Home Blog Page 11

Lazio, offerta per Boychev: talento 2008 per il futuro

0
La Lazio prova il colpo in prospettiva: offerta per Marto Boychev, mezzala classe 2008 del CSKA Sofia. Operazione per la Primavera.

La Lazio continua a guardare al futuro. In attesa di eventuali rinforzi immediati per la prima squadra, il club biancoceleste si muove anche sul mercato dei giovani talenti e ha messo nel mirino Marto Boychev, mezzala bulgara classe 2008 di proprietà del CSKA Sofia.

Si tratta di un’operazione chiaramente in prospettiva, più legata alla crescita del settore giovanile che alle esigenze immediate della squadra di Maurizio Sarri.

Chi è Marto Boychev

Nonostante la giovanissima età, Boychev è già una realtà nel calcio professionistico bulgaro. Il centrocampista ha infatti collezionato 40 presenze ufficiali tra i professionisti, segnando anche un gol, numeri decisamente rilevanti per un giocatore nato nel 2008.

Solo lo scorso novembre, il CSKA Sofia ha deciso di blindarlo, rinnovando il suo contratto fino a giugno 2028, segnale evidente di quanto il club creda nel suo potenziale. Boychev è una mezzala moderna, con buona struttura fisica, personalità e capacità di interpretare entrambe le fasi di gioco.

Interesse della Serie A

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, Boychev è seguito con attenzione anche da altri club di Serie A. In particolare, sulle sue tracce ci sarebbero Torino, Genoa e Udinese, società storicamente attente ai profili giovani e di prospettiva.

La Lazio, però, avrebbe anticipato la concorrenza, presentando un’offerta ufficiale per portare il giocatore subito nella Capitale già in questa sessione di mercato.

Operazione per la Primavera

È importante chiarire subito il contesto dell’operazione. Boychev non è un acquisto per la prima squadra, almeno nell’immediato. Il suo approdo a Roma sarebbe finalizzato principalmente al rafforzamento della Primavera, guidata da Stefano Punzi.

L’idea del club è quella di inserirlo in un ambiente strutturato, permettendogli di crescere gradualmente, adattarsi al calcio italiano e completare il proprio percorso di formazione prima di un eventuale salto tra i grandi.

Strategia chiara sul settore giovanile

Questa possibile operazione conferma una linea chiara: la Lazio vuole investire su giovani già abituati al calcio professionistico, non solo su profili acerbi. Boychev, pur essendo giovanissimo, ha già esperienza ad alto livello e rappresenta un investimento mirato, coerente con una strategia di medio-lungo periodo.

In un contesto in cui le risorse per il mercato della prima squadra sono limitate, il club biancoceleste cerca di costruire valore anche attraverso il vivaio, puntando su profili internazionali che possano crescere e, in futuro, diventare risorse tecniche o economiche.

Trattativa in corso

Al momento la trattativa è aperta. Il CSKA Sofia valuta con attenzione il futuro del suo gioiello, forte di un contratto lungo e di un interesse crescente da parte di club europei. La Lazio ha mosso i primi passi concreti, ma servirà tempo per capire se l’operazione potrà andare in porto.

Un colpo per il futuro, dunque. Non la risposta ai problemi immediati di Sarri, ma un investimento che guarda oltre l’oggi. E in un mercato sempre più competitivo, arrivare prima sugli Under di qualità può fare tutta la differenza.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio, Przyborez nel mirino: talento polacco per il progetto giovani

0
La Lazio segue Adrian Przyborez, talento polacco Under 19. Profilo di grande prospettiva, ma non risolve i problemi immediati della squadra.

La Lazio non può chiudere il mercato con il solo arrivo di Daniel Maldini. È una realtà evidente, soprattutto alla luce delle difficoltà emerse nelle ultime settimane. Alla Lazio serve qualità, e in particolare serve qualcosa in più a centrocampo, reparto che continua a mostrare limiti strutturali.

Nelle ultime ore, però, è emerso un nome nuovo e intrigante: Adrian Przyborez, giovane talento polacco Under 19, considerato in patria uno dei prospetti più interessanti dell’intero movimento calcistico polacco.

Un talento vero, non “un giovane qualunque”

Przyborez è un trequartista moderno, tecnico, ambidestro, capace di giocare sia centralmente sia sugli esterni offensivi. Non è un interno di centrocampo – e questo va chiarito subito – ma è un giocatore con qualità pura, fantasia e grande margine di crescita.

Ed è qui che torna attuale una frase chiave di Maurizio Sarri:

“Io non ho problemi ad allenare giovani, ma devono essere di talento”.

Przyborez risponde perfettamente a questo identikit. L’età, come spesso ribadito anche dallo stesso Sarri, conta fino a un certo punto: se un giocatore è forte, lo è a 19 anni come a 30.

Interesse concreto della Lazio

Dalla Polonia filtra un interesse concreto della Lazio, confermato anche da Sky. Il club biancoceleste avrebbe già avviato i contatti, presentando un’offerta da 4,5 milioni di euro più bonus, per un totale che potrebbe arrivare a circa 7 milioni.

Il club polacco, però, chiede qualcosa in più. E questo apre uno scenario delicato, perché su Przyborez si sono già mossi altri club importanti, soprattutto dalla Premier League, notoriamente molto attenti a questo tipo di profili giovani e di prospettiva.

Il rischio asta e il timore della beffa

Ed è qui che nasce il timore principale. Quando entra in gioco la Premier League, il rischio asta diventa concreto. E la storia recente insegna che, in queste situazioni, la Lazio fatica a competere.

Mentre gli altri rilanciano, Lotito tende a frenare. Il risultato, spesso, è quello di arrivare primi sull’intuizione ma ultimi sulla firma. Il rischio è quello di un’ennesima occasione persa, dopo essersi mossi correttamente in anticipo.

Secondo Sky, proprio per evitare questo scenario, la volontà della Lazio sarebbe quella di chiudere rapidamente, consapevole che ogni giorno perso aumenta il pericolo di essere superati.

È il giocatore giusto per oggi? No. Per domani? Sì.

Va detto con grande onestà: Przyborez non è il giocatore che risolve i problemi immediati della Lazio. Non arriva e diventa titolare. Non è il centrocampista che Sarri chiede per equilibrare la squadra nel breve periodo.

Sarebbe inizialmente un giocatore da inserire gradualmente, chiamato a imparare il calcio italiano, i ritmi, le letture tattiche e i metodi di Sarri. Nei primi mesi farebbe inevitabilmente panchina, con spezzoni e un percorso di crescita.

Questo è il vero progetto giovani

Ma se la Lazio vuole davvero parlare di progetto giovani, allora questo è il tipo di operazione che deve fare. Non giovani “tanto per”, ma giovani forti, con talento reale e prospettiva di crescita.

Przyborez rappresenta un investimento tecnico:

  • può crescere sotto un allenatore come Sarri
  • può aumentare il tasso di qualità della rosa
  • può diventare un asset importante anche sul mercato futuro

Conclusione

Daniel Maldini è un passo.
Adrian Przyborez potrebbe essere un altro passo nella direzione giusta, se la Lazio avrà il coraggio di chiudere subito.

La trattativa c’è.
Il profilo è interessante.
Ora serve la decisione.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

“Ridateci il sogno”: la petizione dei tifosi che scuote la presidenza Lotito

0
Schermata video social Lazio che deride la petizione dei tifosi 2026

Non è più solo una questione di risultati sul campo. La frattura tra la tifoseria e la presidenza di Claudio Lotito ha raggiunto un punto di non ritorno. Mentre la squadra fatica a trovare un’identità dopo le partenze eccellenti di gennaio, migliaia di sostenitori biancocelesti si sono uniti sotto un’unica voce digitale.

La petizione, lanciata dai giornalisti Alberto Ciapparoni e Federico Marconi, è un atto d’accusa durissimo che ripercorre i 22 anni di gestione, evidenziando una “realtà di ridimensionamento” che il popolo laziale non è più disposto ad accettare.

I punti chiave della lettera aperta

I firmatari chiedono chiarezza e, soprattutto, rispetto per una fede che negli ultimi anni si è sentita calpestata. Ecco i pilastri della protesta:

  • Il diritto di sognare: I tifosi lamentano l’assenza di investimenti su fuoriclasse che possano scaldare il cuore della piazza.
  • La dignità calpestata: Riferimenti chiari alla gestione della memoria storica, come il caso Vincenzo Paparelli, e alle accuse della società verso la tifoseria per i torti arbitrali.
  • L’invito alla cessione: “Se non può farci sognare, passi la mano”. Una richiesta esplicita di trovare una nuova proprietà capace di investire per il vertice italiano ed europeo.

“I laziali desiderano una proprietà che ci rispetti e ci faccia sognare. Se non è in grado di riportare la Lazio a competere, lo riconosca e si faccia da parte: i laziali gliene sarebbero grati.”

Un muro di firme contro il “ridimensionamento”

La risposta della piazza è stata immediata. In pochissimo tempo, oltre 25.920 persone hanno sottoscritto il documento su Change.org. Un numero che cresce di ora in ora e che si aggiunge alle voci di leggende come Hernanes e personaggi pubblici come Alessandro Di Battista, tutti concordi nel definire l’attuale gestione “mediocre” e “disconnessa” dalla realtà.

Il messaggio è chiaro: la Lazio appartiene ai laziali, e nel 2026 la pazienza sembra essere definitivamente esaurita.

Qui per firmare la Petizione Change.org – Lettera al Presidente Lotito


📲 Partecipa alla mobilitazione: entra nel canale WhatsApp

Resta aggiornato sull’evoluzione della petizione e sulle ultime notizie di mercato e contestazione. La voce dei tifosi non si ferma!

👉 CLICCA QUI E ISCRIVITI ORA



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Insigne torna a casa, ma non è Napoli: firma vicina con il Pescara

0
Lorenzo Insigne sorridente in abiti civili, immaginato nel contesto romano in attesa della firma con la Lazio.

Lorenzo Insigne torna a casa. Ma non a Napoli.
E soprattutto non alla Lazio, come qualcuno aveva ipotizzato nelle ultime settimane.

Il futuro dell’ex capitano azzurro è sempre più vicino a tingersi di biancoceleste, ma non della Lazio. La maglia che Insigne è pronto a indossare è infatti quella del Pescara, club con cui l’esterno offensivo è ormai a un passo dalla firma.

Accordo vicino con il Pescara

Secondo le ultime indiscrezioni, Pasquale Foggia, attuale direttore sportivo del Pescara, ha già raggiunto un accordo con l’agente di Lorenzo Insigne. Restano da limare solo gli ultimi dettagli, ma la direzione è chiara: Insigne è pronto a ripartire dalla Serie B.

Una scelta sorprendente solo in apparenza. Il Pescara è ultimo in classifica con 14 punti e vive una stagione estremamente complicata. Proprio per questo, il club abruzzese ha deciso di affidarsi all’esperienza, alla classe e alla leadership di un giocatore che, pur non essendo più giovanissimo, può ancora fare la differenza a questo livello.

Il sogno Napoli mai decollato

Nel cuore di Insigne, però, c’era un altro desiderio. L’esterno sperava in un ritorno al Napoli, la squadra della sua vita, per provare a contribuire alla corsa Scudetto e chiudere il cerchio della sua carriera.

Un’ipotesi che, però, non ha mai trovato apertura da parte del presidente Aurelio De Laurentiis. Il Napoli non ha mai preso seriamente in considerazione il ritorno di Insigne, né dal punto di vista tecnico né economico.

A questo si è aggiunta anche la posizione dell’allenatore Antonio Conte, che non ha mai visto di buon grado l’idea di reinserire Insigne nel progetto azzurro. Un doppio muro che ha spento definitivamente il sogno del ritorno a casa.

Le voci sulla Lazio: solo suggestioni

Negli ultimi giorni si era parlato anche di una possibile destinazione Lazio, al punto che qualcuno aveva addirittura parlato di affare fatto. In realtà, si è sempre trattato solo di chiacchiere.

