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Serie A, 27a giornata: la Moviola

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Ecco la Moviola completa della 27a giornata del Campionato di Serie A!


SAMPDORIA-PESCARA (PASQUA) : manca un calcio di rigore alla Sampdoria quando Stendardo ferma fallosamente Muriel in area, l’addizionale Serra avrebbe potuto aiutare Pasqua ma non lo ha fatto; manca un altro calcio di rigore alla Sampdoria, anzi in realtà ne mancano due nella stessa azione, quando Verre trattiene Silvestre (situazione in cui l’addizionale Serra avrebbe potuto aiutare Pasqua ma non lo ha fatto) e successivamente Cerri spinge Linetty in area; giusto non concedere calcio di rigore al Pescara per il tocco di mano in area di Silvestre, in quanto il tocco è assolutamente involontario perché il pallone sbatte prima sulla coscia; manca un calcio di punizione alla Sampdoria per fallo di Stendardo su Schick

ROMA-NAPOLI (BANTI) : giusto annullare la rete di Perotti, che prima di calciare a rete si addomestica il pallone col braccio sinistro; non c’era il fuorigioco segnalato a Ghoulam, sia perché al momento del passaggio di Hamsik è tenuto in gioco da Jesus, sia perché il colpo di testa di Perotti non è una deviazione bensì una giocata, quindi avrebbe rimesso comunque in gioco Ghoulam; giusto annullare la rete di Mertens, che prima di ricevere il pallone e segnare sgambetta nettamente Fazio; manca un calcio di rigore alla Roma quando Mertens salta scompostamente su Nainggolan in area; giusto il giallo a De Rossi per fallo su Mertens; manca il secondo giallo e quindi il rosso a De Rossi per il calcetto a Reina, l’addizionale Orsato era l’unico che avrebbe potuto vedere e aiutare Banti ma non lo ha fatto, Sarri protesta per questo motivo e viene allontanato; giusto il giallo per simulazione a Perotti che si butta in area senza essere minimamente toccato da Nainggolan

ATALANTA-FIORENTINA (GUIDA) : giusto non assegnare calcio di rigore all’Atalanta sul contatto Astori-Petagna in area viola, perché si tratta di un semplice contatto spalla contro spalla; giusto annullare la rete di Kalinic, in fuorigioco al momento del tiro di Ilicic deviato

MILAN-CHIEVO (MARESCA) : giusto far uscire momentaneamente dal terreno di gioco per sostituire la maglia insanguinata; giusto non assegnare calcio di rigore al Milan perché Dainelli non commette fallo su di lui in area, ma il giallo per simulazione a Deulofeu è esagerato; non c’era il calcio di rigore assegnato al Chievo, perché l’azione andava fermata prima dal momento che sul cross di Castro De Guzman è in fuorigioco e perché De Sciglio tiene solo leggermente la maglia di De Guzman ma di fatto non lo trattiene, regolare l’esecuzione del rigore; giusto assegnare calcio di rigore al Milan per il fallo di mano di Cesar sul tiro di Locatelli, regolare l’esecuzione del rigore; giusto assegnare calcio di punizione al Chievo per il pestone di Vangioni a Castro, ma manca il giallo per Vangioni; non c’era il calcio di rigore assegnato al Milan perché Castro pianta il piede sul terreno di gioco e non commette alcun fallo su Ocampos, ma è quest’ultimo che aprendo il compasso del tiro intercetta Castro; manca un calcio di punizione al Milan quando Gobbi interrompe la progressione di Deulofeu, Gobbi avrebbe meritato anche il giallo

CAGLIARI-INTER (DI BELLO) : manca un calcio di punizione all’Inter per fallo di Alves su Icardi, Alves avrebbe meritato anche il giallo; giusto assegnare calcio di rigore all’Inter quando Icardi salta Rafael e viene da lui messo giù, l’intervento di Rafael è onesto e il pallone andava verso l’esterno dunque non si tratta di chiara occasione da rete, giusto quindi non prendere provvedimenti disciplinari verso Rafael, ma il rigore andava ripetuto perché entrano troppi giocatori in area di entrambe le squadre

UDINESE-JUVENTUS (DAMATO) : giusto non assegnare calcio di rigore all’Udinese per il tocco di mano di Chiellini in area, che ha il braccio attaccato al corpo e quindi il tocco è involontario; manca un calcio di rigore alla Juventus quando Samir, nel tentativo di contrastare Alves, intercetta il pallone col braccio; il tocco col braccio di Samir su cross di Alves è sicuramente involontario perché il pallone sbatte prima sulla gamba, ma nella stessa azione manca un calcio di rigore alla Juventus per la trattenuta di Felipe su Dybala; c’è il fallo fischiato alla Juventus per fallo di Fofana su Sandro; non c’era il calcio di punizione assegnato alla Juventus da cui nasce la rete di Bonucci perché Perica tocca nettamente il pallone senza commettere fallo su Alves; manca un giallo a Perica che non permette ad Alves di battere una punizione e ne manca uno anche ad Alves che tenta di farsi giustizia da solo con uno spintone

EMPOLI-GENOA (DOVERI) : nessun episodio da moviola

TORINO-PALERMO (RIZZOLI) : giusto il primo giallo a Balogh per fallo su Baselli; giusto anche il secondo giallo e quindi il rosso a Balogh per fallo su Belotti

CROTONE-SASSUOLO (FABBRI) : nessun episodio da moviola

BOLOGNA-LAZIO (RUSSO) : nessun episodio da moviola



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Hoedt: “Contentissimo per la convocazione, devo continuare così!

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Giornata speciale per Wesley Hoedt, che per la prima volta viene convocato nella nazionale olandese maggiore. Ai microfoni del Voetbal International, il calciatore biancoceleste ha commentato cosi questo fantastico momento:

“Si tratta di una pre-convocazione, ma è un buon segnale. Se rientrassi nei convocati, realizzerei il mio sogno e quello della mia famiglia. Tutto ciò è una conferma di quello che sto facendo. Ed ho fatto bene a scegliere la Lazio. L’ultima volta (con il Bologna, ndr) ho giocato molto bene. Sento che sto crescendo. Recentemente mi sono soffermato su una statistica: io e de Vrij in coppia abbiamo perso una sola partita su 12”. Poi sul futuro: “Ora devo continuare in questo modo. Ho fatto solo il primo passo verso la giusta direzione. Sono molto orgoglioso fin qui”.



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Tanti auguri a Keita Balde, uno dei talenti blaugrana esploso poi con la maglia laziale

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Nato calcisticamente nella leggendaria cantera del Barça , ha vestito per 6 anni la maglia azulgrana per poi passare al Cornellà, passaggio avvenuto per punizione al senegalese in seguito ad uno scherzo ad un compagno di squadra. Nella stagione al Cornellà segnò quasi 50 reti e l’anno dopo ci fu il passaggio alla Lazio. Passarono diversi mesi prima di avere la possibilità di giocare. Attaccante estremamente talentuoso, la sua carriera biancoceleste è stata caratterizzata da numerose dissidie con il club, da richieste di cessione a rinnovi mai arrivati. Molto probabilmente quest’estate ci sarà il definitivo addio alla capitale. Nato in Spagna ma di origine senegalese, ha atteso a lungo la chiamata della Roja salvo poi scegliere il Senegal il 20 marzo del 2016. In carriera non ha ancora vinto niente, eccezion fatta per due titoli con la Primavera della Lazio, ma il suo futuro è ancora tutto da scrivere.
Oggi Keita compie 22 anni.



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La Lazio Nuoto non si ferma più! Vittoria anche a Bogliasco

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I biancocelesti colgono la terza vittoria di fila e compiono un passo importante in ottica salvezza. Battuto il Bogliasco 11-10. Giorgi dà forfait all’ultimo, ma la sua assenza viene ripagata da una grande prestazione del gruppo che gli dedica il successo. Poker per Maddaluno: “Bravi a controllare la partita, adesso chiudiamo gli occhi e pensiamo a giocare”

Terza vittoria consecutiva e salvezza più vicina. La Lazio Nuoto ottiene il successo anche nella “calda” piscina di Bogliasco superando 11-10 i padroni di casa nella 18^ giornata di A1. I biancocelesti salgono così a tredici punti in classifica (tutti conquistati nelle ultime nove giornate) che valgono l’undicesimo posto proprio alla pari con i liguri. Ora i playout sono sempre più vicini considerati i sette punti di vantaggio sul Quinto, ultimo in classifica. Sono tre, invece, le lunghezze che dividono i ragazzi di Tafuro dalla salvezza diretta (la nona posizione è attualmente occupata dall’Ortigia con sedici punti). Una escalation di risultati mozzafiato per un gruppo che ha saputo crescere durante la stagione grazie al lavoro, all’impegno, alla costanza e che in queste ultime settimane sta raccogliendo tutti gli sforzi profusi. Oltretutto, la trasferta era iniziata subito in salita per il forfait all’ultimo istante di Daniele Giorgi, che è rimasto a Roma per stare vicino alla moglie e al figlio Edoardo, nato ieri mattina. La sua assenza è stata ripagata da una grande prestazione della squadra. Ognuno ha messo quel qualcosa in più per ottenere un risultato fondamentale in questo momento del campionato. Mattatori della partita sono stati Maddaluno, autore di un poker, due reti per Di Rocco e Leporale, uno per Tulli, Vitale e Cannella.

LA PARTITA – Match vibrante fin dai primi minuti. Il Bogliasco inizia bene con Divkovic, ma la Lazio ribalta con Leporale e Maddaluno. I liguri impattano grazie ancora a Divkovic, ma i biancocelesti in trenta secondi trovano il doppio vantaggio con Cannella e Maddaluno (2-4). L’inizio del secondo tempo sorride alla Lazio che trova subito la marcatura con Vitale (2-5). A questo punto la squadra di Bettini si sveglia e va in gol tre volte con Guidi, DIvkovic e Guidaldi. In mezzo il gol di Leporale (2-6). Nel finale Maddaluno sigla su rigore e Guidaldi accorcia a due secondi dalla fine del parziale (6-7). Nel terzo periodo la Lazio allunga di nuovo con Maddaluno e Di Rocco. Guidaldi è l’ultimo a mollare per il Bogliasco (7-9). Tulli però riporta sul + 3 i biancocelesti (7-10). Ultimo tempo al cardiopalma. Di Rocco segna subito, poi il Bogliasco tenta una clamorosa rimonta segnando in rapida successione con Gavazzi, Vavic e Guidaldi (quest’ultimo ad un minuto dalla fine). La Lazio tiene nel finale (10-11) e si porta a casa tre punti importantissimi per la salvezza.

Il giocatore della Lazio Nuoto, Raffaele Maddaluno: “E’ stata una vittoria importante anche perché ci mancava un giocatore come Giorgi, il successo lo dedichiamo a lui, sia per la nascita del figlio che abbiamo celebrato nel modo più bello sia perché sappiamo che per Daniele è stato un peso non esserci e lo sarebbe stato ancora di più in caso di sconfitta. E’ stata una partita con tanti errori, noi più bravi a sfruttare le occasioni che abbiamo avuto andando avanti senza smettere di giocare. Non è stato facile anche perché abbiamo però perso subito Colosimo, siamo stati comunque abili a non cedere nulla su un campo difficile dove tutti soffrono. La classifica si è messa bene ma dobbiamo disputare partita per partita e fare i conti alla fine, ci sono ancora tanti punti in palio, chiudere gli occhi e giocare, play out o salvezza, è presto per parlarne. 3 gol? È una questione di fortuna, magari capiti nella partita giusta, poi fare gol con continuità ti permette di avere più fiducia. Vincere aiuta a vincere. Il calendario è duro, molte sfide fuori casa, ma abbiamo capito che possiamo giocarcela con diverse formazioni e fino all’ultimo siamo intenzionati a farlo”.

