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Smentita dell’Hull City su di un interessamento per il classe ’93 Ravel Morrison

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L’inglese è ormai fuori dal progetto Lazio. Da parecchi mesi si vocifera su un ritorno del talento di Manchester nel Regno Unito, e tra le squadre interessate vi era proprio l’Hull City. Proprio il numero uno del club dello Yorkshire, Mike Phelan, ha smentito tutto categoricamente:”Stiamo iniziando a prepararci per il mercato di gennaio, ma per ora non ho sentito nessuna voce. Ravel è un ragazzo di talento, ha avuto alti e bassi ma rimane comunque un grande giocatore di calcio. Non c’è niente, non voglio portarlo in questo club“.



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“Refugees Welcome in Rome”. La S.S. Lazio di nuovo in campo per il sociale

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Quando si tratta di tematiche sociali difficili, la società biancoceleste non si tira mai indietro: messaggi di solidarietà, beneficenza attraverso numerose iniziative. La visita ad Amatrice, tanto cara al patron Lotitoè solo l’ultima di una lunga lista di bellissime attività.

Domani, Domenica 30 Ottobre, grazie soprattutto alla collaborazione tra Lazio.Net, storica comunità di tifosi virtuali della Lazio, e Lazio Fan Club di Isernia “M. Manzini” e Nero a Metà Castelmauro (con il patrocinio della S.S. Lazio), molti giovani rifugiati delle province di Isernia e Campobasso verranno a godersi una giornata all’insegna dell’arte e dello sport.

I migranti, insieme agli operatori del centro di accoglienza della coop. sociale “Pianeti Diversi” e ai tifosi di Immobile e compagni, saranno prima accompagnati in una visita guidata delle bellezze che la Città Eterna ha da offrire.

La giornata prevede poi un’amichevole alle 18 al centro sportivo “Fulvio Berndardini” di Pietralata tra LazioFans All Star e Nero a Metà. 

Alle 20:45 tutti all’Olimpico per assistere alla partita Lazio-Sassuolo e tifare tutti insieme per un calcio che non divida ma unisca oltre ogni barriera: questo è il messaggio principale che lo sport ha il dovere di trasmettere.



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10a Giornata di campionato. La moviola di Since1900

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Lazio-Udinese: ARBITRA Piccinini! ⚽ Designazione UFFICIALE: PRECEDENTI, STATISTICHE e FISCHIETTO

La Moviola di Since 1900. Il resoconto delle prestazioni arbitrali.

Come ogni fine giornata arriva la moviola di Since1900. Una rubrica dove andiamo ad analizzare le prestazioni degli arbitri impegnati nelle gare di campionato.

JUVENTUS-SAMPDORIA  (RUSSO) : non c’era il fuorigioco segnalato ad Higuain, tenuto in gioco da Skriniar sul lancio di Alves; regolare la seconda rete di Chiellini, tenuto in gioco da Quagliarella al momento della battuta della punizione da parte di Cuadrado, solo Khedira è in fuorigioco non punibile.
FIORENTINA-CROTONE (GAVILLUCCI) : fa bene Gavillucci ad interrompere la gara per parecchio tempo perché il pallone non rimbalzava quasi per niente; manca un calcio di rigore alla Fiorentina per il fallo non visto di Clayton su Kalinic in area di rigore, l’arbitro inverte tutto perché fischia fallo di Kalinic su Clayton.
SASSUOLO-ROMA (DAMATO) : corretto non fischiare il fallo di Peluso su Salah e concedere il vantaggio, perché Salah serve Dzeko in posizione regolare che segna; De Rossi finisce a terra perché viene colpito da Defrel, l’arbitro però non poteva vedere nulla; netto il calcio di rigore concesso alla Roma perché Lirola stende Dzeko, giusto anche il giallo per Lirola, regolare l’esecuzione del rigore.
PESCARA-ATALANTA (GUIDA) : giusto interrompere la gara per qualche minuto per il disagio provocato dal terremoto; corretto non concedere alcun calcio di rigore al Pescara sul contatto Dramé-Pepe, perché non c’è alcun contatto, Pepe simula e andava ammonito con un calcio di punizione per l’Atalanta.
GENOA-MILAN (Banti) : giusto fischiare il fallo di Veloso su Locatelli ma Veloso andava anche ammonito; manca un netto calcio di rigore al Milan per fallo di Veloso su Locatelli, Veloso era anche da ammonizione; corretto il rosso diretto a Paletta, che interviene con vigoria sproporzionata sulle gambe di Rigoni; Niang interviene con la gamba alta, ma prende il pallone e Burdisso è a distanza, non c’è gioco pericoloso e fa bene Banti a lasciar proseguire; annullato un goal di Rigoni per fuorigioco, ma Rigoni al momento del cross di Veloso era tenuto in gioco da Romagnoli, la rete era regolare.
LAZIO-CAGLIARI (CELI) : manca un netto calcio di rigore alla Lazio quando Parolo anticipa Ceppitelli che lo stende, clamoroso che Celi da due passi non ravvisi un fallo così netto; non c’era invece il calcio di rigore assegnato alla Lazio perché Immobile anticipa Ceppitelli ma Ceppitelli, pur non toccando il pallone, non tocca nemmeno Immobile che cade perché mette male il piede, regolare l’esecuzione del rigore; c’è il calcio di rigore assegnato al Cagliari perché Keita inizia il fallo su Melchiorri fuori area ma frana su di lui (quindi concretizza il fallo) in area, Keita meritava in questo caso il secondo giallo, regolare l’esecuzione del rigore
NAPOLI-EMPOLI (MARIANI) : Tello viene ammonito per un calcione su Hamsik, ma l’intervento meritava il rosso diretto, e meritava anche un giallo Hamsik per aver irriso l’avversario con una fastidiosa melina
INTER-TORINO (MASSA) : Acquah commette fallo su Eder, Massa non lo vede ma era fallo e Acquah meritava anche il cartellino giallo; manca un calcio di rigore all’Inter quando su cross di Candreva Icardi viene nettamente spinto da Acquah; manca un netto calcio di rigore al Torino perché Miranda strattona per parecchio tempo Lopez in area quasi portandoselo via, sarebbe dovuto arrivare anche il giallo per Miranda. Giusto non concedere rigore all’Inter nell’occasione del salvataggio di Moretti sulla linea, perché tale salvataggio avviene con la scapola, non col braccio; in area del Torino Massa fischia un fallo di Icardi su Obi, ma sbagliaa perché in realtà è Obi che commette fallo su Icardi, era calcio di rigore per l’Inter; giusto il fallo fischiato di Belotti su Miranda, che avviene però perché appena prima c’era un fallo di Miranda su Belotti non fischiato
CHIEVO-BOLOGNA (PASQUA) : nessun episodio da moviola.
 PALERMO-UDINESE (ORSATO) : giusti i primi 3 cartellini gialli mostrati da Orsato ai calciatori per tenere in pugno la gara; rischia Widmer che già ammonito stende Hiljemark; giusto il primo giallo a Sallai che stende Widmer; corretto anche il secondo giallo a Sallai per un’evidente simulazione in area



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Parla Hoedt “Ora ho molta più esperienza. Con la squadra puntiamo in alto”

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Il giovane difensore olandese interviene ai microfoni di Lazio Style Radio. Uno sguardo agli obiettivi della Lazio e alla sua sorprendente crescita dell’ultimo anno, si conferma infatti titolare inamovibile, aspettando il recupero del suo compagno di reparto Stefan De Vrij, sul quale ha avuto ottime parole da spendere. Ecco tutta l’intervista di Wesley Hoedt:

Come procede?

“Sto bene, anche la squadra sta facendo bene. Sono contento”.

Il bilancio di questo inizio di stagione?

“Abbiamo iniziato bene, potevamo prendere anche più punti. Ne abbiamo 18, dobbiamo guardare avanti, ora c’è una gara importante col Sassuolo”.

Come ti trovi con Inzaghi?

“E’ molto bravo, l’anno scorso ho giocato tante partite, ora sto migliorando. Ho fatto un ottimo ritiro, ho giocato la prima partita, poi non ho giocato per qualche gara. Ho parlato col mister, ha fatto delle scelte diverse che dovevo rispettare. Ma non ho mai mollato, mi sono sempre allenato alla grande e ho sfruttato le occasioni che ho avuto”.

State remando tutti dalla stessa parte, anche chi non gioca rimane concentrato…

“Un paio di volte ho avuto dei problemi anche io, non è mai bello essere in panchina. L’anno scorso ho fatto 35 partite, ma non è giusto fare “casino” se uno non gioca. Devo andare avanti e farmi trovare pronto quando verrò chiamato in causa”.

A un anno di distanza dalla trasferta di Napoli quanto ti senti migliorato?

“Sono un giocatore completamente diverso ora. Ho molta più esperienza, l’ho fatto vedere. Ma ora punto solo il Sassuolo, poi cominceremo a pensare al Napoli”.

Domenica affronterete l’ex Matri. Lo marcherai tu?

“Non so se giocherà lui, però dobbiamo giocare al massimo per arrivare il più in alto possibile”.

Con qualche punto in più, meritato, la classifica sarebbe stato addirittura migliore…

“Sì, è vero, però potevamo anche perdere con il Chievo. La classifica è così, non possiamo guardare indietro ma soltanto avanti. E ci sono tanti punti da prendere”.

Questa è una Lazio molto giovane…

“Sì, l’età è importante ma conta di più la qualità. Il mister sta dando molto spazio ai giovani”.

Come ti trovi con Wallace?

“Ha già imparato l’italiano, è importante perché possiamo parlare tra di noi durante la partita. E’ giovane, in lui rivedo l’Hoedt dell’anno scorso. Sta facendo molto bene anche lui come tutta la squadra”.

Da dietro riesci a impostare bene l’azione…

“Sì, ho questa qualità però il mio compito è quello di difendere. Con il Cagliari abbiamo fatto vedere un bel gioco, ora capisco di più il calcio italiano, ho soli 22 anni, sono molto giovane ma ho già giocato 40 partite totali. Posso ancora migliorare tanto”.

Hai anche segnato con l’Atalanta…

“Sì, ma credo sia normale per me fare tra i 3 e i 5 gol l’anno con la mia altezza. Non è il mio compito, però posso riuscire a fare altri gol da qui in avanti”.

Cosa pensi di Bastos?

“E’ molto forte, ha già esperienza. Ma siamo in tanti a essere forti, poi il mister deciderà chi fare giocare”.

Con de Vrij hai un grande rapporto?

“Lui ha già fatto 250 partite, la sua esperienza si sente in campo. Manca in questo momento, ma dobbiamo dimostrare di essere tutti all’altezza. Stefan anche ha i suoi momenti di difficoltà, ma è una persona molto intelligente. Sa quando deve essere felice, quando deve ridere e quando è il momento per lasciarsi andare. E’ molto gentile, mi sta aiutando tanto. E’ una grande persona”.

Tra quanto la convocazione con la nazionale olandese?

“Non lo so, posso migliorare, devo fare di più altrimenti sarei già stato convocato. Quest’anno sono sulla strada giusta, devo andare avanti così. Posso crescere per diventare un difensore molto forte”.

Preferisci giocare in una difesa a 3 o a 4?

“Mi piace di più giocare in una linea a quattro. Però non ho problemi in nessun modulo, penso che in serie A un giocatore deve essere pronto a giocare in ogni linea o posizione”.

Facevi il trequartista tanti anni fa?

“Sì, facevo il centrocampista. Ma sono cresciuto troppo velocemente, ho avuto dei problemi al ginocchio, non ero più fluido nei movimenti. Ho fatto benissimo da difensore centrale e in due anni sono salito in prima squadra. E’ stata una necessità legata al mio fisico. Ho magari la tecnica per giocare più avanti, però è stata la scelta giusta”.

Quali obiettivi avete?

“Secondo me possiamo e dobbiamo arrivare nelle prime posizioni. Abbiamo una squadra forte, possiamo giocarcela con tutte. E’ difficile ma penso che possiamo arrivare in alto”.

A parte Higuain, l’attaccante più forte che hai affrontato?