Lo stesso Maurizio Sarri, che conosce Insigne meglio di chiunque altro, aveva chiarito la situazione con grande onestà: stima enorme per il giocatore, ma nessuna utilità tecnica per la Lazio in questo momento.

Una posizione lucida, che ha chiuso sul nascere ogni possibile sviluppo. La Lazio non ha mai affondato il colpo, né lo avrebbe fatto, anche per questioni di equilibrio tattico e progettuale.

Una sfida difficile, ma affascinante

E così Insigne riparte dal Pescara. Da una squadra in grande difficoltà, da una classifica complicata, da una situazione che richiede molto più del talento puro. Serviranno personalità, carisma, capacità di trascinare un gruppo giovane e fragile.

L’obiettivo è chiaro: salvezza.
Il Pescara spera che Insigne possa diventare il simbolo della rimonta, il giocatore in grado di accendere la luce nei momenti più bui, con gol, assist e giocate decisive.

Riuscirà nell’impresa?

La domanda ora è una sola: Insigne riuscirà a guidare il Pescara alla salvezza?
La Serie B è un campionato duro, fisico, spietato. Ma se c’è un giocatore che può trasformare una stagione disperata in una storia da raccontare, quello è proprio Lorenzo Insigne.

Il campo, come sempre, darà la risposta.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Mandas al Bournemouth: ufficiale la cessione, la Lazio saluta il portiere greco

0
Rappresentazione grafica di uno scambio tra i calciatori Christos Mandas e Nicolò Fagioli tra Lazio e Fiorentina.

Ora è ufficiale: Christos Mandas lascia la Lazio e prosegue la sua carriera in AFC Bournemouth. Dopo giorni di attesa e indiscrezioni, è arrivata la conferma formale da parte di entrambi i club, che hanno annunciato l’operazione attraverso i rispettivi canali ufficiali.

La società biancoceleste ha comunicato la cessione a titolo temporaneo del portiere greco, chiudendo così un’importante operazione sul fronte delle uscite in questa sessione di mercato.

Il comunicato ufficiale della Lazio

Questo il testo diffuso dal club:

«La S.S. Lazio informa di aver ceduto a titolo temporaneo il portiere Christos Mandas all’AFC Bournemouth.

Mandas, acquistato nell’estate 2023 dall’OFĪ Creta, lascia i biancocelesti dopo aver collezionato 33 presenze.

Tutto il club desidera ringraziare Christos per il contributo dato e gli augura il meglio per il futuro».

Parole concise, ma che certificano la fine dell’esperienza romana del portiere classe 2001, arrivato a Formello con grandi aspettative e protagonista di una crescita importante nel corso delle ultime stagioni.

Il percorso di Mandas in biancoceleste

Mandas era stato acquistato nell’estate 2023 dall’OFI Creta come investimento in prospettiva. Nel suo periodo alla Lazio ha collezionato 33 presenze complessive, mostrando affidabilità, personalità e margini di miglioramento che hanno attirato l’attenzione di diversi club europei.

Pur partendo spesso da una posizione di secondo piano, il portiere greco si è sempre fatto trovare pronto quando chiamato in causa, guadagnandosi la stima dello staff tecnico e della tifoseria.

Una scelta strategica

La cessione di Mandas va letta anche in chiave strategica. L’offerta del Bournemouth rappresenta per il giocatore un’opportunità importante di crescita, in un campionato competitivo come la Premier League, e per la Lazio una mossa utile a riequilibrare la rosa e la gestione del reparto portieri.

L’operazione, seppur formalmente in prestito, apre scenari interessanti anche sul piano economico, considerando il valore acquisito dal giocatore dopo due stagioni in Serie A e competizioni europee.

Il futuro

Ora Mandas è pronto a misurarsi con una nuova realtà, in uno dei campionati più esigenti al mondo. Per la Lazio si chiude un capitolo, ma resta la soddisfazione di aver valorizzato un profilo giovane e internazionale, capace di attirare l’interesse di club di Premier League.

Il saluto del club è chiaro e rispettoso, a testimonianza di un rapporto corretto e professionale fino all’ultimo giorno.

Christos Mandas lascia la Lazio, ma il suo percorso in biancoceleste resta parte integrante della sua crescita. Adesso inizia una nuova sfida, con l’augurio di ritrovarlo protagonista anche lontano dall’Olimpico.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Rovella non recupera: salta Lazio-Genoa e complica i piani di Sarri

0
Nicolò Rovella dolorante a terra durante la partita Cagliari-Lazio.
Nicolò Rovella in maglia Lazio durante una partita di Serie A, prima dell’infortunio che lo costringerà all’operazione.

L’emergenza a centrocampo della Lazio si aggrava ulteriormente. Anche contro il Genoa, in programma venerdì sera all’Olimpico, Nicolò Rovella non sarà a disposizione di Maurizio Sarri. Il regista biancoceleste non è riuscito a recuperare in tempo e, salvo sorprese dell’ultimo momento, salterà la seconda gara consecutiva dopo la trasferta di Lecce.

Rovella si è fermato nuovamente alla vigilia dell’ultimo match per fastidi riconducibili a un’infiammazione nella zona pubica, problema che ha consigliato allo staff medico la massima prudenza. Il centrocampista non è stato inserito nella lista dei convocati, acuendo una situazione già critica nel reparto nevralgico della squadra.

Controlli specialistici e lavoro differenziato

Come racconta il Corriere dello Sport, nei giorni scorsi Rovella si è sottoposto a un controllo dal chirurgo che lo ha operato e seguito nel lungo percorso di riabilitazione. Le sue condizioni vengono monitorate quotidianamente: al momento il giocatore sta svolgendo fisioterapia e lavoro differenziato, senza forzare.

A Formello la parola d’ordine è tornata a essere cautela. L’obiettivo è evitare ricadute che potrebbero compromettere ulteriormente una situazione già delicata, soprattutto considerando la storia recente dell’infortunio.

Un rientro durato pochissimo

Il ritorno tra i convocati, dopo tre mesi e mezzo di assenza, era avvenuto a Verona. Rovella aveva collezionato due brevi spezzoni tra il Bentegodi e l’Olimpico contro il Como, lasciando intravedere segnali di graduale ripresa. Poi, però, il nuovo stop.

Una battuta d’arresto che complica ulteriormente il percorso del centrocampista e che mette Sarri di fronte a scelte sempre più limitate in mezzo al campo. Il suo rientro stabile, che sembrava finalmente vicino, è stato nuovamente rinviato.

Un recupero lungo e complesso

Il calvario di Rovella è iniziato mesi fa. In una prima fase si era provato a evitare l’operazione, puntando su una terapia conservativa. Una strada che, però, non ha portato ai risultati sperati, rendendo necessario l’intervento chirurgico per risolvere la pubalgia.

Da quel momento è iniziato un recupero lungo, fatto di passi avanti e rallentamenti. Negli ultimi giorni il giocatore ha dovuto ridurre i carichi, non riuscendo più a forzare senza avvertire dolore. Da qui la decisione condivisa di fermarsi di nuovo.

Impatto sui piani di Sarri

L’assenza di Rovella pesa enormemente sul piano tattico. Il centrocampista è l’unico vero regista naturale della rosa, capace di dare ordine, tempi e pulizia in uscita. Senza di lui, Sarri è costretto a soluzioni adattate, che hanno già mostrato limiti evidenti nelle ultime uscite.

In un momento in cui il centrocampo è già corto e in difficoltà, la sua indisponibilità rappresenta un problema strutturale, non solo contingente.

Cautela prima di tutto

A Formello non si vogliono correre rischi. La priorità è recuperare Rovella al 100%, anche a costo di rinviare ulteriormente il suo rientro. Forzare ora significherebbe esporlo a nuove ricadute, con conseguenze potenzialmente più gravi sul medio periodo.

Per Sarri, però, l’attesa diventa sempre più complicata. Il calendario avanza, il mercato è agli sgoccioli e l’emergenza a centrocampo resta una costante. In questo contesto, il rientro di Rovella non è solo auspicabile: è diventato fondamentale.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio-Genoa, stadio vuoto: protesta dei tifosi e solo 200 biglietti venduti

0
Lazio Sassuolo formazioni tv: i giocatori biancocelesti in campo allo Stadio Olimpico.

Un dato che fa rumore. E che racconta più di mille parole il momento delicato che attraversa la Lazio. Per la sfida contro il Genoa, in programma venerdì 30 gennaio alle ore 20:45, i biglietti venduti non superano quota 200. Una cifra impressionante, che apre lo scenario di un Olimpico quasi deserto.

A riportarlo è l’edizione odierna de Il Messaggero, che sottolinea come tra gli assenti figurino non solo i tifosi laziali, ma anche residenti in Liguria e ultras genoani, attesi in circa trenta unità. Un segnale chiaro: la partita rischia di giocarsi in un clima surreale, lontanissimo da quello che storicamente accompagna le gare casalinghe della Lazio.

La protesta del tifo organizzato

Alla base di questa situazione c’è una scelta precisa del tifo organizzato, che ha deciso di disertare lo stadio in segno di protesta. Una protesta che nasce dal malcontento per la gestione societaria e per i risultati recenti della squadra, ma che va letta anche come un messaggio più ampio.

Non si tratta di una contestazione episodica o legata a una singola partita. La sensazione, sempre più concreta, è che questa forma di dissenso possa estendersi anche alle prossime gare, qualora non arrivino segnali di cambiamento ritenuti credibili dalla tifoseria.

Un Olimpico che perde la sua anima

L’Olimpico vuoto non è solo un problema d’immagine. È un colpo durissimo dal punto di vista emotivo e simbolico. Per una squadra che già fatica sul campo, giocare senza il sostegno del proprio pubblico rappresenta un’ulteriore difficoltà.

La Lazio ha spesso trovato nella sua tifoseria una spinta decisiva, anche nei momenti più complicati. Vedere lo stadio deserto, invece, restituisce la fotografia di uno scollamento profondo tra società e ambiente, che va oltre il risultato sportivo del singolo match.

Il silenzio come forma di dissenso

La scelta di non entrare allo stadio è una delle forme di protesta più forti e radicali. Non ci sono cori, striscioni o fischi: c’è il silenzio. Un silenzio che pesa, che parla da solo e che difficilmente può essere ignorato.

Il dato dei 200 biglietti venduti è emblematico. Non è frutto del caso, né di un problema logistico. È una presa di posizione netta, che punta a colpire la società nel punto più sensibile: il rapporto con la propria gente.

Rischio effetto domino

La vera preoccupazione, ora, è che Lazio-Genoa non resti un caso isolato. Se la protesta dovesse proseguire, l’Olimpico potrebbe continuare a presentarsi semivuoto anche nelle prossime partite, aggravando ulteriormente il clima attorno alla squadra.

Un circolo vizioso difficile da spezzare: risultati deludenti alimentano la protesta, la protesta accentua la distanza, la distanza si riflette inevitabilmente sul campo.

Un segnale da non sottovalutare

Al di là delle responsabilità e delle letture di parte, una cosa è certa: 200 biglietti venduti per una partita di Serie A all’Olimpico sono un segnale gravissimo. Un campanello d’allarme che riguarda non solo la squadra, ma l’intero sistema Lazio.

Ora spetta alla società decidere se e come rispondere. Perché il silenzio dello stadio, a volte, fa più rumore di qualsiasi contestazione.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lotito: “La Lazio non è in svendita. Romagnoli scelta di responsabilità”

0
Lotito su Olympia: 'Non volerà più! Cercate nuove soluzioni'
Db Roma 18/08/2013 - Supercoppa Italiana / Juventus-Lazio / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Claudio Lotito

Dopo giorni di tensioni, polemiche e interpretazioni contrastanti, Claudio Lotito rompe il silenzio. Il presidente della Lazio, raggiunto telefonicamente da RomaToday, ha voluto chiarire la posizione del club su diversi temi chiave: dalla permanenza di Alessio Romagnoli, al rapporto con Maurizio Sarri, passando per il mercato, la presunta “svendita” e il clima attorno alla squadra.

