Home Blog Page 13

Lazio, c’è la firma di Pedraza: arriverà a luglio

0
Alfonso Pedraza in azione con la maglia del Villarreal prima del trasferimento alla Lazio

Ora è ufficiale: c’è la firma di Alfonso Pedraza.
La S.S. Lazio ha trovato l’accordo con il terzino sinistro del Villarreal, che si unirà alla squadra biancoceleste al termine della stagione.

Secondo quanto riportato da Il Messaggero, il calciatore spagnolo, in scadenza di contratto a giugno, ha sottoscritto un accordo con la Lazio fino al 2028, con opzione per un’ulteriore stagione. Un’operazione impostata da tempo e ora definita nei dettagli, che rappresenta una mossa in prospettiva per il prossimo corso sportivo.


⏳ Arrivo rimandato all’estate

Nonostante i tentativi del club biancoceleste, Pedraza non arriverà a gennaio. Il Villarreal ha infatti deciso di non privarsi del giocatore nella finestra invernale, nemmeno a fronte di un indennizzo economico. Una posizione ferma, che ha reso impossibile qualsiasi anticipo dell’operazione.

Per questo motivo, il terzino sbarcherà nella Capitale solo a inizio luglio, entrando a far parte della rosa in vista della stagione 2026/27. Una scelta che permette alla Lazio di assicurarsi un rinforzo a parametro zero, ma costringe allo stesso tempo Sarri e la dirigenza a gestire l’emergenza sugli esterni difensivi fino al termine dell’annata in corso.


🇪🇸 Un rinforzo di esperienza per la fascia sinistra

Classe 1996, Pedraza porta con sé esperienza internazionale e continuità di rendimento, maturate in Liga e nelle competizioni europee. Terzino sinistro di spinta, capace di giocare anche a tutta fascia, rappresenta un profilo funzionale al sistema di gioco biancoceleste, soprattutto per equilibrio tattico e capacità di accompagnare l’azione offensiva.

La Lazio, con questa operazione, anticipa il lavoro sul mercato estivo, assicurandosi un giocatore pronto e affidabile senza dover affrontare aste o rilanci economici.


🔵 Strategia chiara: programmare il futuro

L’arrivo di Pedraza si inserisce in una strategia precisa: programmare con anticipo, intervenendo sui ruoli chiave senza appesantire il bilancio. In un momento storico in cui il club è chiamato a fare scelte ponderate, l’accordo con il terzino spagnolo rappresenta un segnale di pianificazione.

Ora resta da capire se, da qui a fine stagione, la Lazio riuscirà a intervenire anche nell’immediato per tamponare le esigenze attuali. Intanto, per il futuro, il tassello è stato messo.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Perché il Corriere spinge la Roma e frena la Lazio

0
Prima pagina del Corriere dello Sport dedicata alla Roma e alla Champions League

C’è una domanda che molti tifosi della S.S. Lazio si pongono da tempo, e che negli ultimi giorni è tornata prepotentemente d’attualità:
perché il Corriere dello Sport chiede alla proprietà della Roma di investire di più, mentre alla Lazio viene ripetuto di “accontentarsi”?

L’ultimo editoriale del Corriere dello Sport è emblematico. Il messaggio rivolto alla A.S. Roma è chiaro: questa Roma merita la Champions League, la proprietà deve fare di più. Una presa di posizione netta, esplicita, quasi militante. Una pressione pubblica esercitata senza timidezza nei confronti dei Friedkin.

E allora la domanda è inevitabile:
perché lo stesso metro non viene applicato alla Lazio?


⚖️ Due narrazioni opposte

Quando si parla di Roma, il racconto mediatico è sempre orientato verso l’alto:

  • “La Roma deve tornare in Champions”
  • “La piazza merita investimenti”
  • “Serve uno sforzo della proprietà”

Quando invece si parla di Lazio, il messaggio cambia radicalmente:

  • “Dovete accontentarvi”
  • “Lotito è il miglior presidente possibile”
  • “Meglio la stabilità che l’ambizione”

Un ribaltamento totale di prospettiva, come se le due tifoserie avessero diritti sportivi diversi.


🏆 Anche la Lazio dovrebbe lottare per la Champions

Qui sta il punto centrale che viene sistematicamente ignorato.
Anche la Lazio dovrebbe lottare stabilmente per la Champions League.

Non per arroganza, ma per storia, tifoseria, risultati e dimensione del club.
Negli ultimi 25 anni la Lazio:

  • ha vinto più trofei della Roma
  • ha giocato più finali
  • ha spesso chiuso davanti in campionato

Eppure, nel racconto mediatico dominante, la Lazio viene trattata come una realtà che deve ringraziare di esistere, mentre la Roma come una grande incompiuta da rilanciare a ogni costo.


🧠 Perché il Corriere non “mette pressione” a Lotito?

La risposta non è tecnica, ma narrativa.

Claudio Lotito viene raccontato da anni come:

  • il presidente che “ha salvato la Lazio”
  • il garante della stabilità
  • l’uomo del bilancio in ordine

Tutto vero.
Ma perché questo dovrebbe escludere l’ambizione sportiva?

Nel racconto del Corriere, la stabilità diventa un alibi eterno.
Per la Roma, invece, i conti non sono mai un limite quando si parla di obiettivi.


🗞️ Informazione o indirizzo dell’opinione?

Qui il tema diventa più ampio.
Un quotidiano sportivo dovrebbe analizzare, non educare una tifoseria alla rassegnazione.

Dire ai tifosi della Lazio che “Lotito è il miglior presidente che potete avere” non è un’analisi:
è un giudizio politico-sportivo che chiude il dibattito.

Alla Roma, invece, il dibattito viene alimentato, stimolato, incoraggiato.


🦅 La vera domanda

La domanda allora non è se Lotito sia il miglior presidente possibile.
La vera domanda è:

👉 Perché alla Lazio non viene mai riconosciuto il diritto di pretendere di più?

Perché chiedere investimenti alla Roma è legittimo,
mentre chiederli alla Lazio diventa “ingratitudine”?


🔚 Conclusione

Il problema non è la Roma.
Il problema è il doppio standard.

Se la Champions è un obiettivo legittimo per una, lo è anche per l’altra.
Se i tifosi della Roma hanno diritto a sognare, anche quelli della Lazio.

E un grande quotidiano sportivo dovrebbe raccontarlo con la stessa onestà.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

💣 Caso Alessio Romagnoli Lazio Sarri: il tecnico minaccia le dimissioni immediate

0
Alessio Romagnoli Lazio Sarri dimissioni

Clima tesissimo a Formello: Maurizio Sarri non accetta la cessione del suo leader difensivo. Tra promesse di rinnovo non mantenute e l’ombra dell’Al-Sadd, il “Comandante” lancia l’ultimatum a Lotito.

ROMA – Il terremoto era nell’aria, ma ora le scosse fanno tremare le mura di Formello. Il legame tra Alessio Romagnoli Lazio Sarri è il perno su cui ruota l’intera stabilità tecnica biancoceleste, ma oggi quel perno rischia di spezzarsi. Secondo le ultime indiscrezioni riportate da Il Messaggero, il tecnico toscano sarebbe pronto a rassegnare le dimissioni qualora la società decidesse di privarsi del difensore centrale in questa sessione di gennaio.

🤝 La promessa tradita di Lotito

Al centro della contesa non c’è solo l’aspetto tattico, ma una questione di parola data. Alessio Romagnoli era rimasto in estate solo per seguire Sarri, forte di una promessa ricevuta dalla dirigenza nel 2023: rinnovo con adeguamento dell’ingaggio in caso di qualificazione in Champions League.

Nonostante il traguardo raggiunto e il Lazio clean sheet record certificato anche nell’ultima sfida di Verona, il club ha preferito rinnovare i contratti di Basic e Marusic, ignorando le richieste del numero 13.

“Romagnoli sa guidare la difesa in maniera estrema”, aveva dichiarato Sarri a DAZN dopo la vittoria contro l’Hellas. Un attestato di stima che oggi suona come un avvertimento definitivo a Claudio Lotito.

🇶🇦 L’Al-Sadd osserva, Mancini nicchia

Sullo sfondo rimane l’interesse dell’Al-Sadd. Sebbene gli agenti del giocatore stiano sondando il mercato qatariota, Roberto Mancini non avrebbe ancora mosso passi ufficiali, anche a causa dell’incertezza sul proprio futuro sulla panchina del club asiatico. Tuttavia, per Lotito, cedere ora un giocatore che guadagna 3 milioni annui e che scade nel 2027 rappresenterebbe un risparmio economico immediato, utile a sbloccare le operazioni in entrata.

GiocatoreScadenza ContrattoIngaggio AttualeStatus per Sarri
Alessio Romagnoli2027€3,0MIntoccabile
Adam MarusicRinnovato€2,2MAlternativo
Toma BasicRinnovato€1,6MFuori progetto


📲 Segui il “Caso Romagnoli” in tempo reale!

Sarri rimarrà o lascerà davvero la panchina? Lotito manterrà la promessa fatta ad Alessio? Non perdere nemmeno un secondo di questa incredibile vicenda. Unisciti al nostro Canale WhatsApp per gli aggiornamenti dell’ultimo minuto da Formello.

👉 ISCRIVITI AL CANALE WHATSAPP DI SINCE1900.IT



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio, Romagnoli tra rinnovo e voci dal Qatar

0
Futuro Romagnoli Lazio: il difensore centrale impartisce indicazioni ai compagni di reparto durante un match di campionato.

Tra i dossier più delicati sul tavolo della S.S. Lazio c’è senza dubbio quello legato al futuro di Alessio Romagnoli. Nelle ultime ore si erano intensificate le voci su un possibile interesse dall’estero, in particolare dall’Al‑Sadd, club qatariota allenato dall’ex biancoceleste Roberto Mancini.

Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, però, alla Lazio non è mai arrivata alcuna offerta ufficiale per il difensore centrale. Un dettaglio fondamentale che ridimensiona notevolmente le indiscrezioni circolate nelle ultime ore e che, di fatto, allontana l’ipotesi di una cessione imminente.


🇶🇦 Nessuna garanzia dal Qatar

Oltre all’assenza di una proposta concreta, c’è un altro elemento che ha raffreddato qualsiasi possibile scenario: dal club qatariota, Romagnoli non avrebbe ricevuto garanzie sulla permanenza di Mancini. L’ex ct azzurro, infatti, non è certo di restare in Qatar anche nella prossima stagione, un’incognita che pesa nelle valutazioni del giocatore.

Per Romagnoli, il progetto tecnico e la stabilità dell’ambiente rappresentano aspetti centrali, soprattutto in una fase della carriera in cui le scelte non possono essere dettate esclusivamente dall’aspetto economico.


⏳ Attesa per il rinnovo

Legato alla Lazio da un contratto in scadenza nel 2027, Romagnoli attende una chiamata da Formello per aprire ufficialmente il discorso legato al rinnovo. Il difensore spera che possano essere rispettate le promesse fatte al momento del suo arrivo nella Capitale, quando aveva accettato il progetto biancoceleste anche in virtù di un percorso di crescita e centralità futura.

Al momento, però, un confronto diretto non è ancora avvenuto. Una situazione che non crea rotture immediate, ma che viene seguita con attenzione dall’entourage del calciatore.


🔍 Gli agenti guardano intorno

Nel frattempo, gli agenti di Romagnoli si guardano intorno, sondando il mercato e valutando eventuali alternative. Non si tratta di una volontà di rottura con la Lazio, bensì di una normale attività di tutela professionale, in attesa che la società chiarisca le proprie intenzioni.

Romagnoli resta un punto fermo della difesa biancoceleste, un profilo di esperienza e affidabilità che ha spesso garantito leadership nei momenti più complessi. Proprio per questo, la sua situazione contrattuale rappresenta un passaggio chiave anche nella programmazione futura del club.


🦅 Una decisione da non rimandare troppo

La Lazio, nelle prossime settimane, sarà chiamata a fare una scelta chiara: aprire il tavolo del rinnovo per blindare uno dei leader dello spogliatoio oppure accettare che il mercato inizi a bussare con sempre maggiore insistenza.

