Home Blog Page 379

Immobile e il post gara

0

Anche Ciro Immobile ha voluto dire la sua dopo la partita di Empoli, condito con il  goal  numero tredici in stagione. Ai microfoni di Mediaset Premium ha parlato cosi: “La Lazio è una squadra che gioca bene e io devo finalizzare tutto quello che crea questo gruppo. Quando sento ‘non finalizzare’ mi sento preso in causa, io ci vado sempre, a volte va bene a volte va male ma io ci credo in ogni occasione. Nelle ultime 5 partite abbiamo dominato, ci teniamo a fare bene per noi e per il nostro pubblico che ci segue sempre, possiamo puntare all’Europa. A volte un attaccante soffre il fatto di non fare gol, ma io le occasioni le ho e questo è l’importante. Io credo che quest’anno non ho avuto momenti negativi, l’importante è che la squadra vinca. Chiunque entra fa bene, con Djordjevic gioco bene in un attacco a due, lo faccio anche in Nazionale. Mia moglie che si allena? Si non pensavo ci riuscisse invece si sta impegnando tanto ed è in grande forma”.

Su Sky Sport  invece ha commentato il suo goal : “Sono soddisfatto e in linea con i miei numeri, quest’anno avrei potuto fare più gol, ma tredici vanno bene. Sono contento per i gol, servono per la squadra. Una rete contro le critiche? Il mister lo ringrazio sempre, ha speso belle parole per me. Le critiche sono giuste, ne ho ricevute negli anni, sono abituato. Poi quando fai gol è ancora più bello”.

 L’ attaccante poi ha rilasciato anche delle dichiarazioni a Lazio Style Channel: “Tra due giorni è il mio compleanno, festeggiarlo con la vittoria è ancora più bello. Oggi tripla gioia: vittoria, gol e compleanno. E’ stato importantissimo il gol di oggi, la squadra stava soffrendo, non era nemmeno un gol semplice, la palla era molto alta. Segnato il gol del pareggio ci siamo riversati in avanti e l’abbiamo portata a casa. Ora dobbiamo preparare bene la partita con l’Udinese, al derby ci penseremo solo dopo domenica. Vogliamo tornare a vincere in casa, non lo facciamo da due partite. Per continuare questa corsa all’Europa è fondamentale fare bene in casa. Io cecchino? Soffro quando non segno e la squadra non vince, oggi è arrivato tutto, sono felice. Non penso a quello che è stato detto in settimana, vado avanti a testa alta perché so il lavoro che sto facendo. Sono rimasto tranquillo, ho la fiducia del mister e di tutto lo staff. Anche i tifosi mi sono rimasti vicino. Quando non segni ricevi critiche, ma in passato ne ho ricevute anche di peggio. Ho cercato di vivere la settimana bene, la mia famiglia mi è stata vicina. Non sono uno che si butta giù, in passato ho subito di peggio. So quanto mi impegno, vado avanti a testa alta”.  

E per finire anche in zona mista: “Abbiamo fatto un grande primo tempo. Siamo stati bravi a reagire dopo il loro gol e ci siamo buttati all’arrembaggio. C’è tanta gioia per questo gol perché venivo da una settimana particolare e stavamo in svantaggio. Per me è un ottimo momento, a volte le critiche rafforzano. Io vado avanti a testa alta perché so l’impegno che ci metto. È un messaggio anche per la Nazionale, sono tanto contento. noi lavoriamo per andare in Europa, è quello il nostro obiettivo. Derby? Sappiamo che la gente ci tiene, dopo l’Udinese ci dedicheremo completamente a quello”. 



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Empoli-Lazio: parola ai protagonisti

0
Grafica che simboleggia le restrizioni sui biglietti per la partita Empoli-Lazio, con riferimento al settore ospiti chiuso e al divieto di vendita per i residenti nel Lazio.

Al termine di Empoli-Lazio, i giocatori si sono soffermati a dire a loro alla stampa. A parlare per primi Lulic,  e Keita.

LULIC: 

Il bosniaco ai microfoni di Lazio Style Channel  ha dichiarato il seguente pensiero:L’importante è essere tornati a portare i tre punti a casa, era questo il nostro obiettivo. Eppure potevamo fare meglio: nel primo tempo potevamo sbloccarla per non rischiare nulla. Fortunatamente abbiamo portato a casa tre punti fondamentali. Abbiamo reagito subito al loro vantaggio, siamo stati bravi. Ciro ha fatto un bellissimo gol, si sono viste le nostre qualità. Non abbiamo perso la voglia di portare a casa i tre punti, ci abbiamo creduto fino alla fine, abbiamo vinto di grinta e di squadra. Abbiamo fatto vedere che sappiamo reagire. Sono tre punti importanti, ora andiamo a casa e ci godiamo la vittoria. L’abbiamo interpretata bene, durante la settimana l’avevamo preparata bene. Abbiamo rubato diversi palloni ma non sempre l’abbiamo sfruttati. Dovevamo segnare prima, abbiamo avuto diverse occasioni. Se non le sfrutti rischi di perderla. Anche con un po’ di fortuna l’abbiamo vinta. Giocare contro l’Empoli è sempre difficile, giocano un bel calcio, hanno diversi giocatori buoni. L’anno scorso abbiamo pareggiato, lo sapevamo che non sarebbe stata facile. Quello che conta è la vittoria. Con il Pescara abbiamo segnato forse troppo ( gli scappa una risata ndr). Oggi dovevamo fare almeno due gol nei primi 45’”.

KEITA BALDE DIAO:

Ai microfoni di Mediaset Premium il senegalese si esprime cosi: Abbiamo salutato tutti i tifosi ringraziandoli per tifo di oggi e di sempre. Sono belle queste vittorie, molto contento per i tre punti. Provo a essere sempre decisivo con azioni gol e assist. I giochetti? Questo è il mio tipo di gioco. La telenovela rinnovo? Parliamo solo di questa vittoria. Quello fuori dal campo, rimane fuori dal campo. Dalla panchina erano convinti che avrei fatto qualcosa in questo match e sono contento che è andata bene. Il rapporto con i compagni sono perfetti, ci sta qualche rimprovero: è un rapporto di professionalità”. Poi ha parlato anche a Sky: “Sono tre punti fondamentali, ora vediamo partita dopo partita, con il Milan meritavamo di più- Eravamo delusi dopo il pareggio. Io mi diverto, cerco di sfruttare al massimo il momento, così si vince, e non guardo mai la classifica. Il ruolo? Gioco tanto, mi piace aiutare la squadra. Se devo entrare e fare lo spaccapartite, mi metto quella casacca e lo faccio. Rinnovo? Viviamo il presente, darò tutto per questa maglia. Ringrazio i tifosi per i cori e si va avanti”.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Inzaghi: “Vittoria importantissima”

0

Simone Inzaghi, allenatore della Lazio, dopo la vittoria
“Sono molto contento della prestazione, il primo tempo è stato ottimo. L’unico neo è che avremmo dovuto segnare un paio di gol, perché poi come spesso capita si viene puniti al primo tiro e così è stato. I ragazzi sono stati bravi a ricompattarsi e trovare la vittoria”.
Su Keita: “Ha saltato qualche partita all’inizio e altre per la Coppa d’Africa, ma ha già segnato sette gol. E’ un valore aggiunto. Se quelli che entrano dalla panchina entrano con questo spirito possiamo toglierci diverse soddisfazioni”.
Sull’Europa: “Noi siamo lì e vogliamo restarci. I tifosi oggi hanno fatto sentire il loro sostegno e sono stati encombiabili, erano contenti perché avevano un visto una buona Lazio”.
Un bilancio sulla stagione: “Stiamo andando bene, ma abbiamo perso qualche punto strada facendo. Quest’estate siamo partiti tra mille difficoltà, ma i ragazzi sono stati bravi. Ora siamo in un’ottima posizione di classifica e in semifinale di Coppa Italia. Siamo una squadra giovane che gioca un ottimo calcio”.
Su Felipe Anderson: “Ci parlo tanto e spesso, lui sa che per noi è molto importante. Oggi a parer mio ha fatto una buona gara, mettendo lo zampino in entrambi i gol. E’ un giocatore importante, anche lui a volte non sa quant’è forte. Sappiamo che può dare di più perché è un giocatore di livello mondiale”.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Empoli Lazio: le pagelle

0
Grafica che simboleggia le restrizioni sui biglietti per la partita Empoli-Lazio, con riferimento al settore ospiti chiuso e al divieto di vendita per i residenti nel Lazio.

Una vittoria importantissima quella della Lazio che sbanca meritatamente il “Franchi” di Empoli grazie al gol di Keita.
Un’altra partita dominata dalla Lazio,che pero` manca sempre di cinismo e ha rischiato per l’ennesima volta di perdere una partita controllata per tutti i 90 minuti.
Immobile torna al gol e Keita,entrato nel secondo tempo,regala i 3 punti alla squadra di Inzaghi.
Vediamo insieme i voti della Lazio:

STRAKOSHA 6: Mai impegnato,incolpevole sul grande gol di Krunic.

BASTA 6: meglio di altre volte,sufficiente.

WALLACE 5,5: non che abbia fatto disastro,ma delle volte manca di lucidita’ e` sbaglia gli anticipi.

HOEDT 6,5: per lui invece ottima prestazione, nessuna sbavatura.

RADU 6: e’ un Radu che in questo anno si va` vedere molto anche in zona offensiva; prestazione sufficiente.

BIGLIA 6,5: da quando sembra essersi risolta la questione contratto,il capitano della Lazio ha alzato il suo livello nelle prestazioni.
Oggi molto bene in fase di distruzione e appoggio alla squadra; un solo errore i causa l’ammonizione che gli fara` saltare la partita di domenica prossima

PAROLO 6,5: bene anche Marco che non fa` mai mancare il suo apporto alla squadra fatto di corsa e pericolosita’ offensiva.

MILINKOVIC 5,5: era acciaccato e forse era meglio preservarlo; invece il mister lo mette dall’inizio e la sua prestazione non e’ stata al suo livello.

ANDERSON 5: saro` cattivo ma anche oggi il brasiliano e` stato abulico e privo della cattiveria giusta.
Non salta mai un 34 enne e mette palloni in mezzo senza ritmo; senza cattiveria questo giocatore non sara’ mai un grande giocatore.Perde la palla e rimane fermo sull’azione del gol empolese.

LULIC 6,5: bene Senad sia come ala offensiva sia come interno di centrocampo.

IMMOBILE 6,5: ritorna al gol Ciro,anche oggi molto attivo ma un po` troppo impreciso.

KEITA 7: entra e segna, che dire di piu`?

DJORDJEVIC 6: a differenza delle sue prestazioni abituali alla “casper” qyesta volta si vede e merita la sufficienza.

BASTOS SV.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Personaggi Storici SS Lazio: Angelo Peruzzi

0
Angelo Peruzzi in maglia biancoceleste: miglior portiere della Lazio nella top 5 definitiva.
MILAN - APRIL 27: Angelo Peruzzi of Lazio in action during the Serie A match between Inter Milan and Lazio, played at the Giuseppe Meazza San Siro Stadium in Milan, Italy on April 27 2003. (Photo by Grazia Neri/Getty Images)

Angelo Peruzzi nasce a Blera, piccolo comune nei pressi di Viterbo, il 16 febbraio 1970 e già da bambino sceglie, nelle partitelle disputate con i pari età della squadra del suo paese natale, di difendere la propria porta con i guantoni alle mani.

A soli 13 anni viene notato dagli osservatori della Roma, che lo portano nelle giovanili giallorosse fino al compimento dei suoi 17 anni, quando durante Milan-Roma del 13 dicembre 1987 entra al posto di Tancredi, costretto a uscire dal campo colpito da un petardo. E’ l’unica partita che il giovane viterbese disputò nell’annata 1987-88. La stagione successiva lo porta a disputare, a soli 18 anni, la bellezza di 20 incontri tra campionato, Coppa Italia e Coppa Uefa.

A soli 20 anni sembra già pronto a tentare un’esperienza da titolare e perciò la società giallorossa, che non poteva garantirgli più che un ruolo da riserva alle spalle di Tancredi, lo manda in prestito all’Hellas Verona, con cui Peruzzi disputa 29 incontri in campionato, non riuscendo a salvare la propria squadra dalla retrocessione, ma rivelandosi comunque come uno dei migliori dei suoi a fine stagione.

Tornato alla base nella stagione 1990-91, dopo sole 3 giornate di campionato risulta positivo a un controllo antidoping, evento che porterà alla squalifica dell’estremo difensore per 12 mesi.

