La storia di Chiara Insidioso ha sconvolto l’opinione pubblica. La ragazza, tifosissima laziale, combatte tra la vita e la morte all’ospedale San Camillo in seguito alle percosse subite dal convivente. La diciannovenne ieri ha avuto la vicinanza di tutto lo stadio Olimpico che gli ha dedicato striscioni e applausi. Il padre della ragazza, Maurizio Insidioso, è intervenuto questa mattina a Lazio Style Radio 100.7 per ringraziare tutti della vicinanza mostrata alla famiglia: “Ho chiamato perchè ieri ho avuto la possibilità di venire allo stadio per 40 minuti quando è stata organizzata dalla società e da entrambe le curve la splendida iniziativa per Chiara. Voglio ringraziare Stefano De Martino. La Lazio è la nostra passione più grande e mi ha dato energia per andare avanti, quei 40 minuti mi hanno ricaricato, non ho altre parole. Sono stato in Curva Nord, lì mi sento a casa. Guardavo il suo solito posto e in quel momento era come se fosse lì, c’è ancora e bisognerà lottare. All’ospedale viene tanta gente che non conosco e mi rende felice, ci sono ancora brave persone. Ringrazio tutti perchè ieri mi avete reso veramente felice. Forza Lazio sempre.”
LALAZIOSIAMONOI
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
1) La Lazio nel primo tempo ha fatto una buona partita, tenendo testa alla seconda in classifica e, sinceramente, tutti questi punti di differenza non si sono visti sul campo. Nel secondo tempo, Reja si è accontentato e ha portato a casa il risultato che voleva, chiudendosi un po’ troppo.
2) Berisha ha fatto solo due parate: una su Maicon e una su Totti. Punto. Tutto sto dominio…
3) La Roma era al completo, alla Lazio mancava il suo giocatore più un forma, Biglia.
4) Mi ha fatto più paura la Juve in 10 che la Roma in 11. Mi sarei spaventato di più se avessi visto quel tifoso mascherato da Gervinho.
5) Gervinho è un ottimo atleta prestato al calcio e nulla più. Ed è il giocatore più importante della Roma. Perché la Roma è devastante in contropiede. Farlo passare per fenomeno, però, è da mitomani. Indi, da romanisti.
6) Vi piace definirci “squadra di pippe” per darvi un tono e sarà pur vero. Ma co’ sta squadra de’ pippe, in tre anni e sette derby, avete vinto una volta sola. E perso la gara più importante della vostra vita. Pensa un po’…
7) Parlare della vostra coreografia e della vostra Curva è come sparare sulla Croce Giallorossa ma il problema è che ho letto pure che noi le facciamo tutte uguali e che in fondo ciò che conta non è l’apparire ma l’essere. Accettare il fatto che noi tra le nostre fila abbiamo un artista vero e voi un gruppo di bimbiminchia con le idee confuse non sarebbe più facile?
8) Vi rode il culo per il pareggio mentre noi siamo soddisfatti? Falsità. Personalmente ero convinto di non perdere e il risultato mi ha dato ragione, perché l’ultima Lazio vista mi da fiducia. Mentre la Roma è una squadra di facile lettura e, infatti, Reja ve l’ha incartata.
9) Giocarsela a viso aperto con la Roma significa suicidarsi. Visto che voi, in fondo, siete solo letali nelle ripartenze. E non vedo per quale motivo al mondo una squadra debba consegnarsi all’avversario. Il calcio è strategia. Mourinho c’ha vinto una CL chiudendosi e ripartendo. Ah già, ma voi il calcio lo stare scoprendo ora con Garcia, l’educatore.
10) L’educatore parla di provocazioni laziali. Sarà. Ma io il primo fallo da criminale l’ho visto fare al solito Danielino con la sua solita entrata a trebbia. E non mi è parsa una partita così scorretta. E l’educatore che non da la mano al mio Mister è un gran maleducato.
11) Garcia da grande vuole fare Mourinho. Ma Mourinho, per fortuna, ci si nasce. Il resto sono solo pallide imitazioni. Riuscite male.
Di Alessandro Aquilino
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
“Ho bisogno di giocare per trovare il ritmo partita. Loro spingevano molto, noi potevamo fare meglio le ripartenze ma il punto ci sta bene”. Così parlò Stefano Mauri ai microfoni di Lazio Style Radio 100.7.“I tifosi? Sono sempre stati con me – continua il brianzolo – sono contentissimo, sta a me tornare in fretta il più forte possibile”.
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
Forse ha rosicato, per dirla alla romana. Non ha perso, ma forse, se è successo davvero: ha rosicato. Appunto. “Garcia non ha stretto la mano a Reja al termine della partita”. Si legge su Laziopolis.it. Indiscrezione o realtà? No, perchè… fosse andata davvero così l‘educatore, non ci avrebbe regalato un gran momento di educazione: non solo sportiva. Il tecnico giallorosso ha poi aggiunto sulla polemica per le dichiarazioni di Reja: “Se ci siamo chiariti? Dico che quello che ho detto prima della partita lo penso, solo questo”. Il tecnico Laziale, a suo modo, ha replicato:” Non ho niente da chiarire, ho un curriculum di atteggiamento, sono sempre stato una persona onesta, ho già chiesto scusa ed ho fatto una battuta. Vorrei chiudere questa situazione, pensavo di meritare più rispetto.”
Cittaceleste.it
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
Reja interviene ai microfono di Mediaset Premium visibilmente stanco ma soddisfatto della partita appena conclusa contro la Roma. Eddy ha elogiato la squadra giallorossa ed elencato loro punti forti le quali comprendono le fasce ed il centrocampo. L’allenatore goriziano ha anche dichiarato che appena arrivato alla Lazio (quest’anno) cercava di tamponare i danni della classifica guardando solo chi c’era dietro ma dopo che si è giocato bene contro la Juventus e la Roma, la squadra ha acquistato molta fiducia, spostando la guardia da dietro in avanti visti i pochi punti che separano il club biancoceleste dall’Europa League. Prosegue dicendo: “finalmente posso andare a dormire tranquillo dopo una settimana insonne”.
Breve intervista anche per Ledesma che ha confermato ciò che si è visto nel secondo tempo :” La squadra ha disputato un buon primo-tempo giocando a viso aperto contro gli avversari, ma nei secondi 45 minuti molti errori,rimesse e calci d’angolo hanno fatto abbassare la squadra schiacciandola nella propria metà campo”.
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
Reja l’aveva detto: “Mi andrebbe bene anche un pareggio”. E pari all’Olimpico è stato: Lazio e Roma si dividono la posta. Lo 0-0 sancisce un gara con tanti brividi, ma poche occasioni nitide. Per la mole di gioco espressa, i giallorossi possono recriminare per due punti persi, ma la retroguardia biancoceleste ha respinto colpo su colpo gli attacchi avversari.
FORMAZIONI – Battute (Reja) e stoccate (Garcia) hanno opposto alla vigilia i due tecnici. Ma in campo a metterli d’accordo ci pensa il modulo: 4-3-3 per entrambe. Se per i giallorossi è una conferma, in casa Lazio la scelta del mister goriziano segna il ritorno alla difesa a quattro. Konko ce la fa, Edy può contare su di lui e su Radu. Tra i pali ottava consecutiva da titolare per Berisha, davanti a lui la coppia fissa Biava-Dias. Il terzetto in mediana recita Gonzalez e Lulic interni, con Ledesma in cabina di regia. In avanti spazio ai tre tenori Candreva-Klose-Keita. Sulla sponda romanista, poche sorprese: Pjanic preferito a Naiggolan e Florenzi a Ljajic sono le due soluzioni ai due ballottaggi di ieri.