“In Italia sono tutti forti, anche le squadre piccole hanno attaccanti forti. Non ci sono punte di basso livello. In Olanda ho giocato contro attaccanti di livello minore. E’ un calcio diverso lì, qui il livello è più alto. In Olanda forse il calcio è un po’ più bello forse da vedere, ma qui è più competitivo. Nel nostro Paese siamo un po’ in difficoltà a vincere le partite, forse dobbiamo pensare a qualcosa di diverso per competere con le nazionali più forti”.



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37 anni fa moriva Paparelli. Il figlio Gabriele lo ricorda ai microfoni biancocelesti

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Sono passati ormai 37 anni da quel maledetto giorno dove perse la vita Vincenzo Paparelli. Quest’oggi è intervenuto il figlio Gabriele ai microfoni laziali per ricordare suo padre.

“Oggi è una giornata triste come da 37 anni a questa parte. L’assenza risuona nella testa 365 giorni l’anno, come accade a chiunque perde una persona cara, soprattutto se si tratta di un genitore. Poi in quel modo è ancora più drammatico.

Il popolo laziale mi sostiene e mi dà la forza di andare avanti, di camminare a testa alta e mi aiuta nel cercare di ricordare sempre papà, soprattutto nel ricordare a tutti come è morto, per una partita di calcio e questo non deve accadere mai più. Lo sport più bello del mondo lo dobbiamo vivere con allegria, gioia e sportività. Questo è quello che da tanti anni cerco di diffondere il più possibile.

Da quel giorno cambiò il mondo delle tifoserie. Negli ultimi anni non ci sono stati più scontri. Separare le curve è stato un provvedimento eccessivo, i tifosi di Roma sono maturati tantissimo. Ci troviamo sempre a dare l’esempio e non capisco il perché di questo provvedimento.

Io mi auguro che vengano tolte perché è brutto vedere le curve in questo modo. Bisogna responsabilizzare il tifoso. Parlo per la Nord, non capisco perché vengano sottolineati solo eventi negativi quando in realtà, dalla Curva stessa, partono iniziative valide anche per il sociale. Bisogna tenere in considerazione anche queste cose: è un a curva matura che sa ciò che fa. Secondo me lo stadio dovrebbe essere un’occasione epr conoscere altre persone e per vivere l’evento sportivo tutti insieme. Ero piccolo quando non vedevo l’ora di andare allo stadio proprio per stare con degli amici. Non si possono fare delle multe ad uno spettatore che si sposta dal suo posto.

E’ stata bello e giusto vedere gli auguri di pronta guarigione da parte della Lazio a Florenzi, il calcio dovrebbe essere così. Secondo me andrebbe evidenziata questa iniziativa.

I biancocelesti stanno avanti, sono tifosi veri.

Tanti tifosi si sarebbero potuti trovare, 37 anni fa, nella mia stessa situazione ma il destino ha voluto che capitasse a papà. Lui si è mosso, si è spostato più d’una volta quel giorno all’interno dello stadio: ma il destino aveva già deciso. Si era abbassato per prendere il suo panino con la frittata, quando si è rialzato è successo quello che è successo. Se fosse rimasto giù per qualche secondo in più, il razzo sarebbe andato a finire altrove.

Mia figlia è una grandissima tifosa laziale: non usa né il giallo, né il rosso quando colora. In questi giorni mi sta chiedendo spesso di suo nonno, dice che le manca tanto, e a soli 4 anni e mezzo ha un’intelligenza superiore. E’ più laziale di me.

Ringrazio la società per ricordare ogni anno papà e ringrazio anche i tifosi biancocelesti”.



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Vota il migliore in campo!

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Vota anche tu, dicci chi è stato il migliore in campo

La Lazio asfalta il Cagliari con un secco 4-1. Un’ottima prestazione quella dei biancocelesti che hanno dimostrato di esserci e di voler andare il più lontano possibile. L’obiettivo è sempre lo stesso, quello di qualificarsi per l’Europa minore ma tutti sanno che i giocatori sognano l’Europa dei Grandi club!

La nostra Redazione ha votato come migliore Ciro Immobile con la sua doppietta, vota anche tu il giocatore che ti ha impressionato di più!

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Lazio sul velluto: pratica Cagliari chiusa in 30′, 4-1 all’Olimpico

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PRIMO TEMPO- Pronti, via: 7′ del primo tempo, Lulic scodella un assist al bacio per Keita che arpiona il pallone sul palo opposto e fredda Storari con un destro incrociato. La Lazio parte benissimo con un Keita travolgente, a spingere e reclama un rigore per un’entrata irruenta di Murru ai danni di Parolo, ma si continua a giocare. Il Cagliari sembra dare segni di vita e per poco non trova il pari con Borriello prima, ringraziando un’uscita disgraziata di Marchetti, e con Melchiorri poi, che davanti al portiere biancoceleste spara alto. Ciro è in serata e al 22′ si conquista un rigore (dubbio, ma compensa quello non dato a Parolo) che realizza spiazzando il portiere con freddezza glaciale. Quattro minuti dopo ecco che arriva il regalo della difesa cagliaritana (da film horror questa sera, e non solo) che lancia in porta Immobile, dopo un clamoroso “pasticcio” tra Barella e Padoin, l’attaccante napoletano si presenta tutto solo davanti a Storari: tocco sotto e partita in tasca. Lazio che poi è brava a gestire e a non correre alcun pericolo sul finale della prima frazione.

SECONDO TEMPO- La Lazio riparte come aveva lasciato nel primo tempo e va molto vicina al gol di nuovo con un Immobile scatenato; ma, su una delle poche ripartenze del Cagliari, al 56′ Keita atterra nettamente in area Melchiorri, per Celi non ci sono dubbi: è rigore. Sul dischetto chi può andare se non Marco Borriello, che però sbaglia clamorosamente il rigore calciando a lato; due minuti dopo Marchetti compie un miracolo sul colpo di testa di Ceppitelli. Passano i minuti e il Cagliari sembra sempre di più spegnersi, tanto che al 79′ il numero 10 della Lazio, si prende letteralmente gioco della difesa sarda e sigla finalmente il primo sigillo della sua stagione (condita da ben 5 assist). 4-0. Non c’è più storia. All’87’ arriva comunque il gol della bandiera, anche se è stato Wallace a depositare il pallone nella propria rete dopo un cross teso da corner, non perfetto il brasiliano.

La Lazio si porta così a 18 punti e prosegue la serie positiva di risultati, ritornando anche alla vittoria dopo due pareggi sfortunati. Promosso a pieni voti il tridente, veramente scoppiettante su un povero Cagliari inerme; da denotare anche la prestazione di Hoedt che difende e imposta il gioco con semplicità, un altro giocatore rispetto alla passata stagione. Avanti così, Novembre non è mai stato un mese facile per i biancocelesti, ma una cosa è sicura: la squadra c’è.



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Lazio Cagliari: le pagelle

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Una grande Lazio si conferma anche stasera chiudendo i giochi gia’ nel primo tempo.
Una squadra devastante quando parte con palla al piede,con quei 3 li’ davanti a fare il bello e il cattivo tempo.
Superlativo Immobile che si conferma bomber di razza con la sua doppietta.
Vediamo insieme i voti della Lazio:

MARCHETTI 5,5: questo portiere non mi da’ mai la sicurezza di poter salvare dei gol,anche oggi infatti poco sicuro.

PATRIC 7: perfetto anche oggi;forse Basta sta’ perdendo il posto da titolare…

HOEDT 6,5: sicuro e attento,forma con Wallace una buona coppia difensiva

WALLACE 6,5: difensore puro con grande tenacia e forza,pecca un po’ nella tecnica individuale,ma e’ un difensore e conta che chiuda bene sugli attaccanti avversari

RADU 6: ritorna dalla squalifica e gioca una buona partita senza mai soffrire sulla sua fascia di competenza le sfuriate degli attaccanti avversari

PAROLO 5,5: era stanco e mister Inzaghi lo toglie a inizio secondo tempo per farlo rifiatare

LULIC 6: la voglia e la tenacia la mette sempre in campo,ma anche lui tecnicamente deve migliorare molto

CATALDI 6: nel primo tempo il solito pasticcione,nel secondo tempo si riprende e si merita la sufficienza

KEITA 7: segna il primo gol ed e’ immarcabile per tutta la difesa del Cagliari; immarcabile!

ANDERSON 7: prima del gol gioca una partita al limite della sufficienza,ma segna un gol pazzesco che fa’ vedere tutta la classe di questo ragazzo

IMMOBILE 7,5: altra doppietta per il nostro bomber Ciro ormai leader offensivo di questa squadra.

MURGIA 6: altra presenza dell’aquilotto che si destreggia molto bene nei minuti che lo hanno visto in campo

LOMBARDI 6: entra e anche stasera rischia di entrare nel tabellino dei gol

LEITNER SV



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Alessandro Murgia: il talento biancoceleste ai raggi X

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Alessandro è nato a Roma e porta un cognome sardo, perchè il papà Francesco, ex bancario, oggi in pensione, è originario di Monti, a dodici chilometri da Olbia. Si trasferì quando era adolescente a Santa Marinella. Vive a Roma da quando si è sposato. Ha lavorato per una vita alla Bnl. Segretario Organizzativo. Riusciva a gestire il suo tempo e ad assecondare la passione di suo figlio. Fondamentale per sostenerlo e accompagnarlo negli anni in cui si allenava sulla Cassia e bisognava percorrere in macchina quei quaranta chilometri, in gran parte sul Raccordo Anulare, per spostarsi dall’Eur al Gentili ogni pomeriggio. Alessandro viene da una famiglia speciale. Ha un grande rapporto anche con Alessio e Maura, i fratelli più grandi, nati dal primo matrimonio del papà. E’ il più piccolo protetto da mamma Antonella e dalla sorella Nicole, attrice sposata con Andrea Bertolacci, centrocampista del Milan, ex Roma. Suo cognato lo ha aiutato molto a crescere, si confidano, c’è un rapporto fraterno. “Non faccio la spia” risponde Andrea Bertolacci se papà Francesco prova a chiedere di Alessandro. Domenica Bertolacci e Murgia erano a cena insieme, poi tutti a letto entro mezzanotte, perchè lunedì alle nove Alessandro doveva raggiungere Formello. “La passione e i sacrifici. Il sostegno della famiglia e degli amici. L’abbraccio dei compagni. Segnare il primo gol in A è un’emozione speciale” ha twittato per raccontare le proprie emozioni dopo il viaggio in aereo da Torino.