Per ora, il presente dice che Romagnoli è e resta un giocatore della Lazio. Il futuro, però, passa da Formello.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio, gol dalla panchina: Sarri vince anche nel finale

0
Rientro Pedro: l'attaccante spagnolo della Lazio in azione sul terreno di gioco.

Non c’è solo una difesa da record a tenere in piedi la stagione della S.S. Lazio e a evitare l’anonimato in classifica. A fare spesso la differenza, sul filo del gong, sono i gol dei subentrati. Cambia la guida tecnica, ma non la sostanza: la Lazio resta cinica nei finali di gara e pericolosa dalla panchina.

Una continuità evidente, che unisce l’era Baroni a quella di Maurizio Sarri, e che rappresenta uno dei pochi veri tratti identitari di una stagione complessa, segnata da emergenze, mercato bloccato e obiettivi ridimensionati.


⏱️ Gol pesanti, spesso decisivi

Nelle ultime settimane, le reti arrivate negli ultimi minuti hanno inciso in modo determinante sia per chiudere le partite, sia per riaprirle. Emblematici i rigori trasformati allo scadere da Danilo Cataldi e Pedro, episodi che hanno cambiato l’inerzia di gare ormai indirizzate.

Ancora più recente è l’impatto dei subentrati nelle vittorie di misura contro Parma e Verona. Le firme last minute di Tijjani Noslin e Manuel Lazzari hanno regalato punti pesantissimi, confermando una tendenza ormai strutturale.

Non solo gol: Noslin ha anche procurato il rigore contro il Torino e quello che, mercoledì, ha permesso alla Lazio di fermare la Fiorentina sul 2-2, dimostrando come l’impatto dalla panchina non sia solo realizzativo, ma anche funzionale.


📊 I numeri parlano chiaro

Come ricordato da Il Messaggero, nella scorsa stagione le 12 reti segnate dal 79’ fino al triplice fischio avevano fruttato 8 punti complessivi.
Quest’anno, con Sarri in panchina, il dato resta sorprendentemente simile: 8 gol nei minuti finali, che valgono 6 punti in campionato e anche l’accesso ai quarti di finale di Coppa Italia, grazie all’assist decisivo di Nuno Tavares.

Numeri che collocano la Lazio in linea con l’Inter per rendimento negli ultimi minuti di gara, un dato tutt’altro che banale se rapportato alle differenze di organico e investimento.


🧠 Una qualità mentale prima che tecnica

Questa capacità di colpire nel finale racconta una squadra che, pur con limiti evidenti, resta dentro la partita fino all’ultimo secondo. Non è solo questione di cambi azzeccati, ma di atteggiamento, lucidità e convinzione.

Sarri ha spesso parlato di “anno di costruzione”, ma questi numeri dimostrano che la Lazio possiede ancora una tenuta mentale importante, probabilmente uno dei lasciti più solidi del recente passato.


🦅 Speranza più che obiettivo

L’Europa resta lontana, e la classifica racconta una realtà diversa rispetto alle ambizioni storiche del club. Ma questa Lazio, capace di colpire quando le partite sembrano finite, continua ad assomigliare a una speranza.

Non basta per sognare in grande, ma è abbastanza per non arrendersi all’anonimato.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio, centrocampo a rischio: Tóth e Timber si allontanano

0
como

Il rischio, concreto, è quello di restare sparecchiati su entrambi i tavoli. Non per scelta, ma per dinamiche di mercato che la S.S. Lazio sta subendo più che governando. Il tema è chiaro: il centrocampo. L’arrivo di Kenneth Taylor non può bastare.

Taylor è arrivato in sostituzione di Matteo Guendouzi ed è stato subito lanciato titolare a Verona. Ma Maurizio Sarri ha bisogno di un’altra mezzala, non di un semplice avvicendamento numerico. Il girone d’andata è stato vissuto in perenne emergenza, tra infortuni, assenze e scelte obbligate. Servono rinforzi veri, non operazioni di equilibrio contabile.


🇭🇺 Tóth in salita: la Premier chiama

Il primo nome che rischia seriamente di sfumare è quello di Alex Tóth, talento del Ferencváros. La Lazio lo segue da settimane, ma la situazione è cambiata rapidamente.

Il classe 2005 è attratto dalla Premier League, il campionato-sirena a cui è difficile dire no. Il Bournemouth si è mosso con decisione: c’è già un accordo con il giocatore e i discorsi con il club ungherese sono in stato avanzato.

Il Ferencváros partiva da una richiesta di 16 milioni di euro, la Lazio si è spinta fino a 12, ma oggi il problema non è più solo economico. L’insidia vera è la concorrenza inglese. Tiago Pinto, ex ds della Roma, sta accelerando per chiudere e arrivare alla fumata bianca. In questo momento, la Lazio non è più in vantaggio.


🇳🇱 Timber, costi fuori portata

Non è molto più semplice la pista che porta a Quinten Timber del Feyenoord. Il giocatore è in scadenza a giugno 2026 e vorrebbe aspettare la fine della stagione per scegliere con calma la prossima destinazione.

Il problema non è tanto l’accordo con il Feyenoord, quanto le richieste del giocatore e dei suoi agenti:

  • circa 4 milioni di euro di commissioni
  • uno stipendio vicino ai 3,5 milioni netti a stagione

Cifre che la Lazio non intende raggiungere. Per questo motivo, l’ipotesi più concreta resta quella di una partenza a parametro zero in estate, scenario che favorisce altri club. Su Timber è infatti molto forte il Borussia Dortmund, pronto a garantirgli un ingaggio decisamente più alto.


🇮🇹 Fabbian, il terzo nome (e il più complicato)

Il terzo profilo gradito è Giovanni Fabbian del Bologna, ma anche qui la strada è in salita. Il Bologna non sembra intenzionato a cedere.

Vincenzo Italiano lo ha schierato titolare nelle ultime due gare contro Atalanta e Como. Al Sinigaglia, Fabbian è rimasto in campo per tutti i 90 minuti, nonostante l’inferiorità numerica. Segnale chiarissimo: non è un giocatore marginale.

Non esistono sconti sul cartellino, né aperture concrete a gennaio.


⚠️ Rischio concreto

Il quadro che emerge è chiaro:
la Lazio sta trattando su più tavoli, ma rischia di rimanere scoperta. Sarri chiede una mezzala in più per lavorare con continuità, ma tra Premier League, richieste fuori parametro e club che non vogliono vendere, il tempo passa.

E il mercato non aspetta.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Inter-Napoli, pari che preoccupa: occasione scudetto sprecata

0
Inter-Napoli 2-2 a San Siro con Dimarco e McTominay protagonisti nel big match di Serie A

Il pareggio per 2-2 tra Inter e Napoli può essere letto in due modi. Da una parte, il risultato “freddo” della classifica dice che l’Inter mantiene invariato il distacco dal Napoli, un margine ancora importante e potenzialmente decisivo nella corsa scudetto. Dall’altra, però, c’è il campo. E il campo racconta una storia molto diversa.

A mio avviso, non è affatto un risultato positivo per l’Inter. Anzi, è un’occasione enorme sprecata. E non solo perché i nerazzurri sono andati due volte in vantaggio facendosi sempre riprendere, ma soprattutto per il contesto in cui questa partita si è giocata.


Un Napoli in emergenza totale

L’Inter arrivava al big match con tutta la rosa praticamente a disposizione. Dall’altra parte, invece, Antonio Conte doveva fare i conti con un Napoli falcidiato dalle assenze. Mancavano uomini chiave come Kevin De Bruyne e Romelu Lukaku, solo per citare i nomi più pesanti.

Una situazione talmente critica che Conte, durante la partita, è stato costretto a fare solo due cambi: in panchina non aveva alternative credibili. Dall’altra parte, Cristian Chivu ha potuto ruotare praticamente tutti gli uomini a disposizione.

Eppure, nonostante questa disparità evidente, è stato il Napoli a uscire da San Siro con la sensazione di aver fatto l’impresa.


Un pareggio che sa di campanello d’allarme

Per l’Inter questa partita doveva essere il colpo del ko. Vincere avrebbe significato lanciare un segnale fortissimo al campionato e, di fatto, togliere il Napoli dalla corsa scudetto. Invece il segnale non è arrivato. Al contrario, è suonato un campanello d’allarme.

L’Inter ha dominato i primi 20 minuti, è passata in vantaggio con Federico Dimarco, ha dato l’impressione di poter controllare la gara. Poi, però, si è fatta raggiungere alla prima vera occasione concessa. È tornata avanti e si è fatta di nuovo riprendere quasi subito. Due gol subiti in una partita che sembrava in gestione.

Ed è proprio questo l’aspetto più preoccupante.


McTominay decisivo, Lautaro ancora no

Il pareggio porta ancora una volta la firma di Scott McTominay, che negli scontri diretti si conferma un fattore determinante. Conte, anche senza uomini, riesce sempre a spremere il massimo da chi ha.

Dall’altra parte, invece, torna d’attualità un problema che inizia a diventare strutturale: Lautaro Martínez. Nei big match, ancora una volta, il capitano nerazzurro non è riuscito a lasciare il segno. E quando l’attaccante simbolo fatica proprio nelle partite che decidono i campionati, il tema non può più essere ignorato.


Il dato che pesa: zero vittorie nei big match con Chivu

Il pareggio con il Napoli non è un episodio isolato. È l’ennesimo tassello di un trend preoccupante.
Con Chivu in panchina, l’Inter non ha mai vinto uno scontro diretto.

  • Sconfitta contro la Juventus di Igor Tudor, in piena crisi
  • Derby perso contro il Milan
  • Andata persa contro il Napoli
  • Ieri, nuovo passo falso in casa

Tolto il successo contro la Roma, che difficilmente può essere considerata in corsa per lo scudetto, l’Inter ha fallito tutti gli esami contro le big. E lo scudetto, storicamente, si vince proprio lì.


Difesa fragile e gestione discutibile

Preoccupa soprattutto la fase difensiva. In una partita in cui l’Inter stava gestendo con discreto ordine, ha concesso due gol pesantissimi. Errori di concentrazione, letture sbagliate, poca cattiveria nel chiudere la gara.

E sinceramente lascia perplessi anche l’esaltazione generale per Chivu dopo una gara in cui Conte, in emergenza totale, è riuscito a strappare un punto fuori casa con una panchina vuota.


Scudetto apertissimo (e occhio al Milan)

La lotta scudetto, a questo punto, è apertissima. E se l’Inter continuerà su questa strada, il rischio di non vincere il campionato è reale.

Conte sta facendo mezzo miracolo con le assenze. Il Napoli, prima o poi, recupererà uomini. E attenzione anche al Milan: è vero che continua a perdere punti, ma è anche vero che i rossoneri non hanno coppe, sono fuori dalla Champions e dalla Coppa Italia e hanno un solo obiettivo.

Massimiliano Allegri parla di Champions, ma se Inter e Napoli non accelerano, il Milan potrebbe davvero diventare la sorpresa del campionato.


Conclusione

Il 2-2 di San Siro non è un pareggio da archiviare con leggerezza.
Per l’Inter è una chance enorme buttata, forse irripetibile.
Per il Napoli è un punto pesantissimo.
Per il campionato è il segnale che nulla è ancora deciso.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Inter, troppi gol subiti: così la difesa non è da scudetto

0
Difesa dell’Inter in difficoltà contro il Napoli durante la partita di Serie A a San Siro

Cali di concentrazione, errori individuali e numeri che iniziano a pesare come macigni. Se l’Inter è ancora in testa alla classifica di Serie A, il merito va quasi esclusivamente all’attacco. Ma dietro, qualcosa non torna. E la sensazione è sempre più chiara: questa difesa, allo stato attuale, non è da scudetto.

I numeri parlano chiaro. Dopo 20 giornate, l’Inter ha segnato 42 gol, miglior attacco del campionato con dodici reti in più rispetto a Milan e Napoli. Ma ne ha anche subiti 17, un dato che stona pesantemente se confrontato con la posizione in classifica. Peggio hanno fatto solo squadre fuori dalla zona alta, mentre Juventus, Lazio, Milan, Roma e perfino il Como hanno incassato meno gol.

Tradotto: la prima in classifica ha appena la quinta difesa del campionato.


I precedenti non aiutano: lo scudetto lo vince chi subisce poco

Negli ultimi cinque anni la Serie A ha mandato segnali piuttosto chiari. A questo punto della stagione, il titolo è quasi sempre finito nelle mani di chi aveva una difesa granitica.