PRIMO TEMPO – Minuti iniziali buoni per studiarsi? Nient’affatto. Il ritmo si fa subito alto, le due squadre innescano un botta e risposta a suon di ripartenze. E’ la Lazio a spingere di più nel primo quarto d’ora, al 9′ un cross velenoso di Candreva chiama De Sanctis alla deviazione in tuffo. La Roma è più guardinga, ma i biancocelesti concedono spazi: al 15′ Maicon serve tutto solo Florenzi in area, ma il numero 24 sballa totalmente la conclusione. Ma sono gli uomini di Reja a fare la voce più grossa: al 18′ Klose manca per poco il guizzo vincente in area, sullo sviluppo dell’azione costringe Benatia al fallo da ammonizione. Lo stesso difensore marocchino tenta al 22′ la deviazione vincente su calcio di punizione di Totti, ma senza successo. Due minuti dopo, gol della Roma annullato per fuorigioco: Berisha respinge un bolide dal limite di Maicon, Gervinho insacca a porta vuota ma Cariolato alza la bandierina. Al minuto 29 un rinvio errato di Konko invita Totti alla conclusione al volo, Berisha è bravo nel neutralizzare in presa. Quando scocca la mezz’ora, è la Roma a tenere in mano il pallino del gioco, con la Lazio che serra le fila. Ma l’acuto al 35′ è proprio dei biancocelesti: Candreva lanciato in contropiede serve Gonzalez fuori dall’area, il Tata conclude alto sopra la traversa. Al 38′ arriva il primo giallo per la Lazio, Orsato sanziona Lulic per un fallo su Benatia. Un minuto dopo, doppio brivido per la porta di Berisha: prima Gonzalez salva miracolosamente su Pjanic, solo davanti alla porta; quindi Gervinho spara alto all’ingresso dell’area. La Lazio prova a riaffacciarsi nella metà campo avversaria, ma al 42′ è ancora la Roma con un tiro di Totti a rendersi pericolosa. Il primo tempo si chiude con un minuto di recupero e con un tunnel strappa-applausi di Candreva a Strootman.
SECONDO TEMPO – Fuori Keita, dentro Mauri: la novità della ripresa è il ritorno in campo del capitano biancoceleste. L’ultima partita per il numero 6 era stata la finale del 26 maggio, il derby lo restituisce al campo. La sostituzione porta Reja al cambio di modulo: spazio al 4-2-3-1, con Mauri alle spalle di Klose. La prima occasione del secondo tempo è però di marca giallorossa: al 52′ Gervinho supera Konko in area e calcia sul primo palo, Berisha devia in angolo. Il vero pericolo arriva dal prosieguo dell’azione: Pjanic calcia a botta sicura dal limite, il suo tiro strozzato illude i tifosi giallorossi e termina al lato. Al 57′ ci prova Totti, palla di poco sopra la traversa. Lazio più dimessa rispetto alla prima frazione, la Roma prende sempre più possesso del gioco, al 60′ nuovo tentativo di Gervinho da fuori area, ma la conclusione è debole. Al 64′ Candreva stende De Rossi e si becca il giallo. Segue il primo cambio in casa giallorossa: Garcia richiama Florenzi e inserisce Bastos. Al 67′ terza ammonizione per i biancocelesti: Mauri non rispetta la distanza su punizione. La Roma cala il ritmo, la Lazio non riesce però ad approfittarne. Al 79′ cambio per entrambi i tecnici: Garcia manda in campo Ljajic al posto di Pjanic, Reja risponde con Onazi per Gonzalez (non c’è il team manager Manzini, a comunicare il cambio ci pensa il segretario generale Calveri). Proprio il nigeriano dopo pochi secondi getta alle ortiche un clamoroso contropiede. All’83’ arriva l’ultima sostituzione per la Roma: fuori Totti, dentro Destro. All’85’ Bastos spaventa due volte la difesa laziale: prima Konko devia provvidenzialmente in angolo, quindi il cross del brasiliano non trova nessuno in area. Allo scoccare del 90′ Klose non trova il colpo di testa su spiovente di Ledesma. Il quarto uomo segnala due minuti di recupero, non succede nient’altro: il secondo derby dell’anno termina 0-0. Dodici punti in sei gare di campionato, la Lazio targata Edy è ancora imbattuta.
LALAZIOSIAMONOI
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
“La fine non esiste, dopo ogni tramonto c’e’ sempre il sole”. E ancora :” Forza Chiara vinci per noi”. Sono alcuni degli striscioni che sono stati appesi sulle finestre dei palazzi di Casal Bernocchi durante la fiaccolata perChiara Insidioso Monda, la ragazza aggredita e picchiata a sangue dal suo fidanzato lo scorso lunedì. L’uomo, un muratore 35enne con piccoli precedenti per droga, è stato arrestato per tentato omicidio dai carabinieri di Ostia.
Tutto il quartiere di Casal Bernocchi si è stretto intorno alla famiglia della ragazza ancora ricoverata in coma all’ospedal San Camillo. Il lungo corteo e’ partito da piazza San Pier Damiani, sfilando poi lungo tutto il quartiere. A ricordare Chiara decine di amici e parenti. Non posso ancora credere che le sia accaduta una cosa così brutta– dice Eleonora, una sua amica- sono qui perché spero senta quanto le siamo vicini ora che sta lottando contro la morte. Non abbiamo potuto fare nulla prima, adesso vogliamo fare del nostro meglio”. E ancora:” Chi ha fatto questo a Chiara dovrà pagare”, dice Roberto un conoscente della giovane.
E poi c’è chi ricorda la sua passione per la squadra della Lazio: “I cartelloni per Chiara sono tutti bianchi e azzurri- spiega Ludovico, un altro amico- Chiara non si è mai persa una partita della sua squadra del cuore e noi vogliamo farle forza anche così. Domani poi ci sarà il derby, una giornata che non si sarebbe mai voluta perdere”.
Presente anche il presidente del X municipio, Andrea Tassone che insieme all’assessore alle politiche sociali, Emanuela Droghei ha organizzato la fiaccolata. “Ho voluto con forza l’ iniziativa– ha detto il mini sindaco di Ostia- drammi come questo non devono più accadere. Siamo vicini ai genitori e alla giovane che è stata l’ennesima vittima di violenze. Sono episodi che non devono più accadere, per questo sono qui. Per dare un segno concreto anche da parte delle istituzioni”.
Alla testa del corteo anche la mamma e il papà della ragazza, commossi e supportati dal l’affetto degli altri familiari. Hanno camminato in silenzio con una torcia in mano.
LA REPUBBLICA
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
Disegnello e la Curva Nord sono pronti a stupire un’altra volta l’Olimpico con una coreografia da applausi e da applausi. E’ previsto un richiamo al passato. La coreografia potrebbe essere almeno in parte dedicata a Giuliano Fiorini, uno degli eroi del meno 9, alfiere della vecchia Lazio di Fascetti entrata nel cuore del popolo biancoceleste per aver sventato la retrocessione in C. All’Olimpico sarà presente anche Fabiana Fiorini, figlia dell’indimenticato Giuliano: un suo gol al Vicenza, all’ultima giornata del campionato 1988/89, portò la Lazio agli spareggi.«Sono qui per assistere al mio primo derby dal vivo, dalla tribuna gusterò la coreografia e una sorpresa che la Curva ha preparato in memoria di mio padre. Ma soprattutto tiferò Lazio. spero in una vittoria. Sono emozionata perché tutto ciò che riguarda questi colori mi emoziona. A casa ho tante maglie molte della Lazio, ho anche quella storica che vestiva papà» ha raccontato Fabiana al sito lalaziosiamonoi. I tifosi biancoceleste pensano anche ad un Fiorini day per il 26 maggio, a un anno dal successo storico in Coppa Italia.
LAZIALITA’
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
Stanno circolndo da ore le probabili formazioni per il derby in programma per domani alle ore 15. Come tutti sanno, quando c’è una stracittadina, le formazioni non sono mai quelle riportate dai giornali o dalle testate in modo da scatenare un “effetto-sorpresa” cercando di non far capire la tattica al nemico almeno per i primi minuti di gioco.
Controllando le varie testate giornalistiche odierne abbiamo tirato su una “media”: Lazio (4-3-3): Berisha; Cavanda, Dias, Biava, Radu; Ledesma, Gonzalez, Lulic; Candreva, Klose, Keita. (A disp. Marchetti, Strakosha, Ciani, Pereirinha, Cana, Crecco, Onazi, Mauri, Felipe Anderson, Kakuta, Perea). All. Reja. Roma (4-3-3): De Sanctis; Maicon, Castan, Benatia, Torosidis; Pjanic, De Rossi, Strootman; Florenzi, Totti, Gervinho. (A disp. Skorupski, Lobont, Jedvaj, Romagnoli, Toloi, Nainggolan, Mazzitelli, Taddei, Bastos, Ricci, Ljajic, Destro). All. Garcia.
