompagnati dal Team Manager Maurizio Manzini.

Alle ore 10.30 circa sono state poste le prime domande da parte degli alunni ai giocatori biancocelesti, e il primo a prendere parola è stato l’estremo difensore Marchetti, che ha risposto prontamente dicendo:”Come mi sento quando prendo gol? Un po’ come quando si prende l’insufficienza a scuola. Il rapporto con l’allenatore? Di Pioli abbiamo un bel ricordo, ci sono state soddisfazioni e qualche delusione. Conoscevamo Inzaghi, quando cambia un tecnico si azzera tutto, vogliamo chiudere al meglio la stagione”.

Continua il terzino della nazionale serba Dusan Basta, al quale gli è stato chiesto come si è ambientato nella piazza romana e più in generale in Serie A, con l’Udinese e che ha espresso qualche pensiero sul futuro:”Appena arrivato i compagni mi hanno dato il benvenuto, mi sono trovato subito molto bene. Le prime in Serie A? Le ricordo bene, si vive l’esordio con molta agitazione e tanti pensieri. È rischioso perché puoi giocare male per la tensione. Bisogna cercare di non farsi condizionare per gestire le emozioni. Ora siamo una squadra unita. Tutti per uno e uno per tutti, possiamo raggiungere traguardi importanti”.

Poco dopo è nuovamente Federico Marchetti a riprendere la parola al posto di Bisevac, forse non ancora padrone della lingua italiana. L’argomento principale è il derby capitolino, ma successivamente il portere si dilunga su altre tematiche:Il derby è una partita a sé, si aspetta per tutto l’anno. Vincerlo ti manda in paradiso, capita anche di perderlo quindi si rimane delusi per non aver portato a casa i punti, i tifosi ci tengono tanto. È un peccato non dargli la soddisfazione che meriti. L’esperienza al Cagliari? Mi ha dato fiducia, poi ho avuto problemi e ci siamo lasciati così”. Prosegue spiegando perchè si è ritrovato in porta:”Ho iniziato da centrocampista, poi mio fratello si è accorto delle mie doti da portiere”. Poi parla di Klose e del problema di un Olimpico vuoto: Klose? È una leggenda del calcio. Quando sono venuto alla Lazio ero curioso di conoscerlo. É un grande giocatore e una grande persona, che aiuta sempre i più giovani. Sono stati 5 anni belli, Klose mi ha arricchito. Lo stadio vuoto? Non sarei onesto a dire che non cambia nulla. Chi entra in campo sa che con una tifoseria che ti supporta fa qualcosa in più ed è più carico. Uno stadio che spinge, ti aiuta molto. Lo stadio pieno dà più punti in campionato”. In chiusura non potevano mancare le domande riguardanti chi sono i migliori portieri in Italia e quale sia la sua squadra del cuore:”Dico Handanovic e Buffon. Da bambino tifavo per la Juve, poi questa fede è diminuita sempre più. Ora tifo per la squadra in cui gioco”.

Ai microfoni di Lazio Style Radio il solito Marchetti ha commentato così la mattinata:”Questi ragazzi ci hanno dato una grande carica. Hanno fatto domande molto intelligenti, abbiamo ripercorso le tappe della mia carriera, sin dagli inizi. Mi ha fatto piacere perché serve anche per alimentare i sogni di questi bambini, che magari un giorno vorranno emularmi. L’unica cosa che posso dire loro è di divertirsi sempre, che è la cosa più importante”.



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Infermeria: molti ai box, con l’Inter formazione inedita?

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sarri lotito klose lazio rocchi

Prosegue la settimana di allenamenti in vista della sfida di domenica sera che vedrà i biancocelesti ospitare l‘Inter, ormai fuori dai giochi per un posto in Champions League ma che dovrà comunque difendere il 4° posto per evitare di cominciare la prossima stagione con largo anticipo.

Da Formello le notizie riguardanti lo stato di salute dei giocatori non sono delle più confortanti: a parte i noti De Vrij, Kishna e Radu, che probabilmente hanno già terminato la loro stagione (il primo non l’ha quasi neanche iniziata) e Matri, che potrebbe tornare disponibile per la prossima settimana, arrivano ai box Biglia a causa di una contusione alla gamba, che lo terrà in dubbio per la sfida di domenica fino all’ultimo, Hoedt, il quale ha ricevuto una botta nell’ultima uscita stagionale a Marassi contro la Samp ma che dovrebbe essere in condizione di disputare il match con l’Inter, Parolo, che per un fastidio muscolare rischia più degli altri di dare forfait e Bisevac, che per un fastidio al ginocchio sembra già condannato alla panchina. Chiaro che per sopperire a tutte queste assenze il mister Inzaghi sarà costretto a portare in panchina alcuni dei suoi ex giocatori dalla Primavera. Diverso il discorso su Konko, che non ha partecipato all’ultimo allenamento probabilmente a scopo precauzionale, visto che arriva da un infortunio agli adduttori e ha comunque disputato da titolare la gara di Marassi, terminata con la sconfitta degli ospiti, che avevano meritato di più rispetto ai padroni di casa.

Buone notizie per quanto riguarda il bomber Miro Klose, destinato a partire titolare domenica in una delle ultime partite con l’aquila sulla maglia. Il tedesco infatti, dopo aver saltato per un problema alla schiena le sfide con Juve e Sampdoria, disputerà probabilmente le ultime 3 giornate di campionato e il 15 maggio, nell’incontro dell’Olimpico contro la Fiorentina, saluterà compagni e tifosi (i pochi che andranno allo stadio) per trasferirsi probabilmente negli States, chiudendo così la sua lunga carriera in MLS.



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Oliviero Garlini:” Contro l’Inter sarà un match aperto”

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Oliviero Garlini, ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni di  LSR dove parla di Lazio e del match imminente contro l’Inter di Mancini:

“La Lazio domenica scorsa a Genova contro la Samp ha sciupato l’ultima occasione per raggiungere un posto in Europa, vincere sarebbe stata una buona chance per continuare a sperare ma quando la palla non viene buttato dentro chi sbaglia paga, i biancocelesti hanno avuto diverse occasioni abbastanza nitide ma non le hanno sapute capitalizzare.

È mancata la precisione, la lucidità e la freddezza, quando ci si trova a tu per tu con il portiere si deve fare gol, così non è stato. Questo potrebbe essere dipeso da un fattore psicologico, la squadra ha perso la sicurezza in se stessa.

Cinque partite sono poche per valutare un allenatore ma sicuramente Simone Inzaghi ha saputo dare più tranquillità.

Domenica contro l’Inter mi aspetto un match aperto, la Lazio ha poco da perdere e dovrà fare una partita eccezionale, mettendo in mostra la sicurezza nei propri mezzi. I giocatori dovranno dare il massimo per conquistare la fiducia della società e del pubblico”.