Alessandro è del 9 agosto del 1996, vive a casa con mamma e papà, Colle Parnaso, vicino alla Ferratella e al centro commerciale Euroma Due. Il primo anno di liceo all’Aristotele sulla Laurentina, poi ha frequentato l’istituto Alberti vicino al Palazzo della Civiltà e del Lavoro. Quando era bambino, provarono a iscriverlo a nuoto. Riuscì a resistere pochi mesi. troppo monotona la piscina. Meglio il calcio. Anche perchè la sera vedeva tornare papà Francescocon la borsa dalle partite di calcetto. Voleva imitarlo. Giocava nel prato davanti casa con gli amici del condominio. Lo scoprì e lo portò Alessandro Paicci, il suo primo allenatore, al centro sportivo Cristoforo Colombo sulla Laurentina. Era così bravo che Aldo Ciriello, il dirigente del Cristoforo Colombo, lo avrebbe voluto inserire sotto età in una squadra più grande. Papà si oppose, non voleva che affrontasse subito l’agonismo, Ale aveva ancora dieci anni. Provò a iscriverlo al centro Dabliu della Lazio, in viale Egeo. Troppo tardi, a settembre era fuori tempo massimo, liste chiuse. Così Alessandro fece il provino al Gentili. Tutti rimasero abbagliati ma già lo conoscevano, perchè la Lazio aveva perso due volte con il Colombo. Segnava a raffica, era altruista, giocava a testa alta. Ovvio diventare un centrocampista. Era il 2004 quando cominciò sulla Laurentina, Lotito era appena entrato nel mondo calcistico. Due anni dopo Murgia si iscriveva nella scuola calcio della Lazio. Alessandro superò il provino sotto gli occhi di Marco Muzzi, oggi ds dell’Aurelio. Domenica era il suo compleanno. Ha visto Torino-Lazio in tv. “Il più bel regalo che mi potevi fare era il gol di Alessandro” l’sms inviato al papà Francesco. Muzzi, Pizzoni, Lillo, Faraoni, Fabbro con i Giovanissimi Nazionali, Bianchi con gli Allievi  Regionali sono stati i suoi allenatori laziali prima che lo prendesse Simone Inzaghi con gli Allievi Nazionali. Appena quattro mesi dopo il passaggio alla Primavera di Bollini, che lo fece esordire a Crotone e poi venne chiamato da Reja, avrebbe ritrovato Simone. Ambizioso, con la testa sulle spalle, deciso ma non presuntuoso, così viene descritto. Ha cervello. L’anno scorso con il suo agente Alessandro Lucci, decise di restare da fuoriquota Primavera invece di uscire in prestito. La scelta sta pagando. Cuore e carattere. Era una punta, voleva giocare a centrocampo. Per un derby con la Roma, Allievi Regionali, si rifiutò di scendere in campo perchè mister Bianchi lo voleva schierare in attacco. “A centrocampo o non gioco” disse. Finì in panchina tra lo stupore dei giallorossi, perchè lo temevano, ed entrò ad un quarto d’ora dalla fine. Ma poi riuscì a conquistare in suo ruolo prediletto. Ha avuto ragione. Ora la Lazio si coccola il suo gioiello, ma c’è ancora tanta strada da fare.

 

 



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Pallanuoto, Lazio sconfitta anche a Napoli, finisce 11-4

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Alla seconda giornata di A1 arriva un altro stop in campionato per la Lazio. I biancocelesti sono stati sconfitti 11-4 dalla Canottieri nella piscina Scandone di Napoli. Orfani di Di Rocco, i ragazzi di Tafuro sono andati subito sotto nel punteggio e poi non sono più riusciti a recuperare la rotta, anche a causa di una partita particolarmente “pulita” disputata dagli avversari (appena tre i falli commessi). Per i padroni di casa da sottolineare i quattro gol segnati da Dolce. Cannella, invece, ha realizzato una doppietta, ma é stata in generale una giornata negativa per le aquile, che da domani dovranno rimboccarsi le maniche e mettersi subito al lavoro per preparare la sfida casalinga contro l’Ortigia e vincitrice 16-8 contro il Torino.
LA PARTITA – Nel primo tempo, la Canottieri bussa tre volte con Giorgetti, Esposito e Dolce. La Lazio tenta una timida reazione con Cannella (3-1), ma nel secondo periodo la musica non cambia. Campopiano trasforma un rigore e Dolce fa centro altre due volte. In mezzo per i biancocelesti il gol di Leporale (6-2). I partenopei dominano anche nel terzo periodo e aumentano il vantaggio grazie ad una doppietta di Baraldi e ad un gol di Borrelli (9-2). Negli ultimi otto minuti Colosimo e Cannella rispondono alle reti di Dolce e Giorgetti (11-4).
L’allenatore della Lazio Nuoto, Massimo Tafuro: “Sapevamo fosse una partita difficile, noi purtroppo siamo scesi in acqua con un atteggiamento poco determinato. Siamo andati subito sotto nel primo tempo e la Canottieri ha avuto tante occasioni in superiorità numerica per andare a segno. Loro sono tra le squadre forti del campionato, giocano una pallanuoto molto intensa e non siamo mai riusciti a contrastarli. Potevamo fare di più. L’Ortigia? Serve un totale cambio di rotta. Loro verranno a Roma sicuramente più sereni dopo il successo ottenuto sul Torino. Noi dobbiamo lavorare tanto in settimana e giocare con uno spirito diverso per sperare di conquistare la prima vittoria”.
Il direttore generale della Lazio Nuoto, Claudio Sebastianutti: “E’ stata una prestazione negativa. Loro sono una squadra molto forte, che ha dimostrato oggi tutto il loro potenziale. Stanno insieme da cinque anni, sono sempre gli stessi giocatori e ormai si conoscono a memoria. Hanno giocato in maniera ordinata, non concedendoci spazio. Abbiamo segnato pochissimi gol e non siamo riusciti ad attaccare la loro difesa come avremmo voluto”.

Di seguito la gara nel dettaglio:


CC NAPOLI-SS LAZIO NUOTO 11-4 (3-1 3-1 3-0 2-2):

C.C. NAPOLI
1 ROSSA M.
2 BUONOCORE F.
3 MACCIONI A.
4 BAVIERA G.
5 GIORGETTI A. 2
6 BORRELLI B. 1
7 DOLCE V. 4
8 CAMPOPIANO E. 1
9 GITTO M.
10 VELOTTO A.
11 BARALDI F. 2
12 ESPOSITO U. 1
13 VASSALLO G.
Coach: ZIZZA

S.S. LAZIO NUOTO:

1 CORREGGIA V.
2 TULLI A.
3 COLOSIMO F. 1
4 AMBROSINI G.
5 VITALE A.
7 GIORGI D.
8 CANNELLA G. 2
9 LEPORALE M. 1
10 DE VENA W.
11 MADDALUNO R.
12 MELE A.
13 WASHBURN W.
Coach: TAFURO

ARBITRI: BIANCO-FUSCO

PRIMO TEMPO:

06:16 SS LAZIO NUOTO: CANNELLA G. ha segnato un gol
04:14 CC NAPOLI: DOLCE V. ha segnato un gol
03:34 CC NAPOLI: ESPOSITO U. ha segnato un gol
02:05 CC NAPOLI: GIORGETTI A. ha segnato un gol

SECONDO TEMPO:

07:50 CC NAPOLI: DOLCE V. ha segnato un gol
07:06 CC NAPOLI: DOLCE V. ha segnato un gol
04:39 SS LAZIO NUOTO: LEPORALE M. ha segnato un gol
01:48 CC NAPOLI: CAMPOPIANO E. ha trasformato un rigore

TERZO TEMPO:

07:50 CC NAPOLI: BARALDI F. ha segnato un gol in superiorità numerica
04:10 CC NAPOLI: BORRELLI B. ha segnato un gol
02:20 CC NAPOLI: BARALDI F. ha segnato un gol in superiorità numerica

QUARTO TEMPO:

07:57 SS LAZIO NUOTO: CANNELLA G. ha segnato un gol in superiorità numerica
07:30 SS LAZIO NUOTO: MELE A. è stato espulso per limite di falli
07:23 CC NAPOLI: GIORGETTI A. ha segnato un gol in superiorità numerica
03:27 SS LAZIO NUOTO: COLOSIMO F. ha segnato un gol
01:00 CC NAPOLI: DOLCE V. ha segnato un gol

Spettatori 300 circa. Superiorità numeriche: Napoli 3/7 +1 rigore, Lazio 1/3. Uscito per limite di falli Mele (L) nel quarto tempo.


Fonti: “laziofamily.it” e “federnuoto.it”



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Uruguay, “El Tata” Gonzalez convocato

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Buone notizie per Alvaro Gonzalez. Dopo il reintegro con la Lazio è arrivata anche la chiamata di Oscar Tabarez, che ha deciso di convocare il centrocampista biancoceleste per le sfide del suo Uruguay contro l’Ecuador, in programma il 10 novembre, e contro il Cile, il 15 novembre.



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Tante emozioni al Grande Torino: 2-2 tra Torino e Lazio

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PRIMO TEMPO-  Le dichiarazioni pre-partita di Basta non sono certamente un buon auspicio, la Lazio arriva a Torino con una rosa falcidiata dagli infortuni. Al quarto d’ora di gioco le occasioni sono una per parte, Keita si rende partecipe di almeno due buone iniziative ma, come contro il Bologna, la Lazio si fa beffare con un cross teso in area di Zappacosta e il Torino si porta in vantaggio con il colpo di testa di Iago Falque. Tutto nasce da una brutta palla persa di Lulic (primo tempo da dimenticare per il bosniaco) e dal posizionamento sbagliato della difesa che ha colpe evidenti, soprattutto con Basta che non va a chiudere la diagonale sull’attaccante spagnolo. Al 35′ ecco l’occasione per riportare la gara sul pari, ma ancora Keita fallisce davanti ad Hart, dopo ottimo servizio di Immobile. Lazio imprecisa e chiude il primo tempo in svantaggio.

SECONDO TEMPO- Ben più vivace è la seconda metà di partita dove succede un po’ di tutto. Subito al 51′ arriva una grande occasione per Ciro Immobile (fischiatissimo dal suo ex-pubblico) ma Hart riesce a sbarrargli la porta. Biancocelesti che continuano a essere impacciati e confusionari nella manovra, Inzaghi capisce il momento e passa al 4-2-4 inserendo Djordjevic al posto di Basta, appena rientrato dall’infortunio e con evidenti difficoltà a stare al passo della partita. Al 71′ (minuto sempre caro ai tifosi laziali) Anderson, ispiratissimo in questa partita, scodella un assist al bacio per Immobile che non si fa pregare due volte e con una splendida mezza rovesciata riporta sui binari una partita che stava piano piano scivolando via: 1-1 e palla al centro.  Inzaghi al 78′ azzecca un altro cambio e inserisce il giovane Alessandro Murgia al posto di Keita, sparito completamente nel secondo tempo. La Lazio ci crede e in un minuto succede di tutto: prima Cataldi va vicinissimo al gol, ma Hart compie un miracolo; sul calcio d’angolo successivo, è Murgia a sfiorare la rete. Rete che arriva sul secondo corner consecutivo: di nuovo Anderson mette una palla perfetta sulla testa di Murgia che, tutto solo, insacca alle spalle di Hart. Partita ribaltata a sorpresa, peccato che sul finale la Lazio si dimostra ingenua; il Torino si porta tutto in avanti e su un tiro al limite dell’area di Ljajic, Parolo commette un mani dubbio. 92′, rigore per il Torino, lo stesso giocatore serbo si presenta sul dischetto e fredda Marchetti. Pareggio che sa di beffa: la Lazio, priva di 5 titolari, riesce a tenere testa a un Torino al completo e molto in forma, che agguanta il pareggio in extremis con un rigore generoso (quasi una fotocopia di quanto accaduto in Lazio-Bologna).

In conclusione: promosso Inzaghi che ha saputo leggere molto bene la partita, soprattutto con i pochi cambi che aveva a disposizione. Lazio che, però, si dimostra ancora un po’ imprecisa e immatura; certo è che negli anni passati questo tipo di partite portavano quasi sempre a una sconfitta. Un punto comunque importante contro un Torino ostico e organizzato: il rigore sul finale pesa e lascia l’amaro in bocca anche in questa giornata.



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Torino Lazio: le pagelle

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Una grande Lazio sfiora la vittoria a Torino che sfuma al 90′ solo per un rigore molto generoso concesso al Torino e che Ljaic segna e pareggia una partita che la Lazio strameritava di vincere.
Una Lazio in piena emergenza senza 7 giocatori ha giocato in maniera ottimale concedendo al Torino solo un paio di occasioni in tutto il match,sprecando almeno 2 azioni nitide con Immobile e Keita prima dei due gol biancocelesti.
Comunque non possiamo che applaudire questa squadra e sopratutto un grande Murgia che segna il suo primo gol in campionato.
Vediamo insieme le pagelle della Lazio:

MARCHETTI 6: qualche buona parata e incolpevole sui gol.

BASTA 4,5: ormai un’ex giocatore; 2 anni di infortuni e brutte prestazioni. Anche oggi colpevole nel gol di Iago perdendo la marcatura.

WALLACE 6: prestazione onesta e decisa quella del brasiliano; annulla Belotti.

HOEDT 6,5: e’ lui che fa’ ripartire l’azione della Lazio da dietro. Prestazione buona per l’olandese.

PATRIC 6,5: altra buonissima prestazione dello spagnolo; a questo punto con il rientro di Radu e con questo disastroso Basta lo spagnolo DEVE essere titolare.