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
L’attesa è finita: Stefano Mauridomenica potrà finalmente tornare a calcare i campi in una competizione ufficiale. La sua squalifica per il presunto e mai provato coinvolgimento nel calcioscommesse è terminata. Il suo rientro avviene in coincidenza della partita più importante per i tifosi della Lazio, il derby contro la Roma. Mauri non sta più nella pelle, ha sofferto tanto non potendo aiutare i suoi compagni, e adesso che non c’è più Hernanes non vede l’ora di poter dare il suo contributo. Lo si evince anche dalle parole scritte sulle sue pagine di facebook e twitter: “Finalmente posso tornare al mio lavoro, a cio’ che amo di piu’: giocare a calcio. Domenica saro’ nel mio stadio, in mezzo ai miei compagni, circondato dai miei tifosi…nella partita piu’ importante. Non vedo l’ora di salire i gradini che dallo spogliatoio portano al campo…Forza Lazio sempre!”.
LAZIONEWS24
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
L’AIA ha reso noto le designazioni arbitrali per la quarta giornata del girone di ritorno. A dirigere il derby sarà di nuovo Orsato, lo stesso arbitro che ha diretto la finale di coppa Italia vinta dal club biancoceleste.
Derby a parte vi mostriamo le statistiche di tutte le partite dirette con la Lazio. In totale sono 17 partite: 5 vittorie, 7 pareggi, 7 sconfitte. Quest’anno ha diretto Lazio-Fiorentina (0-0) e Sampdoria-Lazio (1-1).
Le statistiche in casa giallorossa sono: 16 partite dirette tra cui, 7 vittorie,5 pareggi,5 sconfitte
I guardalinee saranno Liberatore e Cariolato, IV uomo Stefani e arbitri addizionali Rocchi e Mazzoleni.
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
Monta la rabbia da parte dei tifosi laziali per la vicenda legata a Chiara Insidioso Monda, la ragazza ridotta in fin di vita dal suo convivente. Alcuni tifosi, insieme alla Lazio Calcio Femminile e al suo presidente Elisabetta Cortani, hanno organizzato una fiaccolata presso il X Municipio per esprimere vicinanza alla sua famiglia, non è esclusa la presenza di qualche rappresentante della squadra maschile. La Curva Nord, in occasione del Derby,prepara anche una iniziativa per stare vicini alla ragazza e ai suoi parenti.
Cittaceleste.it
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
L’eco del deludente mercato invernale concluso dalla Lazio sono arrivati anche in Svizzera. Dove di carne al fuoco per quanto riguarda le cose di casa biancoceleste ne hanno già molta: vedi Petkovic prossimo ct elvetico, vedi il licenziamento da parte di Lotito.Ticinonline è andata così a disturbare Arno Rossini, che agli albori dell’esperienza di Vlado a Roma avrebbe dovuto ricoprire il ruolo di vice. Questo il suo intervento ai microfoni del portale svizzero, che prende le mosse da una domanda, “quanto conta la reputazione nel calcio?”: “Parecchio, soprattutto in sede contrattuale – ha esordito Rossini – se praticamente tutti quelli che vanno via da una determinata società hanno problemi, allora vuol dire che davvero qualcosa non va. E qui, di tesserati che hanno chiuso in maniera burrascosa l’avventura romana ce ne sono tanti. Partendo da Pandev e da Zarate…”.
E passando anche da Petkovic… Vero, anche Vlado ha avuto guai con Lotito, ma sulla faccenda è meglio non approfondire.
…si arriva a Hernanes. Alla fine il numero uno della Lazio ha fatto assumere al giocatore la responsabilità della cessione. La gestione dei rapporti, dalle parti di Formello, è problematica. Come d’altronde quella della piazza. A Roma devono fare i conti con quotidiani, siti internet e radio. La pressione è enorme.
Il pubblico è appassionato e numeroso. Eppure non tutti sono innamorati del club. Lotito ha ricevuto addirittura minacce di morte… E gira con la scorta, ditemi voi se è una situazione normale. Con il passare delle stagioni il numero di tifosi è nettamente diminuito e questo è un chiaro segno del disamoramento da parte dei fan nei confronti del club.
Eppure, si deve essere onesti, il presidente non ha fatto solo il male della Lazio. Anni fa, quando subentrò a Cragnotti, il club era sull’orlo del fallimento, a un passo dalla cancellazione. Lui, senza scialacquare e con una gestione oculata dei capitali – ottenendo anche di spalmare i debiti nei confronti dell’erario italiano – è riuscito a risanarlo. Cosa vogliono, dunque, i tifosi? Roma è una realtà diversa da ogni altra. L’appassionato vuole, ovviamente, che la sua squadra sopravviva, che vinca i derby, che arrivi davanti alla rivale cittadina e che, nel lungo periodo, sia competitiva. Prima di tutto i derby.
Guai a farsi battere dalla Roma. L’anno passato, dopo la finale di Coppa Italia contro i giallorossi, Lotito – come anche Vlado – è stato osannato. Ora i tempi sono cambiati: la truppa di Garcia sta correndo molto veloce…
Però non si possono fissare gli obiettivi in base a quel che faranno dei rivali. O sperare che questi vadano male. Si deve programmare, provare a vincere… E non penso che la Lazio ci riuscirà. Almeno nel breve periodo. Con le sue scelte, la dirigenza ha infatti fatto terra bruciata attorno a sé. Almeno per quel che riguarda il mercato italiano. Rimangono gli stranieri, ma trovarne di “buoni” e con questi riuscire ad allestire una squadra competitiva è dura.
Riepiloghiamo. Lotito ha salvato il club però non è uno di quei presidenti che spendono con gioia. Va promosso o bocciato? Credo che il presidente perfetto sia quello che riesce a essere preciso, pratico ma anche passionale. Che riesca a essere concreto e abbia a cuore la società, che abbia rigore economico e prospettive sportive. Al massimo dirigente laziale manca la parte emozionale. Non ama il club, lo usa per i suoi scopi.
Un sognatore che sappia gestir denari. Un mix tra Lotito e Giulini insomma… Lasciamo stare l’ex numero uno del Bellinzona – ha chiuso ironicamente Arno – garantire la sopravvivenza del club è infatti un obbligo. Certo, se si riuscisse anche a renderlo competitivo…
LALAZIOSIAMONOI
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
Keita Balde Diao ha fatto la sua scelta, giocherà per la Spagna e non per il Senegal. Lo comunica un amareggiato Alain Giresse, ct della Nazionale africana: “Ho parlato con il suo club e mi hanno fatto sapere che Keita ha scelto la Spagna – dichiara Giresse, come riportato daafricatosports.com – È nato in questo Paese (ad Arbucias, l’8 marzo del 1995, ndr) quindi è anche normale che lui abbia deciso di giocare per la Spagna“. Sta crescendo un diavolo rosso tra le fila della Lazio.
LALAZIOSIAMONOI
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
Resta stabile la vendita dei biglietti del derby Lazio-Roma: il muro delle 50.000 presenze è un traguardo vicino, ma ancora non raggiunto al botteghino a meno quattro giorni dall’evento che blocca la Capitale. Il tutto esaurito, oggi come oggi, è un miraggio. Ecco i dati certi e certificati dopo l’apertura totale della vendita libera: i tifosi biancocelesti si sono assicurati circa 12000 posti, i tifosi giallorossi, “ospiti” per l’unica volta nella stagione, circa 17000. Insomma, c’è un gap di 5000 unità che però viene eliminato e superato nettamente dagli abbonati della Lazio che sono di base 14000. Finora l’Olimpico è così ripartito: 26000 sostengono Klose e compagni, 17000 i Garcia boys. Ma è ancora presto per stilare dei bilanci definitivi. Molto dipenderà dai prossimi due giorni.