“Nei momenti difficili emergono tensioni, ma la società c’è”

Lotito parte da una riflessione generale sul momento emotivo attraversato dalla squadra e dall’ambiente:

“Nei momenti di difficoltà emotiva è normale che emergano tensioni. La società c’è, anche quando non fa proclami”.

Una frase che suona come una risposta diretta a chi ha parlato di dirigenza distante o silenziosa. Per il presidente, la presenza non si misura con le parole, ma con le decisioni.

Romagnoli resta: “Non si tutela il bilancio solo vendendo”

Il passaggio centrale dell’intervista riguarda Romagnoli. Lotito rivendica con forza la scelta di non cedere il difensore, nonostante le offerte e i benefici economici che una sua partenza avrebbe potuto garantire.

“È stata una decisione meditata. La Lazio ha valutato con attenzione tutti gli elementi economici, tecnici e ambientali e ha scelto di non indebolire la squadra”.

Il presidente ribalta uno dei concetti più discussi delle ultime settimane:

“Perché rinunciare a un’operazione che avrebbe aiutato il bilancio? Perché il bilancio non si tutela solo vendendo. A volte si tutela mantenendo la solidità sportiva”.

Secondo Lotito, trattenere Romagnoli è una scelta di responsabilità, non una rinuncia. Il difensore viene definito un professionista sotto contratto e un punto di riferimento per il gruppo, la cui permanenza è stata ritenuta fondamentale in questo momento.

“Nessuna squadra in svendita”

Altro tema caldo è quello delle cessioni e del presunto ridimensionamento:

“No, non c’è alcuna squadra in svendita”.

Lotito respinge con decisione questa lettura, sottolineando come le valutazioni siano state ponderate e mirate a non mortificare le qualità del gruppo.

“È una scelta di responsabilità, non di dismissione”.

Parole che cercano di rassicurare l’ambiente su una strategia che, almeno nelle intenzioni, guarda alla tenuta sportiva prima ancora che ai numeri.

Sarri e il confronto: “Non è uno scontro”

I rapporti con Sarri sono stati al centro del dibattito. Lotito chiarisce:

“Se c’è uno scontro? No. C’è un confronto, che è una cosa diversa”.

Il presidente rivendica il metodo del club: ascoltare l’allenatore e poi decidere assumendosi la responsabilità delle scelte. La conferma di Romagnoli viene indicata come un segnale chiaro di attenzione al progetto tecnico, non il contrario.

Alle osservazioni su un Sarri apparso scontento, Lotito risponde con fiducia:

“Finita la distrazione del mercato, sono sicuro che ci sarà una serenità diversa e il campo tornerà protagonista”.

Mercato e nuovi arrivi

Lotito conferma che il mercato è ancora in corso e che la Lazio sta lavorando su più fronti:

“In meno di trenta giorni stiamo affrontando una sessione di mercato che avremmo dovuto fare in estate”.

Il presidente annuncia l’arrivo imminente di Edoardo Motta e Daniel Maldini, ricordando che la sessione chiuderà il 2 febbraio e che il direttore sportivo Fabiani è pienamente operativo.

Condanna della violenza

Non manca un passaggio sugli episodi di violenza recenti:

“Sono episodi gravissimi che danneggiano prima di tutto la Lazio”.

Il club, ribadisce Lotito, condanna senza attenuanti questi comportamenti e collabora con le autorità, distinguendo nettamente tali episodi dal vero spirito del tifoso laziale.

Obiettivo stagionale: stabilità

In chiusura, Lotito fissa l’orizzonte:

“Dare stabilità alla squadra, recuperare serenità e competere fino alla fine con responsabilità”.

Nessuna promessa eclatante, ma una linea chiara: lavorare senza drammatizzare, lasciando che siano i risultati, con il tempo, a parlare. E soprattutto riportare il focus sul campo, dove la Lazio è chiamata a dimostrare il proprio valore.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio, centrocampo incompleto: Sarri aspetta un innesto, il tempo stringe

0
La Lazio torna sul mercato dei centrocampisti: dopo i no per Toth, Fabbian e Timber spunta Iroegbunam dell’Everton. Tutti i dettagli.

Serve un innesto a centrocampo. O almeno questa resta la priorità assoluta in casa Lazio, mentre il mercato entra nella sua fase finale e il tempo a disposizione si riduce drasticamente. Mancano pochi giorni alla chiusura delle trattative e diverse situazioni sono ancora tutte da chiarire.

Come riportato dal Corriere dello Sport, gli sforzi della dirigenza biancoceleste si sono nuovamente concentrati sulla mezzala mancante, senza però perdere di vista anche il reparto offensivo. La sensazione è che il mercato della Lazio sia ancora incompleto, soprattutto in mezzo al campo, dove le scelte fatte finora non hanno colmato il vuoto lasciato dalle cessioni.

Sarri non usa giri di parole

Il messaggio di Maurizio Sarri è stato diretto e inequivocabile:

“Qualcosa serve, Guendouzi non è stato sostituito”.

Una frase che pesa come un macigno. Per Sarri, l’arrivo di Taylor non può essere considerato la risposta al problema. Il centrocampista doveva rappresentare un’aggiunta, non il sostituto di Matteo Guendouzi, che era uno dei pilastri della squadra per intensità, personalità e leadership.

Oggi, invece, la Lazio si ritrova con un centrocampo più corto e meno qualitativo, costretta spesso a soluzioni di emergenza che hanno già mostrato tutti i loro limiti.

Il tentativo per Iroegbunam

Tra i profili seguiti c’è stato Timothy Iroegbunam, mezzala dell’Everton. La Lazio ha presentato un’offerta, ma la risposta è stata negativa. Il club inglese, di proprietà dei Friedkin, ha chiuso alla possibilità di una cessione, rendendo di fatto l’operazione irrealizzabile.

Un altro tentativo andato a vuoto, che ha fatto perdere tempo prezioso e costretto il diesse Angelo Fabiani a guardare nuovamente all’estero per individuare alternative.

Uscite ancora possibili

Parallelamente, il mercato in uscita resta un fattore determinante. Non si escludono altre cessioni: i nomi più caldi sono quelli di Matteo Cancellieri, Gustav Isaksen e Tijjani Noslin. Una loro partenza potrebbe liberare spazio economico e numerico, ma rischia anche di indebolire ulteriormente la rosa se non accompagnata da innesti immediati.

Attenzione anche alla situazione Boulaye Dia: l’attaccante è stato proposto ad alcuni club e, in caso di offerte dalla Premier League, lo scenario potrebbe cambiare rapidamente.

Una corsa contro il tempo

Il problema principale resta il calendario. Il mercato chiuderà tra una settimana e la Lazio è ancora alla ricerca del colpo a centrocampo. Ogni giorno che passa riduce le opzioni e aumenta il rischio di arrivare alla deadline senza aver risolto il nodo principale.

Sarri attende risposte concrete. Il tecnico ha accettato il ridimensionamento, ma non può accettare di affrontare la stagione senza un centrocampo adeguato. Il campo, nelle ultime uscite, ha già mandato segnali chiari.

Taylor non basta

L’arrivo di Taylor, per quanto utile, non risolve il problema. Doveva essere un tassello in più, non la soluzione. Senza un innesto di livello a centrocampo, la Lazio rischia di trascinarsi per tutta la stagione un difetto strutturale che nessun aggiustamento tattico potrà mascherare.

Il tempo stringe. Ora serve una scelta chiara, rapida e coerente. Perché il mercato non aspetta e il campo, come sempre, presenta il conto.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Il caso Fabiani–Singer e la querela: tra ombre, sospetti e una versione che convince a metà

0
Angelo Fabiani conferenza stampa Formello presentazione nuovi acquisti Lazio

L’articolo pubblicato ieri da La Repubblica è senza dubbio uno dei più interessanti – e delicati – usciti recentemente sul mondo Lazio. Un articolo che riporta dettagli sulla querela preannunciata e poi presentata da Angelo Fabiani, direttore sportivo biancoceleste, in merito a presunte interferenze di agenti e procuratori nelle operazioni di mercato del club.

Fabiani ne aveva parlato pubblicamente il giorno della presentazione di Taylor, il centrocampista arrivato per raccogliere l’eredità lasciata da Matteo Guendouzi. In quella occasione il ds aveva denunciato “inserimenti strani”, rivendicando con forza la propria autonomia: “Non mi faccio mettere i piedi in testa da nessuno”. Una dichiarazione forte, seguita – secondo quanto riportato – da una querela effettivamente depositata la settimana scorsa, dopo che Fabiani è stato visto in Questura a Trastevere.

Il nome al centro: Jan Singer

Secondo Repubblica, nella querela Fabiani avrebbe indicato Jan Singer, agente internazionale, come figura che avrebbe interferito negativamente in più operazioni di mercato della Lazio, non solo in quella relativa a Taylor.

L’accusa sarebbe pesante: Singer avrebbe contattato Guido Albers, agente di Taylor, sostenendo di poter bloccare – insieme a “persone molto potenti” – il trasferimento del giocatore alla Lazio, come sarebbe già avvenuto per altre operazioni. In particolare, Fabiani avrebbe riferito che Singer avrebbe vantato un ruolo nel mancato arrivo di Ruben Loftus-Cheek dal Milan e di Lazar Samardzic dall’Atalanta.

Albers, secondo questa ricostruzione, avrebbe avvisato Fabiani, permettendo alla Lazio di portare comunque a termine l’operazione Taylor. Non solo: lo stesso agente sarebbe stato messo in guardia da Singer su un presunto tentativo di Fabiani di inserire un altro procuratore, Edoardo Colombo, nell’affare per motivi personali. Accusa che Fabiani respinge e che avrebbe contribuito alla decisione di sporgere denuncia.

Qui iniziano i dubbi

È evidente che, se Fabiani ha presentato una querela, qualcosa di anomalo deve essere accaduto. Nessun direttore sportivo si espone così senza ritenere di avere elementi concreti. Tuttavia, proprio entrando nel merito dei nomi citati, emergono più di una perplessità.

Partiamo da Loftus-Cheek. Il centrocampista inglese ha uno stipendio fuori scala per i parametri della Lazio. Inoltre, secondo tutte le ricostruzioni degli esperti di mercato, il Milan non ha mai realmente aperto alla sua cessione ai biancocelesti. Parlare di operazione “in chiusura” o “bloccata” appare quantomeno forzato.

Discorso simile per Samardzic. L’Atalanta valuta il giocatore non meno di 20 milioni di euro, cifra che sappiamo bene quanto sia distante dalla politica di spesa della Lazio. Anche in questo caso, nei mesi si è parlato di interesse, di gradimento di Maurizio Sarri, ma mai di una trattativa realmente entrata nel vivo, tantomeno conclusa.

Interesse sì, trattativa no

Ed è qui che sta il punto centrale. Nel calcio moderno esiste una differenza enorme tra:

  • nome seguito
  • profilo gradito
  • sondaggio
  • trattativa avanzata
  • operazione chiusa

Loftus-Cheek e Samardzic rientrano chiaramente nella prima o seconda categoria, non nelle ultime. Che qualcuno possa aver “ostacolato” operazioni che già di per sé apparivano economicamente fuori portata, è una tesi difficile da sostenere senza prove schiaccianti.

Qualcosa di strano c’è, ma attenzione alle conclusioni

Detto questo, sarebbe altrettanto ingenuo negare che nel mercato Lazio qualcosa di strano sia successo. È legittimo notare come il Bournemouth stia chiudendo diverse operazioni su profili accostati ai biancocelesti. È legittimo chiedersi se la Lazio, in certi contesti, venga percepita come un club “aggirabile”.

Ma da qui a sostenere che operazioni di alto livello siano saltate esclusivamente per l’intervento di un agente, ce ne passa.

La palla passa alla magistratura

Ora la questione esce dal dibattito da bar e diventa materia legale. Se Fabiani ha prove, sarà la magistratura a valutarle. Se invece emergerà che certe operazioni non erano realistiche già in partenza, allora la narrazione andrà ridimensionata.