  • 2024-25: il Napoli campione d’Italia aveva subito appena 12 gol dopo 20 giornate.
  • 2023-24: l’Inter della seconda stella ne aveva incassati solo 10.
  • 2022-23: ancora il Napoli, con 15 reti subite.

Fanno eccezione solo due stagioni:

  • nel 2021-22, l’Inter era prima con 17 gol subiti (come oggi), ma lo scudetto lo vinse il Milan;
  • nel 2020-21, il Milan guidava con 23 gol incassati, ma a fine stagione festeggiò l’Inter.

Un campanello d’allarme che non può essere ignorato.


Big match fatali: i numeri contro Napoli, Juve e Milan

Il problema non è solo quantitativo, ma qualitativo. Nei big match la fragilità difensiva dell’Inter emerge in modo ancora più evidente.

Fin qui i nerazzurri hanno subito:

  • 5 gol dal Napoli in due partite,
  • 4 dalla Juventus,
  • 1 dal Milan, sufficiente però a consegnare il derby ad Allegri.

Dieci gol incassati contro appena sei segnati: un bilancio di -4 che racconta le difficoltà della squadra di Cristian Chivu negli scontri diretti.

Il dato più pesante è un altro: l’Inter non vince da 13 partite contro Napoli, Milan e Juventus considerando tutte le competizioni (6 pareggi e 7 sconfitte) e ha raccolto solo 5 punti su 30 contro le tre rivali dal 2024 a oggi.

Numeri incompatibili con una squadra che vuole davvero cucirsi lo scudetto sul petto.


Errori individuali e crepe strutturali

Contro il Napoli sono emerse tutte le lacune della retroguardia. Akanji non è stato il muro visto nelle ultime uscite, Bisseck ha pagato l’inesperienza, facendosi sorprendere soprattutto sul secondo gol, quando è stato anticipato di testa da Scott McTominay.

Nemmeno Yann Sommer è riuscito a mascherare le difficoltà della linea davanti a lui: in 90 minuti ha incassato tanti gol quanti nelle sei partite precedenti.

Alessandro Bastoni, l’unico risparmiato nel turno infrasettimanale, ha ammesso senza giri di parole quanto sia stato complicato affrontare Rasmus Højlund: “È molto forte ed è cresciuto tantissimo”.


Mercato e infortuni: Marotta frena

La corsia di destra resta la zona più vulnerabile, soprattutto dopo l’infortunio di Denzel Dumfries. Il presidente Giuseppe Marotta ha però frenato su possibili rinforzi:

“Abbiamo una rosa numerosa che risponde agli obiettivi. Se potremo rinsaldare quel lato lo faremo, ma a gennaio è difficile trovare un profilo da Inter”.

Tradotto: niente rivoluzioni, solo eventuali opportunità.


Dimarco l’eccezione che conferma il problema

L’unica vera nota positiva arriva da Federico Dimarco. Secondo gol consecutivo, il terzo contro il Napoli, e numeri straordinari: 19 reti complessive dal ritorno in nerazzurro, più di qualsiasi altro difensore in Serie A.

In stagione ha già partecipato a 9 gol (4 reti e 5 assist), miglior dato tra i difensori nei top 5 campionati europei. Ma affidarsi ai gol dei difensori per restare primi è un segnale che qualcosa, dietro, non funziona.


Conclusione: per restare primi serve cambiare rotta

Chivu può sorridere per un attacco devastante, ma se vuole davvero restare in testa fino a maggio dovrà pensare più ai gol subiti che a quelli segnati. La storia recente insegna che lo scudetto si costruisce dietro.

E oggi, questa Inter, dietro, non dà ancora garanzie.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Tavares tra Besiktas e Arabia: la Lazio fissa le condizioni

0
Nuno Tavares Lazio Besiktas trattativa calciomercato presidente

Il futuro di Nuno Tavares continua a essere uno dei nodi principali del mercato in uscita della S.S. Lazio. L’esterno portoghese è ormai fuori dal progetto tecnico e la società biancoceleste sta lavorando per trovare una soluzione definitiva già in questa sessione di mercato.

Secondo quanto riportato da Il Messaggero, il presidente Claudio Lotito ha fissato in modo chiaro le condizioni per la cessione del giocatore. La Lazio è disposta a lasciar partire Tavares soltanto a fronte di un’operazione che preveda un obbligo di riscatto a una cifra non inferiore ai 10 milioni di euro.

Non basteranno quindi formule più morbide: il semplice diritto di riscatto non è considerato sufficiente, così come non sono state ritenute adeguate le proposte precedenti, ferme a circa 8 milioni di euro.


🔄 Besiktas in pole, Arabia sullo sfondo

Sul calciatore restano forti gli interessi provenienti dall’estero. In particolare, dalla Turchia, con il Beşiktaş che al momento sembra il club più concreto e avanti nei dialoghi con la Lazio. Parallelamente, non manca l’attenzione di alcune società arabe, pronte a garantire al giocatore un ingaggio più elevato.

A fare chiarezza sulla situazione è stato anche Giulio Cardone, intervenuto ai microfoni di Radiosei, nella trasmissione “Quelli che…”:

“Nuno riceverebbe di più dalla squadra di Conceição, ma il Besiktas offre di più alla Lazio. Credo comunque che da una delle due parti andrà”.

Un passaggio significativo, che conferma come il bivio sia soprattutto economico: stipendio più alto al giocatore da una parte, incasso migliore per la Lazio dall’altra.


🧮 La strategia della Lazio

La posizione del club biancoceleste appare ormai definita. Dopo mesi difficili, tra rendimento altalenante e un rapporto mai realmente decollato con l’ambiente, la Lazio vuole chiudere l’operazione senza rischi futuri, assicurandosi una cifra certa e immediata.

L’obbligo di riscatto rappresenta quindi una garanzia imprescindibile, anche per sbloccare altre operazioni in entrata e alleggerire il monte ingaggi. In questo senso, la cessione di Tavares viene considerata prioritaria all’interno della strategia di mercato di gennaio.


⏳ Settimana decisiva

I prossimi giorni potrebbero essere decisivi. Il Besiktas resta in vantaggio per la struttura dell’offerta, mentre l’Arabia Saudita potrebbe tornare in corsa qualora decidesse di avvicinarsi alle richieste economiche della Lazio.

Una cosa è certa: Nuno Tavares è destinato a lasciare Formello, e la Lazio non intende fare sconti. La sensazione, come sottolineato anche da Cardone, è che l’uscita possa concretizzarsi a breve, mettendo fine a una delle situazioni più spinose del mercato biancoceleste.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Taylor e gli olandesi alla Lazio: storia e precedenti

0
Con Taylor salgono a otto gli olandesi nella storia della Lazio. Da Winter a de Vrij e Stam: tutti i precedenti biancocelesti.

Con l’arrivo di Kenneth Taylor, la S.S. Lazio rinnova una tradizione che, nel corso della sua storia, ha visto diversi calciatori olandesi vestire la maglia biancoceleste. Il centrocampista proveniente dall’Ajax segue infatti le orme di altri connazionali che hanno lasciato il segno, in modo più o meno profondo, nel club capitolino.

Il primo olandese a giocare nella Lazio fu Aron Winter, arrivato nel 1992 proprio dall’Ajax. Un trasferimento che si rivelò un autentico colpo: acquistato per circa 1,3 milioni di euro, Winter disputò 156 partite ufficiali in quattro stagioni, segnando 26 gol e diventando uno dei pilastri della Lazio degli anni Novanta. Il suo impatto resta, ancora oggi, uno dei migliori esempi di integrazione di un calciatore olandese nel calcio italiano.

Ventitré anni più tardi, sempre da Amsterdam a Roma, fu il turno di Ricardo Kishna. L’esperienza dell’esterno offensivo, però, non ebbe lo stesso successo: solo 21 presenze e 2 gol, prima di lasciare la Capitale senza riuscire a imporsi.


🟠 Una tradizione soprattutto difensiva

Nel complesso, sono otto i calciatori olandesi che hanno vestito la maglia della Lazio. Dopo Winter, la maggior parte di loro ha ricoperto ruoli difensivi, con risultati spesso molto positivi.

Tra i più iconici c’è Jaap Stam, acquistato dal Manchester United. Con la Lazio ha collezionato 94 presenze, diventando un leader della retroguardia prima di passare al AC Milan.

Un altro nome fondamentale è Stefan de Vrij, arrivato dal Feyenoord. De Vrij ha giocato 118 partite con la Lazio, segnando 10 gol e affermandosi come uno dei migliori difensori del campionato prima di spiccare definitivamente il volo a livello internazionale.

Meno incisive, ma comunque parte della storia biancoceleste, le esperienze di Edson Braafheid (23 presenze) e Wesley Hoedt (87 presenze), arrivati rispettivamente da Hoffenheim e AZ Alkmaar.


⚡ Adekanye e Noslin: il presente olandese

Nella lista figura anche Bobby Adekanye, protagonista di una breve parentesi laziale. Dopo aver militato nei settori giovanili di Ajax, Barcellona, PSV e Liverpool, Adekanye fece il suo debutto da professionista con la Lazio il 19 settembre 2019, in Europa League contro il CFR Cluj. In totale, 15 presenze e un gol.

Oggi, Taylor troverà in rosa un altro connazionale: Tijjani Noslin, arrivato dall’Hellas Verona nell’estate 2024 per 15 milioni di euro. Noslin rappresenta l’ottavo olandese della storia laziale e, pur partendo spesso dalla panchina, resta un elemento importante del gruppo.


🦅 Taylor tra passato e futuro

Con Kenneth Taylor, la Lazio spera di ritrovare l’impatto positivo che ebbe Aron Winter negli anni Novanta. La storia insegna che gli olandesi, soprattutto quando dotati di personalità e intelligenza tattica, possono lasciare un segno profondo in biancoceleste.

Ora tocca a Taylor scrivere il prossimo capitolo.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

🛡️ Lazio clean sheet record: Sarri come l’Arsenal, difesa da primato europeo

0
Turnover Lazio Torino: Maurizio Sarri fornisce indicazioni alla squadra durante un allenamento a Formello.

La vittoria al Bentegodi certifica una statistica incredibile: la Lazio ha collezionato 10 clean sheet in 20 giornate. Nessuno in Europa ha fatto meglio dei biancocelesti.

VERONA – La vittoria di ieri sera al Bentegodi va ben oltre il semplice 1-0. Racchiude un numero che fotografa perfettamente la stagione della Lazio, la sua identità e una solidità ormai certificata: il Lazio clean sheet record. In pratica, una partita sì e una no la porta biancoceleste resta inviolata. La squadra di Sarri continua a offrire garanzie difensive di altissimo livello, nonostante una prestazione che non convince totalmente sotto il profilo del gioco.

🇪🇺 Sarri come l’Arsenal: i numeri del primato

Nei cinque principali campionati del continente, infatti, nessuno ha fatto meglio della squadra capitolina. Come evidenziato dai dati Opta Sports e sottolineato dal Corriere dello Sport, il Lazio clean sheet record è attualmente condiviso solo con l’Arsenal, l’unico altro club capace di mostrare lo stesso rendimento difensivo nei top 5 campionati europei.

Questo dato assume ancora più valore se consideriamo lo sfogo pre-partita di Sarri, che ha lamentato la sensazione di un perenne “anno zero”. Eppure, i numeri dicono che la base difensiva è da squadra di vertice assoluto.

🧱 Il muro Gila-Romagnoli: i segreti del Lazio clean sheet record

Il simbolo della crescita di questo reparto è senza dubbio Mario Gila. Il centrale spagnolo, intervenuto nel post-partita per commentare il premio di MVP, è diventato un muro invalicabile. Insieme ad Alessio Romagnoli, ha formato una coppia capace di trovare continuità e certezze, soprattutto nelle gare che richiedono pazienza e nervi saldi.

📋 La lista delle 10 “gare perfette”

Ecco l’elenco completo delle partite in cui la Lazio ha mantenuto la porta inviolata in questa Serie A:

  1. Verona (Andata e Ritorno)
  2. Genoa
  3. Atalanta
  4. Juventus
  5. Pisa
  6. Cagliari
  7. Lecce
  8. Parma
  9. Cremonese

La capacità della Lazio di difendere di squadra, partendo dalla pressione degli attaccanti, è il vero segreto che ha permesso di raggiungere questo Lazio clean sheet record. Ora la sfida sarà mantenere questa solidità anche nei prossimi impegni europei e contro le big del campionato.