Di seguito il tabellino della gara:


BOGLIASCO BENE-SS LAZIO NUOTO 10-11

BOGLIASCO BENE: Prian, Caliogna, Gavazzi 1, Guidaldi 4, Fracas, Vavic 1, Gambacorta, Monari, Puccio, Divkovic 3, Gandini, Guidi 1, Pellegrini. All. Bettini

SS LAZIO NUOTO: Correggia, Tulli 1, Colosimo, Ambrosini, Vitale 1, Di Rocco 2, Cannella 1, Leporale 2, De Vena, Maddaluno 4 (1 rig.), Mele, Garofalo. All. Tafuro

Arbitri: Collantoni e Taccini

Parziali 2-4, 4-3, 1-3, 3-1

Espulsi per proteste Colosimo e Mele (Lazio) rispettivamente nel secondo e nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Bogliasco 4/11 e Lazio 2/5 + un rigore


Fonte: “www.laziofamily.it”



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Immobile: “Oggi abbiamo confermato la nostra maturità. Sono contento della doppietta!

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Ciro Immobile 26-07-2016 Roma Visite mediche di Ciro Immobile nella clinica Paideia a Roma. SS Lazio test clinic @ Marco Rosi / Fotonotizia / Insidefoto

Ciro Immobile, autore di una fantastica doppietta, commenta così la gara nel post-match:

“Sono felice per me, per la squadra, per i tifosi e per l’ambiente. Dovevamo dare una risposta dopo il derby per quelli che credevano che eravamo appagati e la risposta c’è stata. Quelle che lottano con noi per l’Europa vanno veramente forte, hanno vinto tutte tranne l’Atalanta, è stato un bene vincere. Oggi gli ultimi venti minuti ero stanco, i residui del derby si erano fatti sentire. Belotti? Sta facendo cose straordinarie e sono felice per lui, sono contento che noi attaccanti italiani mettiamo in difficoltà i grandi campioni in cima alla classifica cannonieri”. 

Due gol, una vittoria. Ciro Immobile, il bomber di questa Lazio, ai microfoni di Sky ha commentato: “Significa tanto questa vittoria, anche per l’ambiente, Si pensava fossimo appagati. Non è il periodo, gli altri davanti che lottano per l’Europa vanno forte. Noi dovevamo risponde stasera. Sogno Champions? La classifica è più corta, anche la Roma è vicina al Napoli, siamo lì, mancano 11 partite, vogliamo fare bene. Il mio momento? Io sono felice, la squadra mi mette sempre nelle condizioni giuste. Ma conta la vittoria, questo conta, oggi era fondamentale”. 

Il bomber ha poi parlato a Lazio Style Channel: “Oggi è arrivata una risposta importante. Il derby ti toglie energie mentali e fisiche. Non era il momento di essere appagati. Gli altri vanno forte e dovevamo rispondere anche noi. In questi tre giorni abbiamo preparato 4-3-3 e abbiamo cambiato passando alla difesa a 3 all’ultimo e non abbiamo sofferto, questo è un segnale che siamo una grande squadra. Il mister e lo staff hanno preparato alla grande la gara. Parlavo con Radu e dicevo che non subiamo gol facilmente. Difendiamo da squadra e le altre hanno difficoltà. Abbiamo un paio di giorni di riposo perché ero stanco anche prima della partita figuriamoci alla fine. Meno male che giochiamo lunedì non sarà semplice perché affrontiamo una squadra organizzata. Non guardiamo la classifica perché potremmo scoraggiarci. Tiro le orecchie a chi lo fa. Noi vinciamo, ma anche le altre e quindi siamo sempre lì. Non dobbiamo deconcentrarci e guardare partita dopo partita. Keita ha bisogno di più spazi rispetto agli altri, quindi mi muovo di più. Sergej ha qualità fisiche e tecniche che nemmeno lui sa. Al di là di chi mi trovo vicino, giochiamo come sappiamo con qualsiasi modulo. 2017 da sogno? Ci ho lavorato perché nel 2016 avevo chiuso male, dovevo dare una svolta”​

 

 



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Due volte Immobile e Lazio che vola al quarto posto

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Altra vittoria, altra partita di carattere degli uomini di Inzaghi. Terza di fila in campionato (non succedeva da Ottobre del 2015) e terza in una settimana. Quattro i gol di Ciro nelle ultime tre partite, sempre più capocannoniere di questa Lazio che se ne va in solitaria al quarto posto. Continua il buon momento di forma dei biancocelesti, ora i punti sono 53 in 27 giornate, con l’Europa sullo sfondo. Nota stonata il diverbio tra Milinkovic e Keita nel finale (ancora da chiarire). 

LA CRONACA: La vittoria al derby poteva diventare un’arma a doppio taglio, ma la Lazio parte subito forte e prende possesso del campo nei confronti di un Bologna poco intraprendente. La prima gioia arriva all’ottavo minuto col quindicesimo sigillo di un Ciro Immobile in forma smagliante. Il napoletano sfrutta un assist al bacio di Lulic e approfitta dello svarione difensivo della difesa bolognese, bucando Mirante e portando subito i biancocelesti in vantaggio. Nemmeno due minuti dopo, sempre Immobile, dopo progressione devastante, si divora un gol fatto davanti la porta. La trama della prima frazione è sempre la stessa, Bologna rintanato e Lazio che crea tanto e spreca, però, troppo. Una leziosità di Strakosha e Biglia potrebbe costare caro ai biancocelesti che si salvano, graziati da Petkovic, che sbaglia un’ottima palla gol. Secondo tempo che inizia con un altro piglio da parte del Bologna, che prova a uscire dalla propria metà campo e a creare qualche pericolo alla retroguardia biancoazzurra. Il campo si allunga, Lazio che prova a chiuderla di ripartenza, come fatto contro la Roma, ma i pericoli sono ben minori di quelli patiti nel derby di coppa. I rossoblu non riescono a rendersi pericolosi in area avversaria ed escono dalla partita su sentenza del sempre più capocannoniere Immobile. Azione di forza e tecnica di Milinkovic (ormai pedina chiave nello scacchiere di Inzaghi) che imbuca alla perfezione per il bomber laziale, il quale fredda per la seconda volta un Mirante incolpevole. Due a zero e partita chiusa. Sul finire della partita battibecco tra Keita e Milinkovic, mentre quest’ultimo veniva sostituito. Ma Inzaghi ha già rassicurato che è stato tutto chiarito. Lazio quindi che vola al quarto posto in solitaria, sfruttando il passo falso dell’Atalanta. La prossima vedrà i biancocelesti sfidare all’Olimpico il Torino, partita che dovrà essere sfruttata al massimo, dal momento che si affronteranno allo stesso tempo Inter e Atalanta, e il Milan sarà atteso dalla Juventus allo Stadium.

IL TABELLINO  

Bologna (5-3-2): Mirante; Krafth, Maietta, Oikonomou, Helander, Masina (77’ Krejci); Nagy, Viviani (76’ Pulgar), Dzemaili; Verdi (62’ Destro), Petkovic

Lazio (4-3-3): Strakosha; Basta, de Vrij, Hoedt, Radu; Parolo, Biglia (53′ Murgia), Milinkovic (81’ Wallace); Felipe Anderson (68’ Keita), Immobile, Lulic

Arbitro: Russo

Gol: 9’, 74’ Immobile

Note – Ammoniti: Maietta, Dzemaili; Keita



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Bologna Lazio: le pagelle

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Una Lazio autoritaria sbanca senza tanti problemi il dall’Ara di Bologna e` sale da sola al quarto posto.
Una partita mai in discussione,che la Lazio ha saputo amministrare senza tanti patemi,chiudendola con la doppietta del bomber Immobile.
Unica nota negativa le condizioni di Biglia e Milinkovic usciti anzi tempo per problemi fisici; speriamo non sia niente di grave.
Prossima partita lunedi` ore 20.45 a Ra con il Torino.
Vediamo insieme i voti dei nostri giocatori:

STRAKOSHA 6: normale amministrazione nei pochi tiri bolognesi.

RADU 6: anche lui si merita la piena sufficienza controllando bene la sua fascia di competenza.

HOEDT 6,5: randella e chiude senza sbavature,forse un po` troppo falloso.

DEVRIJ 6,5: l’attacco bolognese non era certo quello di mercoledi ma Stefan,da generale della difesa,chiude tutto.

BASTA 6,5: da un paio di partite sembra essersi ripreso; anche oggi prestazione molto buona.

BIGLIA 5,5: oggi un po` sottotono e forse un po` stanco; esce all’inizio del secondo tempo per un problema alla caviglia.

PAROLO 6,5: lui invece non si stanca mai,un rullo compressore fatto di grinta e tenacia.

MILINKOVIC 7: parte con il freno a mano tirato,poi pian piano prende in mano la fase offensiva e domina la partita.Grande il suo assist per il secondo gol di Immobile.

ANDERSON 6: anche oggi la cattiveria la lascia a casa; spreca due occasioni nitide per segnare perche` troppo moscio.
La sola tecnica non basta.

LULIC 6,5: anche per lui la classica partita di grinta e corsa.

IMMOBILE 8: qualche giornata fa` qualche malato di mente ha avuto il coraggio di criticare Ciro per qualche gol fallito.
Roba da matti.
Oggi doppietta e raggiunta quota 16 gol.

MURGIA 6,5: sostituisce il capitano Biglia e lo fa molto bene, con grinta e personalita`.

KEITA 5: anche oggi entra per farci un favore come ha fatto mercoledi nel derby.
Milinkovic li striglia e forse non solo lui lo fa` negli spogliatoi.

WALLACE SV.



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Lotito e la questione nuovo stadio: no alla riqualificazione del Flaminio

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Vista aerea dello Stadio Flaminio a Roma, oggetto del progetto di riqualificazione della Lazio.

Dopo che i cugini giallorossi hanno ricevuto l’ok da parte della sindaca Virginia Raggi per dar via alla costruzione del nuovo stadio nella zona di Tor di Valle, sembra cominciare a muoversi qualcosa anche sul fronte biancoceleste sulla medesima questione.

Proprio in questi giorni, da Andrea Severini, ex marito proprio della sindaca della capitale, regista radiofonico e attivista del M5S, è stata lanciata la petizione sul sito Change.org riguardante l’idea di riqualificare lo Stadio Flaminio per renderlo la nuova casa della SS Lazio, andando così a risparmiare sulla costruzione da zero di una nuova struttura e considerando che l’impianto si trova nel cuore della città. Severini ha infatti dichiarato. al lancio della petizione (che in 5 giorni ha già raggiunto le 5000 firme): “Il momento propizio è adesso. Ora o mai più. Lotito dovrebbe capire che uno stadio al centro di Roma, funzionale e a impatto zero, raggiungibile con la metro, potenziando i mezzi pubblici e riqualificando il quartiere in stato di abbandono, sarebbe il fiore all’occhiello della squadra più antica della Capitale e sarebbe invidiato da tutti, anche dai cugini giallorossi che saranno “spostati” non proprio nel cuore della città”.

Ma il sogno di Lotito è un altro: costruire lo stadio sui territori di proprietà di Mezzaroma sulla Tiberina, anche se un vero e proprio progetto non è stato ancora stato presentato, come confermato dalle parole dell’assessore allo sport di Roma, Daniele Frongia, sostenitore dell’idea di Severini sul Flaminio. In un intervista a Radiosei ha infatti dichiarato:“Lotito non ha ancora presentato un progetto. Abbiamo suggerito il Flaminio anche perché c’è una petizione di tifosi laziali che lo reclamano, ma Lotito mi ha spiegato che non gli interessa”. Continua aggiungendo: “Dobbiamo capire in quali condizioni versi il Flaminio dopo anni di abbandono. L’idea base è quella di una città dello sport integrata in un polo culturale-sportivo, composto anche dal palazzetto di Viale Tiziano che stiamo riqualificando e dall’Auditorium”.