Andati a ruba i settori più popolari. Curva Sud e Distinti Sud sold out sponda Roma, stesso discorso per la Curva Nord, ma non per i Distinti Nord, dove ieri all’ora di pranzo erano ancora in vendita circa 1500 tagliandi (probabilmente adesso solo la metà è in circolazione, forse qualcosa meno). E’ caccia al biglietto, nella giornata di oggi, con ogni probabilità, anche l’ultimo spicchio dei Distinti Nord andrà verso l’esaurimento.
La Tevere è completamente riservata ai supporters della Lazio. Ampia scelta, c’è ancora una vasta possibilità di acquisto. Da segnalare un leggero rallentamento perché si può acquistare un biglietto in Tevere solamente presentando la tessera del tifoso Millenovecento e facendo da garante a un amico o conoscente sprovvisto del tesserino di riconoscimento. Una scala a piramide, con delle punte minime e delle punte massime. Per i pochissimi tagliandi rimasti per i Distinti Nord serve una spesa di 30 euro, il minimo sindacale, dato che si tratta dello stesso identico prezzo della Curva Nord e della Curva Sud, ma non dei Distinti Sud (45 euro come al contrario all’andata). In Tribuna Tevere si paga 55 euro l’intero, 35 euro il ridotto per gli Under 16, mentre per la Tribuna Tevere Top si passa a 75 euro. Per pochi eletti una visuale live in Tribuna d’Onore, dove servono 170 euro per un posto.
tratto da: “Il Corriere dello Sport” , LAZIALITA’
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
“Ancora non abbiamo parlato con la Lazio del discorso rinnovo. Adesso per Giuseppe è il momento di concentrarsi esclusivamente sul campo e sul derby di domenica. Sta tornando sui suoi livelli dopo un infortunio serio che lo staff biancoceleste, cui vanno i miei complimenti, ha curato benissimo. Del suo futuro mi occuperò io a breve. La prossima settimana scenderò a Roma e, salvo imprevisti, credo che incontrerò il presidente Lotito. Inutile sottolineare che la priorità di Biava va come sempre alla Lazio, club nel quale si trova benissimo da anni“. Sono le parole dell’agente di Biava Giorgio Parretti rilasciate ai microfoni di calciomercato.it. Il difensore biancoceleste sta tornando a ottimi livelli dopo il brutto infortunio di inizio stagione.
LAZIONEWS
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
Domenica 9 febbraio all’Olimpico di Roma torna in scena il derby della Capitale. Roma e Lazio si affrontano alle ore 15.00 in uno stadio che si preannuncia esaurito in ogni ordine di posto. D’altronde, come sempre, il derby è una partita a sé, una sfida che spesso vale un’intera stagione e richiama sempre un grandissimo numero di tifosi. Domenica sarà un derby ancora più sentito perché la Roma sta disputando una stagione eccezionale e sembra essere l’unica rivale della Juve dei record; mentre la LAZIO, dopo i pessimi ultimi mesi di Petkovic, sta tornando a ottimi livelli ed è ancora imbattuta in campionato da quando Reja ha preso il posto dell’allenatore bosniaco. Questa Roma non può non creare un po’ di timore perché è una squadra quadrata, organizzata, che lascia pochissimo spazio all’avversario e vive delle devastanti accelerazioni di Gervinho sulla fascia, delle verticalizzazioni di Totti, della solidità di Strootman e della creatività di Pjanic. Ma, al di là della forza offensiva e delle ficcanti ripartenze, è la fase difensiva ciò che ha permesso ai giallorossi di posizionarsi al secondo posto in classifica. Gli 11 gol subiti in 21 giornate di Serie A (solo 2 le reti incassate all’Olimpico) danno idea di quanto sia difficile penetrare la retroguardia giallorossa. Il calcio predicato da Garcia vive di compattezza difensiva e di ripartenze rapide che passano dai piedi di DeRossi,Strootman e Pjanic che rilanciano rapidamente l’azione sulle fasce laddove “scorazzano” l’accoppiata Maicon-Ljaijc o Florenzi da un lato e Torosidis-Gervinho dall’altro, in attesa che Bastos torni in condizione. Da tenere d’occhio, oltre al noto Gervinho, Adem Ljajicche trova la via della porta da due gare di fila. È, quindi, proprio sui lati che si decide la gara. Oltre che sui nervi e sull’agonismo: è sempre il derby più sentito d’Italia.
IL MOMENTO
La ROMA sta vivendo una stagione d’oro, figlia di un cambio delle strategia societarie: dal progetto giovani con Zeman dell’anno scorso, si è passato al concetto di “vincere subito”. E l’idea sta funzionando grazie a un mercato che ha portato giocatori già affermati a vestire la maglia giallorossa. Dopo un inizio di stagione scoppiettante la Roma ha subito un piccolo calo, ma ora è tornata ad alti livelli. Nelle ultime cinque gare di campionato ha portato a casa 12 punti e ha subito una sconfitta, piuttosto netta, contro la Juve dei record. Ma si è vendicata battendola nei quarti di finale in Coppa Italia. L’ultima gara disputata dalla Roma ha però mostrato piccoli segni di cedimento: vittoria al 87’ nella semifinale di Coppa Italia contro il Napoli dopo aver terminato il primo tempo 2-2. Come a voler dire: se la Roma si rilassa e abbassa l’attenzione diventa più facilmente perforabile…
COME SCENDERANNO IN CAMPO
Il tecnico giallorosso Rudi Garcia ha messo in campo, quasi sempre, la sua squadra con il 4-3-3. Tra i pali giocherà DeSanctis, supportato da Torosidis e Maicon sui lati e dalla coppia Castan-Benatia in mezzo. Possibile sorpresa: l’inserimento di Bastos dal primo minuto sulla fascia sinistra ma con lui esterno basso sarebbe una Roma troppa offensiva. Il centrocampo a tre sarà composto daDe Rossi vertice basso e dagli interni Pjanic-Strootman. Possibile sorpresa: Nainggolan al posto di una delle due mezzale. Il tridente d’attacco avrà come riferimento centrale Francesco Totti conGervinho e Florenzi come esterni. Il giovane italiano, però, è in ballottaggio alla pari con Ljajic per una maglia da titolare. Per Destro si prospetta un’altra partenza dalla panchina con ingresso in corso.
Carmine Errico – LAZIONEWS
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
L’ultima partita disputata da Stefano Mauri è stata giocata il 26 maggio 2013 nella finale di Tim Cup. Una finale storica giocata tra le due squadre di Roma, una cosa mai vista prima nella città eterna. Poi è arrivata una squalifica con tanti, troppi, intoppi giudiziari e anche mediatici, che lo hanno tenuto fuori dal campo per sei mesi. Ora, considerato che la squalifica finirà proprio domenica prossima e la sorte ha voluto che l’avversaria della Lazio sarà la storica rivale cittadina; la società, da alcune indiscrezioni giunte nella redazione del sito webabitarearoma.net, sembra che stia pensando di festeggiare il ritorno del suo capitano con una simpatica iniziativa: il capitano della Lazio prima del match potrebbe fare un mezzo giro di campo – quello riservato ai sostenitori biancocelesti – con in mano la Coppa Italia vinta proprio in quel derby che rimarrà negli annali dell’almanacco, accompagnato da Olympia e dai ragazzi delle giovanili.
Un’iniziativa per celebrare il ritorno di un grande giocatore, fondamentale per la formazione di Reja e per far felici i tifosi. Quelli laziali naturalmente.
Cittaceleste.it
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
Vederlo rincorrere un giocatore del Chievo allo scoccare del novantesimo fa capire molto, se non tutto del suo carattere. Miroslav Klose, classe 1978, non finisce mai di stupire. Archiviata la vittoria in quel di Verona, ha messo il derby nel mirino, ha fiutato la sfida eterna. Il tedesco fa parte di quella ristretta cerchia di giocatori che si esaltano in match emozionanti come la stracittadina, il tremolio o la paura non fanno al caso suo (in sei sfide con Totti e company due reti e un rigore provocato). Il 16 ottobre del 2011, fu proprio grazie ad una sua rete, siglata al 92′, che Edy Reja riuscì a scacciare l’incubo e a battere per la prima volta la Roma. Per non parlare del 26 maggio, quando Miro non segnò ma vestì i panni del solito leader, implacabile, immortale. E pensare che negli ultimi tre appuntamenti con i giallorossi, l’ex Bayern Monaco non si è mai presentato al top, basti pensare al derby d’andata del campionato in corso. Era il 22 settembre, un piede destro malandato rese l’avanti teutonico irriconoscibile agli occhi dei suoi tifosi. Tutta colpa di un’infiammazione al metatarso, che lo costrinse il giorno dopo a volare in quel di Monaco di Baviera per farsi operare. Un mese di stop, poi al rientro, la lussazione alla spalla destra riportata al Tardini di Parma. Per la prima volta in stagione, Miro sta trovando la condizione e la continuità.