La Roma, una volta terminata la squalifica, non sembra più credere in lui e decide di cederlo alla Juventus per 4.5 miliardi di lire, che lo utilizza dapprima come secondo portiere, alle spalle del capitano Tacconi. La prima stagione in bianconero per il viterbese terminerà con sole 12 presenze tra tutte le competizioni e 8 gol subiti complessivamente. Dopo la cessione al Genoa di Tacconi, Peruzzi prende il posto da titolare nella compagine torinese, risultando insostituibile per le successive 7 stagioni, durante le quali la sua Juve vincerà 2 Coppe Italia, 3 Scudetti, 2 Supercoppe Italiane, 1 Coppa Uefa, 1 Champions League, 1 Supercoppa Europea e 1 Coppa Intercontinentale, giocando in totale 301 incontri e subendo 268 gol, evidenziandosi come uno dei migliori portieri a livello mondiale.

Trasferitosi all’Inter il suo ex allenatore Marcello Lippi, nella stagione 2000-01 il “Cinghialone”, come venne soprannominato a causa della sua grande prestanza fisica, decise di seguirne le orme e passare anche lui ai nerazzurri per una cifra vicina ai 40 miliardi di lire. Con l’Inter rimase solo un anno, giocando 34 partite in campionato e contribuendo notevolmente al raggiungimento del 4° posto finale.

Solo un anno più tardi, complice anche il ritorno di Frey, mandato precedentemente in prestito al Verona, scelse di abbandonare Milano per tornare a Roma, sponda biancoceleste. Si presentò ai suoi nuovi tifosi vincendo subito la Supercoppa Italiana del 2000 ai danni proprio dell’Inter, che soccombè con il risultato di 4-3. Rimase a Roma per 7 stagioni, risultando uno dei pochi a restare alla Lazio durante le gestioni di Cragnotti, Longo e Lotito. Oltre alla Supercoppa Italiana vinse a Roma la Coppa Italia 2003-04, sotto la guida dell’allenatore Mancini. Dopo il derby Lazio-Roma del 29 aprile 2007, terminato con il risultato di 0-0, sceglie di appendere i guantoni al chiodo e ritirarsi dal calcio giocato alla fine della stagione. Saluta i suoi tifosi al termine di Lazio-Parma del 20 maggio 2007, contribuendo nell’ultima stagione giocata al raggiungimento del 3° posto in campionato, che garantirà per l’anno successivo i gironi di Champions League alla squadra capitolina.

A livello di Nazionale comincia la sua carriera in Under-21 durante gli Europei del 1990. Nel 1992 agli Europei di categoria disputati in Spagna vince l’oro giocando da titolare. Esordisce nel 1995 nella Nazionale maggiore, durante Italia-Estonia. Dopo anni di alternanza con Pagliuca tra i pali della Nazionale, a causa di problemi fisici è costretto a saltare i Mondiali del 1998 e fino al 2004 rifiuta di fare il terzo a Buffon e Toldo. Dal 2004 accetta sotto la guida di Trapattoni di tornare come terzo portiere agli Europei in Portogallo, e nel 2006, come secondo di Buffon, conquista il Mondiale, pur non scendendo mai in campo.

Dopo il ritiro, datato 2007, diventa collaboratore tecnico di Lippi in Nazionale; nel 2010 è nominato invece vice-allenatore della Nazionale Under-21 al fianco di Ciro Ferrara, che seguirà anche nel 2012 alla Sampdoria. E’ ora club manager della Lazio.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Serie A, 24a giornata: la Moviola

0

Ecco la Moviola della 24a giornata di Serie A, con l’aggiunta del posticipo della 23a e dei due recuperi della 18a.

CROTONE-JUVENTUS (VALERI) : giusto non assegnare calcio di rigore alla Juventus sul contatto Mesbah-Dybala perché quest’ultimo si trascina la gamba e Mesbah non commette fallo; giusto non assegnare calcio di rigore alla Juventus anche quando Ferrari intercetta col braccio in area dopo il tocco di Pjaca, perché il braccio di Ferrari è un braccio di appoggio, consono al movimento del corpo e che non va mai a cercare il pallone, quindi involontario; manca un calcio di punizione al Crotone quando Rugani trattiene la maglia di Falcinelli, Rugani avrebbe meritato anche il giallo

BOLOGNA-MILAN (DOVERI) : giusto il primo giallo mostrato a Paletta per aver spinto Mbaye a gioco fermo; giusto anche il secondo giallo e quindi il rosso a Paletta per fallo su Dzemaili; giusto il primo giallo a Kucka per fallo su Dzemaili; giusto anche il secondo giallo e quindi il rosso a Kucka

ROMA-FIORENTINA (IRRATI) : nessun episodio da moviola

NAPOLI-GENOA (GIACOMELLI) : irregolare la battuta della rimessa laterale da cui nasce il vantaggio del Napoli perché prima della battuta Zielinsli va addosso a Laxalt e l’arbitro avrebbe dovuto far ripetere la rimessa

FIORENTINA-UDINESE (MARIANI) : giusto non assegnare calcio di rigore all’Udinese sul contatto Milic-Widmer perché è quest’ultimo che caricando il tiro impatta Milic, il quale si ferma alzando anche le mani proprio per non commettere fallo; giusto fischiare il fallo di Vecino su Hallfredsson ma manca il giallo per Vecino; regolare la rete di Valero, perché al momento del suo tiro Babacar è in fuorigioco solo geografico perché non arriva sul pallone e non influenza alcun avversario; netto il calcio di rigore assegnato alla Fiorentina perché sul calcio di punizione di Bernardeschi Fofana respinge col braccio che allarga in area, regolare l’esecuzione del rigore

CROTONE-ROMA (RUSSO) : giusto il calcio di rigore assegnato alla Roma perché Ferrari sgambetta Salah, regolare l’esecuzione del rigore; giusto annullare la rete di Falcinelli, in fuorigioco al momento dell’assist di Acosty

SAMPDORIA-BOLOGNA (FABBRI) : regolare la rete di Dzemaili, perché Krejci è in fuorigioco solo geografico perché non interviene sul tiro e non influenza alcun avversario; inesistente il calcio di rigore assegnato alla Sampdoria perché sul cross di Bereszynski Pulgar respinge col fianco, non col braccio, l’addizionale Marinelli avrebbe potuto aiutare Fabbri, invece lo ha convinto a prendere la decisione errata

INTER-EMPOLI (CELI) : giusto non assegnare calcio di rigore all’Empoli perché sul cross di Pucciarelli il pallone carambola prima sul corpo e solo dopo sul braccio di Miranda, che quindi è assolutamente involontario; manca un calcio di rigore all’Inter per il doppio fallo (spinta e sgambetto) di Diousse su Eder, Diousse avrebbe meritato anche il giallo; giusto non assegnare calcio di rigore all’Inter perché sul cross di D’Ambrosio Veseli intercetta col braccio ma mentre lo sta togliendo, quindi assolutamente involontario; giusto il giallo a Kondogbia per fallo su Croce; giusto non dare il secondo giallo e quindi il rosso a Kondogbia perché il fallo su Djuricic è semplicemente negligente

CAGLIARI-JUVENTUS (CALVARESE) : manca un calcio di rigore al Cagliari quando Sandro spinge nettamente Dessena in area; giusto fischiare il fallo di Sau su Lichtsteiner ma manca il giallo per Sau perché l’intervento è imprudente; esagerato il giallo a Lichtsteiner per fallo su Borriello perché il fallo è solo negligente, bastava fischiare fallo; regolare la rete di Higuain, tenuto in gioco da Pisacane al momento dell’assist di Marchisio; ci sta il giallo a Marchisio per il pestone a Dessena; giusto il primo giallo a Barella per fallo su Cuadrado; giusto anche il secondo giallo e quindi il rosso a Barella per fallo su Pjanic

PALERMO-ATALANTA (ORSATO) : nessun episodio da moviola

TORINO-PESCARA (MARESCA) : la quarta rete del Torino di Ljajic nasce da un netto fuorigioco di Benassi su passaggio di Ljajic non fischiato

LAZIO-MILAN (DAMATO) : manca un calcio di rigore alla Lazio quando Gomez in area affossa nettamente Immobile che lo aveva anticipato, l’addizionale Mazzoleni avrebbe potuto aiutare Damato ma non lo ha fatto; netto il calcio di rigore concesso alla Lazio perché Donnarumma in uscita non commette fallo su Immobile ma sposta Gomez che a sua volta commette fallo su Immobile, giusto anche non ammonire né espellere Gomez perché l’intervento è onesto e non nega una chiara occasione da rete perché il pallone stava uscendo verso l’esterno, Donnarumma protesta vivacemente e si calma solo quando gli viene spiegato che il fallo non è suo ma di Gomez, ma le sue proteste vivaci dovevano essere punite con il giallo, che Mazzoleni avrebbe dovuto suggerire a Damato ma non lo ha fatto; su lancio di Sosa per Abate quest’ultimo è in netto fuorigioco, dunque l’azione andava fermata, ma dopo che non è stata fermata andava assegnato calcio di rigore al Milan per fallo di Lulic su Abate, l’addizionale Mazzoleni avrebbe potuto aiutare Damato ma non lo ha fatto

SASSUOLO-CHIEVO (PAIRETTO) : netto il calcio di rigore assegnato al Chievo per fallo di Letschert su Inglese, giusto anche il rosso diretto a Letschert perché nega una chiara occasione da rete e il suo intervento non è onesto, perché è una spinta, regolare l’esecuzione del rigore; era da annullare la seconda rete di Inglese perché nasce da un colpo di testa di Meggiorini che era in fuorigioco al momento del cross di Birsa per lui



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Personaggi Storici SS Lazio: Jaap Stam

0
Con Taylor salgono a otto gli olandesi nella storia della Lazio. Da Winter a de Vrij e Stam: tutti i precedenti biancocelesti.

Jakob Stam, detto Jaap, è stato uno dei più completi centrali difensivi che militarono nelle fila della Lazio, riuscendo a sostituire senza grandi rimpianti il capitano biancoceleste dell’epoca, Alessandro Nesta, trasferitosi nell’estate del 2002 al Milan.

Nato il 17 luglio del 1972 a Kampen, cittadina olandese, entra a far parte delle giovanili della squadra cittadina, il DOS Kampen, all’età di 16 anni. Dopo 4 anni di permanenza nelle giovanili del DOS, viene prelevato nel 1992 dallo Zwolle, col quale il difensore gioca in una stagione 32 partite, mettendo anche a segno una rete. Nella stagione successiva passa al Cambuur, dove rimarrà per due stagioni, confermandosi nonostante la giovane età un difensore molto affidabile. Si trasferisce nel 1995 al Willem II, club con il quale rimarrà solo metà stagione, prima di approdare al PSV Eindhoven.

Nelle due stagioni e mezzo passate al PSV arrivano i primi trofei nel palmares di Stam: nel 1995-96 la finale vinta contro lo Sparta Rotterdam consegna a Stam e compagni la Coppa d’Olanda, l’anno dopo comincia con la vittoria in Supercoppa Olandese e si chiude con la conquista dell’Eredivise, mentre nella stagione successiva i biancorossi bissano il successo in Supercoppa d’Olanda. Nell’estate del 1998 è Sir. Alex Ferguson a notarlo e a portarlo al Manchester United per una cifra vicina a 15 mln di sterline. Chiude quindi la sua esperienza con il PSV dopo 76 presenze condite da 11 reti, un bottino davvero invidiabile per un difensore centrale.

La prima stagione con i Red Devils è un successo: la squadra di Ferguson risulta vittoriosa in Premier League, in FA Cup, ma soprattutto in Champions League e Stam scende in campo per ben 51 volte. Tra il 24 dicembre 1998 e il 3 ottobre del 1999 lo United non subirà neppure una sconfitta, segnando una serie di 45 partite consecutive senza mai perdere. L’anno dopo si apre per il Manchester con la doppia sconfitta nella Supercoppa Europea contro la Lazio e nella Charity Shield, vinta dall’Arsenal. A fine stagione arriverà comunque la conquista di un’altra Premier League e della Coppa Intercontinentale, mentre Stam sarà eletto dalla UEFA il miglior difensore dell’anno. A causa di alcuni problemi fisici nella stagione 2000-01 le presenze complessive di Stam saranno solo 23, ma ciò non impedirà ai ragazzi di Ferguson di conquistare il terzo titolo consecutivo in campionato. Nell’estate del 2001 il tecnico scozzese acconsente alla cessione del suo pilastro difensivo per 50 miliardi di lire, cifra offerta dall’ambiziosa Lazio del presidente Cragnotti.