Si attende un incontro tra il presidente biancoceleste e la sindaca Raggi nelle prossime settimane, confidando che Flaminio o meno si riesca a trovare una nuova casa anche per la squadra biancoceleste, stufa di dover pagare affitti milionari per uno stadio come l’Olimpico e in grave ritardo rispetto ai cugini su una questione così importante.



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Serie A, le designazioni arbitrali: c’è Russo per Bologna – Lazio

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Sono state rese note, in data odierna,  le designazioni ufficiali del prossimo turno di Serie A, l’ottavo del girone di ritorno del campionato italiano: al Dall’Ara Bologna-Lazio sarà arbitrata da Carmine Russo della sezione di Nola. Costanzo e Tegoni saranno gli assistenti di linea, La Rocca il quarto uomo, mentre Celi e Abbattista gli addizionali di porta. Ecco di seguito tutte le designazioni dell’intera giornata, pubblicate dall’AIA:

SABATO 04/03/2017, ore 15:00

ROMANAPOLI
Banti
Tonolini-Di Liberatore
Iv: Longo
Add1: Orsato
Add2: Giaco

SABATO 04/03/2017, ore 18:00

SAMPDORIAPESCARA
Pasqua
Di Fiore-Lo Cicero
Iv: Cariolato
Add1: Massa
Add2: Serra

SABATO 04/03/2017, ore 20:45

MILANCHIEVO
Maresca
Manganelli-Fiorito
Iv: Marzaloni
Add1: Tagliavento
Add2: La Penna

DOMENICA 05/03/2017, ore 12:30

ATALANTAFIORENTINA
Guida
Passeri-Pegorin
Iv: Di Vuolo
Add1: Valeri
Add2: Ghersini

DOMENICA 05/03/2017, ore 15:00

CAGLIARIINTER
Di Bello
Giallatini-Peretti
Iv: Tasso
Add1: Mazzoleni
Add2: Mariani

CROTONESASSUOLO
Fabbri
Barbirati-Tolfo
Iv: Posado
Add1: Rocchi
Add2: Pezzuto

EMPOLIGENOA
Doveri
Marrazzo-Vivenzi
Iv: Vuoto
Add1: Pairetto
Add2: Rapuano

TORINOPALERMO
Rizzoli
Mondin-Del Giovane
Iv: De Meo
Add1: Gavillucci
Add2: Martinelli

UDINESEJUVENTUS
Damato
Dobosz-Valeriani
Iv: Carbone
Add1: Irrati
Add2: Sacchi

DOMENICA 05/03/2017, ore 20:45

BOLOGNALAZIO
Russo
Costanzo-Tegoni
Iv: La Rocca
Add1: Celi
Add2: Abbattista

 



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Lazio-Roma: Strootman attacca i raccattapalle

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Derby Lazio-Roma: Strootman accusa i raccattapalle

Strootman non ci sta, la sconfitta rimediata contro la Lazio nell’andata di Coppa Italia lo manda su tutte le furie. Stando ai vari media la vittoria della Roma era quasi scontata e sul web girava il video di Nainggolan dove dichiarava che i giallorossi vinceranno entrambi i derby (fuori uno per ora). Tornando all’olandese, amareggiato dalle due reti subite ieri e nonostante gli oltre 5 minuti di recupero concessi da Irrati, l’attaccante giallorosso attacca i raccattapalle o almeno chi li “addestra”.

Al termine del match ha dichiarato ai microfoni della Rai: “Non me la prendo direttamente con loro, che sono dei ragazzini e non possiamo farci nulla, ma dobbiamo prendercela con chi gli ha detto di fare così e gli dà certe indicazioni. La cosa ci ha dato fastidio



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Lazio Nuoto, annientato il Savona in rimonta!

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Le rimonte sono fatte della stessa sostanza dei sogni. Al Foro Italico, la Lazio Nuoto compie una grande impresa vincendo 9-8 contro la Rari Nantes Savona nella 17^ giornata di A1. I biancocelesti sono stati seguiti da un pubblico straordinario che ha incoraggiato i ragazzi di Tafuro anche quando erano sotto nel punteggio 1-5 e li ha aiutati a conquistare il successo. Eroe della partita Giacomo Cannella che ha disputato un ultimo periodo straordinario (dopo i primi tre in ombra) realizzando la tripletta decisiva ai fini della vittoria. Tre gol anche per Raffaele Maddaluno, ma è stata una prestazione corale di tutta la squadra che con la sua consueta compattezza ha fatto emergere anche il bel gioco. Si tratta della seconda vittoria consecutiva per la Lazio nel giro di 72 ore (terzo risultato utile nelle ultime quattro gare). I biancocelesti giungono a quota dieci punti in classifica e possono guardare con fiducia anche allo scontro diretto fuori casa contro il Bogliasco in programma sabato prossimo.

LA PARTITA – Partenza complicatissima per la Lazio. Il Savona chiude il primo parziale 2-0 grazie ai gol di Sadovyy e Lorenzo Bianco. I biancocelesti si svegliano nel secondo tempo dopo altri due gol subiti sempre da Sadovyy e da Damonte. Per i biancocelesti il gol è di Maddaluno. Il terzo parziale si apre con il gol di Giovanni Bianco, ma la riscossa è guidata da Tulli, Vitale e Giorgi (4-5). L’ultimo periodo è da brividi. La Lazio pareggia subito con Maddaluno, Sadowyy riporta in vantaggio gli ospiti. Ma il 5-6 dura appena venti secondi: impatta ancora Maddaluno, insiste Sadovyy e poi entra in scena Cannella che realizza il gol del 7-7. Gounas viene espulso per gioco violento e Cannella in trenta secondi va in rete altre due volte. A nulla serve il quinto gol di Sadovyy, vincono le aquile.

LE INTERVISTE – L’allenatore della Lazio Nuoto, Massimo Tafuro: “Il risultato più bello è la crescita dei ragazzi, sono sempre più compatti e uniti tra loro. Non ci stanno a perdere. Il successo è stato meritato per le occasioni avute e per il volume di gioco espresso. Come si spiega il cambio di ritmo? Sono sempre stato convinto che nel girone di ritorno avremmo fatto meglio rispetto all’andata nonostante il calendario sia più difficile perché abbiamo gli scontri diretti fuori casa e le partite più difficili al Foro Italico. Se riuscissimo a fare punti anche contro il Bogliasco allora potremo veramente guardare il futuro con grande ottimismo e positività”.

L’attaccante della Lazio, Giacomo Cannella: “I miei tre gol sono stati frutto del lavoro di squadra. Ho dormito un po’ fino alla fine del terzo tempo, poi mi sono ripreso. Già avevamo vinto ad Ortigia, possiamo dire che stiamo iniziando a divertirci. Dopo tante sconfitte, è arrivato il nostro momento. Dobbiamo rimanere concentrati, Avere la testa salda sull’obiettivo salvezza che non può essere mancato. Abbiamo finalmente cambiato marcia, abbiamo cambiato mentalità, stiamo lavorando duramente tutta la settimana per conquistare ogni settimana punti importanti. Ora per nessun avversario sarà facile contro la Lazio, sarà sempre una battaglia”.

LA LAZIO IN TV – Grazie alla collaborazione con la Lazio Calcio, la partita tra Lazio Nuoto e Savona sarà trasmessa su Lazio Style (canale 233 del bouquet di Sky) mercoledì 1° marzo alle 21.30 e venerdì 3 marzo alle 19.

SS LAZIO NUOTO-RN SAVONA 9-8

SS LAZIO NUOTO: Correggia, Tulli 1, Colosimo, Ambrosini, Vitale 1, Di Rocco, Giorgi 1, Cannella 3, Leporale, De Vena, Maddaluno 3, Mele, Washburn. All. Tafuro

RN SAVONA: Antona, Giunta, Damonte 1, Giunta, Bianco 1, Ravina, Grosso, Milakovic, Bianco 1, Gounas, Piombo, Sadovyy 5, Missiroli. All. Angelini

Arbitri: Colombo e Lo Dico

Parziali 0-2, 1-2, 3-1, 5-3

Note: Nessuno uscito per limite di falli. Espulso Gounas (S) per gioco violento nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Lazio 3/10, Savona 3/8. Spettatori 200 circa.

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Il cielo è sempre più biancoceleste

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 Inzaghi  batte Spalletti 2 a 0. Possiamo vederla in questa ottica la partita di ieri. Il nostro mister ha schierato una Lazio a dir poco perfetta, pochi pericoli, attenta in difesa e contropiedi fulminei. Ieri non ha vinto la Lazio ma il mister. Si è messo a specchio, ha ingabbiato Nainggolan facendolo sparire dal gioco. Inzaghi era destinato a Salerno, a farsi le ossa e invece il destino per lui aveva in riserbo un’ altra storia. Sembra che alleni questa Lazio da anni, dopo il derby di campionato ha ripreso i suoi giocatori, dicendogli che non sanno come si vince una stracittadina. Evidentemente hanno capito il concetto, perchè ieri sono stati perfetti. Il 2 a 0 è un buon risultato, ma non è fatta. Noi laziali non siamo da profezie facili, (facciamo un nome a caso?), il ritorno sicuramente troveremo una bolgia, loro aggrediranno subito, la butteranno in provocazione, e noi dobbiamo solo stare attenti. Leggere i commenti dei “coatticos” in queste ore, ti da la consapevolezza che gli brucia, già parlano di una Lazio che giocherà di contropiede e catenaccio, perchè abbiamo paura. Sicuramente sarà così, giocheremo di contropiede, ma onestamente a me poco importa. Il Chelsea ha vinto una Champions con questa tattica, quindi aspettare ed aggredire nella gara di ritorno è la nostra arma. Poi non credo che a parti invertite loro avrebbero giocato a viso aperto. Comunque, ieri la Lazio è stata fantastica, Lukaku ha scacciato via le critiche, partita senza errori, in ruolo che non è proprio il suo. Anche Crecco, è entrato bene in partita. Forse l’ unica critica va fatta a Felipe Anderson, reo di non aver passato la palla in alcune occasioni, ma sicuramente il mister lavorerà pure su questo. Ieri abbiamo vinto la battaglia e non la guerra. Attendiamo il ritorno, consapevoli che il destino è nelle nostri mani, e come recita la canzone di Battisti, “questo è il tempo di vivere con te” e noi in questo mese vivremo con te, ti sosteremo fino al 90 esimo minuto della gara di ritorno. Forza grande Lazio, il bello deve ancora venire.

QUI IL LINK PER VEDERE LA SINTESI DEL DERBY

https://www.youtube.com/watch?v=qJ_clJzAXhc



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Inzaghi: “Che emozione rivedere la curva piena. Avevo fiducia in questi ragazzi!”