CONTRATTO – Occhi fissi sulla Roma dei miracoli di Rudi Garcia, poi ci sarà tempo e modo per pensare al Mondiale e al contratto. Klose ha voglia di continuare a giocare a calcio, un anno o forse due. Finché le gambe saranno dalla sua parte, il tedesco continuerà a calcare il prato verde e a gonfiare reti a ripetizione. Come riportato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport, entro marzo il centravanti della Germania dovrà scegliere in quale squadra militare. Rispetto a qualche settimana fa, le possibilità di vederlo ancora con i colori del cielo cuciti addosso sono in aumento. Come noto, ha ricevuto offerte dagli Stai Uniti e dalla Bundesliga, lo desidera anche qualche altro club europeo. Incontrerà a breve la dirigenza biancoceleste che farà di tutto per trattenerlo. Il ds capitolino probabilmente offrirà un biennale al suo ex compagno di squadra ai tempi del Kaiserslautern. La leggenda dei bomber tedeschi sceglierà insieme alla sua famiglia, che a Roma si trova non bene, benissimo. I presupposti per continuare insieme ci sono tutti, lo spera Reja, fa compagnia al goriziano un popolo intero.
Ma ci sarà tempo per pensare al futuro, prima c’è un derby da affrontare e da conquistare. Miro non va a segno da cinque partite di fila, il digiuno di gol perdura da Lazio-Inter di campionato del 6 gennaio. Insoliti errori sotto porta ed autentiche prodezze come quella di Storari ne hanno frenato la prolificità. Nel frattempo la Lazio ha fatto bene, la striscia positiva in campionato è proseguita, ma il Panzer di Opole vuole tornare a dare il suo consueto contributo in fatto di realizzazioni. Quale migliore occasione se non nella sentitissima stracittadina? Reja, dal canto suo, si augura che la parola fine, al digiuno da gol, sia dietro l’angolo. Al termine del match vinto al Bentegodi, il tecnico goriziano si è lasciato scappare una battuta: “Mi auguro che Miro si sia tenuto il gol per il derby. Ora sta molto meglio, ormai ha risolto tutto, ma la spalla gli ha creato diversi problemi e non si sentiva completamente libero”.Comincia ad avere fame, Klose.
LALAZIOSIAMONOI
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
Una location top secret, un soggetto altrettanto misterioso. La Curva Nord è pronta a regalare ancora una volta uno spettacolo unico per il derby. Come riporta Calciomercato.com, il direttivo della curva è al lavoro in queste ore per realizzare la coreografia, gli autori assicurano che sarà straordinaria. In campo la stracittadina sarà tiratissima, ma i tifosi biancocelesti vogliono vincerla già prima del fischio d’inizio.
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
“L’opera dei malvagi è destinata a perire, gli idoli d’argento che essi si sono innalzati crolleranno un giorno sulla loro base di sabbia, e la notte cadrà sulle loro forme sognate…”. Ho scelto questa frase di Robert Brasillach, perché rappresenta alla perfezione l’immagine di quella che è la Lazio di oggi e di quella che, prima o poi, sarà la fine di chi la gestisce in modo tirannico, grazie ad un sistema di gestione che in Italia adotta solo la Lazio. E ci si dovrebbe chiedere il perché…
La SS Lazio Spa, infatti, è l’unica tra le Società calcistiche quotate in borsa (le altre due sono Juventus e Roma) ad aver adottato ed a mantenere il sistema di governo societario così detto“dualistico”, che a detto di Lotito rende la società più “snella ed agile nell’operare”, ma che in realtà è stato scelto perché di fatto svuota di diritti e di poteri l’assemblea dei soci. E che, di conseguenza, in pratica rende gli azionisti di minoranza (che nella Lazio rappresentano ancora oggi circa il 33 % del capitale sociale) degli “invisibili”. Oltre che degli “impotenti”.
Questo significa che un terzo degli azionisti della Lazio, oltre ad essere privati di qualsiasi tipo di potere all’interno della società, non possono neanche partecipare (come avviene in tutte le Spa del mondo, specie in quelle quotate in Borsa) alla vita societaria e addirittura non hanno nessun tipo di conoscenza di quello che avviene all’interno della Lazio, quindi di quella che è l’attività e quindi la vita della società. Esempio pratico: in una società “normale”, dopo la sentenza emessa il 30 dicembre del 2013 dalla Cassazione, gli azionisti di minoranza (rappresentati nel CDA) avrebbero potuto chiesto e ottenuto la convocazione di un CDA straordinario per affrontare il problema della“decadenza immediata da tutte le cariche del presidente della società”. In base al codice civile, ma anche al regolamento della Federcalcio. Perché la “non comunicazione immediata”della sentenza, che in base alla condanna ricevuta di fatto fa decadere Lotito da tutte le cariche, comporta anche sanzioni economiche a carico di Lotito e della società. E’ scritto nel regolamento.
Il comma 6 bis dell’art. 22 bis prevede che: “i dirigenti di società” ove intervenga “una situazione di incompatibilità di cui al 1° comma (come nel caso in esame una condanna passata in giudicato) sono tenuti a darne immediata comunicazione alla Lega”. Il successivo comma 7 prevede: “In caso di omessa immediata comunicazione di cui al precedente comma“ che i soggetti interessati “incorrono nella decadenza dalla carica, ferma restando l’applicazione delle disposizioni del codice di giustizia sportiva”.
Chi, dunque, incorra in una delle cause di decadenza dalla carica di cui al comma 1 e non la comunichi immediatamente alla Lega competente (nella fattispecie alla Lega Calcio di Serie A) non solo incorre nella decadenza stessa, ma subisce anche l’applicazione di sanzioni disciplinari. E non solo. L’art.10, comma 5, delle NOIF (le carte federali) stabilisce il divieto di ricoprire cariche federali elettive o di nomina per coloro i quali abbiano riportato una condanna definitiva per reati non colposi: come quello nel caso in esame, dichiarato “non estinto” nella sentenza della Cassazione.
Ne consegue, per tutte le ragioni sopra esposte, che Lotito dovrebbe essere dichiarato decaduto, non solo dalla carica di dirigente della Lazio e dalla carica di Consigliere della Lega Calcio di Serie A, ma anche dalla carica di Consigliere federale nominato dalla Lega e, qualora non avesse già immediatamente comunicato a quest’ultima la sentenza della Cassazione che lo riguarda, depositata in Cancelleria il 30 dicembre scorso, sarebbe altresì, passibile di sanzioni disciplinari e la Lazio (per responsabilità diretta) di sanzioni economiche.
Invece, nulla. E’ successo e sta succedendo, perché nella Lazio non esiste vita societaria e perché la società è controllata in tutto e per tutto da un unico personaggio che, mai e poi mai, si autodenuncerebbe. Neanche se questa mancata autodenuncia (obbligatoria, regolamento alla mano) potrebbe provocare danni anche alla società. Se l’adozione sistema “dualistico” poteva essere in parte giustificata nel 2004 considerando il fatto che l’azionariato della Lazio era frammentato (quando Lotito entrò aveva ufficialmente il 28%, anche se poi nel processo è stato dimostrato che, di fatto, controllava quasi il 50% del capitale tramite amici e l’opzione sulle quote di Capitalia) ora il mantenimento di questo sistema di “governo” della società non trova più alcuna oggettiva e valida giustificazione ora, visto che: Lotito controlla (direttamente ed indirettamente) il 67 % del capitale sociale; gestisce la Società (è da sempre il Presidente del Consiglio di Gestione) ed è non solo l’azionista di riferimento, ma anche di comando della Lazio. E non è soggetto dunque, ad alcuna “mediazione” o “compromesso” con le “minoranze”azionarie, quindi può fare (e fa) esattamente tutto ciò che vuole.
