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Rovella non recupera: salta Lazio-Genoa e complica i piani di Sarri

Nicolò Rovella palla al piede con la maglia della Lazio

Nicolò Rovella in maglia Lazio durante una partita di Serie A, prima dell’infortunio che lo costringerà all’operazione.

L’emergenza a centrocampo della Lazio si aggrava ulteriormente. Anche contro il Genoa, in programma venerdì sera all’Olimpico, Nicolò Rovella non sarà a disposizione di Maurizio Sarri. Il regista biancoceleste non è riuscito a recuperare in tempo e, salvo sorprese dell’ultimo momento, salterà la seconda gara consecutiva dopo la trasferta di Lecce.

Rovella si è fermato nuovamente alla vigilia dell’ultimo match per fastidi riconducibili a un’infiammazione nella zona pubica, problema che ha consigliato allo staff medico la massima prudenza. Il centrocampista non è stato inserito nella lista dei convocati, acuendo una situazione già critica nel reparto nevralgico della squadra.

Controlli specialistici e lavoro differenziato

Come racconta il Corriere dello Sport, nei giorni scorsi Rovella si è sottoposto a un controllo dal chirurgo che lo ha operato e seguito nel lungo percorso di riabilitazione. Le sue condizioni vengono monitorate quotidianamente: al momento il giocatore sta svolgendo fisioterapia e lavoro differenziato, senza forzare.

A Formello la parola d’ordine è tornata a essere cautela. L’obiettivo è evitare ricadute che potrebbero compromettere ulteriormente una situazione già delicata, soprattutto considerando la storia recente dell’infortunio.

Un rientro durato pochissimo

Il ritorno tra i convocati, dopo tre mesi e mezzo di assenza, era avvenuto a Verona. Rovella aveva collezionato due brevi spezzoni tra il Bentegodi e l’Olimpico contro il Como, lasciando intravedere segnali di graduale ripresa. Poi, però, il nuovo stop.

Una battuta d’arresto che complica ulteriormente il percorso del centrocampista e che mette Sarri di fronte a scelte sempre più limitate in mezzo al campo. Il suo rientro stabile, che sembrava finalmente vicino, è stato nuovamente rinviato.

Un recupero lungo e complesso

Il calvario di Rovella è iniziato mesi fa. In una prima fase si era provato a evitare l’operazione, puntando su una terapia conservativa. Una strada che, però, non ha portato ai risultati sperati, rendendo necessario l’intervento chirurgico per risolvere la pubalgia.

Da quel momento è iniziato un recupero lungo, fatto di passi avanti e rallentamenti. Negli ultimi giorni il giocatore ha dovuto ridurre i carichi, non riuscendo più a forzare senza avvertire dolore. Da qui la decisione condivisa di fermarsi di nuovo.

Impatto sui piani di Sarri

L’assenza di Rovella pesa enormemente sul piano tattico. Il centrocampista è l’unico vero regista naturale della rosa, capace di dare ordine, tempi e pulizia in uscita. Senza di lui, Sarri è costretto a soluzioni adattate, che hanno già mostrato limiti evidenti nelle ultime uscite.

In un momento in cui il centrocampo è già corto e in difficoltà, la sua indisponibilità rappresenta un problema strutturale, non solo contingente.

Cautela prima di tutto

A Formello non si vogliono correre rischi. La priorità è recuperare Rovella al 100%, anche a costo di rinviare ulteriormente il suo rientro. Forzare ora significherebbe esporlo a nuove ricadute, con conseguenze potenzialmente più gravi sul medio periodo.

Per Sarri, però, l’attesa diventa sempre più complicata. Il calendario avanza, il mercato è agli sgoccioli e l’emergenza a centrocampo resta una costante. In questo contesto, il rientro di Rovella non è solo auspicabile: è diventato fondamentale.

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