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Vittoria importantissima e meritatissima, quella che la Lazio ha ottenuto stasera. Inzaghi artefice di una partita disputata perfettamente dalla propria squadra, si mostra soddisfatto ai microfoni del post-partita:

“Fa piacere ricevere i complimenti e credo sia giusto perché abbiamo fatto una partita perfetta. Affrontavamo una squadra a detta di tutti imbattibile. I miei ragazzi sono stati straordinari, hanno messo in campo tutto. Abbiamo vinto meritatamente ma sappiamo che c’è il ritorno. Sono felice per i tifosi era da tanto che non si vinceva. Siamo a metà dell’opera, ancora è tutto da giocare, però stasera è tempo di godere. Sono fiducioso, ma il 5 aprile ci aspetta un’altra grande gara: festeggiamo stasera, poi mettiamo tutto alle spalle e pensiamo al campionato”. In studio la parola passa a D’Amico che mostra un evidente applauso, al quale il tecnico risponde: “Avevamo preparato bene la gara, in campo avevo qualche giocatore come Bastos e Lukaku che avevano giocato poco, ma so che sono ottimi professionisti e possono dare tanto. Ai ragazzi avevo detto di non sbagliare l’approccio fondamentale in questi contesti. Nessuno ci ha regalato la semifinale, noi dobbiamo giocarcela al massimo. Lukaku è arrivato quest’anno, si è proposto bene. A causa di un infortunio in nazionale ha perso due mesi, poi davanti ha Radu e Lulic. A Pescara l’ho impiegato perchè sapevo che stasera sarebbe servito. Spalletti mi ha fatto i complimenti in conferenza, con lui un bellissimo rapporto e stima reciproca. Alla fine della partita mi sono complimentato con la squadra e poi ho chiamato la mia compagna e i miei genitori. Lotito, Tare e Peruzzi si sono stretti in un abbraccio insieme a tutti noi. Ho un grandissimo staff che lavora con me, tutti i giorni siamo sulla stessa barca e già domenica sera ci siamo ritrovati per preparare al meglio questo match. In ogni caso il 5 aprile sarà dura. Non ho sentito gli ululati a Rudiger, se ci sono stati sono sbagliati. Ringrazio i tifosi perché sono stati straordinari. La curva era come quella dei miei tempi e i ragazzi li hanno sentiti. Il loro appoggio è stato determinante”.

Soddisfatto e felice, Inzaghi non nasconde il proprio entusiasmo ai microfoni di Lazio Style Channel. Una partita studiata nel dettaglio dal tecnico piacentino che ha dichiarato: “Trovare un migliore in campo sarebbe problematico: sono stati 23 leoni. Sia chi ha giocato sia chi non ha giocato. E’ una vittoria del gruppo, di tutti quanti. Da tanto tempo la aspettavamo, lo meritava anche la nostra Curva che oggi è stata l’uomo in più. I ragazzi sono stati straordinari, io da solo senza il mio staff non potrei fare nulla. Ho tanti uomini che lavorano con me, mi va di ricordarli perché è giusto sia così. Vivono con me, mi aiutano a fare le scelte giuste: sono fondamentali. La vittoria è di tutti, di tutto il gruppo. L’abbiamo preparata bene, è stato importantissimo l’allenamento di questa mattina. Ora godiamoci questa vittoria, sapendo che il 5 aprile ci sarà il secondo round. Bastos, de Vrij e Wallace sono stati straordinari, aiutati bene anche dagli esterni. Sono contento anche per Lukaku, è un giocatore che si è fatto sempre trovare pronto. Davanti ha due giocatori importantissimi come Lulic e Radu, fin quando non si era fatto male l’ho utilizzato tante volte. E’ Giusto che si goda questo momento. Da domani penseremo al Bologna. La nostra forza è il gruppo: lavoriamo tutti i giorni, ho sempre cercato di fare le scelte con molta tranquillità. Scelgo di volta in volta gli uomini migliori, i ragazzi sono straordinari perché capiscono sempre il momento. Video Nainggolan? Non ha girato il suo video nello spogliatoio, abbiamo studiato la Roma, il loro modo di giocare. I ragazzi hanno fatto tutto nel migliore dei modi“.



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Gioia Crecco: “Sono contentissimo. Il gruppo è fantastico”

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Non poteva immaginare il suo nuovo esordio in modo migliore Luca Crecco. Entra molto bene in partita e partecipa anche lui alla gioia finale. Le sue parole piene di felicità alla fine della gara:

“Il mio ritorno alla Lazio e vittoria contro la Roma? Non ci avrei mai creduto, è stato qualcosa fatto tutto all’ultimo. E’ successo negli ultimi 20’ del calciomercato. Sono contentissimo”. Sulla partita: “Non era facile, non vincevamo dal 26 maggio: ho fatto di tutto per aiutare la squadra, sono contentissimo della vittoria. Conosco tutti da tanti anni, sono tutti grandi ragazzi: è un gruppo fantastico. Il mio ruolo? Sulla fascia posso fare tutti i ruoli. Spogliatoio? Abbiamo fatto un casino, ma è presto, non è ancora successo niente, dobbiamo fare una grande partita anche al ritorno”



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Immobile: “Una delle serate più belle della mia carriera”

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Ciro Immobile 26-07-2016 Roma Visite mediche di Ciro Immobile nella clinica Paideia a Roma. SS Lazio test clinic @ Marco Rosi / Fotonotizia / Insidefoto

Entusiasta al termine della gara Ciro Immobile, che segna il suo primo gol in un derby, il quindicesimo in stagione. Ecco le sue parole:

“Bello vincere il derby e fare un passo in avanti per la qualificazione, la gente ci aveva chiesto a gran voce la vittoria. Ringrazio la squadra e i magnifici tifosi. Una delle serate più belle della mia carriera. Sto dando continuità al lavoro, voglio continuare così. Sicuramente ora c’è un piccolo vantaggio perché non abbiamo subito gol, ma la Roma è una grande squadra e dobbiamo preparare bene il ritorno. Napoli e Juventus sono due grandi squadre, speriamo di arrivare in finale”.



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Che lezione della Lazio! Roma sentenziata

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lazio roma risultato finale

La gara perfetta. Inzaghi prepara una partita sublime, ingabbia Nainggolan e la Roma non gira. Tutti hanno fatto vedere cosa vuol dire indossare questa maglia. Una gran prova di coraggio, contro tutti e tutto. Non ci sono altre parole, partita perfetta. Speriamo la prima di tre. 

LA CRONACA: Schema tattico che appare subito chiaro quello di Inzaghi. Fiato sul collo al giocatore più pericoloso della Roma, Radja Nainggolan. La storia insegnava che con la difesa a tre non si vinceva; ora bisogna solo ricredersi. Difesa molto solida, in leggera difficoltà con le palle lunghe dirette verso Dzeko. La gara stenta a decollare nella prima frazione, poche fiammate, regna la tensione. La Lazio sembra più in palla, tiene bene il campo e le posizioni indicate dal mister. Dopo la metà del primo tempo l’ago si sposta verso i biancocelesti che hanno le occasione per far male. Felipe si inventa una giocata delle sue e piazza l’assist per un Milinkovic-Savic freddissimo a bucare la rete. Il serbo è uno dei migliori in campo, tiene tutti i palloni, conquista falli, si inserisce, gioca per quattro. I giallorossi tentano di ricompattarsi, ma sono poco precisi. Nella seconda frazione Spalletti tenta di cambiare qualcosa, perchè vede che la squadra non riesce ad aggirare la rete difensiva della Lazio. Roma che prende possesso del campo, biancocelesti che aspettano e ripartono sfruttando la stanchezza e l’allungamento delle squadre. Inzaghi capisce il momento e inserisce senza indugi Keita; la Roma sbaglia e lascia in uno contro uno Immobile e Keita. Il senegalese non se lo fa ripetere due volte e da contropiede brucia il duo Emerson-Manolas e regala un cioccolatino a Immobile che deve solo imbucare. La Lazio soffre nel finale ma alza un gran muro e riesce a mantenere la porta inviolata, grazie anche ad un miracolo di Strakosha che salva il risultato nel finale. Sei minuti di recupero a parte (inspiegabili), la Lazio chiude con un ottimo risultato in vista del ritorno. Come detto partita perfetta, Inzaghi straordinario, come anche tutti i giocatori. Da Lukaku, gara ottima, a Crecco, che entra benissimo in partita. Il primo dei tre è andato, serviranno altre due gare così e la Lazio, abbiamo visto stasera, ha i mezzi per farlo.

IL MIGLIORE: Tutta la Lazio: Gara perfetta, nient’altro d’aggiungere.

IL PEGGIORE: Nainggolan: Inzaghi crea una gabbia per il belga che non riesce a giocare come sa. Se non gira lui, la Roma non gira. Dopo la prestazione superlativa contro l’Inter non riesce a ripetersi nel derby. “Li vinciamo entrambi, te lo dico io” cit.

IL TABELLINO di Lazio-Roma 2-0

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos, de Vrij, Wallace; Basta, Parolo, Biglia, Milinkovic (Dal 91’ Murgia), Lukaku (Dal 80’ Crecco); Felipe Anderson (Dal 67’ Keita); Immobile. All. Simone Inzaghi

ROMA (3-4-2-1): Alisson; Rudiger, Fazio, Manolas; Peres (Dal 86’ Totti), Paredes (Dal 64’ Perotti), Strootman, Emerson; Salah (Dal 69’ El Shaarawy), Nainggolan; Dzeko. All. Luciano Spalletti

Arbitro: Irrati di Pistoia

Gol: 30’ Milinkovic (L), 78’ Immobile (L)

Ammoniti: Parolo, Rudiger, Strakosha, Biglia



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Lazio Roma: le pagelle

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lazio roma risultato finale

Una vittoria netta,senza storia quella stravinta dalla Lazio nel derby di andata di coppa italia.
Una squadra che ha lottato su ogni pallone e che non ha lasciato spazi ad un Roma annichilita dalle ripartenze biancocelesti.
Stratosferica prestazione di Milinkovic che ha regnato per tutta la gara.
Adesso recuperiamo le forze per la partita di Bologna di domenica.

Vediamo insieme le pagelle della Lazio:

STRAKOSHA 6,5: fino all’88’ non fa` una parata; decisivo sul tiro deviato di Emerson.

BASTOS 7: rientra dopo tanto tempo e insieme agli altri 2 del reparto difensivo annulla l’attacco romanista.

WALLACE 7: si riscatta il brasiliano dopo il brutto errore del derby di andata; ottima prestazione.

DEVRIJ 7: nel primo tempo perde troppp spesso Dzeko, nel secondo tempo lo cancella dal campo.

BIGLIA 7: l’argentino lotta da vero capitano che non si tira mai indietro.
Sempre presente in fase difensiva e in quella di appoggio.

PAROLO 6,5: oggi tre polmoni Marco, grande sacrificio.

MILINKOVIC 8: il vero padrone del match; regna nella partita facendo quello che vuole.
Ciliegina sulla torta il grande gol dell’1-0.

BASTA 6,5: molto accorto e attento a chiudere tutte le linee di passaggio.

LUKAKU 7: da ala con pochi compiti difensivi rende di piu`; stasera grande corsa e molto bene in fase propositiva.

ANDERSON 6,5: ci si aspettava piu` da Felipe; bene ma niente piu`.
Da comunque l’assist vincente per Milinkovic.

KEITA 7: da subentrato e` devastante; Manolas se lo vede frecciare da tutte le parti.
Grande azione con assist per il gol di Immobile.

IMMOBILE 7,5: corre dietro a tutti,fa` a sportellate con tutti e segna anche.
Un attaccante che da tutto in campo.

CRECCO 6: sbaglia qualcosina ma l’emozione era tanta.

MURGIA SV.



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Lazio-Roma: le conferenze stampa dei due tecnici

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biglietti venduti lazio roma

Lazio-Roma: le conferenze stampa di Inzaghi e Spalletti

Inzaghi

Sappiamo cosa andremo ad affrontare. Ho tantissimo rispetto per la Roma, per l’allenatore che hanno e per il gran gioco che esprimono, ma per domani ho grandissima fiducia. Il mio gruppo è forte e compatto, non siamo in semifinale e con 50 punti in campionato per caso. Il gruppo è unito e mi da sempre più fiducia, partita dopo partita.

Domenica abbiamo fatto una gara sottotono, ci era capitato al massimo altre due volte in queste prime 26 giornate. Alla vigilia di un derby ci può stare. Ho giocato molte stracittadine e nella testa di un calciatore può capitare. Contava vincere, ce l’abbiamo fatta, ma con meno brillantezza. Dovremo cercare di fare la nostra partita sapendo che a differenza delle gare precedenti di TIM Cup bisognerà pensare in prospettiva alla gara di ritorno. Saremo concentrati, tra un mese ci sarà la seconda sfida.