📲 Diventa parte della nostra difesa!

Ti piace l’analisi tattica di Since1900.it? Non perderti nemmeno un aggiornamento sui record della Lazio. Unisciti al nostro Canale WhatsApp per statistiche esclusive e notizie in tempo reale!

👉 ISCRIVITI AL CANALE WHATSAPP



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

🛡️ Romagnoli-Lazio, aria di addio: l’Al-Sadd chiama subito, Lotito apre alla cessione?

0
Futuro Romagnoli Lazio: il difensore centrale impartisce indicazioni ai compagni di reparto durante un match di campionato.

Nonostante la vittoria di Verona, il clima in casa Lazio resta teso. Il futuro di Alessio Romagnoli è in bilico: il Qatar chiama, il difensore aspetta un segnale che non arriva e Sarri trema.

ROMA – Il mercato della Lazio vive di paradossi. Mentre si inseguono i nomi di Alex Tóth, Quinten Timber e resta vivo l’interesse per Giovanni Fabbian, la realtà dei fatti impone una dura legge: per comprare, bisogna vendere. E il sacrificato sull’altare del bilancio potrebbe essere proprio l’uomo simbolo della difesa: Alessio Romagnoli.

🇶🇦 L’ombra di Mancini e l’offerta dell’Al-Sadd

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, le sirene qatariote si sono fatte improvvisamente assordanti. L’Al-Sadd di Roberto Mancini avrebbe deciso di accelerare: non più a giugno, ma subito. Sul piatto per il giocatore ci sarebbe un contratto faraonico che supera i 3 milioni di euro a stagione, cifre in grado di far vacillare chiunque.

💔 Promesse infrante: la rottura con Lotito

Ma perché Romagnoli, che ha fatto una scelta di vita legandosi alla Lazio (accettando inizialmente un ingaggio al ribasso), oggi valuta l’addio? La scintilla dello strappo risale al 2023. Il difensore accusa il presidente Lotito di non aver mantenuto la promessa di rinnovo fatta al momento della firma. Da sei mesi i contatti sono fermi: tenere un giocatore con il contratto in scadenza nel 2027 senza prospettive di adeguamento equivale, nel calcio moderno, a spingerlo verso l’uscita.

😤 Sarri “frigge”: l’incedibile a rischio

In tutto questo, Maurizio Sarri vive ore di profonda frustrazione. Dopo aver dichiarato che la cosa che più lo sconcerta è l’anno zero perenne della Lazio, ora rischia di perdere il perno centrale della sua difesa 4-3-3. Per il tecnico, Romagnoli è l’incedibile per eccellenza, l’unico in grado di guidare la linea con i tempi corretti.

Obiettivo EntrataRuoloStatus
Alex TóthCentrocampistaTrattativa avanzata
Quinten TimberMezzalaSondaggio concreto
Giovanni FabbianTrequartista/MezzalaSullo sfondo

L’eventuale sacrificio di Romagnoli servirebbe a finanziare questo “tris” di acquisti, ma a quale prezzo tecnico? La sensazione è che l’offerta ufficiale dell’Al-Sadd possa arrivare a ore a Formello.


📲 Non perdere lo “Special Mercato” su WhatsApp!

Il caso Romagnoli è destinato a infiammare le prossime ore. Vuoi sapere in tempo reale se Alessio accetterà il Qatar o se Lotito farà un passo indietro? Unisciti alla nostra community per tutti i retroscena.

👉 CLICCA QUI PER IL CANALE WHATSAPP DI SINCE1900.IT



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio, il Brentford accelera per Cancellieri

0
L'esultanza di Toma Basic e Matteo Cancellieri dopo un gol in Napoli-Lazio 0-2.
Cancellieri salva la Lazio con una doppietta, ma la difesa cede ancora: Sarri deve trovare soluzioni dopo il 3-3 con il Torino. Analisi e riflessioni.

l mercato in uscita della S.S. Lazio potrebbe presto registrare un nuovo capitolo importante. Come svelato venerdì scorso da Alfredo Pedullà, il Brentford si è mosso concretamente per Matteo Cancellieri, attaccante classe 2002 legato alla Lazio da un contratto in scadenza il 30 giugno 2027.

Secondo quanto riportato, il club inglese aveva già fatto seguire il giocatore durante Lazio-Fiorentina, prima di intensificare ulteriormente il monitoraggio. La conferma è arrivata anche nelle ultime ore: il Brentford ha infatti mandato un proprio osservatore anche a Verona, per assistere dal vivo alla gara disputata dai biancocelesti al Bentegodi.

Un doppio passaggio che testimonia come l’interesse non sia affatto superficiale. Al contrario, la società di Premier League sta valutando con grande attenzione il profilo di Cancellieri, ritenuto compatibile con le esigenze tecniche e fisiche del calcio inglese.


💰 Pronta un’offerta concreta

Dalle informazioni raccolte, emerge un dettaglio significativo: entro mercoledì il Brentford avrebbe intenzione di presentare alla Lazio una proposta ufficiale. La cifra complessiva dovrebbe aggirarsi tra i 15 e i 16 milioni di euro, bonus compresi. Un’offerta importante, che metterebbe il club biancoceleste di fronte a una valutazione attenta, soprattutto in un contesto di mercato in cui le cessioni rappresentano una leva fondamentale per sbloccare ulteriori operazioni in entrata.

Cancellieri, cresciuto negli ultimi anni tra alti e bassi, resta uno dei profili giovani più interessanti della rosa laziale. La sua velocità, la capacità di attaccare la profondità e la duttilità offensiva lo rendono un prospetto appetibile, in particolare per campionati come la Premier League, da sempre attenta a esterni offensivi con margini di crescita.


🔵 La posizione della Lazio

Al momento, la Lazio non ha preso una decisione definitiva. Il club continua a credere nel potenziale del giocatore, ma allo stesso tempo valuta con attenzione ogni proposta che possa risultare vantaggiosa dal punto di vista economico e strategico. Un’offerta da 15-16 milioni rappresenterebbe una cifra significativa, soprattutto considerando l’età del calciatore e il suo contratto ancora lungo.

Molto dipenderà anche dalle scelte tecniche di Maurizio Sarri e dalla necessità di mantenere equilibrio numerico e qualitativo nel reparto offensivo. In una fase di transizione come quella attuale, la Lazio è chiamata a ponderare ogni mossa con estrema attenzione.


🔮 Settimana decisiva

I prossimi giorni si annunciano quindi decisivi. Se l’offerta annunciata dovesse effettivamente arrivare entro metà settimana, la Lazio sarà chiamata a una scelta chiara: trattenere Cancellieri per continuare il suo percorso di crescita in biancoceleste oppure cogliere l’occasione di una plusvalenza importante, reinvestendo sul mercato.

Il Brentford, dal canto suo, sembra pronto a fare sul serio. E Matteo Cancellieri potrebbe diventare uno dei nomi caldi del mercato laziale di gennaio.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Sarri: “Vittoria per i tifosi. Taylor avanti, Ratkov crescerà”

0
Maurizio Sarri durante l'intervista post-partita di Lazio-Parma allo Stadio Olimpico.
Maurizio Sarri in panchina all’Olimpico: il tecnico annuncia che resterà fino a giugno, ma chiede risposte e investimenti alla società.

Una vittoria che va oltre i tre punti. Dopo il successo della S.S. Lazio sul campo del Verona, Maurizio Sarri ha commentato la gara ai microfoni di Sky Sport, offrendo un’analisi lucida del momento biancoceleste, tra difficoltà strutturali, crescita del gruppo e centralità della tifoseria.

Il primo pensiero del tecnico toscano è stato proprio per il popolo laziale, protagonista sugli spalti del Bentegodi:

“Non so se hai visto la curva della Lazio. Dare una soddisfazione a quella gente è tanta roba”.

Parole che certificano quanto la vittoria avesse un valore emotivo particolare:

“La gara era importante forse più per loro che per noi”.


🏟️ Analisi della partita: “Non era semplice”

Dal punto di vista tecnico, Sarri ha elogiato la prestazione della squadra, soprattutto nella fase di costruzione:

“La squadra ha fatto una buona gara, perché da dietro siamo usciti sempre bene”.

Resta però un limite noto:

“Purtroppo facciamo fatica a trasformare in situazioni pericolose tutto il volume di gioco che facciamo”.

Il Verona, come sottolineato dall’allenatore biancoceleste, resta una squadra temibile:

“Noi facevamo la gara e loro ripartivano in contropiede, cosa in cui sono molto bravi. Non era semplice”.


🆕 Taylor e Ratkov: tempi diversi di inserimento

Sarri ha poi parlato dei nuovi arrivi, soffermandosi sulle differenze tra Kenneth Taylor e Petar Ratkov:

“A livello di caratteristiche e di presenze fatte, Taylor potrebbe fare più velocemente”.

Un discorso diverso per l’attaccante serbo:

“Petar viene da esperienze diverse, è leggermente più giovane e potrebbe fare più fatica. Mi auguro di no, ma bisogna metterlo in preventivo”.

Parole realistiche, che mostrano come Sarri non voglia caricare di pressioni immediate chi è chiamato a crescere gradualmente.


🔵 Una stagione di transizione

Il tecnico ha poi allargato il discorso al contesto generale della stagione:

“Per noi è una stagione difficile fin dall’inizio, con il blocco del mercato e infortuni a catena”.

Nonostante tutto, Sarri guarda avanti con pragmatismo:

“Stiamo cercando di creare una base, sperando che poi la società ci faccia due o tre inserimenti estivi decisivi”.

L’obiettivo è chiaro:

“Con questo gruppo penso di poter creare una base di 7-8 giocatori di livello”.

E sul tema degli obiettivi stagionali, il tecnico è stato netto:

“Questo è un anno così. Non ci siamo posti obiettivi se non questo, e anche la società è d’accordo”.


🦅 Una Lazio che guarda al futuro

Le parole di Sarri delineano una Lazio consapevole dei propri limiti attuali, ma determinata a costruire. In una stagione segnata da difficoltà extracampo e problemi fisici, la vittoria di Verona rappresenta un segnale di compattezza, soprattutto nel rapporto con la tifoseria.

Il presente è complesso, ma il futuro resta aperto. E passa dalla crescita di uomini e giocatori che, passo dopo passo, possono ridare ambizione alla Lazio.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazzari esalta la Lazio: “Tre punti pesanti, tifosi fantastici”

0
Manuel Lazzari nasce a Valdagno il 29 novembre 1993. Difensore, cresce calcisticamente nel Vicenza ma colleziona le prime gare a livello professionistico nel Montecchio, nella stagione 2010/2011. Nel triennio successivo gioca con Delta 2000, Giacomense e SPAL. A Ferrara si consacra, arrivando, in sei anni, dalla Serie C2 alla Nazionale, passando per la Serie A. Nell’estate 2019 viene acquistato dalla Lazio, con la quale ha finora vinto una Supercoppa italiana nel 2019. Il suo debutto con la nazionale, risale al settembre 2018.

Una vittoria sofferta, pesante, ottenuta su uno dei campi più complicati della Serie A. Dopo il successo della S.S. Lazio allo stadio Bentegodi, è Manuel Lazzari a raccontare il valore dei tre punti conquistati in trasferta, sottolineando ancora una volta il ruolo fondamentale della tifoseria biancoceleste.

Intervenuto ai microfoni di DAZN al termine della gara, l’esterno laziale ha raccontato anche un curioso retroscena legato al suo ingresso in campo:

“Per i primi dieci minuti, quando sono entrato, non sentivo i piedi per il freddo”
(sorride, ndr).

Un dettaglio che rende ancora più chiaro quanto siano state dure le condizioni ambientali di una partita giocata con grande intensità, su un terreno tradizionalmente ostico.


🏟️ “Sapevamo che sarebbe stata una battaglia”

Lazzari ha poi analizzato il successo con grande lucidità, evidenziando le difficoltà incontrate dalla Lazio:

“Siamo contenti per i tre punti. Questo è un campo difficile, sapevamo che ci aspettava una battaglia”.

Parole che fotografano perfettamente l’andamento della gara: una Lazio chiamata a stringere i denti, a restare compatta e a portare a casa una vittoria di carattere, fondamentale per il percorso in campionato.


🦅 Il fattore tifosi: “Sembra di giocare in casa”

Il passaggio più significativo, però, è quello dedicato ai tifosi biancocelesti, ancora una volta protagonisti lontano da Roma:

“Ormai non ci sono più parole. Anche in trasferta sembra di giocare in casa”.