PAROLO 5: oggi in difficolta’, spesso impacciato e lento procura anche il rigore di Ljaic anche se molto generoso.

LULIC 5,5: anche lui tanta corsa ma molto impacciato tencicamente parlando.

CATALDI 5,5: da Danilo ci si aspetta di piu’ perche’ ha le doti per farlo; oggi spesso tirato in mezzo da Baselli e Valdifiori fa’ fatica a farsi vedere.

KEITA 5: oggi male; molto in ombra e sprecone.

ANDERSON 6,5: Felipe e’ sempre nelle azioni gol della squadra non c’e’ niente da fare; anche oggi 2 assist pdr i 2 gol laziali oltre a sacrificarsi molto anche in fase difensiva.

IMMOBILE 6,5: prima del gol la sua prestazione era nettamente sotto la sufficienza, poi segna un gran gol e si sveglia.

DJORDJEVIC 6,5: non siamo prevenuti e quando un giocatore gioc bene lo diciamo,ecco questo e’ il caso del serbo; entra bene,si mette a disposizione della squadra ed e’ presente in area di rigore.

MURGIA 8: un voto in piu’ per questo ragazzo che entra e segna il gol del momentaneo vantaggio della Lazio. Mister Inzaghi ci punta molto su questo aquilotto e noi non possiamo che essere contenti.

PRCE SV



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Torino-Lazio 2-2 (20′ Iago Falque, 71′ Immobile, 84′ Murgia, 92′ Ljajic)

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Serie A Tim, 9° giornata
Stadio Olimpico di Torino – Domenica 23 ottobre 2016, ore 15:00

TORINO (4-3-3) – Hart; Zappacosta, Rossettini, Castan, Barreca; Benassi, Valdifiori, Baselli; Falque, Belotti, Ljajic. All. Mihajlovic. A disp. Padelli, Cucchietti, Ajeti, Bovo, De Silvestri, Moretti, Obi, Acquah, Vives, Martinez, Maxi Lopez, Boyè. 

Indisponibili: Molinaro
Squalificati: nessuno
Diffidati: nessuno

LAZIO (4-3-3) – Marchetti; Basta, Wallace, Hoedt, Patric; Cataldi, Parolo, Lulic; Felipe Anderson, Immobile, Keita. All. Inzaghi. A disp. Strakosha, Vargic, Prce, Vinicius, Murgia, Leitner, Luis Alberto, Lombardi, Djordjevic.

Indisponibili: Morrison, Biglia, de Vrij, Bastos, Kishna, Lukaku, Milinkovic
Squalificati: Radu
Diffidati: Radu

ARBITRO: Giacomelli (sez. Trieste)
ASSISTENTI: Lo Cicero e Pegorin
IV UOMO: Ranghetti
ADDIZIONALI: Gavillucci e Di Paolo

La Lazio a Torino in cerca di punti per lanciarsi in classifica.

1′- Iniziata!! Primo possesso palla per i granata.

2′ – Subito pericoloso il Torino: Benassi arriva il tiro, pallo e deviato e subito calcio d’angolo

3′ – Che bolgia l’Olimpico: circa 21mila i tifosi granata, scatenati. Tanti fischi per Ciro Immobile.

4′- Si vede in avanti anche la Lazio: Keita si accentra e scarica con il destro in porta, tiro sull’esterno della rete.

8′- Azione personale di Ljajic, il destro a giro è però lontano dalla porta. Bel ritmo partita.

12′- Brutto errore di Felipe Anderson in avanti, svirgola il pallone e favorisce la ripartenza. La difesa della Lazio chiude tutto.

13′ – Bel tiro di Baselli, il tiro esce di un paio di metri dal palo destro della porta difesa da Marchetti.

19′ – Partita equilibrata e ritmo sostenuto. Ma per ora di occasioni interessanti non ce ne sono.

20′ – Gol del Torino, Iago Falque. Errore di Lulic, Zappacosta mette dentro un pallone interessante, di testa l’ex Roma la mette alle spalle di Marchetti. Lazio sotto.

25′ – Lazio fatica tantissimo a costruire un’azione. Ci prova spesso Hoedt da dietro ma con scarsi risultati.

27′ – Azione stupenda di Felipe Anderson: guizzo giusto, palla dentro per Cataldi che la rimette in mezzo ma dentro non c’è nessuno. Davvero un’azione interessante.

29′ – Giallo per Barreca, Felipe Anderson gli era sfuggito via.

30′ – Punizione dai 30 metri, Keita prende bene il tempo ma non la schiaccia, palla fuori di molto.

33′ – Intervento al limite di Wallace su Barreca in area di rigore, Giacomelli molto vicino fa giustamente continuare.

35′ – Cosa si è mangiato Keita! Incredibile ripartenza della Lazio, palla in profondità per il senegalese ma davanti ad Hart manda fuori.

38′ – Immobile calcia in porta, tiro sporcato da Valdifiori e Hart para facilmente.

40′ – Altra conclusione per la Lazio, questa volta a firma di Lulic. Brutto tiro, pallone debole e fuori di parecchio.

45′ – Assegnato un minuto di recupero.

45’+1′ – Fine del primo tempo: partita equilibrata ma la Lazio è sotto di un gol.

FINE PRIMO TEMPO

46′ – Nessun cambio da annotare. Ora la Lazio è chiamata a ribaltare il risultato fin da subito.

50′ – Cataldi ora fa il regista, Parolo gioca da mezz’ala e spostato più avanti per cercare inserimenti.

52′ – Immobile vicino al pareggio! Bella palla di Cataldi, l’attaccante calcia di prima intenzione, Hart si oppone e mette in angolo.

56′ – Primo cambio per la Lazio: fuori Basta e dentro Djordjevic. Patric va a destra, Lulic scende a fare il terzino a sinistra.

57′ – Botta di Ljajic su punizione: strana traiettoria, Marchetti ci mette i pugni e respinge.

59′ – Ammonito Parolo, in netto ritardo su Castan, giusto il cartellino.

61′ – Stesso metodo di giudizio per Giacomelli: Belotti va giù duro su Patric, cartellino giallo.

63′ – Colpo di testa per Djordjevic su cross di Lulic, Hart è piazzato bene e blocca senza problemi.

67′ – Felipe Anderson bravo a rubare palla, meno quando va in area ma non tira mai. E senza tirare in porta è difficile cercare il pareggio…

71′ – GOOOOLLL IMMOBILEEEEEE! La rivincita dell’attaccante napoletano sui fischi dei tifosi granata! Bel cross di Felipe Anderson, il numero 17 di mezza rovesciata la piazza alle spalle di Hart. 1-1.

74′ – Fuori Baselli e dentro Obi, il primo cambio di Mihajlovic che vede i suoi in difficoltà.

75′- Reazione Toro, palla dentro di Zappacosta, Wallace in difficoltà mette in angolo.

77′ – Gran botta di Iago Falque, che con il mancino non ci pensa due volte e calcia in porta. Palla alta, tanta la rabbia di Marchetti che vuole più attenzione.

78′ – Parolo rischia grosso con un intervento scomposto con gamba alta su Obi. Giacomelli lo grazia.

79′ – Dentro Murgia fuori Keita. Il Toro toglie Benassi e mette Maxi Lopez.

80′ – Belotti spaventa Marchetti, il suo tiro rasoterra finisce al lato.

83′ – Decisivo Hart su Cataladi! Sbanda il Torino, la Lazio ci prova.

84′ – GOOOOOOOOOL MURGIAAAAA! Stacco di testa da calcio d’angolo del classe ’96, imprendibile il pallone che va in rete! 2-1!!

85′ – Ci prova il Torino: cross di Zappacosta, Marchetti esce con i pugni e subisce anche il fallo di Belotti.

88′ – Fuori Valdifiori e dentro Boyé. La Lazio toglie Felipe Anderson e mette Prce.

89′ – Castan in area si gira e calcia un pallone debole. Marchetti a terra blocca senza paura.

90’+1′ – Rigore per il Torino. Parolo la tocca di mano, l’assistente Di Paolo fischia il tiro dagli undici metri. Ammonito anche Cataldi per proteste.

90’+2′ – Ljajic non sbaglia, fa 2-2.

45’+4′ – Triplice fischio. Il rigore nel finale di partita beffa la Lazio, finisce 2-2.

FINE PARTITA



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Since1900 quasi a 360 gradi: le nostre parole a Super Scommesse

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Il sito di Super Scommesse ci ha contattato per sapere come e cosa fa Since1900. La nostra politica, se così vogliamo chiamarla, la conoscete quasi tutti, dai lettori del nostro sito ai nostri canali social di Facebook, Twitter ed Instagram.

Vi lasciamo alla nostra intervista che spiega brevemente come nasce il nostro progetto di Since1900 a questo Link https://www.superscommesse.it/notizie/luca_alemanno_di_since1900__con_immobile_il_divertimento_e_assicurato-11544.html



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Il Flaminio torna di moda, utopia o realtà?

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Vista aerea dello Stadio Flaminio a Roma, oggetto del progetto di riqualificazione della Lazio.

Una voce che torna a riecheggiare proprio stamattina sulle pagine de “iltempo.it”. Non si tratterebbe solo del ritorno dei Laziali nella loro casa, ma di riportare in auge un impianto storico della Capitale da troppo tempo dimenticato, con la benedizione anche del Comune di Roma. In questi anni l’argomento è stato trattato varie volte, ma l’ultima parola del presidente Lotito è sempre stata una netta chiusura sulla questione, ma non in queste ultime settimane nelle quali un convintissimo “no” si è trasformato in un timido ““. Attenzione però, prima infatti di cadere in voli pindarici esagerati, la vicenda rimane complessa e ancora troppo costosa per poter prendere una decisione netta: i costi della messa in sicurezza, della ristrutturazione e della logistica che deriva dal riattivare un impianto di tali dimensioni a Roma (dove i problemi di viabilità e parcheggio sono più che evidenti) sono troppi alti per le tasche del patron biancoceleste in rapporto ai possibili ricavi. È difficile pensare che sia proprio il Flaminio il futuro stadio di proprietà della Lazio, vista l’opinione più volte ribadita da Lotito, ma è innegabile che, dopo tante parole, si cominci a guardare intorno e a mettere le basi per un progetto serio, visto anche che lo stadio di proprietà è argomento di rilevante attualità anche sull’altra sponda del Tevere.

Per ora si può solo sognare, con qualche speranza in più rispetto agli anni passati. I tifosi della S.S. Lazio si meritano una propria casa, dal momento che, ormai, l’Olimpico sembra esser sempre più destinato a svuotarsi…



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Toro, tra gioia e infortuni: non ci sarà De Silvestri, al suo posto pronto Zappacosta

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Il Torino viene  da un momento di forma grandiosa e galvanizzato dalla vittoria contro il Palermo. De Silvestri si è allenato a parte e molto probabilmente non sarà disponibile per il big match di domenica, ha svolto del lavoro differenziato.  Mihajlovic potrebbe puntare ancora su Zappacosta, in avanti ci sarà il tridente formato da Iago Falque e Ljajic a supporto di Andrea Belotti. E nel frattempo aumenta l’attesa, tra i tifosi del Torino, per la sfida casalinga di domenica contro la Lazio. Sono quasi 20 mila i tifosi che domenica saranno allo stadio Grande Torino per incitare i granata . Agli abbonati, 11.468, si sono aggiunti infatti gli oltre 8.200 biglietti già venduti per la sfida.



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Botta e risposta: l’Avv. Gentile risponde in modo deciso a Onazi e Makinwa

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“Non abbiamo altra scelta che andare dalla Fifa per chiedere al comitato di agire sul rifiuto della Lazio di pagarmi. Il mio agente e l’avvocato hanno scritto alla Lazio, ma dopo due mesi non abbiamo ricevuto alcuna risposta dal club. Abbiamo concluso che l’unica cosa da fare è quella di avvicinarci alla Fifa per ottenere quello che per cui ho lavorato”. Queste le parole rilasciate ieri ai microfoni di BBC Sports dell’attuale centrocampista del Trabzonspor, Ogenyi Onazi, il quale accusa la sua ex società di non aver pagato (e neanche di essersi fatta sentire in merito) gli ultimi due stipendi di Giugno e Luglio  come era stato stabilito al momento della cessione.