Dovremo fare una partita importante. La Roma è favorita, ma io ho grandissima fiducia in me stesso, nel mio staff e nei miei giocatori. Abbiamo fatto 6-7 mesi eccezionali, ma ora dovremo disputare questa semifinale che ci siamo guadagnati sul campo. La gara d’andata di campionato ci ha insegnato che si può pagare il minimo errore in queste partite. Avevamo fatto 50-60 minuti nel miglior modo possibile, poi abbiamo commesso errori individuali. E’ una gara che è alle spalle, ma per 60 minuti ce la siamo giocata nel migliore dei modi.

Se penso alla prima gara che ho giocato lo scorso anno contro l’Empoli, alla quale hanno assistito circa 10 mila persone, è stato fatto un grandissimo passo in avanti: al derby d’andata c’erano circa 40 mila tifosi. Sentiamo la gente molto vicina, soprattutto in trasferta. Quelle di Pescara ed Empoli sono state trasferte molto importanti: ci siamo sentiti una cosa sola con i tifosi. Abbiamo vinto con il settore ospiti pieno. Domani giochiamo in casa e li vogliamo vicini per fare una grande prestazione.

Abbiamo tre elementi molto importanti per la nostra economia di gioco che saranno assenti, ma abbiamo giocatori come Lukaku che quando è stato chiamato in causa mi ha sempre dato garanzie. Davanti a lui ha trovato Radu e Lulic che per noi sono indispensabili: ogni volta che è sceso in campo ha fatto la sua parte. Farò le mie scelte valutando le condizioni fisiche dei miei, deciderò con tranquillità.

La Roma ha una grandissima rosa. Per tre volte El Sharaawy e Perotti non sono nemmeno entrati in campo, sono compatti ed allenati molto bene. Nessuna paura, giocheremo il derby a testa alta consapevoli che siamo in una semifinale molto ambita. Una delle quattro squadre che l’hanno centrata siamo noi. Nainggolan sta facendo molto bene ma è sbagliato pensare solo a lui. Soffermarsi su un solo calciatore è un errore, dovremo stare attenti a tutti. Siamo pronti, l’unica cosa che chiedo da ieri ai miei ragazzi è l’approccio mentale. Una partita del genere non va sbagliata sul piano dell’approccio.

Al di là di Keita e Felipe Anderson, che sono giocatori straordinari e importantissimi, abbiamo 50 punti grazie a tutta la squadra. Dovremo fare tutti quanti la partita giusta, è una gara molto difficile. In una difesa a quattro credo che il più adattabile sia Wallace: ad Empoli quando Basta ha avuto qualche problemino, ho impiegato il brasiliano.

Marchetti lo valuterò oggi. Ieri è tornato a lavorare e le sensazioni sono discrete. Al termine di quest’ultimi due allenamenti, valuterò se potrà darmi garanzie. Oltre all’interpretazione dei moduli, dovremo essere compatti togliendo linee di passaggio alla Roma: sarà fondamentale essere squadra.

Wallace dopo l’errore commesso nel derby d’andata di campionato, fu uno dei migliori in campo nel match disputato cinque giorni dopo contro la Sampdoria. E’ un giocatore che sta facendo cose molto buone. E’ un ragazzo che si impegna molto ed è sempre molto positivo a prescindere dal suo impiego. Sono contento di allenarlo, è anche una bella persona.

La Roma gioca con cinque difensori: i due esterni sono Peres e Palmieri che aiutano molto i centrali. La squadra giallorossa si sacrifica e tutti lavorano a prescindere dal ruolo. Li rispettiamo, ma noi faremo sicuramente la gara giusta”.

Spalletti

“Emerson ieri si è allenato, vediamo come reagisce alla seduta di oggi ma probabilmente è a disposizione.

La Lazio è stata costruita per il successo che sta avendo, l’unico dubbio mi sembrava l’allenatore ma Inzaghi ha dimostrato di non essere il rincalzo di nessuno, può ambire a guidare squadre di questo livello per cui abbiamo di fronte un avversario forte.

Ci aspettano tre partite che stimolano molto e non tolgono nulla, questo è ciò che volevamo raggiungere. Dal punto di vista fisico ci saranno delle dispersioni per cui dovrò cambiare qualche elemento ma sono convinto che la squadra si farà trovare pronta. Siamo maturi, si percepisce che c’è un cambiamento. Abbiamo la forza mentale per affrontare questo periodo che ci vedrà fronteggiare squadre forti.

La Lazio giocherà la partita che è abituata a fare. Riesce a compattarsi sotto la palla e ripartire come ha fatto con l’Inter. Ogni sua ripartenza è fatta di velocità e qualità. Sarà squadra e noi dobbiamo fare altrettanto, mettendo però qualcosa in più perché vogliamo vincere.

Dobbiamo dare tutto; quando hai alle spalle una città simile, quando si ha un pubblico come quello della Roma e si è un professionista, sei obbligato a far vedere convinzione e forza. Il derby vale il triplo: la singola partita, l’accesso a una finale, che si giocherà a Roma, e una sfida che sta a cuore ai nostri tifosi. Non ho mai visto un atteggiamento disinteressato alla causa da parte dei miei giocatori.

Tra Roma e Lazio c’è poca differenza: sarà una partita equilibrata. Le stracittadine hanno spesso dimostrato che il fattore emotivo può dare o togliere qualcosa ai giocatori in campo. Si confronteranno due squadre forti ad armi pari.

Devo valutare le condizioni fisiche di alcuni elementi. Molti hanno giocato 90 minuti giovedì contro il Villareal e domenica sera a San Siro. Ci alleneremo nel pomeriggio. De Rossi ha preso una botta e dovrò sincerarmi del suo stato di forma. Non posso dire se giocherà dal primo minuto o meno.

L’abbassamento delle barriere è un’importante occasione da cogliere. Dovremo goderci la serata. Giocare di notte di notte è più bello, ha un’altra atmosfera. Le partite più belle si disputano in notturna. Se non fossi in campo, andrei a vedere la gara allo stadio accettando ogni risultato e raccontando le cose belle vissute in quei 90 minuti”.



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Personaggi Storici SS Lazio: Cristian Daniel Ledesma

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“Io riesco a riconoscere un romanista da un laziale già quando parla. Il laziale è diffidente all’inizio, ma quando capisce che persona sei ti dà tutto. Ho vissuto momenti bellissimi, ma anche momenti difficili e i laziali si vedono soprattutto in questo tipo di situazioni. È un popolo che sa cosa significa soffrire.” Cristian Ledesma

Cristian Daniel Ledesma nasce il 24 settembre del 1982 a Moròn, città situata nella Gran Buenos Aires, e a soli 4 anni è costretto a trasferirsi con la famiglia in Patagonia, dove comincerà a muovere i primi passi sui campi da calcio. Nel 1996 viene notato dagli osservatori del Boca Juniors, che decidono di riportarlo a Buenos Aires, inserendolo nelle giovanili del club gialloblu.

Saranno 4 gli anni che il giovane Ledesma passerà nelle giovanili degli Xeneizes, prima di entrare nel mirino del Lecce, che grazie al suo Ds dell’epoca, Pantaleo Corvino, convince il giovane regista argentino a trasferirsi in Italia.

Nella stagione 2001-02, la sua prima in maglia giallorossa, Ledesma sarà aggregato alla squadra Primavera, con la quale conquista la Coppa Italia di categoria, riuscendo a disputare persino 2 presenze in Serie A. A fine stagione il 16° posto costringerà la squadra alla retrocessione in B. Nella stagione successiva scende in campo in 29 occasioni, siglando anche un gol e contribuendo al ritorno in Serie A dei salentini. L’anno successivo Delio Rossi, allenatore leccese dell’epoca, decide di affidare a Ledesma le redini del gioco giallorosso; mossa che si rivelerà vincente in quanto la squadra terminerà il campionato al 10° posto. Per Ledesma la stagione si chiude con 30 presenze e 1 rete, la prima in Serie A per l’argentino. Nell’estate 2004 il Milan ottiene il prestito del giocatore per disputare una tournee in Cina, ma successivamente il suo passaggio in rossonero non si concretizza e Ledesma disputa altre due stagioni con la maglia del Lecce addosso, venendo ceduto alla Lazio nell’estate del 2006 per una cifra di circa 5 mln di euro dopo una nuova retrocessione in cadetteria da parte della squadra pugliese.

A Roma ritrova Delio Rossi, suo allenatore nei primi anni passati al Lecce, che gli affida da subito il comando del centrocampo biancoceleste, composto oltre che da Patagonia Express (nome affibbiato a Ledesma da Guido De Angelis, storico commentatore biancoceleste), da Mutarelli, Mudingayi e Mauri. Il primo gol in biancoceleste per il centrocampista arriva il 10 dicembre 2006 nel derby cittadino, durante il quale Ledesma sblocca il risultato allo scadere della prima frazione di gioco, con un gran tiro dalla distanza che si infila sotto all’incrocio dei pali della porta difesa da Doni. La partita terminerà 3-0 in favore dei biancocelesti con i gol nella ripresa di Oddo su rigore e di Mutarelli. La prima stagione con la Lazio si conclude con il raggiungimento del 3° posto in campionato, che consente agli uomini di Rossi di qualificarsi ai preliminari della Champions League dell’anno dopo. Ai sorteggi la compagine biancoceleste pesca i romeni della Dinamo Bucarest, che vengono sconfitti con il risultato complessivo di 4-2, determinando così per la Lazio l’ingresso alla fase a gironi della competizione. Alle urne la squadra romana viene inserita nel girone con Real Madrid, Werder Brema e Olympiakos. Dopo il doppio pareggio con i greci e il Real Madrid, i biancocelesti ottengono 3 punti nel doppio confronto con i tedeschi di Brema, ma nella partita decisiva, quella contro l’Olympiakos in casa, la squadra va in tilt e regala i 3 punti agli ospiti, uscendo incredibilmente dalla competizione. Anche in campionato le soddisfazioni sono davvero poche e il piazzamento finale è quello del 12° posto, ma per Ledesma la stagione è piuttosto positiva, come testimoniato dalle 43 presenze e 3 gol complessivi. Nell’estate 2008 la cessione di Zauri comporta il passaggio della fascia di capitano da quest’ultimo a Tommaso Rocchi, e Ledesma viene promosso a vice-capitano. In questa sessione di mercato l’acquisto di Mauro Zarate si rivelerà determinante per la vittoria della Coppa Italia 2008-09, nella quale la Lazio batterà in finale la Sampdoria allo Stadio Olimpico davanti a quasi 70.000 spettatori e guadagnerà l’accesso all’Europa League dell’anno successivo. Ledesma si confermerà indispensabile per i suoi, siglando anche il primo della serie di rigori durante la finale, che dopo i supplementari si era chiusa sul risultato di 1-1. A causa di problemi legati al rinnovo contrattuale, assieme a Goran Pandev, Ledesma all’inizio della stagione 2009-10 viene messo fuori rosa e non partecipa alla vittoria in Supercoppa Italiana maturata contro l’Inter. Dopo un inizio disastroso in campionato, culminato con l’esonero del neo-allenatore Ballardini e l’arrivo di Reja, Ledesma viene riaggregato alla squadra e la aiuta a evitare la possibile retrocessione in cadetteria. Alla fine della stagione saranno comunque solo 13 le partite disputate dall’argentino, che intanto si procura il doppio passaporto, argentino ed italiano. La stagione 2010-11 si apre con il rinnovo contrattuale da parte di Ledesma, che decide di legarsi alla Lazio per altri 4 anni. In questa stagione si rivelerà più che azzeccato l’innesto di Hernanes, prelevato dal San Paolo per 10 mln di euro e che a fine stagione ripagherà lo sforzo societario con 12 gol all’attivo, un record per un centrocampista al primo anno di Serie A. La stagione 2011-12 segna la 200esima presenza con la maglia biancoceleste per Ledesma, che per la prima volta disputa una partita europea a eliminazione diretta, nella sconfitta ai sedicesimi di Europa League contro l’Atletico Madrid, che poi vincerà la competizione. Questa è anche un’annata di rinnovamento per i biancocelesti, che portano tra le loro fila giocatori come Marchetti, Klose e Cissè, vincendo entrambi i derby contro i cugini giallorossi e posizionandosi al 4° posto finale in campionato, raggiungendo nuovamente la qualificazione in Europa League. Ma è l’anno successivo quello più glorioso per la squadra del neo-allenatore Vladimir Petkovic, che dopo essere uscita ingiustamente dalla competizione europea ai quarti di finale contro il Fenerbahce, riesce nell’impresa di conquistare una nuova Coppa Italia nella finale del 26 maggio 2013, battendo con un gol di Lulic i rivali giallorossi, soffiando così proprio ai cugini la qualificazione alla successiva Europa League. Per Ledesma, che insieme a Rocchi alza la Coppa Italia da capitano, si tratta della stagione con più presenze con la maglia biancoceleste, disputando 52 partite complessive. Dopo un anonimo inzio di stagione sotto la guida di Petkovic, nel gennaio 2014 viene richiamato Reja sulla panchina della Lazio, che però a fine stagione non va oltre al 9° posto in campionato, rimanendo fuori dalle coppe europee per la prima volta negli ultimi 4 anni. Per Ledesma la stagione 2013-14 segnerà comunque la sua presenza numero 300 con l’aquila sul petto, una cifra che in pochi possono vantare con la maglia biancoceleste. La stagione 2014-15 sarà l’ultima per Ledesma con la Lazio; il poco spazio concesso al capitano biancoceleste e la scarsa considerazione della società nei suoi confronti, lo portano a cambiare aria a fine stagione, ma non prima di aver per un ultima volta lasciato il segno: il 31 maggio, durante l’ultima giornata di campionato, nella sfida contro il Napoli, il capitano biancoceleste risulta determinante in occasione degli ultimi due gol degli ospiti, che espugneranno il San Paolo con il risultato di 2-4, portando così la squadra a giocarsi il preliminare di Champions League della stagione successiva proprio a danno dei partenopei.