Il difficile ambientamento in Serie A, causato anche da alcuni problemi fisici e dalla positività a un controllo antidoping, che lo tenne fuori dai campi per 4 mesi, non consente a Stam di emergere da subito nello scacchiere del neo-allenatore biancoceleste Zaccheroni, che nel primo anno a Roma gli concede solo 13 presenze in campionato. Durante l’ultimo giorno di mercato dell’estate 2002, a causa dei gravi problemi finanziari che afflissero la Lazio in quella stagione, avvenne la cessione della bandiera biancoceleste del tempo, Alessandro Nesta, che passò al Milan per 30 mln di euro. Jaap Stam riuscì così a ottenere più spazio, diventando l’elemento di forza della difesa laziale per la stagione 2002-03, mostrando, oltre a una grande prestanza fisica, una buona visione di gioco e un’ottima capacità nel calciare le punizioni dalla distanza. L’anno successivo confermò quanto di buono fatto vedere nella stagione precedente, contribuendo alla vittoria della Coppa Italia 2003-04. Alla fine della stagione, dopo 94 presenze e 4 gol con la maglia biancoceleste nei 3 anni di permanenza a Roma, si trasferisce a Milano, sponda rossonera, per 10 mln di euro, ormai 32enne.

Durante la permanenza al Milan costruirà insieme a Nesta una delle migliori coppie difensive che si ricordino. Nell’agosto 2004 arrivò il primo titolo in maglia rossonera per l’olandese, che in Supercoppa Italiana battè proprio la sua ex-squadra grazie alla tripletta di Shevchenko. A fine stagione arriverà per Stam e compagni una delusione incancellabile: finale di Champions League contro il Liverpool che si trova sotto di 3 reti a fine primo tempo e che riesce nella ripresa a portare la partita ai supplementari, superando poi i rossoneri ai calci di rigore e conquistando così la coppa dalle grandi orecchie. A gennaio 2006 arriva l’annuncio da parte del Milan della cessione di Stam ai Lancieri dell’Ajax per la stagione successiva, dovuta principalmente a motivi familiari del giocatore, che intendeva stare il più vicino possibile alla famiglia, residente in Olanda.

A partire dall’estate 2006 torna quindi a giocare in patria e con la squadra di Amsterdam conquista subito una Supercoppa d’Olanda, chiudendo la stagione con la vittoria della coppa nazionale. Chiude la stagione 2006-07 con 41 presenze complessive. La stagione 2007-08 si apre con una nuova vittoria in Supercoppa, che sarà anche l’ultimo trofeo da giocatore di Stam, il quale già nell’ottobre dello stesso anno sceglie di appendere precocemente gli scarpini al chiodo, rescindendo il contratto che lo legava all’Ajax fino alla fine della stagione.

Dal 2008 al 2011, con un interruzione nel 2010, è stato osservatore in Sud America per il Manchester United.

Durante l’interruzione del 2010 ha svolto il ruolo di allenatore dello Zwolle, ma già nel 2011 fu chiamato come assistente nel settore giovanile dell’Ajax, ruolo che ricoprì fino al 2013, quando diventò assistente tecnico in prima squadra, con Frank De Boer alla guida dei lancieri . Nel 2014 ha ricoperto invece il ruolo di allenatore dello Jong Ajax, militante nell’equivalente olandese della nostra Serie B.

Dal giugno 2016 è l’allenatore del Reading, squadra inglese militante in Championship. E’ il primo allenatore non inglese ad allenare la squadra biancoblu.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Le parole di De Vrij, al termine del match pareggiato col Milan

0

Le parole, dopo il magro risultato ottenuto contro il Milan, non possono che essere amareggiate e piene di rammarico. Stefan de Vrij, intervenuto ai microfoni dei cronisti presenti in zona mista, commenta i due punti persi contro i rossoneri, che pesano come un macigno sul prosieguo della stagione: “Sento come se fosse stata una sconfitta. Abbiamo dominato con tantissime occasioni ma non abbiamo chiuso la partita, e alla fine hanno pareggiato. Ci manca il gol: non è che non ci siano state occasioni. Loro hanno fatto due tiri e un gol. Donnarumma ha fatto i miracoli. Purtroppo il calcio è così. Suso è riuscito a girare tra due giocatori e a tirare velocissimo. Europa? Ci saranno altre partite, torneremo a lavorare in settimana“.
Il pilastro della difesa biancoceleste è poi intervenuto anche ai microfoni di Lazio Style Channel: “​Per noi è come una sconfitta anche se abbiamo pareggiato. Abbiamo giocato bene e avuto tantissime occasioni ma non siamo riusciti a chiuderla. Abbiamo mantenuto il Milan in vita e alla fine ha fatto gol. Ci manca un po’ di cattiveria, abbiamo difeso bene come squadra ma con due tiri hanno fatto gol. Purtroppo il calcio è anche questo. Era importante usare una buona comunicazione con i giocatori che avevano loro davanti. E’ andata bene sia per noi difensori che per i centrocampisti, non siamo andati molto in difficoltà ed è un peccato non aver vinto oggi“. Infine un parere sulla prestazione del compagno di reparto e connazionale Wesley Hoedt: “Ha giocato benissimo, sono contento per lui, ma anche per me perché la confidenza tra noi due va sempre meglio. Abbiamo piedi buoni entrambi e possiamo costruire l’azione dal basso, questo rende tutto più facile. Abbiamo già parlato con il mister, ho visto i compagni delusi, erano un po’ giù e questo perché volevamo vincere. Purtroppo è andata così, ora puntiamo alla prossima“.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio Milan: le pagelle

0

Sfido chiunque,dopo le numerose occasioni avute sprecate,di aver pensato che questa era la classica partita che non avresti vinto.
Ed infatti e’ successo proprio quello che almeno io pensavo,tanti gol sbagliati,unico tiro del Milan prendi gol.
Sulla partita niente da dire;Lazio che ha dominato per 83′ minuti un avversario,che seppur con molte assenze, non ha mai impensierito Strakosha.
A questa squadra manca la cattiveria sportiva,e questa partita e’ la riprova di questa mia tesi.
Non e’ la prima partita che perdi punti per mancanza di cattiveria,sicuramente e’ il piu’ grande limite di questa squadra.
Concludo dicendo che alla fine la classifica sara’ piu’ giusta e che la Lazio restera’ avanti al Milan.
Vediamo insieme i nostri voti:

STRAKOSHA 6: prende il posto di Marchetti che si fa’ male nel riscaldamento; la sua prestazione e’ quasi al limite del non classificato per i soli 2 tiri degli avversari.

BASTA 5: ripeto da mesi che Patric dovrebbe essere titolare al suo posto;l’unica occasione del primo tempo arriva su un suo svarione.Ormai giocatore cotto.

HOEDT 6,5: peccato per un po’ di cattiveria in piu’ su Suso ma la sua partita e’ stata nel complesso buona.

DEVRIJ 7: dalle sue parti non passa nessuno.

RADU 6,5: anche oggi buona partita per Stefan, sicuramente molto meglio lui di Basta.

BIGLIA 6,5: l’unica pecca della sua ottima partita e’ forse la poca cattiveria su Suso sul loro gol.Per il resto buonissima partita impreziosita dal gol su rigore.

PAROLO 6,5: non si ferma mai, un motorino instancabile.

MILINKOVIC 6: forse oggi un po’ al di sotto del suo standard ma comunque prestazione buona.

ANDERSON 7,5: Vangioni se lo sognera’ stanotte avendo parecchi incubi;manca pero’ sempre quella cattiveria che non lo fanno diventare un campione assoluto.

KEITA 6: anche per lui la cattiveria in campo e’ roba rara;per non parlare dei suoi tiri da fuori area, che sono sempre mosci.

IMMOBILE 6: bene nel primo tempo ma nel secondo spreca un’occasione pet chiudere la partita.

LULIC 6: il solito Senad, tanta confusione tecnica e tanta abnegazione.

PATRIC SV



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio Nuoto, grande partita ma non basta

0

Che peccato. Una Lazio mai doma e con tanto cuore si deve arrendere 11-9 al Circolo Canottieri Napoli nella 15^ di A1 al termine di una partita equilibrata, durante la quale i biancocelesti hanno dato tutto in vasca mettendo in difficoltà una delle squadre più forti del campionato. Al Foro Italico è stata comunque una festa. Prima della partita il presidente generale della Lazio Antonio Buccioni ha omaggiato con una targa il campione d’Italia under 20 Giacomo Cannella che domani compirà proprio 20 anni. Durante l’intervallo, lo stesso Buccioni insieme al numero uno della Lazio Nuoto Massimo Moroli sono stati protagonisti di un momento molto simbolico dando il benvenuto nella grande famiglia biancoceleste ad Erika Balestrieri, nipote di Arturo, uno dei nove fondatori della società nata nel 1900, tesserata per la sezione nuoto master.

In vasca, alla fine l’ha spuntata la Canottieri. Gli uomini di Paolo Zizza sembravano aver indirizzato la partita in vantaggio 5-1 nel primo quarto, ma sono stati rimontati tra la fine del secondo e l’inizio del terzo dai biancocelesti prima sul 6-6 poi sul 7-7, con gli ospiti che hanno perso Baraldi per proteste. Protagonisti nell’ottima prestazione di gruppo Vitale e Leporale (autori di una tripletta) e Correggia “miracoloso” in più circostanze. Soltanto nel finale la Canottieri ha ripreso le redini dell’incontro chiudendo in vantaggio anche grazie all’espulsione di Leporale e ad alcune decisioni arbitrali che hanno fatto infuriare il pubblico del Foro.

L’allenatore della Lazio Nuoto Massimo Tafuro: “Quando si perde non si può essere mai contenti. I ragazzi hanno dato tutto quello che avevano, forse qualcosa di più. Purtroppo abbiamo avuto una media negativa con l’uomo in più mentre con il giocatore in meno ci siamo disposti male in un paio di circostanze. Alla fine si può dire che sarebbe stato più giusto un pareggio. Qualche decisione arbitrale a mio avviso è stata incomprensibile, ma accettiamo l’operato dei fischietti. Speriamo di crescere ancora, i margini ci sono. Purtroppo ci siamo svegliati tardi, avremmo dovuto metterci maggior cattiveria fin dall’inizio. Forse sarebbe opportuno entrare in partita senza dover subire schiaffi”.

Il giocatore della Lazio Nuoto Alessandro Vitale: “E’ un risultato che brucia, la partita l’abbiamo giocata bene dal secondo tempo in poi. Siamo riusciti a rimontare, poi c’è stata qualche decisione arbitrale strana, ma noi non dobbiamo vedere queste cose. Oggi eravamo molto motivati, mi dispiace fosse finita così. La mia tripletta? E’ stata una bella emozione, poi in casa è particolarmente bello fare gol davanti a tanto pubblico, ma se fosse arrivata una vittoria sarebbe stato meglio”.

Di seguito il tabellino della gara:


SS LAZIO NUOTO-CC NAPOLI 9-11

SS LAZIO NUOTO: Correggia, Tulli, Colosimo, Ambrosini, Vitale 3, Di Rocco, Giorgi, Cannella 2 (1 rig.), Leporale 3, De Vena, Maddaluno 1, Mele, Washburn. All. Tafuro

CC NAPOLI: Rossa, Buonocore, Maccioni 1, Baviera 1, Giorgetti 3 (1 rig.), Borrelli 2, Dolce 1, Campopiano, Gitto 1, Velotto 2, Baraldi, Esposito, Vassallo. All. Zizza

Arbitri: Ceccarelli e Dantoni

Parziali 1-5, 4-1, 2-2, 2-3

Espulsi Baraldi (N) per proteste nel terzo e Leporale (L) per gioco violento nel quarto tempo. Nessuno è uscito per limite di falli. Superiorità numeriche: Lazio 0/6 + un rigore e Napoli 5/9 + un rigore. Spettatori 250 circa


Fonte: “www.laziofamily.it”



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio-Milan a Damato: le statistiche!

0

Lazio-Milan assegnata a Damato: le statistiche

Il match di Lunedi 13 Febbraio sarà assegnato ad Antonio Damato. Il direttore di gara che viene da Barletta, ha già diretto 2 match con la Lazio in questa stagione e 26 in tutta la sua carriera. Le statistiche parlano di 11 match vinti dai capitolini, 6 pareggi e 9 sconfitte.