Per questo non ha mai voluto nessun socio (il processo ha dimostrato che Roberto Mezzaroma altro non era che un prestanome…) e non vuole che nessuno metta in naso nelle vicende societarie, soprattutto nei conti della Lazio. Magari chiedendo o pretendendo spiegazioni su certe spese, sul perché di certi contratti “strani” ai calciatori e determinati “appalti” (guarda caso ad aziende di proprietà o controllate da Lotito). Oppure sui reali motivi per cui la Lazio ha firmato un contratto a “ribasso” con lo sponsor tecnico (passando da Puma a Macron ha perso circa il 50%, passando da 5 milioni di euro più bonus a 2,8 con bonus più bassi) o del perché da 6 ANNI, 7 MESI E 4 GIORNI la Lazio non abbia uno straccio di main sponsor (quello che compare sulla maglia), con una perdita stimabile dal 2007 nell’ordine dei 26,5 milioni di euro. E che cresce di circa 11.000 euro al giorno, come un tassametro. Lotito dice che lo fa per tenere “pulita” la maglia e per mantenere alto il “valore” del marchio. Ma ci si chiede che valore possa dare al marchio (con tutto il rispetto per la clinica e chi la gestisce…) veder comparire ogni tanto e in partite di cartello lo “sponsor” Paideia sulla maglia della Lazio. Visto che fuori da Roma (ma molti anche a Roma…) non sanno neanche che cosa è la Paideia. Le squadrette di categoria possono avere una clinica come sponsor, oppure un negozio di ferramenta, una pizzeria o un bar. Non la Lazio, non una società che si confronta con club che da quel marchio incassano anche 13-14 milioni di euro all’anno. Soldi che possono essere reinvestiti sul mercato per rendere più competitiva la squadra, ad esempio, consentendo alla società di raggiungere traguardi sportivi (una qualificazione alla Champions League, magari…) che potrebbero garantire ritorni economici enormi. Più o meno quello che ha fatto la Roma nell’ultimo mercato, che da seconda in classifica per assicurarsi almeno quella seconda piazza (che garantisce l’accesso immediato alla Champions League e quindi ad un tesoretto di circa 30 milioni di euro) ha investito nel mercato di gennaio. Mentre la Lazio, che doveva recuperare posizioni in classifica per tentare almeno l’ingresso in Europa League, ha venduto senza reinvestire un solo euro, quindi ha fatto solo cassa. Perché? Non è dato saperlo, perché nessuno può chiedere spiegazioni a Lotito. Perché con il sistema con cui è gestita la Lazio, al massimo Lotito si può mettere davanti ad uno specchio per fare la domanda a se stesso. E, anche in quel caso, non è detto che racconterebbe la verità…
Per i motivi esposti sopra, quindi, l’unico motivo plausibile per cui si continua a mantenere il sistema di governo societario “dualistico” non può che essere quello di totale ed assoluto straniamento degli azionisti di minoranza dalla vita societaria, realizzando così un modello di gestione che, nel gergo tecnico, viene definito: “dittatura della maggioranza”. O, se si preferisce, di “dominio tirannico” della Società. Il che, evidentemente, corrisponde alla perfezione a quel “senso spiccato di proprietà” di cui parla sempre Lotito quando dice: “la Lazio è mia e faccio come c…o me pare”. E lo dice apertamente e continuamente, perché secondo Lotito una società per azioni quotata in borsa (e che produce e vende spettacolo sportivo) può essere gestita come una cooperativa di servizi, perché secondo lui non farebbe parte di un“sistema produttivo”. Ma se non fa parte di un “sistema produttivo” una società che “produce spettacolo” (teoricamente non solo in Italia ma anche in Europa e quindi in tutto il mondo), resta del tutto ignoto ed imperscrutabile per chiunque mastichi un po’ la materia, a quale altro“sistema” dovrebbe mai appartenere la Lazio. Se non al “sistema-Lotito”, ovvero quello che grazie alla Lazio consente a questo personaggio di restare a galla e di ottenere una visibilità mediatica che mai si sarebbe sognato di poter avere nella vita quando girava tra gli uffici di regione, provincia e comune a caccia di appalti per le sue cooperative. Ma come dice Robert Brasillach:“L’opera dei malvagi è destinata a perire, gli idoli d’argento che essi si sono innalzati crolleranno un giorno sulla loro base di sabbia, e la notte cadrà sulle loro forme sognate…”. E noi aspettiamo quel momento!
STEFANO GRECO
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
Quando Vincenzo D’amico scese in campo per disputare il suo primo derby con l’aquila sul petto, aveva appena 19 anni, 1 mese e 4 giorni. Era il 9 dicembre 1973, D’Amico sarebbe sceso in campo dall’inizio del match, sostituito poi nella ripresa da Paolo Franzoni. Segnò questa data sul calendario come il suo esordio con la casacca biancoceleste, Franzoni, ma anche per la sua prima rete con questi colori. E alla fine la banda Maestrelli quel giorno di dicembre conquistò la vittoria, con il gol del vantaggio firmato da Giorgio Chinaglia. E’ Vincenzo D’Amico che giocò il suo primo derby in età più giovane, dopo di lui Giancarlo Marini, al terzo posto Bruno Giordano. Non si può certo dimenticare il primo derby di Paolo Di Canio, anche se all’epoca aveva già vent’anni, già troppo grande per questa classifica della giovinezza da stracittadina. Ma scese in campo titolare, firmò l’unica rete della gara, regalò la vittoria ai biancocelesti, a discapito di qualsiasi pronostico che vedeva la compagine allenata da Materazzi sfavorita. No, un primo derby che nessuno dimentica. Domenica prossima invece potrebbe compiersi un altro battesimo. Non che sia a digiuno assoluto di derby, Keita Balde Diao. Ha già avuto modo di prendere le misure, di familiarizzare con la partitissima, ma certo non è lo stesso disputare un derby con la prima squadra, quando hai solo 18 anni, 11 mesi e 1 giorno. Ha già segnato ai cugini, l’ex Barça, due volte. E lo scorso 2 dicembre, entrando nella ripresa, ha servito il cross per Serpieri. Che sfruttò l’occasione e gonfiò la rete del vantaggio biancoceleste. Un ragazzo che non si ferma e brucia tutti sul tempo: come ricorda ilCorriere dello Sport, è bastato veramente poco a Keita per lanciarsi in cima alla lista del più giovane marcatore del campionato scorso, e a classificarsi secondo nella storia biancoceleste. Era il 10 novembre scorso, il baby talento biancoceleste siglava il pareggio al Tardini di Parma. Come vivrà la settimana prima della partita più nervosa, sofferta, vissuta nella capitale, il giovane esterno offensivo laziale che forse disputerà per la prima volta il match in Serie A? Tensione, forse pressione, ma la voglia di tagliare un nuovo traguardo c’è, di non fermarsi. E che allora derby sia.
LALAZIOSIAMONOI
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
Oggi Facebook, uno dei più popolari Social Network al Mondo, compie 10 anni. Sky ha dedicato molto spazio nell’ edizione odierna ha questo fenomeno che ha cambiato la vita di molti in tutto il globo. Tra le varie classifiche stilate non poteva mancare anche quella sulle pagine ufficiali delle squadre di serie A.La Lazio risulta essere al settimo posto con 188000 fan, al primo posto troviamo il Milan con 19 milioni e 700mila fan. Sul gradino del podio salgono anche la Juventus con quasi 10 milioni, seguita dall’ Inter con 3 milioni e 200mila fan.
CITTACELESTE
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
Un mercato deludente e solamente due arrivi. Juan Castro, esperto di calcio internazionale e giornalista di “Marca” racconta il portoghese Helder Postiga, nell’ultimo anno in Liga con la maglia del Valencia. Ecco le sue parole nel corso di “Io Tifo Lazio” su Cittaceleste.it: “Le sue prestazioni mi hanno sorpreso qui in Spagna dove aveva avuto già l’esperienza con il Real Saragoza. Sono sorpreso che la società l’abbia lasciato andare via, perchè è comunque un giocatore di qualità. Ha un buon carattere, professionista disciplinato e qui non ha mai creato nessun tipo di problema. Nella sua carriera ha avuto qualche problema fisico, di natura muscolare, ma nulla di eccezionale”.