Perentoria la risposta dell’avvocato della S.S. Lazio, Gian Michele Gentile, dalle quali parole emerge una versione dei fatti totalmente discordante da quella espressa da Onazi prima e dal suo agente Makinwa poi: “Onazi non deve avere niente. Al momento della cessione al Trabzonspor, ha accettato il nulla a pretendere in futuro. Il contratto è firmato da noi, dal club turco e dal centrocampista. Abbiamo già risposto al suo avvocato”. 

Dopo i recenti sviluppi del “caso Zarate”, ecco che si avvicina l’ennesima querelle legale per il presidente Lotito. Un circolo vizioso che accompagna la società da anni a questa parte, una lunga lista di battaglie in tribunale che sembra, però, non avere mai fine.



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Lazio Pallanuoto, esordio amaro in campionato: 6-13 col Brescia

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La Lazio regge solo due tempi contro il più quotato Brescia nella prima giornata di campionato di Serie A1. Il risultato ha visto i lombardi prevalere 13-6 nella Piscina dei Mosaici al Foro Italico dove erano presenti oltre trecento tifosi che hanno provato a caricare i loro beniamini in una partita che già sulla carta molto complicata. L’allenatore Massimo Tafuro ha avuto buone indicazioni soprattutto nella prima metà della gara, durante la quale i suoi ragazzi sono rimasti sulla scia degli avversari grazie soprattutto alla buona vena di Giorgi e Leporale. Assenti Di Rocco e Narciso. Tra i giovani bene De Vena e Cannella, quest’ultimo ha trovato una bella doppietta nel finale. Tra i pali Correggia nei primi tre tempi, poi spazio a Washburn nell’ultimo periodo, al debutto con la calottina laziale in campionato, come Tulli.

LA PARTITA – Il Brescia dà subito un’impronta decisa alla partita realizzando tre gol nel primo tempo con Christian Presciutti, Manzi e Bertoli (0-3). Le aquile si svegliano nel secondo periodo sotto il segno di Giorgi che realizza una doppietta in rapida successione (2-3). Il Brescia trema, ma poi riesce ad allungare con Rizzo e Paskovic (3-5). Prima dell’intervallo lungo c’è spazio per altri quattro gol: quelli di Leporale e De Vena per la Lazio, di Paskovic e Napolitano (4-7). Tra il terzo e il quarto tempo il Brescia dilaga con una tripletta dell’ispirato Rizzo e i gol di Christian Presciutti e Randelovic (4-12). La Lazio si risveglia nel finale con una doppietta di Cannella, Del Lungo para un rigore a Tulli e a venti secondi dalla fine Paskovic sigla il definitivo 6-13.

L’allenatore della Lazio Nuoto, Massimo Tafuro: “Guardo il bicchiere mezzo pieno. La partita era difficilissima, sapevamo di incontrare una delle squadre più forti d’Europa. Il nostro atteggiamento è stato positivo, abbiamo lottato su tutti i palloni, quando abbiamo avuto la possibilità siamo sempre ripartiti in controfuga e non abbiamo mai mollato. Ci sono stati alcuni errori tecnici e dovuti all’inesperienza, ma quelli si superano con il lavoro. Se i ragazzi ci credono, possono crescere tanto. Stiamo lavorando bene, ho visto tanto dinamismo in vasca, abbiamo sofferto meno di quanto mi aspettassi. Il gruppo condivide il lavoro, il gioco e si mette a disposizione. C’è tanto da migliorare, ma possiamo farcela”.

Il giocatore della Lazio Nuoto, Raffaele Maddaluno: “Sapevamo sarebbe stata una partita difficile. Era importante per noi entrare in vasca con la determinazione giusta e disputare una partita in vista delle prossime e per confrontarci con una realtà superiore alla nostra e con giocatori importanti. Siamo stati concentrati, anche se ci sono state alcune ingenuità che anche con avversari di livello si possono sempre limare. Il risultato è stato piuttosto contenuto, anche se volevamo rimanere attaccati maggiormente al risultato. Ora dobbiamo pensare al futuro e crescere partita dopo partita. Sono gare che ti mettono alla prova e ci servono per crescere. Dobbiamo continuare a starci con la testa, con la giusta grinta contro ogni avversario. Abbiamo approcciato bene alla gara, per quanto riguarda il livello tecnico e tattico dobbiamo limare quegli errori che abbiamo commesso oggi”.

Di seguito il tabellino della gara nel dettaglio:


SS LAZIO NUOTO-AN BRESCIA 6-13 (0-3 4-4 0-2 2-4):

S.S. LAZIO NUOTO:
1 CORREGGIA V.
2 TULLI A.
3 COLOSIMO F.
4 AMBROSINI G.
5 VITALE A.
6 DI ROCCO L.
7 GIORGI D. 2
8 CANNELLA G. 2
9 LEPORALE M. 1
10 DE VENA W. 1
11 MADDALUNO R.
12 MELE A.
13 WASHBURN W.
Coach: TAFURO

AN BRESCIA:

1 DEL LUNGO M.
2 MANZI E. 1
3 PRESCIUTTI C. 2
4 RANDELOVIC S. 1
5 PASKOVIC V. 3
6 RIZZO V. 4
7 GUERRATO S.
8 NORA A.
9 PRESCIUTTI N.
10 BERTOLI Z. 1
11 UBOVIC N.
12 NAPOLITANO C. 1
13 MORETTI
Coach: BOVO

PRIMO TEMPO:

06:02 AN BRESCIA: BERTOLI Z. ha segnato un gol in superiorità numerica
03:41 AN BRESCIA: MANZI E. ha segnato un gol in superiorità numerica
01:30 AN BRESCIA: PRESCIUTTI C. ha segnato un gol in superiorità numerica

SECONDO TEMPO:

07:50 AN BRESCIA: NAPOLITANO C. ha segnato un gol
07:00 SS LAZIO NUOTO: DE VENA W. ha segnato un gol in superiorità numerica
06:20 AN BRESCIA: PASKOVIC V. ha segnato un gol in superiorità numerica
05:41 SS LAZIO NUOTO: LEPORALE M. ha segnato un gol
05:22 AN BRESCIA: PASKOVIC V. ha segnato un gol in superiorità numerica
04:17 AN BRESCIA: RIZZO V. ha segnato un gol
03:06 SS LAZIO NUOTO: GIORGI D. ha segnato un gol in superiorità numerica
01:55 SS LAZIO NUOTO: GIORGI D. ha segnato un gol

TERZO TEMPO:

03:09 AN BRESCIA: RIZZO V. ha segnato un gol
02:24 AN BRESCIA: PRESCIUTTI C. ha segnato un gol

QUARTO TEMPO:

07:35 AN BRESCIA: PASKOVIC V. ha segnato un gol
06:49 SS LAZIO NUOTO: CANNELLA G. ha segnato un gol
06:13 SS LAZIO NUOTO: CANNELLA G. ha segnato un gol
04:37 AN BRESCIA: RIZZO V. ha segnato un gol
03:01 AN BRESCIA: RIZZO V. ha segnato un gol
01:11 AN BRESCIA: RANDELOVIC S. ha segnato un gol


Fonti: “laziofamily.it”, “federnuoto.it”



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Bonatti: ” La mia primavera ha carattere”

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Mister Bonatti è intervenuto ai microfoni laziali per parlare della sua primavera:

“Indicazioni positive nascono dalla partecipazione che mettono i ragazzi in ogni allenamento, vogliono ampliare il loro bagaglio calcistico.

La sfortuna vuole che i soggetti che si sono infortunati ricoprano dei ruoli nei quali sono pressochè l’unica soluzione. Ciò può comportare dei problemi, ma sono sicuro che la squadra compenserà a queste assenze con lo spirito che li contraddistingue.

Noi siamo una squadra che se non mettesse carattere nelle sfide potrebbe trovare delle difficoltà. Questa componente non è mai mancata e sono sicuro che ci sarà sempre. La squadra è la protagonista di questo gioco, hanno dimostrato dei miglioramenti sia sull’organizzazione di gioco sia dal punto di vista tecnico. Questo è il frutto dell’impegno quotidiano che mettono i ragazzi.

Nel calcio moderno non si può ragionare per schemi di gioco perché le situazioni nell’arco della partita sono molte e la squadra deve sapersi adattare alla squadra avversaria mantenendo sempre la propria identità e la propria pericolosità. Oggi abbiamo provato diverse situazioni di gioco e la squadra assorbe queste in maniera pronta e decisa dimostrando la voglia di apprendere. Tutto ciò è utile a partita in corso in base alla qualità degli avversari.

Il Brescia potrebbe far scendere giocatori dalla prima squadra ed è un attestato di temibilità della Lazio. Sarà una squadra chiusa che ci chiuderà gli spazi utilizzando le ripartenze. Noi dovremo saper utilizzare le nostre armi in base a come si schiereranno loro.

Dal punto di vista tattico potrebbe cambiare qualcosa, è opportuno cercare un miglioramento perché abbiamo preso dei gol un po’ particolari contro la Samp. Si può ancora crescere. Sto valutando gli interpreti che schiererò e mi riservo ancora del tempo.

Se avessimo segnato prima contro la Samp avremmo potuto vincere, ma avremmo anche potuto perdere. E’ la testimonianza che ogni partita vive delle situazioni diverse su più piani. Sono felice non tanto del risultato ma del carattere della squadra. I complimenti che sono arrivati testimoniano e danno valore al nostro lavoro. Dobbiamo continuare su questa strada, possiamo arrivare ad obiettivi importanti.

Credo che il Brescia e la Lazio siano due esempi, anche se in tempi differenti, per come hanno contribuito a valorizzare le rose della Primavera. Questa è una soddisfazione per il club e un motivo di concentrazione per i ragazzi che sanno d’avere un’opportunità. Il primo discorso che feci ai ragazzi dissi che questa è la categoria delle opportunità, poi sta a loro lavorare per togliersi delle soddisfazioni. Mi auguro che si continui a valorizzare il potenziale di questa squadra.

Non so se sono bravo a fare l’allenatore, non so se diventerà il mio lavoro, ma lo faccio per le emozioni che mi dà. Per questo la mia partecipazione è totale e spero che i ragazzi assorbano questa mentalità dando il massimo. In 18 gare, delle 60 che ho disputato, i miei ragazzi hanno segnato negli ultimi minuto di gioco: questa situazione ti dà un trasporto emotivo particolare. E’ un risultato che si ottiene lavorando in allenamento, per questo ringrazio i miei ragazzi per come si applicano”.