In questa stagione 2016/2017, la Lazio ha rimediato il passaggio del turno di Coppa Italia contro il Genoa (match vinto per 4 reti a 2 il 18 Gennaio, gara valida per gli ottavi ), ed il pareggio del 5 Novembre in casa del Napoli.

Conto il Milan invece i numeri non sono spropositati: 1 vittoria per la Lazio, un pareggio e 2 vittorie per i rossoneri.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

La moviola della settimana, con il recupero.

0

La moviola della Serie A

Come da prassi, è arrivata la moviola di Since1900 per la Serie A. Nella nostra lista abbiamo inserito il match tra Pescara e Fiorentina (recupero di Martedì) e manca il match della Roma contro la Fiorentina (posticipo settimanale) in programma questa sera su Sky e Mediaset.

Recupero PESCARA-FIORENTINA (RUSSO) : giusto non concedere calcio di rigore al Pescara perché Tomovic interviene nettamente sul pallone senza commettere fallo su Memushaj; giusto ammonire Biraghi per fallo su Chiesa e giusto ammonire anche Gyomber che tenta di tirare su Chiesa con insofferenza; giusto annullare la rete di Babacar, in fuorigioco al momento della battuta su punizione di Ilicic respinta dal palo.
PESCARA-LAZIO (GIACOMELLI) : giusto annullare la rete di Verre, nettamente in fuorigioco al momento dell’assist di Caprari; può starci il calcio di rigore assegnato al Pescara, perché il gesto di Hoedt che allarga la gamba è negligente atto a fermare Zampano, che sicuramente ne approfitta, regolare l’esecuzione del rigore; regolare la rete di Immobile, perché Parolo si trova in fuorigioco solo geografico perché non disturba il tentativo di parata di Bizzarri, che non sarebbe comunque potuto arrivare sul tiro.
PALERMO-CROTONE (ROCCHI) : giusto il primo giallo mostrato a Crisetig per fallo su Nestorovski; giusto anche il secondo giallo e quindi il rosso per Crisetig.
BOLOGNA-NAPOLI (MASSA) : netto il calcio di rigore assegnato al Bologna per fallo di mano di Callejon, può starci anche il giallo e non il rosso per Callejon perché non sembra che Destro tocchi il pallone prima di testa, regolare l’esecuzione del rigore; giusto il rosso diretto mostrato a Callejon per il calcetto di reazione a Nagy; esagerato il rosso diretto mostrato a Masina per fallo fuori area su Mertens perché Maietta si trova molto vicino e c’e distanza dalla porta, non si può dunque parlare di chiara occasione da rete, bastava il giallo per Masina; ammonito Maietta per fallo su Diawara, ma l’intervento col piede destro non contende il pallone ed è violento su Diawara, quindi Maietta meritava il cartellino rosso diretto.
 MILAN-SAMPDORIA (GUIDA) : inesistente il fallo in attacco fischiato a Muriel, che porta semplicemente avanti il pallone e non commette alcun fallo su Paletta che si frappone fra lui e il pallone, l’addizionale Celi avrebbe potuto aiutare Guida ma non lo ha fatto; giusto non concedere calcio di rigore al Milan sul contatto Silvestre-Bacca, perché Silvestre protegge solo l’uscita di Viviano e lo fa  forzando la spalla, senza allargare il braccio; netto il calcio di rigore assegnato alla Sampdoria per fallo di Paletta su Quagliarella, regolare l’esecuzione del rigore; giusto il primo giallo a Sosa per fallo su Linetty; giusto anche il secondo giallo e quindi il rosso mostrato a Sosa per fallo su Djuricic.
JUVENTUS-INTER (RIZZOLI) : giusto non assegnare calcio di rigore all’Inter sul doppio contatto Chiellini-Icardi e Lichtsteiner-D’Ambrosio, perché sul primo contatto Chiellini ha il vantaggio sul pallone rispetto a Icardi, il quale prova a soprenderlo, ma Chiellini, che resta sempre davanti a Icardi, si fa spazio allargando il braccio per non farlo passare ma lo fa in maniera regolare, poiché trovandosi sempre davanti a Icardi ha diritto ad aumentare il volume del suo corpo, sul secondo contatto invece ci sono più dubbi, ma sembra che, prima della trattenuta vistosa di Lichtsteiner alla maglia di D’Ambrosio, sia proprio quest’ultimo a trattenerea maglia di Lichtsteiner, andava quindi assegnato un calcio di punizione in favore della Juventus; giusto non concedere calcio di rigore all’Inter sul contatto Mandzukic-Icardi, perché l’intervento di Mandzukic è sì molto rischioso, ma corretto, perché arriva pulito a toccare il pallone e la sua gamba destra (che tocca il pallone) non si alza mai, resta ancorata al terreno di gioco, lo stesso Icardi chiede il calcio d’angolo dicendo all’addizionale Mazzoleni “l’ha toccata lui”; giusto non assegnare clacio di rigore alla Juventus sul tocco di mano di Medel, perché è assolutamente involontario; non c’è il fallo fischiato a Perisic su Chiellini, perché si trattengono entrambi e Chiellini accentua notevolmente, l’addizionale Orsato avrebbe potuto aiutare Rizzoli ma non lo ha fatto; inesistente il fallo fischiato a Murillo allo scadere, perché lui, Chiellini e Rugani cadono senza che ci sia però nessun fallo, Rizzoli ha fischiato il classico “fallo di confusione” per togliersi i dubbi, e questo errore ha esasperato il nervosismo dei giocatori dell’Inter, che ha portato al giallo a Mandzukic per proteste, al rosso a Perisic per ingiurie e al pallone calciato via con stizza da Icardi subito dopo il fischio finale
*giallo a Handanovic per proteste
GENOA-SASSUOLO (RUSSO) : manca un calcio di rigore al Sassuolo per la spinta di Laxalt a Berardi, l’addizionale Valeri avrebbe potuto aiutare Russo ma non lo ha fatto; manca un altro calcio di rigore al Sassuolo quando Ragusa salta per prendere il pallone ma gli viene proibito da Gentiletti che invece di saltare si preoccupa soltanto di sbilanciare Ragusa spingendolo col braccio.
ATALANTA-CAGLIARI (GAVILLUCCI) : ammonito Conti per fallo su Capuano, ma l’intervento è compiuto con vigoria sproporzionata, si trattava quindi di grave fallo di gioco e meritava il rosso diretto, sbagliato anche il vantaggio concesso da Gavillucci
CHIEVO-UDINESE (AURELIANO) : manca un calcio di rigore all’Udinese per fallo di Cesar su Zapata, l’addizionale Pairetto avrebbe potuto aiutare Aureliano ma non lo ha fatto; giusto il primo giallo a Cesar per fallo su Zapata; giusto anche il secondo giallo e quindi il rosso a Cesar per fallo su Matos.

 EMPOLI-TORINO (DI BELLO) : giusto il calcio di rigore assegnato al Torino per fallo di Bellusci su Ljajic, regolare l’esecuzione del rigore



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Il responso del Viminale: “Percorso di rimozione in tempi ragionevoli”

0

Tenutasi questa mattina la riunione al Viminale tra Marco Minniti Ministro dell’Interno, Luca Lotti Ministro dello Sport, Claudio Lotito, Baldissoni. Gandini e il Capo della Polizia, Franco Gabrielli. Il superamento delle barriere divisorie è il tema del giorno, il quale responso sembra sia stato positivo. Come si denota dalle parole dello stesso Ministro dell’interno, al termine della riunione: “Costruire un percorso che consenta, in tempi ragionevoli, il superamento di tale sistema divisorio, al fine di poter fruire, in condizioni di sicurezza, delle manifestazioni sportive in forma più ampia e serena”. Questo il mandato diretto al Capo della Polizia e a Franco Gabrielli.

La nota del Ministero dell’Interno:

Si è tenuta questa mattina al Viminale, su proposta avanzata dal ministro dello Sport, Luca Lotti, una riunione presieduta dal ministro dell’Interno, Marco Minniti,  alla quale hanno partecipato il presidente della Lazio, Claudio Lotito, l’amministratore delegato della Roma, Umberto Gandini e il direttore generale Mauro Baldissoni.

Al centro dell’incontro, il tema delle barriere presenti nelle curve dello stadio Olimpico di Roma, misura straordinaria presa nel giugno 2015 che ha prodotto finora risultati positivi sotto il profilo della sicurezza.

Su questo presupposto, il ministro dell’Interno, Marco Minniti, ha dato mandato al Capo Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Franco Gabrielli, di costruire un percorso che consenta, in tempi ragionevoli, il superamento di tale sistema divisorio, al fine di poter fruire, in condizioni di sicurezza, delle manifestazioni sportive in forma più ampia e serena.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio Nuoto, sconfitta inevitabile a Brescia

0

I biancocelesti reggono l’urto fino all’intervallo lungo, poi si inchinano 16-5 contro il più quotato avversario. Out Cannella, tripletta per Leporale. Giorgi: “All’inizio li abbiamo sorpresi, poi è emersa la loro qualità”

Parte bene la Lazio a Brescia, ma i biancocelesti alla fine si devono inchinare 16-5 contro i padroni di casa nella 14^ giornata di A1. Massimo Tafuro è costretto a rinunciare a Giacomo Cannella (infiammazione alla spalla), ma nei primi due tempi la Lazio è brava a rimanere in partita e a riuscire addirittura terminare il primo tempo in vantaggio 3-4, grazie in particolare ad una tripletta di Leporale. Il Brescia soffre anche nel secondo periodo quando Maddaluno risponde ad una doppietta di Guerrato (5-5). Soltanto nel terzo tempo i padroni di casa riescono a trovare il passo giusto per ipotecare la vittoria. Nonostante il ko, i biancocelesti mantengono il tredicesimo posto, l’ultimo utile per accedere ai play-out. Il cammino della Lazio proseguirà sabato prossimo alle 18 quando al Foro Italico arriverà il Circolo Canottieri. Si tratterà di un’altra gara delicata per i biancocelesti in attesa dell’importante sfida di mercoledi 22 contro l’Ortigia.

LA PARTITA – All’inizio sembra andare tutto secondo copione. Il Brescia va avanti subito di due gol con Nicholas Presciutti e Guerrato. La Lazio però reagisce immediatamente e nel giro di un minuto Leporale realizza una doppietta. Guerrato riporta avanti i padroni di casa, le aquile non ci stanno e centrano il clamoroso ribaltone ancora non Leporale e Di Rocco (3-4). Nel secondo tempo Paskovic e Nora fanno tornare in avanti i lombardi, Maddaluno pareggia, ma Muslim e Christian Presciutti riportano a distanza di sicurezza il Brescia (7-5). I padroni di casa riescono a dilagare soltanto dopo l’intervallo lungo grazie ai gol di Napolitano, Christian Presciutti e Guerrato. Nell’ultimo tempo continua il dominio bresciano grazie ad una doppietta di Nora e alle reti di Nicholas Presciutti, Guerrato, Muslim e Manzi. Finisce 16-5.

Il giocatore della Lazio Nuoto, Daniele Giorgi: “Abbiamo iniziato bene la partita, siamo stati a bravi a reggere nei primi due tempi l’impatto fisico. Abbiamo giocato in maniera concentrata riuscendo a dare tutto fino a metà gara. Siamo riusciti a sorprendere il Brescia, a passare in vantaggio e a rimanere sulla loro scia anche nel secondo tempo. Poi inevitabilmente la loro miglior qualità è emersa in acqua e per noi c’è stato poco da fare. Per me è stata una partita particolare, dalle forti emozioni, perchè ho giocato qui per sei anni. Mi ha fatto piacere rivedere i tifosi, i compagni, i dirigenti del Brescia. Qui sono stato benissimo e la stima reciproca è rimasta immutata. Sabato avremo un’altra partita molto complicata contro il Circolo Canottieri che vorrà rifarsi dalla sconfitta in Coppa Italia. Rappresenterà per noi un test fondamentale in vista della partita contro l’Ortigia a cui teniamo tanto”.

Ecco il tabellino della gara:

AN BRESCIA-SS LAZIO NUOTO 16-5
AN BRESCIA: Del Lungo, Manzi 1, Presciutti 2, Randelovic, Paskovic 1, Guerrato 4, Muslim 2, Nora 3, Presciutti 2, Bertoli, Ubovic, Napolitano 1, Morretti. All. Bovo
SS LAZIO NUOTO: Correggia, Tulli, Colosimo, Ambrosini, Vitale, Di Rocco 1, Giorgi, Piacentini, Leporale 3, De Vena, Maddaluno 1, Mele, Washburn. All. Tafuro
Arbitri: Rovida e Zedda
Parziali 3-4, 4-1, 3-0, 6-0
Spettatori 300 circa. Superiorità numeriche: Brescia 8/15 , Lazio 3/11. Usciti per limite di falli Vitale e Maddaluno (L) nel quarto tempo


Fonte: “www.laziofamily.it”



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Diaconale a Teleroma56:” Basta pensare al passato, Lotito è sotto minacce da anni”

0

Arturo Diaconale è intervenuto ai microfoni di Teleroma54 dopo la vittoria di Pescara

Arturo Diaconale è stato ospite alla trasmissione di Teleroma56 nella giornata di ieri, dove ha rilasciato delle lunghe considerazioni sull’ambiente laziale e del clima che si respira tra società e tifosi.