Una frase che racchiude l’essenza del rapporto tra la squadra e il suo popolo. Al Bentegodi, come in tante altre trasferte, il sostegno dei tifosi della Lazio si è fatto sentire dal primo all’ultimo minuto, creando un’atmosfera da stadio Olimpico anche lontano da Roma.

Lazzari ha voluto chiudere con un ringraziamento sentito:

“Un applauso a loro, siamo contenti di avergli regalato questa vittoria”.


🔵 Una Lazio che cresce anche lontano dall’Olimpico

La vittoria di Verona conferma una Lazio sempre più solida in trasferta, capace di adattarsi alle difficoltà ambientali e di sfruttare al massimo il supporto della propria tifoseria. In un momento della stagione in cui ogni punto pesa, conquistare tre punti su un campo come il Bentegodi rappresenta un segnale importante.

E se la squadra riesce a sentirsi “in casa” anche lontano dall’Olimpico, il merito è soprattutto di un popolo che non smette mai di sostenere i propri colori.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Verona-Lazio 0-1: le pagelle biancocelesti, tre punti d’oro senza brillare

0
Kenneth Taylor in azione con la maglia della Lazio durante la sfida contro il Bologna.

La Lazio torna da Verona con una vittoria pesantissima per la classifica, arrivata grazie all’autogol decisivo di Nelson. Una prestazione tutt’altro che esaltante, ma sufficiente per portare a casa tre punti fondamentali. Ecco l’analisi giocatore per giocatore, partendo dalle pagelle.


🧤 Ivan Provedel – 6

Non deve compiere parate clamorose. Attento nelle uscite e ordinato nella gestione dell’area. Fa il suo senza sbavature.

🛡 Adam Marušić – 6

Partita diligente, senza particolari acuti ma anche senza errori. Copre bene la fascia.

🛡 Mario Gila – 6

Solido e concentrato. Qualche duello duro, ma tiene bene la linea difensiva.

🛡 Alessio Romagnoli – 6,5

Il migliore del reparto arretrato. Sempre puntuale nelle chiusure, guida la difesa con esperienza.

🛡 Luca Pellegrini – 6

Spinge poco ma difende con attenzione. Prestazione sufficiente.


🚀 Manuel Lazzari – 6,5

Tra i migliori in campo. Il suo cross provoca l’autogol decisivo. Spinta costante e atteggiamento positivo.

Taylor – 6,5

Esordio da titolare per scelta obbligata di Sarri. Buoni piedi, personalità interessante. Ancora fuori dai meccanismi, ma l’inizio è incoraggiante.

Reda Belahyane – SV

Troppo poco in campo per essere giudicato.

Danilo Cataldi – 6

Gestisce il pallone senza forzare. Prestazione ordinata, ma poco incisiva.

Matías Vecino – 5,5

Appare in difficoltà fisica e mentale. Poco presente nel gioco e spesso in ritardo.


🎩 Pedro – 6

Entra per dare qualità e ordine. Non cambia la partita, ma mette esperienza.

🎯 Tijjani Noslin – 6,5

Sbaglia un’occasione enorme di testa, ma per il resto gioca una buona gara: si muove, lega il gioco e crea spazi. Meglio di quanto dica il risultato.

Gustav Isaksen – 5

Ancora una prestazione deludente. Poco concreto, impreciso, mai davvero pericoloso. Sostituzione inevitabile.

Matteo Cancellieri – 5

Tanta confusione e zero precisione. Tira spesso ma senza mai centrare lo specchio.

🔁 Petar Ratkov – 6

Entra nella ripresa, prova a farsi valere fisicamente. Senza grandi occasioni, ma con impegno.


🧠 Maurizio Sarri – 6

Vittoria fondamentale più per la classifica che per il gioco. Le scelte sono condizionate dall’emergenza, ma il risultato arriva.


⚖️ Considerazioni finali

La Lazio non ha giocato bene, inutile negarlo. Il pareggio sarebbe stato probabilmente il risultato più giusto, ma l’episodio ha premiato i biancocelesti. Dopo una stagione segnata da errori arbitrali contro, un pizzico di fortuna era quasi dovuto.

Attenzione però: la qualità offensiva resta un problema serio. Con Isaksen e Cancellieri a questi livelli, segnare diventa un’impresa. La vittoria è preziosa, la prestazione no.

👉 Sei d’accordo con queste pagelle?
Scrivilo nei commenti e dimmi chi salvi e chi bocci dopo Verona-Lazio. 💬⚪🔵



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

🛡️ Gila, il muro di Verona: “Tre punti per raddrizzare la schiena. Felice per il clean sheet”

0
Mario Gila e Nuno Tavares, tra i migliori in campo nelle pagelle di Napoli-Lazio 0-2.
Mario Gila durante un match della Lazio: i due giocatori potrebbero essere ceduti a gennaio per garantire liquidità al club.

Lo spagnolo si prende il premio di MVP al Bentegodi. Una prova di grinta e muscoli che regala ossigeno alla Lazio: “Vincere i duelli mi piace, ma il merito è di tutti”.

VERONA – Se la Lazio esce dal Bentegodi con l’intero bottino, il merito è in gran parte di chi ha blindato l’area di rigore con i denti. In una giornata dove, come abbiamo analizzato, la prestazione non convince fino in fondo sul piano del gioco, la Lazio riscopre la solidità del suo “gladiatore”: Mario Gila.

Premiato come MVP del match dai microfoni di Sky e Dazn, il difensore spagnolo ha analizzato con maturità un successo che pesa tantissimo per la classifica e per il morale.

📈 “Schiena dritta e stimolo positivo”

Gila non si nasconde dietro la diplomazia. Sa che il periodo è complicato, specialmente dopo lo sfogo pre-partita di Sarri che parlava di “anno zero” e difficoltà strutturali:

“Abbiamo fatto tre punti importantissimi, lo meritavamo. Volevamo vincere qui che non è facile. Sono molto contento. È molto importante questa vittoria per mettere la schiena dritta, avevamo bisogno di uno stimolo positivo.”

Parole che sanno di leadership. In un momento di turbolenza, Gila si è caricato la difesa sulle spalle, vincendo ogni duello aereo e sporcando ogni linea di passaggio scaligera.

🧱 La gioia del Clean Sheet

Oltre ai tre punti, il dato che fa sorridere Sarri è lo zero nella casella dei gol subiti. Un risultato ottenuto nonostante il debutto forzato di Kenneth Taylor e un centrocampo ancora da registrare.

“Ottenere questa vittoria qui, in un campo difficile, ci dà la spinta di cui avevamo bisogno”, ha proseguito Gila. “È vero che vincere i duelli non è come gestire la palla, ma mi piace molto. Il Clean sheet? È merito di tutti, siamo molto contenti. Continuiamo così”.

📊 I numeri di Gila al Bentegodi

StatisticaValore
Duelli Vinti9 / 11
Salvataggi4
Palloni Recuperati7
Passaggi riusciti88%

📲 Vota l’MVP di Since1900.it!

Sei d’accordo con la scelta di premiare Gila o pensi che qualcun altro abbia meritato la palma del migliore? Entra nel nostro Canale WhatsApp e partecipa al sondaggio post-partita per eleggere il tuo MVP!

👉 ISCRIVITI AL CANALE WHATSAPP



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Verona-Lazio 0-1: tre punti d’oro, ma la prestazione non convince

0
Verona-Lazio 0-1

La Lazio espugna il Bentegodi battendo il Verona per 1-0, conquistando tre punti pesantissimi in chiave classifica. Una vittoria arrivata grazie a un episodio fortunato, ma che – considerando i tanti torti arbitrali subiti in stagione – i biancocelesti possono anche considerare meritata dal punto di vista del “credito” accumulato.

Il gol: cross di Lazzari e autogol di Nelson

Il match si decide con l’azione che porta all’autogol di Victor Nelsson. Il cross di Manuel Lazzari è perfetto: teso, preciso, velenoso. Il difensore del Verona, in scivolata, devia il pallone che si alza e scavalca Lorenzo Montipò, finendo nella propria porta.
Lazzari, per impatto e qualità delle giocate, è senza dubbio uno dei migliori in campo della Lazio.

Una Lazio poco brillante (ma finalmente fortunata)

Onestamente, la Lazio non ha giocato una grande partita. Poca qualità, manovra lenta e difficoltà evidenti negli ultimi trenta metri. Tuttavia, dopo una stagione costellata da episodi arbitrali sfavorevoli, questa volta la fortuna ha sorriso ai biancocelesti.

E attenzione: anche oggi si è rischiato grosso. Sul risultato di 1-0, l’arbitro Marco Guida era stato richiamato dal VAR per un possibile rigore a favore del Verona, in una mischia in area con Ivan Provedel. Una situazione che sembrava surreale, con un giocatore scaligero a terra in modo plateale. Fortunatamente, il fuorigioco iniziale ha annullato tutto: altrimenti, con ogni probabilità, la Lazio non avrebbe vinto neanche questa.

Taylor titolare, Ratkov nella ripresa

Scelte obbligate per Maurizio Sarri, che prima del match aveva sottolineato l’emergenza: “È la prima volta che faccio partire titolare subito un giocatore appena arrivato”.
Taylor parte dal primo minuto: buoni piedi, buona personalità, ma è ancora fuori dai meccanismi. Troppo presto per giudicare.

Nel secondo tempo entra Petar Ratkov al posto di Tijjani Noslin. Personalmente, l’uscita più logica sarebbe stata quella di Matteo Cancellieri.
Noslin, nonostante l’errore clamoroso di testa dopo pochi minuti (la palla più grande del match), ha comunque fatto gioco, ha legato la manovra e si è mosso bene da centravanti. Non una prestazione negativa.

Attacco sterile e poca qualità

Il vero problema resta lì davanti. Cancellieri ha tirato tante volte senza mai trovare lo specchio, mentre Gustav Isaksen anche oggi è apparso in grande difficoltà, tanto da essere sostituito da Pedro.
Se questi sono Isaksen e Cancellieri, segnare diventa complicatissimo.

Anche Matías Vecino è apparso spento, mentre la difesa ha comunque retto con ordine. Il Verona ha avuto un paio di occasioni interessanti, ma nulla di clamoroso.

Vittoria pesante, prestazione insufficiente

Il pareggio (0-0) sarebbe probabilmente stato il risultato più giusto. Ma l’episodio ha premiato la Lazio, che porta a casa tre punti fondamentali: la classifica stava diventando inquietante e una mancata vittoria avrebbe potuto risucchiare i biancocelesti in piena zona retrocessione.

Chiariamolo: così non basta. Bisogna crescere molto, giocare meglio, aumentare la qualità della rosa. Perché se giochi come oggi, senza l’autogol degli avversari, una partita del genere difficilmente la vinci.

Tabellino HELLAS VERONA-LAZIO 0-1

Marcatore: 79` aut. Nelsson (V)

HELLAS VERONA (3-5-2): Montipò; Valentini, Nelsson, Bella Kotchap (76` Nunez) ; Bradaric, Niasse (87` Al Musrati), Gagliardini (76` Serdar), Bernede, Frese; Giovane (68` Mosquera), Orban (68` Sarr).

A disp.: Perilli, Toniolo, Oyegoke, Slotsager, Kastanos, Harroui, Ebosse, Cham.

All.: Paolo Zanetti

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini (55` Lazzari); Vecino, Cataldi (69` Rovella), Taylor (90`+1ì Belahyane); Isaksen (69` Pedro), Noslin (55` Ratkov), Cancellieri.

A disp.: Mandas, Furlanetto, Provstgaard, Hysaj, Nuno Tavares.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Marco Guida (sez. Torre Annunziata)

Assistenti: Mastrodonato – Bianchini

IV ufficiale: Arena

VAR: Meraviglia

AVAR: Fabbri

NOTE. Ammoniti: 6` Bella Kotchap (V), 18` Cancellieri (L), 25` Valentini (V)

Recupero: 1` pt, 5` st.