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Esclusiva Since: Intervista a Franco Capodaglio

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In esclusiva per Since1900 il giornalista Franco Capodaglio  noto per la sua fede Laziale, attuale speaker presso   “Radio Incontro Olympia” si è concesso ai nostri microfoni:

Franco come è nata la tua fede Laziale?
La mia fede laziale nasce dalla preistoria (ride ndr). Era il 1961 e mio padre mi portò a vedere un derby. Segnò la Lazio ed esultai, già da piccolo ero attratto dai colori biancocelesti, quell’ altri con la maglia  giallorossa non mi piacevano. Gli amici di mio padre dissero “Ma c’hai er fijo laziale?” Chiesi a mio padre chi fossero quelli con la maglia celeste ed i calzoncini bianchi, lui rispose che era la Lazio, al che gli dissi, allora sono della Lazio… Fu amore a prima vista e da allora, guai a chi me la tocca!
Che ricordi hai del 14 maggio 2000?
Quel giorno eravamo tutti preoccupati e rassegnati.L’unico a crederci era il mio amico Paolo Negro che ci diceva che questa volta si vinceva. Io ero allo stadio con mio figlio Giorgio. Al termine di Lazio-Reggina vedevamo dalla tribuna stampa “Quelli che il Calcio” che faceva il countdown alla fine della partita di Perugia- Juventus. Mio figlio aveva la radiolina perché ai tempi non c’era la tecnologia di adesso quindi era l’unico modo per sapere notizie. A 5 minuti dal termine gli altoparlanti dello stadio hanno cominciato a trasmettere la radiocronaca della partita. Quando Inzaghi sbagliò il goal e si senti il boato, si gelò il sangue ma mio figlio urlava “Non è goal “. Poi al triplice fischio iniziò la festa con il famoso abbraccio tra me e Giorgio. Abbraccio ripreso dalle tv e rimasto nei filmati di quel giorno.Ancora adesso a raccontarlo mi vengono i brividi.
E’ vero che hai chiamato Giorgio così in onore di Chinaglia? Che rapporti avevi con lui?
Si è vero ho chiamato così mio figlio in onore di Chinaglia. Perché come tutti i ragazzi ognuno ha il suo beniamino e Giorgio Chinaglia era il mio mito. Ho avuto modo di conoscerlo personalmente quando era stato presidente della Lazio e ho dei  bellissimi ricordi di lui. Ho ancora tutti i suoi contatti e mi sento spesso con suo figlio.  Quando ritornò per acquistare la Lazio, sono stato a cena con Chinaglia e conservo ancora gelosamente le foto con lui. Quando morì per me fu come perdere una persona cara. Il suo ricordo resterà per sempre.
Cosa successe con Lotito dopo i tuoi problemi di salute?
In pratica ho avuto dei problemi di salute non gravi che però mi causò una piccola paralisi facciale. Allora Lotito si avvicinò e mi disse: “Lo vedi che succede a chi parla male di me? “. Gli ho detto che si doveva vergognare visto che frequenta la chiesa. Non contento qualche tempo dopo lo rincontrai e mi disse di nuovo quelle frasi aggiungendo che chi si mette contro di lui o muore o fallisce o va in galera. Ma gli risposi a tono anche questa volta e lui ha ammesso che forse aveva esagerato con le parole.
Raccontaci dell’episodio con Tagliavento:
Era Milan-Lazio dello scorso anno  e la domenica successiva avevamo il derby. Mi ricordo che fece un arbitraggio scandaloso. E in diretta dissi che dovevo scendere per dire due paroline a Tagliavento ma non sapevo che fossi ripreso e cosi ,mentre passò gli ho detto che gli era caduta la sciarpa della Roma. Lui mi guardò attonito ma non disse nulla. Poi a cena mi chiamarono e mi dissero del video.
Cosa ne pensi della linea verde di Inzaghi?
Inzaghi è molto bravo e farà una grande carriera, ma non ti nascondo che forse era meglio se andava a farsi le ossa da qualche altra parte. In estate ero attratto dal possibile arrivo di Bielsa, idea affascinante… ma poi solo tante bugie,visto che quei famosi 30 milioni messi a disposizioni per l’argentino, a Inzaghi non sono stati dati.
Che acquisti consiglieresti a Tare e Lotito?
Non sono un dirigente sportivo quindi non saprei chi consigliare a parte i nomi dei giocatori più forti. Il reparto difensivo centrale è quello ben messo. De Vrij è giovane e da garanzie fino a quando la salute lo assiste ma proprio per questo prima o poi sarà ceduto. Bastos mi piace come giocatore cosi come Hoedt. Ma alla Lazio manca un terzino e un attaccante come vice Immobile visto che Djordjevic non è all’altezza.


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La Lazio ad Amatrice, parla Lotito

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Claudio Lotito, presidente della Lazio, visibilmente contrariato mentre rilascia dichiarazioni all'uscita dall'Assemblea di Lega.

La Lazio nella giornata di ieri, ha fatto capolino nelle zone colpite dal sisma. Durante la manifestazione organizzata dalla società biancoceleste , è intervenuto Claudio Lotito ai microfoni laziali:

“Noi vorremmo portare un sorriso e la certezza di un futuro. Non siamo qui per portare solo un sostegno materiale, ma per dare anche un supporto psicologico.

Il calcio ha questo grande potere mediatico e questa capacità di coinvolgere tante persone e ha l’obbligo di sostenere dal punto di vista psicologico questa popolazione.

Il futuro non sarà all’insegna della cancellazione della loro identità, ma all’insegna di un miglioramento delle condizioni materiali e d’un futuro per preservare la loro identità, la loro storia e i loro affetti.

E’ fondamentale: è come prendere una persona di una certa età, toglierla dalla famiglia e portarla in un centro anziani; sarà curata, vivrà bene ma avrà la morte nel cuore perché si lascerà andare non avendo più i propri affetti.

Noi dobbiamo fare in modo che queste popolazioni sentano l’affetto della gente, che abbiano la certezza d’un futuro, non solo legato alla manifestazione singola ma che fino a quando non verrà ricostruita l’intera comunità, con tutte le caratteristiche e le peculiarità di questa popolazione, non si abbassi la guardia. Io conosco tutti qui, conosco le persone e  purtroppo conosco anche tante persone che non ci sono più”.

 



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UFFICIALE: Parolo firma il rinnovo fino al 2020

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during the TIM Cup match between SS Lazio and Bassano FC at Olimpico Stadium on August 24, 2014 in Rome, Italy.

Il rinnovo preannunciato ha trovato la sua ufficialità oggi: Marco Parolo prolunga il suo contratto con la Lazio fino al 2020. Ad annunciarlo è la stessa società biancoceleste con un comunicato: “La SS Lazio comunica che l’atleta Marco Parolo ha prolungato il suo contratto fino al 2020“. Il centrocampista lombardo andava in scadenza nel 2019, il suo ingaggio corrispondeva circa a 1,1 milioni di euro l’anno, adesso con i bonus raggiungerà quasi 2 milioni netti.



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Serie A, la Moviola

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Lazio-Udinese: ARBITRA Piccinini! ⚽ Designazione UFFICIALE: PRECEDENTI, STATISTICHE e FISCHIETTO

Come ogni settimana, la nostra redazione va ad analizzare l’andamento dei direttori di gara.

FIORENTINA-ATALANTA (DAMATO): corretto non concedere un calcio di rigore all’Atalanta perché Sanchez non commette alcun fallo su Kurtic; Babacar viene fermato al limite dell’area da un netto fallo di mano di Caldara, sbaglia Damato a lasciar proseguire, manca anche il giallo per Caldara perché col suo fallo di mano ha interrotto una promettente azione d’attacco; manca un calcio di rigore all’Atalanta perché Gomez passa il pallone ma poi viene atterrato in area da Salcedo; corretto non assegnare rigore alla Fiorentina perché Freuler interviene in scivolata sul pallone e non su Tello; Dramé interviene fallosamente su Borja Valero, giusto non estrarre il cartellino giallo (sarebbe stato il secondo) ma bisognava fischiare il fallo
 GENOA-EMPOLI (PAIRETTO): manca un calcio di punizione all’Empoli per fallo di Burdisso su Krunic, sarebbe stato anche da giallo; annullata una rete a Rigoni per fuorigioco, ma il goal era regolare perché al momento del tocco di Simeone Rigoni era tenuto in gioco da Mauri; corretto il primo giallo a Lazovic per fallo su Saponara, corretto poi anche il secondo giallo; corretto annullare la rete di Gilardino per un fuorigioco precedente; manca un rosso diretto a Bellusci che rifila una gomitata a Simeone, sarebbe stato calcio di punizione diretto per il Genoa dal limite dell’area perché il fallo avviene fuori dall’area di rigore, l’addizionale Mariani poteva aiutare l’arbitro e non lo ha fatto
Fischiato fallo di Ninkovic su Bellucci che non c’era, poi corretto l’allontanamento di Juric che protesta in maniera esagerata
PESCARA-SAMPDORIA (CELI): corretto il primo giallo a Coda per fallo su Alvarez, corretto anche il secondo giallo che però nasce da un fallo non fischiato di Budimir su Bizzarri; non c’era il calcio di rigore assegnato al Pescara, fra Coda e Bahebeck c’è solo un minimo contatto senza fallo, esecuzione regolare; giustamente fischiato un fallo di Cristante su Viviano e poi ammonito Viviano per il successivo tentativo di sgambetto, ma doveva essere ammonito Cristante
PALERMO-TORINO (FABBRI) : corretto annullare la rete di Falque, in fuorigioco al momento del cross di Zappacosta; il pallone colpito di testa da Baselli supera abbondantemente la linea di porta, come testimoniato dalla GLT; problemi con l’impianto di illuminazione dello stadio, Fabbri giustamente sospende la gara per qualche minuto
SASSUOLO-CROTONE (MASSA): nessun episodio da segnalare

 LAZIO-BOLOGNA (DI BELLO): giusto il giallo per simulazione a Di Francesco, che si tuffa palesemente senza essere minimamente toccato da De Vrij; su un cross basso di Anderson, Pulgar interviene in scivolata ma Da Costa allontana il pallone quando ancora non ha interamente superato la linea di porta, come testimoniato dalla GLT; giusto il fuorigioco fischiato a Sadiq, il calcio di punizione indiretto seguente viene battuto da Cataldi nella metà campo del Bologna perché si trattava di fuorigioco di rientro e la regola modificata prevede che il calcio di punizione indiretto debba essere battuto dove il giocatore in fuorigioco ha toccato il pallone, giusto anche il giallo per Sadiq che allontana il pallone a gioco fermo; non c’era il calcio di rigore assegnato alla Lazio: sia Oikonomou che Masina piantano il piede senza toccare minimamente Wallace, che rischia la prova TV per simulazione, Di Bello ha la visione coperta e infatti è l’addizionale Mazzoleni che fa sbagliare l’arbitro segnalandogli il rigore che non c’era. Esecuzione regolare del calcio di rigore
 NAPOLI-ROMA (ORSATO): regolare la prima rete di Dzeko perché Salah ruba il pallone a Koulibaly senza commettere alcun fallo; c’è il calcio di punizione assegnato alla Roma per fallo di Koulibaly su Dzeko, giusto il giallo a Mertens per proteste dalla panchina, dalla punizione nasce la rete di Dzeko, che parte in posizione regolare sul cross di Florenzi; giusto assegnare solo un calcio di punizione a favore del Napoli per il fallo di Jesus su Mertens senza mostrare il secondo giallo a Jesus perché non si tratta di un intervento imprudente; regolare la rete di Salah, tenuto in gioco da Ghoulam al momento del lancio di De Rossi; Mertens viene anticipato da Fazio con un intervento sul pallone, apprezzabile Mertens che va da Orsato a dirgli che non ha subito nessun fallo

CHIEVO-MILAN (ROCCHI): Cacciatore interviene con vigoria sproporzionata su Bonaventura, Rocchi gli mostra solo il cartellino giallo, probabilmente sfortunato perché non vede il calcio con la gamba sinistra ma solo l’intervento con la gamba destra, Cacciatore meritava in realtà il rosso diretto
INTER-CAGLIARI (VALERI): dopo 10 secondi dall’accaduto, Valeri su segnalazione di Rizzoli assegna un calcio di rigore all’Inter per una presunta spinta sul collo di Alves a Icardi che costa anche il giallo ad Alves, ma in realtà non c’è assolutamente rigore perché Alves non commette fallo ma semplicemente “sente” l’avversario, Icardi sbaglia il rigore ma l’esecuzione era da ripetere perché in area entrano solo giocatori del Cagliari; giusto annullare la rete di Pisacane, in fuorigioco al momento del tiro di Sau parato da Handanovic; regolare la rete di Melchiorri perché il pallone gli viene servito volontariamente da Murillo e non da Borriello; corretto non assegnare calcio di rigore all’Inter sul tocco di mano di Alves sul cross di Perisic perché è un tocco semplicemente complementare alla caduta
JUVENTUS-UDINESE (GAVILLUCCI): Lemina trattiene Thereau lanciato in contropiede, giusto il fallo, ma manca il giallo; assegnato un calcio di rigore all’Udinese ma era invece calcio di rinvio perché il pallone lo tocca solo Fofana e mai Evra, l’addizionale Pasqua poteva aiutare l’arbitro e non lo ha fatto; manca un giallo ad Evra che a gioco fermo tira uno spintone a Yankto; netto il calcio di rigore assegnato alla Juventus per il fallo di De Paul su Sandro, ma il rigore, ma il rigore era da ripetere perché Lichtsteiner entra in area abbondantemente prima del tiro di Dybala; corretto non assegnare rigore all’Udinese perché Benatia non commette alcun fallo su Perica, che poi sul prosieguo dell’azione viene giustamente ammonito per fallo su Dybala; corretto annullare la possibile terza rete di Dybala, in fuorigioco sul passaggio di Lemina



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Garlini parla di Lazio:” Con il Bologna due punti persi”

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Oliviero Garlini, l’ex attaccante biancoceleste, è intervenuto ai microfoni laziali nella giornata di ieri.

