Le parole del tecnico biancoceleste nel pre-partita di Lazio-Sassuolo: l’attacco frontale alla gestione ambientale e l’appello al club per ricucire il rapporto con la tifoseria.
L’allarme di Sarri: “Uno stadio così è avvilente”
A pochi minuti dal fischio d’inizio della sfida contro il Sassuolo, Maurizio Sarri non ha usato giri di parole ai microfoni di DAZN. Oltre all’analisi tecnica del match, il tecnico si è soffermato sul clima surreale di un Olimpico semideserto, conseguenza della contestazione e della delusione del popolo laziale.
“Stadio vuoto? Non solo è brutto, è triste, è deprimente, avvilente. Penso sia arrivato il momento di fare qualcosa da parte della società”.
Un messaggio chiaro indirizzato alla dirigenza: il distacco della piazza è diventato un peso insostenibile anche per chi scende in campo.
Motivazioni e il caso Motta
Sul piano sportivo, Sarri si aspetta una reazione d’orgoglio dopo le recenti opacità. La speranza del tecnico è di vedere la “versione vera” della Lazio, mossa da motivazioni che, a detta sua, dovrebbero essere costanti ma che troppo spesso sono mancate.
“L’emergenza portiere? Sicuramente quella di Provedel è un’assenza grave, ero completamente in disaccordo con la cessione di Mandas a gennaio”
Infine, una battuta sul giovane Motta, lanciato titolare in un clima non facile: “Tutto abbastanza normale, il ragazzo l’ho visto tranquillo”. La sua freddezza sarà fondamentale in una serata dove il silenzio degli spalti peserà come un macigno.