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Raffaele Sergio:”Per posizioni di rilievo serve una rosa competitiva”

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Raffaele Sergio, ex difensore biancoceleste,parla di Lazio ai microfoni laziali, sostenendo un Inzaghi dalle ottime potenzialità ma accusando la società di non supportare l’allenatore:

“Contro la Samp, al di là del risultato, la Lazio ha fatto un’ottima partita, volitiva, ha aggredito con continuità, ha creato gioco, è una delle poche partite dove ha perso immeritatamente. Il problema è che questi aspetti sono mancati durante la stagione. Ho visto i giocatori biancocelesti motivati nel volersi mettere in mostra per eventuali riconferme. Ora bisogna fare quadrato, la società, secondo me, dovrebbe riconfermare gli atleti di elevato valore tecnico e cercare sul mercato elementi per rinforzare la rosa. Complessivamente il parco giocatori biancoceleste è importante, le critiche che gli si possono muovere sono più nella gestione del campionato.

La gestione Inzaghi ha fornito valide prestazioni, le prime due sono state ottime, la quarta è stata buona seppur con un risultato negativo, credo che con Pioli si fosse rotto qualcosa, era saltato qualche equilibrio. Oltre ai risultati, è stato positivo l’atteggiamento dei calciatori che hanno messo in campo delle prestazioni importanti cercando di fare calcio.

Inzaghi ha allenato 6 anni nel settore giovanile, il problema non è Inzaghi ma è il sostegno che una società dà al proprio tecnico. Un allenatore è solo e la società deve aiutarlo e sostenerlo in tutte le situazioni come ha fatto la Juve con Allegri quando le cose non andavano bene.

La Lazio ha uno zoccolo duro importante e sul mercato deve individuare giocatori validi, se vuoi lottare per posizioni di rilievo bisogna avere una rosa competitiva”.



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Lo Monaco:”Lotito vada verso i tifosi e supportare Inzaghi per non bruciarlo”

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Contestazione Lazio Sassuolo: striscioni di protesta dei tifosi biancocelesti allo Stadio Olimpico.
Supporters of SS Lazio with a banner against President Claudio Lotito ("Lotito thief of dreams"), before Italian Serie A soccer match between SS Lazio and Sassuolo, at the Olimpico stadium in Rome, Italy, 23 February 2014. ANSA / MAURIZIO BRAMBATTI

Pietro Lo Monaco ex ds di Catania e Palermo è intervenuto ai microfoni di Radio Incontro Olympia per parlare del momento delicato che sta vivendo la Lazio:

Il calcio è una cosa seria. Dà una visibilità unica e spesso si tende ad utilizzarlo per farsi pubblicità. Servono dirigenti capaci, e se non c’è progettualità non può esserci futuro. E’ ora di porsi qualche domanda. Altrimenti la gente si disinnamora. Questo è quello che sta accadendo anche alla Lazio e la conseguenza è che lo stadio è sempre più vuoto. Il calcio è per la gente e non si può far finta di nulla. Penso che Lotito sia un dirigente capace, che negli ultimi anni ha fatto cose importanti. Ha sanato la Lazio e questo gli va riconosciuto, ma non basta perché le aspettative della gente sono altre. La Lazio ha tutte le possibilità per far parte delle prime della Serie A. I presidenti passano, la gente resta e fare un braccio di ferro non serve a nessuno. Di mezzo c’è la Lazio”.

Poi parla del presidente laziale:

Penso che Lotito dovrebbe fare un passo verso i laziali, e loro devono capire che tutto sommato è un presidente che vuole il bene del club. Ci sono squadre in serie A che negli ultimi anni hanno investito milioni di euro senza vincere poi nulla, così si rischia il fallimento. La Lazio invece fra alti e bassi qualche trofeo lo ha messo in bacheca. Manca però una politica strutturale che gli consenta di stare stabilmente in Europa. Si deve avere rispetto per il popolo laziale che è un grande popolo. Gli introiti della Lazio possono anche essere migliorati, e già sono a un buon livello. Probabilmente il presidente Lotito è un po’ distratto avendo così tanti incarichi. Negli ultimi anni la Lazio si è mossa in una fascia di mercato limitata e soltanto lì cerca giocatori che soddisfino le sue esigenze. Dovrebbe ampliare il suo panorama. Mi piace pensare che alcuni giocatori non siano stati aiutati a valorizzarsi”. 

Infine termina col mercato:

La Lazio non dovrebbe privarsi di gente come Keita o Felipe Anderson. Altro discorso è per chi invece è molto demotivato e non ha più niente da dare a questa maglia come Candreva. Biglia invece è uno di quelli a cui non si potrebbe mai rinunciare. Maxi Lopez? Era quasi della Lazio, ha aspettato in albergo Lotito per ben 3 giorni. Poi l’ho saputo dal suo agente e me lo sono andato a prendere portandolo a Catania!” – Sul futuro allenatore biancoceleste: “Bielsa è sempre stato un mio pallino e lo avevo proposto a Lotito qualche anno fa. I nomi che circolano sono tutti validi, escludo Inzaghi perché è stato buttato nella mischia senza supporto e si rischia di bruciarlo. L’importante è fare una scelta e portarla avanti con convinzione”.



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De Biasi infuriato:” Nessun contatto con Tare”

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Nel totoallenatore è spuntato anche il ct dell’Albania De Biasi. La stampa ha lanciato la bomba nelle ultime scrivendo che il ct si era fatto vedere a pranzo con Igli Tare. Una notizia che fa infuriare il tecnico che prontamente lancia la smentita ai microfoni di Cittaceleste.

“La stampa si diverte a bruciare allenatori e accostarli alle società, come nel mio caso.Ovviamente non è vero nulla. Io non c’entro nulla con la Lazio, non ho ricevuto alcuna chiamata e non vedo Tare da un anno. Tutti mi accostano a questa panchina perché ho un bel rapporto con Igli. Ma ribadisco che non lo vedo né sento da un anno. In questo momento sono concentrato solo sugli Europei e non penso ad alcun club. Se arrivasse la chiamata di Lotito? Non sono abituato a parlare di fatti che non esistono. Se dovesse arrivare una telefonata ne parleremo”.



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Giudice sportivo. Diffidati Keita, Hoedt e Gentiletti

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Come ogni fine gara arriva “il foglio” del giudice sportivo sulle ammende societarie, amminizioni, difidati ed espulsioni.