Critiche e scorta

“Le critiche sono ben accette, le minacce no. Infatti, purtroppo ho invitato a sporgere denuncia: con le minacce si reagisce con la giustizia. Lotito gira con la scorta, le minacce ci sono perché qualche tifoso vuole portarlo a dimettersi. Forse si sperava che qualcuno potesse rilevare la Lazio e fare quello che fece Cragnotti. La pressione spesso si è rilevata violenta, tanto da spingere il presidente a girare con la scorta. Primo presidente scortato? Gli altri sono stati presidenti per un periodo limitato. Lotito ha preso la Lazio con i debiti, se non fossero stati spalmati in un lungo periodo di tempo, la Lazio non sarebbe esistita”.

De Martino, Tare e Peruzzi

“Stefano De Martino l’ho conosciuto quando sono entrato, non sapevo i rapporti che ci fossero con l’ambiente. Ma la società si sentiva in un clima di assedio, che io sono arrivato per rompere. Mi ha chiamato Lotito, così come ha fatto con Peruzzi. Voleva introdurre delle novità per rinforzare la società. Peruzzi è affidabile, ha la conoscenza, l’esperienza, la moderatezza. De Martino, e a volte anche Tare, è stato il parafulmine di tensioni nelle quali a volte non c’entrava. Non è stata una linea politica, ma una linea di difesa imposta dalla contestazione. Per questo ho parlato di assedio, uno si chiude in sé stesso”.

Dimenticare il passato

“Ogni tanto si chiede anche al Papa di scusarsi per le Crociate. Perché non dimentichiamo il passato e non si andiamo avanti? In questi anni ci sono stati errori, ma la società è cresciuta, si sta rinforzando. Se ci fosse un clima diverso, intorno a questo percorso, sarebbe più facile andare avanti. La Lazio è un bene materiale, di proprietà di Lotito, ma anche immateriale, di noi tutti che amiamo questi colori. I destini di questi beni sono intrecciati, devono esserlo: dobbiamo fare dei sacrifici insieme”.

Oscuramento dai media

“Questo oscuramento non ha le sole responsabilità nella società. Per esempio, i media hanno fatto diverse campagne per delegittimare Lotito, per coprire certi interessi, magari quelli legati alla Federcalcio. Ricordiamo i giornali di Agnelli, che alimentarono certe polemiche su Tavecchio”.

Olimpico vuoto e mercato

“Sono molte le cause dell Olimpico vuoto. Al di là della disaffezione. È obsoleto, inagibile, la partita lì non si vede bene. Le misure di sicurezza rendono l’accesso più complicato”. Poi sul mercato: “Il problema non deve essere una sorta di favola né una truffa agli occhi dei tifosi. Se a gennaio non trovo nessuno, non compro. Il mancato accesso alla Champions a seguito del mercato? Quello è passato. Vedo invece un acquisto come Murgia contro l’Inter, un ragazzo che potrà essere in Nazionale. La Lazio è una società sana, con i conti a posto”.

“Bisogna dare una squadra degna alla tifoseria, si sta cercando di fare questo. Periodi come questi, nella storia della Lazio, sono stati pochi, non ce lo scordiamo. Grandi gioie e grandi sofferenze. Bisogna sognare, ma non illudere, costruendo sogno irrealizzabili. Contro il dominio del Nord? La Lazio vuole contrapporcisi con quello che i tifosi stanno vedendo, i risultati stanno dando un po’ ragione, almeno per il momento”. “La Lazio passerà a mio figlio”. Una frase che è sembrata ancora più dispotica dopo quella contestazione di Lazio-Sassuolo: “Lotito ha il suo carattere, non puoi impedirglielo di manifestare. Credo che con quel Lazio-Sassuolo si sia sentito provocato. Lui è molto istintivo. Mi ricordo che in un’intervista su Amatrice, parlando di certi ricordi, si commosse: eravamo tutti stupiti di questo. L’attenzione e l’aiuto che sta dando in questa situazione è di una persona sensibile”. Sullo stadio Flaminio: “Vi chiedo di valutare lo Stadio della Roma. È un atto d’amore? No, di business. Sul Flaminio sono realista. Mi piacerebbe, ma ci sono le condizioni reali per farlo? Ci sono diversi vincoli. Vorrei fare un progetto realizzabile, senza stadio di proprietà non si ha futuro”. E dall’arrivo di Diaconale, il presidente Lotito è più silenzioso… “Non ho convinto Lotito a parlare di meno. Mi ha chiamato, gli dissi che ero una persona che cerca il confronto e le mediazioni, pur difendendo sempre le mie posizioni”.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Tounkara: “Immobile mi sta aiutando tantissimo. Ringrazio il mister per ľoccasione.”

0

Una domenica che sicuramente Mamadou Tounkara dimenticherà mai. Si mostra particolarmente soddisfatto nel post-match:

Sono felice di stare qui con la Lazio, tifo per la maglia e sono legato ai tifosi. È bello dividere lo spogliatoio con grandi campioni come Immobile. Mi dà tanti consigli. Spero di mostrare tutte le mie qualità ringrazio il mister per l’esordio“.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Capitolo barriere, il Ministro dello Sport, Lotti: “Martedì ci vedremo per risolvere il problema”

0

Forse la svolta decisiva sta finalmente per arrivare. Importantissimo sarà l’incontro martedì 7 febbraio al Viminale. 

Qualcosa alla fine si è mosso per davvero. Tra pochi giorni ci sarà l’incontro al Viminale tra il Ministro dell’Interno e ai rappresentanti di Questura, Prefettura e del Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza. Rappresentanti delle due società saranno Lotito e Baldissoni. Il tema è molto caldo, ma si spera di arrivare a una risoluzione che accomodi tutti quanti, soprattutto ordine pubblico e tifosi. Ancor più interessante sarà, per un’ eventuale rimozione delle barriere divisorie, la risposta che daranno i tifosi. L’equazione no barriere uguale tifosi allo stadio non è del tutto esatta. Staremo a vedere.

Intanto il Ministro dello Sport, Luca Lotti, è stato intercettato ed ha assicurato:” “Martedì ci sarà un importante incontro, ci vedremo per risolvere questo problema e lo faremo”. Al summit del 7 febbraio ci saranno anche i dirigenti di Roma e Lazio, insieme al Ministro dell’Interno Minniti per una decisione. E a chi gli ha chiesto se eventuali incidenti nel derby di Coppa Italia del prossimo primo marzo possano compromettere la situazione ha risposto: “Il derby non c’entra niente”.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Derby di Coppa: Totti accende la miccia

0
Immagine che simboleggia la scelta di un giovane Francesco Totti tra giocare per la Roma o per la Lazio. Fonti e contenuti correlati

La Roma conquista la semifinale di Coppa Italia: sarà Derby e Totti infiamma l’ambiente

La Roma agguanta il pass per la semifinale di Coppa Italia grazie ad il tanto discusso rigore rimediato nell’extra time tra Roma e Cesena. Al termine del Match, Totti, autore del gol vittoria ha acceso la miccia prederby ai microfoni della Rai.

“Non è un derby, è solo una semifinale di Coppa Italia. Avrei preferito incontrare l’Inter. In ogni caso ce la vedremo contro una grande squadra, anche se con tutto il rispetto è sempre la Lazio…“, ha dichiarato ai microfoni di ‘Rai Sport’.

Sul rigore Totti non ha dubbi: Era nettissimo, Il loro portiere ha buttato giù Strootman quindi è giusto”. 

Infine sul futuro non si sbottona: “Non è il momento d parlarne, mi godo questi 2-3 mesi e poi decideremo insieme con il club“. 

 



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Tutti gli acquisti e le cessioni del mercato di Gennaio

0
Calciomercato Lazio, Trattative, Centrocampo, Rinnovo, Possibili Arrivi, Possibili Partenze
Calciomercato Lazio, Trattative, Centrocampo, Rinnovo, Possibili Arrivi, Possibili Partenze

Un’altra sessione di mercato invernale si è conclusa, La Lazio, come di consueto, non è andata a rinforzare la propria rosa anzi, si è liberata di svariati esuberi poco considerati da Inzaghi. Andiamo a vedere insieme tutte le operazioni effettuate dai club di serie A in questa sessione di mercato invernale:

Atalanta

  • Acquisti: Gollini (p, Aston Villa), Cristante (c, Pescara), F.Rossi (p, Teramo rp), Mounier (a, Atalanta), Hateboer (d, Groningen)
  • Cessioni: Stendardo (d, Pescara), Pinilla (a, Genoa), Gagliardini (c, Inter), Sportiello (p, Fiorentina), D.Bassi (p, svincolato), Suagher (d, Bari), Carmona (c, svincolato)
  • Bologna

    • Acquisti: B.Petkovic (a, Trapani), Juan Valencia (c, Cortuluá), A.Fofana (a, svincolato)
    • Cessioni: Morleo (d, Bari), A.Gomis (p, Salernitana), Floccari (a, SPAL), A. Ferrari (d, Verona), Mounier (a, Atalanta), Acquafresca (a, Ternana)

    Cagliari

    • Acquisti: Gabriel (p, Milan), Faragò (c, Novara), Miangue (d, Inter), Ibarbo (a, Panathinaikos rp), Deiola (c, Spezia rp)Cessioni: Storari (p, Milan), Munari (c, Parma), Bittante (d, Salernitana), Giannetti (a, Spezia)
    • Cessioni: Storari (p, Milan), Munari (c, Parma), Bittante (d, Salernitana), Giannetti (a, Spezia)

    Chievo

    • Acquisti: Gakpé (a, Genoa)
    • Cessioni: Parigini (a, Bari), F.Costa (d, SPAL), L.Jallow (a, Trapani), Floro Flores (a, Bari)

    Crotone

    • Acquisti: Acosty (a, Latina), Kotnik (a, Nova Gorica)
    • Cessioni: Fazzi (c, Perugia), Salzano (c, Bari), Cojocaru (p, Frosinone), Palladino (a, Genoa), Gnahoré (c, Perugia), De Giorgio (a, Latina)

    Empoli

    • Acquisti: Thiam (a, PAOK Salonicco), Zajc (c, NK Olimpia), Jakupovic (a, Middlesbrough), El Kaddouri (c, Napoli), Picchi (c, SPAL rp)
    • Cessioni: Gilardino (a, Pescara), Maiello (c, Frosinone), Chanturia (a, Olhanense), Saponara (c, Fiorentina), Matheus Pereira (c, Juventus rp)

    Fiorentina

    • Acquisti Sportiello (p, Atalanta), Castrovilli (c, Bari), Scalera (d, Bari), Saponara (c, Empoli)
    • Cessioni: Lezzerini (p, Avellino), Zarate (a, Watford), Diks (d, Vitesse)

    Genoa

    • Acquisti: L.Morosini (c, Brescia), Beghetto (c, SPAL), Pinilla (a, Atalanta), Taarabt (c, Benfica), Cataldi (c, Lazio), Rubinho (p, Como), Hiljemark (c, Palermo), Palladino (a, Crotone)
    • Cessioni: Rincon (c, Juventus), Pavoletti (a, Napoli), Fiamozzi (d, Frosinone), Ocampos (a, Milan), I.Cissokho (d, Angers), Gakpé (a, Chievo)

    Inter

    • Acquisti: Gagliardini (c, Atalanta), Sainsbury (d, Jiangsu Suning)
    • Cessioni: Felipe Melo (c, Palmeiras), Jovetić (a, Siviglia), Miangue (d, Cagliari), A.Gnoukouri (c, Udinese), Zonta (c, Pisa), Ranocchia (d, Hull CIty)

    Juventus

    • Acquisti: Rincon (c, Genoa), Matheus Pereira (c, Empoli rp)
    • Cessioni: Kastanos (c, Pescara), Évra (d, Marsiglia)