Nel frattempo, una cosa è certa:
👉 la confusione che circonda il mercato Lazio non aiuta né l’ambiente né la squadra.
👉 E più delle interferenze esterne, preoccupa l’impressione di una strategia poco chiara.

La verità, come spesso accade, probabilmente sta nel mezzo.
E solo il tempo – e i fatti – diranno chi ha ragione.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Belahyane dice sì al Verona: la Lazio valuta l’uscita

0
Reda Belahyane con la maglia della Lazio durante una fase di gioco, loghi di Torino, Nizza e Rennes in sovraimpressione.
Reda Belahyane durante un allenamento della Lazio a Formello, in difficoltà a imporsi tra i titolari.

Il mercato della Lazio entra in una fase decisiva e uno dei nodi più delicati riguarda il futuro di Reda Belahyane. Il centrocampista classe 2004 ha infatti dato il suo assenso al Verona, aprendo concretamente alla possibilità di un ritorno in gialloblù, club con cui aveva già avviato un percorso di crescita importante.

La volontà del giocatore è chiara: Belahyane gradirebbe una nuova esperienza con l’Hellas Verona, dove sente di poter trovare spazio, continuità e un contesto ideale per proseguire il proprio sviluppo. Ora però la palla passa alla Lazio, chiamata a fare una scelta definitiva sulle operazioni in uscita.

Verona in pressing, Lazio chiamata a decidere

L’Hellas ha già mosso passi concreti, manifestando un interesse reale e strutturato. Non si tratta di un semplice sondaggio, ma di una pista che potrebbe prendere forma rapidamente, a patto che il club biancoceleste apra completamente alla cessione o al prestito del giocatore.

Belahyane non è però l’unica opzione sul tavolo. Nelle scorse settimane il centrocampista è stato cercato con insistenza anche dal Torino, mentre restano vive un paio di proposte dall’estero, segno di come il profilo del giocatore sia considerato interessante anche fuori dai confini italiani.

Una scelta legata agli altri movimenti

La decisione su Belahyane non può essere isolata. La Lazio dovrà valutare l’uscita del classe 2004 in relazione agli altri movimenti di mercato, soprattutto a centrocampo, reparto che resta uno dei più delicati per equilibrio numerico e qualità.

Con diverse trattative ancora in fase di definizione, il club biancoceleste è chiamato a pianificare con attenzione una settimana abbondante di calciomercato che potrebbe rivelarsi decisiva. Prima di dare il via libera definitivo, la dirigenza vuole avere un quadro chiaro sia delle entrate sia delle uscite, per evitare squilibri o soluzioni d’emergenza.

Belahyane tra prospettiva e presente

Dal punto di vista tecnico, Belahyane resta un giocatore di prospettiva, ma al momento non centrale nel progetto immediato. La concorrenza a centrocampo e la necessità di risultati immediati rendono difficile garantirgli lo spazio necessario per una crescita continua.

Un ritorno al Verona, dove il giocatore è già conosciuto e apprezzato, potrebbe rappresentare la soluzione migliore per tutte le parti: il club gialloblù ritroverebbe un profilo funzionale, la Lazio alleggerirebbe la rosa e Belahyane avrebbe la possibilità di giocare con maggiore continuità.

Settimana chiave

Le prossime ore saranno decisive. La Lazio dovrà stabilire se aprire definitivamente all’uscita del centrocampista e con quale formula, valutando anche le proposte alternative ancora sul tavolo. Il sì del giocatore al Verona è un passo importante, ma non ancora conclusivo.

Il mercato biancoceleste entra ora nella sua fase più calda: le uscite condizioneranno le entrate, e ogni decisione avrà un peso specifico sul prosieguo della stagione. Belahyane è uno dei dossier aperti più rilevanti. La sensazione è che una scelta arriverà presto.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio, Noslin verso l’uscita: il Torino apre la trattativa

0
Gila

Con l’ingresso ormai imminente di Daniel Maldini, in casa Lazio si apre inevitabilmente il capitolo delle uscite. L’equilibrio della rosa impone scelte e, a sorpresa, il nome più caldo in questo momento è quello di Tijjani Noslin.

Nelle ultime ore, infatti, il Torino ha presentato una richiesta ufficiale al club biancoceleste per l’esterno offensivo. Un interesse concreto, che ha dato il via ai primi contatti tra le parti e che potrebbe trasformarsi in una vera trattativa nei prossimi giorni.

La formula: prestito con diritto di riscatto

L’operazione, allo stato attuale, viene impostata sulla base di un prestito con diritto di riscatto, formula che consentirebbe al Torino di valutare il rendimento del giocatore senza un investimento immediato, lasciandosi però la possibilità di renderlo definitivo a fine stagione.

Non ci sono ancora accordi chiusi, ma le aperture esistono. La Lazio non considera Noslin incedibile e valuta l’uscita come funzionale sia a livello numerico sia economico, soprattutto in vista dell’arrivo di Maldini, destinato a occupare spazi offensivi simili.

Il fattore Baroni

A spingere il Torino sull’acceleratore c’è soprattutto Marco Baroni, che conosce molto bene Noslin. L’attuale tecnico granata lo ha allenato in passato e lo considera un profilo affidabile, già pronto per inserirsi nei suoi meccanismi di gioco.

Baroni ha avuto Noslin sia alla Lazio sia in precedenza al Verona, costruendo con lui un rapporto di fiducia. Non a caso, il giocatore è visto come un possibile rinforzo ideale per dare profondità e dinamismo al reparto offensivo del Torino.

Perché la Lazio riflette

Dal punto di vista biancoceleste, la possibile uscita di Noslin rientra in una riflessione più ampia. Il giocatore non è riuscito finora a ritagliarsi un ruolo centrale nel progetto e l’arrivo di Maldini rischia di ridurre ulteriormente il suo spazio.

La Lazio deve anche fare i conti con una rosa che necessita di snellimento, sia per motivi tecnici sia per ragioni di bilancio. Un prestito con diritto di riscatto permetterebbe di alleggerire il monte ingaggi e, allo stesso tempo, di mantenere una prospettiva futura sull’eventuale cessione definitiva.

Trattativa agli inizi, ma scenario aperto

È importante sottolineare che la trattativa è solo all’inizio. Non si parla ancora di cifre definite né di tempistiche stringenti, ma il dialogo è avviato e il contesto è favorevole per entrambe le parti.

Il Torino cerca un giocatore già pronto, la Lazio valuta un’uscita per riequilibrare la rosa, Noslin potrebbe ritrovare centralità in un ambiente che lo conosce e lo stima. Tutti elementi che rendono l’operazione plausibile.

Effetto domino sul mercato

L’eventuale addio di Noslin sarebbe uno dei primi effetti concreti dell’operazione Maldini. Un classico effetto domino, in cui un’entrata apre la strada a un’uscita, seguendo una logica di sostenibilità e gestione numerica.

Nei prossimi giorni si capirà se la trattativa potrà accelerare. I margini per andare avanti ci sono, e il mercato della Lazio potrebbe entrare finalmente in una fase più dinamica, dopo settimane di stallo.




Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Daniel Maldini vicino alla Lazio: operazione in prestito con diritto di riscatto

0
Daniel Maldini è vicino alla Lazio: operazione in prestito oneroso con diritto di riscatto intorno ai 14 milioni di euro. Tutti i dettagli.

La Lazio accelera sul mercato e si avvicina a Daniel Maldini, uno dei profili offensivi più interessanti del panorama italiano. L’operazione, ormai ben avviata, si basa su un prestito oneroso con diritto di riscatto, fissato intorno ai 14 milioni di euro.

Una formula che conferma la linea prudente del club biancoceleste, orientato a rinforzare la rosa senza esporsi immediatamente con investimenti definitivi, ma lasciandosi la possibilità di valutare il rendimento del giocatore nel contesto della squadra di Maurizio Sarri.

Un profilo funzionale al gioco di Sarri

Daniel Maldini rappresenta un profilo che risponde a precise esigenze tecniche. Giocatore offensivo, capace di muoversi tra le linee, può agire sia da trequartista che da esterno offensivo, offrendo soluzioni diverse in fase di costruzione e rifinitura.

Nel sistema di Maurizio Sarri, Maldini potrebbe diventare una pedina utile per aumentare qualità e imprevedibilità in un reparto che, nelle ultime uscite, ha mostrato limiti evidenti in termini di creatività e pericolosità offensiva. La sua capacità di giocare tra le linee e di associarsi nello stretto è considerata una delle caratteristiche più apprezzate dallo staff tecnico.

Formula sostenibile, investimento ponderato

La scelta del prestito oneroso con diritto di riscatto va letta anche in chiave economica. La Lazio vuole evitare operazioni irreversibili senza prima avere certezze sul campo. I 14 milioni fissati per il riscatto rappresentano una valutazione importante, ma coerente con l’età e il potenziale del giocatore.

Il club biancoceleste si garantisce così il tempo necessario per valutare l’impatto di Maldini sulla squadra, senza vincoli immediati e con la possibilità di rinviare la decisione definitiva alla fine della stagione.

Un segnale dopo settimane di immobilismo

L’avvicinamento a Maldini assume un significato particolare anche per il momento in cui arriva. Dopo settimane di mercato bloccato e di attese, la trattativa rappresenta un segnale concreto di movimento, soprattutto in un reparto che Sarri ha più volte indicato come bisognoso di rinforzi.

La Lazio, pur tra mille difficoltà, sembra voler rispondere alle richieste dell’allenatore, cercando un profilo giovane ma già pronto, in grado di alzare il livello tecnico senza stravolgere l’equilibrio economico del club.

Pressione e aspettative

È chiaro che l’eventuale arrivo di Maldini porterebbe con sé anche aspettative importanti, legate al cognome e al percorso del giocatore. Ma l’idea della Lazio è quella di inserirlo gradualmente, senza caricarlo di responsabilità eccessive, permettendogli di crescere all’interno di un sistema di gioco strutturato.

Trattativa in fase avanzata

Al momento, la distanza tra le parti sembra ridotta. Restano da definire alcuni dettagli, ma la sensazione è che l’operazione possa chiudersi a breve, dando a Sarri un’opzione in più per affrontare una stagione che si preannuncia lunga e complessa.

Daniel Maldini è sempre più vicino alla Lazio. Se l’affare andrà in porto, sarà un’operazione da valutare nel tempo, ma che rappresenta un primo passo per ridare qualità e soluzioni offensive a una squadra che ne ha urgente bisogno.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Romagnoli resta alla Lazio: il club fa chiarezza e chiude alle voci di mercato

0
Alessio Romagnoli difensore Lazio concentrato durante una partita di Serie A allo Stadio Olimpico focus calciomercato

La S.S. Lazio interviene in modo netto e ufficiale per mettere fine alle voci circolate nelle ultime settimane sul futuro di Alessio Romagnoli. Con un comunicato chiaro, il club biancoceleste ha ribadito che il difensore non è mai stato inserito sul mercato e che resterà un giocatore della Lazio.

Una presa di posizione forte, che arriva in un momento particolarmente delicato della stagione, tra difficoltà sul campo, emergenze difensive e un clima di incertezza generale attorno al progetto tecnico. Proprio per questo, la scelta di fare chiarezza pubblicamente assume un significato che va oltre il singolo caso.

Romagnoli mai in discussione

Nel comunicato, la Lazio sottolinea come, nonostante le diverse richieste pervenute nelle ultime settimane, la volontà del club sia sempre stata quella di trattenere Romagnoli, considerato un elemento fondamentale della squadra. Nessuna apertura alla cessione, nessuna trattativa avviata: il difensore centrale non è mai stato messo in discussione.

Una precisazione importante, soprattutto alla luce delle indiscrezioni che avevano alimentato dubbi e tensioni tra i tifosi. La società ha voluto ribadire che Romagnoli rappresenta un pilastro del progetto sportivo non solo dal punto di vista tecnico, ma anche umano.

Leadership e identità

Romagnoli viene infatti descritto come un calciatore centrale per leadership, personalità e ruolo nello spogliatoio. In una Lazio che ha perso negli ultimi mesi alcune figure di riferimento, il difensore ex Milan rappresenta uno dei pochi punti fermi, dentro e fuori dal campo.