Questo è ciò che è accaduto nell’ultimo turno giocato di campionato

LEGA NAZIONALE PROFESSIONISTI SERIE A

A) RISULTATI DI GARE

Si rendono noti i risultati delle gare sotto indicate con riserva dell’assunzione di altre eventuali decisioni in esito all’esame della posizione dei calciatori che vi hanno preso parte:
1) SERIE A TIM
Gare del 23-24-25 aprile 2016 – Sedicesima giornata ritorno
Atalanta-Chievo Verona 1-0
Bologna-Genoa 2-0
Carpi-Empoli 1-0
Fiorentina-Juventus 1-2
Frosinone-Palermo 0-2
Hellas Verona-Milan 2-1
Internazionale-Udinese 3-1
Roma-Napoli 1-0
Sampdoria-Lazio 2-1
Torino-Sassuolo 1-3
B) DECISIONI DEL GIUDICE SPORTIVO
Il Giudice Sportivo dott. Gianpaolo Tosel, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Eugenio Tenneriello, nel corso della riunione del 26 aprile 2016, ha assunto le decisioni qui di seguito riportate:
” ” “
N. 87
1) SERIE A TIM
Gare del 23-24-25 aprile 2016 -Sedicesima giornata ritorno In base alle risultanze degli atti ufficiali si deliberano i provvedimenti disciplinari che seguono,con riserva dell’assunzione di altre eventuali decisioni, in attesa del ricevimento degli elenchi di gara:
214/575
a)SOCIETA’
Il Giudice sportivo,premesso che in occasione delle gare disputate nel corso della sedicesima giornata ritorno sostenitori delle SocietàAtalanta, Bologna, Hellas Verona, Internazionale e Sampdoria hanno, in violazione della normativa di cui all’art. 12 comma 3 CGS, introdotto nell’impianto sportivo ed utilizzato esclusivamente nel proprio settore materiale pirotecnico di vario genere (petardi, fumogeni e bengala); considerato che nei confronti delle Società di cui alla premessa ricorrono congiuntamente le circostanze di cui all’art. 13, comma 1. lett. a) b) ed e) CGS, con efficacia esimente,delibera
di non adottare provvedimenti sanzionatori nei confronti delle Società di cui alla premessa in ordine al comportamento dei loro sostenitori.
* * * * * * * * *
Ammenda di € 18.000,00 : alla Soc.ROMA
per avere suoi sostenitori, prima dell’inizio della gara ed al 17° del primo tempo, intonato cori insultanti per motivi d’origine territoriale (art. 12, n.6 CGS) e per avere inoltre, al 20° del primo tempo,indirizzato ad un calciatore avversario un
coro insultante; sanzione attenuata ex art. 13, comma 1 lett. a) e b) CGS, per avere la Società concretamente operato con le Forze dell’Ordine a fini preventivi e di vigilanza.
b) CALCIATORI CALCIATORI ESPULSI
SQUALIFICA PER TRE GIORNATE EFFETTIVE DI GARA
GOMEZ Alejandro Dario(Atalanta): per avere, al 30° del secondo tempo, in un contrasto di
giuoco, colpito volontariamente un calciatore avver
sario con un pugno al volto.
MCHEDLIDZE Levan(Empoli): per avere, al 25° del primo tempo, con il pallone a distanza digiuoco, colpito volontariamente un calciatore avversario con una manata al volto.
SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA
LOLLO Lorenzo(Carpi): doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario.
CALCIATORI NON ESPULSI
SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA
BIANCO Raffaele(Carpi): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).
214/576
GONZALEZ CASTRO Giancarlo(Palermo): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Decima sanzione).
PALETTA Gabriel Alejand(Atalanta): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).
PAREDES Leandro Daniel(Empoli): per proteste nei confronti degli Ufficiali di gara; già diffidato (Decima sanzione).
PELUSO Federico(Sassuolo): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Decima sanzione).
PJANIC Miralem (Roma): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Decima sanzione).
ROSSETTINI Luca (Bologna): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).
SPOLLI Nicolas (Chievo Verona): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario;già diffidato (Quinta sanzione).
ZAPATA BANGUERO Duvan Esteban (Udinese): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).
PER PROTESTE NEI CONFRONTI DEGLI UFFICIALI DI GARA AMMONIZIONE SESTA SANZIONE
KURTIC Jasmin (Atalanta)
AMMONIZIONE CON DIFFIDA (QUARTA SANZIONE)
PERISIC Ivan (Internazionale)
TERZA SANZIONE
CANDREVA Antonio(Lazio)PRIMA SANZIONE
MAURI Jose Agustin(Milan)
PER COMPORTAMENTO SCORRETTO NEI CONFRONTI DI UN AVVERSARIO AMMONIZIONE DODICESIMA SANZIONE
DOS SANTOS Mauricio(Lazio)
UNDICESIMA SANZIONE
BLANCHARD Leonardo(Frosinone)
KOULIBALY Kalidou(Napoli)
AMMONIZIONE CON DIFFIDA (NONA SANZIONE)
FRELLO FILHO Jorge Luiz(Napoli)
GENTILETTI Santiago Juan(Lazio)
LARANGEIRA Danilo(Udinese)
SODDIMO Danilo(Frosinone)
SETTIMA SANZIONE
CRIMI Marco(Carpi)
MUNOZ EZEQUIEL Matias(Genoa)
RODRIGUEZ PRADO Gonzalo Javier(Fiorentina)
SESTA SANZIONE
HETEMAJ Perparim(Chievo Verona)
KONDOGBIA Geoffrey(Internazionale)
RINCON HERNANDEZ Tomas Eduardo(Genoa)
ROSI Aleandro(Frosinone)
AMMONIZIONE CON DIFFIDA (QUARTA SANZIONE)
COSIC Uros(Empoli)
GAZZI Alessandro Carl(Torino)
HOEDT Wesley Theodoru(Lazio)
JOVETIC Stevan(Internazionale)
MACCARONE Massimo(Empoli)
MORETTI Emiliano(Torino)
RUDIGER Antonio(Roma)
TERZA SANZIONE
ALBERTAZZI Michelangelo(Hellas Verona)
GHOULAM Faouzi(Napoli)
KONKO Abdoulay(Lazio)
PIRES RIBERIO Jose Rodolfo(Sampdoria)
STENDARDO Guglielmo(Atalanta)
ZAPATA VALENCIA Cristian(Milan)
SECONDA SANZIONE
CUADRADO BELLO Juan Guillermo(Juventus)
MANCOSU Matteo(Carpi)
MARESCA Enzo(Palermo)
ZAMBELLI Marco(Empoli)
PRIMA SANZIONE
RUGANI Daniele(Juventus)
SKRINIAR Milan(Sampdoria)
PER COMPORTAMENTO NON REGOLAMENTARE IN CAMPO
AMMONIZIONE
SETTIMA SANZIONE
MERTENS Dries
(Napoli)
SESTA SANZIONE
MORATA MARTIN Alvaro Borja
(Juventus)
AMMONIZIONE CON DIFFIDA (QUARTA SANZIONE)
BALDE DIAO Keita(Lazio)
PRIMA SANZIONE
CIONEK THIAGO Rangel(Palermo)
c) ALLENATORI
AMMONIZIONE CON DIFFIDA
MARCHISIO Mauro(Empoli): per avere, al 35° del secondo tempo, contestato platealmente una decisione arbitrale.
RAPETTI Stefano(Empoli): per avere, al 35° del secondo tempo, contestato platealmente una decisione arbitrale.
REJA Edoardo(Atalanta): per avere, al 44° del secondo tempo, uscendo dall’area tecnica,contestato platealmente una decisione arbitrale.
AMMONIZIONE
CASTORI Fabrizio(Carpi): per essere, al 25° del primo tempo, entrato indebitamente sulterreno di giuoco.
214/579
d) OPERATORI SANITARI
AMMONIZIONE CON DIFFIDA
GENOVESI Federico(Palermo): per avere, al 44° del secondo tempo, alzandosi dalla panchinaaggiuntiva, rivolto un’espressione provocatoria ad un calciatore avversario.