Salutata la Lazio con grande rammarico decide nel settembre 2015 di accasarsi in Brasile, al Santos, con cui scende in campo in sole 4 occasioni per poi rescindere il suo contratto solo 4 mesi più tardi.

Dopo essere rimasto fermo per più di 6 mesi decide di provare l’esperienza greca con la maglia del Panathinaikos, ma neanche stavolta l’esperienza si conclude in maniera positiva: già nel dicembre del 2016 rescinde con il club ateniese, con 6 presenze e 3 reti all’attivo.

Solo un mese dopo, nel gennaio 2017, raggiunge l’accordo con la Ternana, che si trova in una difficilissima situazione in classifica e che sceglie di affidarsi all’argentino per tentare un’insperata salvezza dalla retrocessione in Lega Pro. Al momento sono già 6 le presenze con la squadra umbra, che però non sembra riuscire a risollevarsi dai bassifondi della classifica.



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Serie A, 26a giornata: la Moviola

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Ecco la Moviola della 26a giornata di Serie A:

JUVENTUS-EMPOLI (MARIANI) : giusto annullare la rete di Dybala, che riceve il pallone da Higuain che a sua volta era in fuorigioco al momento del tiro di Pjanic respinto da Skorupski; manca un calcio di rigore alla Juventus per fallo di Pasqual su Alves in area

INTER-ROMA (TAGLIAVENTO) : giusto assegnare calcio di punizione indiretto alla Roma e ammonire Perisic quando quest’ultimo si alza il pallone da terra in area per poterlo passare ad Handanovic con la testa, in modo tale che Handanovic possa prenderlo con le mani, perché questo non si può fare in quanto è un espediente atto ad aggirare una regola del gioco; giusto assegnare calcio di punizione all’Inter per fallo di Manolas su Mario ma manca il giallo per Manolas perché si tratta di un fallo che blocca una ripartenza importante; giusto non assegnare calcio di rigore all’Inter sul contatto Fazio-Icardi in area, perché è quest’ultimo che commette fallo su Fazio e non viceversa, quindi al limite ci sarebbe un calcio di punizione per la Roma, non assegnato per il vantaggio in quanto il pallone arriva a Sczczesny; è irregolare la seconda rete di Nainggolan, perché l’azione nasce da un fallo di Nainggolan su Gagliardini, in quanto, mentre Gagliardini salta per colpire il pallone, Nainggolan non salta mai bensì si preoccupa solo di evitare che Gagliardini arrivi sul pallone spiengendolo, quindi in maniera scorretta, bisognava assegnare calcio di punizione in favore dell’Inter; manca un netto calcio di rigore all’Inter quando Eder, su passaggio di Icardi, anticipa nettamente Strootman che gli rifila un calcione in area di rigore; netto il calcio di rigore assegnato alla Roma quando Dzeko anticipa Medel che commette fallo su di lui in area, manca però il giallo per Medel perché l’intervento è imprudente, regolare l’esecuzione del rigore

NAPOLI-ATALANTA (CELI) : regolare la prima rete di Caldara perché sul suo colpo di testa Masiello in fuorigioco solo geografico, perché non disturba alcun avversario e non partecipa al gioco; giusto il primo giallo a Kessie per fallo su Diawara; giusto anche il secondo giallo e quindi il rosso a Kessie per fallo su Insigne; giusto il giallo a Hysaj per fallo su Gomez; manca il secondo giallo e quindi il rosso a Hysaj per fallo su Gomez

SASSUOLO-MILAN (CALVARESE) : manca un calcio di rigore al Sassuolo quando Berardi in area del Milan anticipa sul pallone e viene nettamente atterrato da Vangioni, Calvarese sbaglia tutto ammonendo per simulazione Berardi, l’addizionale Russo avrebbe potuto aiutarlo ma non lo ha fatto; netto il calcio di rigore assegnato al Sassuolo perché, all’inizio Kucka e Duncan si trattengono a vicenda in area, ma poi Kucka affossa nettamente Duncan, giusto anche il giallo a Kucka, era però da ripetere il calcio di rigore perché in area entrato sia un giocatore del Sassuolo che un giocatore del Milan; inesistente il calcio di rigore assegnato al Milan perché in area Aquilani scalcia per colpire il pallone senza colpirlo, ma senza colpire nemmeno Bertolacci che cade da solo poiché scivola, il calcio di rigore è irregolare perché Bacca tocca il pallone nettamente due volte (forse anche tre), quindi invece della rete bisognava assegnare un calcio di rigore indiretto a favore del Sassuolo, senza neanche far ripetere il rigore anche se giocatori di entrambe le squadre erano entrati perché bisogna sempre punire l’infrazione più grave; non fischiato un netto fuorigioco su passaggio di Berardi a un compagno; giusto annullare l’eventuale 0-2 di Bacca per fuorigioco sull’assist del compagno; giusto non assegnare calcio di rigore al Sassuolo per il tocco di mano di Sosa in quanto assolutamente involontario dopo il tocco di Aquilani perché Sosa si porta il braccio dietro la schiena; giusto annullare un’altra rete di Bacca perché sul passaggio del compagno c’è Sosa in fuorigioco che diventa attivo nel momento in cui disturba Acerbi impedendogli di fermare Bacca; manca un clamoroso rigore al Sassuolo quando Paletta in area di rigore manca nettamente il pallone colpendo Politano con un calcione, il tutto sotto gli occhi di Calvarese che ha anche una visuale del tutto libera; giusto fischiare il fallo di Gazzola su Deulofeu, ma andava punito Berardi che calcia il pallone contro Deulofeu a terra, sarebbe stato il secondo giallo e quindi il rosso per lui, l’addizionale Di Paolo avrebbe potuto aiutare Calvarese ma non lo ha fatto

PALERMO-SAMPDORIA (DOVERI) : non c’era il calcio di rigore assegnato al Palermo, perché prima del fallo di Beresczynski su Balogh quest’ultimo interviene con la gamba alta in gioco pericoloso, andava fischiato calcio di punizione indiretto in favore della Sampdoria; non c’era il fuorigioco di Schick sul passaggio di Quagliarella; non c’era il fuorigioco di Quagliarella su passaggio di un compagno; non c’era il fuorigioco di Embalo su passaggio da dietro; non c’era il fuorigioco di Henrique tenuto in gioco da Barreto su passaggio del compagno

LAZIO-UDINESE (PAIRETTO) : generoso il rigore assegnato alla Lazio, perché sul controllo di Immobile Adnan tocca sì col braccio ma probabilmente in maniera involontaria, l’addizionale Saia avrebbe potuto aiutare Pairetto ma non lo ha fatto, regolare l’esecuzione del rigore

CHIEVO-PESCARA (GAVILLUCCI) : era regolare la rete annullata a Birsa, tenuto in gioco da Stendardo al momento dell’assist del compagno

GENOA-BOLOGNA (ROCCHI) : giusto annullare la rete di Pinilla, perché sul tocco del compagno quelle di Oikonomou e Masina sono solo deviazioni e non giocate, dunque non rimettono in gioco Pinilla; giusto il rosso diretto mostrato a Torosidis che commette un brutto fallo con vigoria sproporzionata su Simeone

CROTONE-CAGLIARI (ORSATO) : nessun episodio da moviola

FIORENTINA-TORINO (GIACOMELLI) : netto il rigore assegnato al Torino per fallo di Salcedo su Boyé, giusto anche non dare provvedimenti disciplinari perché l’intervento è onesto e non nega una chiara occasione da rete; giusto non assegnare calcio di rigore alla Fiorentina perché Moretti interviene nettamente sul pallone senza commettere fallo su Kalinic; manca un calcio di rigore alla Fiorentina quando Lukic trattiene vistosamente Chiesa in area



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Derby di Coppa: numeri e statistiche

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Il giorno è arrivato. L’attesa gara per il primo dei derby della semifinale di Coppa Italia. Lazio e Roma si sfidano per andare a prendersi la finale. L’andata si giocherà in “casa” della Lazio. Vediamo insieme qualche numero che accompagna i derby nella coppa italiana.

È il 19° derby nella Coppa Italia, l’ultimo risale proprio al trionfo della Lazio del 26 maggio 2013 (data in cui risale anche l’ultima vittoria dei biancocelesti in un derby. Le due squadre romane si trovano di fronte in semifinale di Coppa Italia per la seconda volta: la prima, stagione 2002/03, vide la Roma passare il turno con due successi (2-1 all’andata e 1-0 al ritorno). Entrambe hanno il miglior attacco di questa Coppa Italia (dagli ottavi in poi) con sei reti all’attivo – i giallorossi sono anche quelli che in questo periodo hanno tentato più tiri nello specchio: 20, otto in più della Lazio, seconda.

La Lazio ha vinto tutte e tre le ultime semifinali disputate, nel 2009, 2013 e 2015, al contrario della Roma che ne ha perse due su tre.

Nei 18 precedenti in coppa, 9 sono le vittorie dei giallorossi, 6 quelle dei biancocelesti e 3 i pareggi. Le reti in totale della Lazio sono 17, dall’altre parte ben 21.

In casa la Lazio ha perso solo uno degli ultimi 18 match di Coppa Italia (15V, 2N), e segnato in media 2.7 gol a partita in questo parziale.



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Auguri a Sergej Milinkovic Savic!!!