Le sue prestazioni recenti, nonostante il contesto complesso, hanno confermato il peso specifico del giocatore. Anche nelle ultime uscite, Romagnoli è stato tra i migliori in campo, dimostrando affidabilità, concentrazione e senso di responsabilità, qualità che il club ritiene imprescindibili per affrontare il prosieguo della stagione.

Un segnale al gruppo e ai tifosi

Il comunicato va letto anche come un messaggio rivolto allo spogliatoio e all’ambiente. In una fase in cui si è parlato di ridimensionamento e di scelte dolorose sul mercato, la conferma di Romagnoli rappresenta un segnale di continuità e stabilità.

La Lazio, pur tra mille difficoltà, indica un punto fermo attorno a cui costruire il presente e il futuro immediato. Un segnale che può aiutare a ricompattare il gruppo e a restituire un minimo di certezze, soprattutto nel reparto difensivo, già messo a dura prova da infortuni e assenze.

Ora servono coerenza e fatti

La permanenza di Romagnoli, però, non può restare un episodio isolato. Se il club considera il difensore centrale come elemento cardine del progetto, sarà fondamentale accompagnare questa scelta con coerenza nelle decisioni future, sia sul mercato che nella gestione complessiva della rosa.

I tifosi chiedono chiarezza, ma anche ambizione. E il comunicato su Romagnoli va nella direzione giusta, purché non resti solo una dichiarazione d’intenti. La stagione è ancora lunga e complessa, e trattenere i leader è solo il primo passo per evitare che le difficoltà attuali diventino strutturali.

Romagnoli resta alla Lazio. Ora la palla passa al campo e, soprattutto, alle scelte della società.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lecce-Lazio, il campo parla chiaro: non è Sarri il problema, è la qualità che non c’è più

0
Probabili formazioni Juve Lazio con Romagnoli e Sarri

Il giorno dopo Lecce-Lazio è il momento di togliere la pancia dal giudizio e lasciare parlare il campo. E il campo, purtroppo, ha parlato in maniera chiarissima. Quella vista al Via del Mare non è stata una semplice partita storta, ma la fotografia fedele dei limiti strutturali di questa Lazio.

Maurizio Sarri lo ha detto senza giri di parole nel post-partita: “Ci siamo ridimensionati”. Ed è difficile non dargli ragione. Perché si può discutere di moduli, di scelte, di cambi, ma ci sono errori che non hanno nulla a che vedere con l’allenatore.

Se Matteo Cancellieri non vince un dribbling.
Se Fisayo Dele-Bashiru non stoppa un pallone.
Se nel primo tempo la Lazio non tira mai in porta.

È davvero credibile pensare che sia Sarri a dire ai suoi giocatori “non tirate” o “non controllate il pallone”? No. Sarebbe un insulto all’intelligenza calcistica.

Dominati dal Lecce, ed è questo il vero problema

La cosa più grave non è il risultato, ma il contesto. La Lazio è stata dominata dal Lecce. Non dalla Juventus, non dall’Inter, non dal Milan. Dal Lecce. Con tutto il rispetto per il Lecce, che veniva da quattro sconfitte consecutive.

Nel primo tempo è praticamente solo Lecce:

  • Provedel costretto a una grande parata
  • due occasioni enormi sbagliate
  • una traversa
  • Lazio mai pericolosa

Questo tipo di prestazione in passato lo avevamo visto contro squadre di livello superiore. Mai contro il Lecce. Ed è questo che deve far scattare l’allarme.

Una rosa indebolita, non ridimensionata

Questa squadra era già mediocre a inizio stagione. Non scarsa, ma nemmeno forte. E lo era senza più leader fondamentali.
Sono andati via:

  • Matteo Guendouzi, che Sarri voleva come perno
  • Valentín Castellanos, centravanti titolare

Ora rischia di andare via anche Alessio Romagnoli.

La colonna portante di una squadra è sempre la stessa:
portiere – difensore centrale – centrocampista centrale – centravanti.

La Lazio li ha persi tutti, tranne Provedel. E poi ci si chiede perché la squadra non regge.

Il paradosso Basic

Contro il Lecce, Sarri ha giocato:

  • primo tempo con Vecino play
  • secondo tempo con Toma Basic play

E qui sta il paradosso. Basic è stato fuori rosa per due anni. Non è diventato improvvisamente un fenomeno. È semplicemente il riflesso di un centrocampo povero di qualità, dove chiunque, anche chi era considerato un esubero, diventa titolare.

Questo non è colpa di Sarri. È una conseguenza diretta delle scelte societarie.

Romagnoli salva il risultato

Se ieri stiamo commentando uno 0-0 e non una sconfitta pesante, è solo per merito di Romagnoli e di un paio di interventi di Provedel. Romagnoli ha giocato una partita enorme, nonostante il clima, le voci, l’incertezza sul futuro.

Quando è uscito Mario Gila, entrato Patrik Provstgaard, si è visto il divario. Provstgaard è un ragazzo volenteroso, forte di testa, ma palla a terra va in difficoltà, soprattutto nello stretto. Passare da Romagnoli a lui è un salto enorme. Prepariamoci.

Il problema vero: lo spogliatoio

Qui arriva il punto più delicato. Non l’ambiente esterno, ma l’ambiente interno. Quando:

  • ci sono giocatori che vogliono andare via
  • altri che litigano con la società
  • altri ancora che sanno di essere di troppo

Non ti alleni bene. E il campo lo racconta sempre. La partita di Lecce è stata la conferma.

Conclusione

Non ci stiamo liberando degli esuberi.
Ci stiamo liberando dei titolari.
E questa è la fotografia più preoccupante possibile.

Il problema non è Sarri.
Il problema è una rosa indebolita, una dirigenza distante e una qualità che è affondata.

Se non lo si capisce ora, lo si capirà più avanti. Ma sarà più doloroso.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio, dirigenza assente a Lecce: un segnale che va oltre il mercato

0
Nessun dirigente della Lazio a Lecce: Lotito e Fabiani assenti. Un segnale preoccupante che va oltre il mercato e chiama in causa la gestione.

C’è un dettaglio che, più di tanti discorsi, racconta lo stato attuale della Lazio. A Lecce, al seguito della squadra, non c’era né il presidente né il direttore sportivo. Un’assenza che non può essere archiviata come casuale, né liquidata con la solita spiegazione di comodo.

Sugli spalti c’era Floridi, figura che si occupa di business e aspetti extra-sportivi, non del campo e non della squadra. Una presenza che, di fatto, non rappresenta la società sul piano sportivo. E questo è il primo punto che va chiarito.

Lotito assente, Fabiani ancora di più

Che Claudio Lotito non segua tutte le trasferte può anche essere accettabile. È il presidente, non l’allenatore. Ma il dato diventa inquietante quando si allarga lo sguardo: in questa stagione Lotito in trasferta praticamente non c’è mai stato.

Ancora più grave è l’assenza di Angelo Fabiani. Quella di Lecce è la seconda trasferta consecutiva saltata dal direttore sportivo. E non è un dettaglio. Il ds è il punto di contatto tra squadra, allenatore e società. È la figura che deve “stare sul campo”, percepire gli umori, sostenere il gruppo.

Qui invece il messaggio che passa è opposto: la dirigenza è lontana.

La scusa del mercato non regge

La versione ufficiale è sempre la stessa: Lotito e Fabiani sono rimasti a Roma “per il mercato”. Ma è una giustificazione che non regge più a un’analisi seria.

Sabato sera, mentre la Lazio giocava a Lecce, non è stato chiuso alcun acquisto. Zero. E se allarghiamo lo sguardo, scopriamo che da settimane il mercato in entrata è fermo. Dov’era allora questa urgenza di restare a Roma?

Qualcuno dirà: “Stavano chiudendo il portiere”. Falso. L’operazione era già definita prima della trasferta, con visite mediche fissate. Quindi no: Fabiani non era a Roma per chiudere quell’operazione.

E anche volendo essere indulgenti, nel 2026 esistono telefoni, videochiamate, documenti digitali. Il mercato si può fare ovunque, anche da Lecce, anche dallo stadio. Dire che non si può seguire la squadra perché “si lavora sul mercato” appare, francamente, una scusa.

Un segnale di scollamento

Il punto non è la singola assenza. È la somma dei segnali. Fabiani che salta più partite. Lotito che diserta le trasferte. La squadra lasciata senza una vera rappresentanza dirigenziale. Tutto questo trasmette un messaggio chiaro: la società è distante dal campo.

E quando una società sembra distante, quasi disinteressata, il problema diventa strutturale. Non è più una questione di singoli giocatori, né tantomeno dell’allenatore.

Sarri lo ha detto chiaramente

Maurizio Sarri non ha fatto giri di parole: “Ci stiamo ridimensionando”. E il mercato lo conferma. Sarri chiede un centrocampista. La risposta è sempre la stessa: prima bisogna vendere.

Una strategia che rasenta l’assurdo. Le altre squadre comprano il giocatore forte e poi cercano di rientrare. La Lazio fa l’opposto: prima vende (male e tardi), poi prova a comprare in extremis. Risultato? Arrivi alle ultime ore di mercato senza tempo, senza alternative e senza l’uomo giusto.

Il problema non è Sarri

Qui sta il punto centrale. Si è parlato di giocatori scontenti, di rapporti tesi con l’allenatore. Ma guardando il quadro generale, viene da pensare il contrario: il problema non è Sarri.

Il problema potrebbe essere una dirigenza debole, assente, scollegata. E la storia del calcio insegna che le squadre vincenti hanno dirigenze forti.
Giuseppe Marotta ha trasformato l’Inter. La Juventus è in difficoltà anche perché non si capisce più chi comandi davvero.

La Lazio oggi dà la stessa sensazione: disfunzione organizzativa, confusione, assenza di leadership.

Un segnale da non ignorare

Il fatto che a Lecce non ci fosse nessuno della dirigenza sportiva non è un dettaglio. È un segnale. E i segnali, nel calcio, spesso anticipano i problemi più grandi.

Perché in campo non ci va il bilancio. Ci vanno i giocatori. E se la società non li prende, non li sostiene e non li accompagna, i risultati non possono arrivare.

Ed è proprio questo che oggi preoccupa più di tutto.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Sarri si espone: “Nessun problema con la squadra. Su Romagnoli ho detto che era infattibile”

0
Maurizio Sarri durante l'intervista post-partita di Lazio-Parma allo Stadio Olimpico.
Maurizio Sarri in panchina all’Olimpico: il tecnico annuncia che resterà fino a giugno, ma chiede risposte e investimenti alla società.

Maurizio Sarri parla. E quando lo fa, difficilmente lascia spazio alle interpretazioni. Nell’intervista rilasciata nelle ultime ore, il tecnico della Lazio affronta senza giri di parole i temi più delicati del momento: lo spogliatoio, le voci sui rapporti con la squadra, il mercato in uscita e il suo futuro legato a doppio filo al rispetto verso i tifosi.

“Non c’è un problema di feeling con la squadra”

Sarri parte dal punto più caldo: le ricostruzioni secondo cui alcune cessioni sarebbero state legate a un cattivo rapporto con l’allenatore. Una narrazione che il tecnico toscano respinge con decisione.

“Sono cose su cui non c’è bisogno di rispondere. Dieci giorni fa è andato via un giocatore che è venuto nel mio ufficio a piangere.”

Una frase che pesa, perché smonta alla radice l’idea di uno spogliatoio spaccato o di un allenatore isolato. Sarri chiarisce che il malcontento individuale è fisiologico in qualsiasi squadra:

“Quando giocano 15 giocatori su 25 qualcuno scontento c’è sempre, ma la sensazione non è questa.”

Il messaggio è netto: non esiste un problema strutturale di rapporto tra allenatore e gruppo. E soprattutto, secondo Sarri, è profondamente scorretto costruire una narrazione opposta dopo una cessione.

“Se si vende un giocatore e si dice che non andava d’accordo con Sarri mi pare brutto, anche perché a me i calciatori che sono andati via hanno detto tutt’altro.”