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Prandelli stima Lotito: “Io alla Lazio? E’ una grande squadra”

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Il futuro della panchina biancoceste sarà afidato a Simone Inzaghi che nelle ultime 3 partite dovrà compiere l’impresa di battere Inter, Carpi e Fiorentina anche se qualcosa fa capire che il tecnico piacentino, già dall’estate, potrebbe cambiare destinazione senza badare ai risultati. I nomi dei probabili “rimpiazzi” sono già partiti, ma arrivano delle parole d’amore da un ex tecnico della nazionale italiana ovvero Cesare Prandelli ai microfoni di Radio Radio

“Se andrei alla Lazio? È una grande squadra e una grande società. C’è un presidente che sa cosa vuole fare ed è molto attento a tutto e quindi saprà scegliere in maniera autonoma, soprattutto saprà scegliere la persona giusta per una squadra che ha in mente. Mi sembra che alla Lazio chi arrivi debba solo allenare, senza pensare a nient’altro quindi già questo è un buon segnale. Poi è chiaro che le grandi squadre e le grandi società sono sempre per un allenatore un punto di riferimento”.

Parole che fanno pensare ad un contatto tra allenatore-società già avvenuto?



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Klose e la Lazio ai titoli di coda. Il 16 Maggio l’annuncio dell’addio

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miro klose lazio

Sembra ormai certo che Miro Klose lascerà la Lazio già da quest’estate. Arrivato 5 anni fa suscitanto l’entusiasmo nel popolo laziale, il tedesco vuole chiudere la sua carriera nella terra natale da dove è iniziata la sua straordinaria storia calcistica. Ci sono però offerte americane dove vedono il club New York Red Bulls interessato al suo cartellino ma il Panzer sembrerebbe voler concludere la sua carriera da dove è iniziata e molto probabilmente andrà nella società che lo lanciò dal trampolino,Kaiserslautern oggi in Serie B.

In questi giorni era partito per la Germania, un po’ per curarsi la schiena e la mano’ ed un po’ per guardarsi intorno e definire il suo futuro. La federazione tedesca ha già pronto per lui un posto in panchina per qualche squadra giovanile facendolo così lanciare verso una carriera da allenatore.

Il suo desiderio è quello di ritornare in terra tedesca dove attualmente possiede una villa a Monaco di Baveria e come non dargli torto, vuole riavvicinarsi alla sua famiglia.

Il comunicato e l’annuncio del suo addio alla casacca biancoceleste arriverà quasi sicuramente il 16 Maggio anche se Miro mette nel mirino l’Inter di Mancini ma sopratutto vuole raggiungere il record di Pandev in miglior marcatore straniero della Lazio (mancano solamente 3 gol per eguagliarlo)



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Rizzoli: ” Ho fatto vedere l’ orologio a Biglia e ha placato le polemiche”

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Nicola Rizzoli  arbitro internazionale e direttore di gara nel match di domenica tra Sampdoria e Lazio, ai microfoni di RadioUno spiega perchè ha ammonito Keita e fa chiarezza sul caso Bonucci:

“Era assolutamente immobile e si è avvicinato solo per chiedere spiegazioni, senza dimenticare che ci troviamo sempre in uno stadio dove per il clamore del tifo a volte si fa fatica a sentire . Di Bonucci credo se ne sia parlato troppo, non è qualcosa che possa avermi demoralizzato o coinvolto più di tanto. E’ vero che l’arbitro non deve farsi avvicinare dai giocatori, ma non si possono costruire dei castelli in aria in base a due fotografie. Lo juventino è stato ammonito perché ha protestato, mentre il calciatore laziale no perché è stato assolutamente tranquillo”

Sempre lo stesso arbitro poi a Radio Anch’io Lo Sport si sofferma sul goal del 2-1 dei doriani:La Gol Line Technology permette attraverso le telecamere di verificare se la palla sorpassa o meno la linea e la risposta arriva nel giro di un secondo. Quindi abbiamo un responso live e si evitano le polemiche. In ogni caso l’addizionale aveva già segnalato che la palla era entrata. Ho fatto vedere l’orologio che vibrava ( ricordiamo  che la regola dice: affinchè il goal sia valido, la palla una volta superata la linea di porta, deve mandare un impulso all’orologio dell’arbitro ) al capitano Biglia che ha sedato sul nascere tutte le polemiche”.



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Candreva e Lazio: storia di un amore che sta per finire?

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“Sono approdato in una grandissima squadra, che in quel periodo lottava per il secondo-terzo posto. Il giorno dopo entrai in campo contro il Milan all’Olimpico e ci furono solo fischi per me. I motivi di questi fischi è che quando giocavo a Livorno feci un’intervista e mi chiesero quali giocatori della Roma mi piacevano e chi ci poteva mettere in difficoltà. Risposi Totti e De Rossi che sono due grandi campioni. Ho passato mesi difficili, non sentivo la fiducia dell’ambiente, ma avevo quella dell’allenatore e del gruppo, mi davano dei consigli per farmi stare sereno. Purtroppo non mi è scattata quella molla. Poi il 7 aprile c’è stata la partita all’Olimpico contro il Napoli, per me era la partita del dentro o fuori. Dopo otto minuti feci gol e corsi sotto la Curva Nord. Quell’ esultanza per me fu una liberazione, volevo essere me stesso. Non volevo andare via dalla Lazio senza dimostrare le mie qualità. Non era una rivincita contro i tifosi, io non avevo niente contro nessuno. È stata una corsa istintiva che ho fatto con il cuore per abbracciare il tifo più importante che è la Curva”.

Antonio Candreva, 28 febbraio 1987, Tor de’ Cenci. Centrocampista completo, continuo e tatticamente duttile: destro naturale, nasce trequartista, ma viene schierato abitualmente come ala offensiva. All’occorrenza può essere schierato come mezzala o davanti alla difesa. Giocatore veloce e dinamico, è dotato di corsa, grinta e spirito di sacrificio, che lo rendono utile anche in fase di copertura. Possiede una buona tecnica individuale e un buon dribbling; è inoltre abile nel fornire cross precisi dalla fascia per i compagni in area, che lo rende un efficace assist-man. Dotato di un tiro potente, nonostante la posizione defilata in campo è in grado di contribuire in fase offensiva grazie anche alle sue capacità sui calci piazzati e nelle conclusioni dalla distanza con entrambi i piedi, una delle sue doti migliori; è anche un buon rigorista, spesso realizzandoli con il “cucchiaio”.

