Il mercato di gennaio della Lazio sarà inevitabilmente condizionato dal vincolo imposto dall’indicatore del costo del lavoro allargato. La società biancoceleste, ancora una volta, dovrà muoversi con grande attenzione: prima si venderà, poi si potrà tentare qualche operazione in entrata.
Nessuna sorpresa, ma una conferma della linea tracciata da Formello: senza plusvalenze non ci saranno nuovi acquisti.
La situazione si intreccia anche con i parametri futuri, considerando che in estate potrebbe tornare lo scenario peggiore: mercato a saldo zero o addirittura nuovo blocco totale, a meno di interventi economici diretti da parte dell’azionista di maggioranza.
Chi può partire: la lista di Sarri è chiara
Maurizio Sarri ha già indicato alla dirigenza una lista di giocatori che non rientrano più nel progetto tecnico.
I nomi sono quattro:
- Tijjani Noslin
- Reda Belahyane
- Fisayo Dele-Bashiru (in bilico)
- Nuno Tavares, cedibile in caso di offerta congrua
Belahyane non ha mai convinto il tecnico, accumulando pochissimo minutaggio.
Dele-Bashiru è stato escluso dalla lista di Serie A e solo un segnale forte dalla Coppa d’Africa potrebbe cambiare il suo destino.
Nuno Tavares, infine, non ha lasciato il segno e rappresenta una plusvalenza potenziale.
Il nome più “pesante”, però, è quello di Tijjani Noslin: arrivato come scommessa, utilizzato a sprazzi, oggi considerato sacrificabile.
L’idea dal Torino: scambio Noslin–Ilic
Secondo quanto riporta il Corriere dello Sport, la Lazio vorrebbe sfruttare proprio Noslin per arrivare a Ivan Ilic, centrocampista del Torino che Sarri apprezza da anni.
Il profilo dello sloveno convince il tecnico per due motivi:
- può agire da mezzala tecnica, ruolo oggi scoperto
- può essere adattato anche da play basso, posizione dove la Lazio è in emergenza
L’ipotesi allo studio è uno scambio di prestiti fino a giugno.
L’operazione avrebbe due vantaggi immediati:
- la Lazio libererebbe spazio nella lista e nel monte ingaggi;
- Sarri avrebbe un centrocampista di qualità subito disponibile.
Gli ingaggi dei due calciatori sono quasi identici:
- Noslin 1,6 milioni
- Ilic 1,5 milioni
Un dettaglio che rende l’operazione ancora più percorribile.
Sarri ha dato il suo via libera.
Resta da capire se il Torino – e soprattutto Marco Baroni – approveranno lo scambio. Per ora, nessuna chiusura, ma neppure un sì definitivo.
Perché il mercato della Lazio dipende da gennaio
Il vero nodo è strategico: le scelte di gennaio determineranno anche l’estate.
Se la Lazio riuscirà a:
- cedere almeno un paio di giocatori
- alleggerire il monte ingaggi
- generare qualche plusvalenza
…allora potrà impostare una campagna acquisti estiva senza rischiare il blocco totale.
In caso contrario, lo scenario sarebbe pesante: seconda estate consecutiva con mercato chiuso, niente possibilità di rinnovi al rialzo e probabili cessioni forzate dei big.
Conclusioni
Il mercato biancoceleste dipenderà da un equilibrio delicatissimo: cessioni mirate per permettere innesti funzionali.
Lo scambio Noslin–Ilic potrebbe essere il primo passo di una strategia obbligata ma necessaria per non bloccare definitivamente la programmazione sportiva della Lazio.