Parole che sembrano rivolte non solo all’esterno, ma anche a chi, internamente, potrebbe aver lasciato filtrare certe versioni.

Il nodo Romagnoli: “Era infattibile”

Altro passaggio chiave riguarda il futuro di Alessio Romagnoli, nome finito al centro di voci di mercato e ipotesi di cessione. Sarri, anche qui, è chiarissimo:

“Se partirà si comincerà a prendere qualche gol in più.”

Una frase che è allo stesso tempo una valutazione tecnica e un avvertimento. Romagnoli non è solo un difensore, ma un perno dell’equilibrio difensivo costruito negli ultimi anni. Sarri rivela anche il retroscena del confronto con la società:

“La società mi ha detto cosa ne pensassi, io gli ho detto che era infattibile, poi ci pensano loro al mercato.”

Il tecnico, dunque, ha espresso il suo parere in modo netto. Se poi le decisioni dovessero andare in altra direzione, la responsabilità sarebbe chiaramente societaria. Un passaggio che suona come una tutela preventiva, soprattutto alla luce delle difficoltà difensive già emerse.

Restare per rispetto dei tifosi

Il passaggio più emotivo, però, è quello sul futuro personale. In un momento in cui tutto sembra in discussione – risultati, mercato, progetto – Sarri ribadisce il motivo per cui ha scelto di andare avanti.

“Io a inizio anno dissi che sarei andato avanti a tutti i costi per rispetto nei confronti dei tifosi.”

Non è una frase di circostanza. È un impegno pubblico che il tecnico intende onorare fino in fondo:

“Quella è stata la mia parola e ho intenzione di rispettarla.”

In un calcio sempre più dominato da contratti, clausole e strategie, Sarri richiama un valore quasi antico: la parola data. E soprattutto il legame con una tifoseria che, nonostante tutto, continua a sostenere la squadra.

Un messaggio chiaro

L’intervista di Sarri non è uno sfogo, ma un atto politico. Chiarisce i rapporti con la squadra, mette dei paletti sul mercato e ribadisce la sua posizione all’interno del progetto Lazio. Senza polemica esplicita, ma con frasi che difficilmente possono essere ignorate.

In un momento delicato della stagione, Sarri sceglie la trasparenza. E manda un messaggio a tutti: le responsabilità vanno chiamate con il loro nome, ma il rispetto per i tifosi resta la bussola principale.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Sarri: “Lazio ridimensionata”

0
Una foto del tecnico Maurizio Sarri, con un'espressione delusa, dopo la partita contro il Como.

Maurizio Sarri ha parlato a Sky dopo Lecce-Lazio. Il tecnico biancoceleste ha parlato del momento difficile della Lazio. “Per adesso la Lazio è ridimensionata, speriamo che non sia cosi alla fine del mercato”.

“Alla gente della Lazio ho detto tante cose. Ho detto che quest’anno avrei fatto di tutto e accettato qualsiasi tipo di compromesso perché ho fatto una promessa e la mantengo, visto il grande amore che mi stanno dando che è impagabile. La Lazio ha una storia grossa, da fuori non si riesce a capire. È un amore incondizionato, si capisce solo da dentro”. Ha esordito Sarri.

Il Mister ha poi spiegato che “Se la Lazio si sta ridimensionando? Fino a questo momento sì, poi facciamo i conti alla fine. La società dice che vuole fare una squadra giovane con ragazzi di valore, ma a me dell’anagrafe non me ne frega niente. Se c’è qualità, c’è a qualsiasi età. La squadra ha fatto quello che poteva fare dopo una settimana difficile.

Sarri ha parlato della prestazione della Lazio. “Non abbiamo giocato male ma abbiamo sbagliato nel primo tempo troppi palloni. Nella ripresa abbiamo sbagliato meno ma facciamo fatica a fare gol. Dia? Nei primi 15 minuti aveva fatto bene, poi gli sono arrivati solo palloni sporchi e quello non è il suo gioco”.

Sui due nuovi acquisti Sarri ha dichiarato che “Raktov oggi ha fatto un passo in avanti rispetto alle prime prestazioni. Anche Talyor oggi ha fatto progressi”.  Sul futuro Sarri ha dichiarato “Se vedo la direzione in fondo al tunnel? Non lo so. Non ho idea in questo momento. A bocce ferme avremo qualche idea in più. La sensazione di dirti di no è grossa, poi magari vengo smentito. Aspettiamo, dai”.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Il Profeta Hernanes si schiera: “Il popolo laziale è disilluso. Lotito? È il villano”

0
Hernanes commenta la crisi della Lazio negli studi di DAZN 2026

Non è bastato il pareggio a reti bianche nel match contro il Lecce per riportare un minimo di serenità in casa biancoceleste. La spirale negativa, alimentata dalle vicende extra-campo e da una gestione societaria aspramente criticata, ha trovato oggi un commentatore d’eccezione: Hernanes.

L’ex centrocampista brasiliano, intervenuto negli studi di DAZN, ha analizzato con estrema lucidità la frattura tra il club e la sua gente, confermando quanto espresso anche da altre figure legate al mondo Lazio come Alessandro Di Battista.

“Il calcio vive di sogni, non solo di bilanci”

Hernanes ha toccato le corde del sentimento, spiegando come la disconnessione della squadra in campo sia solo lo specchio di una visione societaria che ha smesso di guardare al futuro, concentrandosi esclusivamente sui numeri.

“Ho respirato l’Olimpico, so che vuol dire giocare per un popolo. Oggi è disilluso, non crede più, non ha più speranza. Il popolo vuole di più, non vuole che si guardino solo bilanci. Il calcio vive di sogni, il popolo laziale non vede futuro.”

Sarri l’eroe, Lotito il villano

Il Profeta non ha usato giri di parole per definire i ruoli di questa crisi, puntando il dito contro le scelte di mercato invernali che hanno mostrato una realtà ben diversa dalle ambizioni estive. Secondo il brasiliano, Maurizio Sarri si trova isolato in una battaglia che lo vede come unico punto di riferimento per i tifosi.

  • Disconnessione: Una squadra che appare slegata, priva di una visione chiara.
  • Il ruolo di Sarri: Scelto dal popolo come l’eroe che resiste.
  • La dirigenza: Identificata come il principale ostacolo alla crescita emotiva del club.

Le parole di Hernanes arrivano in un momento di altissima tensione verso la gara col Genoa, confermando che la crisi della Lazio non è solo tecnica, ma profonda e identitaria.


📲 Unisciti alla discussione: entra nel canale WhatsApp di Since1900.it

Cosa ne pensi delle parole del Profeta? Sei d’accordo con la sua visione su Lotito e Sarri? Dì la tua nella nostra community!

👉 CLICCA QUI E ISCRIVITI ORA



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Di Francesco a Sky: “Contro la Lazio meritavamo di più. Primo tempo dominante”

0
Eusebio Di Francesco intervista Sky Sport dopo Lecce Lazio 2026

Mentre in casa biancoceleste si respira un’aria pesante, segnata dall’addio di Alessio Romagnoli e da una classifica che non accenna a migliorare, in casa salentina si mastica amaro per una vittoria sfumata. Eusebio Di Francesco, tecnico del Lecce, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport nel post-partita per analizzare la prova dei suoi ragazzi.

Il rimpianto per i tre punti

Nonostante il valore tecnico dell’avversario, Di Francesco ha rivendicato la superiorità territoriale mostrata dai giallorossi, specialmente nei primi 45 minuti, dove la Lazio è apparsa contratta e lontana dalla reazione lucida chiesta da Sarri.

“Oggi ci portiamo dentro una grande prestazione, abbiamo cercato la vittoria a tutti i costi. Il primo tempo siamo stati spesso dominanti, non li abbiamo mai fatti tirare. Ci dispiace non aver segnato, meritavamo qualcosa in più come nelle scorse partite.”

Sfortuna e singoli: il punto sulla salvezza

Il tecnico dei salentini ha sottolineato come la traversa colpita da Ramadani sia l’emblema di un periodo in cui la fortuna non sorride al Lecce. Tuttavia, ha voluto elogiare la crescita tecnica di alcuni elementi chiave:

  • Talento puro: “Da Banda e Sottil mi aspetto sempre di più, sono i nostri giocatori di maggiore qualità.”
  • Nuovi innesti: “Gandelman è molto bravo nell’inserimento, ci darà una grande mano.”
  • Obiettivo finale: “Manteniamo l’aggressività e cerchiamo soluzioni per la salvezza. Questa squadra ha queste caratteristiche nel DNA.”

Un pareggio che per il Lecce sa di occasione persa, mentre per la Lazio rappresenta l’ennesimo capitolo di una settimana vissuta tra contestazioni e malumori.


📲 Non perderti i commenti a caldo: entra nel canale WhatsApp

Qual è il tuo voto alla prestazione di oggi? Entra nella community di Since1900.it e di’ la tua sul match del Via del Mare.

👉 CLICCA QUI E ISCRIVITI ORA



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lecce-Lazio, un punto che non scuote la classifica: il racconto della sfida

0
Cronaca e tabellino Lecce Lazio 0-0 Serie A 2026 Via del Mare

La settimana più difficile della stagione biancoceleste si chiude con un pareggio che lascia l’amaro in bocca. Al Via del Mare, la sfida contro il Lecce si rivela una gara avara di emozioni e ricca di errori tecnici, lo specchio fedele di una squadra spenta e di un ambiente logorato dalle tensioni societarie.

Il commiato amaro di Romagnoli

Il match è stato segnato dall’ultima apparizione di Alessio Romagnoli con la maglia della sua squadra del cuore. Il difensore, destinato al trasferimento all’Al-Sadd in Qatar, ha guidato la linea difensiva per 64 minuti prima di lasciare il posto a Provstgaard, chiudendo tra i sospiri un’avventura durata tre anni e mezzo.

La cronaca: traversa di Ramadani e poche scintille

Maurizio Sarri ha sorpreso tutti lanciando Lazzari e Boulaye Dia (reduce dal trionfo in Coppa d’Africa) dal primo minuto, ma la reazione “tosta” chiesta dal tecnico si è vista solo a tratti.

  • Primo Tempo: Il Lecce spinge subito con Pierotti, ma è Ramadani al 39′ a far tremare i biancocelesti centrando in pieno la traversa. La Lazio risponde con le incursioni di Zaccagni, spesso fermato con le maniere forti senza che Chiffi ravvisasse estremi per il penalty.
  • Secondo Tempo: Ritmi ancora blandi. Sarri prova a scuotere i suoi con una girandola di cambi al 64′, inserendo Ratkov e Dele-Bashiru, ma è Provedel a dover salvare il risultato su un errore di Gila. L’ultima occasione capita a Taylor nel recupero, ma il suo tiro non centra lo specchio.

📊 IL TABELLINO DI LECCE-LAZIO

LECCE (4-3-3)LAZIO (4-3-3)
Falcone; Veiga, Siebert, Tiago Gabriel, Gallo; Coulibaly, Ramadani, Gandelman; Pierotti (89′ Morente), Stulic (64′ Cheddira), Banda (64′ Sottil).Provedel; Lazzari (73′ Pellegrini), Gila (64′ Provstgaard), Romagnoli, Marusic; Basic, Vecino (64′ Dele-Bashiru), Taylor; Cancellieri (81′ Isaksen), Dia (64′ Ratkov), Zaccagni.
All.: Eusebio Di FrancescoAll.: Maurizio Sarri

Arbitro: Daniele Chiffi (sez. Padova)

Note: Ammoniti Veiga (LE), Provstgaard (LA), Tiago Gabriel (LE).


Classifica immobile e clima teso

Il punto conquistato porta la Lazio a quota 29 punti, mantenendo il nono posto in classifica. Un piazzamento che non serve a rilanciare le ambizioni europee e che acuisce il malumore della piazza, già orientata alla contestazione totale annunciata per la prossima gara contro il Genoa. La squadra di Sarri appare scarica, forse condizionata dalle pesanti critiche piovute anche da personaggi pubblici e dall’incertezza sul futuro.