Inizia a giocare nelle giovanili della vecchia Lodigiani, club capitolino che ha fabbricato diversi grandi giocatori. Apolloni, Di Michele, Silenzi, Stellone e Luca Toni per citarne alcuni. Acquistato dalla Ternana nel 2004, dopo un triennio in Serie B con la maglia delle fere, Antonio passa all’Udinese nell’estate 2007. Tuttavia l’esperienza in Friuli non è positiva. L’allora tecnico Marino non lo vede e Candreva dopo una sola stagione in Serie A fa ritorno tra i cadetti con la maglia del Livorno. Squadra con la quale ottiene subito la promozione in A. Ed è proprio durante la seconda stagione con i labronici che si inizia ad intravedere il talento del centrocampista romano. Gioca da trequartista e convince. Tanti assist e tante buone prestazioni. Nel novembre 2009 fa anche il suo esordio in Nazionale. La chiamata di una grande squadra non si fa attendere e nel gennaio 2010 passa alla Juve. Tuttavia l’esperienza di Antonio in bianconero e le successive con Parma e Cesena non saranno positive. Gioca da mezzala e, tranne qualche sporadico acuto, non convince. Si parla già di talento inespresso o di giocatore non del tutto esploso. I casi non sono rari (Montolivo o l’ex Samp e Genoa Gasbarroni ad esempio).

A gennaio 2012 Candreva passa dal Cesena alla Lazio. Per il ragazzo di Tor de’ Cenci si apre un doppio scenario: può essere il definitivo tramonto oppure l’inizio della rinascita e del riscatto. Sente subito la fiducia dell’allenatore e dei compagni, ma deve conquistarsi quella dei tifosi.

Arrivato nel centro sportivo di Formello, viene accolto dalla tifoseria laziale con l’eloquente striscione “Benvenuto all’inferno”.

Un inizio in salita dunque, condito da brutte e opache prestazioni sul campo.

Poi, arriva finalmente il gol che conquista  il popolo biancoceleste: era il 7 aprile del 2012, la Lazio giocava in casa contro il Napoli, la squadra di Edy Reja va in gol dopo 8 minuti con Antonio Candreva ma viene raggiunta poco dopo dall’ex Goran Pandev. L’equilibrio viene rotto nella ripresa da un gol fantasmagorico di Stefano Mauri e dal tris su rigore di Cristian Ledesma. Antonio correrà a festeggiare sotto la Curva Nord. Quel gol è una liberazione e la fine di un incubo. E’ l’inizio della storia d’amore tra il giocatore e la Lazio.

Si ripete il 25 aprile successivo nella gara esterna persa contro il Novara per 2-1; entra nel tabellino dei marcatori anche nell’ultima gara di campionato del 13 maggio 2012 contro l’Inter, vinta all’Olimpico per 3-1.

Esordisce cosi’, Romoletto o Sant’Antonio da Candreva – appellativo affibbiatogli da Guido De Angelis – tra i fischi generali, che in soli 6 mesi e’ riuscito a trasformare in applausi, causati da una presunta fede giallorossa.

Sembrava impossibile, un destino gia’ scritto, ma in nove mesi di Lazio, Candreva ha fatto tacere i fischi, ha messo mattone su mattone lavorando sodo e correndo più di tutti, prima con Reja e poi con Petkovic. «Nothing is impossible», diceva uno spot con Leo Messi come testimonial. Candreva sapeva che avrebbe guadagnato credito a suon di sgroppate sulla fascia e che i tifosi avrebbero apprezzato tanto sudore sulla sua maglia, ma sapeva anche che poteva non bastare a conquistare tutti i laziali. Mancava qualcosa, un segno tangibile di amore. È arrivato. E ha finalmente proiettato Candreva nell’iconografia laziale con un ruolo di primo piano, quasi che la conversione rappresentasse un valore aggiunto alle sue prestazioni.

La storia calcistica di questo giocatore deve essere un esempio per tutti: è proprio quando non va che bisogna stringere i denti e dare ancora di più del massimo.

Poi, nella stagione 2012-2013, il secondo gol stagionale lo consacra a idolo della tifoseria, poiché l’11 novembre 2012 mette a segno il suo primo gol nel Derby di Roma, il gol sigla il momentaneo pareggio per 1-1 ma alla fine dei 90 minuti di gioco è la Lazio a vincere il Derby romano per 3-2.

Nel 2014 la Lazio riscatta l’altra meta’ del cartellino dall’Udinese e la stagione 2015-2016 si apre l’8 agosto 2015, giocando da titolare e perdendo la Supercoppa italiana 2015, per 2-0, contro i Campioni d’Italia della Juventus. Il 18 agosto successivo disputa la sua prima partita in Champions League in occasione del turno preliminare, vinto per 1-0, contro i tedeschi del Bayer Leverkusen. Il primo gol stagionale arriva il 22 ottobre 2015 in occasione della vittoria casalinga, per 3-1, contro i norvegesi del Rosenborg.

Una stagione che, per Candreva, non inizia nel migliore dei modi anzi, proprio con una polemica: Pioli e la squadra decidono di assegnare la fascia da capitano a Lucas Biglia e Candreva rifiuta quella da vice, il calciatore non avrebbe digerito il conferimento della fascia a Biglia, per lui “sarebbe demotivante” indossarla.

Sembrava rientrata questa storiaccia estiva, dopo un chiarimento con Pioli, invece no. Antonio ne sente ancora il peso e continua rifiutare una fascia part-time. Perché poi è sempre lui a doverci mettere la faccia. Perché poi la società chiede a lui un appello ai tifosi per riportarli allo stadio. Candreva non sente più motivazioni a giocare in un Olimpico semi-vuoto. Si sente ancora oggi l’eco del suo urlo per la distorsione alla caviglia. Perché sembra quasi un mugugno d’addio: la Lazio, a luglio, aveva rifiutato 35 milioni virtuali dal Psg, nel prossimo mercato sarà tutta un’altra storia. Lotito aspetterà comunque l’Europeo per far vacillare il prezzo del suo cartellino, ma stavolta non si opporrà alla cessione. Rotto anche questo cordone ombelicale con Antonio. Fratello d’Italia, ma sempre meno figlio della Lazio.

Ultimamente pero’, con l’esonero di Pioli e la venuta di Inzaghi, sembra aver ritrovato in parte quella voglia e quella motivazione perdute in una stagione in cui questo centrocampista, dalle caratteristiche tecniche eccezionali, e’ stato sempre al centro di varie polemiche.

Inoltre, da quando Lotito lo aveva preso dal Cesena in prestito con diritto di riscatto ha avuto un rendimento in crescita esponenziale. Non si è mai fermato, migliorando anno dopo anno. Ha avuto una continuità straordinaria e ora, se sbaglia una partita, sembra strano. Fa effetto. Il problema non è Candreva, ma tutto quello che gli ruota intorno nella Lazio e in questa stagione sbagliata è stato coinvolto anche lui. Non può diventare un caso se non risolve una partita. Bisognerebbe invece interrogarsi sui motivi per cui non è riuscito a rendere come potrebbe.