Momento particolare in casa biancoceleste dopo la cessione di Hernanes: “Considero il brasiliano uno dei migliori centrocampisti che ci sono in serie A. E’ naturale che il tifoso biancoceleste non sia soddisfatto di quello che ha fatto la società.La Lazio qui in Spagna, almeno negli ultimi anni, è considerata una società mediocre anche per quello che ha fatto in Europa e sinceramente – a domanda diretta Juan Marca risponde che – Lotito non si conosce”.
E a proposito di competizioni europee: “Difficile dire chi vincerà l’Europa League. Ci sono squadra di ottimo livello e anche quello che sono scese dalla Champions rendono il torneo ancora più interessante. La liga? Vedo favorito il Real Madrid, ma è fantastico il lavoro che sta facendo Diego Pablo Simeone. Non ha una squadra ricca di giocatori di livello e alla fine sono 12-13 che il tecnico impiega”.
Per sognare un po’, è possibile un suo ritorno alla Lazio prima o poi?“Lui sulla panchina biancoceleste? Penso di sì…ma tra 100 anni. Ma è giusto che i tifosi sperino che questo possa accadere a breve. Per ora, continuerà con l’Atletico Madrid dove sta facendo delle ottime cose, poiSimeone sarà pronto e destinato per essere il futuro commissario tecnico della nazionale argentina”.
Cittaceleste.it
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
Quagliarella mastica amaro a pochi giorni dalla chiusura del calciomercato. Il giocatore partenopeo è stato escluso dalla lista europea rimpiazzato dal neo acquisto Osvaldo. Come tutti avranno letto, il nome dell’attaccante Juventino è stato accostato ripetutamente alla Lazio.
Beppe Bozzo è intervenuto ai microfoni di tuttosport.com per discutere sulla decisione di Antonio Conte:“Mi chiedete come l’ha presa… Beh, non benissimo, ma Fabio è sereno. Anzi, serenamente arrabbiato perché forse avrebbe meritato più rispetto dopo tutto quello ha fatto per la Juventus. E’ sempre stato in silenzio e probabilmente anche questa situazione la vivrà senza polemiche, come le tante panchine che ha fatto anche in momenti brillanti”. “Se questa è, diciamo, una specie di punizione per non avere accettato i trasferimenti nel mercato di gennaio, mi dispiace.I suoi non erano i capricci di un ragazzino, ma la volontà di un campione che sente di poter dare ancora qualcosa a questa squadra. Ora andrà avanti, senza diminuire il suo impegno”
Ieri il ds laziale Igli Tare, ha dichiarato che le due parti si stavano accordando per un arrivo in maglia biancoceleste nel mercato estivo,dando una mezza specie di consenso, ma arriva subito la smentita di Bozzo:”Non ci sono intese con la Lazio”.
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
Un numero di telefono, quello di Claudio Lotito, che circolava in Curva Nord nel periodo piu’ cruento della contestazione al presidente laziale da parte una frangia della tifoseria. E’ quanto emerge dall’interrogatorio di un minore identificato per le telefonate di insulti rivolti al massimo responsabile del sodalizio biancoceleste. Ma ci sono anche alcune telefonate mute indicate dallo stesso Lotito agli inquirenti che indagano sulle minacce a lui rivolte che, invece, risultano partite dalla sua abitazione. Il tutto e’ contenuto in un’informativa della Digos trasmessa alla procura di Roma il 5 aprile 2006 nell’ambito dell’inchiesta sul tentativo di scalata al club laziale da parte di un gruppo citato da Giorgio Chinaglia.
In particolare, risulta identificato l’autore della chiamata arrivata il 3 novembre 2005 su una delle utenze di Lotito nella quale un giovane apostrofa il presidente biancoceleste con epiteti irriguardosi. La chiamata è partita dal telefono cellulare di una donna la quale, sentita dalla Digos, dichiara che a usare l’utenza e’ il figlio minorenne e ritiene che ”la telefonata possa essere stata fatta da mio figlio che, come me, e’ tifoso della Lazio. Se l’ha fatta e’ a titolo goliardico, di scherzo. Una ragazzata della sua eta”’.Lo stesso giovane, sentito dagli investigatori, ammette di aver effettuato la telefonata e di aver ottenuto il numero di Lotito ”da un tifoso della Lazio, del quale non so dire il nome, che me lo ha dato allo stadio, in curva Nord, ove quel numero circola”.
Nel quadro degli accertamenti svolti sulle telefonate denunciate da Lotito come minatorie emerge, inoltre, che alcune chiamate mute arrivate in tre occasioni, il 20 ottobre 2005 (23:40), il 21 ottobre 2005 (14:28) ed il 25 ottobre 2005 (19:40), su un’utenza del presidente laziale siano partite dall’apparecchio di casa dello stesso Lotito. ”In sede di riconoscimento del dato telefonico – si legge nell’informativa – Lotito ha confermato che si trattava di telefonate mute, evidentemente partite dall’utenza della sua abitazione”.
TUTTOMERCATOWEB
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
Il gennaio biancoceleste si conclude, il mercato termina e con se trascina rabbia e delusione per il popolo biancoceleste, che la vittoria in trasferta contro il Chievo nulla può. Intervenuto in esclusiva ai microfoni di Radiosei, anche Aparecido Cesar ha commentato la situazione in casa biancoceleste, all’indomani di un mercato di riparazione insoddisfacente: “Non c’è nulla di nuovo, nulla che stupisce: la dirigenza biancoceleste ha dimostrato di nuovo di amministrare la società come se fosse un’azienda e non una squadra di calcio. Mi dispiace molto che Hernanes se ne sia andato, anche perché nelle sue ultime prestazioni alla Lazio aveva dimostrato di essere tornato quello di un tempo. In più, i soldi che sono arrivati o che arriveranno non sono stati investiti: non solo non c’è Hernanes, ma nemmeno qualcuno che lo sostituisca. Non c’è un talento tecnico che permetta alla squadra di fare il salto di qualità, che ti permetta di avere una rosa ampia. Non puoi avere 12, 13 giocatori quando sei occupato su più competizioni, e magari ti trovi nella situazione di dover fronteggiare infortuni o squalifiche”.
Tra le note positive del periodo laziale, c’è sempre lui, Keita Balde Diao: “Un giovane così con una personalità del genere, fa davvero piacere che sia alla Lazio. In questo momento è un giocatore che dà tanto, capace di marcare, saltare l’uomo, è già completo nonostante l’età. La personalità è l’elemento che fa di lui qualcosa di veramente forte, non sono solo le caratteristiche tecniche. Gli è stata data l’opportunità e l’ha sfruttata facendo molto rispetto a tutti gli altri in attacco, che cercavano sempre di trovare situazioni in cui senza Klose era difficile concludere qualcosa. E’ un giocatore che ha delle caratteristiche, è giovane, si vede che è maturo. E’ giusto mandarlo in campo, già da un po’ ha avuto modo di ambientarsi nella squadra, in più dimostra di avere potenziale, così si valorizza il giocatore. Se arriverà un momento critico, dare le responsabilità ad un giovane che in questi sei mesi ha dato così tanto, sarà davvero troppo. Non gioca come giocava con la Primavera, questo è sicuro, è cresciuto”.
Scherza ma non troppo, l’ex centrocampista brasialiano: “Se l’idea era far andare Hernanes per dare spazio a Keita, beh, forse era meglio tenerli entrambi e fare ancora più grande questa Lazio”.
Derby alle porte, Mauri di nuovo disponibile per il tecnico goriziano: puntare su di lui o sul giovane ex Barça? “Mauri è un veterano biancoceleste, bisogna valutare bene. A prescindere dal fatto che è stato tanto fuori, sta bene, è un professionista, bisogna approfondire. Però visto che le cose stanno così, un pensiero su Keita dall’inizio ce lo farei…”.