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Oggi è il compleanno di Sergej Milinkovic Savic, classe ’95, il giocatore serbo però non nasce in Serbia ma nella citta spagnola di Lleida, da genitori sportivi, il padre Nikola Milinković è stato un calciatore professionista, che ha trascorso gran parte della sua carriera per l’appunto in Spagna, e la madre Milana Savić è stata una giocatrice professionista di basket. È anche il fratello maggiore Vanja, portiere del Torino e suo compagno di squadra nelle giovanili del Vojvodina. Sergej  crescie nelle giovanili del club serbo del Vojvodina, e il 23 novembre 2013 ottiene il suo esordio in occasione della partita esterna, persa per 3-0, contro il Jagodina; subentra a partita in corso dando il cambio al compagno di squadra Marko Poletanović.   Il 7 maggio 2014 vince la sua prima Coppa di Serbia battendo, per 2-0, il Jagodina. Conclude la sua prima stagione da professionista con un bottino di 16 presenze, 4 reti e 1 trofeo vinto. Il serbo nella stagione successiva  passa al club belga del Genk che sborsa una cifra vicina ai 400 mila euro per averlo nella sua rosa. L’esordio in terra belga arriva il 2 agosto 2014, subentrando al compagno di squadra Julien Gorius. La prima partita da titolare invece arriva il 13 dicembre successivo, in occasione della vittoria casalinga, per 3-0, contro il Kortrijk. Il 18 gennaio 2015 mette a segno la sua prima rete con la nuova maglia; aprendo le marcature, al 2′, nel pareggio esterno, per 1-1, contro il Lokeren. Conclude la stagione totalizzando 24 presenze e 5 reti. Con la sua nazionale invece, tra under 18 e maggiore colleziona 38 presenze con ben 8 reti, vincendo per altro  europeo under 19 nel 2013 e un mondiale under 20 nel 2015. Con la nostra maglia ha già collezionato 70 presenze e 8 reti.

Nella speranza che arrivi presto il suo rinnovo, gli auguriamo un buon compleanno!!!



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Patric: “oggi erano importanti i 3 punti. Spero di vincere il derby!

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Brutti ma efficaci, è questo il commento che racchiude il match della Lazio disputato oggi contro ľUdinese. Patric si mostra soddisfatto dei 3 punti nel post-match:

“Mi fa male il flessore, sento un dolore dietro che non mi fa stare bene e mi ha condizionato. Ho giocato comunque 60 minuti e ora ho una settimana per recuperare. La partita di mercoledì è importante, ma dovevamo pensare prima all’Udinese. Non potevamo sbagliare. La squadra è stata un po’ lenta, loro erano ben messi in campo. Oggi non abbiamo fatto una grande partita, ma alla fine dobbiamo essere contenti di aver ottenuto i tre punti. I miei genitori abitano qui con me e mi aiutano sempre. Thereau? Mi toccano sempre a me quelli più alti (ride, ndr). Alla fine era importante riuscire a vincere. Mi sarebbe piaciuto essere disponibile, darà tutto quello che posso da fuori. Il calcio è così e bisogna accettarlo. Aspetto di giocare il ritorno. Il derby è una partita bellissima, tutti vogliono giocarla. Ma prima di tutto spera vinca la Lazio”.



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Le dichiarazioni di De Vrij e Murgia

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DeVrij “Era importantissimo vincere. Siamo contenti ma siamo consapevoli che non fossimo alla grande, oggi. Facevamo fatica a mettere pressione, siamo andati tutti in difficoltà. Erano importanti i tre punti, li abbiamo ottenuti, adesso guardiamo avanti. Preferisco vincere una partita così che perdere con il Chievo. Oggi anche gli avversari non hanno avuto grandi occasioni, ci siamo difesi bene. Hoedt? Abbiamo quattro centrali forti, dipende dalle scelte del mister. Lui è cresciuto molto, sta facendo bene”. L’attenzione della Lazio, adesso, può concentrarsi sul derby: “E’ una partita particolare, non vedo l’ora. Dobbiamo tenere in testa che sono due sfide, può succedere di tutto. Dzeko? Attaccante fortissimo, tra i più forti del campionato. Se la Roma è favorita? E’ il Derby non ci sono favoriti”.

Il centrale olandese ha parlato anche ai microfoni di Lazio Style Channel: “Il calcio vive di emozioni, dobbiamo essere chiari tra di noi. Quando uno sbaglia viene ripreso poi finisce lì. La prestazione non è stata molto buona, ma sono contento per la vittoria. A me piacciono molto le partite di sera. Il derby è sempre bellissimo, siamo due squadre forti e sarà una bella partita. Dobbiamo tenere a mente che saranno due partite, siamo pronti e abbiamo voglia di giocarla. Bisognerà fare meglio rispetto a oggi. Siamo stati lenti e meno aggressivi, ma alla fine contano i tre punti. Sappiamo giocare sia a tre che a quattro dietro, dipenderà dal mister. Dzeko? È un attaccante fortissimo. Tra i più bravi del campionato. Sarà una sfida individuale e anche a livello di squadra. Sono le partite più belle da giocare”.

Murgia
Una vittoria importante per la classifica. Pensiamo a noi e a quello che siamo. Dovevamo vincere e ci siamo riusciti. Ho cercato di fare il mio meglio, sono soddisfatto, in primis per la vittoria. Continuo a lavorare così. Abbiamo un grande potenziale, pensiamo partita per partita, poi faremo i conti. Sappiamo dove possiamo arrivare, continuiamo a lavorare in questo modo. Inzaghi mi ha detto di giocare tranquillo come so e l’ho fatto. Sono soddisfatto della mia prestazione. Decide il mister, io mi alleno al massimo, poi lui fa le sue scelte. Biglia? Un giocatore esemplare per questa squadra e per noi giovani. Ci aiuta anche in allenamento, è un punto di riferimento. Derby? Sono tranquillo, la prepareremo al meglio, sappiamo che squadra è. Essendo laziale e cresciuto nella Lazio, normale che la senta. Spero di avere un’occasione, ma Inzaghi sceglierà la squadra più pronta. Le parole di Nainggolan? Noi pensiamo solo a noi”.



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Lazio Udinese: le pagelle

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Una Lazio bruttina centra la vittoria contro l’Udinese grazie ad un rigore molto generoso fischiato per noi.
La partita e` stata veramente brutta;poche occasioni da una parte e dall’altra,e i giocatori della Lazio che dovrebbero dare quel piu` hanno steccato.
Anderson ripete se nn peggiora la prestazione di Empoli,Keita offre qualche spunto ma niente piu’,Immobile un po` impacciato ma ha il merito di sbloccare la gara dal dischetto.
Una vittoria importantissima che ci tieni li,anche perche` tutte le diretti concorrenti hanno vinto.
Adesso testa e cuore al derby di coppa italia.
Vediamo insieme le pagelle della Lazio:

STRAKOSHA 6: qualche parata semplice ma niente piu`.

RADU 6: riesce bene ad arginare Jankto e Widmer.

HOEDT 6,5: le sue prestazioni sono ormai una certezza; anche oggi molto bene.

DEVRIJ 7: il comandante conferma tutto il suo enorme potenziale difensivo; oggi salva anche il risultato.

PATRIC 6,5: sto ragazzo ogni volta che scende in campo e tra i migliori; anche oggi conferma la nostra opinione.

MURGIA 6: se la cava anche se ci sono stati un po` di errori; ma e` un quasi esordiente e per esserlo si merita la piena sufficienza.

PAROLO 6: la solita corsa dietro gli avversari per recuperare palloni.

LULIC 6,5: ci sono e ci saranno sempre i suoi errori tecnici; ma a differenza di altri quando perde palla fa` tutto il possibile per recuperarla.

KEITA 5,5: qualche spunto ma poca cosa, forse e’ davvero meglio farlo entrare dalla panchina.

ANDERSON 5: dopo Pasqual anche Samir non si fa` superare dal brasiliano; quando gli arriva palla la stoppa e gioca da fermo senza puntare il giocatore.
Cosi non va`.

IMMOBILE 6: ha il merito della segnatura del rigore ma oggi e` stato molto confusonario,perdendo anche qualche palla pericolosa in difesa.

BASTA 6: entra bene meritando la sufficienza.

MILINKOVIC 6,5: entra e` da la scossa alla squadra.

WALLACE SV



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Comunicato ufficiale S.S. Lazio: “La Lazio avra’ il suo stadio”.

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Ieri era stato approvato il progetto per lo stadio della Roma, e neanche a 24 ore di distanza la Lazio si fa’ sentire emettendo il seguente comunicato:

“A seguito delle dichiarazioni del sindaco Virginia Raggi e del rappresentante della AS Roma, la S.S. Lazio, prende atto con piacere, che sono state superate tutte le remore legate ai vincoli delle sovrintendenze e ai vincoli idrogeologici per la realizzazione dello Stadio della Roma.

La S.S. Lazio e i suoi innumerevoli tifosi sono fiduciosi e certi che l’intera amministrazione comunale di Roma non creerà discriminazioni tra i cittadini romani in base alla fede calcistica e che il sindaco di Roma Virginia Raggi e la sua giunta sicuramente consentiranno di costruire anche per gli appassionati sostenitori dei colori biancocelesti, il proprio stadio, secondo i propri criteri di localizzazione, di efficienza e di qualità dell’impianto, senza ricorrere allo stratagemma dello Stadio Flaminio che non ha alcun requisito e condizione oggettiva per essere lo stadio della Lazio.

Solo tale iniziativa – la creazione dello stadio della Prima Squadra della Capitale, la Lazio – assevererà la volontà da parte delle istituzioni capitoline di intraprendere un percorso di innovazione in linea con i tempi, che proietti finalmente la nostra città, anche nel settore delle infrastrutture calcistiche, nella dimensione internazionale, così come sottolineato e richiesto dal Presidente UEFA, non più tardi di pochi giorni fa”.



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Lazio-Udinese: le statistiche

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Lazio-Udinese i precedenti delle due squadre

La Lazio di Inzaghi inizierà da questa Domenica il tour de force che vedrà un tris di incontri: Udinese-Roma-Bologna. Un derby di coppa Italia incatenato tra i due turni di campionato in pochi giorni.

Concentrandosi per ora solamente al primo match, la Lazio ha affrontato 37 volte in campionato la squadra friulana.

Le statistiche parlano di 18 vittorie per i biancocelesti, 11 sconfitte ed 8 pareggi. 62 gol laziali contro i 44 dei bianconeri. Se si guarda invece alle sfide di Serie A disputate in terra friulana le vittorie della Lazio diventano 32 in 75 sfide, con 24 successi friulani e 19 pareggi a completare la serie, oltre ai 119 gol dei capitolini contro i 100 bianconeri.

Gigi Delneri, alla ventesima sfida in tutte le competizioni contro la Lazio: il bilancio, ad oggi, parla di 8 successi, 5 pareggi e 6 sconfitte.

Per quanto riguardano invece i numeri con il direttore di gara Pairetto,  è alla seconda con la Lazio dove i capitolini hanno rimediato la vittoria per 2 reti ad 1  contro l’Atalanta ( gara disputata a Bergamo) mentre in casa friulana ha diretto due match entrambi persi con Chievo e Cagliari.