📲 Non restare in panchina: entra nel canale WhatsApp di Since1900.it

Ricevi le pagelle, i commenti a caldo e le ultime esclusive sul mercato in uscita. Unisciti a noi!

👉 CLICCA QUI E ISCRIVITI ORA



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Sarri a Sky: “Romagnoli è irrinunciabile. Da Dia segnali frizzanti”

0
Maurizio Sarri durante l'intervista post-partita di Lazio-Parma allo Stadio Olimpico.
Maurizio Sarri in panchina all’Olimpico: il tecnico annuncia che resterà fino a giugno, ma chiede risposte e investimenti alla società.

A pochi istanti dal fischio d’inizio di Lecce-Lazio, Maurizio Sarri si è presentato ai microfoni di Sky Sport. Il tecnico, al centro di una settimana pesantissima tra voci di mercato e contestazioni, ha analizzato il momento della squadra e spiegato le scelte che hanno portato alle formazioni ufficiali del match.

Reagire con lucidità

Dopo il tracollo contro il Como, l’imperativo è rialzare la testa. Sarri però chiede equilibrio, evitando che la foga si trasformi in confusione.

“La settimana è stata difficile, abbiamo perso in maniera netta. Però non è il caso di farne un dramma, bisogna reagire senza nervosismo ma in maniera lucida. Mi aspetto una reazione bella tosta, non voglio vedere una squadra nervosa e contratta”.

I singoli: il leader e la sorpresa

Le scelte di formazione hanno premiato due nomi su tutti: Alessio Romagnoli e Boulaye Dia. Sul difensore, nonostante le indiscrezioni sulla cessione in Qatar, Sarri è stato categorico:

  • Romagnoli: “È il giocatore che ci guida la linea difensiva, per me è irrinunciabile. È a disposizione e va dentro”.
  • Boulaye Dia: “È tornato dalla Coppa d’Africa tre giorni fa. Ha fatto tre allenamenti frizzanti e ho pensato di dargli una chance”. Proprio l’attaccante aveva poco prima suonato la carica a Lazio Style Radio.

Il tecnico ha poi chiuso con un monito sulla pericolosità del Lecce, sottolineando come la gestione della palla sarà la chiave per evitare di correre a vuoto come accaduto nell’ultimo turno.


📲 Resta connesso: entra nel canale WhatsApp di Since1900.it

Segui il live della gara, i commenti e le pagelle in tempo reale. Non perdere l’analisi post-partita!

👉 CLICCA QUI E ISCRIVITI ORA



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Boulaye Dia torna e riprende la Lazio: “Sarri mi ha dato fiducia, ora tocca a me”

0
Boulaye Dia in azione con la maglia della Lazio, pronto a guidare l'attacco titolare nella sfida contro la Fiorentina.
Pedro Allenamento Lazio nel cento sportivo di Formello a Roma. Roma, 30 Marzo 2023 © Marco Rosi / Fotonotizia

Mentre l’ambiente biancoceleste è scosso dalla rottura totale tra la Curva Nord e la società, sul campo del Via del Mare splende la stella di Boulaye Dia. L’attaccante, reduce dal trionfo in Coppa d’Africa, è stato lanciato immediatamente nella mischia da Maurizio Sarri per la sfida contro il Lecce, come confermato dalle formazioni ufficiali della gara.

Pochi minuti prima del fischio d’inizio, Dia è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio per raccontare le sue sensazioni dopo il ritorno a Formello e la gioia per il titolo continentale.

Il ritorno del campione d’Africa

Nonostante la stanchezza per un torneo lungo e dispendioso, Dia si è messo subito a disposizione di un tecnico che sta vivendo uno dei momenti più complicati della sua gestione.

“La Coppa d’Africa è stata lunga e faticosa e ora sono tornato per aiutare la squadra già da questa sera. Il mister mi ha dato subito fiducia e io voglio ripagarlo. È stata una finale bellissima con due squadre al top della forma, ma alla fine abbiamo vinto noi.”

Lo sguardo sulla squadra e sui nuovi acquisti

Dia ha confermato di aver seguito le sorti della Lazio anche a chilometri di distanza, osservando con attenzione l’inserimento dei nuovi compagni di squadra, come Taylor e Ratkov, chiamati a sostituire i partenti in un calciomercato invernale che ha fatto discutere.

  • Sulla squadra: “Ho seguito tutte le gare, la squadra è concentrata per fare bene questa sera. Io sono pronto a dare tutto.”
  • Su Taylor e Ratkov: “Sono ancora in una fase di adattamento, ma ho visto molta qualità in loro.”

L’apporto di Dia sarà fondamentale per scardinare la difesa del Lecce e cercare di riportare un briciolo di serenità in un ambiente che, tra attacchi politici alla presidenza e cessioni eccellenti, ha un disperato bisogno di punti e sorrisi.


📲 Segui la cronaca live: entra nel canale WhatsApp di Since1900.it

Non perdere i gol, le pagelle e il commento finale di Lecce-Lazio. Unisciti alla nostra community di laziali veri!

👉 CLICCA QUI E ISCRIVITI ORA



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lecce-Lazio, formazioni ufficiali: Sarri sorprende in attacco

0
Formazioni ufficiali Lecce Lazio Serie A 2026 Maurizio Sarri

Manca pochissimo al fischio d’inizio al Via del Mare. Maurizio Sarri, nel bel mezzo di una tempesta societaria senza precedenti, ha scelto gli undici che dovranno cercare il riscatto dopo il crollo interno col Como. Le novità non mancano, soprattutto in un centrocampo decimato dalle assenze e in un attacco che ritrova un protagonista.

Le scelte dei due tecnici

In casa biancoceleste, confermato Alessio Romagnoli al centro della difesa in quella che resta la sua probabile ultima apparizione prima del Qatar. La vera sorpresa è però in attacco: fuori Ratkov, spazio a Boulaye Dia dal 1′. A centrocampo, come previsto, tocca a Basic fare le veci degli assenti.

SQUADRAFORMAZIONE UFFICIALE (4-3-3)
LECCEFalcone; Veiga, Siebert, Tiago Gabriel, Gallo; Gandelman, Ramadani, Coulibaly; Banda, Stulić, Pierotti. All.: Di Francesco.
LAZIOProvedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Marusic; Taylor, Vecino, Basic; Cancellieri, Dia, Zaccagni. All.: Sarri.

La panchina biancoceleste

A disposizione di Sarri: Mandas, Furlanetto, Provstgaard, Pellegrini, Hysaj, Nuno Tavares, Belahyane, Dele-Bashiru, Farcomeni, Isaksen, Pedro, Noslin, Ratkov.

L’ambiente è carico di tensione, con i tifosi che guardano alla gara con un occhio al campo e uno alle parole durissime di Alessandro Di Battista contro la proprietà. Riuscirà la squadra a isolarsi e a strappare i tre punti in questo clima di contestazione totale?


📲 Segui la cronaca live: entra nel canale WhatsApp di Since1900.it

Commenti a caldo, pagelle e le parole dei protagonisti nel post-partita. Non restare fuori dal coro!

👉 CLICCA QUI E ISCRIVITI ORA



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio, nuovo tentativo a centrocampo: idea Iroegbunam dall’Everton

0
La Lazio torna sul mercato dei centrocampisti: dopo i no per Toth, Fabbian e Timber spunta Iroegbunam dell’Everton. Tutti i dettagli.

La Lazio torna a muoversi sul mercato alla ricerca di un rinforzo a centrocampo. Dopo gli affondi mancati per Toth, Fabbian e Timber, a Formello si valuta un nuovo profilo che arriva direttamente dalla Premier League. L’ultima idea porta il nome di Timothy Iroegbunam, centrocampista dell’Everton.

Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, il club biancoceleste starebbe monitorando con attenzione la situazione del classe 2003, valutandolo come possibile soluzione per rinforzare un reparto che, tra emergenze e rotazioni ridotte, continua a rappresentare uno dei punti più delicati della rosa.

Chi è Iroegbunam

Iroegbunam è una mezzala inglese di origini nigeriane, dotata di grande fisicità, dinamismo e capacità di coprire ampie porzioni di campo. Cresciuto calcisticamente in Inghilterra, è un profilo moderno, abituato a ritmi alti e a un calcio intenso, caratteristiche che da tempo attirano l’interesse dei club di Serie A.

In questa stagione ha collezionato 19 presenze complessive, per un totale di 1.030 minuti giocati tra Premier League ed EFL Cup, mettendo a referto 3 assist e zero gol. Numeri che non raccontano tutto il suo contributo, spesso più legato al lavoro sporco, alla fase di recupero palla e alla transizione che alle statistiche offensive.

Perché piace alla Lazio

Il nome di Iroegbunam non è casuale. La Lazio è alla ricerca di una mezzala capace di garantire intensità, copertura e inserimenti, qualità fondamentali nel sistema di gioco di Maurizio Sarri. Il tecnico toscano ha bisogno di un centrocampo più profondo e affidabile, soprattutto considerando le difficoltà fisiche e la discontinuità emersa nel corso della stagione.

Iroegbunam rappresenterebbe un investimento in prospettiva, ma anche una soluzione pronta per ampliare le rotazioni. Un profilo giovane, ma già abituato a un contesto competitivo come quello inglese.

I costi dell’operazione

Come riportato da Sky Sport tramite Manuele Baiocchini, la Lazio potrebbe presentare un’offerta compresa tra gli 8 e i 10 milioni di euro, ma solo a condizione di una cessione preventiva. In questo senso, il nome più caldo in uscita resta quello di Reda Belahyane, che potrebbe liberare spazio sia a livello numerico sia economico.

La strategia è chiara: prima vendere, poi acquistare, in linea con i vincoli di bilancio e con la necessità di mantenere equilibrio finanziario dopo una stagione complicata sotto il profilo dei conti.

Operazione sostenibile, ma non immediata

Al momento non si parla di trattativa avanzata, ma di un interesse concreto. L’Everton non considera Iroegbunam incedibile, ma valuta con attenzione ogni proposta, soprattutto in un contesto di Premier League dove i giovani con questo profilo hanno mercato.

La Lazio, dal canto suo, non intende forzare i tempi. L’eventuale affondo dipenderà dall’evoluzione delle uscite e dalla possibilità di chiudere l’operazione a condizioni sostenibili, magari con formule flessibili.

Un centrocampo da rifondare

Il dossier Iroegbunam conferma una realtà evidente: il centrocampo biancoceleste è in fase di transizione. Gli acquisti mancati di Toth, Fabbian e Timber dimostrano le difficoltà operative, ma anche la volontà del club di individuare il profilo giusto, senza errori.

La sensazione è che la Lazio tornerà a muoversi concretamente solo dopo aver sistemato le uscite. Iroegbunam resta un nome cerchiato in rosso: giovane, fisico, internazionale. Un profilo che, se incastrato nel momento giusto, potrebbe diventare una pedina importante nel nuovo equilibrio biancoceleste.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio, scelto il dopo Mandas: sarà Edoardo Motta il nuovo vice Provedel

0
Edoardo Motta futuro portiere della Lazio

Con Christos Mandas ormai destinato al Bournemouth, la S.S. Lazio ha individuato il profilo su cui puntare per completare il reparto portieri. Il nome scelto è quello di Edoardo Motta, giovane estremo difensore piemontese reduce dall’esperienza con la Reggiana.

Classe 2005, Motta rappresenta una scelta in linea con la strategia del club biancoceleste: investimento contenuto, prospettiva futura e crescita graduale alle spalle di un titolare affidabile come Ivan Provedel. L’operazione si chiude per una cifra complessiva di circa un milione di euro, con una clausola che prevede il riconoscimento del 50% dell’importo – pari a 500 mila euro – alla Juventus, oltre al 5% sulla futura rivendita.

Il giovane portiere è atteso a Roma nella giornata di lunedì, quando sosterrà le visite mediche di rito prima di firmare un contratto quadriennale con scadenza fissata al 2030. Una volta ufficializzato, Motta entrerà a far parte della rosa come secondo portiere, assumendo il ruolo di vice Provedel.