Lazio rigenerata, per il derby Cesar è speranzoso:“Ottimo che la squadra si sia ripresa in questo periodo, meglio tardi che mai. Sarebbe stato dura affrontare il derby in una situazione come quella di un mese fa, sarebbe stato drammatico. Non c’è tranquillità e serenità perché comunque stiamo parlando di derby, ma c’è la consapevolezza che la Lazio si sta riprendendo, c’è la possibilità di giocarcela. La Lazio in Europa League? Se mantiene il ritmo delle ultime gare, sì, ce la può fare”.
LALAZIOSIAMONOI
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
DIFENSORI: Giuseppe Biava, Stefan Radu, Abdoulay Konko, Diego Novaretti, Luis Pedro Cavanda, Michael Ciani, Riccardo Serpieri, Andrè Dias, Senad Lulic;
CENTROCAMPISTI: Cristian Daniel Ledesma, Lucas Biglia, Ogenyi Eddy Onazi, Antonio Candreva, Felipe Anderson, Alvaro Gonzalez, Luca Crecco, Lorik Cana, Stefano Mauri;
ATTACCANTI: Miroslav Klose, Brayan Perea, Keita Balde Diao, Gael Kakuta.
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
Lascia Roma, Hernanes. La Lazio deve fare a meno del suo Profeta.Lascia il popolo biancoceleste tra i lucciconi, i suoi e quelli della gente che lo ha sempre amato, da quando tre anni e mezzo fa approdò nella capitale. Pochi giorni dopo il suo addio e il suo arrivo al club di Milano, il brasiliano è intervenuto ai microfoni del programma televisivo Lazialità.Esprime ancora tanta gratitudine, il Profeta, e spiega ancora una volta, con tanta serenità, la sua decisione di lasciare la prima squadra della capitale, scegliendo una nuova rotta. Per provare ad avvistare nel proprio orizzonte nuovi obiettivi di crescita, nuove aspirazioni. “Voglio ringraziare tutti, ho ricevuto tanto affetto dai tifosi, sono rimasto colpito. Ringrazio per tutto quello che ho vissuto a Roma e ringrazio la società che mi ha sempre trattato con dignità. Sono stati degli anni in cui sono stato benissimo. Il derby di Coppa Italia è stato il momento più bello, abbiamo vinto quella finale facendo la storia. Ho a casa quella medaglia che mi ricorderà sempre della mia vittoria”.
E poi la decisione di partire: vuole fare grandi cose, Hernanes, in questa Lazio dalle prospettive labili è tutto più difficile:“Continuavo a stare bene a Roma, però dentro di me volevo crescere ancora, aspettavo un’opportunità del genere. Tutte le proposte che erano arrivate in questi tempi non erano mai concrete come quella dell’Inter. Quando mi è arrivata una reale offerta, la possibilità di fare qualcosa di ancora più grande, quando i nerazzurri mi sono venuti a cercare, ho preso la mia decisione. Dopo tre anni e mezzo alla Lazio ho capito che non sarebbe stato più possibile ambire a grandi obiettivi. La proposta dell’Inter, che ha una prospettiva forse più elevata, mi ha convinto. Non è questione di soldi, ma dei risultati che posso perseguire. Lotito mi ha fatto grandi proposte economiche per trattenermi a Roma, ma ormai avevo deciso”.
Arrivato alla Lazio trovando Reja, che fortissimamente lo volle, chiude la sua avventura con l’aquila sul petto dopo il ritorno del goriziano sulla panchina biancoceleste: “Con Il primo Reja avevamo cominciato bene, ma poi non capivo perché a volte mi lasciava fuori, questo mi dispiaceva. E’ normale, ogni giocatore si cruccia se viene escluso dal campo. Con Petkovic abbiamo iniziato alla grande con il girone d’andata, quest’anno invece è cambiato qualcosa perché anche la squadra non convinceva, e lui era costretto a trovare altre soluzioni. Finiva che anche lui a volte mi lasciava fuori dal campo. E anche qui mi dispiacevo molto, forse devo cambiare in questo, ma ci rimango sempre male quando non vengo schierato in campo. Il ritorno di Reja è stato qualcosa di incredibile, ci siamo trovati benissimo, tant’è che la squadra ha ricominciato a giocare con più motivazione, io stesso sono tornato al gol.Il mio ruolo? Non è il ruolo ad essere determinante, ma la mia condizione atletica, anche se preferisco giocare più arretrato”.
Una Lazio che, lo dimostrano anche i rifiuti di cui ha parlato Reja, non è un punto di arrivo per i giocatori, più un punto da cui partire: “Quando sono arrivato alla Lazio pensavo di fare cose importanti, l’ho detto e lo ribadisco. Pensavo di vincere lo scudetto, giocare in Champions League, avevo questi sogni. Però non li ho raggiunti. Penso che se in un futuro prossimo la Lazio riuscirà ad essere più attrezzata, a competere per scudetto e Champions, diverrà un punto d’arrivo per la carriera di un giocatore”.
Stando a quanto racconta Hernanes, il rapporto con la dirigenza biancoceleste non si è mai incrinato: “Lotito nei miei confronti è sempre stato corretto, quello che ha promesso ha sempre mantenuto. Ha le sue strategie, con le quali vuole portare la Lazio in alto e non voglio entrare in merito a riguardo, ma è sempre stato corretto”.
LALAZIOSIAMONOI
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
La Lazio vince e convince, la cura Edy Reja funziona. Dopo l’ultima fatica in campionato, la squadra biancoceleste oggi riposa, in attesa di ricominciare ad allenarsi e iniziare a respirare l’aria pre derby.Proprio il tecnico goriziano questa mattina è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio 100.07, dichiarando:“Sono molto soddisfatto ora, c’è stata una crescita importante. A Bologna abbiamo giocato male, con la Juve e con il Napoli c’è stata una buona partita. Ieri abbiamo chiuso questo percorso di crescita, facendo una grande prestazione per tutti i 90 minuti. Mi convince il lavoro durante la settimana, i ragazzi ci credono dal punto di vista mentale. Dalle sicurezze sono arrivati i risultati, non ci inventiamo nulla, ognuno sta nel suo ruolo. Rispetto alla prima settimana siamo cresciuti molto, abbiamo forzato anche un po’ dal punto di vista fisico per accelerare i tempi. Keita? Alla fine è venuto vicino per cercare complimenti, (ride,ndr). Mi è piaciuto per l’impegno e dal punto di vista tattico: si metteva in una zona di campo per rendersi utile in fase difensiva, spesso Lulic o Ledesma si trovano due contro uno, e se rientra lui abbiamo dei vantaggi per recuperare palla. Gli ho fatto i complimenti. Il derby? Ieri volevo fare una battuta, chiedo scusa per quella frase: dopo la partita avevo un po’ di adrenalina in corpo e ho augurato che qualche giocatore della Roma si infortunasse. Non volevo esasperare una situazione già esaltata, negli anni passati ho anche io ricevuto qualche offesa, ma uno come me non può cadere su certe cose, dunque chiedo scusa. La classifica? Non voglio guardarla, so che questa squadra può fare dei passi importanti. Bisogna aspettare i nuovi e qualche infortunato, poi c’è Mauri, non sarà in condizione ma ha sempre lavorato molto dal punto di vista fisico. Lo aspetteremo con pazienza per riavere il Mauri che tutti conoscono. Vediamo come andrà in campionato e in Europa League, poi ci sono i giovani che devono ancora lavorare. Qualcuno ha fatto meglio, altri peggio, ma li aspettiamo, gli serve sicurezza. Il centrocampo? Ledesma è un ottimo incontrista, ieri Biglia ha fatto bene. Si alternano bene nelle due fasi, si mettono in condizione di sacrificarsi. Possono fare sia i registi che i mediani, l’argentino non pensavo corresse e ci mettesse così tanto agonismo. E’ stata una piacevole sorpresa. La difesa a 3? Ora c’è equilibrio e sicurezza, poi con il gioco sulle fasce possiamo permetterci questo schema. Con il rientro di Mauri e Konko valuterò. Ma ora non si cambia”.
LALAZIOSIAMONOI
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!