    Lazio

    • Acquisti: Crecco (c, Avellino rp)
    • Cessioni: Prce (d, Brescia), Cataldi (c, Genoa), Minala (c, Salernitana), Leitner (c, Augsburg), Vinícius (d, AEK Atene), Morrison (c, QPR), Kishna (a, Lille)

    Milan

    • Acquisti: Storari (p, Cagliari), Deulofeu (a, Everton), Ocampos (a, Genoa), Oduamadi (a, HJK Helsinki rp)
    • Cessioni: Gabriel (p, Cagliari), Luiz Adriano (a, Spartak Mosca), M.Niang (a, Watford), Ely (d, Deportivo Alvés)

    Napoli

    • Acquisti: Pavoletti (a, Genoa), Leandrinho (a, Ponte Preta)
    • Cessioni: R.Insigne (a, Latina), Lasicki (d, Carpi), El Kaddouri (c, Empoli), Gabbiadini (a, Southampton)

    Palermo

    • Acquisti: S.Silva (a, GIF Sundsvall), Sunjić (d, Stoccarda)
    • Cessioni: Hiljemark (c, Genoa), Quaison (a, Mainz), Bouy (c, PEC Zwolle), Bentivegna (a, Ascoli)

    Pescara

    • Acquisti: Cerri (a, SPAL), Stendardo (d, Atalanta), Bovo (d, Torino), Gilardino (a, Empoli), Cubas (c, Boca Juniors), Kastanos (c, Juventus), Muntari (c, svincolato)
    • Cessioni: Aquilani (c, Sassuolo), Pigliacelli (p, Trapani), Manaj (a, Pisa), Zuparić (d, HNK Rijeka), Pettinari (a, Ternana), Cristante (c, Atalanta)

    Roma

    • Acquisti: Grenier (c, Lione)
    • Cessioni: Iturbe (a, Torino), Seck (d, Carpi)

    Sampdoria

    • Acquisti: Bereszynski (d, Legia Varsavia), Simić (d, Hajduk Spalato), Criscuolo (c, Latina rp), Falcone (p, Livorno rp)
    • Cessioni: Eramo (c, Benevento), Krajnc (d, Frosinone), Cassano (a, svincolato), Pedro Pereira (d, Benfica), Tozzo (p, Matera)

    Sassuolo

    • Acquisti: Aquilani (c, Pescara), Scamacca (a, PSV)
    • Cessioni: Terranova (d, Frosinone)

    Torino

    • Acquisti: Iturbe (a, Roma), Carlão (d, APOEL Nicosia), Remacle (c, Standard Liegi)
    • Cessioni: Bovo (d, Pescara), Aramu (a, Pro Vercelli), Vives (c, Pro Vercelli)

    Udinese

    • Acquisti: A.Gnoukouri (c, Inter), Ranégie (a, Watford), Gabriel Silva (d, Granada rp)
    • Cessioni: Peñaranda (a, Málaga), Armero (d, Bahia), P. Kone (c, Granada), Wagué (d, Leicester City)


Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

I parametri zero 2017

0
Calciomercato Lazio, Trattative, Centrocampo, Rinnovo, Possibili Arrivi, Possibili Partenze
Calciomercato Lazio, Trattative, Centrocampo, Rinnovo, Possibili Arrivi, Possibili Partenze

Terminata la sessione invernale, eccovi la lista dei parametri zero. Secondo voi, chi potrebbe essere utile alla causa biancoceleste?

ECCOVI LA LISTA*:

Martín Cáceres – Difensore centrale

Philippe Mexes – Difensore centrale

Maicon – Terzino destro

Marouane Chamakh – Punta centrale

Cristian Rodríguez – Ala sinistra

Antonio Cassano – Trequartista

Giovanni Pasquale – Terzino sinistro

Bosko Jankovic – Ala destra

Kévin Constant – Terzino sinistro

Jesús Dátolo – Trequartista

Joaquín Larrivey – Punta centrale

José Enrique – Terzino sinistro

Raul Meireles – Centrocampista

Dimitar Berbatov – Punta centrale

Ronaldinho – Trequartista

Lorik Cana – Difensore centrale

Carlton Cole – Punta centrale

Marco Motta – Terzino sinistro

Royston Drenthe – Ala sinistra

Joleon Lescott – Difensore centrale

Fernando Tissone – Centrocampista centrale

José Bosingwa – Terzino destro

Kieran Richardson – Terzino sinistro

Franck Lampard – Centrocampista centrale

Didier Drogba – Punta centrale

*I nomi sono aggiornati alla mezzanotte del 30 gennaio.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

22esima giornata di campionato: La moviola

0
Lazio-Udinese: ARBITRA Piccinini! ⚽ Designazione UFFICIALE: PRECEDENTI, STATISTICHE e FISCHIETTO

La Moviola 22esima giornata di campionato

LAZIO-CHIEVO (FABBRI) : giusto lasciar proseguire su un contatto fra Lulic e un avversario in area, perché i due corrono senza commettere fallo; non segnalato un netto fuorigioco di Lulic al momento del passaggio di Radu; giusto non assegnare calcio di rigore alla Lazio dul contatto fra Cacciatore e Milinkovic-Savic in area del Chievo, perché Cacciatore allarga semplicemente un braccio senza commettere fallo sull’avversario; giusto anche non assegnare calcio di rigore alla Lazio alla fine perché non c’è alcun contatto fra Radovanovic e Rossi, che comunque non simula ed è quindi giusto non ammonirlo.
INTER-PESCARA (CALVARESE) : giusto annullare la rete di Verre, in fuorigioco al momento del tiro di Kastanos respinto da Handanovic; manca un calcio di punizione al Pescara dal limite quando Miranda trattiene Bahebeck, Miranda avrebbe meritato anche il giallo; era da annullare la rete di Eder, che riceve il pallone da Icardi il quale è nettamente in fuorigioco al momento del passaggio di Brozovic per lui; manca un calcio di rigore all’Inter quando Memushaj affossa Gagliardini in area, l’addizionale Abbattista avrebbe potuto aiutare Calvarese ma non lo ha fatto.
NAPOLI-PALERMO (CELI) : i giocatori del Napoli non hanmo nulla sotto i calzettoni di colore differente ai calzettoni, che sono solo allungati, quindi perfettamente in regola; regolare la rete di Nestorovski, tenuto in gioco da Albiol e Hamsik al momento dell’assist di Rispoli; giusto il rosso diretto per grave fallo di gioco mostrato a Goldaniga, che interviene con vigoria sproporzionata su Mertens, fra questa espulsione, il cambio successivo e l’infortunio di Mertens si perdono 2 minuti all’interno del recupero, che viene quindi giustamente allungato per 2 minuti.
UDINESE-MILAN (BANTI) : ammonito De Paul per il fallo su De Sciglio, ma si tratta di un grave fallo di gioco perché De Paul entra da tergo con vigoria sproporzionata, avrebbe meritato il rosso diretto, l’addizionale Nasca avrebbe potuto aiutare Banti ma non lo ha fatto (l’errore diventa ancor più decisivo perché un minuto dopo De Paul segna il goal vittoria dell’Udinese).
FIORENTINA-GENOA (ORSATO) : regolare la rete di Chiesa, perché Kalinic è in posizione di fuorigioco geografica, perché si disinteressa del pallone e non influenza il tentativo di parata di Lamanna; regolare la prima rete di Simeone, tenuto in gioco da Sanchez al momento dell’assist di Taarabt; regolare anche la rete di Hiljemark, tenuto in gioco da De Maio al momento dell’assist di Taarabt; c’è il calcio di rigore assegnato al Genoa e il rosso diretto mostrato a Bernardeschi, che impedisce che il pallone finisca in rete intercettando il pallone volontariamente col braccio (il pallone poi era stato salvato sulla linea come testimoniato dalla GLT), regolare l’esecuzione del calcio di rigore.
 SAMPDORIA-ROMA (MAZZOLENI) : giusto non concedere calcio di rigore alla Sampdoria sul contatto Sczczesny-Quagliarella, perché al momento dell’intervento di Sczczesny su Quagliarella il pallone è già uscito dal terreno di gioco; non c’era il fallo da cui nasce la rete di Muriel su punizione, perché Rudiger non commette alcun fallo su Schick, che scivola semplicemente, di conseguenza è sballato anche il giallo per Rudiger; manca un calcio di punizione alla Sampdoria per la sbracciata di Fazio a Quagliarella, Fazio avrebbe meritato anche il giallo; giusto annullare la rete di Dzeko, in fuorigioco al momento dell’assist di Totti; inesistente il fuorigioco segnalato a Dzeko, tenuto in gioco da ben tre difensori della Sampdoria al momento del passaggio di Strootman, e ci sarebbe stato un netto calcio di rigore per la Roma per fallo di Bereszinski sullo stesso Dzeko.
CAGLIARI-BOLOGNA (PAIRETTO) : giusto non segnalare fuorigioco di Isla sul tiro di Sau finito sul palo, perché Isla non interferisce minimamente sul tentativo di parata del portiere; esagerato il rosso diretto mostrato a Viviani per grave fallo di gioco su Tachtsidis, perché Viviani non interviene con vigoria sproporzionata su Tachtsidis, bastava mostrare il giallo (che comunque sarebbe stato il secondo); non c’era il calcio di punizione da cui nasce la rete di Borriello, perché è Borriello, tenuto in gioco da Krafth, che trattiene la maglia di Krafth e se lo porta giù, bisognava assegnare un calcio di punizione in favore del Bologna (di conseguenza è sballato anche il rosso diretto a Krafth, che sarebbe stato giusto se fosse stato fallo perché avrebbe negato a Borriello un’evidente opportunità di segnare una rete fuori area).
TORINO-ATALANTA (DAMATO) : manca un calcio di rigore all’Atalanta per il fallo di Valdifiori su Conti in area del Torino.
 CROTONE-EMPOLI (TAGLIAVENTO) : netto il calcio di rigore assegnato al Crotone per il netto fallo di Veseli su Stoian, regolare l’esecuzione del rigore.
 SASSUOLO-JUVENTUS (DOVERI) : nessun episodio da moviola


Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

INTER-LAZIO: il riassunto della partita

0

Grande partita della Lazio, che riesce ad ottenere ľaccesso alle semifinali grazie alla stupenda vittoria di stasera contro ľInter. Analizziamo insieme tutto quello che è successo nei 90 minuti giocati al Meazza:

La partita si mostra subito interessante con ľInter che sembra aver iniziato meglio dei biancocelesti. Dopo delle occasioni non degne di nota la Lazio si fa viva al 20′ del primo tempo, sbloccando la partita con Felipe Anderson, che con un perfetto stacco di testa, la insacca alle spalle di Handanovic. Dopo il vantaggio è la Lazio ľunica squadra in campo, Anderson e Immobile sciupano due occasioni nitidissime, nonostante ciò la Lazio riesce a concludere il primo tempo in vantaggio con degli ottimi 45 minuti giocati, i biancocelesti hanno la partita in pugno. Con un pizzico di cattiveria in più la gara poteva essere già sul 3-0. Via con il secondo tempo! Al 54esimo minuto, un lancio illuminante di Murgia, consente ad Immobile di conquistare un rigore fondamentale al fine del risultato. Capitan Biglia non sbaglia dal dischetto e la mette alle spalle di Handanovic. Lazio avanti di 2 gol, contro ľInter che si trova in 10 uomini grazie alľespulsione di Miranda per il fallo da rigore su Immobile. Un brutto intervento di Radu su Icardi lascia la Lazio in 10. A metà del secondo tempo Inzaghi sostituisce Anderson e Lulic con Lukaku e Milinkovic per dare fiato alla squadra. ĽInter attacca senza sosta, sottraendo alla Lazio sempre più punti di riferimento. Inzaghi si gioca ľultima cambio a disposizione facendo entrare Wallace al posto di Murgia. Alľ 84esimo ľInter riapre la gara con il gol di Perisc. La partita fortunatamente si conclude senza ulteriori emozioni. La Lazio è in semifinale!

 



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Inzaghi soddisfatto: “Penso che abbiamo fatto un’ottima gara, abbiamo meritato la qualificazione. Dovevamo fare più gol, ma contro l’Inter è difficile”

0

Il tecnico biancoceleste si dice soddisfatto, al termine del match di Milano e non teme un possibile derby nel doppio confronto della semifinale di Coppa Italia.