Dal punto di vista tecnico, la Lazio punta su un profilo considerato affidabile e in forte crescita, con l’obiettivo di inserirlo gradualmente nel contesto biancoceleste senza caricarlo di pressioni immediate. Una scelta che conferma la volontà della società di coprire ogni ruolo con soluzioni sostenibili, guardando anche al futuro e alla possibile valorizzazione del giocatore nel medio-lungo periodo.

Con l’uscita di Mandas e l’arrivo imminente di Motta, il quadro dei portieri biancocelesti prende dunque forma, permettendo allo staff tecnico di lavorare con chiarezza e continuità in vista della nuova stagione.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Di Battista a Radio Sei: “Gestione ridicola, Lotito è solo un gestore mediocre”

0
Alessandro Di Battista attacca Claudio Lotito Radio Sei Lazio 2026

Le polemiche in casa Lazio non accennano a placarsi. In un clima reso rovente dalle cessioni illustri di Guendouzi e Castellanos e dalle imminenti partenze di Alessio Romagnoli verso il Qatar e di Mandas, è intervenuto oggi pomeriggio Alessandro Di Battista.

Ai microfoni di Radio Sei, durante la trasmissione “9 gennaio 1900”, il politico e noto tifoso biancoceleste ha espresso parole di fuoco contro l’attuale proprietà, fotografando quello che abbiamo definito nel nostro ultimo editoriale come il punto più basso della gestione Lotito.

“Presidente? Non lo è mai stato”

Di Battista non ha usato mezzi termini per descrivere l’attuale situazione societaria, sottolineando come la mediocrità della gestione sia ormai sotto gli occhi di tutti proprio alla vigilia della delicata trasferta di Lecce. Secondo l’ex parlamentare, il termine “Presidente” non si addice a chi non ha mai mostrato vero attaccamento ai colori sociali.

“Noi laziali da 22 anni resistiamo a questo scempio. Invito tutti a non chiamarlo più presidente, non lo è mai stato. Il giorno in cui sarà lontano dalla nostra amata Lazio sarà una festa di popolo.”

L’appello alla Curva e il sogno di un cambio

Oltre alla critica, Di Battista ha voluto ribadire la sua vicinanza alle scelte del tifo organizzato, appoggiando in pieno la scelta del boicottaggio per la gara contro il Genoa.

  • Sostegno alla Nord: Un invito esplicito a seguire la linea dei gruppi organizzati, che hanno recentemente replicato duramente al comunicato della società.
  • Il fallimento dei comunicati: Definito “penoso” l’ultimo comunicato del club sui “tifosi veri”.
  • Pressione pacifica: L’invito a potenziali acquirenti a farsi avanti per scatenare una pressione popolare che porti finalmente al cambio di gestione.

Di Battista conclude con una visione carica di speranza: un futuro in cui la Lazio torni a essere un sogno e non solo un bilancio.


📲 Non restare in silenzio: entra nel canale WhatsApp di Since1900.it

Segui tutte le reazioni del mondo Lazio e gli aggiornamenti sulla contestazione. La tua voce conta.

👉 CLICCA QUI E ISCRIVITI ORA



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio, stop alle polemiche: “Sarri ha la fiducia totale. Denunceremo la diffusione della telefonata”

0
Editoriale Avvenire Lotito: il presidente della Lazio Claudio Lotito allo stadio
Claudio Lotito durante la cena di Natale della Lazio mentre parla del mercato bloccato e della situazione societaria.

La S.S. Lazio interviene in modo netto per spegnere le polemiche esplose nelle ultime ore attorno all’ambiente biancoceleste. In una nota ufficiale, il club prende le distanze da quella che definisce una lettura “distorta e strumentale” di alcune dichiarazioni attribuite ai vertici societari, ribadendo con forza la compattezza interna e la piena fiducia nei confronti di Maurizio Sarri.

Il messaggio è chiaro: alla Lazio non esistono giocatori contro l’allenatore. La società sottolinea come il tecnico toscano goda non solo del pieno sostegno dirigenziale, ma anche del rispetto e della totale disponibilità del gruppo squadra. Eventuali momenti di confronto o tensione vengono ricondotti alle normali dinamiche di qualsiasi organizzazione complessa, soprattutto in una fase in cui i risultati non rispecchiano le aspettative.

Secondo il club, trasformare queste dinamiche fisiologiche in presunti conflitti personali significa raccontare una realtà che non appartiene alla Lazio. Una narrazione che, viene sottolineato, sarebbe alimentata da interessi esterni e da una volontà precisa di generare polemiche e destabilizzazione.

Particolarmente dura la posizione della società sulla pubblicazione di una telefonata privata, definita un atto gravissimo. La conversazione sarebbe stata sottratta e diffusa senza alcuna autorizzazione, con l’unico obiettivo di creare clamore mediatico e arrecare danno all’immagine del club. Per questo motivo, la Lazio ha annunciato che segnalerà l’accaduto al Garante per la protezione dei dati personali e alle autorità competenti, affinché vengano accertate tutte le responsabilità del caso.

Nel comunicato viene inoltre ribadita la volontà di massima trasparenza: i vertici societari ricordano di aver già richiesto agli organi competenti la pubblicazione dei tabulati telefonici, proprio per fugare ogni dubbio e dimostrare la totale correttezza dei propri comportamenti.

Sul piano sportivo, il club insiste sulla solidità del progetto tecnico. Staff e squadra vengono descritti come uniti e concentrati esclusivamente sul campo e sugli obiettivi stagionali. Nei giorni precedenti, società, allenatore e giocatori avrebbero avuto un confronto lungo e costruttivo, ulteriore prova della compattezza interna che caratterizza l’ambiente biancoceleste.

Il comunicato si chiude con un appello all’unità e al senso di responsabilità. In un momento delicato della stagione, la Lazio invita a mettere da parte le polemiche e a pensare esclusivamente alla partita contro il Lecce, sottolineando l’importanza del sostegno dei tifosi. Un ringraziamento particolare va a chi ha seguito la squadra in trasferta, con l’auspicio che il calore del pubblico diventi una spinta positiva dal primo all’ultimo minuto.

Il messaggio finale è netto: la Lazio è un patrimonio collettivo e va tutelata sempre. Nei momenti che contano, l’unica strada possibile è restare uniti, compatti e orgogliosi, andando avanti insieme, con la squadra e con il mister.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Verso Lecce-Lazio: i convocati di Sarri tra rientri e assenze pesanti

0
Maurizio Sarri intervistato ai microfoni di DAZN nel post-partita di Napoli-Lazio.
Maurizio Sarri pensieroso a bordo campo durante una partita della Lazio, simbolo delle tensioni interne con la società per il mercato di gennaio.

Poche ore al calcio d’inizio della sfida del Via del Mare. La Lazio, chiamata a rispondere sul campo dopo una settimana di altissima tensione tra società e tifoseria, ha diramato la lista ufficiale dei calciatori che prenderanno parte alla trasferta salentina. Maurizio Sarri deve fare i conti con un’infermeria che non dà tregua e con le scelte obbligate in vista del boicottaggio annunciato per la prossima gara interna.

Centrocampo decimato: fuori Rovella e Cataldi

La notizia peggiore per il tecnico biancoceleste riguarda la mediana. Come anticipato, oltre allo squalificato Cataldi, salta la trasferta anche Nicolò Rovella, lasciando un buco importante in regia. Le buone notizie arrivano dai recuperi di Basic e Vecino, entrambi regolarmente in lista e pronti a dare una mano in una zona di campo dove le rotazioni sono ridotte all’osso.

L’ultima di Romagnoli e la lista completa

Tra i difensori spicca il nome di Alessio Romagnoli: nonostante il pesante braccio di ferro con Lotito e l’offerta dal Qatar, il centrale sarà regolarmente al suo posto per quella che, salvo clamorosi ribaltoni, sarà la sua ultima apparizione con la maglia della Lazio.

Ecco l’elenco completo dei convocati per Lecce-Lazio:

REPARTOCALCIATORI
PortieriFurlanetto, Mandas, Provedel
DifensoriGila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Nuno Tavares, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli
CentrocampistiBasic, Belahyane, Dele-Bashiru, Farcomeni, Taylor, Vecino
AttaccantiCancellieri, Dia, Isaksen, Noslin, Pedro, Ratkov, Zaccagni

Sarà fondamentale capire come la squadra reagirà emotivamente alle voci di mercato e al clima di ridimensionamento denunciato dalla piazza. La sfida di stasera (ore 20:45) dirà molto sul futuro a breve termine di questo gruppo.


📲 Non perderti le news dell’ultimo minuto: entra nel nostro canale WhatsApp

Le formazioni ufficiali, i risultati in diretta e i retroscena da Lecce. Unisciti alla community di Since1900.it!

👉 CLICCA QUI E ISCRIVITI ORA



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Scontro totale Lazio-Ultras: la Nord replica al club e conferma il boicottaggio

0
Contestazione Curva Nord Lazio replica comunicato Lotito Ponte Milvio
Tifosi della Lazio all’Olimpico in silenzio e delusi: simbolo di un ambiente depresso e di una squadra in piena crisi di identità.

La frattura tra la Curva Nord e la dirigenza della Lazio ha raggiunto il punto di non ritorno. Dopo il duro comunicato emesso dal club nelle scorse ore, la tifoseria organizzata ha scelto i microfoni di Radio Laziale per rispondere punto su punto, ufficializzando una linea di condotta che segnerà la prossima sfida interna contro il Genoa. Quella che doveva essere una riunione per decidere le modalità della protesta si è trasformata, a causa delle parole della società, in una scelta radicale: lo stadio resterà vuoto.

“Via del non ritorno”: la risposta alle minacce del club

I rappresentanti della Nord non hanno usato giri di parole per definire il clima che si respira a Formello. Le parole del club sono state percepite come una minaccia inaccettabile, definita “da dittatura”, che ha avuto l’effetto opposto a quello sperato dalla dirigenza: ricompattare l’intera tifoseria.

“Il comunicato della società ci ha uniti. Adesso è la via del non ritorno. Non sono accettabili le minacce, noi non abbiamo imposto nulla a nessuno, diamo solo la nostra visione. Lotito voleva scatenare una guerra tra poveri, ma con quelle parole ha solo ottenuto l’effetto di unirci tutti contro questa gestione.”

Questa reazione arriva in un momento già critico, segnato dalle indiscrezioni di mercato su Romagnoli e dalle recenti parole di Ciro Immobile a favore di Sarri.

Dal “Supermercato” al “Discount”: la critica alla gestione

Il cuore della protesta risiede nella mancanza di progettualità e nel continuo ridimensionamento tecnico. Gli Ultras accusano la società di fare cassa con i pezzi pregiati, tradendo le promesse fatte in estate e durante la presentazione di Maurizio Sarri.

  • Ridimensionamento: La Lazio viene definita un “discount” anziché il club ambizioso promesso.
  • Coerenza: Critiche feroci sull’uso delle scenografie della Curva (autofinanziate) per fini commerciali e sponsor da parte del club.
  • Identità: La denuncia di una dirigenza che, secondo i tifosi, non tifa nemmeno per i colori che rappresenta.

Appuntamento a Ponte Milvio: Lazio-Genoa fuori dallo stadio

La decisione è presa: per Lazio-Genoa scatterà il boicottaggio dei biglietti. Il tifo organizzato invita tutti i laziali a radunarsi a Ponte Milvio per ascoltare la partita insieme, rinunciando alla “cosa più bella” per amore della maglia e per coerenza contro la gestione Lotito. Sarà la “cartina tornasole” per capire quanto la piazza sia effettivamente stanca di una situazione definita ormai al limite.


📲 Segui la contestazione in tempo reale: entra nel canale WhatsApp

Vuoi ricevere tutti gli aggiornamenti sulla protesta di Ponte Milvio, i comunicati della Nord e le news da Formello? Unisciti alla community di Since1900.it!

👉 CLICCA QUI E ISCRIVITI ORA



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Popolari