 



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Inzaghi-Lazio, addio a fine stagione…chi sarà il prossimo allenatore?

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Milan Sinisa Mihajlovic gestures during the Italian Serie A soccer match ACF Fiorentina vs Ac Milan at Artemio Franchi stadium in Florence, Italy 23 August 2015. ANSA/MAURIZIO DEGL INNOCENTI

La sconfitta di domenica con la Samp ha messo ulteriormente in bilico la conferma di Inzaghi sulla panchina della Lazio per la prossima stagione: dopo le due vittorie maturate con Palermo ed Empoli la società e alcuni tifosi si erano illusi di aver trovato in casa l’allenatore per il prossimo anno, ma la rovinosa sconfitta di Torino contro la Juventus e quella con la Samp hanno confermato che l’ex mister della Primavera probabilmente non è ancora pronto per allenare in Serie A. Inzaghi paga a caro costo l’inesperienza e, non disponendo di un organico abbastanza completo, non si poteva sperare con convinzione nell’impresa di qualificarsi per un posto in Europa, obiettivo ormai sfumato (sono 5 i punti di distacco dal Milan, sesta forza di campionato e in finale di Coppa Italia).

Per la prossima stagione urgerà una rifondazione della rosa e tra gli obiettivi della società sembra esserci anche l’intenzione di portare a Formello un allenatore esperto, che riesca a gestire il gruppo che si verrà a formare. La candidatura più interessante al momento è quella di Mihajlovic, esonerato dal Milan e che sarebbe sicuramente motivato a tornare a Roma, contando anche che la sua famiglia risiede nella capitale.

Tare invece non ha mai nascosto la stima nei confronti dell’attuale mister della Samp, Montella, ostile però a un ambiente già disamorato che non dimentica il passato giallorosso del partenopeo e che non reputa lo stesso capace di poter gestire una piazza come quella romana per tutta la stagione, visti i suoi cali con la Fiorentina a stagione in corso.

Si è parlato molto anche di Mazzarri, il cui contratto che lo lega all’Inter scadrà a giugno; l’ostacolo per arrivare al toscano è innanzitutto l’ingaggio, ma c’è da ricordare anche che con il suo arrivo si giocherebbe con 3 difensori e la rifondazione della rosa sarebbe ancora più dispendiosa del previsto.

Piace anche Prandelli, le cui pretese economiche potrebbero però essere un grande ostacolo (con il Galatasaray percepiva quasi 5 mln lordi), anche se è indiscutibile la sua affidabilità.

Tornando a parlare di nomi più abbordabili vi è l’alternativa De Biasi, grande estimatore della Lazio di Pioli della passata stagione e che una volta terminato l’Europeo con la sua Albania sarebbe libero di firmare con i biancocelesti.

Oddo e Juric rappresentano invece le alternative “low cost”: i due allenatori rispettivamente di Pescara e Crotone hanno disputato due grandi stagioni in cadetteria, ma saranno pronti per il salto nella massima serie?



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Zauri:” Inzaghi è stato catapultato dalla primavera alla prima squadra ma può giocarsela”

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Luciano Zauri, ex biancoceleste parla di Lazio e di Inzaghi. Il tecnico piacentino, proveniente dalla primavera laziale ha rimediato 2 vittorie e due sconfitte nelle 4 partite disputate da allaenatore della prima squadra.

Allenare delle giovani anime è un conto, salire sulla panchina della prima squadra invece, ha una responsabilità ed una tensione enorme. L’ex biancoceleste infatti rilascia delle parole di incoraggiamento verso Inzaghi ai microfoni di Radio Incontro Olympia:

“Simone Inzaghi, al quale auguro le migliori fortune, è stato catapultato dalla Primavera alla prima squadra proprio come Massimo Oddo, quando nella scorsa stagione allenò la squadra abruzzese nell’ultima giornata di campionato e nei successivi play off, dovendo dimostrare tutto e subito. Pur sfiorando solamente la promozione in serie A in finale contro il Bologna di Delio Rossi, a Massimo è andata bene, meritandosi la conferma. Anche Simone giustamente sa che può giocarsi le sue possibilità e cercherà di ottenere il meglio nel poco tempo a disposizione”. L’ex capitano biancoceleste si è espresso anche sul capocannoniere della Serie B Gianluca Lapadula: “Il prossimo anno giocherà in serie A. Magari con il Pescara ma non credo, alla Lazio o in un altro top club è l’ipotesi più verosimile. Nel frattempo, speriamo poterlo avere a nostra disposizione per la fase finale e che non venga convocato dal Perù per la Coppa America a giugno. Anche l’Italia, in caso di mancata chiamata, ne potrebbe approfittare…”.

 



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Sulfaro: “Quando sprechi, la partita la perdi”

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Sulfaro è intervenuto ai microfoni di  Lazio Style Radio nella giornata successiva al match contro la Sampdoria:

“Fino ad ora ho visto la Lazio giocare bene, ieri ha sprecato troppo e quando succede questo, le partite si perdono. Se Inzaghi dovesse rimanere sarei contento, è un laziale, preferisco tenermi lui invece di andare a prendere altri nomi. Anche Mihajlovic mi piace, almeno sai che sono laziali e tengono anche alla maglia.
A Marassi il gioco c’è stato in campo, Inzaghi sta lavorando bene, non è semplice entrare in uno spogliatoio con persone che hanno quasi la tua stessa età. È dura mettere d’accordo trenta persone. Ieri quando andavano a fondo campo e buttavano la palla dietro, non c’era nessuno a raccogliere per metterla dentro. Lulic era troppo impegnato a coprire, e come non ha coperto abbiamo preso gol. Lulic è a sempre al 100% ed è uno dei pochi che dà il massimo, non possiamo dirgli niente, è fondamentale in campo gioca bene sia in fase offensiva che difensiva. Anche Konko e Basta, quando stanno bene, non giocano male. I centrali non riescono a ingranare, di questo passo si rimpiange Cana, Gentiletti da quando si è fatto male non è più lo stesso. De Vrij è insostituibile, si sentono queste mancanze, e la difesa ne soffre sempre di più.
Inzaghi fino ad ora ha fatto scelte tecniche ben precise e le sta portando avanti. In attacco ora proverei anche uno dei ragazzi della Primavera che ha convocato, Rossi o Palombi, visto che Matri e Klose non stanno bene. Li proverei per vedere cosa possono dare, così come Guerrieri in porta. Lui lo farei giocare per capire se devo darlo via per fargli fare dell’esperienza in più o se posso tenerlo per qualche coppa.
Morrison non si può ancora valutare, solo cinque o dieci minuti non sono valutabili in pieno”.

 

 



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Di Vaio incontra Di Canio: “Venivo a vederti giocare. Indimenticabile il tuo goal sotto la Sud”

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Due laziali doc, che non hanno mai rinnegato la loro fede per i colori biancocelesti, si sono incontrati nel corso della trasmissione House of Football in onda su Fox Sport. Durante il programma andato in onda ieri e condotto da Paolo Di Canio, infatti, è stato ospite Marco Di Vaio che si è raccontato al suo amico laziale.