“Il Torino ieri ha fatto una grande partita, per la Lazio sarà dura”

Lazio-Bologna

“Domenica scorsa la Lazio contro il Bologna, analizzando la partita, ha perso due punti. Ha creato ma se non segni è impossibile vincere. I biancocelesti dovevano sfruttare meglio alcune occasioni. Hanno riequilibrato il risultato strappando un punto in extremis.Da Costa ha fatto un’ottima prestazione salvando i suoi ma bisogna essere più lucidi, cercando di mettere dentro la palla in ogni modo possibile. Bisogna avere quella cattiveria in area che ti conduce alla conquista dei tre punti.Impegno sottovalutato? Non credo. L’approccio è stato un po’ insicuro ma la Lazio ha messo in campo una buona prestazione. Avesse perso, sicuramente ci sarebbe stato rammarico. Lucido Immobile a trasformare il rigore.”

La Lazio odierna

“Lazio da alta classifica? Se la Lazio gestisce la partita, alla fine la vince ma lì davanti devono essere maggiormente convinti di riuscire a fare bene e segnare. Un rinforzo a gennaio potrebbe far comodo.

Immobile a volte va sull’esterno o arretra agendo quasi da seconda punta. A lui piace svariare, esce bene dal dribbling e calcia con potenza e precisione. Sul rigore è stato bravo, ha spiazzato il portiere dimostrando la freddezza dell’uomo gol che quando serve c’è.”

Verso Torino

“Il Torino ieri all’inizio ha un po’ sofferto poi ha iniziato a gestire il pallone facendo correre l’avversario. Sarà importante la presenza di de Vrij, che è elemento fondamentale della difesa. I centrocampisti granata si inseriscono bene, vedi Baselli e Benassi. Se la squadra di Mihajlovic viene lasciata giocare, può mettere in difficoltà chiunque. Bisogna aggredirli alti sin dal primo minuto. Può essere una tattica dispendiosa ma Inzaghi ha a disposizione in panchina elementi che si equivalgono con quelli che solitamente vengono impiegati da inizio gara.

Felipe Anderson e Keita possono mettere in difficoltà il pacchetto arretrato del Torino; stesso dicasi per gli inserimenti dei centrocampisti biancocelesti. Il Torino è in saluta sia a livello fisico che mentale, Mihajlovic è molto bravo. Il tridente granata può fare male, sono tecnici, fanno salire la squadra ma sono attenti anche alla fase difensiva.”

Parolo e Cataldi

“Parolo e Cataldi insieme? Posso scambiarsi i ruoli da regista e mezzala, ma la decisione finale spetta a Inzaghi, che sa il fatto suo e certamente metterà in campo una squadra con qualità”.



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Lazio: Paloschi per il dopo Djordjević. Arriva la smentita del club bergamasco

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La Lazio è vigile sul mercato e proprio stamattina è uscita la notizia dell’interessamento dei Biancocelesti per l’attaccante bergamasco, Alberto Paloschi (26 anni). Si pensa a un sostituto per Djorjević, in partenza molto probabilmente nella prossima finestra di mercato visto il poco spazio concessogli fino ad’ ora da mister Inzaghi e non solo, perché Keita sarà fuori un mese (e oltre) data la sua partecipazione con la Nazionale del Senegal alla Coppa d’Africa ( da gennaio a febbraio). Lazio e Atalanta sono in buoni rapporti, visto anche lo sviluppo della vicenda Berisha che potrebbe portare anche il giovane portiere Sportiello nelle fila del club capitolino per il dopo Marchettiil giocatore scuola Milan sta trovando di certo poco spazio con Gasperini, nonostante il grande investimento della società bergamasca per prelevarlo dallo Swansea (7,5 milioni e 1,5 di stipendio)  e da quanto pervenuto dai rumors di mercato la Lazio sta pensando ad un prestito, sarebbe infatti un’ottima risorsa sia come sostituto che come compagno di reparto di Ciro Immobile; l’Atalanta pare non essere disposta a cedere facilmente , che anzi abbia proposto Pinilla come controfferta.

In mattinata, ai microfoni di Radio Incontro Olympia, è arrivata, invece, la smentita del club “Nessun esponente della società Lazio si è mai rivolto al club per chiedergli Paloschi. Né tantomeno il club bergamasco ha mai risposto proponendo Pinilla. Sono tutte voci frutto delle fantasie calcistiche, o più semplicemente sembra Fantacalcio!

Per ora, quindi, si tratta solo di “Fantacalcio”, ma naturalmente niente è mai detto in chiave calciomercato. La Lazio continua a guardarsi intorno, dopo i sondaggi per Lapadula e Gabbiadini.



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Immobile a Tiki Taka: la sua intervista

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Ciro Immobile 26-07-2016 Roma Visite mediche di Ciro Immobile nella clinica Paideia a Roma. SS Lazio test clinic @ Marco Rosi / Fotonotizia / Insidefoto

Ciro Immobile è intervenuto in televisione nel programma Tiki Taka trasmesso dalla Mediaset a cura di Pierluigi Bardo.

Il giocatore è noti sui social per i suoi video dove la ragazza lo riprende mentre gioca alla playstation e l’intervista inizia proprio con una battuta sulla sua passione per i videogames .

Dopo qualche scambio di battuta dove il giocatore ha risposto di far presto almeno poteva andare ad accendere la console, viene messo sul piatto l’argomento Icardi:

Coi tifosi ci vuole cautela e accortezza. Soprattutto in questo momento particolare per l’Inter“.

5 gol e l’inizio scoppiettante di stagione:

“È bellissimo. Sono felice, sta andando tutto come volevo e come cercavo a inizio anno. La strada è quella giusta. Inzaghi ha sorpreso anche me, così giovane ma così preparato. Sono contento per quanto fatto con lui, ha voglia di crescere con lui e stiamo crescendo insieme. È un allenatore-commentatore, guida gli allenamenti come fosse un tifoso. A fine partita ieri ho detto a Da Costa se voleva parlare anche il rigore. Il rigore? Era più difficile per me tirarlo che per l’arbitro fischiarlo (ride, ndr)”.

Caso Ventura e Balotelli: “Mi porta bene. Sono felice perché mi sentivo importante, con lui poi lo sono sempre stato. Mi ha dato sempre fiducia e non volevo perdere. Mario lo conosco, ci ho giocato insieme, ma le convocazioni le fa il mister”.

I migliori attaccanti di Serie A: “Di Higuain ruberei la cattiveria sotto porta. Dzeko non è l’ultimo arrivato, me lo aspettavo esplodesse. Bacca ha un cinismo sotto porta come pochi e con Belotti siamo amicissimi: merita quello che sta facendo. Icardi? È un caos, non voglio mettermi in mezzo. So solo che però il capitano ha un valore di personalità e carattere. Deve essere una spanna sopra gli altri di una società importante”.

Obiettivi stagionali: “Dipende da quello che faremo in allenamento. Se continuiamo a fare così possiamo fare grandi cose, non dobbiamo perdere la testa e rimanere coi piedi per terra. Possiamo divertirci quest’anno. Torino rimane un posto speciale, la gente mi vuole bene.

Frecciatina ad Icardi:

Sono stato capocannoniere. La mia biografia? Solo appena vinco qualcosa!”



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La Lazio per Amatrice. Parla Diaconale

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Arturo Diaconale parla sull’iniziativa che vedà la Lazio in un opera solidale  verso la popolazione colpita dal terribile terremoto di quest’estate.

Il responsabile della comunicazione stampa laziale ai microfoni di radiosei

È la terra di Lotito, il presidente è molto legato a quella popolazione, ha partecipato ai funerali, gli è stato vicino. La scelta di far andare la squadra per incontrare i ragazzi, i bambini della scuola che è stata rimessa in piedi, nasce dalla sua sensibilità. La squadra ha reagito con grande partecipazione. Non mi aspettavo dai giocatori questa risposta, me li immaginavo più indifferenti, soprattutto quelli non italiani. Sono rimasto colpito, questa è una squadra di ragazzi per bene. Anche se vivono in un mondo loro hanno una sensibilità. La squadra porterà dei piccoli doni, ovviamente con marchio Lazio. Poi faremo la foto ufficiale. Il ricavato dei poster venduti sarà devoluto in beneficienza per i popoli colpiti dal terremoto”.

“Andremo in tarda mattinata, al finire delle lezioni, poi l’allenamento nel pomeriggio. Non so se ci sarà anche Olympia. Noi cerchiamo di metterci tutto il possibile. Si tratta di un trasferimento di un animale che vive molto bene a Formello, che si è ambientato. Non lo so di preciso comunque. A tutta la società voglio fare i complimenti, soprattutto al presidente. Io venivo da altre situazioni, queste sono cose belle”.

 

“Il meccanismo lo conosco. Le notizie negative sono quelle di maggior impatto, con più interesse, quelle positive no. Quindi c’è una sorta di meccanismo che punta agli aspetti negativi. Non accade con tutte le squadre, soprattutto a Roma. Non faccio nomi, certi aspetti però vengono interpretati in un altro modo. Ieri ho visto una partita diversa rispetto ad altri colleghi: la Lazio poteva vincere 4-1. Il Bologna ha fatto un solo tiro. In passato queste partite si perdevano. Un secondo tempo bello, ci siamo mangiati tanti gol, la squadra c’era con l’impegno. Negli spogliatoi ho parlato con Parolo: questa è una squadra giovane, che pecca di ingenuità, ma cresce. Sta acquisendo valori importanti, che combatte fino all’ultimo. L’impegno fa la differenza tra grandi e piccole squadre. Per migliorare certe mentalità, riferito ai media, bisogna curare alcuni aspetti: ci vogliono i risultati, ma anche il tifo. La ruota sta girando piano piano, la gente torna. C’è il dodicesimo giocatore che sta sugli spalti incide. Il terzo fattore è semplice. Se la società si struttura come una grande squadra, in linea con la tifoseria, può essere il terzo elemento per avere successo. Le grandi hanno un atteggiamento più regolare. E per quanto riguarda la ristrutturazione della società mi sembra che ci sia tanto impegno. Spero che nelle prossime settimane sia ancora più evidente”.