Serie A Enilive | 20ª giornata

Domenica 11 dicembre 2025, ore 18:00

Stadio Marcantonio Bentegodi, Verona



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

🎙️ SARRI – Lo sfogo a Sky: “Taylor titolare per necessità. Alla Lazio sembra sempre l’anno zero”

0
Maurizio Sarri pensieroso durante l'intervista post-partita di Lazio-Milan a DAZN.

Parole pesanti di Maurizio Sarri a pochi minuti dal fischio d’inizio di Verona-Lazio. Il tecnico evidenzia le difficoltà del momento e critica la mancanza di continuità del progetto.

VERONA – Non è un Maurizio Sarri sereno quello che si presenta ai microfoni di Sky Sport prima della sfida del Bentegodi. Nonostante le formazioni ufficiali vedano il debutto dal 1′ di Kenneth Taylor, il tecnico ha voluto chiarire che non si tratta di una scelta programmata, ma di una necessità dettata da una situazione limite.

🚨 Taylor? “Mai fatto prima in carriera”

L’inserimento dell’olandese, arrivato solo pochi giorni fa, è lo specchio di un reparto in sofferenza dopo l’addio di Guendouzi:

“Taylor? Ha fatto un allenamento solo con noi. È la prima volta che butto dentro un giocatore dopo un solo allenamento, questo dà l’idea delle difficoltà che stiamo affrontando in questo momento. Ieri abbiamo fatto un allenamento, per cui non c’erano grandissime indicazioni. Sono necessità e quindi va dentro. Lo conosco parzialmente, l’ho visto in un paio di situazioni e spero possa alzare il livello tecnico”.

📉 La critica: “Basta con l’Anno Zero”

Ma è sulla prospettiva futura e sulla gestione del club che Sarri è apparso più infastidito, ricollegandosi indirettamente a quel clima di incertezza che spesso viene usato come alibi perfetto dalla dirigenza:

“Gli obiettivi li ho ben delineati, quello di costruire un gruppo che con un paio di innesti diventi una squadra pronta per un livello superiore. La cosa che sconcerta un po’ alla Lazio è che tutti gli anni sembra sia l’anno zero”.

Una frase che pesa come un macigno e che sottolinea la frustrazione di un allenatore che vorrebbe lavorare sulla continuità, ma che si ritrova ogni estate (e ogni inverno) a dover ricostruire fondamenta che sembravano già solide.


📲 Resta aggiornato con Since1900.it

Le parole di Sarri apriranno sicuramente un dibattito nel post-partita. Non perdere le pagelle e l’analisi tecnica di questa sfida cruciale. Unisciti al nostro Canale WhatsApp per non perdere nemmeno una notizia sulla tua Lazio!

👉 ISCRIVITI QUI AL CANALE WHATSAPP



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

🚨 FORMAZIONI UFFICIALI – Verona-Lazio: Sarri lancia subito Taylor, Noslin guida l’attacco

0
Bologna-Lazio 0-2: Taylor e Motta firmano il colpo al Dall'Ara

Scelte ufficiali al Bentegodi: Maurizio Sarri sorprende tutti inserendo immediatamente Kenneth Taylor nel cuore del centrocampo. In attacco, Noslin sfida il suo passato da titolare.

VERONA – Sono appena state comunicate le formazioni ufficiali per la sfida tra Hellas Verona e Lazio, calcio d’inizio alle ore 15:00. Maurizio Sarri ha sciolto gli ultimi dubbi, regalando una maglia da titolare immediata a Kenneth Taylor, arrivato in settimana per rinforzare una mediana orfana di Guendouzi.

🇳🇱 Taylor dal 1′, Cataldi in regia

La grande novità è il debutto dell’olandese, che agirà da mezzala sinistra al fianco di Cataldi e Vecino. Una scelta coraggiosa che dimostra quanto Sarri creda nell’inserimento rapido dell’ex Ajax. In difesa, come previsto, torna Marusic a destra con Pellegrini preferito a Nuno Tavares sulla fascia opposta.

🎯 Il tridente della velocità: Noslin “falso nove”

Senza lo squalificato Zaccagni, Sarri punta tutto sulla rapidità. Tijjani Noslin torna al Bentegodi da avversario e lo farà occupando la posizione centrale del tridente, supportato da Isaksen e Cancellieri. Resta inizialmente fuori Pedro, pronto a subentrare a gara in corso.

💺 Panchina per Belahyane e Ratkov

Nonostante le indiscrezioni della vigilia che lo vedevano titolare in ottica mercato, Reda Belahyane si accomoda in panchina. Insieme a lui anche il gigante serbo Petar Ratkov, che spera di trovare spazio nel secondo tempo per il suo esordio assoluto.


📋 Le formazioni nel dettaglio

VERONA (3-5-2): Montipò; Nelsson, Valentini, Bella-Kotchap; Bradaric, Bernede, Niasse, Gagliardini, Frese; Giovane, Orban. All.: Zanetti.

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Vecino, Cataldi, Taylor; Isaksen, Noslin, Cancellieri. A disp.: Mandas, Furlanetto, Provstgaard, Lazzari, Nuno Tavares, Hysaj, Rovella, Belahyane, Pedro, Ratkov. All.: Sarri.


📲 Segui la Diretta su WhatsApp!

Vuoi commentare in tempo reale le scelte di Sarri e restare aggiornato sul risultato del Bentegodi? Unisciti alla nostra community!

👉 CLICCA QUI PER IL CANALE WHATSAPP DI SINCE1900.IT



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio su Alex Tóth: parla l’agente. “Trattativa ferma: prima l’accordo tra i club”

0
Alex Tóth con la maglia del Ferencváros durante un allenamento, obiettivo di mercato della Lazio.

Non solo Kenneth Taylor: la Lazio punta il gioiello del Ferencváros per completare il centrocampo. Ma l’agente Bence Papp avvisa: “Non trattiamo i termini contrattuali finché non c’è l’intesa tra società”.

ROMA – Il calciomercato della Lazio non si ferma all’ arrivo di Kenneth Taylor. Maurizio Sarri ha chiesto un ulteriore tassello per ringiovanire e dare qualità alla mediana, e il profilo individuato porta dritto a Budapest. Alex Tóth, centrocampista classe 2005 del Ferencváros, è il nome caldo delle ultime ore. Tuttavia, la strada verso la firma sembra ancora in salita.

🎙️ Le parole dell’agente: “Nessuna negoziazione per ora”

A fare chiarezza sulla situazione è intervenuto Bence Papp, agente del calciatore, che ai microfoni di M4 Sport ha frenato gli entusiasmi, sottolineando la correttezza professionale verso il club ungherese:

“Ci sediamo a negoziare con un altro club solo dopo che il club ha già raggiunto un accordo con il Ferencváros. Finché i due club non raggiungeranno un accordo, non negozieremo a nessun livello, e tanto meno concorderemo i termini contrattuali.”

Papp ha poi evidenziato l’importanza dell’operazione per tutto il movimento magiaro: “Un trasferimento di questo calibro dal campionato ungherese non si poteva nemmeno immaginare. È estremamente importante per la percezione del nostro calcio a livello internazionale.”

⚽ Identikit del talento: chi è Alex Tóth

Considerato uno dei prospetti più cristallini dell’Europa dell’Est, Tóth è un centrocampista moderno, capace di abbinare fisicità e visione di gioco. Nonostante la giovane età, è già parte integrante della prima squadra del Ferencváros, con cui si sta preparando per la ripresa del campionato e per gli impegni in Europa League.

CaratteristicaDettaglio
Anno di nascita2005
NazionalitàUngherese
Club attualeFerencváros
RuoloCentrocampista centrale / Mezzala
StatusIn ritiro con il club attuale

🧩 Strategia Lazio: l’incastro con le uscite

L’accelerazione per Tóth è strettamente legata alla possibile uscita di Belahyane, oggi impegnato nella vetrina di Verona. Se il marocchino dovesse partire verso la Ligue 1 o il Torino, la Lazio avrebbe la liquidità e il posto in lista necessari per chiudere l’operazione Tóth, regalando a Sarri un centrocampo totalmente rinnovato e di prospettiva.

Al momento, il giocatore resta a disposizione del Ferencváros, ma i contatti tra i club proseguono. La sensazione è che la Lazio voglia chiudere entro la fine della prossima settimana.


📲 Resta aggiornato sulla trattativa Tóth!

La Lazio riuscirà a strappare il sì del Ferencváros? Non perdere nemmeno un aggiornamento su Alex Tóth e sulle altre mosse di mercato. Unisciti al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere le news in tempo reale!

👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

🏟️ Mercato Lazio – Belahyane, missione “vetrina” al Bentegodi: Torino e Ligue 1 osservano

0
Reda Belahyane con la maglia della Lazio durante una fase di gioco, loghi di Torino, Nizza e Rennes in sovraimpressione.
Reda Belahyane durante un allenamento della Lazio a Formello, in difficoltà a imporsi tra i titolari.

Il centrocampista marocchino scende in campo dal 1′ contro il suo passato. Per Sarri è fuori dal progetto, ma la gara di oggi può accelerare la cessione: tre club pronti all’assalto.

VERONA – Il calcio, a volte, scrive copioni bizzarri. Oggi, domenica 11 gennaio, Reda Belahyane tornerà a calpestare l’erba del Bentegodi, ma lo farà con la maglia della Lazio e, paradossalmente, con la valigia già in mano. Nonostante sia finito ai margini del progetto tecnico di Maurizio Sarri, l’emergenza a centrocampo nata dopo l’addio di Guendouzi e i recenti acciacchi nel reparto costringono il tecnico a lanciarlo titolare proprio contro l’Hellas.

📈 Una partita che vale il futuro

Quella di oggi non è solo una gara di campionato, ma una vera e propria operazione commerciale. La dirigenza biancoceleste spera che il classe 2004 possa sfoderare una prestazione d’autore per convincere i pretendenti a sferrare l’attacco decisivo. La valutazione si aggira intorno ai 10-12 milioni di euro, cifra che permetterebbe alla Lazio di finanziare i prossimi colpi in entrata.

🇮🇹 Torino e 🇫🇷 Ligue 1: chi è alla finestra?

Il corteggiamento più insistente arriva dal Torino. Marco Baroni lo accoglierebbe a braccia aperte per dare qualità alla mediana granata, ma la concorrenza internazionale è fitta e agguerrita:

  • Nizza: Il club dove è cresciuto vorrebbe riportarlo a casa per rinforzare il reparto centrale.
  • Rennes: Da tempo sulle tracce del ragazzo, pronti a un investimento a titolo definitivo per riportarlo in Francia.

La Lazio, presente a Verona con la lista dei convocati quasi al completo (eccezion fatta per lo squalificato Zaccagni), osserverà con attenzione ogni pallone toccato dal marocchino.

🔢 Il “caso” della maglia numero 21

Curiosità: Belahyane detiene ancora il numero 21, quello che il nuovo acquisto Petar Ratkov avrebbe voluto indossare. La sua imminente partenza libererebbe non solo un posto in lista, ma anche quel numero così iconico, ora destinato a rimanere “congelato” fino alla definizione della trattativa.


📲 Segui il calciomercato della Lazio in diretta!

Belahyane resterà o volerà verso Torino o la Francia? Resta aggiornato su tutte le operazioni in uscita della Lazio. Unisciti al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere notifiche istantanee su ogni firma e cessione.

👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

🚀 Diventa Partner di Since1900.it: La Tua Azienda nel Cuore della Tifoseria Biancoceleste

0
since1900 offerta pubblicità banner guestpost lazio

Vuoi raggiungere ogni giorno migliaia di tifosi della Lazio? Since1900 .it apre le porte a nuovi partner commerciali con pacchetti esclusivi e prezzi imbattibili.

In un mondo digitale sempre più affollato, la chiave del successo per un’azienda è parlare direttamente al proprio target. Se la tua attività cerca visibilità su Roma, nel settore dello sport, del food, del betting o dei servizi, non c’è posto migliore di una community appassionata, fedele e in costante crescita come quella di Since1900.it.

📊 Perché scegliere Since1900 .it?

Il nostro portale non è solo un sito di news: è un punto di riferimento quotidiano per il popolo laziale. Grazie all’indicizzazione costante su Google News e alla forte presenza sui Social Media, garantiamo una visibilità che va oltre la semplice impression.

  • Target Qualificato: Un pubblico fedele, attivo e con un alto tasso di interazione.
  • Autorità SEO: Il tuo brand beneficerà del posizionamento dei nostri articoli sui motori di ricerca.
  • Flessibilità: Soluzioni su misura per piccole imprese locali e grandi brand nazionali.