A Roma non si sono incontrati, poiché Di Vaio è approda nel vivaio biancoceleste un anno dopo la partenza di Di Canio, che all’epoca indossava già la maglia della Juventus. Entrambi, però, hanno condiviso la trafila nel settore giovanile biancoceleste, che a cavallo tra gli anni ottanta e novanta sfornava talenti a non finire. Paolo accoglie Marco con queste parole: “Siamo cresciuti nello stesso nido”. Di Vaio, più giovane di Di Canio di ben otto anni, ha poi così parlato, ricordando i tempi in cui andava allo stadio per vedere le gesta del numero nove e della Lazio:

E’ vero sul campo non ci siamo mai frequentati perché ero più giovane, ma venivo allo stadio a vederti giocare. Non posso dimenticare il tuo gol contro la Roma sotto la Sud. Ero in quel settore dell’Olimpico, giocavo nel settore della Lazio e ci davano le tessere per andare a vedere le partite”.

nesta-di vaio

 

La chiacchierata tra i due è stata molto lunga e non si è parlato solo di Lazio, ma anche di Juventus e l’ex Bologna ha voluto dire la sua su Pogba:

Sostituire Pogba è impossibile e vorrebbe dire forse anche cambiare stile di gioco. Se tiene Pogba la Juventus non deve investire molto sul mercato per il prossimo anno”. 

Poi Di Vaio ha ricordato i suoi anni vissuti con la casacca rossoblù del Bologna, i migliori della sua carriera:

 Il mio punto più alto da calciatore per la carriera è stato alla Juventus, poter vincere una Champions, uno Scudetto, ma se devo scegliere dico i 4 anni vissuti a Bologna, la mia rinascita calcistica. Mi avevano dato per finito e aver dimostrato in questa società gloriosa che ero ancora un giocatore importante e aver segnato così tanto per me è stato un momento straordinario. Adesso penso di continuare questo percorso a livello dirigenziale, accanto a Corvino sto imparando moltissimo. Non ho avuto il contraccolpo quando ho smesso di giocare e per me è motivo di vanto e orgoglio essere ancora a Bologna”.

Di-Vaio

Tra i passi più importanti della chiacchierata, infine, c’è sicuramente quello in cui si parla di Claudio Ranieri e del suo Leicester City, che stanno compiendo un miracolo in Premier League:

Ranieri  sta facendo il lavoro straordinario e ha toccato le corde giuste, sa quello che deve dire e come comportarsi con la squadra. L’allenatore in questi casi ha bisogno del sostegno dei giocatori e non della dirigenza. Ranieri è un passionale, romano, è molto intelligente perchè sa cogliere gli aspetti giusti nei club dove va e devo ringraziarlo perchè mi ha dato la possibilità di giocare in Spagna con il Valencia. Gli auguro il meglio e di vincere questo campionato”.



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Baby laziali in campo. I risultati della settimana

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Oltre la prima squadra, sono scesi in campo anche le baby aquile nei loro rispettivi campionati. Vediamo insieme i risultati

– PRIMAVERA Girone C 24^ Giornata

LAZIO-ROMA 1-1 (Palombi)

LAZIO (4-3-3): Matosevic; Spiezio (80′ Calì), Mattia, Quaglia, Petro; Murgia, Borecki, Folorunsho (61′ Cardoselli); Ennali (76′ Bezziccheri), Rossi; Palombi. A disp.: Borrelli, Antonucci, Petroselli, Ceka, Bernardi, Miceli, Rezzi, Beqiri, Impallomeni.

Venerdì 22 Aprile ore 18, Stadio ‘Mirko Fersini’ – Formello (Roma)

CLASSIFICA (24^ Giornata): 53 Roma, 52 Palermo, 43 Lazio, 43 Empoli, 41 Pescara, 39 Frosinone, 39 Ascoli, 34 Crotone, 28 Napoli, 27 Virturs Lanciano, 27 Bari, 25 Latiina, 23 Ternana, 5 Avellino.

PROSSIMO TURNO: 30/04/2016 NAPOLI-LAZIO

 

– UNDER 17 NAZIONALI Girone B 26^ Giornata, All.: Michele SANTONI

CARPI-LAZIO 1-3 (Miceli, Fidanza, Petro)

LAZIO (4-3-3): Alia (29’st Macci); Spiezio, De Cosmi (14’st Kokali), Petro, Petroselli; Paglia, Portanova, Miceli (29’st Alessandroni); Spizzichino (1st Spurio), Rezzi (22’st Fontana), Frattesi (14’st Fidanza). A disp.: Colarieti.

Domenica 24 Aprile ore 13:30, campo Comunale – via Mondiali dell’82 (San Martino in Rio)

CLASSIFICA (26^ Giornata): 68 Inter, 62 Atalanta, 50 Milan, 46 Cesena, 45 Bologna, 43 Chievo Verona, 36 Vicenza, 34 Brescia, 28 Lazio, 27 Hellas Verona, 23 Como, 22 Cagliari, 19 Udinese, 6 Carpi.

 

– UNDER 15 NAZIONALI Girone F 22^ Giornata, All.: Paolo RUGGERI

SOSTA

CLASSIFICA (22^ Giornata): 59 Roma, 54 Frosinone, 48 Lazio, 39 Pescara, 36 Teramo, 34 Ascoli Picchio, 23 Lupa Castelli Romani, 19 Virtus Lanciano, 16 L’Aquila, 15 Ternana, 12 Latina, 11 Lupa Roma.

PROSSIMO TURNO: 8/05/2016 Lazio-Palermo (Sedicesimi di finale)

 

– GIOVANISSIMI FASCIA B ELITE Girone B 24^ Giornata, All.: Mauro GIRINI

LAZIO-NUOVA TOR TRE TESTE 3-1 (Guerini, Broso, Kammou)

LAZIO (4-3-3): Scardetta; Pingitore, Franco (16’st Gioia), Ronci, Vecchi; Russo (24’st Orlandi), Tempestilli (28’st Cornacchia), Bertini (25’st Francia); Picchi (21’st Broso), Guerini (23’st Calvigioni), Kammou. A disp.: Conforti.

Sabato 23 Aprile ore 15, campo ‘Melli’

CLASSIFICA (24^ Giornata):  62 Lazio, 62 Urbetevere, 59 Frosinone, 54 Lodigiani, 51 Polisportiva Carso,  48 Nuova Tor Tre Teste, 39 Vigor Perconti, 24 Atletico 2000, 24* Città di Ciampino, 20 Cinecittà Bettini, 19 Aprilia, 15 Albalonga, 8* Futbolclub, 1 Anzio Calcio.