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Serie A, 25a giornata: la Moviola

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EMPOLI-LAZIO (RIZZOLI) : non c’era il calcio di punizione assegnato alla Lazio per fallo di Costa su Milinkovic e di conseguenza non c’era nemmeno il giallo per Costa, la cosa grave è che ad essere penalizzata da questa decisione è addirittura la Lazio perché Rizzoli non le concede la norma del vantaggio con Anderson lanciato a rete

ATALANTA-CROTONE (BANTI) : giusto il calcio di punizione assegnato al Crotone per fallo di Petagna su Ferrari, ma manca il giallo per Petagna che scalcia l’avversario imprudentemente; giusto annullare la rete di Rosi, in fuorigioco al momento del calcio di punizione di Barberis respinto da Berisha

SAMPDORIA-CAGLIARI (MASSA) : la rete del Cagliari nasce da una rimessa laterale battuta circa 10 metri più avanti rispetto a dove era uscito il pallone; manca un calcio di rigore alla Sampdoria quando Skriniar viene nettamente trattenuto in area da Isla, l’addizionale Pairetto avrebbe potuto aiutare Massa ma non lo ha fatto; manca un calcio di rigore al Cagliari quando Pavlovic intercetta con la mano aperta in area uno stop di Borriello; sbagliato annullare per fuorigioco la rete di Ibarbo, perché sulla punizione di Alves l’unico giocatore in fuorigioco è Pisacane che però non partecipa al gioco e non influenza alcun avversario, dunque è in fuorigioco soltanto geografico

JUVENTUS-PALERMO (DI BELLO) : giusto assegnare calcio di punizione alla Juventus per fallo di Andelkovic su Dybala, ma manca il giallo per Andelkovic che commette un fallo imprudente; giusto assegnare calcio di punizione alla Juventus per fallo di Henrique su Dybala, ma manca il giallo per Henrique; giusto non assegnare calcio di rigore al Palermo per il presunto fallo in area di Asamoah si Balogh, perché Asamoah interviene sul pallone; ottima valutazione di Di Bello a non punire la trattenuta di Goldaniga su Higuain lanciato a rete (avrebbe meritato il rosso diretto) perché sul prosieguo dell’azione Higuain serve Dybala che segna

BOLOGNA-INTER (MAZZOLENI) : giusto fischiare calcio di punizione al Bologna per fallo di Miranda su Verdi e giusto anche il giallo a Miranda il cui fallo è imprudente; manca un calcio di rigore al Bologna quando Eder colpisce sullo stinco Dzemaili proprio sulla linea dell’area di rigore; sbagliato fischiare fuorigioco a Banega, tenuto in gioco da due giocatori del Bologna al momento del passaggio di Ansaldi, Mazzoleni non ha potuto “far abbassare la bandierina” all’assistente perché il suo posizionamento era errato; giusto non assegnare calcio di rigore al Bologna per presunto fallo di Banega su Dzemaili, perché Banega prende solo spazio e Dzemaili si lascia vistosamente cadere

ROMA-TORINO (GUIDA) : giusto non assegnare calcio di rigore al Torino per il tocco di braccio di Emerron, involontario perché arriva dopo il tocco sulla coscia; manca un calcio di rigore al Torino quando Emerson trattiene nettamente la maglia di De Silvestri

CHIEVO-NAPOLI (IRRATI) : giusto non assegnare calcio di rigore al Napoli sul contatto in area Spolli-Pavoletti, perché quest’ultimo cerca di farsi spazio e regolarmente non gli viene concesso; regolare la rete di Hamsik, perché non c’è alcun fallo di Allan, che servirà Hamsik, su Gobbi nell’azione; annullata ingiustamente per fuorigioco la rete di Giaccherini, perché al momento dell’assist di Hamsik è dietro la linea del pallone

MILAN-FIORENTINA (VALERI) : non c’era il calcio di punizione per il Milan da cui nasce la rete di Kucka, perché Valero semplicemente tocca Suso che si lascia cadere, sul calcio di punizione la rete di Kucka è regolare perché è tenuto in gioco da quattro giocatori della Fiorentina; era da annullare la rete di Kalinic perché Chiesa, che lo servirà, è in fuorigioco al momento del passaggio di Valero, successivamente Kalinic è tenuto in gioco da Gomez al momento dell’assist di Chiesa; non c’era il fuorigioco fischiato a Bacca lanciato a rete, perché è tenuto in gioco da Chiesa al momento del passaggio di Suso; giusto ammonire semplicemente Gomez che trattiene Kalinic in posizione regolare lanciato a rete da Ilicic, perché Kalinic non ha il possesso del pallone e non ci può essere la certezza che ne entri presto in possesso, quindi non si tratta di una chiara occasione da rete; giusto il giallo per simulazione a Suso che si butta nettamente senza subire alcun fallo da Rodriguez

UDINESE-SASSUOLO (TAGLIAVENTO) : dubbi sulla rete annullata a Thereau, perché sul tiro di Fofana non c’è la certezza che il tocco di Acerbi sia solo una deviazione e non una giocata, ma la decisione di Tagliavento di considerarla una deviazione e quindi di annullare la rete per fuorigioco è condivisibile

PESCARA-GENOA (ABBATTISTA) : nessun episodio da moviola



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Lazio Nuoto, che vittoria a Siracusa!

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I biancocelesti vincono contro l’Ortigia 10-9 ottenendo il primo successo in trasferta. Correggia chiude la porta, i padroni di casa sbagliano un rigore e Leporale cala il poker: “Successo che ci dona un sorriso”. Ma Tafuro avverte: “Dobbiamo lavorare ancora tanto”
Battaglia doveva essere e battaglia è stata. A Siracusa, la Lazio ottiene il primo successo in trasferta del campionato grazie ad una prova generosa, di cuore fornita da tutta la squadra, dai più giovani ai senatori. Una vittoria epica conquistata in un ambiente caldo e difficile come quello della piscina Caldarella dove l’Ortigia è stata sconfitta 10-9 nella 16^ giornata di serie A1. Match contrassegnato da tanti errori, durante il quale tuttavia è emerso il carattere della Lazio, di un gruppo pronto a non mollare mai. Sontuosa la prova di Matteo Leporale, autore di quattro gol pesantissimi. Forse il centroboa voleva farsi perdonare l’espulsione ricevuta durante l’ultima partita giocata contro la Canottieri, ma sta di fatto che sta trascinando a suon di reti la squadra da inizio stagione come un vero leader. Da sottolineare anche la prova di Vincenzo Correggia: il portiere ha negato il gol più volte agli attaccanti biancoverdi. Quando non è potuto arrivare sulla palla, è stata la traversa colpita su rigore da Danilovic a salvare lui e la Lazio nel finale di gara. Mai in partita il trio degli attaccanti dell’Ortigia Danilovic, Camilleri e Di Luciano neutralizzati dalla retroguardia biancoceleste. Con questo successo la Lazio sale a sette punti in classifica e, in attesa della partita del Quinto, allontana lo spettro della retrocessione diretta.
PARTITA – Subito in gol l’Ortigia con Giacoppo, ma Leporale sveglia d’incanto la Lazio realizzando una doppietta nel giro di un minuto. Pareggio immediato di Casasola, poi Cannella e ancora Leporale permettono ai biancocelesti di terminare il primo parziale in vantaggio. In mezzo la rete di Tringali (3-4). Ancora botta e risposta nel secondo tempo: la Lazio prova a scappare con Giorgi e Maddaluno. Reazione siracusana che porta la firma di Giacoppo e Cusmano, ma Giorgi nel finale riporta le distanze sul + 2 per le aquile (5-7). Nel terzo periodo, Vitale prima sbaglia a tu per tu con Patricelli, poi insacca con un tiro dalla lunga distanza (5-8). Giaccoppo accorcia le distanze con due gol (7-8), la Lazio appare in difficoltà e viene salvata da Correggia che respinge una conclusione a colpo sicuro di Di Luciano. Leporale cala il poker, ma il solito Giacoppo beffa la difesa laziale (8-9). L’ultimo periodo lo apre Giorgi, risponde Ivovic, Danilovic colpisce la traversa su rigore, nel finale ancora Correggia dice no a Giaccoppo e la Lazio può finalmente esultare (9-10).. SI tornerà in vasca già sabato 25 febbraio alle 15: al Foro italico arriverà il Savona.
L’allenatore della Lazio, Massimo Tafuro: “È stata una partita sofferta, avevamo studiato bene l’avversario, ma tra dire e il fare c’è di mezzo il mare. Non abbiamo sofferto le condizioni della piscina, abbiamo giocato la partita come dovevamo, tre punti che forse meritavamo per strada in questo campionato li abbiamo raccolti qui, siamo contenti. Una vittoria che non cambia niente, siamo a sette punti che ovviamente sono meglio di quattro, ma dobbiamo lavorare tanto, cercare di raccogliere ancora e dare continuità, sabato con il Savona sarà un’altra sfida importante per capire se siamo diventati grandi, ci dobbiamo provare”.
Il giocatore della Lazio, Matteo Leporale: “Sicuramente è una vittoria che ci regala un sorriso, che ci rende più leggero questo viaggio di ritorno, ma aspettiamo di vedere cosa farà il Quinto. Qua non è mai facile vincere, poi loro hanno giocatori validi, è stata una trasferta in una giornata con tante difficoltà ma alla fine è andata bene. La partita è stata senza sosta, con tanti capovolgimenti, per questo ci sono stati molti errori frutto della stanchezza, loro non immaginavano di trovarsi sotto e fortunatamente hanno sbagliato più di un tiro. Sono contento del campionato che sto facendo, ma devo dire che i compagni mi aiutano tanto: Giorgi, Colosimo e gli altri sanno quando servirmi al momento giusto, ormai ci conosciamo da tempo. Non so se stiamo crescendo o se nelle difficoltà abbiamo trovato semplicemente più compattezza, ciò che è certo giochiamo alla morte tutte le partite“.

Di seguito il tabellino della gara:


C.C. ORTIGIA-SS LAZIO NUOTO 9-10
C.C. ORTIGIA: Patricelli, Siani, Abela, Puglisi, Di Luciano, Giacoppo 5, Camilleri, Ivovic 1, Cusmano 1, Danilovic, Casasola 1, Tringali 1, Caruso. All. Leone
SS LAZIO NUOTO: Correggia, Tulli, Colosimo, Ambrosini, Vitale 1, Di Rocco, Giorgi 3, Cannella 1, Leporale 4, De Vena, Maddaluno 1, Mele, Washburn. All. Tafuro
Arbitri: D. Bianco e Castagnola
Parziali 3-4, 2-3, 3-2, 1-1
Danilovic (Ortigia) tira un rigore sulla traversa nel quarto tempo. Usciti per limite di falli Maddaluno (Lazio) e Colosimo (Lazio) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Ortigia 5/13 + un rigore e Lazio 3/8. Spettatori 100 circa


Fonte: “www.laziofamily.it”



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Spazio ai rinnovi da Milinkovic a Keita passando per Biglia!

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Aria di rinnovi, Milinkovic firmerà, in dubbio Biglia, Keita e De Vrij

Nella rassegna stampa di Radiosei si è parlato dei rinnovi in casa Lazio. La cosa quasi certa è che Milinkovic prolungherà la sua permanenza a Roma percependo uno stipendio che passerà dai 750.000€ a poco più di un milione. Le due parti non vogliono aspettare e tra la società ed il suo agente l’aria è ottima per la firma che lo legherà ancora con la casacca biancoceleste.

Diversa la questione Keita che come da prima della Coppa D’Africa, il senegalese ha dato delle grane a Formello con dei suoi capricci. Grane che però non hanno influito sul suo rendimento in campo da quando è tornato dalla competizione del suo continente natale.

De Vrij è il dubbio più grande, il suo contratto scadrà nel 2020 ma ciò non indica che rimarrà alla Lazio fino a fine stagione. Il giocatore è molto gettonato e seguito da altre squadre anche nella Premier League. La sua giovane età e la la sua tenacia a diventar sempre di più un punto di riferimento della difesa biancoceleste potrebbe far puntare su di lui occhi che potrebbero offrire ciò che vuole Lotito e monetizzare su un probabile mercato in entrata (raro che succeda).

Caso Biglia. L’argentino, dopo la scalata alla fascia di capitano, tra alti e bassi ancora rimane in dubbio nel proseguo biancoceleste anche se a fine dell’incontro di qualche giornata fa ha dichiarato ai microfoni della mediaset: ” il mio futuro è la Lazio”. Una frase che però vale o non vale in questo campo e nel calcio moderno.

 



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