🛠️ Le nostre soluzioni per il tuo Business

Abbiamo studiato tre strumenti principali per dare risalto alla tua attività, offerti a un costo mensile estremamente vantaggioso rispetto ai player nazionali:

1. Banner Pubblicitari ad Alto Impatto

Posizioniamo il tuo logo o la tua promozione nelle aree a più alto traffico del sito (Header, Sidebar o all’interno degli articoli più letti). La tua azienda sarà visibile proprio mentre il tifoso legge le ultime sulla Lazio.

2. Articoli Personalizzati (Native Advertising)

Scriviamo per te un articolo dedicato che parli della tua azienda, dei tuoi prodotti o delle tue promozioni. Non una semplice pubblicità, ma un contenuto editoriale che resta indicizzato su Google, garantendoti visibilità nel tempo.

3. Social Amplification

Sfruttiamo i nostri canali social e il nostro canale WhatsApp per spingere il tuo brand direttamente sugli smartphone dei nostri lettori.


📋 Tabella Offerta Partner 2026

ServizioDescrizioneVantaggioPrezzo Mensile
Banner StandardPosizionamento in sidebar/footerCosto fisso mensile ridotto€ 79,00
Top BannerVisibilità in testata su ogni paginaMassimo impatto visivo€ 149,00
Sponsored PostArticolo dedicato + Link al tuo sitoOttimo per la SEO e lead generation€ 119,00
Pacchetto FullBanner + Articolo + SocialCopertura totale della community€ 199,00

Nota: I prezzi si intendono al netto di IVA (ove applicabile) e prevedono un contratto minimo di 3 mesi per garantire la massima efficacia della campagna.


💎 Un’offerta vantaggiosa e trasparente

Sappiamo quanto sia importante per un’azienda ottimizzare il budget marketing. Per questo motivo, Since1900.it ha deciso di lanciare una promozione speciale per i nuovi partner:

“Entra nella nostra squadra: per le prime 5 aziende che ci contatteranno questo mese, offriamo un pacchetto combinato (Banner + Articolo) a un prezzo di lancio bloccato per tutto il 2026.”

Non perdere l’opportunità di legare il tuo brand a una delle piazze più calde del calcio italiano. La passione dei tifosi della Lazio è il motore che può spingere il tuo business verso nuovi traguardi.


📩 Contattaci ora per un preventivo gratuito!

Sei pronto a scendere in campo con noi? Scrivici oggi stesso per ricevere il nostro media kit aggiornato e scoprire come possiamo personalizzare la tua comunicazione.

👉 Invia una mail a: since1900site@gmail.com

👉 Oppure scrivici in DM sui nostri canali Social!



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

🏟️ CONVOCATI – Verona-Lazio, la lista di Sarri: subito Taylor e Ratkov, torna Marusic

0
Maurizio Sarri intervistato ai microfoni di DAZN nel post-partita di Napoli-Lazio.
Maurizio Sarri pensieroso a bordo campo durante una partita della Lazio, simbolo delle tensioni interne con la società per il mercato di gennaio.

Maurizio Sarri ha sciolto le riserve per la prima giornata di ritorno. Ecco i 21 biancocelesti che voleranno in Veneto per la sfida del Bentegodi.

ROMA – Vigilia di campionato in casa Lazio. Dopo le fatiche del turno infrasettimanale e le infinite polemiche post-Fiorentina, la squadra si è ritrovata a Formello per l’ultima seduta prima della partenza per Verona. Al termine dell’allenamento, il tecnico Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati per la sfida del Bentegodi, valida per la 20ª giornata di Serie A.

🆕 Subito i volti nuovi: Taylor e Ratkov

La notizia del giorno è l’immediato inserimento dei nuovi acquisti. C’è grande curiosità per vedere all’opera Taylor a centrocampo, arrivato per colmare il vuoto lasciato dalla partenza di Guendouzi. In attacco, prima chiamata ufficiale per il gigante serbo Petar Ratkov, che dopo aver seguito i compagni dalla tribuna nell’ultimo match è pronto a bagnare l’esordio in maglia biancoceleste.

🛡️ Difesa al completo, out Zaccagni

In difesa si registra il fondamentale ritorno di Adam Marusic dopo la squalifica, mentre Manuel Lazzari figura regolarmente in lista nonostante l’allarme muscolare dei giorni scorsi. Come previsto, l’unica grande assenza è quella di Mattia Zaccagni, fermato dal Giudice Sportivo dopo il giallo “chirurgico” ricevuto nel match segnato dallo scandalo contro la Fiorentina.


📋 La lista completa

PORTIERI: Furlanetto, Mandas, Provedel;

DIFENSORI: Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Nuno Tavares, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli;

CENTROCAMPISTI: Belahyane, Cataldi, Rovella, Taylor, Vecino;

ATTACCANTI: Cancellieri, Isaksen, Noslin, Pedro, Ratkov.


📲 Segui Verona-Lazio con noi!

Non perdere neanche un aggiornamento sulla trasferta del Bentegodi. Unisciti al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in anteprima la formazione ufficiale che Sarri schiererà contro l’Hellas!

👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Greenwood, arbitri e tifosi: Lotito riscrive la realtà

0
Lotito accusa i tifosi per Greenwood e i torti arbitrali. Ma i fatti raccontano un’altra verità: mercato, politica e scelte societarie.

Ancora una volta Claudio Lotito torna a parlare. E ancora una volta, parlando, riscrive la realtà.
Il tema è quello di Mason Greenwood, un nome che continua a essere usato come alibi perfetto per spiegare ciò che, in realtà, ha una spiegazione molto più semplice: la Lazio non ha offerto abbastanza.

Secondo la versione del presidente, Greenwood non sarebbe arrivato a Roma a causa della contestazione dei tifosi nei suoi confronti. Una tesi che viene ripetuta con convinzione da una parte della tifoseria, ma che non regge al confronto con i fatti.

La verità è lineare:
il Marsiglia ha offerto 25 milioni, la Lazio 23.
Lotito ha preferito risparmiare 2 milioni di euro. Punto.
Greenwood ha scelto l’offerta economicamente migliore. Tutto il resto è narrazione.


❌ Il mito dei tifosi “colpevoli”

La tesi secondo cui Greenwood avrebbe evitato Roma per colpa dei tifosi è smentita dalla realtà dei fatti. A Marsiglia, infatti, i tifosi non volevano Greenwood.
Ci sono state proteste, striscioni, prese di posizione durissime. Persino il sindaco della città è intervenuto pubblicamente dichiarando che Marsiglia non voleva giocatori con quel passato.

Seguendo la logica di Lotito, Greenwood avrebbe scelto:

  • una città dove i tifosi lo contestavano
  • un ambiente politicamente ostile
  • una piazza che non lo voleva

…pur di evitare una città dove i tifosi lo avrebbero accolto, ma contestavano il presidente.

Una ricostruzione poco credibile, per non dire surreale.


⚽ I giocatori scelgono Roma per i tifosi, non per Lotito

Qui sta il punto centrale che Lotito continua a evitare:
i giocatori amano la Lazio per i tifosi, non per la presidenza.

Lo dimostrano le parole di chi è passato da Roma:

Tutti, senza eccezioni, hanno detto la stessa cosa:
tifosi straordinari, presidenza problematica.

Non esiste un ex calciatore della Lazio che abbia mai detto:

“Il presidente Lotito è il motivo per cui sono venuto o sarei rimasto”.


🧩 Guendouzi e la vera ragione dell’addio

Lotito ha spiegato l’addio di Guendouzi sostenendo che fosse dovuto all’assenza dalle coppe europee.
Ma Guendouzi è andato al Fenerbahçe, non al Real Madrid o al Bayern.

Il motivo reale è un altro:
la Lazio non è più competitiva, perché non investe per esserlo.


🟥 Arbitri e tifosi: un’altra favola

C’è poi l’ennesima teoria:
i torti arbitrali subiti dalla Lazio sarebbero colpa dei tifosi che contestano Lotito.

Anche qui, basta guardare i fatti.

I tifosi del Milan contestano proprietà e dirigenza da due anni.
Eppure il Milan è tra le squadre più favorite dalle decisioni arbitrali.

Quindi no:

  • la contestazione non penalizza
  • il tifo non condiziona gli arbitri

Il vero problema è politico.
Lotito ha perso il confronto istituzionale con Gabriele Gravina, e oggi la Lazio paga quel vuoto di peso e di rappresentanza.


🦅 La verità che Lotito non dice

La Lazio:

  • attira i giocatori per la tifoseria
  • li perde perché non investe
  • subisce torti perché non ha forza politica
  • non cresce perché non ha ambizione sportiva

Attribuire tutto ai tifosi è ingiusto, infantile e falso.

I tifosi della Lazio non sono il problema.
Sono l’unica vera risorsa che questa società non è mai riuscita – o voluta – valorizzare.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lotito: “Flaminio, siamo alle battute finali”

0
Claudio Lotito e lo stadio Flaminio

Nel giorno del 126° anniversario della S.S. Lazio, Claudio Lotito torna a parlare di uno dei temi più cari al popolo biancoceleste: lo stadio Flaminio. Lo fa in un contesto altamente simbolico, durante i festeggiamenti ufficiali del club al Parco dei Daini di Villa Borghese, nel cuore di Roma.

“Stiamo lavorando per lo stadio Flaminio, speriamo di coronare questo sogno.
Siamo alle battute finali per la presentazione della documentazione”.

Parole che riaccendono la speranza dei tifosi laziali, da anni in attesa di una casa definitiva per il club. Il riferimento alle “battute finali” rappresenta un segnale importante, soprattutto in una fase in cui il progetto Flaminio è tornato al centro del dibattito pubblico e istituzionale.


🏟️ Il Flaminio come sogno e identità

Il presidente biancoceleste ha ribadito come lo stadio non rappresenti soltanto un’infrastruttura sportiva, ma un simbolo identitario per la Lazio e per la città di Roma. Un luogo capace di unire passato e futuro, storia e progettualità.

Il Flaminio, nella visione di Lotito, è il tassello fondamentale per completare un percorso iniziato anni fa, fatto di consolidamento societario e difesa dell’identità del club.


🦅 “Sento il peso di un secolo di storia”

Nel suo intervento, Lotito ha voluto anche soffermarsi sul proprio ruolo alla guida della Lazio:

“Sento la responsabilità di un secolo di storia.
Sono il presidente più longevo della Lazio e spero di ripercorrere le orme di alcuni miei illustri predecessori”.

Un passaggio che sottolinea il legame profondo tra la sua presidenza e la storia del club. Lotito non parla soltanto da dirigente, ma da custode di un patrimonio sportivo e culturale che attraversa più di un secolo.


⚽ La Lazio oltre il risultato sportivo

Uno dei concetti più forti espressi dal presidente riguarda la funzione sociale del calcio:

“Il calcio non è solo risultato sportivo ed economico.
Vorremmo essere un punto di riferimento per la città, per educare i giovani ai valori di un tempo”.

Un messaggio che si inserisce perfettamente nel contesto celebrativo dei 126 anni e che richiama la missione originaria della Lazio: essere non solo una squadra di calcio, ma un’istituzione educativa e morale.


🏛️ “Unica società ente morale”

Lotito ha infine rivendicato con orgoglio l’unicità storica della Lazio:

“La stragrande maggioranza delle squadre non ha la nostra storia, che ho voluto preservare.
Siamo l’unica società che è ente morale e speriamo di lasciare una traccia indelebile”.

Un’affermazione che richiama le radici profonde del club e che rafforza il concetto di continuità storica come valore fondante della gestione biancoceleste.


🔚 Tra passato e futuro

Nel giorno del suo 126° compleanno, la Lazio guarda avanti senza dimenticare ciò che è stata. Il progetto Flaminio, la centralità dei valori e il ruolo sociale del club rappresentano le colonne su cui Lotito intende costruire il futuro.

Ora la parola passa ai fatti. Ma mai come oggi, le parole del presidente sembrano indicare che il traguardo, finalmente, non sia più così lontano.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Sneijder promuove Taylor: “Alla Lazio può diventare decisivo”

0
Sneijder approva il passaggio di Taylor alla Lazio: “Scelta realistica, la Serie A è il campionato giusto per lui”.

Il passaggio di Kenneth Taylor alla S.S. Lazio convince anche chi la Serie A la conosce molto bene. Secondo quanto riportato da vi.nl, Wesley Sneijder ha espresso grande fiducia sul futuro del centrocampista olandese in maglia biancoceleste, definendo la sua scelta “realistica” e potenzialmente vincente.