*una partita in meno

PROSSIMO TURNO: 30/04/2016 FROSINONE-LAZIO

 

– GIOVANISSIMI PROVINCIALI Girone H 24^ Giornata, All.: Mario MENASCI

CENTRO CALCIO ROSSONERO-LAZIO 1-4 (Valdes, Vassallo, Bonis, Zona)

LAZIO (4-3-3): Di Fusco (22’st Caruso); Braccio (25’st Pesciallo), Vassallo, Darini, Di Sotto; Zoppellari, Ugazzi (12’st Pecorari), Zona; Ramazzotti, Bonis (15’st Soddu), Valdes (25’st Pacenza).

Sabato 23 Aprile ore 18, campo ‘Fabrizi Amedeo’ – via Pazzano 1 (Roma)

CLASSIFICA (24^ Giornata): 69 Lazio, 52* Lupa Roma, 49* Tor di Quinto, 39* Pescatori Ostia, 39* Pomezia, 38* Centro Calcio Rossonero, , 37* Vigor Perconti, 28* Fortitudo Calcio Roma, 24* Aurelio Fiamme Azzurre, 17* Racing Club, 17* Borghesiana, 14* Vigili Urbani Roma, 0* Unipomezia Virtus.

*una partita in meno

PROSSIMO TURNO: 30/04/2016 Lazio riposa

– GIOVANISSIMI PROVINCIALI FASCIA B Girone I 20^ Giornata, All.: Emiliano LEVA

LAZIO-LODIGIANI 2-4 (2 Castigliani)

LAZIO (4-3-3): Di Vincenzo; Chinè, Pollini, Marinelli (1’st Piacente), Ferrato (18’st Zagami); Di Martino (6’st Capotosti), Ferramisco, Mastropietro (21’st Corona); Castigliani, Aiuti, Becchetti (6’st Cericola). A disp.: Sozio, Santilli.

Sabato 23 Aprile ore 15, campo ‘Gentili’

CLASSIFICA (20^ Giornata): 54 Accademia Calcio Roma, 44 Lazio, 42 Urbetevere, 38 Tor di Quinto, 31 Lupa Roma, 27* Nuova Tor Tre Teste, 27 Savio, 26 Lodigiani,  23 Futbolclub, 12* Tor Sapienza, 11 Spes Artiglio, 9 Fiano Romano.

*una partita in meno

PROSSIMO TURNO: 30/04/2016 FUTBOLCLUB-LAZIO

 

– GIOVANISSIMI PROVINCIALI FASCIA B Girone N 20^ Giornata, All.: Alessandro IANNUZZI

VIGOR PERCONTI-LAZIO 0-2 (Campagna, Peres)

LAZIO (4-3-3): Benvenuti; Antonucci (8’st Perugini), Talamonti, Paoloni, Vitale; Calderoni, Madeddu (12’st Prosperini), Sola (8’st Ancillai); Campagna (19’st Malito), Manzo (18’pt Adilardi), Peres (21’st Cardosi). A disp.: D’Alessandro.

Sabato 23 Aprile ore 15, campo ‘C.S. Vigor’ – via Federico Verdinois snc (Roma)

CLASSIFICA (20^ Giornata): 57 Lazio, 55 Roma, 45 Romulea, 40* Lodigiani, 33 Nuova Tor Tre Teste, 30 Cynthia, 23 Savio, 22 Vigor Perconti, 14 Centro Calcio Rossonero, 13 Pro Roma, 9 Atletico 2000, 7* Certosa.

*una partita in meno

PROSSIMO TURNO: 30/04/2016 LAZIO-ROMULEA



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Dusan Basta amareggiato: ” Dovevamo chiudere la partita”

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Dusan Basta non ci sta, il suo rientro dal primo minuto dopo l’infortunio che lo ha costretto a stare lontano dal campo e la sconfitta rimediata tra le mura doriane nonostante un primo tempo che non prevedeva quel finale. E’ intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel amareggiato:

“Non ci posso credere nemmeno io, dopo un primo tempo del genere è assurdo non segnare il secondo o il terzo gol. Dovevamo chiuderla subito, e imparare da questa gara. Stasera è mancato solo il gol. Parlo di tutta la squadra, non solo degli attaccanti: attacchiamo e difendiamo in undici. La partita, con il secondo gol, si sarebbe sviluppata diversamente. Il fallo di mano? Non voglio parlare degli arbitri. Adesso pensiamo all’Inter. Dobbiamo chiudere bene questa stagione, si può sempre lottare per qualcosa, al di là degli obiettivi: la mentalità deve essere sempre quella di vincere la partita. In trasferta si può gestire il risultato e accontentarci del pareggio, in casa è diverso. Sono cose su cui lavoreremo per la prossima sfida”.

“Questa partita mi ricorda tanto quella dello scorso anno, quando abbiamo fatto una grandissima prestazione poi siamo andati a casa con 0 punti. Dovevamo dare il colpo finale non ci siamo riusciti. Giochiamo bene la palla e questo mi fa ben sperare, ma ci manca più cattiveria sotto porta. Oggi abbiamo creato tanto ma non siamo riusciti a finalizzare. L’ obiettivo c’è sempre, dare il massimo per chiudere al meglio una stagione che sappiamo com’è andata. Un commento al lavoro di Inzaghi? Non mi piace parlare di queste cose io penso solo a dare il massimo in campo, bisogna aspettare la fine per valutare il suo operato.Sto meglio, piano piano sto cercando di rimettermi completamente.Quando parti male, perdendo la Supercoppa e i preliminari di Champions, rischi di compromettere l’intera stagione. È questa l’unica spiegazione che mi sento di dare”. 



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Trattativa Lazio-Russi Lotito smentisce

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Contestazione Lazio Sassuolo: striscioni di protesta dei tifosi biancocelesti allo Stadio Olimpico.
Supporters of SS Lazio with a banner against President Claudio Lotito ("Lotito thief of dreams"), before Italian Serie A soccer match between SS Lazio and Sassuolo, at the Olimpico stadium in Rome, Italy, 23 February 2014. ANSA / MAURIZIO BRAMBATTI

E’ arrivata la tanto attesa smentita dal patron biaconceleste sulla vicenda Lazio-Russi di questi giorni. Tanto attesa perchè oramai il popolo laziale è ingabbiato in una tirannia societaria dove vede una fede laziale limitata dalle chiacchiere e dai fatti del presidente. Tanto attesa perchè ogni volta la gente spera di vedere un cambio societario visti i trascorsi con la rotta di questa compagnia nautica guidata  verso il triangolo delle bermuda dove vede la lazialità sparita dai radar della passione calcistica.

La Salernitana è tornata a vincere 3 a 1 contro il Livorno e come ad ogni vittoria Lotito torna a parlare solo quando accade qualcosa di positvo e non di negativo   (segno molto discutibile per un presidente che dovrebbe mantere saldo il suo ruolo creando una situazione piacevole tra tifosi e squadra).

Queste sono le parole del patron biancoceleste. Oggi è la festa della liberazione ma i laziali ne sognano un’altra nel mondo calcistico

Sono tutte invenzioni ho già fatto una denuncia alla Procura della Repubblica per aggiotaggio



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