La Lazio batte l’Inter a San Siro e si guadagna la semifinale di Coppa Italia. Queste le parole di un soddisfatto mister Simone Inzaghi, rilasciate ai microfoni di Rai Sport al termine del match: “Penso che abbiamo fatto un’ottima gara, abbiamo meritato la qualificazione. Dovevamo fare più gol, ma contro l’Inter è difficile. L’unico rammarico è che il nostro vantaggio doveva essere maggiore. Adesso siamo in semifinale, dobbiamo continuare così anche in campionato. Avremmo dovuto chiudere prima la partita. I tre davanti sono stati bravissimi, hanno sofferto insieme alla squadra e può essere anche normale che perdano un po’ di lucidità lì davanti. Biglia? È il mio capitano, c’è stata una lite che nel calcio non è bello vedere, ma lui vuole trascinare la Lazio e voleva venire qui a Milano con la squadra per fare un’impresa e ci è riuscito: venire qui con l’Inter e fare una gara del genere non è da tutti. Dispiace aver sofferto negli ultimi minuti. Gli arbitri? Sono stati bravi, ma è normale che quando sei 2-1 rischi di uscire dall’area tecnica. C’è la possibilità di giocare il derby, ma ora bisogna continuare bene in campionato. Se nel momento della semifinale dovesse esserci la Roma, noi arriveremo pronti e sappiamo che tipo di importanza avrebbe questa partita. Oggi Hoedt e de Vrij hanno fatto una grande partita, così come Felipe che alla fine era stanco e ho voluto sostituirlo. Alla ripresa degli allenamenti dopo il Chievo, ho fatto i complimenti alla squadra: il calcio è spietato, ma io ero fiducioso. Ho visto anche lì una squadra affamata. Oggi bisognava fare un’impresa e ci siamo riusciti. Sono contentissimo dei miei ragazzi ora bisogna riprenderci i punti persi. Murgia? È un ragazzo che ho visto crescere, non ho mai dubitato delle sue qualità. Stasera ha fatto una grande partita, ha fatto un solo errore ma è stato bravissimo. Lui ha la testa giusta per rimanere in alto, è un ragazzo serio che lavora tanto”.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Inter Lazio: le pagelle

0

Una grande Lazio espugna San Siro e batte con grande merito l’Inter che veniva da 7 vittorie consecutive.
Una Lazio bella,veloce e con tanto cuore ha dominato per quasi tutta la gara,sprecando almeno 4 palle nitide.
Molto bene Felipe,e il giovane Murgia autore di una grande prestazione.
Adesso la Lazio in semifinale di Coppa Italia se la vedra’ con la vincitrice tra Roma e Cesena.
Vediamo insieme i voti della nostra Lazio:

MARCHETTI 6: a dir la verita’ non e` stato molto chiamato in causa,ma e’ stato sempre vigile sulle occasioni interiste.

PATRIC 6,5: ripeto ancora che merita il posto di titolare al posto di un Basta ormai sul viale del tramonto; anche oggi reattivo e attento.

DE VRIJ 6,5: sia Palacio che Icardi la vedono poco,il ministro della difesa laziale e’ tornato ai suoi livelli.

HOEDT 6,5: con il connazionale DeVrij forma un’ottima coppia difensiva.

RADU 6: peccato per l’ingenua espulsione,ma la sua prestazione rimane buona.

BIGLIA 6,5: sbaglia ad inizio partita un pallone che per poco da all’Inter il vantaggio; ma dopo offre un’ottima prestazione coronata anche dal rigore importantissimo che regala la qualificazione alla Lazio.

PAROLO 5: mi dispiace ma oggi il peggiore; si mangia 2 occasioni nitide per segnare e sbaglia tanti passaggi; forse dovrebbe un po` tirare il fiato.

MURGIA 7: l’aquilotto non soffre l’emozione di San Siro e gioca una grandissima partita di sostanza e qualita`,offre anche,con un grande passaggio,il pallone per Immobile che causa il rigore e l’espulsione di Miranda.

ANDERSON 7: poteva prendere 9, ma manca sempre quella cattiveria che non lo fa` arrivare ai livelli dei campioni.
Anche oggi giocate stupende ma anche errori gravi sotto porta.

LULIC 6,5: corsa e grinta servivano oggi, e Senad non si tira certo indietro; suo l’assist per il primo gol di Anderson.

IMMOBILE 6: bene ma non benissimo; sempre grande movimento ma davanti la porta poco lucido,ha comunque il merito di guadagnarsi il rigore.

MILINKOVIC 6: 20 minuti buoni,dove copre su D’Ambrosio.

LUKAKU 6,5: entra e quasi quasi va` in porta da solo,copre bene poi su Candreva.

WALLACE SV.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Tim Cup Inter Lazio: le formazioni ufficiali

0

Formazioni ufficiali Inter-Lazio

Mancano pochi minuti al fischio iniziale del match che vedrà la Lazio giocare nelle mura nereazzurre. Arrivano le formazioni ufficiali della gara valida per i quarti di finale di Coppa Italia

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Murillo, Miranda, Ansaldi; Brozovic, Kondogbia; Candreva, Banega, Perisic; Palacio.

A disp. Carrizo, Andreolli, Santon, Eder, Nagatomo, Gagliardini, Joao Mario, Biabiany, Icardi, Medel, Gabriel Barbosa, Pinamonti.

All. Stefano Pioli

 

LAZIO (4-3-3): Marchetti; Patric, de Vrij, Hoedt, Radu; Parolo, Biglia, Murgia; Felipe Anderson, Immobile, Lulic.

A disp. Strakosha, Vargic, Basta, Wallace, Bastos, Lukaku, Folorunsho, Milinkovic, Luis Alberto, Djordjevic, Rossi.

All. Simone Inzaghi

 

Arbitro: Guida (sez. Torre Annunziata). Ass: Meli-Cariolato. IV: Celi

 

TIM Cup, Quarti di finale

Stadio Giuseppe Meazza di Milano

Martedì 31 gennaio 2017, ore 20:45



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Personaggi storici SS Lazio: Hernan Crespo

0
Hernán Crespo con la maglia della Lazio: l’acquisto più costoso della storia biancoceleste.
Hernán Crespo con la maglia della Lazio: l’acquisto più costoso della storia biancoceleste.

Hernan Jorge Crespo nasce il 5 luglio 1975 a Florida, cittadina a nord di Buenos Aires e fin da piccolo coltiva la sua passione per il calcio, praticandolo abitualmente nei campetti del suo quartiere. All’età di 15 anni viene notato dagli osservatori del River Plate, che nel 1991 non esita a tesserarlo per il proprio settore giovanile. Due anni più tardi entra a far parte della prima squadra, con la quale vince subito il campionato di Apertura del 1993, siglando nella stagione d’esordio con la maglia biancorossa la bellezza di 13 gol in 25 presenze. L’anno dopo bissa il successo nel campionato di Apertura, ma è nella stagione 1995-96 che si fa notare fuori dall’Argentina con la conquista della Copa Libertadores e un secondo posto con la Nazionale Olimpica ai giochi di Atlanta.

Nell’estate del 1996 viene prelevato dal Parma dell’ambizioso presidente Calisto Tanzi per 8 miliardi di lire. Nel primo anno con i ducali sfiora lo Scudetto, terminando il campionato a due distanze dalla Juventus capolista, timbrando il cartellino in 12 occasioni. L’anno dopo mantiene la stessa costanza della stagione precedente per quanto riguarda le marcature, ma il suo Parma non va oltre il 6° posto in campionato. Nella stagione 1998-99 si rende autore di una stagione superlativa agli ordini del mister Ancelotti, risultando decisivo nelle finali vinte in Coppa Italia ai danni della Fiorentina e in Coppa Uefa, dove a farne le spese fu invece il Marsiglia. Per “Valdanito”, soprannome giustificato dalla somiglianza fisica con Jorge Valdano, la stagione individuale si chiude con 28 gol segnati in 45 incontri disputati e con il titolo di miglior marcatore nella Coppa Italia. L’anno seguente inizia con la vittoria nella Supercoppa Italiana contro il Milan, sfida nella quale un gol dello stesso Crespo risulterà determinante. I 22 gol dell’argentino al termine della stagione porteranno il Parma nella quinta posizione finale in classifica.

Nell’estate del 2000 la Lazio, fresca dello Scudetto vinto nel maggio precedente, decide di investire fortemente su Crespo, sborsando nelle casse dei ducali una cifra come 110 miliardi di lire, compresi i cartellini di Conceiçao e di Almeyda. Nella prima stagione alla corte di Eriksson vince la sua seconda Supercoppa Italiana (contro l’Inter) e a fine stagione risulterà il miglior marcatore del campionato con 26 reti realizzate. Il secondo anno a Roma non è fortunato come il primo, ma l’attaccante argentino riesce comunque a chiudere la stagione 2001-02 con 20 reti complessive realizzate in tutte le competizioni. Nell’estate del 2002 il presidente Cragnotti, a causa dei gravi problemi finanziari che colpirono la società capitolina, dovette cedere l’attaccante all’Inter per circa 35 milioni di euro, che chiuse così la sua avventura con la Lazio siglando 48 gol in 73 presenze.

L’avvio con l’Inter non è dei migliori per Crespo, che nella prima stagione in nerazzurro non brilla particolarmente in campionato, risultando invece decisivo in Champions League, dove saranno 9 le marcature in 12 incontri disputati.

Dopo una sola stagione a Milano si trasferisce al Chelsea per 25 milioni di euro, ma nel primo anno coi Blues è vittima di vari infortuni, che gli consentono di disputare solo 19 incontri, conditi da 10 reti.

Nell’estate del 2004 passa in prestito al Milan, dove ritrova la forma fisica smarrita nei due anni precedenti: coi rossoneri vince subito la Supercoppa Italiana contro la Lazio, sigla una doppietta nella finale di Champions League persa contro il Liverpool, raggiungendo la quota di 18 gol stagionali in tutte le competizioni.

Nell’estate del 2005 torna al Chelsea, vincendo subito la Community Shield contro il Manchester United e concludendo la stagione con la prima storica vittoria della Premier League da parte dei Blues, guidati da Jose Mourinho.

A questo punto non sembra più rientrare nei piani del Chelsea, che lo spedisce in prestito biennale all’Inter di Mancini. Crespo si ripresenta ai suoi vecchi tifosi con un gol in Supercoppa Italiana, decisivo nella vittoria del trofeo ai danni della Roma. Nella stagione 2006-07 i gol di Crespo risulteranno determinanti per la vittoria del campionato di Serie A,  il primo per l’argentino. Nelle due stagioni successive sarà sempre più ai margini del progetto Inter: saranno solo 6 i gol segnati da Crespo tra il 2007 e il 2009 in campionato. In questi anni di panchina saranno comunque due gli Scudetti vinti dall’Inter, a cui si aggiunge il successo della Supercoppa Italiana nel 2008.

Nell’estate del 2009 il bomber argentino chiude definitivamente la sua esperienza all’Inter e si accasa a Genova, sponda rossoblu. Con i grifoni, ormai 34enne, gioca solo metà stagione, segnando in 5 occasioni.

A gennaio del 2010 torna al Parma, non riuscendo però a incidere fino al settembre dello stesso anno. Nella stagione 2010-11 riesce infatti a segnare 11 gol tra campionato e Coppa Italia, diventando il giocatore più prolifico dei ducali nell’intera annata. Praticamente da fuori rosa, nel febbraio 2012 annuncia la rescissione con il Parma e il ritiro dal calcio giocato. Nel 2013 viene eletto il Giocatore del Secolo del Parma.

Con la maglia dell’Albiceleste comincia la sua carriera nel 1995, quando era ancora in forze al River Plate e fino al 2007, anno del suo ritiro dalla Nazionale, rimane titolare con tutti i C.T. che si susseguirono. Ha partecipato alle edizioni del 1998, 2002 e 2006 dei Mondiali e alla Coppa America del 2007, dove perse in finale con i rivali del Brasile. Ad oggi risulta, con 35 reti, il 3° marcatore più prolifico di sempre con la maglia dell’Argentina, dietro solo a Messi e Batistuta.

Dopo il ritiro ha commentato varie partite per Fox Sport Italia nel 2013 e l’anno dopo è diventato l’allenatore del Parma Primavera, prima che avvenisse il fallimento societario. Nell’estate del 2015 viene nominato come nuovo allenatore del Modena, venendo esonerato nel marzo 2016, quando la squadra si trovava al quintultimo posto. Il suo successore, Cristiano Bergodi, non riuscirà comunque a impedire la retrocessione in Lega Pro dei gialloblù.

Dal suo ritorno a Parma nel 2010 ha cominciato a vivere stabilmente con la sua famiglia nella città emiliana, dichiarando che per lui è la città che ha rappresentato di più, sia a livello sportivo che umano.