Taylor è arrivato a Roma nella giornata di giovedì per completare l’iter del trasferimento e firmare il contratto con la Lazio. Un’operazione che ha attirato l’attenzione anche dell’ex fuoriclasse dell’Inter, protagonista assoluto in Italia tra il 2009 e il 2013. Proprio per questo, il giudizio di Sneijder assume un peso specifico particolare.

Intervenuto negli studi di Ziggo Sport, Sneijder ha spiegato perché considera quella della Lazio una scelta ideale per Taylor:

“Penso che possiamo aspettarci molto da lui. Per me è il passo giusto. Non la top assoluta del calcio italiano, ma subito sotto. Ho un buon feeling”.

Secondo Sneijder, uno degli aspetti più intelligenti della decisione presa dal centrocampista dell’Ajax è proprio la destinazione:

“Andare in una squadra di sub-top è una scelta intelligente. Forse un club come il Napoli sarebbe stato troppo in questo momento e avrebbe rischiato di finire in panchina”.

Un concetto chiaro: meglio giocare e crescere, piuttosto che bruciare tappe senza continuità. Un ragionamento che Sneijder ha voluto sottolineare con forza, elogiando il realismo del giocatore:

“Molti aspettano che arrivi la grande occasione da una top assoluta, ma è realistico? Forse Taylor lo è stato davvero, scegliendo di fare questo passo per poi eventualmente farne un altro più avanti”.

L’ex numero 10 nerazzurro ha poi analizzato anche l’adattabilità del giocatore al contesto italiano, spiegando perché la Serie A potrebbe essere il campionato ideale per esaltare le sue qualità:

“Tra tutti i campionati, penso che la Serie A sia quella più adatta a lui. In Italia sono sempre molto organizzati difensivamente e servono centrocampisti che sappiano inserirsi e arrivare in area”.

Caratteristiche che Sneijder riconosce pienamente in Taylor:

“Lui sa farlo, sono le sue qualità”.

Parole che rafforzano ulteriormente la convinzione della Lazio di aver investito su un profilo giusto, giovane ma già strutturato, capace di crescere in un contesto tatticamente esigente come quello italiano. La fiducia di un ex campione che ha fatto la storia della Serie A rappresenta un ulteriore segnale positivo per l’ambiente biancoceleste.

Ora toccherà al campo confermare queste sensazioni. Ma il debutto di Taylor in Serie A parte già con una promozione autorevole.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio, Timber rifiuta: niente trasferimento a gennaio

0
Quinten Timber con la maglia del Feyenoord durante una partita ufficiale

La S.S. Lazio ha provato a muoversi con decisione sul mercato olandese, ma senza successo. Secondo quanto riportato da vi.nl, autorevole portale calcistico dei Paesi Bassi, il club biancoceleste si è ufficialmente fatto avanti per Quinten Timber, ricevendo però un netto rifiuto da parte del calciatore.

Il centrocampista del Feyenoord, classe 2001, ha un contratto in scadenza e dal 1° gennaio è libero di trattare con qualsiasi club per un trasferimento a parametro zero nella prossima estate. Proprio per questo motivo, se il Feyenoord volesse monetizzare dalla sua cessione, dovrebbe lasciarlo partire già durante la sessione invernale.

La Lazio aveva presentato un interesse concreto e ufficiale al club di Rotterdam, ma Timber ha deciso di non accettare un trasferimento a Roma in questa fase della stagione. Una scelta che ha di fatto chiuso la pista italiana, almeno per il mercato di gennaio.

Il tentativo del club biancoceleste era legato alla necessità di individuare un sostituto di Mattéo Guendouzi, trasferitosi recentemente al Fenerbahçe. Timber rappresentava uno dei profili monitorati, giovane ma già esperto a livello internazionale, e con margini di crescita importanti.

Nonostante il rifiuto, la strategia della Lazio non ha subito contraccolpi. Sempre secondo le ricostruzioni delle ultime ore, la società capitolina avrebbe già virato su altre soluzioni, trovando un’intesa con l’Ajax per l’arrivo di Kenneth Taylor, centrocampista destinato a rinforzare la mediana a disposizione di Maurizio Sarri.

La decisione di Timber conferma come il mercato invernale, soprattutto per i giocatori in scadenza, sia spesso influenzato dalle scelte personali e dalla volontà di programmare il futuro con maggiore calma in vista dell’estate. Per la Lazio, invece, resta la necessità di intervenire subito per mantenere equilibrio e competitività nella seconda parte della stagione.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio, il caso Nuno Tavares esubero inatteso

0
Nuno Tavares corre sulla fascia sinistra durante un allenamento a Formello agli ordini di Sarri.

Il vero nodo del mercato invernale della S.S. Lazio non riguarda tanto le entrate, quanto le uscite. In particolare, c’è una situazione che rischia di trasformarsi in un problema serio per la società biancoceleste: quella legata a Nuno Tavares.

Il terzino portoghese è ormai ai margini del progetto tecnico. Nelle ultime settimane non è praticamente mai sceso in campo, segnale evidente di una frattura che appare ormai difficilmente ricomponibile. A Formello, la sensazione è che il rapporto tra il giocatore e l’ambiente laziale sia arrivato al capolinea.

Nuno Tavares vuole andare via. Non lo ha mai nascosto e il suo atteggiamento negli allenamenti non passa inosservato. Si allena controvoglia, senza l’intensità richiesta, e la sua permanenza viene vissuta più come un peso che come una risorsa. Ma il problema è un altro: le offerte non arrivano.

In estate, la Lazio aveva fissato una valutazione molto alta, intorno ai 40 milioni di euro, forte delle buone prestazioni iniziali e dell’età del giocatore. Una cifra che oggi appare lontanissima dalla realtà del mercato. Con il passare dei mesi, la società ha abbassato le pretese, arrivando a considerare accettabile anche una proposta da 20 milioni, ma nemmeno a queste condizioni si sono presentati club disposti a investire.

Il risultato è un paradosso che rischia di bloccare l’intera strategia in uscita: Nuno Tavares non lo vuole più nessuno, ma senza un’offerta concreta la Lazio non può liberarsene. Una situazione che crea disagio sotto ogni punto di vista, tecnico, economico e ambientale.

Il giocatore non rientra nei piani di Maurizio Sarri, che non lo considera funzionale al suo sistema di gioco. Non è una priorità nemmeno per il direttore sportivo Angelo Fabiani, che sta cercando soluzioni alternative per alleggerire la rosa e il monte ingaggi. E, allo stesso tempo, lo stesso Nuno Tavares non ha alcuna intenzione di restare.

Eppure, il rischio concreto è proprio questo: rimanere a Roma contro la volontà di tutti.

Una permanenza forzata che rappresenterebbe un problema serio per la gestione dello spogliatoio e per il lavoro quotidiano dell’allenatore. Un esubero di questo tipo, se non risolto, rischia di diventare un caso interno capace di minare ulteriormente un ambiente già sotto pressione.

Dal punto di vista economico, inoltre, la situazione è tutt’altro che secondaria. Senza cessioni, la Lazio fatica a muoversi anche sul mercato in entrata. Ogni operazione è legata a un equilibrio finanziario delicato, e liberarsi di un ingaggio importante come quello di Nuno Tavares sarebbe fondamentale per sbloccare nuove opportunità.

Il tempo, però, stringe. Il mercato invernale avanza e, al momento, non ci sono segnali concreti di club pronti a farsi avanti. La sensazione è che la Lazio si trovi davanti a un bivio complicato: accettare un’offerta al ribasso pur di chiudere la cessione, oppure trattenere un giocatore fuori dal progetto, con tutti i rischi del caso.

In casa biancoceleste si spera ancora in una soluzione last minute, magari dall’estero, ma la realtà è chiara: il caso Nuno Tavares è diventato uno dei problemi principali di questa sessione di mercato. E se non verrà risolto in tempi brevi, potrebbe lasciare strascichi pesanti anche nella seconda parte della stagione.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

126 anni di Lazio: orgoglio, difficoltà e speranza

0
126 anni di Lazio: orgoglio, difficoltà e speranza

Il 9 gennaio 2026 la S.S. Lazio compie 126 anni di storia.
Un anniversario importante, carico di significato, che arriva però in uno dei momenti più complessi e contraddittori del recente passato biancoceleste.

Centoventisei anni di passione, identità, appartenenza. Una storia che nasce nel 1900 e che affonda le proprie radici nei valori fondanti dello sport, della lealtà e dell’orgoglio. Per chi volesse approfondire l’origine del nome, dei colori e dei padri fondatori, resta fondamentale il racconto delle origini, perché conoscere la Lazio significa prima di tutto capire cosa rappresenta.

Questo compleanno, tuttavia, arriva in un contesto difficile. La società e la squadra stanno attraversando una fase di evidente sofferenza, figlia di un calciomercato bloccato ad agosto dai provvedimenti della Covisoc, sbloccato solo parzialmente a gennaio grazie a cessioni obbligate. Una situazione che ha confermato come la libertà concessa sul mercato non fosse frutto di una ritrovata solidità economica, ma piuttosto di una fotografia momentanea dei conti.

La Lazio aveva bisogno di fare cassa. E aveva bisogno di finalizzare accordi già impostati mesi prima, come quelli legati a Taty Castellanos e Matteo Guendouzi, giocatori che non erano potuti partire in estate proprio a causa del blocco. Le operazioni concluse a gennaio rappresentano quindi più una ratifica di decisioni già prese che una reale strategia nuova.

Cessioni importanti, che hanno comunque garantito plusvalenze significative, ma che hanno ribadito un concetto chiaro: la Lazio, oggi, non può competere con determinate offerte economiche. A entrambi i giocatori sono stati proposti contratti impossibili da pareggiare, rendendo la loro permanenza di fatto irrealizzabile.

Parte del ricavato è stato reinvestito. È arrivato Petar Ratkov, attaccante serbo del Salisburgo, classe 2003, 1,93 di altezza. I precedenti storici dei calciatori serbi in biancoceleste – da Milinković-Savić a Mihajlović, da Stanković a Jugović – autorizzano almeno alla speranza. Ma è giusto mantenere equilibrio: Ratkov è giovane, costa relativamente poco per un centravanti e non può essere considerato la soluzione immediata.

Accanto a lui, l’arrivo di Kenneth Taylor rappresenta forse il vero investimento tecnico. Scuola Ajax, mezzala di qualità, profilo espressamente richiesto da Maurizio Sarri per dare imprevedibilità a un centrocampo diventato troppo scolastico dopo gli addii di Luis Alberto e Milinković-Savić. Resta da capire il suo inserimento tattico, soprattutto considerando il buon rendimento di Basic, fresco di rinnovo.

Il campo, però, non è l’unico tema. A pesare in questa stagione sono stati anche episodi arbitrali ripetuti, culminati nel rigore non concesso contro la Fiorentina per una trattenuta evidente su Gila. Una sequenza che va oltre la casualità e che apre un dibattito più ampio sulla gestione arbitrale italiana, sempre più protagonista e sempre meno strumento.

Un regolamento che richiede interpretazioni infinite genera confusione, sospetti e polemiche. Il VAR, così utilizzato, perde efficacia. E il calcio italiano finisce per danneggiare se stesso anche in Europa, dove i criteri sono più lineari e coerenti.

In questo quadro, la Lazio non era costruita per lottare per le coppe, ma aveva trovato una sua solidità. Quella solidità è stata minata anche da fattori esterni. E oggi il rischio è quello di rimanere intrappolati in una terra di mezzo.

Il compleanno numero 126 deve allora diventare un punto di ripartenza, non solo una celebrazione. Serviranno scelte lucide, investimenti mirati, e soprattutto una visione che guardi oltre l’immediato, senza ripetere errori già visti in passato con rinnovi tardivi e scelte sentimentali.

Alla Lazio serve un centravanti che possa avvicinarsi, un giorno, ai numeri di Ciro Immobile, un centrocampo capace di far sognare e una serenità arbitrale che garantisca almeno il rispetto dei diritti sportivi.

Ma soprattutto serve ciò che non è mai mancato in 126 anni: il popolo laziale.

Auguri Lazio.
Auguri a tutti noi che, nonostante tutto, continuiamo a crederci.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Popolari