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Tutte le dichiarazioni di Lazio-Bologna 1-1

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probabile formazione lazio bologna

Il primo a presentarsi a caldo ai microfoni di Mediaset è Ciro Immobile, grazie al suo rigore segnato ormai a tempo a scaduto la Lazio, nonostante abbia per la gran parte della partita dominato il campo, riesce ad agguantare un pareggio che comunque va stretto alla compagine biancoceleste: “Pensavo che Da Costa mi parasse anche il rigore. Abbiamo dominato, hanno trovato un gol per caso, però ci sono giornate del genere in cui ti gira male. Volevamo vincere. Sono due punti persi perché abbiamo giocato bene, abbiamo avuto almeno 10 occasioni, purtroppo Da Costa è stato più bravo di noi. Alla fine siamo contenti di questo pareggio per come si era messo il match. L’obiettivo era arrivare al secondo posto, però ora bisogna continuare così perché abbiamo una squadra di giovani con tanta voglia di fare bene, così come l’allenato. La prossima contro il Torino? Sarà una bella partita contro la mia ex squadra e contro il mio ex pubblico, sarà bello tornare all’Olimpico di Torino”  

Da Lazio Style Channel ecco gli interventi di Senad Lulic Fortuna Wallace, subentrato a Stefan Radu e protagonista nell’episodio che ha sancito il rigore per la Lazio. Le parole del bosniaco: “Oggi abbiamo creato molto ma non siamo riusciti a vincere, è quello che ci fa rimanere male. Ciro oggi avrebbe fatto almeno tre gol. La cosa positiva è che c’abbiamo creduto fino alla fine e almeno un punto siamo riusciti a portarlo a casa. Prendere un gol su calcio di punizione di costringe a correre dietro al vantaggio altrui per tutta la gara. Ma per fortuna c’abbiamo creduto. Ciro se fosse stato in giornata avrebbe fatto almeno tre gol, si è preso la responsabilità del calcio di rigore, significa che ha molto carattere.Si gioca sempre con il coltello fra i denti, non ci sono partite facili. Il gruppo lavora duro durante la settimana e in partita chiunque viene chiamato in causa si fa vedere e sentire.Mancherà Radu, mancava anche a Udine, per noi non è una novità, siamo un bel gruppo e possiamo sostituirlo. Torino? Noi siamo sempre pronti. Abbiamo una settimana per preparare la sfida e portare a casa i tre punti”.

Il brasiliano:” Sono felice, volevo giocare al massimo questa partita, spendendomi sia in fase difensiva che offensiva. Bisogna andare avanti, nelle prossime sfide dovremmo essere precisi. E’ stata una partita complicata, ma sono felice di aver ricevuto tanti complimenti. Dedico questa gara ai compagni che mi hanno accolto benissimo e alla città di Roma, in cui mi trovo bene.Sto bene con tutti i compagni ma specialmente con quelli che ho conosciuto nella Nazionale olimpica, Felipe Anderson e Vinicius. Come ho festeggiato il mio compleanno? C’era la mia famiglia e quella degli altri brasiliani laziali. Ho fatto festa con tutti, anche all’interno dello spogliatoio biancoceleste”.

In zona mista è intervenuto anche il terzino della Lazio, Gil Patric: “Sono felice, volevo giocare al massimo questa partita, spendendomi sia in fase difensiva che offensiva. Bisogna andare avanti, nelle prossime sfide dovremmo essere precisi. E’ stata una partita complicata, ma sono felice di aver ricevuto tanti complimenti. Dedico questa gara ai compagni che mi hanno accolto benissimo e alla città di Roma, in cui mi trovo bene.Sto bene con tutti i compagni ma specialmente con quelli che ho conosciuto nella Nazionale olimpica, Felipe Anderson e Vinicius. Come ho festeggiato il mio compleanno? C’era la mia famiglia e quella degli altri brasiliani laziali. Ho fatto festa con tutti, anche all’interno dello spogliatoio biancoceleste”.

Intanto arrivano anche buone notizie per quanto riguarda De Vrij, il difensore olandese è cosciente e sta bene; il peggio è, fortunatamente, passato.



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RIVIVI IL LIVE – Lazio – Bologna 1-1 (10′ Helander, 96′ Immobile)

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LAZIO (4-3-3) – Marchetti; Patric, de Vrij, Hoedt, Radu; Milinkovic, Parolo, Lulic; Felipe Anderson, Immobile, Keita. All. Inzaghi. A disp. Strakosha, Vargic, Wallace, Prce, Vinicius, Murgia, Leitner, Cataldi, Luis Alberto, Djordjevic, Lombardi.

Indisponibili: Bastos, Biglia, Basta, Lukaku, Kishna, Morrison
Squalificati: nessuno
Diffidati: Radu

 

BOLOGNA (4-3-3) – Da Costa; Mbaye, Helander, Maietta, Masina; Donsah, Nagy, Taider; Di Francesco, Verdi, Floccari. All. Donadoni. A disp.Ravaglia, Sarr, Torosidis, Ferrari, Oikonomou, Krafth, Pulgar, Viviani, Rizzo, Mounier, Sadiq, Krejci.

Indisponibili: Gomis, Mirante, Destro
Squalificati: Dzemaili, Gastaldello
Diffidati: nessuno

 

 

Arbitro: Di Bello (sez. Brindisi)

Assistenti: Fiorito e Marzaloni
IV Uomo: La Rocca
Addizionali: Mazzoleni e Manganiello

 

 

 

Consueto completo biancoceleste per gli uomini di Inzaghi, giallo fluorescente invece per il Bologna. Sulle note di Aldo Donati, i 22 protagonisti fanno il loro ingresso sul terreno di gioco dell’Olimpico.

PRIMO TEMPO

Squadre schierate in campo: i biancocelesti attaccheranno da Curva Sud verso Curva Nord.

1′ – E’ iniziata! Saranno i biancocelesti a giocare il primo pallone.

2′ – Prima azione pericolosa della Lazio: angolo di F. Anderson per Milinkovic che in semirovesciata tenta la prodezza senza però trovare lo specchio della porta.

4′ – Risposta dell Bologna: Di Francesco in area prova la stoccata vincente, provvidenziale la chiusura di Patric.

5′ – Prova la percussione centrale Keita, che poi appoggia in area a Immobile: irregolare la posizione dell’attaccante partenopeo.

10′ – Il Bologna passa in vantaggio! Punizione velenosa battuta da Verdi, deviazione vincente di Helander che in spaccata beffa Marchetti.

12′ – Sembra confusa la Lazio: Verdi riceve al limite dell’area, trovando il supporto di Taider la cui conclusione viene smorzata, diventando facile preda di Marchetti.

13′ – Prova a reagire la Lazio! Buono spunto di Felipe Anderson che sull’out di destra rientra sul mancino senza però trovare lo spunto vincente.

16′ – Altro brivido per la Lazio! Donsah col destro trova l’attenta respinta di Marchetti. Sulla ribattuta Floccari manca il tap-in vincente da pochi passi.

17′ – È Keita il più pericoloso dei capitolini: il senegalese trova il fondo sulla sinistra, ma l’invito per Immobile è deviato in angolo dalla difesa ospite.

21′- Ancora Lazio, ancora con Keita: l’ex blaugrana va via di gran classe sull’out mancino. L’assist per Milinkovic viene però intercettato da Helander che seppur in difficoltà riesce a rinviare.

27′ – Troppo lenta e prevedibile la Lazio in fase di impostazione: biancocelesti pericolosi solo con gli spunti offensivi di Keita e F. Anderson.

30′ – Immobile! Lazio ad un passo dal pareggio! Servizio di prima di Milinkovic per l’inserimento dell’ex Siviglia che da posizione defilata scarica un destro violento che colpisce prima il palo poi la traversa, complice anche una deviazione miracolosa di Da Costa.

33′ – Ancora Immobile, ancora Da Costa! Bravo e fortunato l’estremo difensore rossoblù che mette il piede sulla conclusione ravvicinata del 17 biancoceleste. La Lazio vicina al pareggio.

37′ – Giallo per Di Francesco che prima del contatto con de Vrij si lascia cadere: Di Bello non apprezza e lo punisce per simulazione, con la prima ammonizione della gara.

41′ – Tenta il gol della domenica F. Anderson che rientra sul destro e dai 30 metri cerca il jolly sul palo più lontano: tiro molto lontano dal bersaglio grosso.

45′ – Solo un minuto di recupero concesso da Di Bello.

45’+1 – finisce qui la prima frazione di gioco.

FINE PRIMO TEMPO – Non bastano le incursioni di Keita e i tentativi di Immobile per ripristinare l’equilibrio dopo la doccia fredda di Helander. Il Bologna si chiude bene e concede poco alle offensive biancocelsti. Al resto ci pensa Da Costa, che per due volte nega la gioia del gol ad Immobile. Troppo ferma la retroguardia laziale in occasione del vantaggio bolognese.

Squadre di nuovo in campo: stessi undici da ambo le parti. Tutto pronto per il secondo tempo di Lazio-Bologna.

SECONDO TEMPO

45′ – Si riparte! È il Bologna questa volta a battere.

48′ – De Vrij! Sull’angolo di F. Anderson, l’olandese non trova la porta dopo la sponda del connazionale Hoedt. Sullo scontro con Floccari, l’ex Feyenoord rimedia un colpo alla testa, tanto grave da dover lasciare il campo.

50′ – Cambio forzato in casa Lazio: esce de Vrij colpito alla testa, al suo posto Danilo Cataldi. Radu farà il centrale e Lulic l’esterno basso a sinistra.

52′ – Milinkovic! Ma che riflessi di Da Costa! Deviazione a colpo sicuro col piattone del serbo, ma il portiere brasiliano devia la sfera in angolo.

53′ – Hoedt! Ci prova anche il centrale olandese da fuori area: palla fuori non di molto.

54′ – Non ce la fa neanche Floccari dopo lo scontro testa a testa con de Vrij: al suo posto l’ex giallorosso Umar Sadiq.

56′ – Numero di Milinkovic che lascia sul posto Masina: fallo del terzino felsineo che rimedia il giallo e concede un calcio di punizione alla Lazio.

62′ – Milinkovic! Ma cosa ha sbagliato! Pennellata di Lulic per il serbo che tutto solo in area col piattone spara alto sopra la traversa. Che occasione per la Lazio!

65′ – Dormita di Hoedt! L’olandese in versione attaccante frena la corsa su assist perfetto di Immobile. Provvidenziale l’anticipo di Da Costa.

67′ – Fallo di Radu che strattona Verdi: giallo per il romeno, che diffidato salterà la sfida col Torino.

68′ – Secondo cambio per il Bologna: out Donsah, dentro Erick Pulgar.

69′ – Problemi per Radu, costretto anche lui al cambio: al suo posto entra Wallace.

69′ – Pulgar sfiora l’autogol! È Da Costa ancora una volta a salvare i suoi sulla linea, dopo la deviazione sfortunata del difensore su rasoiata di F. Anderson.

70′ – Manca di cattiveria la Lazio, poco concreta sotto porta!

78′ – F. Anderson! Bordata al volo del brasiliano, ancora una volta Da Costa ci mette il guantone. Angolo per la Lazio!

81′ – Troppo debole la punizione dai 30 metri di Cataldi: il pallone è facile preda di Da Costa.

83′ – Immobile! La Lazio è allergica al gol quest’oggi: sponda di Keita, l’ex Toro cerca la deviazione vincente ma non trova la porta. Il gioco viene poi fermato per fallo in area.

84′ – Terzo e ultimo cambio per il Bologna:  fuori Helander, dentro Marios Oikonomou.

87′ – Irriconoscibile Immobile oggi! Cross invitante dalla destra di F. Anderson, la punta partenopea schiaccia di testa, senza trovare la porta. Helander devia in angolo ma il pallone sarebbe finito fuori.

88′ – Giallo anche per Wallace che commette fallo sulla ripartenza del Bologna.

90′ – Saranno 6 i minuti di recupero!

90′ – Giallo anche per Immobile che spintona in area un difensore rossoblù.

90’+3 – Da Costa! Altro miracolo, sempre su Immobile! Bravo questa volta il numero 17 biancoceleste che copra il pallone, lo lascia sfilare sul destro e lascia partire un diagonale velenoso deviato di piede dal portiere brasiliano.

90’+5 – Giallo per Sadiq che allontana il pallone a gioco fermo.

90’+6 – Rigore per la Lazio!!! Oikonomou stende Wallace in area di rigore proprio all’ultimo istante! Grande occasione per i biancocelesti!

90’+6 – CIROOOOOO IMMOBILEEEE!!! Palla da una parte, portiere dall’altra! Ha parato di tutto l’estremo difensore felsineo, non il tiro dal dischetto del bomber partenopeo! La Lazio recupera all’ultimo istante una gara davvero incredibile!

90’+6 – Sull’esultanza di Immobile si chiude il confronto. Pareggio rocambolesco, ma comunque meritato per la Lazio, dopo un secondo tempo a senso unico. Migliore in campo per distacco il portierone rossoblù, decisivo con i suoi interventi nel tenere il Bologna in vantaggio fino al rigore vincente di Immobile.

FINE SECONDO TEMPO 

 

 

 

 

 



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