 



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio Nuoto, sono un pareggio a Genova: finisce 10-10 contro Quinto

0

Contro il Quinto i biancocelesti sprecano un vantaggio di quattro gol e nel finale sono costretti addirittura a recuperare con Cannella e Maddaluno (10-10). Il punto serve comunque alla Lazio per conservare il penultimo posto. Tafuro: “Pari giusto, ma c’è rammarico”
Il girone d’andata si chiude con un pareggio amaro per la Lazio. E’ un 10-10 che lascia molte recriminazioni ai biancocelesti. Infatti, i ragazzi di Tafuro approcciano alla gara da grande squadra e terminano il primo tempo addirittura in vantaggio 4-0. Ma l’illusione dura poco. Per il resto della partita la Lazio subisce il ritorno del Quinto, autore in particolare di un secondo tempo coraggioso che lo porta ad impattare sul 5-5 prima di subire il gol di Leporale. Il terzo periodo è una carambola di emozioni con sorpassi e controsorpassi. La Lazio soffre e l’ultimo tempo si apre con il gol di Aksentijevic che sembra essere una sentenza (10-8). I biancocelesti però riescono a trovare in extremis le forze per pareggiare l’incontro grazie alle “mine” di Cannella e Maddaluno. Si torna a casa con un punto e con la difesa di quel penultimo posto in classifica che a fine stagione eviterebbe la retrocessione diretta consentendo l’accesso ai playout.
LA PARTITA – Primo tempo a senso unico per la Lazio che in rapida successione va in gol con Colosimo, Di Rocco, Giorgi e Leporale (0-4). Il Quinto si sveglia nel secondo: Aksentijevic e Bittarello accorciano le distanze, Leporale ha un sussulto per la Lazio, ma nei minuti successivi i padroni di casa riescono a tornare in partita impattando sul 5-5 con Amelio, Palmieri e ancora con Aksentijevic. Il parziale è chiuso da Maddaluno che riporta in vantaggio i biancocelesti con un preciso diagonale (5-6). Il terzo tempo è un tripudio di emozioni: prima si scatena Primorac che in tre minuti ribalta il risultato (7-6). Il controsorpasso Lazio è firmato da Vitale e Cannella (7-8). Ancora Quinto, però, che a cavallo tra il terzo e il quarto periodo allunga il passo con Boero, Amelio e Aksentijevic (10-8). La Lazio però non ci sta: Cannella riaccende le speranze, Maddaluno fa 10-10 ma il sussulto in extremis non arriva.
L’allenatore della Lazio Nuoto, Massimo Tafuro: “Abbiamo iniziato molto bene, ma le partite durano quattro tempi. Nel primo siamo stati più cinici, mentre il Quinto ha sprecato tanto. Poi abbiamo subito il loro ritorno, non siamo riusciti a tamponare la situazione e abbiamo rischiato di perdere. Alla fine si tratta di un punto giusto, utile per la classifica, ma c’è rammarico perché avremmo potuto ottenere l’intera posta in palio. Abbiamo fatto meglio in superiorità numerica che a uomini pari soprattutto nelle situazioni di contrattacco. Purtroppo non abbiamo avuto la continuità per tutta la partita. Ci prendiamo il pari con la consapevolezza che avremmo potuto fare meglio”.
GENOVA QUINTO B&B ASS.-SS LAZIO NUOTO 10-10
GENOVA QUINTO B&B ASS.: Scanu, Eskert, Brambilla Di Civesio, Primorac 2, Turbati, Bianchi, Amelio 2, Palmieri 1, Boero 1, Bittarello 1, Brambilla Di Civesio, Aksentijevic 3, Gianoglio. All. Paganuzzi
SS LAZIO NUOTO: Correggia, Tulli, Colosimo 1, Ambrosini, Vitale 1, Di Rocco 1, Giorgi 1, Cannella 2, Leporale 2, De Vena, Maddaluno 2, Mele, Washburn. All. Tafuro
Arbitri: Colombo e Ercoli
Parziali 0-4, 5-2, 4-2, 1-2
Spettatori 600 circa. Espulsi per proteste Boero (Quinto) e Cannella (Lazio) nel quarto tempo. Nessun giocatore uscito per limite di fall. Superiorità numeriche: Quinto 3/7 e Lazio 4/6


Fonte: “www.laziofamily.it”



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio-Chievo: il remake di “Io non compro nessuno”

0

Lazio-Chievo è stato un remake di un film già visto in passato. Mercato di gennaio nullo, rosa incompleta e sconfitta servita. Certo, la Lazio ieri ha giocato, ma se non segni poi la perdi. Ora, criticare Inzaghi (nonostante dopo San Siro con il Milan lo si era fatto e mi cospargo il capo di ceneri) è folle, sta facendo l’ impossibile. Si sapeva dalla notte dei tempi che a gennaio Keita sarebbe andato a giocare la coppa d’ Africa, come era prevedibile la squalifica di Immobile, visto che era in aria diffida. Inzaghi ieri nonostante la sua poca esperienza ha già capito che la panchina non è all’ altezza. Difatti i cambi tardivi dimostrano che è meglio non cambiare. Lui ha provato a vincerla ma il materiale a disposizione è poca roba. Vedere certi affari ti fa capire come questa società è nulla. Un esempio? Pinilla. Già, proporre uno scambio con Djordjevic era utopia? Oppure prenderlo ugualmente e chi se ne frega. Anche perchè l’ operazione non era cosi proibitiva visto come si è conclusa. Un altro esempio? Magari convincere Palacio oppure bastava prendere Pazzini già lo scorso anno. Cosi tanto per fare qualche esempio. O  convincere Klose a rimanere. Candreva  sostituito con un certo Luis Alberto ( chi è?) in tandem con Lombardi. Lombardi si impegna per carità ma alla Lazio serve altro.  Adesso i nomi che girano sono gli scarti, Cerci in primis. Senza contare i misteriosi Morrison e Leitner. Ora non vogliamo puntare ad essere il Barcellona ma neanche essere la Longobarda. Ieri aver incontrato Sorrentino in giornata è solo una scusa per non arrendersi all’ evidenza. La società che offre il mini abbonamento con l’ obbiettivo dei 7 punti. Ecco, già miseramente fallito. Oppure invitare i cinesi pur di riempire lo stadio. Ieri è andato in scena per l’ appunto un remake dal titolo “Io non compro nessuno”. Speriamo solo che già da martedì si possa rialzare la testa. Ma la Lazio ha bisogno di altro e non di vivere alla giornata. Sul caso del tifoso e Biglia mi limito a dire che il tifoso paga e ha diritto di contestare, sempre civilmente però!



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio Chievo: le pagelle

0

La Lazio perde malamente in casa contro un Chievo che veniva a Roma dopo 5 sconfitte consecutive.
Una partita dominata per la Lazio,ma quando mancano i titolari e le riserve prendono il loro posto si vede.
Un Djordjevic come sempre non all’altezza,come non lo sono le riserve della squadra di Inzaghi,e questo fa’ molto riflettere sopratutto sulla gestione dilettantistica di questa societa’.
Sara’ l’ennesimo mercato dove la societa’ sara’ spettatrice senza la voglia di poter migliorare la rosa per raggiungere obiettivi come la Champions.
Vediamo insieme i voti della Lazio:

STRAKOSHA 6: mai impensierito per tutta la gara.

BASTA 5: in questo momento e’ una bestemmia rinunciare a Patric e proporre questo giocatore che ormai e’ in declino.

DE VRIJ 5,5: non e’ certo il centrale che siamo abituati a vedere,non vorrei che le questioni di mercato stanno influendo sulle sue prestazioni.

HOEDT 5,5: anche lui nel finale va’ in difficolta’ con Inglese, uno degli attaccanti piu’ scarsi di serie A.

RADU 6,5: l’unico a salvarsi in difesa,forse il miglior Radu degli ultimi 3 anni.

BIGLIA 6: oggi la prestazione e’ stata sufficiente ma niente piu’, perennemente marcato non puo’ fare di piu’.

PAROLO 6,5: il piu’ pericoloso della Lazio; solo Sorrentino gli nega il gol per 3 volte.

MILINKOVIC 6,5: sempre positivo Sergej; e’ lui il vero trascinatore.

ANDERSON 6: ottime cose ma anche brutte cose; al brasiliano manca la personalita’ e la cattiveria.
Butta fuori la palla fermando un’azione della Lazio,dopo un grande slamom tira una mozzarella verso Sorrentino.

LULIC 5,5: quanta confusione Senad,la grinta e’ sempre presente ma la tecnica no.

DJORDJEVIC 5: l’unica cosa che fa in piu’ di 70minuti e’ una palla recuperata; il voto e’ anche per chi,ancora si aspetta qualcosa dal serbo che perde anche lo scontro con Inglese(pensate un po’)

ROSSI 5,5: non fa’ tante cose ma non ci si puo’ aspettare tanto da questo ragazzo.

ALBERTO 5: e’ semplicemente non all’altezza,pensate che questo e’ il sostituto di Candreva

LOMBARDI SV.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Bonatti: “Se cadremo ora ci faremo più male”

0

Mister Bonatti è intervenuto ai microfoni biancocelesti per parlare della sua primavera

“Nel 2017 abbiamo iniziato bene riprendendo un cammino che avevamo interrotto a dicembre non nel migliore dei modi. Stiamo migliorando e sono contento, ci manca qualcosina per poter raggiungere le squadre più attrezzate del nostro girone e per poter dire la nostra in chiave futura.

Contro il Perugia servivano motivazioni e nella preparazione abbiamo sacrificato l’organizzazione. Siamo mancati infatti sul piano organizzativo, la nostra squadra deve avere sempre in testa i temi di gioco da sviluppare. Abbiamo faticato nell’uno contro uno contro gli umbri, nel secondo tempo abbiamo cambiato sistema e anche la gara è cambiata. Il risultato testimonia il sacrifico dei miei ragazzi. Sono molto esigente con i miei sull’ attenzione, sulla concentrazione e sui temi che prepariamo per la partita. Finora il risultato premia il lavoro svolto. Sono felice per i ragazzi, a me interessa arrivare alla fine e vedere come ci arriveremo.

Il gruppo è cresciuto, siamo arrivati in alto e ora se cadremo ci faremo più male. L’attenzione dovrà essere più alta. Questi ragazzi hanno interiorizzato bene il processo di crescita. Non abbiamo pressioni, corriamo verso noi stessi: dobbiamo migliorarci ogni settimana perchè ogni gara è un’opportunità per crescere. Ci sono squadre come la Sampdoria e la Fiorentina che stanno facendo ottimi risultati, il nostro girone è competitivo, ma noi abbiamo affrontato con successo anche le squadre più forti. Per ambire a qualcosa di elevato non dobbiamo fallire contro squadre inferiori e giocarcela alla pari con chi ha qualcosa in più.

Il Napoli è una delle squadre più forti per esperienza e valori tecnici. Ci hanno battuti in un campo difficile, ma noi siamo riusciti a batterli in Coppa Italia. E’ una gara molto elevata su un piano emotivo, sono due squadre molto forti.

Colmeremo l’assenza di Rossi con trame di gioco offensive diverse. Affronteremo una squadra molto diversa dal Latina. Contro i pontini abbiamo peccato d’inesperienza, ma non meritavamo di perdere. In questi mesi però il collettivo Lazio è cresciuto, ma sabato affronteremo una squadra con valori tecnici molto più elevati. Il Napoli ha perso finora cinque partite, tre giocando dopo l’impegno in Youth League. Se non avessero avuto la competizione europea, avrebbero fatto ancora più punti.

I numeri vanno sempre interpretati, per ora la nostra difesa ha dimostrato d’esser cresciuta. Tutti dovranno continuare ad esser attenti e tuti dovranno continuare a curare i particolari. N’Diaye ha giocato solo 70 minuti in 6 mesi e non è pronto fisicamente. Per velocizzare un inserimento la cosa migliore è giocare, e per questo l’ho inserito. Javorcic aveva avuto la febbre e c’erano le condizioni per farlo giocare. Sapeva che lo avrei sostituito.

Dobbiamo superare delle fasi intermedie per meritarci una vendetta sportiva nei confronti della Roma. Affrontare tanti scontri diretti in trasferta non cambierà il nostro modo di preparare le partite. Per noi è uguale giocare in casa o in trasferta, ci approcciamo alle gare allo stesso modo. Ho visto le ultime gare del Napoli, e si stanno sacrificando molto di più rispetto all’inizio; abbiamo analizzato ciò e proveremo nuovi sviluppi di gioco per inserirci in altri spazi. Rispetto molto il Napoli”.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Popolari